1-NAFTILAMMINA ICSC: 0518
Ottobre 2000

alfa-Naftilammina
1-Amminonaftalene
CAS # 134-32-7 C10H9N
RTECS # QM1400000 Massa molecolare: 143.2
UN # 2077
EC # 612-020-00-2
EINECS # 205-138-7
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Combustibile. Nella combustione libera fumi (o gas) tossici o irritanti.
NO fiamme libere.
Polvere, schiuma alcool-resistente, spruzzo d'acqua, anidride carbonica.
ESPLOSIONE


ESPOSIZIONE
PREVENIRE LA DISPERSIONE DELLA POLVERE! EVITARE OGNI CONTATTO!

Inalazione Labbra o unghie blu. Cute blu. Stato confusionale. Vertigine. Mal di testa. Respiro affannoso. Debolezza.
Aspirazione localizzata o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo. Sottoporre all'attenzione del medico.
Cute PUO' ESSERE ASSORBITO! Arrossamento.
Guanti protettivi. Vestiario protettivo.
Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone.
Occhi Arrossamento. Dolore.
Occhiali di sicurezza, o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione Labbra o unghie blu. Cute blu. Vertigine. Mal di testa. Nausea.
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro. Lavarsi le mani prima di mangiare.
Risciacquare la bocca. Sottoporre all'attenzione del medico.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
NON eliminare in fognatura. Raccogliere la sostanza sversata in contenitori sigillabili. Raccogliere il residuo con cura, poi trasferire in un posto sicuro. NON permettere che questo agente chimico contamini l'ambiente. (Protezione personale straordinaria: respiratore con filtro P3 per particelle tossiche.)
Non trasportare con alimenti e mangimi.
Classificazione EU
Simboli: Xn, N
R: 22-51/53
S: (2-)24-61
Classificazione UN
UN classe di rischio: 6.1
UN gruppo di imballaggio: III
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Transport Emergency Card: TEC (R) - 61G12c. Codice NFPA: H2; F1; R0;
Asciutto. Mantenere al buio. Ben chiuso.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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1-NAFTILAMMINA ICSC: 0518
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
CRISTALLI BIANCHI , CON ODORE CARATTERISTICO. DIVENTA ROSSO PER ESPOSIZIONE ALL'ARIA, ALLA LUCE E ALL'UMIDITÀ.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza si decompone per combustione producendo ossidi di azotoe
monossido di carbonio.
La sostanza è una base debole.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV non definito. MAK non definito.
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione e attraverso la cute e per ingestione.

RISCHI PER INALAZIONE:
L'evaporazione a 20°C è trascurabile; una concentrazione dannosa di particelle aereodisperse può tuttavia essere raggiunta rapidamente.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza e' mediamente irritante per gli occhi e la cute. La sostanza può determinare effetti sul sangue , causando formazione di metaemoglobina. Gli effetti possono essere ritardati. E' indicata l'osservazione medica. Vedi Note.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
Vedere Note.
PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione: 300.8°C
Punto di fusione: 50.0°C
Densità: 1.12 g/cm3
Solubilità in acqua: insolubile
Tensione di vapore, Pa a 20°C: 0.53
Densità di vapore relativa (aria=1): 4.93
Punto di infiammabilità: 157°C c.c.
Temperatura di auto-accensione: 460°C
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: 2.25
DATI AMBIENTALI
La sostanza è nociva per gli organismi acquatici. Si raccomanda vivamente che questa sostanza non sia immessa nell'ambiente.
NOTE
In funzione del grado di esposizione, sono indicati esami clinici periodici. In caso di avvelenamento con questa sostanza è necessario uno specifico trattamento; devono essere disponibili mezzi opportuni e relative istruzioni. I tumori alla vescica riferiti a seguito di esposizione professionale a 1-naftilammina possono essere dovuti alla contaminazione con 2-naftilammina che è cancerogeno per l'uomo.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


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(c) IPCS, CEC 1999