2,4-DICLOROFENOLO ICSC: 0438
Giugno 2010

2,4-DCP
2,4-Dicloroidrossibenzene
1-Idrossi-2,4-diclorobenzene
CAS # 120-83-2 C6H4Cl2O
RTECS # SK8575000 Massa molecolare: 163.0
UN # 2020
EC # 604-011-00-7
EINECS # 204-429-6
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Combustibile. Nella combustione libera fumi (o gas) tossici o irritanti.
NO fiamme libere.
Polvere, spruzzo d'acqua, schiuma, anidride carbonica.
ESPLOSIONE Particelle finemente disperse formano miscele esplosive in aria.
Prevenire la formazione di cariche elettrostatiche (p.es. con messa a terra).

ESPOSIZIONE
PREVENIRE LA DISPERSIONE DELLA POLVERE! PREVENIRE LA FORMAZIONE DI NEBBIE! EVITARE OGNI CONTATTO!
IN OGNI CASO CONSULTARE UN MEDICO!
Inalazione Mal di gola. Tosse. Sensazione di bruciore dietro lo sterno. Respiro affannoso. Difficoltà respiratoria. Inoltre vedi Ingestione.
Aspirazione localizzata o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo. Posizione semi eretta. Sottoporre all'attenzione del medico.
Cute PUO' ESSERE ASSORBITO! Arrossamento. Dolore. Vesciche. (Inoltre vedi Inalazione).
Guanti protettivi. Vestiario protettivo.
Indossare guanti protettivi quando si presta il primo soccorso. Rimuovere i vestiti contaminati. (Vedi Note). Usare glicole polietilenico 400 o olio vegetale per rimuovere la sostanza. Sciacquare la cute con abbondante acqua o con una doccia. Sottoporre immediatamente all'attenzione del medico .
Occhi Arrossamento. Dolore. Gravi ustioni
Visiera e protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.
Sciacquare con abbondante acqua (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente). Sottoporre immediatamente all'attenzione del medico.
Ingestione Bruciori in bocca e in gola. Dolore addominale. Tremore. Convulsioni. Shock o collasso.
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.
Risciacquare la bocca. NON indurre il vomito. Sottoporre immediatamente all'attenzione del medico.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Protezione personale: Tuta di protezione da composti chimici munita di autorespiratore. Raccogliere la sostanza sversata in contenitori; se è opportuno preumidificare per evitare la dispersione di polvere. Raccogliere il residuo con cura, poi trasferire in un posto sicuro. NON permettere che questo agente chimico contamini l'ambiente.
Non trasportare con alimenti e mangimi.
Classificazione EU
Simboli: T, N
R: 22-24-34-51/53
S: (1/2-)26-36/37/39-45-61
Classificazione UN
UN classe di rischio: 6.1
UN gruppo di imballaggio: III
Classificazione GHS
Pericolo
Nocivo se ingerito
Tossico per contatto con la pelle
Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari
Provoca danni al sistema nervoso centrale
Può provocare danni all'apparato respiratorio se inalato
Tossico per gli organismi acquatici con effeti di lunga durata
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Codice NFPA: H3; F1; R0;
A prova di fuoco. Immagazzinare in un'area senza tombini o accesso alle fogne. Provvedere al contenimento di reflui da spegnimento di incendio. Separato da ossidanti forti, alimenti e mangimi. Ventilazione lungo il pavimento.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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2,4-DICLOROFENOLO ICSC: 0438
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
CRISTALLI INCOLORE ,CON ODORE CARATTERISTICO.

PERICOLI FISICI:
In forma pulverulenta o granulare, è possibile l'esplosione della polvere miscelata con aria. Se secca, può caricarsi elettrostaticamente per movimento vorticoso, trasporto pneumatico, travaso, etc.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza si decompone per forte riscaldamento producendo fumi tossici contenenti cloro, acido cloridrico e per combustione fosgene e diossine Reagisce violentemente con acidi e forti ossidanti.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV non definito.
MAK non definito.
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione, attraverso la cute e per ingestione. Gravi effetti locali attraverso tutte le vie diesposizione.

RISCHI PER INALAZIONE:
Una contaminazione nociva dell'arianon sarà o sarà raggiunta solo molto lentamente per evaporazione di questa sostanza a 20°C; quando allo stato fuso l'evaporazione, comunque, sarà molto più veloce .

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza e' corrosiva per gli occhi, la cute e il tratto respiratorio. Corrosivo per ingestione. Il liquido caldo può causare gravi ustioni cutanee. L'esposizione alla sostanza fusa può portare ad un assorbimento cutaneo esteso e a morte rapida. L'inalazione del vapore può causare edema polmonare (vedi Note). E' indicata l'osservazione medica. La sostanza può determinare effetti sul sistema nervoso centrale

PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione: 210.0°C
Punto di fusione: 45.0°C
Densità: 1.4 g/cm3
Solubilità in acqua, g/100ml a 20°C: 0.45 (scarsa)
Tensione di vapore, Pa a 20°C: 10
Densità di vapore relativa (aria=1): 5.6
Densità relativa della miscela aria/vapore a 20°C (aria=1): 1.00
Punto di infiammabiltà: 113°C c.c.
Temperatura di auto-accensione: 500°C
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: 3.17
DATI AMBIENTALI
La sostanza è tossica per gli organismi acquatici. Durante il normale uso questa sostanza viene rilasciata nell'ambiente. Tuttavia si deve porre una grande attenzione per impedire ogni rilascio aggiuntivo, per esempio per smaltimento non appropriato.
NOTE
I sintomi dell'edema polmonare spesso non si manifestano prima di alcune ore e sono aggravati dallo sforzo fisico. Sono pertanto essenziali il riposo e l'osservazione medica. Isolare i vestiti contaminati in un sacco o in un altro contenitore sigillato.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999