DIOSSIDO DI URANIO ICSC: 1251
Marzo 1995

Ossido uranoso
Ossido di uranio nero
CAS # 1344-57-6 UO2
RTECS # YR4705000 Massa molecolare: 270.0
UN #
EC # 092-002-00-3
EINECS # 215-700-3
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Combustibile.
NO fiamme libere.
Spruzzo d'acqua, polvere.
ESPLOSIONE


ESPOSIZIONE
PREVENIRE LA DISPERSIONE DELLA POLVERE! RIGOROSA IGIENE!
IN OGNI CASO CONSULTARE UN MEDICO!
Inalazione
Evitare l'inalazione di polvere fine e nebbia. Ventilazione (no se in polvere), aspirazione localizzata, o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo. Sottoporre all'attenzione del medico.
Cute
Guanti protettivi.
Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone. Sottoporre all'attenzione del medico .
Occhi Arrossamento. Dolore.
Occhiali protettivi a mascherina o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie se in presenza di polvere.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro. Lavarsi le mani prima di mangiare.
Risciacquare la bocca. Sottoporre all'attenzione del medico.
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Raccogliere la sostanza sversata in contenitori sigillabili; se è opportuno preumidificare per evitare la dispersione di polvere. poi trasferire in un posto sicuro. Protezione personale: respiratore con filtro P3 per particelle tossiche.
Nota: A
Classificazione EU
Simboli: T+, N
R: 26/28-33-51/53
S: (1/2-)20/21-45-61
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO

Ben chiuso.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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DIOSSIDO DI URANIO ICSC: 1251
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
CRISTALLI> NERI TENDENTI AL MARRONE O POLVERE NERA TENDENTE AL MARRONE.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza può accendersi spontaneamente al contatto con aria quando riscaldata oltre 700°C..

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: (come U) 0.2 mg/m³ come TWA;
0.6 mg/m³ come STEL;
A1 (cancerogeno riconosciuto per l'uomo); (ACGIH 2004).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione dei suoi aerosol.>

RISCHI PER INALAZIONE:
L'evaporazione a 20°C è trascurabile; una concentrazione dannosa di particelle aereodisperse può tuttavia essere raggiunta rapidamente a spruzzo o quando disperso, specialmente se pulverulento.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza e' irritante per gli occhi.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE RIPETUTA O A LUNGO TERMINE:
I polmoni possono essere danneggiati per un'esposizione ripetuta o prolungata per mezzo di particelle di polvere.
PROPRIETÀ FISICHE
Punto di fusione: 2865°C
Densità relativa (acqua=1): 11.0
Solubilità in acqua: insolubile
DATI AMBIENTALI

NOTE
Esistono riscontri insufficienti sugli effetti della sostanza sulla salute umana, per cui devono essere assunte le massime precauzioni. NON portare a casa abiti da lavoro. La scheda è stata aggiornata parzialmente in Aprile 2005. Vedi sezione dei Limiti di Esposizione Occupazionale.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999