IMIDACLOPRID ICSC: 1501
Aprile 2004

1-(6-Cloro-3-piridilmetil)-N-nitroimidazolidina-2-ilideneammina
1-((6-Cloro-3-piridinil)metil)-N-nitro-2-imidazolidinimmina
1-(6-Cloro-3-piridinilmetil)-N-nitroimidazolidina-2-ilideneammina
1H-Imidazol-2-ammina, 1-((6-cloro-3-piridinil)metil)-4,5-diidro-N-nitro
CAS # 138261-41-3 C9H10ClN5O2
RTECS # NJ0560000 Massa molecolare: 255.7
UN # 2588
TIPO DI RISCHIO / ESPOSIZIONE RISCHI ACUTI / SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO / MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO Combustibile. Nella combustione libera fumi (o gas) tossici o irritanti.
NO fiamme libere.
Polvere, spruzzo d'acqua, schiuma, anidride carbonica.
ESPLOSIONE


ESPOSIZIONE


Inalazione
Evitare inalazione di polvere.
Aria fresca, riposo.
Cute
Guanti protettivi.
Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone.
Occhi
Occhiali di sicurezza.
Prima sciacquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile farlo agevolmente), quindi contattare un medico.
Ingestione Vertigine. Sonnolenza. Brividi. Movimenti scoordinati.
Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro. Lavarsi le mani prima di mangiare.
Indurre il vomito (SOLO A PERSONE COSCIENTI!).
RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO IMBALLAGGIO E ETICHETTATURA
Raccogliere la sostanza sversata in contenitori. Raccogliere il residuo con cura, poi trasferire in un posto sicuro. Protezione personale: respiratore con filtro P2 per particelle nocive. NON permettere che questo agente chimico contamini l'ambiente.
Non trasportare con alimenti e mangimi.

Classificazione UN
UN classe di rischio: 6.1
UN gruppo di imballaggio: III
RISPOSTA DI EMERGENZA IMMAGAZZINAMENTO
Transport Emergency Card: TEC (R) - 61GT7-III.
Separato da alimenti e mangimi.
IPCS
International
Programme on
Chemical Safety
Preparata nel contesto della cooperazione tra l'International Programme| on Chemical Safety & la Commissione della Comunità Europea (c) IPCS, CEC 1999

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IMIDACLOPRID ICSC: 1501
DATI IMPORTANTI
STATO FISICO: ASPETTO:
CRISTALLI INCOLOREO
POLVERE BEIGE.

PERICOLI CHIMICI:
Alla combustione, forma gas tossici. La sostanza si decompone per forte riscaldamento .

LIMITI DI ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE:
TLV non definito. MAK non definito.
VIE DI ESPOSIZIONE:
La sostanza può essere assorbita nell'organismo per ingestione.

RISCHI PER INALAZIONE:
L'evaporazione a 20°C è trascurabile; una concentrazione fastidiosa di particelle in aria può tuttavia essere raggiunta rapidamente per nebulizzazione.

EFFETTI DELL'ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE:
La sostanza può determinare effetti sul sistema nervoso.

PROPRIETÀ FISICHE
Punto di fusione: 144°C
Densità: 1.54 g/cm3
Solubilità in acqua, g/100ml a 20°C: 0.061
Tensione di vapore, Pa a 20°C: trascurabile
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: 0.57
DATI AMBIENTALI
Questa sostanza può essere pericolosa per l'ambiente; una attenzione particolare deve essere posta agli uccelli, ai crostacei, ai pesci e alle api.
NOTE
Altri punti di fusione: 136.4°C e 143.8 °C dipende dalla froma cristallina.
Se nella formulazione della sostanza ci sono solventi consultare anche le schede ICSC relative a questi materiali. I solventi veicolanti utilizzati nelle formulazioni commerciali possono modificare le proprietà fisiche e tossicologiche.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI


NOTIZIA LEGALE Né la CEC né IPCS e neanche le persone che agiscono per conto della CEC o dell'IPCS sono responsabili per l'uso che verrà fatto di queste informazioni
(c) IPCS, CEC 1999