OSSIDO DI PROPILENE ICSC: 0192
Novembre 2009

1,2-Epossipropano
Metilossirano
Metil etilen ossido
Propene ossido
CAS # 75-56-9 C3H6O / CH3CHCH2O
RTECS # TZ2975000 Massa molecolare: 58.1
UN # 1280
EC # 603-055-00-4
EINECS # 200-879-2
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Estremamente infiammabile. Il riscaldamento provocherà aumento di pressione con rischio di esplosione.
NO fiamme libere, NO scintille e NON fumare.
Schiuma alcool-resistente, schiuma, spruzzo d'acqua.
ESPLOSIONE Miscele vapore/aria sono esplosive.
Sistemi chiusi, ventilazione, materiale elettrico e impianto di illuminazione antideflagranti. Prevenire la formazione di cariche elettrostatiche (per es. con messa a terra). NON utilizzare aria compressa per riempire, versare o trattare. Utilizzare utensileria manuale anti innesco.
In caso di incendio: mantenere freddi i fusti, ecc., bagnandoli con acqua.
ESPOSIZIONE
RIGOROSA IGIENE!

Inalazione Tosse. Mal di gola.
Ventilazione, aspirazione localizzata, o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo. Richiedi le cure del medico se ti senti indisposto.
Cute Arrossamento.
Guanti protettivi. Vestiario protettivo.
Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare la cute con abbondante acqua o con una doccia.
Occhi Arrossamento. Dolore.
Occhiali protettivi a mascherina o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.
Sciacquare con abbondante acqua (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente). Sottoporre all'attenzione del medico.
Ingestione Mal di gola.
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.
Risciacquare la bocca. NON indurre il vomito. Sottoporre ad attenzione medica se insorgono difficoltà respiratorie e/o febbre
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Evacuare l'area pericolosa! Consultare un esperto! Rimuovere tutte le sorgenti di accensione. Protezione personale: indumento protettivo munito di autorespiratore. Ventilazione. Raccogliere il liquido che fuoriesce in contenitori asciuttisigillabili. Assorbire il liquido restante con sabbia asciutta o adsorbente inerte e spostare in un posto sicuro.
Imballaggio infrangibile; posizionare gli imballaggi fragili in contenitori infrangibili chiusi. Nota: E
Classificazione EU
Simboli: F+, T
R: 45-46-12-20/21/22-36/37/38
S: 53-45
Classificazione UN
UN classe di rischio: 3
UN gruppo di imballaggio: I
Classificazione GHS
Pericolo
Liquido e vapori altamente infiammabili
Nocivo se ingerito
Nocivo a contatto con la pelle
Nocivo se viene inalato vapore
Provoca irritazione cutanea
Provoca irritazione oculare
Sospettato di provocare alterazioni genetiche
Sospettato di provocare il cancro
Può irritare le vie respiratorie
Può essere nocivo se ingerito e penetra nelle vie aere
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Codice NFPA: H3; F4; R2;
A prova di fuoco. Separato da acidi, basi e ossidanti forti. Asciutto. Freddo. Ben chiuso. Mantenere al buio.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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OSSIDO DI PROPILENE ICSC: 0192
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
LIQUIDO INCOLORE MOLTO VOLATILE ,CON ODORE CARATTERISTICO.

PERICOLI FISICI:
Il vapore è più pesante dell'aria e può spostarsi lungo il suolo; è possibile una accensione a distanza. Per movimento, agitazione, etc, possono prodursi cariche elettrostatiche.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza puòpolimerizza violentemente sotto l'influenza di base(i), acido(i) e cloruri metallici con pericolo di incendio o esplosione.
Reagisce violentemente con cloro, ammoniaca, forti ossidanti e acidi causando pericolo di incendio e esplosione.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: 2 ppm come TWA; A3 (cancerogeno riconosciuto per l'animale con rilevanza non nota per l'uomo); SEN; (ACGIH 2009).
MAK: assorbimento cutaneo (H); Classe di cancerogenicità: 2; (DFG 2009).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione, attraverso la cute e per ingestione.

RISCHI PER INALAZIONE:
Una contaminazione dannosa dell'aria può essere raggiunta molto rapidamente per evaporazione della sostanza a 20°C .

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza e' irritante per gli occhi, la cute e il tratto respiratorio. Se ingerita la sostanza può provocare vomito, e può portare a polmonite chimica

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
Contatti ripetuti o prolungati con la cute possono causare dermatiti. E' possibile che questa sostanza sia cancerogena per l'uomo.
PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione: 34°C
Punto di fusione: -112°C
Densità relativa (acqua=1): 0.83
Solubilità in acqua, g/100ml a 20°C: 40
Tensione di vapore, kPa a 20°C: 59
Densità di vapore relativa (aria=1): 2.0
Densità relativa della miscela aria/vapore a 20°C (aria=1): 1.6
Punto di infiammabilità: -37°C c.c.
Temperatura di auto-accensione: 430°C
Limiti di esplosività, vol % in aria: 1.9-36.3
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: 0.03
Viscosità, mm²/s a 25 °C: 0.34
DATI AMBIENTALI

NOTE
NON portare a casa abiti da lavoro.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999