DIISOPROPILAMMINA ICSC: 0449
Aprile 1997

DIPA
N-(1-metiletil)-2-Propanammina
CAS # 108-18-9 C6H15N / CH3-CH(CH3)-NH-CH(CH3)-CH3
RTECS # IM4025000 Massa molecolare: 101.2
UN # 1158
EC # 612-048-00-5
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Altamente infiammabile. Nella combustione libera fumi (o gas) tossici o irritanti.
NO fiamme libere, NO scintille e NON fumare. NO contatto con ossidanti.
Polvere, schiuma alcool-resistente, spruzzo d'acqua, anidride carbonica.
ESPLOSIONE Miscele vapore/aria sono esplosive.
Sistemi chiusi, ventilazione, materiale elettrico e impianto di illuminazione antideflagranti. Prevenire la formazione di cariche elettrostatiche (per es. con messa a terra).
In caso di incendio: mantenere freddi i fusti, ecc., bagnandoli con acqua.
ESPOSIZIONE
PREVENIRE LA FORMAZIONE DI NEBBIE! RIGOROSA IGIENE!

Inalazione Sensazione di bruciore. Tosse. Mal di testa. Nausea. Respiro affannoso. I sintomi possono presentarsi in ritardo (vedi Note).
Ventilazione, aspirazione localizzata, o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo. Posizione semi eretta. Può essere necessaria la respirazione artificiale. Sottoporre all'attenzione del medico.
Cute PUO' ESSERE ASSORBITO! Dolore. Vesciche.
Vestiario protettivo.
Prima sciacquare con abbondante acqua, poi rimuovere i vestiti contaminati e sciacquare ancora. Sottoporre all'attenzione del medico.
Occhi Arrossamento. Dolore. Vista offuscata. Gravi ustioni profonde.
Occhiali di sicurezza, o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione Crampi addominali. Sensazione di bruciore. Nausea. Shock o collasso. Mal di gola.
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.
Risciacquare la bocca. NON indurre il vomito. Sottoporre all'attenzione del medico.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Raccogliere il liquido fuoriuscito e sversato in contenitori sigillabili il più lontano possibile. Assorbire il liquido restante con sabbia o adsorbente inerte e spostare in un posto sicuro. NON eliminare in fognatura. Poi lavare via il residuo con acqua abbondante. Protezione personale: indumento protettivo munito di autorespiratore.
Classificazione EU
Simboli: F, Xi
R: 11-36/37/38
S: (2-)9-16
Classificazione UN
UN classe di rischio: 3
UN Rischi supplementari: 8
UN gruppo di imballaggio: II
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Codice NFPA: H3; F3; R0;
Separato da ossidanti forti, acidi forti. Freddo. Ben chiuso. Mantenere in un locale ben ventilato.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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DIISOPROPILAMMINA ICSC: 0449
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
LIQUIDO INCOLORE , CON ODORE CARATTERISTICO.

PERICOLI FISICI:
Il vapore è più pesante dell'aria e può spostarsi lungo il suolo; è possibile una accensione a distanza .

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza si decompone per forte riscaldamento producendo fumi tossici di ossidi di azoto. La sostanza è una base forte, reagisce violentemente con acidi ed è corrosiva per rame e zinco e loro leghe, alluminio e acciaio sottoposto a trattamento galvanico. Reagisce violentemente con ossidanti causando pericolo di incendio ed esplosione. Attacca alcuni tipi di plastiche.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: 5 ppm; 21 mg/m³ (cute) (ACGIH 1996).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione dei suoi vapori , attraverso la cute e per ingestione.

RISCHI PER INALAZIONE:
Una contaminazione dannosa dell'aria può essere raggiunta molto rapidamente per evaporazione della sostanza a 20°C .

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
Provoca copiosa lacrimazione. Il vapore e' corrosiva per gli occhi ed il tratto respiratorio. Inalazione di vapore può causare edema polmonare (vedi Note). Il contatto del liquido o dei vapori con gli occhi può causare disturbi visivi. L'esposizione può portare alla morte. Gli effetti possono essere ritardati. E' indicata l'osservazione medica.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
Contatti ripetuti o prolungati con la cute possono causare dermatiti.
PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione: 84°C
Punto di fusione: (vedere Note) -61°C
Densità relativa (acqua=1): 0.72
Solubilità in acqua: insolubile
Tensione di vapore, kPa a 20°C: 9.3
Densità di vapore relativa (aria=1): 3.5
Punto di infiammabilità: -6°C o.c.
Temperatura di auto-accensione: 316°C
Limiti di esplosività, vol % in aria: 0.8-7.1
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: 1.64
Temperatura critica (NOT sulla scheda): 249°C
DATI AMBIENTALI
La sostanza è nociva per gli organismi acquatici.
NOTE
Altri punti di fusione registrati: -91°C e -96°C. I sintomi dell'edema polmonare spesso non si manifestano prima di alcune ore e sono aggravati dallo sforzo fisico. Sono pertanto essenziali il riposo e l'osservazione medica. Si deve prevedere l'immediata somministrazione di una appropriata terapia inalatoria da parte di un medico o personale da lui/lei autorizzato.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999