TRIETILENETETRAMMINA ICSC: 1123
Aprile 2009

N,N'-Bis(2-amminoetil)-1,2-etanodiammina
3,6-Diazaottano-1,8-diammina
Trientina
TETA
CAS # 112-24-3 C6H18N4 / (NH2CH2CH2NHCH2)2
RTECS # YE6650000 Massa molecolare: 146.3
UN # 2259
EC # 612-059-00-5
EINECS # 203-950-6
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Combustibile. Nella combustione libera fumi (o gas) tossici o irritanti. (Vedi Pericoli Chimici)
NO fiamme libere. NO contatto con ossidanti.
Polvere, schiuma alcool-resistente, spruzzo d'acqua, anidride carbonica.
ESPLOSIONE Rischio di incendio ed esplosione. a contatto con ossidanti (Vedi Pericoli Chimici)

In caso di incendio: mantenere fredde le bombole ecc., bagnandole con acqua.
ESPOSIZIONE
PREVENIRE LA FORMAZIONE DI NEBBIE! EVITARE OGNI CONTATTO!
IN OGNI CASO CONSULTARE UN MEDICO!
Inalazione Mal di gola. Tosse. Sensazione di bruciore. Difficoltà respiratoria. Respiro affannoso.
Ventilazione, aspirazione localizzata, o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo. Posizione semi eretta. Sottoporre all'attenzione del medico.
Cute Arrossamento. Dolore. Ustioni cutanee. Vesciche.
Guanti protettivi. Vestiario protettivo.
Primo sciacquare con acqua per almeno 15 minuti, quindi rimuovere i vestiti contaminati e sciacquare ancora Sottoporre immediatamente all'attenzione del medico .
Occhi Arrossamento. Dolore. Perdita della vista. Gravi ustioni profonde.
Visiera o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.
Sciacquare con abbondante acqua (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente). Sottoporre immediatamente all'attenzione del medico.
Ingestione Bruciori in bocca e in gola. Sensazione di bruciore in gola e nel petto. Dolore addominale. Shock o collasso.
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro. Lavarsi le mani prima di mangiare.
Risciacquare la bocca. NON indurre il vomito. Sottoporre immediatamente all'attenzione del medico.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Tuta di protezione da composti chimici munita di autorespiratore. NON permettere che questo agente chimico contamini l'ambiente. Raccogliere il liquido che fuoriesce in contenitori sigillabili. Assorbire il liquido restante con sabbia o adsorbente inerte e spostare in un posto sicuro.
Non trasportare con alimenti e mangimi.
Classificazione EU
Simboli: C
R: 21-34-43-52/53
S: (1/2-)26-36/37/39-45-61
Classificazione UN
UN classe di rischio: 8
UN gruppo di imballaggio: II
Classificazione GHS
Pericolo
Tossico a contatto con la pelle
Può essere nocivo se ingerito
Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari
Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato
Può provocare una reazione allergica della pelle
Tossico per gli organismi acquatici
Tossico per gli organismi acquatici con effeti di lunga durata
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Codice NFPA: H3; F1; R0;
Separato da alimenti e mangimi Vedi Pericoli Chimici. Freddo. Immagazzinare in un'area senza tombini o accesso alle fogne. Provvedere al contenimento di reflui da spegnimento di incendio.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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TRIETILENETETRAMMINA ICSC: 1123
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
LIQUIDO VISCOSO, INCOLORE TENDENTE AL GIALLO, IGROSCOPICO ,CON ODORE CARATTERISTICO.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza si decompone per forte riscaldamento producendo fumi tossici contenenti ossidi di azoto. La sostanza è una base forte, reagisce violentemente con acidi ed è corrosiva per alluminio, rame e zinco. Reagisce violentemente con numerosi composti organici e inorganici, specialmente i forti ossidanti, , che causa pericolo di incendio e esplosione. e producendo fumi tossici. Attacca alcuni rivestimenti e alcune forme di plastica e gomma.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV non definito.
MAK: sensibilizzazione della cute (Sh); (DFG 2008).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione dei suoi vapori, attraverso la cutee per ingestione. Gravi effetti locali . attraverso tutte le vie diesposizione

RISCHI PER INALAZIONE:
Non può essere fornita alcuna indicazione circa la velocità con cui si raggiunge una concentrazione pericolosa di questa sostanza in aria.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza e' corrosiva per gli occhi, la cute e il tratto respiratorio. Corrosivo per ingestione. Inalazione può causare edema polmonare, ma solo dopo che si siano manifestati iniziali effetti corrosivi su occhi e/o vie respiratorie.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
Contatti ripetuti o prolungati possono causare sensibilizzazione cutanea. Esposizioni ripetute o prolungate per inalazione possono causare asma. Vedi NOTE.
PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione: 277°C
Punto di fusione: -35°C
Densità: 0.98 g/cm3
Solubilità in acqua: miscibile
Tensione di vapore, Pa a 20°C: 1.3
Densità di vapore relativa (aria=1): 5.04
Densità relativa della miscela aria/vapore a 20°C (aria=1): 1.00
Punto di infiammabiltà: 135°C c.c.
Temperatura di auto-accensione: 335°C
Limiti di esplosività, vol % in aria: 1.1 -
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: -1.4 - -1.66
Viscosità, mm²/s a 20 °C: 27.24
DATI AMBIENTALI
La sostanza è tossica per gli organismi acquatici. La sostanza può causare effetti a lungo termine nell'ambiente acquatico. Si raccomanda vivamente che questa sostanza non sia immessa nell'ambiente.
NOTE
I sintomi dell'asma spesso non si manifestano prima di alcune ore e sono aggravati dallo sforzo fisico. Sono pertanto essenziali il riposo e l'osservazione da parte medica. Si deve prevedere l'immediata somministrazione di una appropriata terapia inalatoria da parte di un medico o personale da lui/lei autorizzato. Chiunque abbia avuto sintomi di asma causata dal contatto con questa sostanza, dovrebbe evitare ogni ulteriore contatto.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999