ALLIL PROPIL DISOLFURO ICSC: 1422
Ottobre 2001

2-Propenil propil disolfuro
Olio di cipolla
CAS # 2179-59-1 C6H12S2 / CH2=CHCH2SSCH2CH2CH3
RTECS # JO0350000 Massa molecolare: 148.3
UN # 1993
EINECS # 218-550-7
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Combustibile. Nella combustione libera fumi (o gas) tossici o irritanti.
NO fiamme libere.
Schiuma, polvere anidra, anidride carbonica.
ESPLOSIONE Oltre 56°C possono formarsi miscele vapore/aria esplosive.
A temperature superiori a 56°C usare un sistema chiuso,ventilazione.

ESPOSIZIONE


Inalazione Sensazione di bruciore. Tosse. Pesantezza toricaca. Nausea. Vomito.
Ventilazione, aspirazione localizzata, o protezione delle vie respiratorie.
Aria fresca, riposo.
Cute Sensazione di bruciore. Arrossamento.
Guanti protettivi.
Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone.
Occhi Arrossamento. Dolore. Provoca copiosa lacrimazione.
Occhiali protettivi a mascherina, o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.

RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Raccogliere il liquido fuoriuscito e sversato in contenitori sigillabili il più lontano possibile. Assorbire il liquido restante con sabbia o adsorbente inerte e spostare in un posto sicuro. Tuta di protezione da composti chimici munita di autorespiratore.
Classificazione UN
UN classe di rischio: 3
UN gruppo di imballaggio: III
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Transport Emergency Card: TEC (R)-30GF1-III
Separato da ossidanti.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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ALLIL PROPIL DISOLFURO ICSC: 1422
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
LIQUIDO GIALLO PALLIDO , CON ODORE PUNGENTE.

PERICOLI CHIMICI:
La sostanza si decompone per combustione producendo ossidi di zolfo. Reagisce con ossidanti.


LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV: 2 ppm come TWA,
3 ppm come STEL Proposte di modifica: 0.5 ppm SEN;
(ACGIH 2004). MAK: 2 ppm,
12 mg/m³ Categoria limitazione di picco: I(1); (DFG 2004).
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per inalazione e per ingestione.

RISCHI PER INALAZIONE:
Una contaminazione dannosa dell'aria può essere raggiunta assai rapidamente per evaporazione della sostanza a 20°C .

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza e' irritante per gli occhi,
la cute e il tratto respiratorio.


PROPRIETÀ FISICHE
Punto di ebollizione a 2.1kPa: 66-69°C
Punto di fusione: -15°C
Densità relativa (acqua=1): 0.9
Solubilità in acqua: insolubile
Tensione di vapore, Pa a 20°C: 50
Densità di vapore relativa (aria=1): 5.1
Densità relativa della miscela aria/vapore a 20°C (aria=1): 1.00
Punto di infiammabilità: 56°C
DATI AMBIENTALI

NOTE
La scheda è stata parzialmente aggiornata nell'Aprile del 2005. Vedi la sezione:Limiti di Esposizione Occupazionale, Risposta di Emergenza.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999