TRIFLUORURO DI AZOTO ICSC: 1234
Ottobre 2004

Floruro di azoto
Trifluoroammina
Trifluoroammonio
Perfluoroammonio
CAS # 7783-54-2 NF3
RTECS # QX1925000 Massa molecolare: 71.0
UN # 2451
EINECS # 232-007-1
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Non combustibile ma facilita la combustione di altre sostanze. Nella combustione libera fumi (o gas) tossici o irritanti. Il riscaldamento provocherà aumento di pressione con rischio di esplosione.
NO contatto con sostanze infiammabili. NO contatto con agenti riducenti.
In caso di incendio nell'ambiente circostante: utilizzare appropriati mezzi antincendio.
ESPLOSIONE

In caso di incendio: mantenere fredde le bombole ecc., bagnandole con acqua.
ESPOSIZIONE


Inalazione
Ventilazione, aspirazione localizzata, o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo.
Cute

Rimuovere i vestiti contaminati.
Occhi
Occhiali protettivi a mascherina.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione


RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Ventilazione. MAI gettare acqua direttamente sul liquido. Protezione personale: autorespiratore.
Classificazione UN
UN classe di rischio: 2.2
UN Rischi supplementari: 5.1
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Transport Emergency Card: TEC (R) - 20G1O.
A prova di fuoco se all'interno di un edificio. Separato da sostanze infiammabili e riducenti, Freddo.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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TRIFLUORURO DI AZOTO ICSC: 1234
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
GAS INCOLORE , CON ODORE CARATTERISTICO.

PERICOLI FISICI:
Il gas è più pesante dell'aria. e può accumularsi negli strati inferiori causando una carenza di ossigeno.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza si decompone per forte riscaldamento producendo fumi tossici contenenti fluoruro. La sostanza è un forte ossidante e reagisce con materiali combustibili e riducenti. Reagisce violentemente con ammoniaca, monossido di carbonio, diborano, idrogeno, acido solfidrico, metano o tetrafluoroidrazina, causando pericolo di esplosione . Attacca il metallo. La sostanza è decomposta da scintille elettriche.

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: 10 ppm come TWA;
BEI pubblicato;
(ACGIH 2004).
MAK non definito.
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione.

RISCHI PER INALAZIONE:
Causa una perdita, può essere raggiunta molto rapidamente una concentrazione dannosa di questo gas in aria .

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
La sostanza può avere effetto sul fegato e sui reni. Inalazioni ripetute o prolungate possono causare fluorosi.
PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione: -129°C
Punto di fusione: -208.5°C
Densità relativa (acqua=1): vedi Note
Solubilità in acqua: insolubile
Densità relativa della miscela aria/vapore a 20°C (aria=1): 2.45
DATI AMBIENTALI

NOTE
Densità del liquido al punto di ebollizione: 1.885 kg/l. L'odore è un avvertimento insufficiente di superamento del limite d'esposizione. La metaemoglobinemia è stata osservata negli animali, ma la rilevanza per l'uomo non è chiara. Capovolgere la bombola che perde nella parte superiore per prevenire fuoriuscita di gas liquefatto. Indossare dispositivi di protezione durante questa operazione. Controllare il contenuto di ossigeno prima di entrare nell'area. Elevate concentrazioni in atmosfera determinano carenza di ossigeno con rischio di perdita di conoscenza o morte.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999