ARSENITO DI PIOMBO(II) ICSC: 1212
Ottobre 1999

Piombo arsenito
Piombo metaarsenito
CAS # 10031-13-7 As2O4Pb / Pb(AsO2)2
RTECS # OF8600000 Massa molecolare: 421.0
UN # 1618
EC # 033-002-00-5
EINECS # 233-083-9
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Non combustibile. Nella combustione libera fumi (o gas) tossici o irritanti.

In caso di incendio nell'ambiente circostante: utilizzare appropriati mezzi antincendio.
ESPLOSIONE


ESPOSIZIONE
PREVENIRE LA DISPERSIONE DELLA POLVERE! EVITARE OGNI CONTATTO! EVITARE L'ESPOSIZIONE DI DONNE IN GRAVIDANZA!
IN OGNI CASO CONSULTARE UN MEDICO!
Inalazione Tosse. Mal di testa. Difficoltà respiratoria. Debolezza. Mal di gola. Vedi Ingestione.
Sistema chiuso e ventilazione.
Aria fresca, riposo. Sottoporre all'attenzione del medico.
Cute Arrossamento.
Guanti protettivi. Vestiario protettivo.
Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone. Sottoporre all'attenzione del medico .
Occhi Arrossamento. Dolore.
Visiera o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie se in presenza di polvere.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione Dolore addominale. Diarrea. Vomito. Sensazione di bruciore. in gola e nel petto Shock o collasso.
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro. Lavarsi le mani prima di mangiare.
Risciacquare la bocca. Somministrare carbone attivo in acqua. Indurre il vomito (SOLO A PERSONE COSCIENTI!). Sottoporre all'attenzione del medico.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Aspirare il materiale sversato. Raccogliere il residuo con cura, poi trasferire in un posto sicuro. NON permettere che questo agente chimico contamini l'ambiente. Tuta di protezione da composti chimici munita di autorespiratore.
Imballaggio infrangibile; posizionare gli imballaggi fragili in contenitori infrangibili chiusi. Non trasportare con alimenti e mangimi. Inquinante per l'ambiente marino. Nota: A, 1
Classificazione EU
Simboli: T, N
R: 23/25-50/53
S: (1/2-)20/21-28-45-60-61
Classificazione UN
UN classe di rischio: 6.1
UN gruppo di imballaggio: II
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Transport Emergency Card: TEC (R) - 61GT5-II.
Separato da ossidanti forti, acidi forti, alimenti e mangimi. Ben chiuso.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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ARSENITO DI PIOMBO(II) ICSC: 1212
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
POLVERE BIANCA.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza si decompone per forte riscaldamento producendo fumi tossici di arsenico e piombo. Reagisce con ossidanti. Reagisce violentemente con acidi forti.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: (come Pb) 0.05 mg/m³ come TWA;
A3 (cancerogeno riconosciuto per l'animale con rilevanza non nota per l'uomo);
TLV: (come As) 0.01 mg/m³ come TWA;
A1 (cancerogeno riconosciuto per l'uomo); BEI pubblicato;
(ACGIH 2004).
MAK: Classe di cancerogenicità: 1; Gruppo mutageno per le cellule germinali: 3A; (DFG 2004).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione e per ingestione.

RISCHI PER INALAZIONE:
L'evaporazione a 20°C è trascurabile; una concentrazione dannosa di particelle aereodisperse può tuttavia essere raggiunta rapidamente quando disperso.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza e' irritante per gli occhi,
la cute e il tratto respiratorio.
La sostanza può determinare effetti sul sistema nervoso centrale, sul
tratto gastrointestinale, sul
sistema cardiovascolare, sui
reni , causando grave gastroenterite, perdite di fluidi e elettroliti, shock e disfunzione renale. L'esposizione superiore all'OEL può portare alla morte. Gli effetti possono essere ritardati. E' indicata l'osservazione medica.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
Contatti ripetuti o prolungati con la cute possono causare dermatiti. La sostanza può avere effetto sulla cute, sulle mucose, sul midollo osseo, sul sangue, sul sistema cardiovascolare, sui reni, sul fegato e sul sistema nervoso , causando disordini della pigmentatione, perforazione del setto nasale, lesioni alle cellule ematiche, anemia, disordini cardiaci, danni renali, danni epatici e neuropatia. Questa sostanza è cancerogena per l'uomo. Causa tossicità per la riproduzione o lo sviluppo umano.
PROPRIETÀ FISICHE
Densità: 5.85 g/cm3
Solubilità in acqua: insolubile
DATI AMBIENTALI
Questa sostanza può essere pericolosa per l'ambiente; una attenzione particolare deve essere posta agli organismi acquatici. Si raccomanda vivamente che questa sostanza non sia immessa nell'ambiente.
NOTE
In funzione del grado di esposizione, sono indicati esami clinici periodici. NON portare a casa abiti da lavoro.
La scheda è stata aggiornata parzialmente in Aprile 2005. Vedi sezioni dei Limiti di Esposizione Occupazionale, Risposta di emergenza. Ottobre 2005: vedi sezione degli Effetti dell'esposizione ripetuta o a lungo termine.

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999