ISOFORONE DIISOCIANATO ICSC: 0499
Novembre 2008

3-Isocianatometil - 3,5,5-trimetilcicloesil isocianato
Estere metilenico (3,5,5-trimetil-3, 1-cicloesilene) dell'acido isocianico
IPDI
CAS # 4098-71-9 C12H18N2O2 / (CH3)2C6H7(CH3)(N=C=O)CH2N=C=O
RTECS # NQ9370000 Massa molecolare: 222.3
UN # 2290
EC # 615-008-00-5
EINECS # 223-861-6
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Combustibile. Nella combustione libera fumi (o gas) tossici o irritanti. Il riscaldamento provocherà aumento di pressione con rischio di esplosione.
NO fiamme libere.
Polvere, spruzzo d'acqua, schiuma, anidride carbonica.
ESPLOSIONE


ESPOSIZIONE
EVITARE OGNI CONTATTO!

Inalazione Tosse. Mal di gola. Sensazione di bruciore.
Sistema chiuso.
Aria fresca, riposo. Posizione semi eretta. Sottoporre all'attenzione del medico.
Cute Arrossamento. Dolore. Gravi ustioni cutanee.
Guanti protettivi. Vestiario protettivo.
Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone. Sottoporre all'attenzione del medico .
Occhi Arrossamento. Dolore.
Visierao protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.
Sciacquare con abbondante acqua (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente). Sottoporre immediatamente all'attenzione del medico.
Ingestione Mal di gola. Sensazione di bruciore. Dolore addominale.
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.
Risciacquare la bocca. NON indurre il vomito. Dare da bere uno o due bicchieri di acqua. Sottoporre all'attenzione del medico.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Protezione personale: tuta di protezione da composti chimici munita di autorespiratore. Raccogliere il liquido che fuoriesce in contenitori coperti. Assorbire il liquido restante con sabbia o adsorbente inerte e spostare in un posto sicuro. Trattare il liquido residuo con una soluzione diluita di ammoniaca. NON permettere che questo agente chimico contamini l'ambiente.
A tenuta d'aria. Non trasportare con alimenti e mangimi. Nota: 2
Classificazione EU
Simboli: T, N
R: 23-36/37/38-42/43-51/53
S: (1/2-)26-28-38-45-61
Classificazione UN
UN classe di rischio: 6.1
UN gruppo di imballaggio: III
Classificazione GHS
Pericolo
Mortale se viene inalata nebbia
Nocivo a contatto con la pelle
Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari
Provoca grave irritazione oculare
Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato
Può provocare una reazione allergica della pelle
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Transport Emergency Card: TEC (R) - 61S2290.or 61GT1-III
Codice NFPA: H2; F1; R1; W
Separato da basi forti, acidi, alcoli, ammine, ammidi, fenoli, mercaptani,
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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ISOFORONE DIISOCIANATO ICSC: 0499
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
LIQUIDO INCOLORE, TENDENTE AL GIALLO , CON ODORE PUNGENTE.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza può polimerizzare per riscaldamento e sotto l'influenza di basi forti e composti metallici. La sostanza si decompone per combustione producendo fumi tossici e corrosivi, contenenti acido cianidrico e ossidi di azoto Reagisce violentemente con acidi, alcooli, ammine, basi, ammidi, fenoli e mercaptani, causando pericolo di effetti tossici e di incendio e esplosione. Attacca la plastica, la gomma.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: 0.005 ppm come TWA (ACGIH 2008).
MAK: 0.005 ppm Categoria limitazione di picco: I(1); sensibilizzazione del tratto respiratorio e della cute (Sah); Gruppo di rischio per la gravidanza: D; (DFG 2008).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione dei suoi aerosol e attraverso la cute.

RISCHI PER INALAZIONE:
Una contaminazione dannosa dell'aria può essere raggiunta assai rapidamente per evaporazione della sostanza a 20°C per nebulizzazione.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza e' corrosiva per la cute e e' gravementeirritante per gli occhi L'aerosol e' irritante per il tratto respiratorio

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
Contatti ripetuti o prolungati possono causare sensibilizzazione cutanea. Esposizioni ripetute o prolungate per inalazione possono causare asma. Vedi NOTE.
PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione a 1,33kPa: 158°C Si decompone a 310 °C
Punto di fusione: -60°C
Densità relativa (acqua=1): 1.06
Solubilità in acqua: 15 mg/l reazione
Tensione di vapore, Pa a 20°C: 0.04
Densità relativa della miscela aria/vapore a 20°C (aria=1): 1.0
Punto di infiammabilità: 155°C c.c.
Temperatura di auto-accensione: 430°C
Limiti di esplosività, vol % in aria: 0.7-4.5
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: 4.75 (calc.)
DATI AMBIENTALI
Questa sostanza può essere pericolosa per l'ambiente; una attenzione particolare deve essere posta a organismi acquatici.
NOTE
Chiunque abbia avuto sintomi di asma causata dal contatto con questa sostanza, dovrebbe evitare ogni ulteriore contatto. L'odore è un avvertimento insufficiente di superamento del limite d'esposizione. NON portare a casa abiti da lavoro.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999