2-IDROSSIPROPIL ACRILATO ICSC: 0899
Marzo 2009

beta-Idrossipropil acrilato
1,2-Propanediol-1-acrilato
2-Idrossipropil estere dell'acido acrilico
Propilen glicol monoacrilato
CAS # 999-61-1 C6H10O3 / CH2=CHCOOCH2CH(CH3)OH
RTECS # AT1925000 Massa molecolare: 130.2
UN # 2927
EC # 607-108-00-2
EINECS # 213-663-8
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Combustibile. Nella combustione libera fumi (o gas) tossici o irritanti.
NO fiamme libere.
Spruzzo d'acqua, polvere anidra, schiuma alcool-resistente, anidride carbonica.
ESPLOSIONE Oltre 65°C possono formarsi miscele vapore/aria esplosive .
A temperature superiori a 65°C usare un sistema chiuso,ventilazione.
In caso di incendio: mantenere freddi i fusti, ecc., bagnandoli con acqua.
ESPOSIZIONE
EVITARE OGNI CONTATTO! PREVENIRE LA FORMAZIONE DI NEBBIE!

Inalazione Tosse. Mal di gola. Sensazione di bruciore. Respiro affannoso. Difficoltà respiratoria.
Ventilazione, aspirazione localizzata, o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo. Posizione semi eretta. Sottoporre all'attenzione del medico.
Cute PUO' ESSERE ASSORBITO! Arrossamento. Dolore. Ustioni cutanee. Vesciche.
Guanti protettivi. Vestiario protettivo.
Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare la cute con abbondante acqua o con una doccia. Sottoporre immediatamente all'attenzione del medico .
Occhi Arrossamento. Dolore. Vista offuscata. Gravi ustioni profonde.
Visiera o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.
Sciacquare con abbondante acqua (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente). Sottoporre immediatamente all'attenzione del medico.
Ingestione Bruciori in bocca e in gola. Dolore addominale. Vomito. Shock o collasso.
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.
Risciacquare la bocca. NON indurre il vomito. Sottoporre immediatamente all'attenzione del medico.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Protezione personale: indumento protettivo munito di autorespiratore. NON permettere che questo agente chimico contamini l'ambiente. Raccogliere il liquido che fuoriesce in contenitori coperti. Assorbire il liquido restante con sabbia o adsorbente inerte e spostare in un posto sicuro.
Non trasportare con alimenti e mangimi. Nota: C e D
Classificazione EU
Simboli: T
R: 23/24/25-34-43
S: (1/2-)26-36/37/39-45
Classificazione UN
UN classe di rischio: 6.1
UN Rischi supplementari: 8
UN gruppo di imballaggio: I
Classificazione GHS
Pericolo
Liquido combustibile
Tossico se ingerito
Mortale a contatto con la pelle
Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari
Può provocare una reazione allergica della pelle
Può provocare danni al tratto respiratorio se inalato
Può essere nocivo se ingerito e penetra nelle vie aere
Tossico per gli organismi acquatici
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Codice NFPA: H3; F1; R2;
Separato da alimenti e mangimi. Freddo. Mantenere al buio. Immagazzinare solo se stabilizzato. Non immagazzinare o trasportare in (Vedi Note).. Provvedere al contenimento di reflui da spegnimento di incendio. Immagazzinare in un'area senza tombini o accesso alle fogne.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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2-IDROSSIPROPIL ACRILATO ICSC: 0899
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
LIQUIDO INCOLORE.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza puòpolimerizzare per forte riscaldamento e sotto l'influenza di luce e perossidi. La sostanza si decompone per forte riscaldamento producendo fumi tossici e corrosivi contenenti acroleina Reagisce violentemente con acidi forti basi forti forti ossidanti e perossidi causando pericolo di incendio.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: 0.5 ppm come TWA (cute) SEN (ACGIH 2009).
MAK non definito.
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo attraverso la cute e per ingestione. Gravi effetti locali attraverso tutte le vie diesposizione.

RISCHI PER INALAZIONE:
Una contaminazione dannosa dell'aria sarà raggiunta abbastanza lentamente per evaporazione della sostanza a 20°C .

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza e' corrosiva per gli occhi, la cute, ed il tratto respiratorio. Corrosivo per ingestione. Inalazione può causare edema polmonare, ma solo dopo che si siano manifestati iniziali effetti corrosivi su occhi e/o vie respiratorie. Se ingerita la sostanza può provocare vomito, e può portare a polmonite chimica Vedi Note.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
Contatti ripetuti o prolungati con la cute possono causare dermatiti. Contatti ripetuti o prolungati possono causare sensibilizzazione cutanea. Vedi NOTE.
PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione: 191°C
Densità relativa (acqua=1): 1.1
Solubilità in acqua, g/100ml a 25°C: 100 (buona)
Tensione di vapore, Pa a 20°C: 5
Densità di vapore relativa (aria=1): 4.5
Densità relativa della miscela aria/vapore a 20°C (aria=1): 1.0
Punto di infiammabilità: 65°C
Limiti di esplosività, vol % in aria: 1.4-?
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: 0.35
DATI AMBIENTALI
La sostanza è tossica per gli organismi acquatici. Si raccomanda vivamente che questa sostanza non sia immessa nell'ambiente.
NOTE
NON portare a casa abiti da lavoro. E' possibile una sensibilizzazone crociata cutanea con altri acrilati. L'aggiunta di uno stabilizzante o inibitore può modificare le proprietà tossicologiche della sostanza, consultare un esperto. L'efficacia degli inibitori fenolici è legata alla presenza di ossigeno. Stoccare sotto aria piuttosto che sotto atmosfera inerte. Vedi Idrossipropil acrilato, isomeri ICSC 1742.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
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