Sommario
EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO
DELLE MACCHINE E DEGLI UTENSILI
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI
CARICHI
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
INDIVIDUALE
PROVVEDIMENTI PER EVITARE
O RIDURRE LE EMISSIONI INQUINANTI
SEGNALETICA STRADALE
(REALIZZAZIONE)
SISTEMI INDUSTRIALIZZATI
PER OPERE STRUTTURALI
STRUTTURE IN C.A.
INDUSTRIALIZZATE PER LE COSTRUZIONI STRADALI
STRUTTURE PREFABBRICATE
PER LE COSTRUZIONI STRADALI
COSTRUZIONI IN CARPENTERIA
METALLICA
IMPERMEABILIZZAZIONI DI
TERRE (GEOMEMBRANE)
INSTALLAZIONE E
SMANTELLAMENTO CANTIERE
RETI DI DISTRIBUZIONE DI
ENERGIA ELETTRICA
RETI DI DISTRIBUZIONE DI
ACQUA
PROTEZIONE DI TERZI –
DELIMITAZIONE DEL CANTIERE
IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE
E RETI PRINCIPALI DI ISTRIBUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA
IMPIANTI DI MESSA A TERRA
E DI PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE
IMPIANTI ELETTRICI IN
PARTICOLARI SITUAZIONI
SCAVI DI SBANCAMENTO E DI
FONDAZIONE
STRUTTURE IN C.A.
TRADIZIONALI
IMPIANTI DELL’OPERA IN
COSTRUZIONE
MURATURE, INTONACI,
FINITURE E OPERE ESTERNE
SCAVI DI SBANCAMENTO E DI
FONDAZIONE E MOVIMENTO TERRA
STRUTTURE IN C.A.
TRADIZIONALI
SCAVI DI AVANZAMENTO E
RIVESTIMENTO DI PRIMA FASE
OPERE STRUTTURALI PER IL
RIVESTIMENTO DEFINITIVO
SCAVI, DEMOLIZIONI E
SOTTOFONDI
APPROVVIGIONAMENTO E POSA
TRAVERSINE E BINARI
COMPATTAMENTO,
LIVELLAMENTO E OPERE DI FINITURA
POSA MANUFATTI E LAVORI A
FONDO SCAVO
RINTERRI, RIFINITURE E
RIPRISTINI STRADALI
SERVIZI IGIENICO
ASSISTENZIALI
LAVORI IN PRESENZA DI
SBALZI ECCESSIVI DI TEMPERATURA.
LAVORI IN PROSSIMITÀ DI
CORSI D’ACQUA
ACCESSI E CIRCOLAZIONE
DELLE PERSONE E DEI MEZZI IN CANTIERE
APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO
IN PARTICOLARI SITUAZIONI
MONTAGGIO E SMONTAGGIO
PONTEGGI METALLICI
PIATTAFORMA SVILUPPABILE
(DA GALLERIA)
BALCONCINI DI CARICO E
SCARICO MATERIALI
PROTEZIONE APERTURE VERSO
IL VUOTO
ESCAVATORE CON PINZA
(Ferrotranviario)
ESCAVATORE CON MARTELLO
DEMOLITORE
ESCAVATORE MINI CON
MARTELLO DEMOLITORE
ESCAVATORE CON PINZA O
CESOIA IDRAULICA
AUTOCARRO DUMPER (USO
PREVALENTE NEI LAVORI STRADALI E IN GALLERIA)
VERNICIATRICE SEGNALETICA
STRADALE
IMPIANTO CENTRALIZZATO
ARIA COMPRESSA
IMPIANTI DI PRODUZIONE E
DISTRIBUZIONE DI ARIA COMPRESSA.
CLIPPER (SEGA CIRCOLARE
PER LATERIZIO)
COMPATTATORE (Piastra Battente)
COMPATTATORE A PIATTO
VIBRANTE
IMPASTATRICE MALTA PER
PAVIMENTI
MACCHINA SPAZZOLATRICE –
ASPIRATRICE (PULIZIA STRADALE)
MACCHINE PER SCAVO PARATIE
MONOLITICHE
TAGLIAERBA A LAME ROTANTI
(TRATTORINO)
TAGLIAPIASTRELLE ELETTRICO
A DISCO
TAGLIASFALTO CON FRESA SU
MINIPALA
CARRELLO ELEVATORE
SVILUPPABILE
MARTELLO DEMOLITORE
PNEUMATICO
PISTOLA PER VERNICIATURA A
SPRUZZO
SMERIGLIATRICE ORBITALE
(FLESSIBILE)
LAVORI CON L’IMPIEGO DI
ESPLOSIVI
Attività interessate
Tutte le attività devono essere illuminate naturalmente o
artificialmente in maniera da assicurare una sufficiente visibilità.
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’ATTIVITA’:
·
In tutti i luoghi di lavoro, di sosta e di passaggio occorre
assicurasi che esista un adeguato livello di illuminazione, naturale o
artificiale, diffuso e/o localizzato, proporzionato alla situazione ambientale
e alla lavorazione da eseguire;
·
Le aree di azione delle macchine operatrici, dei mezzi di
trasporto, di sollevamento e delle operazioni manuali, i campi di lettura e di
osservazione degli organi e degli strumenti di controllo, di misura o di
indicatori in genere e ogni altro luogo o elemento o segnalazione che presenti
un particolare rischio o richieda una particolare attenzione, devono essere
illuminati in maniera adeguata alla situazione operativa;
·
Se del caso deve essere disposta un sistema di illuminazione
sussidiaria e/o di emergenza da attivare in caso di necessità;
·
Nella organizzazione del lavoro occorre tener conto delle
fonti di luminosità, artificiali e non, anche in funzione delle possibili
condizioni ambientali al fine di evitare abbagliamenti o disturbi visivi;
·
Le superfici vetrate illuminanti ed i mezzi di illuminazione
artificiale devono essere tenuti costantemente in buone condizioni di pulizia
ed efficienza;
·
Negli ambienti lavorativi sotterranei (gallerie, pozzi,
etc.) i lavoratori addetti devono essere dotati di appositi mezzi di
illuminazione portatili. Negli stessi ambienti i posti di lavoro e di passaggio
devono essere illuminati con mezzi ed impianti indipendenti dai mezzi di
illuminazione individuali portatili.
Pronto soccorso e misure di emergenza
·
Non espressamente previste.
Dispositivi di protezione individuale
· Non
espressamente previsti.
Sorveglianza sanitaria
· Non
espressamente prevista.
Attività interessate
Tutte le attività che comportano per il lavoratore una
permanenza in ambienti con parametri climatici (temperatura, umidità,
ventilazione, etc.) non confortevoli.
Misure di
prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’ATTIVITÀ:
·
Nelle lavorazioni che si svolgono in ambiente confinato deve
essere realizzato un ambiente il più possibile confortevole, introducendo se
del caso, il controllo della temperatura, dell’umidità, della ventilazione e
degli altri fattori capaci di influenzare il microclima, eventualmente
localizzati in funzione delle specifiche attività.
DURANTE L’ATTIVITÀ:
·
I lavoratori devono indossare un abbigliamento adeguato
all’attività e alle caratteristiche dell’ambiente di lavoro, qualora non sia
possibile intervenire diversamente sui parametri climatici.
Pronto
soccorso e misure di emergenza
·
Le attività che si svolgono in condizioni climatiche avverse
senza la necessaria protezione possono dare origine sia a broncopneumopatie,
soprattutto nei casi di brusche variazioni delle stesse, che del classico
“colpo di calore” in caso di intensa attività fisica durante la stagione
estiva;
·
Per soccorrere l’infortunato privo di coscienza colpito dal
colpo di calore occorre:
·
Slacciare gli indumenti al collo, al torace, alla vita;
·
Disporlo in posizione di sicurezza (disteso sul fianco a
testa bassa con un ginocchio piegato per assicurarne la stabilità),
mantenendolo coperto in un luogo asciutto e aerato.
·
In presenza di sintomi di congelamento è necessario
avvolgere in panni di lana la parte del corpo interessata, evitando di
sfregarla, e rivolgersi al più vicino Pronto Soccorso.
Dispositivi
di protezione individuale
· Copricapo
· Guanti
· Indumenti
protettivi
Sorveglianza
sanitaria
· Non
espressamente prevista.
Attività interessate
Tutte
le attività nelle quali vengono utilizzati, o siano comunque attivi, impianti
per la produzione o distribuzione dell’energia elettrica, a qualunque scopo
destinata.
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’ATTIVITÀ:
·
Verificare che non esistano elementi della rete di
distribuzione dell’energia elettrica che possano costituire pericolo per le
lavorazioni e viceversa. Se del caso, devono essere presi immediati contatti
con l’Ente esercente la rete al fine di individuare e applicare le misure di
sicurezza necessarie (es. segnalazioni, delimitazioni, sbarramenti etc.) prima
dell’inizio delle lavorazioni;
·
Le strutture metalliche dei baraccamenti e delle opere
provvisionali, i recipienti e gli apparecchi metallici di notevoli dimensioni
situati all’aperto devono essere collegati elettricamente a terra in modo da
garantire la dispersione delle scariche atmosferiche, a meno che non risultino
autoprotette dai risultati della relazione di calcolo di probabilità prevista
dalla normativa vigente;
·
Gli impianti elettrici, di messa a terra ed i dispositivi
contro le scariche atmosferiche, quando necessari, devono essere progettati
osservando le norme dei regolamenti di prevenzione e quelle di buona tecnica
riconosciute. Gli impianti sono realizzati, mantenuti e riparati da ditte e/o
persone qualificate. La dichiarazione di conformità degli impianti (con gli
allegati), la richiesta di omologazione dell’impianto di terra e dei
dispositivi contro le scariche atmosferiche sono conservate in cantiere;
·
Prima dell’utilizzo è necessario effettuare una verifica
visiva e strumentale delle condizioni di idoneità delle diverse parti degli
impianti e dei singoli dispositivi di sicurezza.
DURANTE L’ATTIVITÀ:
·
Tutto il personale non espressamente addetto deve evitare di
intervenire su impianti o parti di impianto sotto tensione;
·
Qualora si presenti una anomalia nell’impianto elettrico è
necessario segnalarla immediatamente al responsabile del cantiere;
·
Il personale non deve compiere, di propria iniziativa,
riparazioni o sostituzioni di parti di impianto elettrico;
·
Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che
intralcino i passaggi, che corrano per terra o che possano comunque essere
danneggiati;
·
Verificare sempre l’integrità degli isolamenti prima di
impiegare conduttori elettrici per allacciamenti di macchine od utensili;
·
L’allacciamento al quadro di utensili, macchine, etc., deve
avvenire sulle prese a spina appositamente predisposte;
·
Non inserire o disinserire macchine o utensili su prese in
tensione;
·
Prima di effettuare l’allacciamento verificare che gli
interruttori di manovra della apparecchiatura e quello posto a monte della
presa siano “aperti” (macchina ferma e tolta tensione alla presa);
·
Se la macchina o l’utensile, allacciati e messi in moto, non
funzionano o provocano l’intervento di una protezione elettrica (valvola,
interruttore automatico o differenziale) è necessario che l’addetto provveda ad
informare immediatamente il responsabile del cantiere senza cercare di
risolvere il problema autonomamente.
Pronto soccorso e misure di emergenza
·
Il corpo umano al passaggio della corrente si riscalda
fortemente: ne risultano scottature esterne o interne, talvolta gravi o
addirittura mortali;
·
L’elettricità altresì produce frequentemente altri effetti:
sul cuore (fibrillazioni); sui muscoli (crampi la cui intensità può essere
tanto elevata da provocare slogature di articolazioni e rotture di ossa); sul
sistema nervoso (paralisi);
·
Gli effetti sono diversi a seconda della qualità e della
quantità dell’energia elettrica trasmessa;
·
Nel caso in cui l’infortunato resti in contatto con un
conduttore a bassa tensione non disattivabile che sia facilmente spostabile, è
necessario che quest’ultimo venga allontanato con un supporto in materiale
isolante (non con le mani!), ad es. con una tavola di legno ben asciutta,
eseguendo un movimento rapido e preciso. Se il suolo è bagnato occorre che il
soccorritore si isoli anche da terra ad es. mettendo sotto i piedi una tavola
di legno asciutta;
·
Se non è possibile rimuovere il conduttore è necessario
spostare l’infortunato. In questo caso il soccorritore deve:
·
Controllare che il suo corpo (piedi compresi) siano isolati
da terra (suolo o parti di costruzioni o di impalcature o di macchinari bagnati
o metallici);
·
Isolare bene le mani anche con mezzi di fortuna (es.:
maniche della giacca);
·
Prendere l’infortunato per gli abiti evitando il contatto
con parti umide (es.: sotto le ascelle), possibilmente con una mano sola;
·
Allontanare l’infortunato con una manovra rapida e precisa;
·
Dopo aver provveduto ad isolare l’infortunato è
indispensabile ricorrere d’urgenza al pronto soccorso più vicino.
Dispositivi di protezione individuale
Gli
addetti ad interventi su impianti in tensione devono utilizzare se del caso:
·
Calzature con suola isolante;
·
Guanti isolanti in lattice.
Sorveglianza sanitaria
·
Non espressamente prevista.
Attività interessate
Tutte le attività che comportano per il lavoratore una
esposizione personale pari o superiore ad 80 dB(A).
Misure di
prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’ATTIVITÀ:
·
I rischi derivanti dall’esposizione a rumore devono essere
valutati secondo i criteri stabiliti dal D.Lgs. n. 81/08 riferendosi
eventualmente, a studi effettuati in materia;
·
I rischi derivanti dall’esposizione a rumore devono essere
ridotti al minimo, in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso
tecnico, mediante misure tecniche, organizzative e procedurali concretamente
attuabili, privilegiando gli interventi alla fonte;
·
Valutare l’opportunità e la possibilità tecnica di dotare la
macchina di cabina (da prendere in considerazione in particolare per gli
operatori di macchine quali ad es.: dumper, rulli compressori e simili);
·
Non superare il tempo dedicato nella settimana all’attività
di maggior esposizione adottando, ove del caso, la rotazione fra il personale
(da prendere in considerazione per gli addetti a lavorazioni che determinano un
LEX,8h minore o uguale a 87 dB(A), con attività che presentano uno o più Leq
(LAeq) maggiori di 87 dB(A));
·
Il personale che risulta esposto ad un livello personale
uguale o superiore agli 80 dB(A) deve essere
informato e formato sui rischi derivanti dall’esposizione al rumore,
sulle modalità per individuare e segnalare eventuali effetti negativi per la
salute (sintomi) derivanti dall’esposizione, sui valori limite di esposizione e
valori di azione, sulle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo
l’esposizione e sull’uso corretto dei DPI (otoprotettori); inoltre, deve essere
fornito di DPI (otoprotettori) se ne fa richiesta;
·
Tutto il personale esposto a rumorosità superiori a 85 dB(A)
deve essere fornito di idonei dispositivi di protezione individuale
(otoprotettori) e sottoposto all’addestramento per il loro corretto uso.
DURANTE L’ATTIVITÀ:
·
Nella scelta delle lavorazioni devono essere privilegiati i
processi lavorativi meno rumorosi e le attrezzature silenziose;
·
Le attrezzature da impiegare devono essere idonee alle
lavorazioni da effettuare, correttamente installate, mantenute ed utilizzate;
·
Le sorgenti rumorose devono essere il più possibile separate
e distanti dai luoghi di lavoro;
·
Le zone caratterizzate da elevati livelli di rumorosità
devono essere segnalate;
·
Nei luoghi di lavoro che possono comportare, per un
lavoratore che vi svolga la propria mansione per l’intera giornata lavorativa,
un’esposizione quotidiana personale superiore a 85 dB(A) oppure un valore della
pressione acustica istantanea non ponderata superiore a 137 dB(C) è esposta una
segnaletica appropriata. Tali luoghi sono inoltre perimetrati e soggetti ad una
limitazione di accesso qualora il rischio di esposizione lo giustifichi e tali
provvedimenti siano possibili;
·
La riduzione ulteriore del rischio può essere ottenuta
ricorrendo a misure organizzative quali la riduzione della durata delle lavorazioni
rumorose e l’introduzione di turni di lavoro;
·
Nel caso in cui l'esposizione al rumore sia pari o al di
sopra degli 85 dB(A), il datore di lavoro esige che i lavoratori utilizzino i
dispositivi di protezione individuale dell'udito; i lavoratori devono
utilizzarli;
·
Evitare soste prolungate in corrispondenza delle lavorazioni
di maggior rumorosità (da prendere in considerazione quando sono presenti
attività che eccedono il limite superiore della fascia di appartenenza, in
particolare riferita ai responsabili tecnici ed assistenti);
·
Evitare di sostare o eseguire lavori in prossimità delle
macchine in funzione (da prendere in considerazione quando sono presenti
attività che eccedono il limite superiore della fascia di appartenenza, in
particolare riferita ai capisquadra);
·
Le cabine delle macchine operatrici devono essere tenute
chiuse durante le lavorazioni, per ridurre al minimo l’esposizione
dell’operatore;
·
I carter ed i rivestimenti degli organi motore devono essere
tenuti chiusi
·
Non lasciare in funzione i motori durante le soste
prolungate di lavorazione (da prendere in considerazione in particolare per gli
operatori di macchine da scavo e movimento terra);
·
Durante l’esercizio delle macchine utilizzare il telecomando
di manovra, evitando di sostare nelle sue immediate vicinanze (da prendere in
considerazione per gli operatori di macchine dotate di telecomando, con
rumorosità alla fonte maggiore di 80 dB(A), ad es.: pompa per getti di
calcestruzzo o spritz beton);
·
Evitare urti o impatti tra materiali metallici (da prendere
in considerazione in particolare per gli addetti ad operazioni di scarico,
carico e montaggio di materiali e attrezzature metalliche);
·
Evitare di installare le sorgenti rumorose nelle immediate
vicinanze della zona di lavorazione;
·
Stabilizzare la macchina in modo da evitare vibrazioni
inutili (da prendere in considerazione per gli addetti alle macchine con
Leq(LAeq) alla fonte superiore a 80 dB(A), ad es.: sega circolare da legno,
sega circolare per laterizi);
·
Evitare di tenere l’ago del vibratore a contatto con i
casseri (da prendere in considerazione per gli addetti ai getti);
·
Durante le fasi di lavoro che eccedono gli 85 dB(A), non
devono essere svolte altre lavorazioni nelle immediate vicinanze. Se necessario
queste devono risultare opportunamente distanziate (da prendere in
considerazione per gli addetti a mansioni che comportano l’utilizzo di macchine
particolarmente rumorose, ad es.: utilizzo di matisa, binda, fresa);
·
Operare da cabina oppure utilizzare il telecomando o il
radiocomando da postazione sufficientemente distanziata dalle fonti di
rumorosità elevata (da prendere in considerazione per i gruisti, in presenza di
attività particolarmente rumorose).
Pronto
soccorso e misure di emergenza
·
Non espressamente previste.
Dispositivi
di protezione individuale
· Otoprotettori
(Tappi lanapiuma, cuffie, tappi o archetti).
Sorveglianza
sanitaria
·
Il datore di lavoro sottopone a sorveglianza sanitaria i
lavoratori il cui livello di esposizione personale è superiore ad 85 dB(A);
·
Nei casi in cui il livello di esposizione personale è
superiore ad 80 dB(A) (compreso tra 80 e 85), la sorveglianza sanitaria può
essere richiesta dallo stesso lavoratore;
·
La visita medica viene effettuata di norma una volta l’anno
o con periodicità diversa stabilita dal medico competente.
Attività
interessate
Tutte le attività che comportano emissione di radiazioni
costituite da fotoni o particelle aventi la capacità di determinare,
direttamente o indirettamente, la formazione di ioni.
In
genere non sono effettuate lavorazioni tipiche edili che presentano queste
condizioni, anche se, qualora si eseguano attività di
demolizione/ristrutturazione, è possibile la presenza di radiazioni ionizzanti
in luoghi che potrebbero essere stati precedentemente contaminati (es. locali
di radiologia o depositi di materiale radioattivo).
È
possibile inoltre che, nell’ambito delle attività di canalizzazione per la
realizzazione di condutture metalliche, risulti necessario effettuare il
controllo radiografico delle saldature.
Nei
casi sopracitati è necessario attivare le misure di prevenzione adeguate per
effettuare i lavori in sicurezza.
Attività interessate
Tutte le attività in cui vi
è emissione o presenza di radiazioni
nocive elettromagnetiche ed ottiche (infrarossi, luce visibile intensa e
ultravioletti). Le principali sono:
·
Saldatura;
·
Taglio termico;
·
Tracciamenti laser;
·
Con presenza di microonde e radiofrequenze (es. radiocomando
degli apparecchi di sollevamento).
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’ATTIVITÀ:
·
Segnalare, delimitare e perimetrare con apposite
schermature, quando possibile, la zona di svolgimento delle lavorazioni;
·
Le persone non direttamente interessate alle attività in
questione devono essere tenute lontane dalle zone di lavorazione;
·
Tutti i presenti devono essere informati sulla modalità
operative da porre in essere per evitare l’esposizione a radiazioni;
·
Tutti gli operatori devono essere preventivamente informati
e formati sulle modalità di corretto svolgimento delle attività e sulla
necessità di impiego dei DPI.
DURANTE L’ATTIVITÀ:
·
Gli addetti devono utilizzare i filtri oculari opachi
inseriti nei dispositivi di protezione individuali idonei allo scopo;
·
Occorre evitare di rivolgere lo sguardo non adeguatamente
protetto verso la fonte delle radiazioni;
·
Per proteggersi dalle radiazioni termiche prodotte durante
le lavorazioni gli addetti devono utilizzare i guanti ed indossare
abbigliamento adeguato e, quando necessario, indumenti produttivi.
Pronto soccorso e misure di emergenza
·
Le radiazioni ultraviolette, oltre a provocare bruciature
analoghe al colpo di sole, attaccano la congiuntiva del bulbo oculare;
·
Le radiazioni infrarosse comportano mal di testa e
cataratte;
·
Le radiazioni visibili, oltre ad abbagliare, possono
provocare danni alla retina;
·
In caso di insorgenza di tali sintomi è necessario ricorrere
all’assistenza medica; può essere utile nell’immediato condurre l’interessato
in ambiente fresco e ventilato, applicare compresse fredde e somministrargli
eventualmente un antinevralgico.
Dispositivi di protezione individuale
·
Occhiali
·
Visiera
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Guanti
Sorveglianza sanitaria
·
Tutti gli addetti sono sottoposti a sorveglianza sanitaria obbligatoria,
eseguita di norma una volta l’anno o con periodicità diversa stabilita dal
medico competente;
·
Devono essere tempestivamente sottoposti a controllo medico i lavoratori
per i quali è stata rilevata un’esposizione a campi elettromagnetici superiore
ai valori d’azione previsti dalle norme.
Attività
interessate
Tutte
le attività nelle quali è previsto l’impiego di utensili ad aria compressa o ad
asse vibrante (es. martelli demolitori, fioretti per fori da mine, decespugliatori
a zainetto etc.) o dove l’operatore permanga in contatto con una fonte di
vibrazioni (es. macchine operatrici, casseforme vibranti, etc.).
Misure di
prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’ATTIVITÀ:
·
Valutare se sia possibile effettuare la stessa lavorazione
senza ricorrere ad attrezzature e/o utensili comunque capaci di trasmettere
vibrazioni al corpo dell’operatore;
·
Ridurre al minimo l’utilizzo di macchine ed attrezzature a
rischio;
·
Gli utensili e le attrezzature vibranti da impiegare
dovranno essere scelte tra quelle meno dannose per l’operatore; le stesse
devono essere dotate di soluzioni tecniche efficaci per la protezione dei
lavoratori (es. manici antivibrazioni, dispositivi di smorzamento, sedili
ammortizzanti, etc.) e devono essere installate e mantenute in stato di
perfetta efficienza;
·
Predisporre i percorsi, per i mezzi semoventi, in modo da
limitare i sobbalzi;
·
I lavoratori esposti
devono essere adeguatamente informati e formati
sui risultati della valutazione dei rischi, sui rischi derivanti
dall’esposizione alle vibrazioni, sulle modalità per individuare e segnalare
eventuali effetti negativi per la salute (sintomi) derivanti dall’esposizione;
·
Gli addetti devono altresì essere informati e formati sulle
corrette modalità di esecuzione delle attività, sulle procedure di lavoro più
sicure per ridurre al minimo i rischi derivanti dall’esposizione, sulle misure
di prevenzione adottate a cui conformarsi nonché sull’uso corretto delle
attrezzature di lavoro e dei DPI .
DURANTE L’ATTIVITÀ:
·
Durante l’impiego di utensili vibranti, utilizzare i
dispositivi di protezione individuale (guanti antivibranti) in particolar modo
se si è esposti a particolari condizioni di lavoro (es. basse temperature);
·
Assumere posizioni tali da non accentuare gli effetti delle
vibrazioni;
·
Percorrere con i mezzi semoventi, a velocità ridotta, le
strade predisposte all’interno del cantiere;
·
Se del caso deve essere analizzata l’opportunità di
istituire una rotazione tra gli addetti.
DOPO L’ATTIVITÀ:
·
Eseguire la regolare manutenzione delle attrezzature, con
particolare riguardo a quelle parti che potrebbero incrementare i livelli di
accelerazione (vibrazioni) e ai dispositivi di smorzamento.
Pronto
soccorso e misure di emergenza
·
In presenza di disturbi riconducibili ad eccessiva
esposizione alle vibrazioni con aumento del rischio di lesioni vascolari,
neurologiche e muscolo-scheletriche è necessario attivare il medico competente
per gli accertamenti del caso. Tali disturbi possono manifestarsi ad esempio:
· Con
dolori al polso e/o alle prime tre dita della mano;
· Dolori
alle articolazioni in genere;
· Formicolii,
torpore e dolore delle ultime falangi (sindrome “del dito morto” o “dito
bianco”).
Dispositivi
di protezione individuale
· Guanti
antivibrazioni.
Sorveglianza
sanitaria
I lavoratori esposti a livelli di vibrazioni superiori ai
valori d’azione (2,5 m/s2 per il sistema mano-braccio e 0,5 m/s2
per il corpo intero) sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria.
La sorveglianza è effettuata dal medico competente e
comprende:
·
accertamenti preventivi intesi a constatare l'assenza di
controindicazioni al lavoro cui i lavoratori sono destinati, ai fini della
valutazione della loro idoneità alla mansione specifica;
·
accertamenti periodici per controllare lo stato di salute
dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica.
La periodicità è annuale se non diversamente disposto dal
medico competente.
L’organo di vigilanza, con provvedimento motivato può
predisporre contenuti e periodicità della sorveglianza diversi rispetto a
quelli forniti dal medico competente.
Misure tecniche di prevenzione
Il Radon è un gas
radioattivo naturale, inodore e incolore, moderatamente solubile in acqua.
Deriva dal decadimento dell'uranio e del torio, che sono presenti nel suolo
(con concentrazioni diverse a seconda del luogo) e in molti tipi di rocce.
È necessario considerare le
attività lavorative, che espongono i lavoratori ai prodotti di decadimento del
radon, del toron, alle radiazioni gamma o ad ogni altra esposizione di
carattere radioattivo di origine naturale, svolte in particolari luoghi di
lavoro quali tunnel, sottovie, catacombe, grotte e, comunque, in tutti i luoghi
di lavoro sotterranei oppure in superficie in zone ben individuate.
Nel settore edile
l’eventuale esposizione a radon può riguardare principalmente le gallerie e le
fognature; sono escluse le operazioni di scavo o di riempimento effettuate nei
luoghi diversi da quelli citati.
In generale, si deve
provvedere con mezzi idonei alla eliminazione o riduzione delle radiazioni; ad
esempio, l’attivazione di ventilatori durante i lavori in galleria permette la
diluizione degli eventuali gas radioattivi.
Negli ambienti citati, si
devono applicare le indicazioni operative di seguito elencate.
1.
Valutare l’eventuale presenza di radon, anche tenendo conto
dell’individuazione delle zone o luoghi di lavoro con alta probabilità di
presenza di elevate concentrazioni di radon effettuata dalle Regioni e dalle
Province autonome;
2.
Entro 24 mesi dall’inizio dei lavori occorre effettuare le
misurazioni per mezzo di Organismi riconosciuti o, in assenza di questi, da
organismi idoneamente attrezzati, che rilascino una relazione tecnica,
contenente il risultato delle misurazioni; in caso risulti superato il livello
di azione (500 Bq/m3), l’esercente dovrà avvalersi di un esperto
qualificato (tecnico iscritto nell’elenco istituito presso l'ispettorato medico
centrale del lavoro), anche facente parte dello stesso organismo che effettua
le misurazioni.
Il
datore di lavoro, in base alle indicazioni dell’esperto qualificato, pone in
essere tutte le necessarie azioni di rimedio, idonee a ridurre le grandezze
misurate al di sotto del predetto livello, tenendo conto del principio di
ottimizzazione, e procedendo successivamente alla misurazione al fine di
verificare l’efficacia delle suddette azioni. Le misurazioni devono essere
ripetute entro un anno se i valori rilevati raggiungono l’80% del valore
d’azione (400 Bq/m3), diversamente dovranno essere ripetute entro i
tre anni.
3.
L’esperto qualificato verifica l’esistenza di lavoratori
esposti che sono suscettibili di superare in un anno solare uno o più dei
seguenti valori:
a)
1 mSv di dose efficace;
b)
15 mSv di dose equivalente per il cristallino;
c)
50 mSv di dose equivalente per la pelle, calcolato in media
su 1 cm2 qualsiasi di pelle, indipendentemente dalla superficie
esposta;
d)
50 mSv di dose equivalente per mani, avambracci, piedi,
caviglie.
L’esperto
qualificato determina la categoria di appartenenza di ogni lavoratore eventualmente
esposto; le categorie si distinguono in:
·
categoria A - lavoratori suscettibili di superare in un anno
6 mSv di dose efficace oppure i tre decimi dei limiti di dose fissati per
cristallino, pelle, mani, avambracci, piedi e caviglie;
·
categoria B - lavoratori esposti non in categoria A.
4.
Attivare la sorveglianza medica preventiva e periodica in
funzione della categoria dei lavoratori esposti:
·
per i lavoratori di categoria A deve essere effettuata
almeno ogni sei mesi;
·
per i lavoratori classificati in categoria B deve essere
effettuata almeno una volta all’anno.
Il
datore di lavoro deve affidare la “sorveglianza medica” a:
·
“medici autorizzati” per i lavoratori classificati in
Categoria A;
·
“medici autorizzati o medici competenti” per i lavoratori classificati
in Categoria B.
Il
medico autorizzato, oltre a possedere il titolo di medico competente, deve
essere iscritto in un elenco nominativo depositato presso l’Ispettorato medico
centrale del lavoro, dopo aver superato una prova di idoneità.
Istruzioni per gli addetti
I lavoratori esposti
devono:
a)
osservare le disposizioni impartite dal datore di lavoro o
dai suoi incaricati, ai fini del corretto utilizzo delle protezioni collettive,
delle protezioni individuali e dei mezzi di sorveglianza dosimetrica;
b)
segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o
al preposto le deficienze dei mezzi di protezione e di sorveglianza
dosimetrica, nonché le eventuali condizioni di pericolo di cui vengono a
conoscenza;
c)
non rimuovere né modificare, senza averne ottenuto
l'autorizzazione, i mezzi di protezione collettiva, di segnalazione e di
misurazione;
d)
non compiere, di propria iniziativa, operazioni o manovre
che non sono di loro competenza o che possono compromettere la sicurezza;
e)
sottoporsi, quando previsto, alla sorveglianza medica.
Qualora i lavoratori
svolgano le lavorazioni con esposizione a radiazioni ionizzanti per più
imprese, devono informare i datori di lavoro interessati al fine del rispetto
dei limiti di dose.
Analoga informazione deve
essere resa per eventuali attività pregresse.
Procedure di emergenza
Dopo ogni esposizione
anomala i datori di lavoro, i dirigenti ed i preposti, nell’ambito delle
rispettive attribuzioni e competenze, devono acquisire dall’esperto qualificato
una apposita relazione tecnica, dalla quale risultino le circostanze ed i
motivi dell'esposizione stessa, nonché la valutazione delle dosi assorbite,
relativamente ai lavoratori interessati.
Il datore di lavoro deve
provvedere affinché i lavoratori, che sono stati esposti a livelli di
radiazioni considerati eccessivi, siano sottoposti a decontaminazione ed a
visita medica eccezionale. Il medico autorizzato può decidere di allontanare il
lavoratore dal posto di lavoro, informando la Direzione Provinciale del Lavoro
e gli Organi del Servizio Sanitario Nazionale competenti per territorio.
Informazione e formazione
Sulla base delle
indicazioni della relazione dell’esperto qualificato, occorre effettuare
l’attività di informazione e formazione dei lavoratori in merito alla
radioprotezione ed in particolare:
·
sui rischi specifici cui sono esposti,
·
sulle norme di protezione sanitaria,
·
sulle conseguenze derivanti dalla mancata osservanza delle
prescrizioni mediche,
·
sulle modalità di esecuzione del lavoro,
·
sulle norme aziendali di sicurezza relative al rischio di
radiazioni ionizzanti di origine naturale.
Le norme aziendali di
sicurezza devono essere consultabili nei luoghi frequentati dai lavoratori ed
in particolare nelle zone controllate.
Una specifica formazione deve
essere fornita ai soggetti preposti alla gestione delle emergenze.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata deve essere installata in
corrispondenza degli accessi al cantiere e
in corrispondenza delle fonti di rischio per segnalare la presenza di
radiazioni ionizzanti.
Sulla base delle indicazioni della relazione dell’esperto
qualificato, occorre provvedere affinché negli ambienti di lavoro a rischio
siano apposte segnalazioni che indichino il tipo di zona, la natura delle
sorgenti ed i relativi tipi di rischio.
L’accesso a tali ambienti di lavoro deve essere
adeguatamente regolamentato.
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle
situazioni pericolose durante il lavoro
·
Elettrici
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
·
Verificare l’idoneità
dell’impianto elettrico di cantiere (dichiarazione di conformità rilasciata da
elettricista abilitato);
·
Verificare l’idoneità
della macchina / attrezzatura alla specifica lavorazione (es. grado di
protezione IP in ambiente bagnato);
·
Verificare il
corretto collegamento della macchina / attrezzatura alla linea di alimentazione
(cavi, interruttori , quadri, ecc);
·
Verificare
l’integrità delle parti elettriche visibili;
·
Verificare che il
collegamento elettrico avvenga tramite giunto maschio fisso su parte stabile
della macchina;
·
Verificare la
presenza di dispositivi contro il riavviamento della macchina in caso di
interruzione e ripresa dell’alimentazione elettrica.
DURANTE L’USO:
·
Tutto il personale
non espressamente addetto deve evitare di intervenire su impianti o parti di
impianto sotto tensione;
·
Qualora si presenti
una anomalia nell'impianto elettrico è necessario segnalarla immediatamente al
responsabile del cantiere;
·
Il personale non deve
compiere, di propria iniziativa, riparazioni o sostituzioni di parti di
impianto elettrico;
·
Disporre con cura i
conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi, che corrano per terra
o che possano comunque essere danneggiati;
·
Non inserire o
disinserire macchine o utensili su prese in tensione;
·
Prima di effettuare
l'allacciamento verificare che gli interruttori di manovra della
apparecchiatura e quello posto a monte della presa siano "aperti"
(macchina ferma e tolta tensione alla presa);
·
Se la macchina o
l'utensile, allacciati e messi in moto, non funzionano o provocano l'intervento
di una protezione elettrica (valvola, interruttore automatico o differenziale)
è necessario che l'addetto provveda ad informare immediatamente il responsabile
del cantiere senza cercare di risolvere il problema autonomamente.
DOPO L’USO:
·
Lasciare
l’attrezzatura in regolari condizioni di funzionamento;
·
In caso di
riscontrata anomalia informare immediatamente il responsabile di cantiere o
mettere fuori servizio in maniera permanente la macchina/attrezzatura.
Dispositivi di protezione individuale
·
Non espressamente
previsti
Attività
interessate
Tutte le attività nelle quali vi sia la presenza di
qualsiasi microrganismo, anche se geneticamente modificato, coltura cellulare
ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie o
intossicazioni.
Le principali sono quelle svolte in possibili ambienti
insalubri quali ad es.:
·
Lavori in galleria;
·
Manutenzione di fognature (canali, pozzi e gallerie) ed
impianti di depurazione;
·
Manutenzione del verde;
·
Attività in ambito cimiteriale;
·
Manutenzioni in sedi ferroviarie e stradali.
In tutte le attività edili è comunque consigliabile far
precedere l’installazione del cantiere da una valutazione ambientale
indirizzata anche alla ricerca degli eventuali agenti biologici, seguita, se
del caso, da una specifica attività di bonifica.
Misure di
prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’ATTIVITÀ:
·
Prima dell’inizio di qualsiasi attività nella quale i
lavoratori possano venire a contatto con agenti biologici nocivi è necessario
effettuare una preventiva valutazione ambientale, seguita da una eventuale
bonifica del sito;
·
Il personale, a qualunque titolo presente, deve essere
adeguatamente informato e formato sulla modalità di corretta esecuzione del
lavoro e sulle attività di prevenzione da porre in essere.
DURANTE L’ATTIVITÀ:
·
È fatto assoluto divieto di fumare, mangiare o bere sul
posto di lavoro;
·
È indispensabile indossare l’equipaggiamento idoneo
(stivali, guanti, etc.).
DOPO L’ATTIVITÀ:
·
Tutti gli esposti devono seguire una scrupolosa igiene
personale che deve comprendere anche il lavaggio delle mani, dei guanti, delle
calzature e degli altri indumenti in soluzione disinfettante.
Pronto
soccorso e misure di emergenza
·
In caso di allergia, intossicazione, infezione da agenti
biologici è necessario condurre l’interessato al più vicino centro di Pronto
Soccorso.
Dispositivi
di protezione individuale
· Calzature
di sicurezza (stivali)
· Maschere
per la protezione delle vie respiratorie
· Guanti
· Indumenti
protettivi
Sorveglianza
sanitaria
I
lavoratori esposti ad agenti biologici (ad esempio anchilostomiasi e
leptospirosi), per i quali la valutazione dei rischi ne rilevi la necessità,
devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
· Il
datore di lavoro, su conforme parere del medico competente, dispone eventuali
vaccinazioni ritenute necessarie (es. antiepatite) o l’allontanamento
temporaneo del lavoratore.
Attività
interessate
Tutte le attività nelle quali vi sia la presenza di agenti
chimici potenzialmente pericolosi per l’uomo, perché utilizzati nelle
lavorazioni, perché prodotti dalle stesse o perché già esistenti nell’ambiente
di lavoro.
Misure di
prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’ATTIVITÀ:
·
Tutte le attività devono essere precedute da una valutazione
tesa ad evitare l’impiego di agenti chimici pericolosi, compresi quelli
cancerogeni/mutageni, o a sostituire gli stessi con ciò che lo è meno;
·
Valutare il rischio chimico, anche di carattere
cancerogeno/mutageno, degli agenti utilizzati consultando l’etichettatura (il
significato dei simboli, le frasi di rischio ed i consigli di prudenza) e la
scheda di sicurezza, al fine di predisporre e applicare le misure di sicurezza
necessarie;
·
Organizzare adeguatamente i luoghi di lavoro e predisporre
metodi di lavoro appropriati; inoltre, progettare, programmare e sorvegliare le
lavorazioni affinchè non vi sia emissione di agenti cancerogeni/mutageni
nell’aria o che sia contenuta al massimo per mezzo di aspirazione localizzata;
·
Attrezzare adeguatamente i lavoratori;
·
Ridurre al minimo la durata e l’intensità dell’esposizione
dei lavoratori;
·
Ridurre al minimo la quantità dell’agente chimico da
impiegare;
·
Evitare di accumulare le sostanze o i prodotti in attesa di
essere impiegati nel luogo di lavoro, soprattutto se cancerogene/mutagene;
·
Isolare, quando possibile, le lavorazioni durante le quali
si deve fare uso di agenti chimici, in particolar modo se cancerogene/mutagene,
provvedendo a segnalare l’area (anche con il segnale “vietato fumare”) ed
impedendo l’accesso alle persone non autorizzate;
·
Utilizzare misure di protezione collettive (ad esempio:
ventilatori, aspiratori e inumidimento dei materiali polverosi di risulta)
qualora dalla valutazione del rischio chimico l’esposizione risulti superiore a
basso per la sicurezza e irrilevante per
la salute;
·
Tutti i lavoratori addetti o comunque presenti devono essere
adeguatamente informati, formati e, se necessario, addestrati sulle modalità di
impiego e di deposito delle sostanze o dei preparati pericolosi, sui rischi per
la salute connessi con il loro utilizzo, sulle attività di prevenzione da porre
in essere e sulle procedure da adottare in caso di emergenza, anche di pronto
soccorso.
DURANTE L’ATTIVITÀ:
·
È fatto assoluto divieto di fumare, mangiare o bere sul
posto di lavoro;
·
È indispensabile indossare i dispositivi di protezione
individuale (ad esempio: guanti, calzature, maschere per la protezione delle
vie respiratorie, tute) da adottare in funzione degli specifici agenti chimici
presenti, qualora l’esposizione risulti superiore a basso per la sicurezza e irrilevante per la salute, o in funzione
dell’uso di agenti cancerogeni/mutageni;
·
Consevare, manipolare e trasportare gli agenti chimici
pericolosi secondo le istruzioni ricevute dal datore di lavoro;
·
Verificare il livello di rischio, quando necessario (ad
esempio in presenza di sostanze cancerogene/mutagene), anche attraverso
misurazioni ambientali al fine di un eventuale miglioramento delle procedure di
tutela.
DOPO L’ATTIVITÀ:
·
Prestare particolare attenzione alle modalità di smaltimento
degli eventuali residui della lavorazione in particolare se si tratta di agenti
cancerogeni/mutageni, per i quali è indispensabile utilizzare contenitori
ermetici provvisti di inequivocabile etichettatura;
·
Procedere alla pulizia dei dispositivi di protezione
individuale (ad esempio: guanti, calzature) curando la conservazione, la
pulizia e la manutenzione soprattutto in presenza di agenti
cancerogeni/mutageni;
·
Eseguire la regolare e sistematica puliza dei locali, delle
attrezzature ed egli impianti in particolar modo in presenza di agenti
cancerogeni/mutageni;
·
Tutti gli esposti devono seguire una scrupolosa igiene
personale.
Pronto
soccorso e misure di emergenza
·
Nel caso di esposizioni non prevedibili o incidenti che
possono comportare una esposizione anomala dei lavoratori rimuovere la causa
dell’evento e informare i lavoratori e il rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza;
·
Evacuare, quando necessario, il luogo di lavoro;
·
fare accedere al luogo di lavoro solo il personale addetto
alle riparazioni, dotati dei dpi necessari;
·
Predisporre misure di emergenza previste nel piano di
emergenza nel caso di esposizioni ad agenti chimici oltre il livello basso per la sicurezza e irrilevante per la
salute e ad agenti chimici cancerogeni/mutageni tra le quali le esercitazioni di sicurezza periodiche;
·
Tenere a disposizione i mezzi di pronto soccorso;
·
Utilizzare, quando previsti, i sistemi di allarme e di
comunicazione per segnalare tempestivamente l’incidente o l’emergenza;
·
Al verificarsi di situazioni di allergie, intossicazioni e
affezioni riconducibili all’utilizzo di agenti chimici è necessario condurre
l’interessato al più vicino centro di pronto soccorso.
Dispositivi
di protezione individuale
· Calzature
di sicurezza
· Occhiali
· Maschere
per la protezione delle vie respiratorie
· Guanti
· Indumenti
protettivi
Sorveglianza
sanitaria
· Sottoporre
a sorveglianza sanitaria i lavoratori che sono esposti ad un rischio superiore
a basso per la sicurezza e irrilevante per la salute ed i lavoratori che sono esposti,
con un rischio per la salute, ad agenti cancerogeni mutageni.
Attività interessate
Tutte
le attività che comportano operazioni di trasporto o di sostegno di un carico
ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre,
spingere, tirare, portare o spostare un carico che, per le loro caratteristiche
o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comportano tra
l’altro rischi di lesioni dorso lombari (per lesioni dorso lombari si intendono
le lesioni a carico delle strutture osteomiotendinee e nervovascolari a livello
dorso lombare).
La
movimentazione manuale dei carichi può comportare un rischio di patologia da
sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari, nei casi in cui ricorrano una o più delle
seguenti condizioni (situazioni che spesso contraddistinguono il settore delle
costruzioni edili):
· Caratteristiche
del carico:
· Troppo
pesanti;
· Ingombranti
o difficili da afferrare;
· In
equilibrio instabile o con il contenuto che rischia di spostarsi;
· Collocati
in posizione tale per cui devono essere tenuti e maneggiati ad una certa
distanza dal tronco o con una torsione o inclinazione del tronco.
· Sforzo
fisico richiesto:
· Eccessivo;
· Effettuato
soltanto con un movimento di torsione del tronco;
· Comporta
un movimento brusco del carico;
· Compiuto
con il corpo in posizione instabile.
· Caratteristiche
dell’ambiente di lavoro:
· Spazio
libero, in particolare verticale, insufficiente per lo svolgimento
dell’attività;
· Pavimento
ineguale, con rischi di inciampo o scivolamento per le scarpe calzate dal
lavoratore;
· Posto
o ambiente di lavoro che non consentono al lavoratore la movimentazione manuale
di carichi ad una altezza di sicurezza o in buona posizione;
· Pavimento
o piano di lavoro con dislivelli che implicano la movimentazione del carico a
livelli diversi;
· Pavimento
o punto d’appoggio instabili;
· Temperatura,
umidità o circolazione dell’aria inadeguate.
· Esigenze
connesse all’attività:
· Sforzi
fisici che sollecitano in particolare la colonna vertebrale, troppo frequenti o
troppo prolungati;
· Periodo
di riposo fisiologico o di recupero insufficiente;
· Distanze
troppo grandi di sollevamento, di abbassamento o di trasporto;
· Ritmo
imposto da un processo che il lavoratore non può modulare.
· Fattori
individuali di rischio:
· Inidoneità
fisica al compito da svolgere;
· Indumenti
calzature o altri effetti personali inadeguati portati dal lavoratore;
· Insufficienza
o inadeguatezza delle conoscenze o della formazione.
Misure di prevenzione e istruzioni
per gli addetti
PRIMA
DELL’ATTIVITÀ:
· Le
lavorazioni devono essere organizzate al fine di ridurre al minimo la
movimentazione manuale dei carichi anche attraverso l’impiego di idonee
attrezzature meccaniche per il trasporto ed il sollevamento;
· Tutti
gli addetti devono essere informati e formati in particolar modo su: il peso
dei carichi, le altre caratteristiche del carico (ad. esempio il centro di
gravità o il lato più pesante) e le modalità di lavoro corrette.
DURANTE L’ATTIVITÀ:
· Per
i carichi che non possono essere movimentati meccanicamente occorre utilizzare
strumenti per la movimentazione ausiliata (carriole, carrelli) e ricorrere ad
accorgimenti organizzativi quali la riduzione del peso del carico e dei cicli
di sollevamento e la ripartizione del carico tra più addetti;
Pronto soccorso e misure di
emergenza
· Non
espressamente previste.
Dispositivi di protezione
individuale
· Calzature
di sicurezza
· Guanti
Sorveglianza sanitaria
· La
sorveglianza sanitaria è obbligatoria per tutti gli addetti; è effettuata di
norma una volta l’anno o con periodicità diversa stabilita dal medico
competente;
· La
visita medica può essere disposta in funzione ad esempio delle caratteristiche
fisiche del lavoratore anche se l’attività che svolge non lo espone normalmente
ai rischi dovuti alla movimentazione dei carichi.
Attività interessate
Tutte
le attività che comportano l’uso di attrezzature munite di videoterminali.
Le caratteristiche di
sicurezza della postazione di lavoro sono di seguito elencate:
Schermo
·
La risoluzione dello schermo deve essere tale da garantire
una buona definizione, una forma chiara, una grandezza sufficiente dei caratteri e inoltre uno spazio adeguato
tra essi;
·
L’immagine sullo schermo deve essere stabile, esente da sfarfallamento
o da altre forme d’instabilità;
·
La brillantezza e/o il contrasto tra i caratteri e lo sfondo
dello schermo devono essere facilmente regolabili da parte dell’utilizzatore
del videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali;
·
Lo schermo deve essere orientabile ed inclinabile
liberamente e facilmente per adeguarsi alle esigenze dell’utilizzatore;
·
Lo schermo non deve avere riflessi e riverberi che possano
causare disturbi all'utilizzatore durante lo svolgimento della propria attività;
·
Lo schermo deve essere posizionato di fronte all’operatore
in maniera che, anche agendo su eventuali meccanismi di regolazione, lo spigolo
superiore dello schermo sia posto un pò più in basso dell’orizzontale che passa
per gli occhi dell’operatore e ad una distanza degli occhi pari a circa 50-70
cm, per i posti di lavoro in cui va assunta preferenzialmente la posizione
seduta.
Tastiera e dispositivi di
puntamento
·
La tastiera deve essere separata dallo schermo e facilmente
regolabile e dotata di meccanismo di variazione della pendenza onde consentire
al lavoratore di assumere una posizione confortevole e tale da non provocare
l'affaticamento delle braccia e delle mani;
·
La tastiera deve avere una superficie opaca onde evitare i
riflessi;
·
La disposizione della tastiera e le caratteristiche dei
tasti devono tendere ad agevolare l’uso della tastiera stessa;
·
I simboli dei tasti devono presentare sufficiente contrasto
ed essere leggibili dalla normale posizione di lavoro;
·
Il mouse o qualsiasi dispositivo di puntamento in dotazione
alla postazione di lavoro deve essere posto sullo stesso piano della tastiera,
in posizione facilmente raggiungibile e disporre di uno spazio adeguato per il
suo uso.
Interfaccia
elaboratore-uomo
·
Il software deve essere adeguato alla mansione da svolgere;
·
Il software deve essere di facile uso e, se del caso,
adattabile al livello di conoscenza e di esperienza dell’utilizzatore; nessun
dispositivo di controllo quantitativo o qualitativo può essere utilizzato
all’insaputa dei lavoratori;
·
I sistemi devono fornire ai lavoratori delle
indicazioni comprensibili sul loro
svolgimento;
·
I sistemi debbono fornire l’informazione in un formato e ad
un ritmo adeguato agli operatori;
·
I principi dell’ergonomia devono essere applicati in
particolare all’elaborazione dell’informazione da parte dell’uomo.
Spazio
·
Il posto di lavoro deve essere ben dimensionato e allestito
in modo che vi sia spazio sufficiente per permettere cambiamenti di posizione e
di movimenti operativi.
Piano
di lavoro
·
Il supporto per i documenti deve essere stabile e regolabile
e deve essere collocato in modo tale da ridurre al massimo i movimenti
fastidiosi della testa e degli occhi;
·
Il piano di lavoro deve:
·
Essere di dimensioni sufficienti e permettere una
disposizione flessibile dello schermo, della tastiera, dei documenti e del
materiale accessorio;
·
Avere lo spazio sufficiente per appoggiare gli avambracci
dell’operatore nel corso della digitazione tenendo conto delle caratteristiche
antropometriche dell’operatore;
·
Deve avere una profondità sufficiente per mantenere, dallo
schermo, una distanza visiva corretta, tenendo conto delle dimensioni dello
schermo;
·
Avere una superficie poco riflettente, di colore chiaro,
possibilmente non bianco;
·
Essere stabile e di altezza, fissa o regolabile,
indicativamente fra 70 e 80 cm;
·
Avere uno spazio adeguato per le gambe dell’operatore e per
il sedile.
Sedile
di lavoro
Il
sedile di lavoro deve:
·
Essere girevole;
·
Essere saldo e stabile, per evitare slittamenti e
rovesciamenti;
·
Avere piano e schienale indipendentemente regolabili per
ottenere un buon appoggio dei piedi e sostegno lombare; lo schienale deve
essere regolabile in altezza e in inclinazione per essere adattabile alle
caratteristiche antropometriche dell’utilizzatore;
·
Avere i bordi del piano smussati, in materiale non troppo
cedevole, permeabile al vapore acqueo e pulibile;
·
Essere facilmente spostabile;
·
Essere dotato, se necessario, di un poggiapiedi separato.
Computer
portatili
·
L’impiego prolungato dei computer portatili necessita della
fornitura di una tastiera e di un mouse o altro dispositivo di puntamento
esterni nonchè di un idoneo supporto che consenta il corretto posizionamento
dello schermo.
Ambiente
·
Il rumore emesso dalle attrezzature appartenenti al posto di
lavoro non deve perturbare l’attenzione e la comunicazione verbale. L’eventuale
rumorosità delle stampanti ad impatto va eliminata con la loro segregazione o
insonorizzazione;
·
Le condizioni microclimatiche non devono essere causa di
discomfort per i lavoratori;
·
E’ necessario che la velocità dell’aria, nella postazione di
lavoro, sia molto ridotta evitando le correnti d’aria (es. bocchette
dell’impianto di condizionamento, ventilatori, ecc.);
·
L’aria non deve essere troppo secca ed il suo tasso di
umidità soddisfacente;
·
E’ necessario sistemare la postazione di lavoro lontana da
fonti di calore (es. radiatori, finestre). Le attrezzature non devono produrre
un eccesso di calore che possa essere fonte di disturbo per i lavoratori;
·
Tutte le radiazioni, eccezion fatte per la parte visibile
dello spettro elettromagnetico, devono essere ridotte a livelli trascurabili
dal punto di vista della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori;
·
L’illuminazione generale e specifica (lampade di lavoro)
devono garantire un illuminamento sufficiente ed un contrasto appropriato tra
lo schermo e l’ambiente circostante, tenuto conto delle caratteristiche del
lavoro e delle esigenze visive dell’utilizzatore;
·
Devono essere evitati abbagliamenti, contrasti di luminosità
e riflessi sullo schermo o su altre attrezzature strutturando l’arredamento del
locale e del posto di lavoro in funzione dell’ubicazione delle finestre, delle
fonti di luce artificiale e delle loro caratteristiche tecniche;
·
Le finestre devono essere munite di un opportuno dispositivo
di copertura regolabile per attenuare la luce diurna che illumina il posto di
lavoro;
·
L’illuminazione artificiale dell’ambiente deve essere
realizzata con lampade provviste di schermi ed esenti da sfarfallio, poste in
modo che siano al di fuori del campo visivo degli operatori; in caso di lampada
a soffitto non schermata, la linea tra l’occhio e la lampada deve formare con
l’orizzonte un angolo non inferiore a 60°.
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’ATTIVITÀ:
·
L’attività al videoterminale deve essere preceduta da una
analisi dei posti di lavoro con particolare riguardo ai rischi per la vista e
per gli occhi, ai problemi legati alla postura e all’affaticamento fisico e
mentale, alle condizioni ergonomiche e di igiene ambientale;
·
La distribuzione del lavoro deve essere effettuata in
maniera da evitare la ripetitività e la monotonia delle operazioni;
·
Tutti gli addetti devono essere informati e formati sulle
modalità di svolgimento delle attività sulla protezione della vista, sull’uso
dei programmi, sulle procedure informatiche e sulle misure applicabili al posto
di lavoro.
DURANTE
L’ATTIVITÀ:
·
Assumere la postura corretta di fronte al video, con piedi
ben poggiati al pavimento e schiena poggiata allo schienale della sedia nel
tratto lombare, regolando allo scopo l’altezza della sedia e l’inclinazione
dello schienale;
·
Posizionare lo schermo del video di fronte in maniera che,
anche agendo su eventuali meccanismi di regolazione, lo spigolo superiore dello
schermo sia posto un po’ più in basso dell’orizzontale che passa per gli occhi
dell’operatore e ad una distanza dagli occhi pari a circa 50-70 cm;
·
Disporre la tastiera davanti allo schermo, salvo che lo
schermo non sia utilizzato in maniera saltuaria, e il mouse, od eventuali altri
dispositivi di uso frequente, sullo stesso piano della tastiera ed in modo che
siano facilmente raggiungibili;
·
Eseguire la digitazione e utilizzare il mouse evitando
irrigidimenti delle dita e del polso, curando di tenere gli avambracci
appoggiati sul piano di lavoro in modo da alleggerire la tensione dei muscoli
del collo e delle spalle;
·
Evitare, per quanto possibile, posizioni di lavoro fisse per
tempi prolungati. Nel caso ciò fosse inevitabile si raccomanda la pratica di
frequenti esercizi di rilassamento (collo, schiena, arti superiori ed
inferiori);
·
Regolare la luminosità dell’ambiente agendo su tende,
veneziane o illuminazione artificiale;
·
Orientare lo schermo in modo da eliminare eventuali
riflessi;
·
Disporre il porta-documenti, se presente, alla stessa altezza
e distanza dagli occhi dello schermo;
·
Distogliere periodicamente lo sguardo dal video per guardare
oggetti lontani;
·
Durante le pause previste non affaticare la vista;
·
Curare la pulizia periodica di tastiera, mouse e schermo;
·
Utilizzare, se prescritti, i mezzi di correzione della
vista;
·
Seguire le indicazioni e la formazione ricevuti per l’uso
dei programmi e delle procedure informatiche;
·
Disporre di tempo sufficiente per acquisire le necessarie
competenze ed abilità;
·
Rispettare la corretta distribuzione delle pause;
·
Utilizzare software per il quale si è avuta l’informazione
necessaria, ovvero facile da usare;
·
In caso di anomalie del software e delle attrezzature, è
bene che l’operatore sappia di poter disporre di un referente per la soluzione
del problema;
·
Conoscere il contesto in cui si colloca il risultato del
lavoro al videoterminale;
·
Osservare un periodo di pausa di almeno 15 minuti ogni 120
minuti di applicazione continuativa al videoterminale.
Pronto soccorso e misure di emergenza
·
Non espressamente previste.
Dispositivi di protezione individuale
·
Non espressamente previsti, salvo specifiche prescrizioni da
parte del medico competente (occhiali per la correzione della vista).
Sorveglianza sanitaria
In
relazione alle attività svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori
interessati alla fase di lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Visita preventiva;
·
Periodica biennale per i lavoratori “idonei con prescrizioni
o limitazioni” e i lavoratori che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di
età;
·
Periodica quinquennale per gli altri lavoratori.
Nei
casi di inidoneità temporanea il medico competente stabilisce il termine per la
successiva visita di idoneità.
PROTEZIONE RISCHI
/ PERICOLI
Protezione del capo 03 Urti, colpi, impatti, compressioni
13
Caduta materiale dall’alto
Protezione del piede 03
Urti, colpi, impatti, compressioni
04
Punture, tagli, abrasioni
06
Scivolamenti, cadute a livello
Protezione degli occhi e del volto 10
Radiazioni non ionizzanti
34
Getti, schizzi
Protezione delle vie respiratorie 31
Polveri, fibre
32
Fumi
33
Nebbie
35
Gas, vapori
51
Amianto
61
Infezioni da microrganismi
Protezione dell’udito 11
Rumore
Protezione delle mani 04
Punture, tagli, abrasioni
05
Vibrazioni
07
Calore, fiamme
08
Freddo
51
Bitume
34
Getti, schizzi
61
Infezioni da microrganismi
Indumenti protettivi del corpo 07
Calore, fiamme
08
Freddo
31
Polveri, fibre
34
Getti, schizzi
51
Bitume
52
Amianto
61
Infezioni da microrganismi
Indumenti di protezione contro le intemperie 08
Freddo
Indumenti ad alta visibilità 15
Investimento
Attrezzature di protezione anticaduta 01
Cadute dall’alto
Attrezzature di protezione antiannegamento 14
Annegamento
Misure
tecniche di prevenzione
Casco o elmetto di
protezione
Sono necessari praticamente
in quasi tutti i lavori edili, ad esclusione di alcuni lavori di finitura e
manutenzione, in particolare si richiamano:
·
Lavori edili, soprattutto lavori sopra, sotto o in
prossimità di impalcature e di posti di lavoro sopraelevati, montaggio e
smontaggio di armature, lavori di installazione e di posa di ponteggi e
operazioni di demolizione;
·
Lavori su opere edili in struttura di acciaio, prefabbricato
e/o industrializzate;
·
Lavori in fossati, trincee, pozzi e gallerie;
·
Lavori in terra e roccia, lavori di brillatura mine e di
movimento terra;
·
Lavori in ascensori, montacarichi, apparecchi di
sollevamento, gru e nastri trasportatori.
Il casco o elmetto, oltre
ad essere robusto per assorbire gli urti e altre azioni di tipo meccanico,
affinché possa essere indossato quotidianamente, deve essere leggero, ben
aerato, regolabile, non irritante e dotato di regginuca per garantire la
stabilità nelle lavorazioni più dinamiche (montaggio e smontaggio ponteggi,
montaggio prefabbricati in genere).
Il casco deve essere
costituito da una calotta a conchiglia, da una bordatura e da una fascia
anteriore antisudore. La bordatura deve permettere la regolazione in larghezza.
L’uso del casco deve essere
compatibile con l’utilizzo di altri DPI eventualmente necessari: vi sono caschi
che per la loro conformazione permettono l’installazione di visiere o cuffie
antirumore.
Il casco deve riportare la
marcatura “CE”, che attesta i requisiti di protezione adeguati contro i rischi,
conformemente alle relative norme armonizzate.
Calzature di sicurezza
In generale nel settore
delle costruzioni edili sono necessarie scarpe di sicurezza, alte o basse, con
suola imperforabile, protezione della punta del piede, tenuta all’acqua e al
calore, suola antiscivolamento.
In
particolare si richiamano: lavori di rustico, di genio civile e lavori
stradali; lavori su impalcature; demolizione di rustici; lavori in
calcestruzzo, in elementi prefabbricati, montaggio e smontaggio di armature;
lavori in cantieri edili e in aree di deposito; lavori su tetti.
Per i soli lavori di
impiantistica e di finitura possono essere utilizzate scarpe di sicurezza senza
suola imperforabile.
Per lavorazioni con rischio
di penetrazione di masse incandescenti fuse, nella movimentazione di materiale
di grandi dimensioni e nei lavori nei quali il piede può rimanere imprigionato
è richiesto lo slacciamento rapido.
Nei lavori su superfici in
forte pendenza (tetti) le scarpe di sicurezza devono avere suola continua ed
essere antiscivolo.
Nei lavori da svolgere in
immersione parziale occorre indossare adeguati stivali dotati, se necessario,
di suola antiperforazione e/o puntale antischiacciamento.
Nei lavori che richiedono
l’impiego di seghe a catena portatili (motoseghe), che espongono le gambe e i
piedi al rischio di tagli profondi o amputazioni è necessario utilizzare gli
stivali di protezione.
Le calzature di sicurezza
devono riportare la marcature “CE”, ed essere corredate da nota informativa che
ne identifica la caratteristiche ed il livello di protezione.
Occhiali di sicurezza e
visiere
L’uso degli occhiali di
sicurezza è obbligatorio ogni qualvolta si eseguono lavorazioni che possono produrre
lesioni agli occhi per la proiezione di schegge o corpi estranei o per
l’esposizione a radiazioni.
Le lesioni possono essere di tre tipi:
·
Meccaniche: schegge, trucioli, aria compressa, urti
accidentali;
·
Ottiche: irradiazione ultravioletta, luce intensa, raggi
laser;
·
Termiche: liquidi caldi, corpi estranei caldi.
In particolare si richiamano le seguenti lavorazioni:
·
Lavori di saldatura, molatura e tranciatura;
·
Lavori di scalpellatura;
·
Lavorazioni di pietre;
·
Rimozione e frantumazione di materiale con formazione di
schegge;
·
Operazioni di sabbiatura;
·
Impiego di pompe a getto di liquido;
·
Manipolazione di masse incandescenti o lavori in prossimità
delle stesse;
·
Lavori che comportano esposizione a calore radiante;
·
Impiego di laser.
Gli occhiali devono avere
sempre schermi laterali per evitare la proiezione di materiali o liquidi di
rimbalzo o comunque di provenienza laterale.
Per gli addetti all’uso di
fiamma libera (saldatura guaina bituminosa, ossitaglio) o alla saldatura
elettrica o ad arco voltaico, gli occhiali o lo schermo devono essere del tipo
inattinico, cioè di colore e composizione delle lenti (stratificate) capaci di
filtrare i raggi UV (ultravioletti) e IR (infrarossi) che possono provocare
lesioni alla cornea ed al cristallino ed in alcuni casi anche alla retina.
Le lenti degli occhiali
devono essere realizzate in vetro o in materiale plastico (policarbonato).
Gli occhiali devono
riportare la marcatura CE ed essere corredati da nota informativa sulle
caratteristiche e grado di protezione.
Maschera antipolvere,
apparecchi filtranti o isolanti
I pericoli per le vie
respiratorie sono essenzialmente di due tipi:
·
Deficienza di ossigeno nella miscela inspirata e/o presenza
di gas venefici;
·
Inalazione di aria contenente inquinanti nocivi, solidi
(polveri, fibre, amianto), gassosi (fumi e vapori di combustione e di sintesi),
liquidi (nebbie prodotte da attrezzature e macchinari).
La scelta del tipo di DPI
deve essere fatta in relazione al tipo di attività svolta ed all’agente
inquinante presente.
In generale sono da
utilizzare autorespiratori: nei lavori in contenitori, vani ristretti,
cunicoli, qualora sussista il rischio di intossicazione da gas o di carenza di
ossigeno; nei lavori di verniciatura a
spruzzo senza sufficiente aspirazione; nei lavori in pozzetti, canali o altri
vani sotterranei nell’ambito della rete fognaria; nei lavori di sabbiatura.
Possono essere invece
utilizzate: maschere antipolvere monouso in presenza di polvere e fibre;
respiratori semifacciali dotati di filtro in presenza di vapori, gas, nebbie,
fumi, polveri e fibre; respiratori semifacciali a doppio filtro sostituibile in
presenza di gas, vapori, polveri.
In tutti i casi il D.P.I.
scelto deve riportare il marchio di conformità CE ed essere corredato da nota
informativa sulle caratteristiche e grado di protezione.
Otoprotettori (cuffie e
tappi auricolari)
La caratteristica
fondamentale di un DPI contro il rumore è quella di filtrare le frequenze
sonore pericolose per l’udito, rispettando nello stesso tempo le frequenze
utili per la comunicazione e per la percezione dei pericoli. E’ necessario
pertanto nella scelta dei DPI valutare prima l’entità e le caratteristiche del
rumore. Inoltre nella scelta dei DPI si deve tenere conto della praticità di
utilizzo per soddisfare le diverse esigenze di impiego.
Nel settore delle
costruzioni si possono fornire le seguenti indicazioni di carattere generale:
cuffie di protezione, di solito associate ai caschi, per i lavori di
perforazione nelle rocce, nei lavori con martelli pneumatici, nei lavori di
battitura di pali e costipazione del terreno, presso le macchine rumorose;
cuffie di protezione o archetti con tappi auricolari nei lavori di breve durata
presso macchine ed impianti rumorosi (sega circolare, sega per laterizi,
betoniere); tappi auricolari monouso nelle attività che espongono
indirettamente i lavoratori a situazioni di rumore diffuso nell’ambiente,
dovuto alla presenza di attività comunque rumorose.
La disponibilità di tappi
auricolari monouso deve sempre essere prevista nei cantieri di costruzione.
Cuffie, tappi auricolari
con e senza archetti, tappi monouso devono riportare il marchio “CE” ed essere
corredati da etichetta in cui sia indicato il livello di diminuzione acustica,
nonché il valore dell’indice di comfort offerto dal DPI; ove ciò non sia
possibile l’etichetta deve essere apposta sulla confezione (imballaggio).
Guanti
I guanti devono proteggere
le mani contro uno o più rischi o da prodotti e sostanze nocive per la pelle. A
seconda delle lavorazioni si deve fare ricorso ad un tipo di guanto
appropriato. In generale sono da prendere in considerazione:
·
Guanti contro le aggressioni meccaniche: resistenti a tagli,
abrasioni, strappi, perforazioni, al grasso e all’olio; utilizzati nel maneggio
di materiali da costruzione, mattoni, piastrelle, legname, costruzioni di
carpenteria in legno e metallica;
·
Guanti antitaglio: nei lavori dove si impiegano seghe a
catena portatili (motoseghe);
·
Guanti contro le aggressioni chimiche: resistenti ai
solventi, prodotti caustici e chimici, taglio, abrasione, perforazione ed
impermeabili; utilizzati per lavori di verniciatura (anche a spruzzo),
manipolazioni di prodotti chimici, acidi ed alcalini, solventi, oli disarmanti,
lavori con bitume, primer, collanti, intonaci;
·
Guanti antivibrazioni: resistenti al taglio, strappi,
perforazioni, e ad assorbimento delle vibrazioni; utilizzati nei lavori con
martelli demolitori elettrici o pneumatici;
·
Guanti per elettricisti: resistenti al taglio, abrasioni,
strappi, perforazioni e isolanti elettricamente; utilizzati per interventi su
parti in tensione e di emergenza in presenza di energia elettrica;
·
Guanti di protezione contro il calore: resistenti
all’abrasione, tagli e anticalore; utilizzati nei lavori di saldatura e di
manipolazione di materiali e prodotti a temperatura elevata;
·
Guanti di protezione dal freddo: resistenti al taglio,
strappi, perforazione e isolanti dal freddo; utilizzati per movimentazione
manuale dei carichi o lavorazioni in condizioni climatiche fredde;
·
Guanti monouso in lattice o vinile: per lavori con problemi
esclusivamente di carattere igienico.
Tutti i DPI scelti devono
riportare la marcatura CE e devono essere corredati da nota informativa sulle
caratteristiche e grado di protezione.
Tute, grembiuli, gambali,
ginocchiere, copricapo
Oltre ai DPI tradizionali,
una serie di indumenti protettivi in talune circostanze e particolari attività
lavorative svolgono anche funzioni di DPI. Per il settore delle costruzioni
possiamo prendere in considerazione:
·
Indumenti di lavoro cosiddetti “di sicurezza” (due pezzi e
tuta) per la protezione della epidermide da prodotti allergenici, oli minerali,
vernici, emulsioni, lavori di saldatura, applicazioni di fibre minerali,
manutenzioni meccaniche;
·
Indumenti di lavoro cosiddetti “di sicurezza” (tuta) monouso
per lavori di decoibentazione e/o rimozione di materiali contenenti amianto e
di bonifica ambientale in genere;
·
Grembiuli e gambali per asfaltisti;
·
Giacconi impermeabili e gambali per lavori in sotterraneo in
presenza di forte stillicidio;
·
Ginocchiere per lavori da svolgere in ginocchio come può
essere la posa dei pavimenti;
·
Copricapi a protezione dei raggi solari nei lavori
all’aperto quando non necessiti l’uso del casco;
·
Tute antimpigliamento e antitaglio per la protezione degli
arti inferiori durante l’utilizzo di seghe a catena portatili (motoseghe);
·
Tute a due pezzi o pezzo unico antimpigliamento per gli
interventi in prossimità di organi di macchine in movimento;
·
Grembiuli per saldatori per la protezione da proiezioni di
particelle incandescenti e dal calore.
Quando gli indumenti
protettivi svolgono le funzioni di DPI, come sopra richiamato, devono riportare
la marcatura CE a garanzia della loro idoneità ed affidabilità.
Giacconi, pantaloni,
impermeabili, gambali, indumenti termici
Nei lavori edili all’aperto
con clima piovoso e/o freddo è necessario mettere a disposizione dei lavoratori
giacconi e pantaloni impermeabili, indumenti termici e gambali per proteggersi
contro le intemperie.
Anche questi DPI,
rientranti nella prima categoria secondo la classificazione di legge, sono
oggetto di dichiarazione di conformità e pertanto devono riportare la
marchiatura CE.
Indumenti
ad alta visibilità: bracciali, bretelle, giubbotti, gilè fosforescenti
Nei
lavori in presenza di traffico o anche stradali in zone a forte flusso di mezzi
d’opera, quando si preveda necessario segnalare individualmente e visivamente
la presenza del lavoratore, devono essere utilizzati indumenti con
caratteristiche di alta visibilità, diretta o riflessa, che devono possedere
intensità luminosa e opportune caratteristiche fotometriche e colorimetriche.
Tutti i DPI devono
riportare la marchiatura CE ed essere utilizzati secondo le istruzioni fornite
dalle note informative.
Sistemi
di protezione contro le cadute dall’alto
Nei lavori in quota qualora
non siano state attuate misure di protezione collettiva è necessario che i
lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione contro le cadute dall’alto.
Tali sistemi sono composti da diversi elementi, non necessariamente presenti
contemporaneamente, quali ad esempio assorbitori di energia (dissipatori),
connettori, dispositivi di ancoraggio, cordini, dispositivi retrattili
(avvolgitori / svolgitori automatici), guide o linee vita flessibili o rigide
ed imbracature.
L’uso dei cordini deve
avvenire in generale in concomitanza a dispositivi di assorbimento di energia
(dissipatori) perché anche cadute da altezze modeste possono provocare forze
d’arresto molto elevate. Il sistema di protezione deve essere assicurato,
direttamente o mediante connettore lungo una guida o linea vita, a parti
stabili delle opere fisse o provvisionali.
Specifici sistemi di
sicurezza consentono una maggior mobilità del lavoratore, pur garantendo i
requisiti generali di sicurezza richiesti, quali: dispositivi retrattili
(avvolgitori/svolgitori automatici) di fune di trattenuta; sistema a guida o
linea vita rigida o flessibile per il montaggio dei ponteggi metallici; altri
sistemi analoghi.
Nei lavori in pozzi, fogne,
canalizzazioni e lavori simili in condizioni di accesso disagevole e quando
siano da temere la presenza di gas o
vapori nocivi, devono essere parimenti utilizzati idonee imbracature e
dispositivi di sicurezza per il salvataggio del lavoratore.
I DPI in oggetto, rientrano
fra quelli destinati a salvaguardare da rischi elevati (con conseguenze gravi o
gravissime) e sono soggette a particolari procedure di certificazione CE,
devono pertanto essere marchiati e corredati dalle necessarie note informative.
Gilè di sicurezza, giubbe e
tute di salvataggio
Nei lavori in presenza di
corsi e specchi d’acqua, e su natanti, quando non siano attuabili o sufficienti
i sistemi di sicurezza atti ad evitare la possibilità di caduta in acqua devono
essere utilizzati idonei indumenti DPI atti a mantenere a galla in posizione
corretta le persone cadute in acqua.
Tali dispositivi devono
essere idonei ad un uso protratto per tutta la durata dell’attività che espone
l’utilizzatore eventualmente vestito ad un rischio di caduta in ambiente
liquido.
In tutti i casi sono da tenere
a disposizione per gli interventi di soccorso e/o emergenza.
Il marchio CE deve essere
apposto sul DPI e sul relativo imballaggio in modo visibile, leggibile ed
indelebile.
DPI per uso simultaneo
In caso di rischi multipli
che richiedono l’uso simultaneo di più DPI, questi devono essere tra loro
compatibili e tali da mantenere, anche nell’uso simultaneo, la propria
efficacia nei confronti del rischio e di rischi corrispondenti.
Per il settore delle
costruzioni edili possiamo prendere in considerazione:
·
Casco con cuffie;
·
Casco con visiera;
·
Casco con visiera e cuffie.
Istruzioni
per gli addetti
I DPI devono essere
impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti
da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da
misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro.
I DPI devono inoltre:
essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di per sé un rischio
maggiore; essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro; tenere
conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore; poter essere
adattati all’utilizzatore secondo le sue necessità.
I dispositivi di protezione
individuale (DPI) forniti ai lavoratori, quando possono diventare veicolo di
contagio, devono essere personali e contrassegnati con il nome
dell’assegnatario o con un numero.
I DPI devono essere tenuti
con cura e mantenuti in efficienza ed in condizioni di igiene mediante la
manutenzione, le riparazioni e le sostituzioni necessarie, secondo le
istruzioni contenute nella nota informativa rilasciata obbligatoriamente dal
fabbricante.
Dispositivi di protezione
individuale
Sono
l’oggetto della presente scheda.
Procedure di emergenza
Le attrezzature dei servizi
di soccorso e di salvataggio non sono considerati dispositivi di protezione
individuale.
Le procedure di emergenza,
peraltro, possono prevedere l’uso di DPI conformi a quelli individuati dalla
presente scheda, da utilizzare in soccorso dei lavoratori.
Sorveglianza Sanitaria
La sorveglianza sanitaria è
prevista ed effettuata in presenza di agenti chimici, fisici e biologici nei
casi previsti dalla vigente normativa, indipendentemente dall’uso dei
dispositivi di protezione individuale.
In tali casi il medico
competente collabora alla predisposizione dell’attuazione delle misure per la
tutela della salute e dell’integrità psicofisica dei lavoratori e quindi anche
alla scelta dei DPI eventualmente necessari.
Informazione, formazione e addestramento
Il datore di lavoro
assicura che ciascun lavoratore riceva un’adeguata informazione sui rischi
specifici cui è esposto in relazione all’attività svolta e sulle normative di
sicurezza e disposizioni aziendali in materia, compreso l’uso dei DPI.
Pertanto il datore di
lavoro fornisce istruzioni comprensibili ai lavoratori; assicura una formazione
adeguata e organizza, se necessario, uno specifico addestramento circa l’uso corretto e l’utilizzo pratico dei
DPI.
In ogni caso
l’addestramento è indispensabile per ogni DPI che appartenga alla terza
categoria, ai sensi del D.Lgs. 475/92; in particolare per l’edilizia si
richiamano:
·
Gli apparecchi di protezione respiratoria filtranti contro
gli aerosol solidi, liquidi o contro i gas irritanti, pericolosi, tossici o
radiotossici;
·
Gli apparecchi di protezione isolanti (autorespiratori), ivi
compresi quelli destinati all’immersione subacquea;
·
Otoprotettori (cuffie o tappi auricolari);
·
Guanti contro le aggressioni chimiche;
·
Guanti per attività che espongono a tensioni elettriche
pericolose (per elettricisti);
·
I DPI destinati a salvaguardare dalle cadute dall’alto
(attrezzatura anticaduta).
Segnaletica
Negli ambienti di lavoro,
presso le macchine e gli impianti che comportano l’uso dei DPI da parte dei
lavoratori addetti, devono essere affissi cartelli di prescrizione richiamanti
l’obbligo di utilizzo dei DPI. Sono in
particolare da prendere in considerazione: protezione obbligatoria delle
vie respiratorie; guanti di protezione obbligatoria; protezione obbligatoria
dell’udito; calzature di sicurezza obbligatorie; protezione individuale
obbligatoria contro le cadute dall’alto.
Misure
tecniche di prevenzione
In relazione alle
specifiche attività svolte devono essere previste ed adottati tutti i
provvedimenti necessari ad evitare o ridurre al minimo l’emissione di
inquinanti fisici e chimici (rumori, polveri, gas o vapori e quant’altro).
Qualora le attività svolte
comportino l’impiego di macchinari ed impianti comunque rumorosi, queste devono
essere autorizzate dal Sindaco che, sentiti i competenti organismi tecnici,
stabilisce le opportune prescrizioni per limitare l’inquinamento acustico; tali
prescrizioni di regola riguardano la limitazione degli orari di utilizzo delle
macchine e impianti rumorosi o l’adozione di barriere contro la diffusione del
rumore.
Nelle lavorazioni che
comportano la formazione di polveri devono essere adottati sistemi di
abbattimento e di contenimento il più possibile vicino alla fonte. Nello
stabilire le prescrizioni deve essere tenuto presente in particolare modo
quanto segue:
· Pericolosità
delle polveri;
· Flusso
di massa degli emissioni;
· Condizioni
meteorologiche;
· Condizioni
dell’ambiente circostante.
Di regola nelle attività
edili è sufficiente provvedere ad inumidire il materiale polverulento (scavi e
demolizioni) e, ove del caso, segregare l’area di lavorazione per contenere
l’abbattimento delle polveri (lavori di sabbiatura). Per il caricamento di
prodotti polverulenti (cemento sfuso) nei silos, l’aria di spostamento deve
essere raccolta e convogliata ad un impianto di depolverizzazione.
Le acque di lavorazione o
di lavaggio in eccesso, quando non sono contenute all’interno del cantiere per
essere reimpiegate nel ciclo di produzione, devono essere convenientemente
depurate prima di essere immesse nell’ambiente circostante (canali, corsi
d’acqua, bacini).
A seconda dei casi potrà
essere necessario prevedere “vasche di decantazione”, “nastropresse” per
l’abbattimento dei fanghi, impianti di depurazione e controllo delle acque
trattate.
I rifiuti di lavorazione
devono essere raccolti, ordinati, reimpiegati e/o smaltiti in conformità alle
disposizioni vigenti. Devono essere pertanto considerati e valutati i residui
di lavorazione che possono essere reimpiegati (terra, macerie), i rifiuti speciali
(imballaggi, legname, contenitori), i rifiuti pericolosi (residui di vernici,
solventi, collanti).
Istruzioni per gli addetti
Oltre alle misure tecniche
ed organizzative previste per ridurre al minimo le emissioni sonore durante le
attività lavorative è necessario attenersi alle seguenti misure ed istruzioni:
· Nell'uso
di mezzi a motore a combustione interna, è inutile "imballare" il
motore; di regola la massima potenza erogata dal mezzo si ottiene ad un regime
di rotazione del propulsore più basso di quello massimo previsto;
· Quando
il mezzo sosta in "folle" per pause apprezzabili è opportuno spegnere
il motore;
· I
carter, ripari o elementi di lamiera della carrozzeria devono essere tenuti
chiusi e saldamente bloccati;
· Non
manomettere i dispositivi silenziatori dei motori;
· I
rumori generati dall'attrezzo lavoratore possono essere sensibilmente ridotti
evitandone l'azionamento a vuoto.
Per quanto riguarda
polveri, gas e vapori, alle misure tecniche da adottare per ridurre al minimo
le emissioni, è necessario associare misure procedurali ed istruzioni, quali:
· Evitare
di gettare materiale dall'alto ed utilizzare canali di scarico a tenuta di
polveri con bocca di scarico il più vicino possibile alla tramoggia o zona di
raccolta;
· Irrorare
il materiale di risulta polverulento prima di procedere alla sua rimozione;
· Irrorare
periodicamente i percorsi dei mezzi meccanici in terra;
· Evitare
di bruciare residui di lavorazioni e/o imballaggi che provochino l'immissione
nell'aria di fumi o gas.
Per quanto riguarda i
rifiuti o gli scarti di lavorazione, devono essere tenuti in modo ordinato
all'interno del cantiere o in area appositamente attrezzate e perimetrata, in
attesa di essere reimpiegati o smaltiti.
Procedure di emergenza
In generale non sono di competenza
del piano di sicurezza del cantiere le procedure di emergenza che si
riferiscono a terzi; peraltro, in relazione alle caratteristiche dei lavori,
nell'ipotesi che si possano verificare situazioni pericolose che travalichino
le misure di sicurezza adottate e che interferiscano con la popolazione
all'esterno dei luoghi di lavoro, le procedure di emergenza consistono
essenzialmente nel definire procedure di immediata segnalazione al sistema di
protezione civile ed alla delimitazione e sorveglianza della zona interessata
dall'evento.
Dispositivi
di protezione individuale
Di norma non può essere
previsto l'uso di dispositivi di protezione individuali riguardo a soggetti
estranei all'ambiente di lavoro.
In presenza di soggetti
appartenenti ad un ambiente di lavoro "terzo", nei confronti del
quale interferiscono le lavorazioni in oggetto, sarà necessario rivedere la
"valutazione del rischio" ed eventualmente ridefinire l'impiego dei
dispositivi di protezione individuali, di competenza di tali soggetti.
In tali casi si devono definire regole e procedure mediante
i piani di coordinamento.
Informazione
e formazione
Le informazioni sui rischi
evidenziati dall'analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose presenti o
che si possono presentare devono essere fornite a tutti i lavoratori impegnati
nell’esecuzione delle opere. Una specifica formazione deve essere fornita ai
soggetti preposti alla gestione delle emergenze.
In presenza di soggetti
appartenenti ad un ambiente di lavoro “terzo”, nei confronti del quale
interferiscono le lavorazioni in oggetto, sarà necessario estendere
l’informazione ed eventuale formazione a tali soggetti per il tramite del
rispettivi responsabili.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata
deve essere installata in corrispondenza degli accessi al cantiere e/o delle
zone di lavoro confinanti con l'ambiente esterno per segnalare a terzi la
natura del pericolo ed i rischi conseguenti. Sono da considerare in particolare
i seguenti cartelli o segnali:
§
Divieto di accesso agli estranei ai lavori;
§
Quant'altro in relazione alla natura ed alle caratteristiche
dei lavori.
Misure tecniche di prevenzione
Servizio
per la gestione delle emergenze
Nei cantieri ove operino
contemporaneamente più di una impresa è opportuno che il committente o il
responsabile dei lavori, tenuto conto dei rischi specifici e delle dimensioni
del cantiere, organizzi o disponga di servizi centralizzati per la gestione
delle emergenze.
I
datori di lavoro, quando è previsto nel contratto di affidamento dei lavori che
il committente o il responsabile dei lavori organizzi i servizi di pronto
soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori, sono esonerati
dall’organizzare tale servizio in forma aziendale.
Servizio
di pronto soccorso
Tenendo conto della natura
delle attività e delle dimensioni del cantiere, sentito il medico competente
ove previsto, devono essere presi i provvedimenti necessari in materia di
pronto soccorso e di assistenza medica di emergenza, tenendo conto di tutte le
persone presenti sui luoghi di lavoro stabilendo i necessari rapporti con i
servizi esterni, anche per il trasporto dei lavoratori infortunati.
All’attuazione
dei provvedimenti di cui sopra devono essere designati uno o più lavoratori
incaricati, qualora non vi provvedano direttamente i datori di lavoro.
Relativamente
ai lavori in sotterraneo e lavori esterni connessi, che occupano almeno 150
lavoratori per turno ed in quelli in cui, indipendentemente dal numero di
lavoratori occupati, vi sia o possa ritenersi probabile la presenza di gas
infiammabili o esplodenti, il numero di lavoratori volontari idonei ad
intervenire in operazioni di soccorso o di salvataggio prescelti deve essere
non inferiore a nove e devono essere designati elementi di riserva.
Negli
stessi cantieri devono essere tenuti disponibili almeno quattro autorespiratori
con un numero adeguato di bombole di ossigeno di ricambio e gli altri mezzi di
emergenza necessari.
Servizio
antincendio
In relazione al tipo di
attività, al numero di lavoratori occupati e ai fattori di rischio, tenuto
conto dei criteri generali emanati con specifiche norme di legge, devono essere
individuate e messe in atto le misure di prevenzione incendi e di gestione
delle emergenze conseguenti, nonché le caratteristiche dello specifico servizio
di prevenzione e protezione antincendio. I dispositivi per combattere
l’incendio devono risultare adeguati ai rischi e facilmente accessibili ed
utilizzabili.
Servizio
di evacuazione dei lavoratori (e salvataggio)
In relazione al tipo di
attività, al numero dei lavoratori occupati e ai fattori di rischio, devono
essere definite misure che consentano ai lavoratori, in caso di pericolo grave
ed immediato che non può essere evitato, di cessare la loro attività, ovvero
mettersi al sicuro, abbandonando immediatamente il posto di lavoro.
Ove
del caso, le misure devono essere contenute in apposito piano di evacuazione, e
devono essere individuati i soggetti incaricati della gestione di tale piano.
Il piano di evacuazione deve essere reso noto a tutti i lavoratori interessati
ed esposto in cantiere.
I
soggetti incaricati del servizio di evacuazione dei lavoratori nelle situazioni
di pericolo grave ed immediato, devono accertarsi che tutti i lavoratori
abbiano abbandonato i posti di lavoro o la zona di pericolo e mettere in atto
le relative procedure di emergenza.
Servizio di salvataggio
(lavori in sotterraneo)
Nei cantieri che occupano
almeno 150 lavoratori per turno ed in quelli in cui, indipendentemente dal
numero dei lavoratori occupati, vi sia o possa ritenersi probabile la presenza
di gas infiammabili od esplodenti, deve essere istituita, per ciascun turno,
una squadra di salvataggio.
Il
numero dei componenti ciascuna squadra di salvataggio deve essere adeguato alla
pericolosità dei lavori od alla estensione del cantiere; in ogni caso deve
essere assicurata almeno la presenza di cinque elementi, in essi compreso un
caposquadra ed è necessario prevedere un adeguato numero di elementi di riserva
e/o di rafforzamento in caso di emergenza.
I
componenti la squadra di salvataggio devono avere a disposizione opportuni ed
idonei equipaggiamenti che comprendano oltre ai comuni attrezzi di lavoro,
anche estintori, lampade di sicurezza, bretelle di salvataggio, apparecchi per
la respirazione artificiale. Inoltre ciascun elemento effettivo o di riserva
deve essere dotato di indumenti protettivi ed incombustibili e di
autorespiratore per i quali devono prevedersi un adeguato numero di bombole di
ricambio.
L’attrezzatura
ed i mezzi per l’equipaggiamento della squadra di salvataggio deve essere
mantenuta in condizioni di efficienza e di pronto impiego ed essere custodita
in un apposito locale idoneo, situato in prossimità dell’imbocco.
Istruzioni
per gli addetti
In tutti i casi è
necessario organizzare i necessari rapporti con i servizi pubblici competenti
in materia di pronto soccorso, salvataggio, lotta antincendio, e gestione delle
emergenze, anche segnalando preventivamente la localizzazione del cantiere in
modo che risulti agevole e tempestivo l’intervento dei soccorsi in caso di
necessità.
Qualsiasi
lavoratore, in caso di pericolo grave ed immediato per la propria sicurezza e
per quella di altre persone, nell’impossibilità di contattare il competente
superiore gerarchico, deve prendere misure adeguate per evitare le conseguenze
di tale pericolo, in relazione alle sue conoscenze ed ai mezzi tecnici
disponibili.
Tali
misure, nell’impossibilità di adottare altri provvedimenti, possono consistere
anche nell’abbandono del posto di lavoro o della zona pericolosa.
In
situazioni di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato non possono
essere riprese le attività (salvo eccezioni motivate) prima che sia stato
rimosso tale pericolo.
Dispositivi
di protezione individuale
Addetti al servizio di
pronto soccorso:
Sono in particolare da
prendere in considerazione: occhiali protettivi; mascherine monouso e guanti;
tute o camici.
Addetti
al servizio antincendio:
Sono in particolare da
prendere in considerazione: caschi di protezione; calzature di sicurezza con
intersuola termoisolante e slacciamento rapido; occhiali di protezione;
autorespiratori; guanti; indumenti protettivi completi difficilmente
infiammabili.
Addetti
al servizio di evacuazione e salvataggio dei lavoratori:
Sono
in particolare da prendere in considerazione: caschi di protezione; calzature
di sicurezza; autorespiratori; guanti; indumenti protettivi; dispositivi di
protezione individuale anticaduta.
Procedure
di emergenza
Le procedure di emergenza
sono note a tutto il personale incaricato in quanto ricevono una formazione
specifica.
Sorveglianza
sanitaria
La sorveglianza sanitaria
dei lavoratori incaricati è quella che deriva dalle specifiche mansioni
lavorative svolte nell’ambito del cantiere: non è prevista una sorveglianza
sanitaria aggiuntiva specifica.
Informazione
e formazione
I lavoratori incaricati
dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei
lavoratori in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di pronto
soccorso e, comunque, di gestione delle emergenze, devono essere adeguatamente
formati.
La formazione deve avvenire
durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei
lavoratori.
I componenti delle squadre
di salvataggio ed i lavoratori designati per il pronto soccorso, nonché gli
elementi di riserva, devono essere addestrati e periodicamente allenati
nell’uso dei mezzi di protezione e di soccorso.
Nota: quest’ultima norma trae
origine dal DPR n. 320/56 relativo alle costruzioni in sotterraneo e lavori
esterni collegati.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata
deve essere installata in corrispondenza dei luoghi, locali ed ambienti al
servizio delle emergenze e del pronto soccorso; in particolare sono da prendere
in considerazione:
·
Segnali atti ad individuare i dispositivi di lotta
antincendio (manichette ed estintori);
·
Segnali di salvataggio per individuare i locali ed i
dispositivi di pronto soccorso e di collegamento con i servizi di emergenza.
Attività interessate
·
Depositi di gas, liquidi e materiali infiammabili ed in
particolare le attività sottoposte al controllo dei Vigili del Fuoco, tra le
altre:
· Stabilimenti
dove si producono e/o impiegano liquidi infiammabili con quantità globali in
ciclo e/o deposito superiori a 0,5 m3;
· Depositi
di legname da costruzione e da lavorazione da 500 a 1.000 quintali;
· Depositi
di bombole contenenti gas combustibili: nel caso trattasi di gas compressi, per
capacità complessiva superiore a 0,75 mc, mentre per gas disciolti o liquefatti
(in bombole o bidoni) per quantitativi complessivi superiori a 75 kg;
·
Attività che richiedono l’impiego di fiamme libere o di
altre sorgenti di ignizione (attrezzature o sostanze ad elevate temperature,
produzione di scintille). Tra le altre:
· Taglio
termico;
· Saldature;
· Impermeabilizzazioni
a caldo;
· Lavori
di asfaltatura in genere.
·
Attività in ambienti particolari contraddistinti dalla
possibile presenza di gas o sostanze infiammabili. Tra le altre:
· Lavorazioni
in sotterraneo;
· Attività
all’interno di impianti industriali;
· Cantieri
temporanei o mobili.
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’ATTIVITÀ:
·
In fase di pianificazione del cantiere è necessario
effettuare una analisi del rischio di incendio. Devono essere individuate le
concentrazioni di prodotti infiammabili e le possibili cause di accensione e
devono essere individuate nel POS le modalità per rendere minimo il rischio di
incendio, anche in collegamento con i Vigili del Fuoco territorialmente
competenti;
·
Tutto il personale presente, gli addetti alla lavorazione e
gli incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, di
evacuazione e di pronto soccorso devono essere informati, formati ed addestrati
rispettivamente sulla esistenza dell’area a rischio e sulle norme di comportamento
da adottare, sulle corrette modalità di svolgimento dell’attività, sulle misure
di pronto intervento da attivare in caso di necessità;
·
In tutti i luoghi di lavoro soggetti al controllo dei Vigili
del Fuoco è necessario verificare l’esistenza della documentazione prevista
(C.P.I.);
·
Assicurarsi del corretto funzionamento degli eventuali
sistemi di estinzione presenti (idranti, estintori, etc.);
·
Gli ambienti nei quali esiste il rischio di incendio o di
esplosione devono essere chiaramente delimitati ed identificabili e corredati
della idonea segnaletica (es.: divieto di fumare e di usare fiamme libere).
DURANTE L’ATTIVITÀ:
·
La scelta delle attrezzature a carica esplosiva, elettriche,
meccaniche o comunque capaci di costituire una fonte di ignizione, da utilizzare
per le lavorazioni negli ambiti precedentemente descritti, deve essere
effettuata in maniera da risultare compatibile con l’ambiente nel quale si
opera. Le stesse devono essere correttamente impiegate e mantenute in
conformità alle indicazioni del fabbricante;
·
Nelle lavorazioni dove è previsto l’impiego di fiamme libere
o di altre sorgenti di ignizione è necessario allontanare e/o separare e/o
proteggere le strutture, i materiali e le sostanze infiammabili poste nelle
vicinanze;
·
Deve essere prevista e resa possibile l’evacuazione dei
lavoratori; le vie di esodo dovranno comunque essere indicate mediante apposita
segnaletica di sicurezza e dovranno essere previsti e mantenuti in buone
condizioni idonei sistemi di allarme per avvisare tutti gli addetti;
·
In tutte le lavorazioni a rischio di incendio è
indispensabile tenere a portata di mano mezzi di estinzione adeguati
(secchiello di sabbia, estintore a polvere, etc.);
·
Tutti gli addetti devono indossare i DPI idonei alla
lavorazione (calzature di sicurezza con suola termica, guanti, indumenti
protettivi, maschera per la protezione delle vie respiratorie);
·
In tutti i luoghi di lavoro devono essere attuate le misure
necessarie perché l’aria ambiente contenga almeno il 20% di ossigeno;
·
Negli ambienti lavorativi sotterranei (gallerie, pozzi,
etc.) caratterizzati da presenza di gas infiammabile è necessario utilizzare
sistemi di illuminazione (fissa e individuale), macchinari, attrezzature, mezzi
di segnalazione del tipo antideflagrante. È fatto divieto di eseguire
lavorazioni che possano dare origine a fiamme o riscaldamenti pericolosi e deve
essere evitata la produzione di scintille; (es. divieto di fumare, messa a
terra delle strutture metalliche, etc.);
·
Per il trasporto, il deposito e l’impiego di esplosivi sia
all’aperto che in sotterraneo, devono essere seguite norme e cautele
particolari.
DOPO L’ATTIVITÀ:
·
Spegnere eventuali fiamme libere, anche solo per brevi pause
di lavoro;
·
Sezionare tutte le linee elettriche;
·
Proteggere i depositi di materiali infiammabili;
·
Adottare, ove del caso, particolari procedure di
sorveglianza.
Pronto soccorso e misure di emergenza
· Deve
essere attuato il coordinamento con le strutture preposte del Servizio
Sanitario Nazionale;
· In
caso di ustione e bruciature ricorrere immediatamente al più vicino Pronto
Soccorso; nell’attesa si deve scoprire la parte ustionata tagliando i vestiti,
purché non siano rimasti attaccati alla pelle, e versare acqua sull’ustione.
Avvolgere successivamente le ustioni con teli o garze pulite evitando di bucare
le bolle e di utilizzare oli. Coprire in seguito l’infortunato sdraiato in
posizione antishock;
· Per
tutti i lavoratori deve essere realizzato un programma di informazione per
l’evacuazione e la lotta antincendio. Qualora se ne riscontri la necessità si
devono prevedere piani ed esercitazioni di evacuazione. Queste ultime devono
includere l’attivazione del sistema di emergenza e l’evacuazione di tutte le
persone dalla loro area di lavoro all’esterno o ad un punto centrale di
evacuazione;
· Se
del caso deve essere prevista una squadra interna di soccorso antincendio,
costituita da lavoratori addestrati, che operi eventualmente anche in
coordinamento con i servizi pubblici di soccorso.
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Guanti
·
Indumenti protettivi
·
Dispositivi di protezione per le squadre di emergenza
(autorespiratori, abbigliamento ignifugo, etc.)
Sorveglianza sanitaria
·
Non espressamente prevista.
Attività interessate
Le
attività interessate sono quelle che possono comportare per i lavoratori
un’esposizione ad amianto quali la manutenzione, la rimozione dell’amianto o
dei materiali contenenti amianto, lo smaltimento e il trattamento dei relativi
rifiuti, nonché la bonifica delle aree interessate.
Sono considerate, a scopo
cautelativo, anche le attività durante le quali normalmente non è presente tale
rischio, come ad esempio quelle di scavo, quando si può presumere la presenza
di amianto o di materiali contenti amianto.
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’ATTIVITÀ:
· Individuare
la presenza di materiali a potenziale contenuto d’amianto effettuando indagini,
campionamenti ed analisi tenuto conto che:
a)
le tipologie di silicati fibrosi
considerati dalla normativa per la tutela dei lavoratori esposti ad amianto
sono: l’actinolite d’amianto, la grunerite d’amianto (amosite),
l’antofillite d’amianto, il crisotilo, la crocidolite, la tremolite d’amianto;
b)
i materiali contenenti amianto presenti negli edifici
possono essere divisi in: materiali che rivestono superfici, applicati a
spruzzo o a cazzuola, rivestimenti isolanti di tubi e caldaie, una miscellanea
di altri materiali comprendente, in particolare, pannelli ad alta densità
(cemento-amianto), pannelli a bassa densità (cartoni) e prodotti tessili. I
materiali in cemento-amianto, soprattutto sotto forma di lastre di copertura,
sono quelli maggiormente diffusi;
c)
il criterio più importante per valutare il rischio di
inalazione di fibre di amianto è rappresentato dalla friabilità dei materiali:
si definiscono friabili i materiali che possono essere facilmente sbriciolati o
ridotti in polvere, mediante la semplice pressione delle dita (possono anche
liberare le fibre spontaneamente per la scarsa coesione interna, soprattutto se
sono esposti all’azione deteriorante di vibrazioni, infiltrazioni d’acqua e
agenti atmosferici), mentre si definiscono compatti i materiali che possono
essere sbriciolati o ridotti in polvere solo con l’impiego di attrezzi
meccanici.
· Valutare
i rischi, con la collaborazione del medico competente e consultando
preventivamente il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, dovuti alla
polvere proveniente dall’amianto e dai materiali contenenti amianto, al fine di
stabilire la natura e il grado dell’esposizione e le misure preventive e
protettive da attuare.
· Predisporre
adeguate opere provvisionali (ad esempio, ponteggi, parapetti, armature scavi)
contro il rischio di cadute dall’alto o di seppellimento nei lavori di scavo.
· Controllare
i DPI in dotazione ai lavoratori, effettuarne la manutenzione e, quando
necessario, sostituirli.
· Delimitare
e segnalare con appositi cartelli i luoghi di lavoro a rischio di esposizione
ad amianto e renderli accessibili esclusivamente ai lavoratori addetti.
· Misurare
la concentrazione di fibre di amianto nell’aria dell’ambiente di lavoro, al
fine del rispetto del valore limite di esposizione, fatta eccezione nei casi di
esposizioni sporadiche e di lieve intensità.
· Presentare
una notifica all’organo di vigilanza competente per territorio, prima
dell’inizio degli interventi che possono esporre ad amianto, fatta eccezione
nei casi di esposizioni sporadiche e di lieve intensità.
· Predisporre
un piano di lavoro, che sostituisce la notifica, nel caso di lavori di demolizione
o rimozione dell’amianto ed inviarlo all’organo di vigilanza almeno 30 giorni
prima dell’inizio dei lavori.
· Gli
addetti ai lavori devono frequentare i corsi di formazione professionale, con
rilascio del titolo abilitante (art. 10, comma 2, lettera h, Legge 257/1992 e
art. 10 DPR 8 agosto 1994); tali corsi sono previsti dalle Regioni e Province autonome nei piani
di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica
ai fini della difesa dai pericoli derivati dall’amianto.
· Partecipare
agli incontri informativi e formativi organizzati dal datore di lavoro.
DURANTE
L’ATTIVITÀ:
· Ridurre
al minimo e, in ogni caso, al di sotto del valore limite di 0,1 fibre/cm3 di
aria (misurato come media ponderata nel tempo di riferimento di 8 ore)
l’esposizione dei lavoratori alla polvere proveniente dall’amianto o dai
materiali contenenti amianto mediante le seguenti misure:
a)
diminuzione al minimo possibile del numero dei lavoratori
esposti o che possono essere esposti alla polvere d’amianto;
b)
applicazione di processi lavorativi che permettano di
evitare di produrre o emettere polvere di amianto nell’aria;
c)
effettuazione della regolare pulizia e manutenzione tutti i
locali e delle attrezzature per il trattamento dell’amianto;
d)
stoccaggio e trasporto, in appositi imballaggi chiusi,
dell’amianto o dei materiali che rilasciano polvere di amianto o che contengono
amianto.
· Seguire
scrupolosamente le procedure previste dal piano di lavoro e le istruzioni
impartite dal datore di lavoro.
· Raccogliere
e rimuovere i rifiuti dal luogo di lavoro, il più presto possibile e in
appropriati imballaggi chiusi dotati di etichettatura relativa al contenuto.
· Ripetere
le misurazioni periodicamente e riportare i risultati nel Documento di
Valutazione dei Rischi.
· Utilizzare
sempre dispositivi di protezione individuale (DPI) delle vie respiratorie, con
fattore di protezione operativo adeguato alla concentrazione di amianto
nell’aria (ad esempio, Facciale Filtrante P3): all’interno della maschera la
stima della concentrazione di fibre di amianto, ottenuto dividendo il valore di
concentrazione misurata nell’aria ambiente per il fattore di protezione
operativo, non deve superare il decimo del valore limite d’esposizione che
corrisponde a 10 fibre al litro d’aria.
· Utilizzare
correttamente gli indumenti di lavoro e i DPI messi a disposizione dal datore
di lavoro.
· Osservare
il divieto di fumare nei luoghi di lavoro.
· Osservare
periodi di riposo durante l’uso dei DPI delle vie respiratorie adeguati
all’impegno fisico richiesto dal lavoro: l’accesso alle aree di riposo deve
essere preceduto da un’idonea decontaminazione.
· Utilizzare
le aree speciali che consentono di mangiare e bere senza il rischio di
contaminazione da polvere di amianto.
· Ricorrere
ai respiratori isolanti (DPI delle vie respiratorie) nei casi in cui la
protezione offerta dai respiratori a filtro (es. facciale filtrante monouso,
semimaschera o pieno facciale a filtri) non sia sufficiente a contenere il
numero di fibre all’interno della maschera entro le 10 unità al litro d’aria.
DOPO
L’ATTIVITÀ:
· Utilizzare
correttamente il sistema di decontaminazione del personale, composto da 4 zone
distinte:
a)
locale di equipaggiamento;
b)
locale doccia;
c)
chiusa d'aria, posta tra il locale doccia ed il locale
spogliatoio incontaminato (obbligatoria solo per i lavori di bonifica di
amianto in matrice friabile);
d)
locale incontaminato (spogliatoio).
· Gli
indumenti di lavoro o protettivi devono restare all’interno dell’impresa;
possono essere trasportati all'esterno solo per il lavaggio in lavanderie
attrezzate per questo tipo di operazioni, in contenitori chiusi, qualora
l'impresa non vi provveda o in caso di utilizzazione di indumenti monouso per
lo smaltimento.
· Gli
indumenti di lavoro e/o protettivi devono essere riposti in un luogo separato
da quello destinato agli abiti civili.
· Controllare
e pulire l'equipaggiamento protettivo dopo ogni utilizzazione; tale
equipaggiamento va custodito in locali destinati a tale scopo e, quando
necessario, va riparato o sostituito prima di ogni utilizzazione.
· Controllare
che l’imballaggio dei rifiuti sia effettuato con accorgimenti atti a ridurre il
pericolo di rotture accidentali e che sia provvisto dell’etichettatura prevista
(lettera “a” bianca su fondo nero, l’indicazione dei relativi pericoli e le
istruzioni di sicurezza).
· Evitare
la dispersione delle fibre di amianto originato da materiale sciolto,
attraverso trattamenti adeguati.
· Seguire
le procedure previste dalle norme sulla gestione dei rifiuti per lo smaltimento
di manufatti contenenti amianto.
· Trasportare
il materiale su mezzi dotati di sponde e teli per la copertura del carico.
Nota
In caso di esposizioni
sporadiche e di debole intensità non si applicano le misure di prevenzione
protezione previste all’Art. 251 D.Lgs. 81/2008: tuttavia è opportuna
l’attuazione di almeno alcune di esse come l’uso dei DPI e lo stoccaggio dei
materiali contenenti amianto in appositi imballaggi chiusi.
Pronto soccorso e misure di emergenza
· Nel
caso di operazioni lavorative in cui, nonostante l’adozione di misure tecniche,
è prevedibile che la concentrazione di amianto nell'aria superi il valore
limite di esposizione (0,1 fibre/cm3 di aria, misurato come media ponderata nel
tempo di riferimento di 8 ore), il datore di lavoro deve adottare, previa
consultazione dei lavoratori o dei loro rappresentanti, le seguenti misure di
protezione:
a) fornisce ai lavoratori un adeguato
dispositivo di protezione delle vie respiratorie e altri dispositivi di
protezione individuali tali da garantire che la concentrazione di fibre nell’aria
inspirata sia uguale o inferiore ad 1/10 del valore limite d’esposizione;
b) provvede all’affissione di cartelli per
segnalare che si prevede il superamento del valore limite di esposizione;
c) adotta le misure necessarie per impedire la
dispersione della polvere al di fuori dei locali o luoghi di lavoro.
· In
presenza di disturbi, riconducibili all’esposizione ad amianto o all’uso dei
dispositivi di protezione delle vie respiratorie, è necessario portare
l’interessato al più vicino centro di pronto soccorso o richiedere il pronto
intervento in cantiere; in questo caso occorre informare il medico competente
per attivare gli eventuali successivi accertamenti del caso.
Dispositivi di protezione individuale
· Casco
· Calzature
di sicurezza
· Occhiali
· Maschere
per la protezione delle vie respiratorie
· Guanti
· Indumenti
protettivi
· Dispositivi
di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza sanitaria
I lavoratori devono essere
sottoposti a visita medica prima di essere adibiti alla mansione, fatta
eccezione nei casi di esposizioni sporadiche e di lieve intensità. La
sorveglianza sanitaria deve essere ripetuta ad intervalli non superiori a tre
anni o ad intervalli diversi secondo il parere del medico competente.
La visita medica può essere
comunque disposta dal medico competente o dall’organo di vigilanza anche per i
lavoratori con esposizioni sporadiche e di debole intensità.
Il medico competente, per
ciascuno dei lavoratori esposti ad amianto, istituisce ed aggiorna una cartella
sanitaria e di rischio.
Qualora i lavoratori si
siano trovati in una condizione di “esposizione imprevedibile” (caratterizzata
dalla presenza nell’aria filtrata dal DPI di un numero di fibre superiore alle
10 unità al litro d’aria), nonostante le misure di contenimento della
dispersione di fibre nell’ambiente e l’uso di idonei DPI, il datore di lavoro
iscrive i lavoratori esposti nel registro
di esposizione e ne invia copia agli organi di vigilanza ed all’ISPESL.
L’iscrizione nel registro deve intendersi come temporanea dovendosi perseguire
l’obiettivo della non permanente condizione di esposizione superiore al alle 10
fibre al litro d’aria all’interno del DPI delle vie respiratorie.
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Segnalazione,
delimitazione, pulizia area e tracciamento
Movimento
autocarri
Carico/scarico
attrezzature e materiali
Preparazione
vernici
Verniciature
orizzontali con macchina traccialinee
Verniciature
a spruzzo con mascherine
Pulizia
e manutenzione attrezzature
Apertura
al traffico
Valutazione dei rischi
L’indice
di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra
descritte.
Resta inteso che tali
indici possono assumere valori diversi, in relazione alle caratteristiche del
cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
03 Urti, colpi, impatti, compressioni 2
04 Punture, tagli, abrasioni 1
05 Vibrazioni 1
06
Scivolamenti, cadute a livello 1
11 Rumore 2
15 Investimento (da parte dei mezzi meccanici) 4
16 Movimentazione manuale dei carichi 2
31 Polveri, fibre 1
33 Nebbie 1
34 Getti, schizzi 1
35 Gas, vapori 3
Misure
tecniche di prevenzione
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Il
carico e lo scarico della macchina tracciatrice deve essere effettuato, previa
corretta imbracatura, preferibilmente con l’impiego di attrezzature idonee
quali gruette, carrelli, transpallet, ecc. Dovendo operare senza l’ausilio di
mezzi di sollevamento, gli addetti devono essere in numero sufficiente in funzione
del tipo di movimentazione prescelta (impiego degli appositi binari in metallo
o legno dotati eventualmente di argano).
Gli
utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l’impiego manuale devono essere
tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e quando non utilizzati
devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile e non devono
ingombrare posti di passaggio o di lavoro. I depositi anche provvisori di
materiali in cataste e pile devono essere organizzati in modo da evitare crolli
o cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione.
04 Punture, tagli,
abrasioni
Deve
essere evitato il contatto del corpo dell’operatore con elementi taglienti o
pungenti o comunque capaci di procurare lesioni; dove sia comunque prevista la
necessità di movimentare manualmente materiali potenzialmente pericolosi (es.
sagome metalliche per la verniciatura con bordi taglienti) è necessario che i
lavoratori impieghino i DPI idonei alla mansione (es. calzature di sicurezza,
guanti, grembiuli, ecc.).
05 Vibrazioni
Qualora
non sia possibile evitare l'utilizzo diretto di utensili ed attrezzature
comunque capaci di trasmettere vibrazioni al corpo dell'operatore, queste
ultime devono essere dotate di tutte le soluzioni tecniche più efficaci per la
protezione dei lavoratori (es: supporti, manici antivibrazioni, dispositivi di
smorzamento, etc.) ed essere mantenute in stato di perfetta efficienza. Deve
essere valutata l'opportunità di sottoporre i lavoratori addetti a sorveglianza
sanitaria ed, eventualmente, di adottare la rotazione tra gli operatori.
06 Scivolamenti, cadute a
livello
I
percorsi pedonali interni alle zone di lavoro devono sempre essere mantenuti
sgombri da attrezzature, materiali, macerie o altro capace di ostacolare il
cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Gli eventuali ostacoli fissi (pozzetti, vani aperti) devono essere
convenientemente segnalati e/o protetti. Particolare attenzione deve essere
prestata alla srotolamento e posa della “lignola”. Le vie d’accesso al cantiere
e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le
necessità diurne e notturne.
11 Rumore
Nell’acquisto
di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d’uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento i carter e le paratie delle macchine
tracciatrici devono essere mantenuti chiusi e dovranno essere evitati i rumori
inutili. Il personale non strettamente necessario alle lavorazioni dovrà
allontanarsi dalla zona interessata e gli addetti dovranno adottare, se del
caso, i dispositivi di protezione individuali conformi a quanto indicato nel
rapporto di valutazione del rumore.
15 Investimento
La
circolazione degli automezzi all’interno del cantiere deve avvenire utilizzando
percorsi ben definiti, separati dalle aree di lavoro, e la velocità deve
risultare ridotta a passo d’uomo. In tutti i casi deve essere vietato
l’intervento concomitante nella stessa zona di attività con mezzi meccanici e
attività manuali.
Se
è previsto lo stazionamento di macchine operatrici o altri mezzi su tratti di
strada in pendenza è necessario provvedere a vincolare le ruote dei mezzi con
le apposite “zeppe”.
Le
vie d’accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono
essere illuminate secondo le necessità diurne o notturne e mantenute
costantemente in condizioni soddisfacenti.
Qualora
il cantiere sia in comunicazione con altre strade aperte al traffico, le
intersezioni e le zone interessate dall’entrata e dall’uscita dei mezzi di
cantiere devono essere delimitate e segnalate in conformità alle indicazioni
del codice della strada; tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli
indumenti ad alta visibilità.
Deve
essere comunque sempre impedito l’accesso di estranei alle zone di lavoro.
16 Movimentazione manuale
dei carichi
La
movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata
al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto.
In
ogni caso è opportuno ricorrere ad accorgimenti quali la movimentazione
ausiliata o la ripartizione del carico. Il carico da movimentare deve essere
facilmente afferrabile e non deve presentare caratteristiche tali da provocare
lesioni al corpo dell’operatore, anche in funzione della tipologia della
lavorazione.
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di
movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata
azione di informazione e formazione, previo accertamento, per attività non
sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti.
31 Polveri, fibre
La
superficie da verniciare deve essere preventivamente pulita da polvere ed altre
impurità; gli addetti a tali operazioni, meccanizzate (motoscopa) o manuali
devono essere dotati di idonei indumenti di lavoro e DPI ed eventualmente, ove
richiesto, il personale interessato deve essere sottoposto a sorveglianza
sanitaria.
33
Nebbie
Durante
le operazioni di verniciatura a spruzzo i lavoratori addetti devono indossare
idonei gambali, indumenti protettivi impermeabili e DPI adeguati all’agente,
quali schermi facciali, maschere, occhiali. La pressione della pistola e la distanza
dalla superficie da trattare devono essere proporzionate alle caratteristiche
del materiale. Il personale non strettamente necessario deve essere
allontanato. La zona di lavoro deve essere opportunamente segnalata e
delimitata con barriere.
34
Getti, schizzi
Durante
le attività (ad esempio nelle operazioni di pulizia e manutenzione delle
macchine e degli impianti) i lavoratori possono essere esposti ad agenti
chimici pericolosi (ad esempio oli minerali e derivati); in tal caso devono
essere attivate le misure necessarie per impedire il contatto diretto degli
stessi con la pelle dell’operatore. Gli addetti devono altresì indossare
indumenti protettivi, utilizzare i DPI e, ove del caso, essere sottoposti a
sorveglianza sanitaria.
Nei
lavori di verniciatura, che danno luogo a getti e schizzi dannosi per la salute
devono essere adottati provvedimenti atti ad impedirne la propagazione
nell'ambiente di lavoro, circoscrivendo la zona di intervento. Gli addetti
devono indossare adeguati indumenti di lavoro e utilizzare i DPI necessari.
35 Gas, vapori
Le
operazioni di preparazione e di miscela delle vernici con solventi o altre
sostanze nocive devono avvenire in ambiente ventilato. I contenitori, che
devono sempre riportare l’etichettatura regolamentare, devono essere stoccati e
trasportati in conformità alle norme sui materiali pericolosi. Durante la
verniciatura i contenitori delle vernici della macchina traccialinee e delle
pistole a mano devono essere mantenuti ben chiusi. Gli addetti dovranno fare uso
degli appositi DPI durante tutte le fasi in cui è previsto l’impiego di vernici
e/ solventi e, altresì, durante le operazioni di manutenzione e pulizia degli
apparecchi a spruzzo; ove del caso devono essere sottoposti a sorveglianza
sanitaria.
Istruzioni
per gli addetti
Tutte le attività che
comportano la presenza di più imprese impegnate nella stessa zona di lavoro
devono essere preventivamente coordinate tra loro.
È
vietato accedere all’area di cantiere senza avere informato il responsabile
dell’impresa principale.
·
Tutti i vani (scavi, tombini, pozzetti, ecc.) che possono
rappresentare ostacolo per la circolazione dei mezzi e delle persone devono
essere segnalati ed eventualmente, se aperti, protetti contro le cadute di
persone o di materiale dall’alto.
·
Anche durante le pause o le interruzioni del lavoro i vani
aperti non devono mai rimanere senza protezione.
·
Il materiale di dimensioni e/o peso rilevanti che deve
essere movimentato con mezzi di sollevamento deve essere sempre adeguatamente
imbracato con particolare attenzioni alle possibilità di brandeggio durante il
movimento.
·
Al termine dei lavori deve essere effettuata una pulizia
della zona dei lavori al fine di non lasciare sfridi di lavorazioni o altri
materiali capaci di interferire con la circolazione dei mezzi e delle persone.
Procedure
di emergenza
Durante le operazioni di
miscelazione delle vernici e dei solventi è necessario allontanare dall’area di
lavoro tutto il materiale facilmente infiammabile. Le attrezzature ed i loro
accessori (tubazioni flessibili, riduttori, valvole, ecc.) dovranno essere
conservate, posizionate, utilizzate e mantenute in conformità alle indicazioni
del fabbricante. Nelle immediate vicinanze della zona di lavoro è opportuno
tenere a disposizione almeno un estintore portatile e gli addetti dovranno fare
uso dei DPI idonei.
Dispositivi
di protezione Individuale
Alcuni DPI come calzature
di sicurezza, indumenti protettivi (tute), guanti devono essere forniti a
tutti, a prescindere dal lavoro svolto; altri DPI devono essere previsti solo
dove non è possibile migliorare le condizioni ambientali con interventi tecnici
(rumore, gas vapori, schizzi, investimenti).
In
generale sono da prendere in considerazione:
·
Copricapo
·
Calzature di sicurezza
·
Occhiali/schermi
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti ad alta visibilità
·
Indumenti protettivi
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività
svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori interessati alla fase di
lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza
sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Polveri, fibre
·
Nebbie
·
Gas, vapori
·
Getti, schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre alla formazione di
base e/o specifica, tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi di
fase analizzati e ricevere le istruzioni di competenza.
Segnaletica
Nelle zone ove è previsto
il passaggio delle persone ed in prossimità delle zone di operazioni dei mezzi
meccanici, devono essere collocati gli opportuni cartelli indicatori del
pericolo e delle misure di prevenzione da adottare.
Gli
incroci e gli attraversamenti a raso con altre strade aperte al traffico devono
essere segnalati in conformità alle indicazioni del codice della strada.
Sono
da prendere in considerazione:
Cartelli con segnale di
divieto
·
Divieto di accesso alle persone non autorizzate;
·
Divieto di passaggio o di sosta nel raggio d’azione dell’escavatore.
Cartelli con segnale di
avvertimento
·
Caduta con dislivello (apertura nel suolo);
·
Sostanze nocive e/o irritanti;
·
Pericolo di inciampo;
·
Segnalazione temporanea di pericolo per la circolazione
(nastro giallo - nero per percorsi interni e bianco - rosso per percorsi
esterni).
Cartelli con segnale di
prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Protezione obbligatoria dell’udito;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Protezione obbligatoria del corpo;
·
Protezione obbligatoria del viso/occhi;
·
Protezione obbligatoria delle vie respiratorie;
·
Veicoli a passo d’uomo.
Cartelli codice della
strada
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Preparazione, delimitazione
e sgombero area
Movimento macchine
operatrici
Stoccaggio elementi
strutturali
Predisposizione
delle protezioni a piè d’opera
Sollevamento
e posa in opera pilastri
Sollevamento
e posa in opera travi
Sollevamento
e posa in opera setti o pannelli verticali
Sollevamento
e posa in opera solai orizzontali
Sollevamento
e posa in opera rampe scale
Sostegno
e puntellatura degli elementi isolati
Allestimento
delle protezioni in opera
Sorveglianza e controllo
delle operazioni
Valutazione dei rischi
L’indice
di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra
descritte.
Resta
inteso che tali indici possono assumere valori diversi, in relazione alle
caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 5
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 1
06
Scivolamenti, cadute a livello 1
11
Rumore 1
12
Cesoiamento, stritolamento (caduta elementi) 3
13
Caduta materiale dall’alto 2
15
Investimento (da parte di mezzi meccanici) 3
16
Movimentazione manuale dei carichi 1
Misure
tecniche di prevenzione
01
Cadute dall’alto
Le
perdite di stabilità dell’equilibrio di persone che possono comportare cadute
da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore (di norma con
dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite con misure di
prevenzione costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati
liberi di travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e
luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati.
Le
misure di sicurezza adottate contro il rischio di caduta dall’alto sono
identificate tenuto conto delle istruzioni formulate dal fornitore dei
prefabbricati e dalla ditta di montaggio e risultano compatibili con le
predisposizioni costruttive adottate in fase di progettazione e costruzione
degli elementi.
Relativamente
ai posti di lavoro riguardanti le fasi di montaggio sono in particolare presi
in considerazione:
· I
nodi da cui si può cadere in occasione del collegamento tra elementi verticali e
orizzontali;
· I
cigli della costruzione prospicienti il vuoto, da cui si può cadere nel
piazzamento di pannelli orizzontali o verticali;
· Le
botole, asole ed aperture verso il vuoto, attraverso le quali si può cadere
durante gli spostamenti, i lavori di montaggio, le opere di completamento.
Le
misure di sicurezza adottate sono compatibili con le norme di legge in vigore e
consistono sostanzialmente in:
· Impiego
di opere provvisionali indipendenti dall’opera in costruzione quali:
impalcature, ponteggi, ponti mobili, cestelli idraulici su carro;
· Difese
applicate alle strutture prefabbricate a piè d’opera quali: balconcini,
mensole, parapetti, passerelle;
· Protezione
a piè d’opera delle aperture mediante parapetti o coperture provvisorie;
· Reti
di sicurezza;
· Difese
applicate alle strutture prefabbricate immediatamente dopo il loro montaggio;
· Attrezzature
di protezione anticaduta (imbracature di sicurezza) collegate a sistemi di
ancoraggio progettati e definiti negli elementi prefabbricati, da adottare in
assenza delle protezioni di cui sopra e fino alla loro completa installazione;
· Scale
a mano, scale verticali con gabbia di protezione, scale sviluppabili, castello
metallico con rampe di scale prefabbricate, cestelli idraulici su carro, da
adottare per l’accesso ai posti di lavoro sopraelevati.
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Nell’area direttamente
interessata al montaggio deve essere vietato l’accesso ai non addetti al
lavoro. Tale divieto deve essere visibilmente richiamato e devono essere messe
in opera idonee protezioni quali cavalletti, barriere flessibili o mobili o
simili.
Tutti gli addetti alle
operazioni di movimentazione e montaggio degli elementi devono usare caschi,
scarpe di sicurezza con puntale antischiacciamento e guanti.
Le attività che richiedono
sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l’impiego di attrezzature idonee alla mansione. Gli utensili, gli
attrezzi e gli apparecchi per l’impiego manuale devono essere tenuti in buono
stato di conservazione ed efficienza e, quando non utilizzati, devono essere
tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es. riposti in contenitori o
assicurati al corpo dell’addetto) e non devono ingombrare posti di passaggio o
di lavoro.
06 Scivolamenti, cadute a livello
I percorsi pedonali interni
al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiale o
altro capaci di ostacolare il cammino degli operatori.
Per l’accesso ai posti di
lavoro devono essere individuati percorsi agevoli e sicuri che garantiscano
anche il rapido abbandono del posto di lavoro in caso di emergenza. Le
calzature di sicurezza devono avere suola antiscivolo in relazione alle
caratteristiche delle strutture da montare.
11 Rumore
Nell'acquisto di nuove
attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d'uso.
Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle attrezzature
devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.
Quando il rumore di una lavorazione o di una attrezzatura non può essere
eliminato o ridotto, si devono porre in essere protezioni collettive quali la
delimitazione dell'area interessata e/o la posa in opera di schermature
supplementari della fonte di rumore. Se la rumorosità non è diversamente
abbattibile è necessario adottare i dispositivi di protezione individuali
conformi a quanto indicato nel rapporto di valutazione del rumore e prevedere,
ove del caso, la rotazione degli addetti alle mansioni rumorose.
12
Cesoiamento, stritolamento
Su tutti gli elementi
prefabbricati destinati al montaggio e di peso superiore a 2 tonnellate deve
essere indicato il loro peso effettivo.
Prima delle messa in opera,
gli elementi da montare devono essere controllati per scartare quelli che hanno
subito danneggiamenti o alterazioni nella loro struttura o nei dispositivi per
il collegamento agli apparecchi di sollevamento o a quelli per il collegamento
agli altri elementi della costruzione.
Lo stoccaggio degli
elementi prefabbricati deve avvenire conformemente alle indicazioni del
fabbricante, gli elementi devono comunque essere stabilizzati con sistemi che
consentano la loro rimozione senza alterare l’equilibrio degli altri elementi.
La messa in opera deve
essere effettuata con apparecchi e mezzi adatti all’impiego particolare
(portata, velocità, oscillazioni). L’apertura dei ganci degli apparecchi di
sollevamento deve avvenire in condizioni di sicurezza.
I pannelli, le travi, i
pilastri e gli altri elementi prefabbricati devono essere solidamente sostenuti
o puntellati fino alla entrata in efficienza dei collegamenti alla parte di
costruzione già montata e in condizioni stabili.
Le attrezzature
provvisionali di montaggio e di puntellazione dovranno essere conformi alle
caratteristiche definite nel progetto di montaggio; il preposto al montaggio
deve verificarne la rispondenza e lo stato di conservazione in rapporto
all’uso.
Le attrezzature
provvisionali e di puntellazione devono essere assoggettate a manutenzione
periodica.
13
Caduta materiale dall’alto
Tutti gli addetti devono
fare uso di caschi protettivi.
Durante le operazioni di
montaggio degli elementi prefabbricati dovrà essere impedito il transito di
persone nella zona che potrebbe essere interessata da una eventuale caduta di
elementi, protezioni attrezzi o altro.
La delimitazione di tale
zona è determinata in rapporto alla tipologia degli elementi, al loro peso, alle
attrezzature impiegate, alle procedure di montaggio ed alla quota di lavoro.
In corrispondenza dei
luoghi di stanziamento e di transito accessibili, devono essere allestite
mantovane di protezione, in particolare quando le protezioni ai piani sono
costituite da parapetti normali privi di tavola fermapiede in quanto arretrati
rispetto al filo esterno della struttura alla quale sono affiancati.
15
Investimento
Per l’accesso al cantiere
degli addetti ai lavori e dei mezzi meccanici devono essere predisposti
percorsi sicuri; deve essere comunque impedito l’accesso agli estranei.
Nell’area direttamente
interessata al montaggio deve essere vietato l’accesso ai non addetti al
lavoro. Tale divieto deve essere visibilmente richiamato con segnaletica
appropriata e l’area deve essere delimitata con cavalletti, barriere mobili,
nastri.
Le piste di circolazione
dei mezzi di sollevamento e di trasporto devono essere sempre tenute sgombre,
ben livellate e consolidate al fine di garantirne la stabilità in ogni
condizione di impiego.
I percorsi dei carichi da
movimentare con i mezzi meccanici devono essere definiti, segnalati e resi noti
a tutto il personale.
In generale il percorso
degli elementi prefabbricati per la messa in opera deve risultare il più breve
possibile, pertanto i carrelli con gli elementi devono essere posizionati a piè
d’opera.
Gli eventuali carichi
traslati per mezzo di autogrù devono essere accompagnati da personale a terra.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La
movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e
razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del
personale addetto.
La
regolazione degli elementi prefabbricati durante la posa deve avvenire con
l’ausilio di attrezzature idonee (leve, palanchini, tir-fort) e con gli
elementi tenuti sollevati dagli apparecchi di sollevamento.
L’approvvigionamento
dei materiali ed attrezzature per le opere provvisionali deve essere effettuato
il più possibile con gli impianti di trasporto e/o di sollevamento.
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di
movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata
azione di informazione e formazione, previo accertamento, per attività non
sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti.
Istruzioni
per gli addetti
Le operazioni di montaggio
devono essere eseguite da lavoratori fisicamente idonei sotto la guida di
persona esperta (assistente al montaggio).
Il personale utilizzato
durante le operazioni di montaggio deve essere suddiviso per mansioni ben
definite per le quali deve aver ricevuto una informazione e formazione adeguata
alle funzioni svolte.
In linea generale le
operazioni di montaggio comportano le seguenti attività che devono essere
svolte da un numero sufficiente di lavoratori incaricati:
· Allestimento
delle predisposizioni antinfortunistiche a terra e imbraco dei pezzi;
·
Sollevamento in opera degli elementi prefabbricati a mezzo
gru o autogrù;
·
Ricevimento, posizionamento, stabilizzazione dei pezzi in
opera ed eventuale allestimento o completamento in opera delle predisposizioni
antinfortunistiche;
·
Integrazione armature, collegamento definitivo dei pezzi,
sigillature, eventuale recupero delle predisposizioni antinfortunistiche non
più necessarie in relazione all’evoluzione delle operazioni di montaggio;
·
Tracciamenti ed assistenza al montaggio.
Durante
le fasi di montaggio devono essere osservate le seguenti regole generali:
· Le
operazioni di posa devono essere dirette da un preposto (capo-squadra) a ciò
espressamente designato;
·
Per il sollevamento devono essere utilizzati particolari
corredi di tiranti, bilancini ed attrezzi adatti per ogni casistica e peso
degli elementi prefabbricati;
·
Prima di ogni operazione occorre controllare che la gru sia
equipaggiata con il corredo adatto al tipo di elemento da sollevare;
·
Durante tutte le manovre il gruista deve agire con la
massima attenzione, evitando movimenti bruschi o accelerazioni. Ogni manovra
deve essere preavvisata da un segnale acustico;
·
In caso di forte vento o nebbia o comunque situazioni
metereologiche negative, il gruista deve attendere l’autorizzazione del
responsabile del cantiere, il quale deciderà se
proseguire o sospendere le operazioni di montaggio;
·
Gli elementi prefabbricati devono essere montati con ordine
procedendo da un estremo all’altro della costruzione secondo le indicazioni di
progetto. L’ordine di montaggio di
regola è rispettato anche
nella confezione dei carichi provenienti dallo stabilimento o dall’area di
stoccaggio. Il preposto al montaggio deve verificare il rispetto di quanto
sopra, in caso contrario deve avvisare il responsabile di cantiere il quale,
valutata la effettiva situazione, provvede a dare le disposizioni del caso;
·
Gli elementi prefabbricati che presentano anomalie negli
inserti per l’aggancio agli apparecchi di sollevamento e negli affranchi per le
predisposizioni antinfortunistiche, qualora non sia possibile ripristinare le
condizioni di sicurezza con i mezzi disponibili in cantiere, devono essere
scartati.
Procedure
di emergenza
Nelle istruzioni e nella
documentazione tecnica sono indicate le condizioni meteorologiche in
corrispondenza delle quali, in relazione alle attività svolte, dovrà essere
arrestato il lavoro.
La velocità massima del
vento ammessa per non interrompere il lavoro di montaggio deve essere
determinata in cantiere tenendo conto della superficie e del peso degli
elementi oltrechè del tipo particolare di apparecchio di sollevamento usato.
Di regola gli apparecchi di
sollevamento non devono essere utilizzati se la velocità del vento supera i 60
Km/h.
Peraltro tale limite deve
essere convenientemente ridotto quando si tratti di sollevare elementi leggeri
di grande superficie come pannelli di rivestimento od elementi di copertura.
Situazioni di instabilità
durante le fasi di montaggio devono essere valutati prontamente dal preposto
che dovrà disporre interventi di rinforzo degli strumenti provvisori di
sostegno o l’evacuazione immediata della zona pericolosa.
Dispositivi
di protezione Individuale
In generale sono da prendere
in considerazione:
·
Casco
·
Calzature di sicurezza con puntale antischiacciamento
·
Guanti
·
Dispositivi di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività
svolte dai gruppi omogenei di lavoratori interessati alla fase di montaggio,
sono da prendere in considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza
sanitaria:
· Vaccinazione
antitetanica
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre ad una formazione di
base, tutti i lavoratori devono ricevere una formazione specifica in relazione
al proprio posto di lavoro - mansione, estesa ad una precisa conoscenza dei
rischi, delle procedure di sicurezza collettive ed individuali, nonché all’uso
dei DPI.
Segnaletica
Relativamente alla segnaletica
sono da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnale di divieto
·
Divieto di accesso alle persone non autorizzate.
Cartelli
con segnale di avvertimento
·
Carichi sospesi.
Cartelli
con segnale di prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Guanti di protezione obbligatori;
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Preparazione, delimitazione
e sgombero area
Movimento macchine
operatrici
Rotazione ponteggi,
piattaforme e piani di lavoro
Rotazione, preparazione e
posa casseforme
Posa negativi botole, asole
e aperture
Approvvigionamento
e posa ferro lavorato
Getto calcestruzzo
Rimozione negativi e
protezione botole e asole
Disarmo e rimozione
casseforme
Protezione delle aperture
verticali
Messa in opera delle
protezioni alternative
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione
esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra descritte.
Resta
inteso che tali indici possono assumere valori diversi, in relazione alle
caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 5
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni 3
04 Punture, tagli,
abrasioni 2
05 Vibrazioni 1
06 Scivolamenti, cadute a
livello 2
09 Elettrici 2
11 Rumore 1
13 Caduta materiale
dall’alto 1
15 Investimento (mezzi
meccanici e carichi) 2
16 Movimentazione manuale
dei carichi 2
34 Getti, schizzi 1
Misure
tecniche di prevenzione
01
Cadute dall’alto
Le perdite di stabilità
dell’equilibrio di persone che possono comportare cadute da un piano di lavoro
ad un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2
metri), devono essere impedite con misure di prevenzione costituite da
parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi di travi, impalcature,
piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e luoghi di lavoro o di passaggio
sopraelevati.
Quando
per la realizzazione dei pilastri con casseri preassemblati non si ricorra a
ponteggi o trabattelli indipendenti, i casseri medesimi devono essere corredati
con balconcini di servizio, provvisti di parapetti normali e tavola fermapiede
su tutti i lati aperti e di scala di accesso con gabbia di protezione, se
superiori a 5 mt. di altezza.
Quando
per la realizzazione dei muri con casseri preassemblati non si ricorra a
ponteggi indipendenti, i casseri medesimi devono essere provvisti, nella parte
superiore, di ponte di servizio solidale con gli stessi e muniti di parapetti
su tutti i lati aperti.
Quando
per la realizzazione dei solai si ricorra a casseri preassemblati, questi
ultimi devono essere provvisti di parapetti sui fronti prospicienti il vuoto.
Quando
per la realizzazione della struttura si ricorra all’insieme di casseri
preassemblati a rotazione e non sia possibile quindi la costruzione di regolari
ponteggi esterni, si deve ricorrere a mensole di disarmo e/o passerelle di
transito, complete di parapetti su tutti i lati verso il vuoto, installate in
corrispondenza del piano raggiunto prima del montaggio dei casseri per la
formazione del piano successivo.
Ove
sia necessario ribaltare i parapetti delle mensole di disarmo per consentire la
rimozione dei casseri, la difesa frontale dovrà essere costituita da
un’intelaiatura metallica ribaltabile, munita di idonea rete che nella
posizione ribaltata, garantisca un aggetto di almeno m 1,80 e nella posizione
verticale superi di almeno m. 1 il piano di calpestio della mensola.
Nella
struttura gettata devono essere predisposti, in corrispondenza di ogni modulo
di armatura, idonei sistemi per l’aggancio dei dispositivi di protezione
individuale anticaduta, da utilizzare nelle fasi transitorie di montaggio e/o
smontaggio degli elementi.
Per
l’accesso ai piani di lavoro, prima della costruzione delle rampe delle scale,
si devono utilizzare mezzi sicuri, quali scale portatili o rampe provvisorie
opportunamente stabilizzate e/o ancorate.
Le
rampe delle scale devono essere protette con regolari parapetti.
Le
aperture verso il vuoto o vani devono risultare protette al momento del disarmo
e comunque prima di rimuovere gli elementi di protezione (casseri, mensole di
disarmo, passerelle di transito).
Il
solaio al piano di getto deve essere provvisto di parapetto perimetrale su
tutti i lati verso il vuoto, che deve essere allestito al momento della
rimozione delle casseforme e relativi parapetti solidali.
I
solai a tutti i piani sottostanti, che non sono protetti dalle mensole di
disarmo o dalle passerelle di transito, devono risultare protetti con parapetti
su tutti i lati verso il vuoto.
03 Urti, colpi, impatti, compressioni
Le
attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere
eliminate o ridotte anche attraverso l’impiego di attrezzature idonee alla
mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l’impiego manuale
devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e, quando
non utilizzati, devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es.
riposti in contenitori o assicurati al corpo dell’addetto) e non devono
ingombrare posti di passaggio o di lavoro. I depositi di materiali in cataste,
pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e
permettere una sicura e agevole movimentazione. Anche durante le fasi
transitorie e/o di
avanzamento
delle lavorazioni di assemblaggio e di rotazione dei casseri e durante la posa
dei ferri occorre prestare la massima attenzione alla stabilità degli elementi
di armatura, per impedirne la caduta e lo spostamento. Tutti i lavoratori
devono indossare calzature di sicurezza con puntale antischiacciamento.
04 Punture, tagli, abrasioni
Deve
essere evitato il contatto del corpo dell’operatore con elementi taglienti o
pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
Tutti
gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i
contatti accidentali.
Gli
addetti alla posa del ferro dovranno fare uso dei guanti e degli schermi di
protezione per il viso (occhiali).
Particolare
attenzione deve essere prestata ai ferri di ripresa delle fondazioni e dei
singoli piani che devono essere protetti contro il contatto accidentale; la
protezione può essere ottenuta attraverso la conformazione dei ferri o con
l'apposizione di una copertura in materiale resistente.
05
Vibrazioni
L'impiego
di attrezzature capaci di trasmettere vibrazioni che interessano i lavoratori è
limitato alla sola fase di vibrazione del calcestruzzo, peraltro molto
circoscritta come quantità e qualità.
06
Scivolamenti, cadute a livello
I percorsi pedonali interni
al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiale o
altro capaci di ostacolare il cammino degli operatori.
Per l’accesso ai posti di
lavoro in piano, in elevazione e in profondità devono essere individuati
percorsi agevoli e sicuri che garantiscano anche il rapido abbandono del posto
di lavoro in caso di emergenza. Le superfici metalliche accessibili dei casseri
devono offrire garanzia contro lo scivolamento, anche utilizzando mezzi
ausiliari; in particolare la spruzzatura del disarmante sulle superfici
orizzontali dei casseri deve essere effettuata dopo che si sono completate
tutte le operazioni di assemblaggio e registrazione che comportano l’accesso a
tali superfici. Tutti gli addetti devono comunque utilizzare calzature idonee
con suola antiscivolo.
09
Elettrici
La scelta degli impianti e
delle attrezzature elettriche deve essere effettuata in funzione dello
specifico ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle norme di Legge e
buona tecnica. Tutte le attrezzature e gli utensili devono risultare idonei ad
essere utilizzati in ambiente bagnato o molto umido ed a contatto di grandi
masse metalliche. I casseri metallici e le strutture metalliche delle
attrezzature di supporto e di sicurezza devono risultare collegati
elettricamente a terra per garantire l’equipotenzialità e, se del caso, la
protezione contro le scariche atmosferiche.
11
Rumore
Nell’acquisto
di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d’uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle attrezzature
devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.
Durante le operazioni che comportano una elevata rumorosità (vibrazione del
calcestruzzo) gli addetti devono fare uso dei DPI (cuffie, tappi auricolari).
13
Caduta materiale dall’alto
Il perimetro a terra della
costruzione deve essere delimitato e reso inaccessibile con sufficiente margine
di sicurezza rispetto alla possibilità di caduta accidentale di materiali.
Gli accessi ai posti di
lavoro ed i passaggi obbligati esposti al rischio di caduta di materiali dall’alto
devono essere protetti con robusti impalcati parasassi. Gli utensili a mano
normalmente utilizzati devono essere fissati in maniera sicura al corpo
dell’operatore.
Gli elementi mobili, non
stabilmente ancorati, dei casseri e dei sistemi a rotazione, quali negativi di
botole, asole e aperture, protezioni ed attrezzature devono essere rimossi e
trasportati autonomamente.
15
Investimento
In genere i cantieri ove si
utilizzano sistemi industrializzati sono fortemente meccanizzati, pertanto
particolare cura si deve porre nel definire i percorsi sicuri per gli addetti
ai lavori e in nessun caso deve essere permesso agli estranei l’accesso alle
zone di lavoro.
La movimentazione dei
carichi a mezzo di apparecchi di sollevamento deve essere segnalata affinchè il
personale non strettamente necessario alle operazioni di carico e scarico possa
allontanarsi.
Il percorso dei carichi da
movimentare con i mezzi meccanici deve essere definito e segnalato a priori e
quindi reso noto a tutto il personale.
Deve essere sempre
garantita la perfetta visibilità dai posti di manovra dei mezzi meccanici, di
tutto il percorso in ogni condizione anche ricorrendo a sistemi di
illuminazione artificiale.
Deve essere sempre
garantita la comunicazione tra i posti di manovra dei mezzi di sollevamento
trasporto ed il preposto nella zona di operazione.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La
movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e
razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del personale
addetto.
L’approvvigionamento
dei materiali deve essere effettuato il più possibile con gli impianti di
trasporto e/o di sollevamento. Il disarmo e lo sfilamento delle casseforme per
spinta deve essere limitato allo stretto
necessario per rendere sicuro e possibile l’aggancio con l’apparecchio di
sollevamento ed essere effettuato utilizzando attrezzature ausiliarie quali
palanchini e/o binde, evitando sforzi eccessivi, che comunque devono essere
ripartiti fra più persone in relazione all’entità dei lavori. Durante le
operazioni di getto con la gru l’addetto deve trovarsi ad una altezza tale da
poter manovrare senza eccessivo sforzo la benna; nelle operazioni di getto con
la pompa gli addetti devono poter trattenere il tubo di mandata in posizione
verticale per evitare il trascinamento dell'apparecchiatura ed il conseguente
"colpo di frusta".
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di
movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata
azione di informazione e formazione, previo accertamento, per attività non
sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti.
34
Getti, schizzi
Durante
le operazioni di getto i lavoratori addetti devono indossare idonei gambali ed
indumenti protettivi impermeabili. L’altezza della benna o del tubo di getto
(nel caso di getto con pompa) durante lo scarico dell’impasto deve essere
ridotta al minimo. Il personale non strettamente necessario deve essere
allontanato.
Durante
le attività (ad esempio nelle operazioni di stesura del disarmante sulle
casseforme e di manutenzione delle macchine e degli impianti) i lavoratori
possono essere esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli minerali e
derivati); in tal caso devono essere attivate le misure necessarie per impedire
il contatto diretto degli stessi con la pelle dell’operatore. Gli addetti
devono altresì indossare indumenti protettivi, utilizzare i DPI e, ove del
caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
Istruzioni
per gli addetti
In genere per le operazioni
di registrazione e collegamento dei casseri si utilizzano scale a mano semplici
o doppie o scale a castello: sono da privilegiare queste ultime che consentono
di eseguire le operazioni in condizioni di maggior libertà e sicurezza.
·
Le scale a mano semplici, se in legno, devono avere i pioli
incastrati nei montanti e devono essere provviste di tiranti sotto i due pioli
estremi.
·
Le scale a mano semplici in ferro devono essere provviste di
dispositivi antisdrucciolevoli.
·
Le scale a mano semplici durante l’uso devono essere
assicurate in modo da evitare sbandamenti e oscillazioni accentuate, oppure
essere tenute al piede da altra persona.
·
Le scale doppie devono essere provviste di catena o
dispositivo analogo che impedisca l’apertura della scala oltre il limite prestabilito
di sicurezza.
·
Le scale a castello devono essere provviste: di mancorrente
lungo la rampa e di parapetti sul perimetro del pianerottolo; di gradini che
devono essere antiscivolo; di impugnature per la movimentazione; di ruote sui
due soli montanti opposti alle impugnature di movimentazione; di tamponi
antiscivolo sui due montanti a piede fisso.
·
Prima di iniziare il posizionamento dei casseri si deve
sempre verificare che il piano di appoggio risulti completamente protetto sia
riguardo il perimetro esterno verso il vuoto, sia riguardo le aperture nei
solai.
·
Il posizionamento dei casseri devono essere fatti, seguendo
scrupolosamente gli schemi, curando la verticalità e orizzontalità degli
elementi, il fissaggio degli elementi fra loro, la corretta registrazione, la
stabilità, la continuità delle protezioni perimetrali.
·
L’accesso ai casseri deve essere consentito solo dopo il
loro completo posizionamento, dopo averne assicurata la stabilità e dopo aver
verificato la completa protezione perimetrale verso il vuoto e dei vani aperti.
·
Le mensole di disarmo devono essere solidamente ancorate
alla costruzione in modo da evitare qualsiasi spostamento per urti o per spinta
dal vento o durante la movimentazione delle casseforme.
·
Le mensole di disarmo e le passerelle di transito non devono
essere utilizzate per il deposito di materiali.
·
Le mensole di disarmo e le passerelle di transito non devono
presentare discontinuità ed essere raccordate con gli impalcati contigui.
·
Le operazioni di pulizia dei casseri e la spalmatura di
prodotti disarmanti possono essere effettuate a terra o sul solaio utilizzando
idonee opere provvisionali, quali bassi trabattelli e scale a castello.
·
Il trattamento con disarmante delle superfici orizzontali
deve avvenire con i casseri completi in opera e subito prima della posa delle
armature metalliche, della posa degli impianti e dei getti.
·
Di regola le protezioni (parapetti, ponteggi, ponti mobili)
sostitutive di quelle che fanno parte del sistema a rotazione (mensole di
disarmo, passerelle di transito, passerelle di lavoro e parapetti dei casseri)
devono essere installate prima della rimozione di queste ultime. Qualora non
risulti possibile si deve provvedere immediatamente dopo il disarmo, prima di
iniziare qualsiasi altra attività; in tali casi la rimozione delle protezioni e
l’installazione di quelle sostitutive deve avvenire utilizzando i dispositivi
di protezione individuale anticaduta ed i sistemi di ancoraggio previsti nei
solai.
·
E’ opportuno arretrare convenientemente i parapetti di
protezione dei solai, in modo tale da poter effettuare tutte le operazioni
necessarie al completamento dell’opera, senza che si renda necessario procedere
alla loro rimozione.
·
E’ sempre obbligatorio l’uso del casco.
·
Tutte le operazioni devono essere eseguite sotto la diretta
sorveglianza di un preposto.
·
Il programma concernente la successione delle fasi di lavoro
e la dettagliata descrizione, per ciascuna fase, delle modalità operative e
delle misure di sicurezza da adottare deve essere predisposto prima dell’inizio
dei lavori e sottoscritto dal responsabile dell’esecuzione dei lavori (datore
di lavoro o direttore tecnico).
Procedure
di emergenza
La presenza continua di un
preposto ai lavori consente di valutare tempestivamente eventuali sintomi di
instabilità dei sistemi e delle strutture, nonché di disporre i necessari
interventi di rinforzo o, se del caso, l’evacuazione della zona pericolosa.
Dispositivi
di protezione Individuale
Sono da prendere in
considerazione (in dotazione a tutto il personale impiegato):
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Stivali
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti protettivi
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività
svolte dai gruppi omogenei di lavoratori interessati alla fase di lavoro, sono
da prendere in considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Getti, schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Informazione,
formazione e addestramento
Una informazione e
formazione di base e specifica è necessaria per tutti i lavoratori in relazione
alle caratteristiche del sistema, alle attrezzature impiegate, ai rischi di
fase analizzati, ai sistemi di sicurezza adottati ed alle istruzioni di
competenza.
Segnaletica
Relativamente alla
segnaletica sono da prendere in considerazione:
Cartelli con segnale di
divieto
·
Divieto di accesso alle persone non autorizzate.
Cartelli con segnale di
avvertimento
·
Carichi sospesi.
Cartelli con segnale di prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Guanti di protezione obbligatori;
·
Protezione obbligatoria delle vie respiratorie (zona pulizia
e trattamento casseri);
·
Protezione obbligatoria del corpo (zona pulizia e trattamento
casseri).
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Preparazione,
delimitazione, sgombero area
Movimento
macchine operatrici
Preparazione
e posa ponteggi, piattaforme e piani di lavoro
Preparazione
e posa casseforme
Approvvigionamento
e posa ferro lavorato
Chiusura
delle casseforme e regolazione
Getto
calcestruzzo
Disarmo
e rimozione casseforme
Rotazione
ponteggi, piattaforme e piani di lavoro
Pulizia,
preparazione e rotazione delle casseforme
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione
esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali
indici possono assumere valori diversi, in relazione alle caratteristiche del
cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01
Cadute dall’alto 5
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni 3
04 Punture, tagli,
abrasioni 2
05
Vibrazioni 2
06 Scivolamenti, cadute a
livello 2
09 Elettrici 2
11 Rumore 2
13 Caduta materiale
dall’alto 1
15 Investimento (da parte
di mezzi meccanici) 2
16 Movimentazione manuale
dei carichi 2
34 Getti, schizzi 2
Misure
tecniche di prevenzione
01
Cadute dall’alto
Le perdite di stabilità
dell'equilibrio di persone che possono comportare cadute da un piano di lavoro
od un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2
metri), devono
essere impedite con misure
di prevenzione costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati
liberi di travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e
luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati.
Quando per la realizzazione
di muri o pile con casseri preassemblati (casseri rampanti) non si ricorra a
ponteggi indipendenti, i casseri medesimi devono essere corredati con ponteggi
di servizio al piano di getto e con sottoponti rispondenti alle norme di legge;
tutte le strutture devono rispondere a rigorosi criteri tecnici costruttivi e
devono essere corredati da idonea documentazione.
Per l'accesso in quota ai
casseri si deve fare uso di scale verticali con gabbia di protezione e
balconcini di riposo ogni 4 m o di apposita incastellatura con scale a pioli
intervallate e sfalsate o con scale a gradini e pianerottoli.
Per la costruzione dei
pulvini quando non si ricorra a ponteggi indipendenti si devono predisporre
regolari impalcati o ponti a sbalzo (a mensola), con i relativi sottoponti, che
possono anche far parte dei casseri di armatura, purché prima di accedere per i
lavori risultino completamente raccordati fra loro e provvisti su tutti i lati
aperti verso il vuoto di parapetti regolari.
La rotazione dei casseri
automatici, o rampanti o comunque dei sistemi industrializzati per la
realizzazione delle opere in cemento armato, devono sempre risultare da un
piano di lavoro dettagliato.
Quando l'accesso alla parte
superiore dei muri o pulvini sia necessario per la formazione o il montaggio
delle strutture orizzontali (travi, impalcati ecc.), prima della rimozione dei
casseri e delle relative protezioni è necessario allestire regolari parapetti
affrancati alla struttura gettata in modo tale da garantire le successive
operazioni in condizioni di sicurezza. In tutti i casi in corrispondenza di
ogni struttura verticale accessibile devono essere predisposti sicuri sistemi
di vincolo per l'eventuale ancoraggio dei dispositivi di protezione individuale
anticaduta nei casi in cui ne sia previsto l'impiego. (fasi transitorie di
armature e/o disarmo).
Durante la rotazione dei
casseri e delle opere provvisionali nessun lavoratore deve permanere sui
medesimi (salvo nel caso dei casseri automatici progressivi).
L'accesso è consentito a
movimentazione avvenuta e lo sgancio dell'apparecchio di sollevamento deve avvenire
solo dopo aver provveduto al completamento di tutti gli ancoraggi.
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Le attività che richiedono
sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla mansione. Gli utensili, gli
attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono
stato di conservazione ed efficienza e, quando non utilizzati, devono essere
tenuti in condizione di equilibrio stabile (es.: riposti in contenitori o
assicurati al corpo dell'addetto).
Durante
le fasi transitorie di rotazione dei casseri, di avanzamento delle lavorazioni
e di posa dei ferri di armatura occorre prestare la massima cura alla stabilità
degli elementi, per impedirne la caduta e/o lo spostamento. Tutti i lavoratori
devono indossare calzature di sicurezza con puntuale antischiacciamento,
utilizzare i guanti ed i caschi di protezione.
04
Punture, tagli, abrasioni
Deve essere evitato il
contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque
capaci di procurare lesioni.
Tutti gli organi lavoratori
delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali.
Gli addetti alla posa del
ferro dovranno fare uso dei guanti e di indumenti protettivi (tute).
05
Vibrazioni
L'impiego di attrezzature
capaci di trasmettere vibrazioni che interessano i lavoratori è limitato alla
sola fase di vibrazione del calcestruzzo; quando si utilizzino casseri con
annessi vibratori i lavoratori non devono sostare sui casseri durante la
vibrazione del calcestruzzo; quando vengono utilizzati vibratori ad ago le
impugnature devono prevedere sistemi di smorzamento e ove del caso, deve essere
valutata l'opportunità di adottare la rotazione di impiego tra i lavoratori e
di sottoporli a sorveglianza sanitaria.
06
Scivolamenti, cadute a livello
I percorsi pedonali interni
al cantiere devono essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiale od altro
capaci di ostacolare il cammino degli operatori.
Per l'accesso ai posti di
lavoro in piano, in elevazione e in profondità devono essere individuati
percorsi agevoli e sicuri che garantiscano anche il rapido abbandono del posto
di lavoro in caso di emergenza. Le superfici metalliche accessibili delle
passerelle e dei ripiani devono offrire garanzie contro lo scivolamento. Tutti
gli addetti devono utilizzare comunque calzature idonee con suola antiscivolo.
09
Elettrici
La scelta degli impianti e
delle attrezzature elettriche deve essere effettuata in funzione dello
specifico ambiente di lavoro verificandone la conformità delle norme di legge e
buona tecnica. In genere, in relazione alle caratteristiche estensive dei
lavori, sono utilizzati motogeneratori di energia ed è sempre opportuno
verificare il funzionamento dei sistemi di protezione ed il corretto
collegamento elettrico a terra.
Deve essere verificata la
necessità di collegare elettricamente a terra le strutture metalliche dei
casseri, delle attrezzature e delle opere provvisionali e, nel caso di impiego
di energia elettrica, il collegamento equipotenziale delle medesime.
Uno dei rischi che può
essere presente durante la costruzione di opere d'arte nei lavori stradali e
dovuto alla presenza di linee elettriche aeree esterne nell'area dei lavori. È
sempre necessario accertarsene preventivamente e provvedere alla loro
segnalazione e/o protezione secondo i criteri indicati nella apposita scheda
relativa alla sicurezza generale.
11
Rumore
Nell'acquisto di nuove
attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d'uso.
Le attrezzature devono poi essere mantenute ed utilizzate, in conformità alle
indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva.
Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle attrezzature devono
essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati rumori inutili.
Gli addetti alle
autobetoniere ed alla pompa per calcestruzzi devono utilizzare i comandi a
distanza in modo da non essere a contatto con le fonti di rumore.
Durante le operazioni che
comportano una elevata rumorosità gli addetti devono fare uso dei DPI (cuffie,
tappi auricolari) in conformità a quanto previsto dal rapporto di valutazione
del rischio rumore e deve essere valutata l’opportunità di sottoporre gli
addetti a sorveglianza sanitaria specifica.
13
Caduta materiale dall’alto
Il perimetro a terra
dell'opera in costruzione deve essere delimitato e reso inaccessibile mediante
l'impiego di barriere, anche mobili, al fine di evitare che la caduta
accidentale di materiale dall'alto
possa investire persone.
Gli utensili a mano normalmente utilizzati (martelli, chiavi), devono essere
fissati in maniera sicura al corpo dell'operatore.
Gli elementi mobili, non
stabilmente ancorati ai casseri, durante le rotazioni devono essere movimentati
autonomamente, al fine di evitarne la caduta.
Le operazioni di armatura,
disarmo e rotazione dei casseri devono essere eseguite sotto la diretta
sorveglianza di un preposto.
15
Investimento
La movimentazione dei
carichi a mezzo di apparecchi di sollevamento deve essere segnalata affinché il
personale non strettamente necessario alle operazioni di carico e scarico possa
allontanarsi.
Il percorso dei mezzi
meccanici di sollevamento e trasporto deve essere definito e reso noto a tutto
il personale. I fondi stradali devono essere resi stabili ricorrendo
periodicamente al loro livellamento e trattamento con inerti.
Deve sempre essere
garantita la perfetta visibilità dai posti di manovra di tutto il percorso in
ogni condizione, ricorrendo per le manovre, ove del caso, ad apposito personale
ausiliario incaricato.
Durante le operazioni di
rotazione dei casseri deve essere garantita la comunicazione tra il posto di
manovra dell’apparecchio di sollevamento ed il preposto nella zona di
operazione.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale
dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non
richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto.
L'approvvigionamento dei
materiali deve essere effettuato il più possibile con gli impianti di trasporto
e sollevamento. Le operazioni di disarmo delle casseforme devono essere
effettuate utilizzando attrezzature ausiliarie quali palanchini e/o binde,
evitando sforzi eccessivi, che comunque devono essere ripartiti fra più persone
in relazione alla entità dei carichi.
Durante le operazioni di
getto con la pompa gli addetti devono poter trattenere il tubo di mandata in
posizione verticale sopra la superficie di getto ed evitare il trascinamento
orizzontale o inclinato.
In relazione alle
caratteristiche ed entità dei carichi, l'attività di movimentazione manuale
deve essere preceduta ed accompagnata da un'adeguata azione di informazione e
formazione, previo accertamento, per le attività non sporadiche, delle
condizioni di salute degli addetti.
34
Getti, schizzi
Durante
le operazioni di getto i lavoratori addetti devono indossare idonei indumenti
protettivi e, ove del caso, gambali. L'altezza della benna o del terminale del
tubo di getto della pompa, durante lo scarico dell'impasto, deve essere ridotta
al minimo. Il personale non strettamente necessario deve essere allontanato.
Durante
le attività (ad esempio nelle operazioni di stesura del disarmante sulle
casseforme e di manutenzione delle macchine e degli impianti) i lavoratori
possono essere esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli minerali e
derivati); in tal caso devono essere attivate le misure necessarie per impedire
il contatto diretto degli stessi con la pelle dell’operatore. Gli addetti
devono altresì indossare indumenti protettivi, utilizzare i DPI e, ove del
caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
Istruzioni
per gli addetti
·
Le operazioni di armatura, disarmo, regolazione dei casseri
in quota, deve avvenire solo dai ponti di servizio e dalle piattaforme di
lavoro.
·
Non devono essere utilizzate scale a mano, ponti su
cavalletto o altre sovrastrutture sui ponti esterni.
·
Il posizionamento degli elementi dei casseri deve avvenire
seguendo scrupolosamente gli schemi, curando la verticalità e orizzontalità
degli elementi, l'ancoraggio, la registrazione, la stabilità e la continuità
delle protezioni perimetrali.
·
L'accesso ai posti di lavoro sui casseri deve essere
consentito solo dopo il loro completo posizionamento, dopo averne assicurata la
stabilità e dopo aver verificato la completa protezione di tutti i lati aperti
verso il vuoto o vani.
·
Durante le operazioni di armatura e disarmo, sui casseri
devono essere presenti i soli lavoratori incaricati di tali operazioni.
·
Le protezioni da applicare alle superfici accessibili di
muri, spalle, pilastri, pulvini, travi, sostitutive di quelle che fanno parte
del sistema a rotazione (mensole di disarmo, passerelle di transito,
piattaforme di lavoro e parapetti) devono essere installate prima della
rimozione di queste ultime. Qualora non risulti possibile e si provveda dopo il
disarmo, le protezioni devono essere installate prima di iniziare qualsiasi
altra attività che comporti l'accesso alle opere o parti di opere costruite; in
tali casi la rimozione delle protezioni e l'installazione di quelle sostitutive
deve avvenire utilizzando i dispositivi di protezione individuale anticaduta ed
i sistemi di ancoraggio che devono risultare previsti nelle opere stesse ed
idonei allo scopo.
·
Tutte le operazioni devono essere eseguite sotto la diretta
sorveglianza di un preposto.
·
E’ sempre obbligatorio l'uso del casco.
·
Il programma concernente la successione delle fasi di lavoro
e la dettagliata descrizione, per ciascuna fase, delle modalità operative e
delle misure di sicurezza da adottare deve essere predisposto prima dell'inizio
dei lavori e sottoscritto dal responsabile dell'esecuzione dei lavori (datore
di lavoro o direttore tecnico dell'impresa esecutrice).
Procedure
di emergenza
La presenza continua di un
preposto ai lavori consente di valutare tempestivamente eventuali sintomi di
instabilità dei sistemi e delle strutture, nonché di disporre i necessari
interventi di rinforzo o, se del caso, l'evacuazione della zona pericolosa.
Dispositivi
di protezione Individuale
Sono da prendere in
considerazione:
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Stivali
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti protettivi
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività
svolte dai gruppi omogenei di lavoratori interessati alla fase di lavoro, sono
da prendere in considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Getti, schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Informazione,
formazione e addestramento
Una informazione e
formazione di base e specifica è necessaria per tutti i lavoratori in relazione
alle caratteristiche del sistema, alle attrezzature impiegate, ai rischi di
fase analizzati, ai sistemi di sicurezza adottati ed alle istruzioni di competenza.
Segnaletica
Relativamente alla
segnaletica sono da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnali di divieto
·
Divieto di accesso alle persone non autorizzate.
Cartelli
con segnale di avvertimento
·
Carichi sospesi.
Cartelli
con segnale di prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Calzature di protezione obbligatorie;
·
Guanti di protezione obbligatori;
·
Protezione obbligatoria delle vie respiratorie (pulizia e
trattamento dei casseri);
·
Protezione obbligatoria del corpo (pulizia e trattamento dei
casseri);
·
Protezione obbligatoria dell'udito (operazioni di getto e
vibrazione).
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della tipologia
di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un campione
significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Preparazione, delimitazione,
sgombero area
Movimento
macchine operatrici
Stoccaggio
elementi strutturali prefabbricati
Predisposizione
delle protezioni a piè d’opera
Sollevamento
e posa in opera di travi
Sollevamento
e posa in opera degli elementi di impalcato
Sollevamento
e posa in opera di conci prefabbricati
Allestimento
e/o completamento delle protezioni in opera
Opere
di completamento
Sorveglianza
e controllo delle operazioni
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione
esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali
indici possono assumere valori diversi, in relazione alle caratteristiche del
cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 5
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni 1
06 Scivolamenti, cadute a
livello 1
09 Elettrici 2
12 Cesoiamento,
stritolamento (caduta elementi) 3
13 Caduta materiale
dall’alto 2
15
Investimento (da parte di mezzi meccanici) 3
16 Movimentazione manuale
dei carichi 1
Misure
tecniche di prevenzione
01
Cadute dall’alto
Le perdite di stabilità
dell’equilibrio di persone che possono comportare cadute da un piano di lavoro
ad un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2
metri), devono essere impedite con misure di prevenzione, costituite da
parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi di travi, impalcature,
piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e luoghi di lavoro o di passaggio
sopraelevati. Le misure di sicurezza adottate contro il rischio di caduta dall’alto
sono identificate tenuto conto delle istruzioni formulate dal fornitore di
prefabbricati e dalla ditta di montaggio e risultano compatibili con le
predisposizioni adottate in fase di progettazione e costruzione degli elementi.
Relativamente
ai posti di lavoro riguardanti le fasi di montaggio sono in particolare presi
in considerazione:
·
I nodi da cui si può cadere in occasione del collegamento
tra elementi verticali (normalmente gettati in opera) e quelli orizzontali
(prefabbricati);
·
I bordi esterni delle travi principali dalle quali si può
cadere in occasione della posa delle strutture secondarie (impalcato);
·
Le aperture interne verso il vuoto (tra una trave e
l’altra), attraverso le quali si può cadere durante gli spostamenti ed i lavori
di montaggio dell’impalcato;
·
I bordi esterni degli stessi impalcati dai quali si può
cadere durante il montaggio degli elementi successivi;
·
I fronti degli stessi impalcati dai quali si può cadere
durante il montaggio degli elementi successivi.
Relativamente
ai posti di lavoro riguardanti le fasi di completamento sono in particolare da
prendere in considerazione:
·
I bordi esterni degli impalcati dai quali si può cadere
durante l’esecuzione dei lavori su tali superfici per l’esecuzione delle
armature e getti integrativi e per tutti i successivi lavori di completamento
dell’opera.
Le
misure di sicurezza adottate sono compatibili con le norme di legge in vigore e
consistono sostanzialmente in:
·
Difese applicate alle strutture verticali di appoggio delle
travi, costituite da parapetti normali con tavola fermapiede su tutti i lati
aperti verso il vuoto;
·
Difese applicate alle strutture prefabbricate a piè d’opera
costituite da parapetti normali con tavola fermapiede;
·
Difese applicate alle strutture prefabbricate a piè d’opera
costituite da montanti metallici collegati fra loro da fune metallica tesa atta
a costituire ancoraggio per i
dispositivi di protezione individuale anticaduta;
·
Reti di protezione da ancorare alla parte inferiore delle
travi per la protezione contro il rischio di caduta verso l’interno dell’opera;
·
Struttura mobile di protezione frontale e laterale durante
il montaggio degli elementi di impalcato, da applicare a terra sul primo
elemento di impalcato e da avanzare durante il montaggio degli elementi successivi;
·
Parapetti laterali agli elementi di impalcato allestiti a
piè d'opera sui singoli elementi;
·
Parapetti laterali all'impalcato allestiti in opera man mano
che procedono i lavori di montaggio;
·
Attrezzature di protezione anticaduta (imbracature di sicurezza)
collegate a sistemi di ancoraggio progettati e definiti negli elementi
prefabbricati, da adottare in assenza delle protezioni di cui sopra e fino alla
loro completa installazione;
·
Scale sviluppabili, castello metallico con rampe scale
prefabbricate e pianerottoli intermedi, da adottare per l'accesso ai posti di
lavoro sopraelevati;
·
Cestelli idraulici su carro da adottare per l'allestimento
delle protezioni e per lavori in quota in assenza di protezioni fisse;
·
Carri di varo provvisti di passerelle di transito e
piattaforme di lavoro sui due livelli sul fronte di avanzamento, per
l'ancoraggio successivo dei conci prefabbricati.
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
Nell'area direttamente
interessata al montaggio deve essere vietato l'accesso ai non addetti al
lavoro. Tale divieto deve essere richiamato con cartelli e devono essere messe
in opera idonee delimitazioni quali barriere rigide o flessibili, fisse o
mobili, in relazione alle caratteristiche ed all'avanzamento dei lavori.
Tutti gli addetti alle
operazioni di movimentazione e montaggio degli elementi prefabbricati, delle
attrezzature ed opere di difesa devono usare caschi, scarpe di sicurezza con
puntale antischiacciamento e guanti. La regolazione in opera degli elementi
deve essere effettuata con gli apparecchi di sollevamento e con l'eventuale
guida manuale utilizzando palanchini, binde e simili, evitando sforzi fisici
violenti e/o repentini.
06
Scivolamenti, cadute a livello
I percorsi pedonali interni
al cantiere e quelli previsti sulle opere provvisionali o sugli stessi elementi
prefabbricati devono essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiale o
altro capaci di ostacolare il cammino degli operatori.
Per l'accesso ai posti di
lavoro devono essere individuati percorsi agevoli e sicuri che garantiscano anche il rapido abbandono
del posto di lavoro in caso di emergenza. Le calzature di sicurezza devono
avere suole antiscivolo in relazione alle caratteristiche delle strutture da
montare e di quelle delle eventuali passerelle e/o ripiani di lavoro.
09
Elettrici
Uno dei rischi che possono
essere presenti durante la costruzione delle opere d’arte nei lavori stradali è
la presenza di linee elettriche aeree esterne interessanti il cantiere e/o la
zona di lavoro. Tale rischio è molto spesso sottovalutato in fase di
installazione cantiere non essendo previste opere di rilevante elevazione.
Quando si eseguono montaggi di prefabbricati con l’impiego di autogrù il
rischio diventa invece molto elevato. È
sempre necessario quindi conoscere esattamente il posizionamento della linea,
la sua altezza e provvedere alle opportune delimitazioni, protezioni e/o
segnaletica in conformità a quanto illustrato nella specifica scheda relativa
alla sicurezza generale.
12
Cesoiamento, stritolamento
Su tutti gli elementi
prefabbricati destinati al montaggio e di peso superiore a 2 tonnellate deve
essere indicato il peso effettivo.
Lo stoccaggio degli
elementi prefabbricati deve avvenire conformemente alle indicazioni progettuali
e del fabbricante; gli elementi devono comunque essere stabilizzati in modo
tale da consentire la rimozione dal singolo senza alterare l'equilibrio
dell'insieme.
Prima della messa in opera,
gli elementi da montare devono essere controllati per scartare quelli che hanno
subito danneggiamenti o alterazioni nella struttura o nei dispositivi per il
collegamento degli apparecchi di sollevamento.
Il sistema e le
attrezzature per il sollevamento in opera dei prefabbricati deve risultare
compatibile con gli inserti definiti in sede di progettazione e confezione
degli elementi.
I piani di stoccaggio
devono resistere alle azioni trasmesse degli elementi stoccati al fine di
evitare crolli o ribaltamenti dovuti a cedimenti dei piani medesimi. Le portate
utili di eventuali puntellazioni e degli elementi di puntellazione impiegati,
devono essere indicate con apposite targhette o sistema equivalente.
La messa in opera deve
essere effettuata con apparecchi e mezzi adatti all'impiego particolare
(portata, velocità, oscillazioni). L'apertura dei ganci degli apparecchi di
sollevamento deve avvenire in condizioni di sicurezza: è ammesso l'accesso
all'elemento prefabbricato solo se sono predisposte le protezioni a piè
d'opera.
Ove previsto dal progetto,
gli elementi prefabbricati devono essere solidamente sostenuti o puntellati
fino all'entrata in efficienza dei collegamenti alla parte di costruzione già
montata e in condizioni stabili. Il preposto deve verificare la rispondenza
delle attrezzature di montaggio e lo stato di conservazione in rapporto
all'uso.
Durante le operazioni di
montaggio degli elementi prefabbricati deve essere impedito il transito di
persone nella zona che potrebbe essere interessata da una eventuale caduta di
elementi.
I carri di varo per la
messa in opera di elementi prefabbricati devono essere costruiti ed utilizzati
conformemente ad un progetto appositamente redatto e firmato da ingegnere o
architetto abilitato alla professione, per ogni utilizzo.
Le operazioni del lavoro di
tesatura del cavi in opera devono essere eseguite secondo schemi opportunamente
predisposti, tali da garantire le condizioni di sicurezza. Gli schemi devono
prevedere che l'operatore non possa trovarsi nella direzione dei cavi tesati.
Durante la fase di tesatura è fatto obbligo di adottare segnali luminosi
intermittenti. L'inizio e la fine delle azioni di tesatura vanno segnalate con
avvisatore acustico. Durante le operazioni di tesatura deve essere impedito il
passaggio di personale alle spalle delle testate degli elementi in corso di
tesatura, oppure vanno predisposte adeguate barriere realizzate in materiale
idoneo.
13
Caduta materiale dall’alto
Tutti gli addetti devono
fare uso di caschi protettivi.
Durante le operazioni di
montaggio degli elementi prefabbricati dovrà essere impedito il transito di
persone nella zona che potrebbe essere interessata da una eventuale caduta di
elementi, attrezzature o altro.
La delimitazione di tale
zona è determinata in rapporto alla tipologia degli elementi, al loro peso,
alle attrezzature impiegate, alle procedure di montaggio, alla quota di lavoro
ed alle caratteristiche ambientali.
Le attrezzature per
l'accesso ai posti di lavoro devono risultare convenientemente appartati o
protetti rispetto alle operazioni di montaggio oppure l'accesso deve essere
impedito durante tali operazioni.
15
Investimento
Per l'accesso al cantiere
degli addetti ai lavori e dei mezzi meccanici devono essere predisposti
percorsi sicuri, deve essere comunque impedito l'accesso agli estranei.
Nell'area direttamente
interessata al montaggio deve essere vietato l'accesso ai non addetti al
lavoro. Tale divieto deve essere visibilmente richiamato con segnaletica
appropriata e l'area deve essere delimitata con cavalletti, barriere mobili,
nastri.
Le piste di circolazione
dei mezzi di sollevamento e di trasporto devono essere tenute sgombre, ben
livellate e consolidate al fine di garantire la stabilità dei mezzi meccanici
in ogni condizione di impiego.
I percorsi dei carichi da
movimentazione con i mezzi meccanici devono essere definiti, segnalati e resi
noti a tutto il personale.
Il trasporto a piè d'opera
degli elementi prefabbricati deve avvenire con mezzi idonei quali: appositi
carrelli o attrezzature semoventi opportunamente progettate allo scopo (es.:
trasporto conci prefabbricati). Gli eventuali carichi traslati per mezzo di
autogrù devono essere accompagnati da personale segnalatore a terra,
appositamente destinato ed istruito allo scopo.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale
dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non
richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto.
La regolazione degli
elementi prefabbricati durante la posa deve avvenire con l'ausilio di
attrezzature idonee (leve, palanchini, binde) e con gli elementi tenuti
sollevati dagli apparecchi di
sollevamento.
L'approvvigionamento dei
materiali ed attrezzature per le opere provvisionali e di protezione deve
essere effettuato il più possibile con gli impianti di trasporto e/o
sollevamento.
In relazione alle
caratteristiche ed entità dei carichi, l'attività di movimentazione manuale
deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e
formazione, previo accertamento, per attività non sporadiche, delle condizioni
di salute degli addetti.
Istruzioni
per gli addetti
·
Le modalità di stoccaggio degli elementi prefabbricati
devono essere tali da garantirne la stabilità, tenute presenti le eventuali
azioni di agenti atmosferici o azioni esterne meccaniche.
·
Nel caso di stoccaggio all'aperto di apparecchiature di
tesatura, di apparecchiature di bloccaggio, di cavi, trefoli, opere di difesa e
di protezione contro la caduta di persone, attrezzature di puntellazione, ecc.,
il predetto materiale prima del suo reimpiego deve essere assoggettato a
controllo di idoneità.
·
Il carico, il trasporto e lo scarico degli elementi
prefabbricati devono essere effettuati con i mezzi e le modalità appropriati in
modo da assicurare la stabilità del carico e del mezzo in relazione alle
velocità di quest'ultimo ed alle caratteristiche del percorso.
·
I percorsi su aree private devono essere fissati previo
controllo della loro agibilità e portanza da ripetere ogni volta che, a seguito
dei lavori o di fenomeni atmosferici, se ne possa presumere la modifica.
·
Nel caso di terreni in pendenza deve essere verificata
l'idoneità dei mezzi di sollevamento a sopportare il maggior momento ribaltante
determinato dallo spostamento di carichi sospesi, deve inoltre essere
verificata l'idoneità del sottofondo a sopportare lo sforzo frenante,
soprattutto in conseguenza di eventi atmosferici sfavorevoli.
·
Le operazioni di montaggio devono essere eseguite da
lavoratori fisicamente idonei, sotto la guida di persona esperta (assistente di
montaggio).
·
Il personale utilizzato durante le operazioni di montaggio
deve essere suddiviso per mansioni ben definite per le quali deve aver ricevuto
una informazione e formazione adeguata alle funzioni svolte.
·
L'assistente di montaggio ed il responsabile del cantiere
devono accertare che le istruzioni scritte ed i relativi disegni illustrativi
circa le modalità di effettuazione delle varie operazioni e di impiego dei vari
mezzi al fine della prevenzione degli infortuni, siano compatibili con le
predisposizioni costruttive adottate in fase di progettazione e costruzione.
In linea generale le operazioni
di montaggio comportano le seguenti attività che devono essere svolte da un
numero sufficiente di lavoratori incaricati:
·
Allestimento delle predisposizioni antinfortunistiche a
terra e imbraco dei pezzi;
·
Sollevamento in opera degli elementi prefabbricati a mezzo
di apparecchi di sollevamento (gru, autogrù e altri particolari e specifici);
·
Ricevimento, posizionamento, stabilizzazione dei pezzi in
opera ed eventuale allestimento o completamento in opera delle predisposizioni
antinfortunistiche;
·
Integrazione armature, collegamento definitivo dei pezzi,
tesatura dei cavi, sigillature, getti integrativi, eventuale recupero delle
predisposizioni antinfortunistiche non più necessarie in relazione
all'evoluzione delle operazioni di montaggio;
·
Tracciamenti ed assistenza al montaggio.
Durante
le fasi di montaggio devono essere osservate le seguenti regole generali:
·
Le operazioni di posa devono essere dirette da un preposto
(capo squadra) a ciò espressamente designato;
·
Per il sollevamento devono essere utilizzati particolari
corredi di tiranti, bilancieri ed attrezzi adatti per ogni casistica e peso
degli elementi prefabbricati. In caso di imbraco, in corrispondenza del
contatto con spigoli vivi dell'elemento da sollevare, vanno impiegati idonei
dispositivi di protezione;
·
Prima di ogni operazione occorre controllare che
l'apparecchio di sollevamento impiegato sia equipaggiato con il corredo adatto
al tipo di elemento da sollevare;
·
Durante tutte le manovre il gruista deve agire con la
massima attenzione, evitando movimenti bruschi o accelerazioni. Ogni manovra
deve essere preavvisata da un segnale acustico;
·
In caso di forte vento o nebbia o comunque situazioni
meteorologiche avverse, il gruista deve attendere l'autorizzazione del
responsabile del cantiere, il quale deciderà se proseguire o sospendere le
operazioni di montaggio;
·
Gli elementi prefabbricati devono essere montati con ordine
secondo le indicazioni di progetto.
·
Gli elementi prefabbricati che presentano anomalie negli
inserti per l'aggancio degli apparecchi di sollevamento o negli affranchi per
le predisposizioni antinfortunistiche,
qualora non sia possibile ripristinare le condizioni di sicurezza con i
mezzi disponibili in cantiere, devono essere scartati.
Procedure
di emergenza
Nelle istruzioni e nella
documentazione tecnica sono indicate le condizioni meteorologiche in
corrispondenza delle quali, in relazione alle attività svolte dovrà essere
arrestato il lavoro.
La
velocità massima del vento ammessa per non interrompere il lavoro di montaggio
deve essere determinata in cantiere tenendo conto della superficie e del peso
degli elementi oltreché del particolare tipo di apparecchio di sollevamento
usato.
Di regola gli apparecchi di
sollevamento non devono essere utilizzati se la velocità del vento supera i 60
Km/h. Peraltro tale limite deve essere convenientemente ridotto quando si
tratti di sollevare elementi di grande superficie.
Situazioni di instabilità
durante le fasi di montaggio devono essere valutate prontamente dal preposto
che dovrà disporre interventi di rinforzo delle attrezzature di sostegno e/o
l'evacuazione immediata della zona pericolosa.
Dispositivi
di protezione Individuale
In generale sono da
prendere in considerazione:
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Occhiali e/o maschere per la protezione del viso
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Indumenti protettivi
·
Guanti
·
Dispositivi di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività
svolte dai gruppi omogenei di lavoratori interessati alla fase di montaggio,
sono da prendere in considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza
sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Movimentazione manuale dei carichi
Se si eseguono lavori di
saldatura degli elementi metallici sono da prendere in considerazione, per i
soli lavoratori addetti, anche:
·
Calore, fiamme
·
Radiazioni non ionizzanti
·
Fumi
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre la formazione di
base, tutti i lavoratori devono ricevere una formazione specifica in relazione
al proprio posto di lavoro - mansione, estesa ad una precisa conoscenza di
rischi, delle procedure di sicurezza collettive ed individuali, nonché all'uso
dei DPI.
Segnaletica
Relativamente alla
segnaletica sono da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnali di divieto
·
Divieto di accesso alle persone non autorizzate.
Cartelli
con segnale di avvertimento
·
Carichi sospesi.
Cartelli
con segnale di prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Guanti di protezione obbligatori;
·
Protezione obbligatoria del corpo (nei lavori di saldatura);
·
Protezione obbligatoria delle vie respiratorie;
· Protezione
obbligatoria degli occhi (nei lavori di saldatura).
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Preparazione, delimitazione
e sgombero area
Movimento macchine di
sollevamento e trasporto
Stoccaggio elementi
strutturali
Preassemblaggio degli
elementi a piè d’opera
Operazioni di saldatura a
piè d’opera
Trattamento protettivo a
piè d’opera
Sollevamento
e posa di elementi isolati
Sollevamento e posa di
elementi preassemblati
Sostegno e puntellatura
degli elementi
Allestimento delle
protezioni
Sorveglianza e controllo
delle operazioni
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione
esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra descritte.
Resta
inteso che tali indici possono assumere valori diversi, in relazione alle
caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 5
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 2
06
Scivolamenti, cadute a livello 2
07
Calore, fiamme 2
09
Elettrici 2
10
Radiazioni (non ionizzanti) 2
11
Rumore 2
12
Cesoiamento, stritolamento (caduta elementi) 3
13
Caduta materiale dall’alto 3
15
Investimento (da parte di mezzi meccanici) 3
16
Movimentazione manuale dei carichi 2
35
Gas, vapori 1
Misure
tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Nella
fase di preparazione e assemblaggio a terra dei singoli pezzi si deve tenere
conto delle misure di sicurezza previste contro il rischio di caduta dall’alto
e si devono organizzare gli elementi con le predisposizioni necessarie per la
sicurezza di montaggio in quota.
Relativamente
ai posti di lavoro riguardanti le fasi di montaggio, sono in particolare presi
in considerazione:
· I
nodi, da cui si può cadere in occasione del collegamento in quota tra elementi
verticali ed orizzontali;
· I
cigli della costruzione prospicienti il vuoto, da cui si può cadere nel
piazzamento di pannelli orizzontali o verticali;
· Le
botole, asole, aperture verso il vuoto, solai in costruzione e coperture
attraverso le quali si può cadere durante gli spostamenti, i lavori di montaggio,
le opere di completamento.
Le misure di sicurezza
adottate sono compatibili con le norme di Legge in vigore e consistono
sostanzialmente in:
·
Impiego di opere provvisionali indipendenti dall’opera in
costruzione, quali impalcature, ponteggi, ponti mobili, cestelli idraulici su
carro;
·
Difese applicate alle strutture a piè d’opera, o
contestualmente al montaggio, quali balconcini, mensole, passerelle, parapetti,
tesature di cavi;
·
Difese applicate alle strutture immediatamente dopo il
montaggio quali reti, posizionate all’interno e/o all’esterno dell’opera in
corso di realizzazione, ancorate ai sistemi previsti in fase di progettazione e
costruzione della carpenteria;
·
Attrezzature di protezione anticaduta (imbracature di
sicurezza) collegate ai sistemi di ancoraggio progettati e definiti negli
elementi di carpenteria, da adottare in tutte le fasi transitorie di montaggio
e di completamento delle protezioni;
·
Scale a mano, scale verticali con gabbia di protezione,
scale sviluppabili, castello metallico con rampe di scale prefabbricate,
cestelli idraulici su carro, da adottare per l’accesso ai posti di lavoro
sopraelevati.
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
Nell’area direttamente
interessata al montaggio deve essere vietato l’accesso ai non addetti al lavoro.
Tale divieto deve essere visibilmente richiamato e devono essere messe in opera
idonee protezioni quali cavalletti, barriere flessibili o mobili o simili.
Tutti gli addetti alle
operazioni di movimentazione e montaggio degli elementi devono usare caschi,
calzature di sicurezza con puntale antischiacciamento e guanti.
Le attività che richiedono
sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l’impiego di attrezzature idonee alla mansione. Gli utensili, gli
attrezzi e gli apparecchi per l’impiego manuale devono essere tenuti in buono
stato di conservazione ed efficienza e, quando non utilizzati, devono essere
tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es. riposti in contenitori o
assicurati al corpo dell’addetto) e non devono ingombrare posti di passaggio o
di lavoro.
06
Scivolamenti, cadute a livello
I percorsi pedonali interni
al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiale o
altro capaci di ostacolare il cammino degli operatori.
Per l’accesso ai posti di
lavoro devono essere individuati percorsi agevoli e sicuri che garantiscano
anche il rapido abbandono del posto di lavoro in caso di emergenza. Le
calzature di sicurezza devono avere suola antiscivolo in relazione alle
caratteristiche delle strutture da montare.
07
Calore, fiamme
I lavori di saldatura a
terra o in quota devono essere condotti in modo da evitare il diffondersi di
scintille nell’ambiente circostante.
In quanto possibile devono
essere utilizzate delimitazioni o barriere, anche mobili, idonee a contenere le
scintille e fiamme.
I lavoratori addetti devono
fare uso dei dispositivi di protezione individuale necessari: guanti, maschera
facciale, indumenti protettivi.
09
Elettrici
La scelta degli impianti e
delle attrezzature elettriche deve essere effettuata in funzione dello
specifico ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle norme di legge e
di buona tecnica. Tutte le attrezzature e gli utensili devono essere idonei per
l’utilizzo a contatto di grandi masse metalliche. Gli utensili e le lampade
elettriche portatili devono essere alimentati a bassissima tensione di
sicurezza. Le strutture metalliche devono risultare collegate elettricamente a
terra per garantire l’equipotenzialità e, se del caso, la protezione contro le
scariche atmosferiche.
10
Radiazioni (non ionizzanti)
I lavori di saldatura
devono essere contenuti con barriere e schermi, anche mobili, in modo da
evitare l’esposizione alle radiazioni da parte dei non addetti. I lavoratori
incaricati devono fare uso dei dispositivi di protezione individuale necessari:
maschera facciale, indumenti protettivi.
11
Rumore
Nell’acquisto di nuove
attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d’uso.
Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del prefabbricante, al fine di limitarne la
rumorosità eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle
attrezzature devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori
inutili. Le operazioni a terra che comportano una rumorosità elevata (come ad
esempio l’assemblaggio delle parti metalliche mediante spinatura e altri
sistemi che comportano la forzatura tra parti metalliche) devono essere
opportunamente delimitate e segnalate; gli addetti devono fare uso di idonei
otoprotettori.
12
Cesoiamento, stritolamento
Lo stoccaggio degli
elementi deve avvenire conformemente alle indicazioni del piano di sicurezza;
gli elementi devono comunque essere sempre disposti e stabilizzati con sistemi
che consentano la rimozione di ogni singolo elemento, senza alterare
l’equilibrio degli altri elementi stoccati.
L’assemblaggio a terra
degli elementi deve avvenire in area appositamente organizzata, delimitata e
segnalata. Durante le fasi transitorie
di assemblaggio, i singoli elementi devono essere mantenuti stabili con
opere provvisionali o apparecchi di sollevamento.
La messa in opera deve
essere effettuata con apparecchi e mezzi adatti all’impiego particolare
(portata, velocità, oscillazioni). L’apertura dei ganci degli apparecchi di
sollevamento deve avvenire da posizioni sicure e solo dopo aver accertato la
completa stabilizzazione degli elementi.
I pilastri, le travi o gli
interi telai devono essere solidamente sostenuti o puntellati fino all’entrata
in efficienza dei collegamenti definitivi alla parte di costruzione già montata
e in condizioni stabili.
Le attrezzature
provvisionali di montaggio, di puntellazione, di controventatura, dovranno
essere conformi alle caratteristiche definite nel progetto di montaggio; il
preposto al montaggio deve verificare la rispondenza e lo stato di
conservazione in rapporto all’uso.
Le attrezzature
provvisionali e di puntellazione devono essere assoggettate a manutenzione
periodica.
13
Caduta materiale dall’alto
Tutti gli addetti devono
fare uso di caschi protettivi.
Durante le operazioni di
assemblaggio e di montaggio degli elementi deve essere impedito il transito di
persone nella zona che potrebbe essere interessata da una eventuale caduta di
elementi, attrezzi o altro.
Nei lavori che comportano
la contemporanea attività a quote diverse,le operazioni di montaggio devono
essere delimitate anche in senso orizzontale con intavolati o reti, per la
protezione contro la caduta di materiali dai piani di montaggio al piano di
lavoro sottostante.
In corrispondenza delle
zone di transito e di stazionamento a terra, devono essere allestite robuste
tettoie di protezione.
Gli utensili, gli attrezzi
e gli apparecchi per l’impiego manuale devono essere tenuti in condizioni di
equilibrio stabile (es.: riposti in contenitori o assicurati al corpo
dell’addetto).
15
Investimento
Per l’accesso al cantiere
degli addetti ai lavori e dei mezzi meccanici devono essere predisposti
percorsi sicuri. Deve essere, in tutti i casi, impedito l’accesso agli
estranei. Nell’area di assemblaggio a terra degli elementi ed in quella di
montaggio deve essere vietato l’accesso alle persone non direttamente
interessate ai lavori.
Tale divieto deve essere
richiamato con segnaletica appropriata e le aree interessate devono essere
delimitate con barriere.
Le vie di circolazione dei
mezzi di trasporto e di sollevamento devono essere livellate e consolidate e
tenute sgombre da depositi, attrezzature e ostacoli in genere.
Le manovre di movimentazione
degli elementi devono essere rese note a tutto il personale e comunque devono
sempre essere segnalate acusticamente.
Gli elementi di notevole
dimensione movimentati con apparecchi di sollevamento devono essere
accompagnati o guidati da apposito personale a terra.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La
movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e
razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del
personale addetto.
La
regolazione degli elementi durante il montaggio deve avvenire con l’ausilio di
attrezzature idonee (binde, leve, palanchini) e con gli elementi tenuti
sollevati dagli apparecchi di sollevamento.
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di
movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata
azione di informazione e formazione, previo accertamento, per attività non
sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti.
35
Gas, vapori
Durante le operazioni di
saldatura i gas prodotti non devono interessare le aree di lavoro e, se non
risultano sufficientemente diluiti, devono essere aspirati e filtrati. I
lavoratori addetti devono utilizzare i previsti dispositivi di protezione delle
vie respiratorie.
Le operazioni di
trattamento con prodotti protettivi e/o vernici
degli elementi metallici devono
essere segnalate o delimitate per evitare l’accesso alle persone non
direttamente interessate ai lavori. Gli addetti devono fare uso dei previsti
dispostivi di protezione delle vie respiratorie e di idonei indumenti
protettivi e occhiali.
Istruzioni
per gli addetti
Le operazioni di montaggio
devono essere eseguite da lavoratori fisicamente idonei sotto la guida di
persona esperta (assistente al montaggio).
Il personale utilizzato
durante le operazioni di montaggio deve essere suddiviso per mansioni ben
definite per le quali deve aver ricevuto una informazione e formazione adeguata
alle funzioni svolte.
In linea generale le operazioni di montaggio comportano le
seguenti attività che devono essere svolte da un numero sufficiente di
lavoratori incaricati:
·
Trasporto degli elementi con carrelli nelle aree di
pre-assemblaggio o montaggio;
·
Pre-assemblaggio a piè d’opera degli elementi e dei sistemi
di sicurezza;
·
Sollevamento in opera degli elementi, singoli o
pre-assemblati, a mezzo apparecchi di sollevamento;
·
Allestimento delle predisposizioni antinfortunistiche a
terra e imbraco dei pezzi;
·
Ricevimento, posizionamento e stabilizzazione in opera degli
elementi;
·
Allestimento delle protezioni antinfortunistiche (parapetti,
reti, ecc.).
Durante le fasi di
montaggio devono essere osservate le seguenti regole generali:
·
Le operazioni di posa devono essere dirette da un preposto
(capo-squadra) a ciò espressamente designato;
·
Per il sollevamento devono essere utilizzati particolari
corredi di tiranti, bilancini ed attrezzi adatti per ogni casistica e peso
degli elementi;
·
Prima di ogni operazione occorre controllare che
l’apparecchio di sollevamento sia equipaggiato con il corredo adatto al tipo di
elemento da sollevare;
·
Durante tutte le manovre il gruista deve agire con la
massima attenzione, evitando movimenti bruschi o accelerazioni. Ogni manovra
deve essere preavvisata da un segnale acustico;
·
Gli elementi che presentano anomalie nei sistemi per l’aggancio
agli apparecchi di sollevamento o per l’affranco delle protezioni in opera,
devono essere scartati.
Per la messa in opera delle
protezioni collegate agli elementi strutturali si deve tenere conto delle
seguenti istruzioni:
·
Le reti possono essere posizionate all’interno o all’esterno
dell’opera in corso di realizzazione; la loro messa in opera presuppone la
definizione del sistema di ancoraggio e di movimentazione per ogni caso
particolare;
·
I dispositivi di ancoraggio devono essere messi in opera sui
singoli elementi in fase di costruzione o pre-assemblaggio a terra della
carpenteria;
·
I dispositivi di sicurezza ed i loro accessori devono essere
stoccati, trasportati e movimentati con cura per evitare il loro degrado;
·
Durante la messa in opera si devono utilizzare metodi che
riducano i rischi di caduta al minimo;
·
Devono essere previsti e allestiti, in fase di costruzione o
pre-assemblaggio a terra della carpenteria, i sistemi di ancoraggio e dei
dispositivi di protezione individuale anticaduta per il personale incaricato
della loro installazione;
·
Le reti devono risultare posate il più vicino possibile al
piano di lavoro, per ridurre l’altezza di caduta;
·
Devono essere evitati vuoti tra un elemento e l’altro delle
reti, attraverso i quali il personale potrebbe passare in caso di caduta;
·
Evitare la caduta sulle reti di materiali incandescenti nel
caso le attività sovrastanti comportino la saldatura o taglio termico degli
elementi;
·
Verificare periodicamente lo stato delle attrezzature di
protezione, delle reti e degli accessori di ancoraggio;
·
Asportare i materiali o gli utensili caduti accidentalmente
nelle reti;
·
Verificare il buono stato dei mezzi di ancoraggio e la
tensione delle reti;
·
Spostare i sistemi di protezione e/o le reti a seconda
dell’avanzamento della costruzione con sufficiente anticipo rispetto alla
esecuzione dei lavori corrispondenti.
Procedure
di emergenza
Nelle
istruzioni e nella documentazione tecnica sono indicate le condizioni
metereologiche in corrispondenza delle quali, in relazione alle attività
svolte, dovrà essere arrestato il lavoro.
La velocità massima del
vento ammessa per non interrompere il lavoro di montaggio deve essere
determinata in cantiere tenendo conto della superficie e del peso degli
elementi oltrechè del tipo particolare di apparecchio di sollevamento usato.
Di regola gli apparecchi di
sollevamento non devono essere utilizzati se la velocità del vento supera i 60
Km/h.
Peraltro tale limite deve
essere convenientemente ridotto quando si tratti di sollevare elementi leggeri di
grande superficie come pannelli di rivestimento od elementi di copertura.
Quando siano previste
scariche atmosferiche, dovute a temporali in corso che possono interessare la
zona dei lavori, le operazioni devono essere tempestivamente sospese.
Situazioni di instabilità
durante le fasi di montaggio devono essere valutati prontamente dal preposto
che dovrà disporre interventi di rinforzo degli strumenti provvisori di
sostegno o, se del caso, l’evacuazione immediata della zona pericolosa.
Dispositivi
di protezione Individuale
In
generale sono da prendere in considerazione:
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Attrezzature anticaduta
se si prevedono attività di
saldatura e di trattamento con prodotti e vernici:
·
Occhiali
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Indumenti protettivi
Sorveglianza
Sanitaria
In
relazione alle attività svolte dai gruppi omogenei di lavoratori interessati
alla fase di montaggio, sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Radiazioni non ionizzanti (per lavori di saldatura)
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Gas, vapori (per lavori di saldatura e trattamento con
prodotti, vernici)
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre
ad una formazione di base, tutti i lavoratori devono ricevere una formazione
specifica in relazione al proprio posto di lavoro - mansione, estesa ad una
precisa conoscenza dei rischi, delle procedure di sicurezza collettive ed
individuali, nonché all’uso dei DPI.
Segnaletica
Relativamente
alla segnaletica sono da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnale di divieto
·
Divieto di accesso alle persone non autorizzate;
·
Non toccare.
Cartelli
con segnale di avvertimento
·
Carichi sospesi;
·
Caduta materiali dall’alto.
Cartelli
con segnale di prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Guanti di protezione obbligatori;
·
Protezione individuale obbligatoria contro le cadute
dall’alto (area di montaggio);
·
Protezione obbligatoria del corpo (nei lavori di saldatura);
·
Protezione obbligatoria delle vie respiratorie (nei lavori
di saldatura e trattamento con prodotti, vernici);
·
Protezione obbligatoria degli occhi (nei lavori di saldatura
e trattamento con prodotti, vernici).
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Valutazione ambientale
Preparazione,
delimitazione, sgombero area
Controllo
ed eventuale preparazione delle superfici di posa
Trasporto
e posizionamento dei rotoli di geomembrane
Sviluppo
e posa in opera delle geomembrane
Termosaldatura
dei giunti
Collaudi
e rifiniture
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione
esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali
indici possono assumere valori diversi, in relazione alle caratteristiche del
cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 3
02 Seppellimento,
sprofondamento 2
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni 1
04 Punture, tagli,
abrasioni 1
06 Scivolamenti, cadute a
livello 1
07 Calore, fiamme 3
09 Elettrici 2
11 Rumore 1
13 Caduta materiale
dall’alto 1
15 Investimento 2
16 Movimentazione manuale
dei carichi 2
31 Polveri, fibre 1
35 Gas, vapori 1
Misure
tecniche di prevenzione
01
Cadute dall’alto
Le perdite di stabilità di
persone che possono comportare cadute da un piano di lavoro ad un altro posto a
quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2 metri), devono essere
impedite con misure di prevenzione,
costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi di travi,
impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e luoghi di lavoro e di
passaggio sopraelevati.
Quando i lavori vengono
svolti lungo pendii a forte pendenza devono essere predisposte andatoie di
larghezza almeno 60 cm. con piano di calpestio integrato da listelli
trasversali posti a distanza non maggiore del passo di un uomo carico. Per
pendenze superiori al 50%, in relazione alle attività
svolte, devono essere
adottate andatoie a gradini e/o essere previsto l’uso di imbracature di
sicurezza, collegate a funi di trattenuta riavvolgibili automaticamente, o a
funi di trattenuta provviste di dispositivo automatico di arresto in caso di
caduta; tali dispositivi devono essere convenientemente posizionati per il
sicuro e regolare svolgimento dei lavori.
Per lavori su pareti
verticali o sub - verticali devono essere utilizzati idonei ponteggi od opere
provvisionali quali: trabattelli, ponteggi sviluppabili, ponteggi metallici
fissi, cestelli su bracci idraulici, ponti sospesi, provvisti su tutti i lati
verso il vuoto di parapetti normali con arresto al piede.
02 Seppellimento,
sprofondamento
L’accesso al fondo degli
scavi per eseguire lavori di impermeabilizzazione deve essere consentito solo
dopo la completa ultimazione dei lavori di movimento terra e di formazione e
stabilizzazione delle scarpate e dei cigli superiori.
Il
ciglio superiore dello scavo deve essere opportunamente delimitato e reso
inaccessibile ai mezzi meccanici durante le operazioni all’interno dello scavo
stesso.
Parimenti
deve essere vietato costituire depositi di materiali in corrispondenza del
ciglio superiore dello scavo; quelli obbligati per l’esecuzione dei lavori devono
essere in misura ridotta allo stretto necessario ed essere di immediato
utilizzo (rotoli di guaine, membrane e quant’altro).
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Le attività che richiedono
sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l’impiego di attrezzature ed impianti idonei alla mansione. Gli
utensili, gli attrezzi e gli apparecchi mobili e/o portatili devono possedere i
requisiti di sicurezza e stabilità necessari ed essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in
condizioni di equilibrio stabile e non devono ingombrare posti di lavoro o di
passaggio. Gli impianti, le attrezzature o le parti di esse che richiedono
anche una attività manuale di ausilio non devono presentare rischi per gli
addetti. Le apparecchiature mobili, quando utilizzate lungo i pendii, devono
essere provviste di dispositivi che ne garantiscano la stabilità anche in
assenza dell’operatore; gli utensili manuali devono essere assicurati
all’operatore durante l’uso affinché non possano cadere accidentalmente. Tutti
i lavoratori devono essere equipaggiati e fare uso di caschi e calzature di
sicurezza.
04
Punture, tagli, abrasioni
Deve essere evitato il
contatto del corpo dei lavoratori con elementi taglienti o pungenti o comunque
capaci di procurare lesioni. Tutti gli organi lavoratori delle macchine ed
attrezzature devono essere protetti contro i contatti accidentali.
Tutti i lavoratori devono
essere equipaggiati e fare uso di indumenti protettivi (tute), guanti e
calzature di sicurezza.
06 Scivolamenti, cadute a
livello
I percorsi pedonali interni
al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali,
macerie o altro capaci di ostacolare il cammino degli operatori. Gli ostacoli fissi devono essere
convenientemente segnalati e/o protetti. Le vie di accesso al cantiere e quelle
corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le
necessità diurne e notturne. Per i camminamenti su superfici lisce, trattate o
comunque sdrucciolevoli è necessario
utilizzare andatoie con piano di calpestio in materiale antiscivolo di
larghezza almeno 60 cm.
Il
superamento di ostacoli fissi deve avvenire a mezzo di apposite passerelle di
larghezza almeno 60 cm, eventualmente provviste di parapetti normali e tavole
fermapiede sui lati prospicienti il vuoto. Tutti gli addetti devono essere
equipaggiati e fare uso di calzature con suola antiscivolo.
07
Calore, fiamme
L’utilizzo di cannelli a
fiamma libera comporta l’impiego di apposite attrezzature porta cannello e
porta bombole. Il cannello non deve mai essere lasciato con la fiamma rivolta
verso il rivestimento di impermeabilizzazione né verso materiale facilmente
infiammabile. È importante disporre ed esigere che, quando si lascia il posto
di lavoro, anche per un solo momento, si deve spegnere il cannello e chiudere
il rubinetto della bombola.
I
depositi di bombole di gas devono essere realizzati ed utilizzati in conformità
alle norme di prevenzione incendi. Il trasporto delle bombole in cantiere deve
avvenire esclusivamente a mezzo di autocarri e di carrelli appositamente
attrezzati. Le bombole esaurite vanno riposte immediatamente in deposito.
In
prossimità del luogo di lavoro deve sempre essere disponibile almeno un
estintore di adeguate capacità e caratteristiche (in genere a polvere).
L’impiego
di apparecchiature ad aria calda per la termosaldatura o saldatura a estrusione
e/o a cordone sovrapposto, comporta l’impiego di sostegni portautensili per
quelli portatili, da utilizzare quando l’utensile viene lasciato in posizione
di riposo, e per quelli mobili,
l’utilizzo di sistemi di sicurezza che ne garantiscano la stabilità in tutte le
condizioni di impiego o di dispositivi che ne provochino lo spegnimento in caso
di emergenza (es. perdita accidentale del controllo dell’attrezzatura nei
lavori a forte pendenza). Tali sistemi possono essere costituiti, a seconda dei
casi, da funi di sicurezza e/o dispositivi a uomo presente, comandi di
emergenza a distanza e quant’altro.
Anche
l’impiego di apparecchiature ad aria calda ad elevate temperature comporta la
disponibilità in cantiere di mezzi di estinzione di primo intervento
(estintori), in relazione alle caratteristiche di infiammabilità dei materiali
impiegati e di quelli eventualmente presenti nell’ambiente di lavoro.
Tutti
i lavoratori addetti devono essere equipaggiati e fare uso di tute, guanti,
scarpe di sicurezza con suola anticalore.
09 Elettrici
L’impianto elettrico deve
sempre essere eseguito, mantenuto e riparato da personale qualificato. Tutte le
apparecchiature elettriche ed i conduttori devono essere installati o protetti
in modo che nessuna persona possa essere danneggiata per contatto involontario
con essi. Tutte le installazioni elettriche, nuove, modificate od ampliate
devono essere verificate prima di essere messe in funzione. Gli utensili
elettrici portatili e mobili devono possedere requisiti di sicurezza
compatibili con l’ambiente di lavoro in cui si opera (cantieri all’aperto, in
sotterraneo, ecc.) e quindi, a seconda dei casi, dovranno: possedere isolamento
supplementare di sicurezza (doppio isolamento); essere alimentati a bassa
tensione di sicurezza, essere alimentati attraverso un trasformatore di
isolamento (circuiti di entrata e di uscita separati). I conduttori elettrici
devono possedere i necessari requisiti di resistenza ed isolamento e devono
essere disposti in modo da non essere danneggiati e da non intralciare le zone
di lavoro e di passaggio; in relazione alle caratteristiche dei lavori deve
essere valutata l’opportunità di ricorrere a guidacavi e/o avvolgicavo.
11 Rumore
L’impiego di mezzi
meccanici (dumper, pale, escavatori) e di utensili portatili e/o mobili
(levigatrici a disco, saldatrici ad aria, cannelli) può comportare l’esposizione
dei lavoratori addetti a rumorosità elevata.
Nell’acquisto di nuove
attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d’uso,
privilegiando quelle con minori emissioni sonore. Le attrezzature devono
comunque essere aggiornate, mantenute ed utilizzate in conformità alle
indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità.
Quando il rumore non può
essere limitato o ridotto, si deve ricorrere alla protezione dei posti di
lavoro (cabine per i mezzi meccanici), all’uso dei DPI (cuffie, tappi
auricolari) e valutare la necessità di sottoporre il personale esposto a
sorveglianza sanitaria specifica, in conformità a quanto previsto dal rapporto
di valutazione del rischio rumore.
13 Caduta materiale
dall’alto
Durante i lavori di
impermeabilizzazione delle pareti a forte inclinazione, verticali e
sub-verticali, la zona sottostante deve essere delimitata con barriere (anche
mobili), integrate da segnalazioni di pericolo per evitare la sosta ed il
transito di persone. Inoltre non devono essere eseguite lavorazioni a ridosso
ed in corrispondenza dei posti di lavoro sopraelevati. Le attrezzature manuali
e gli utensili portatili devono essere assicurati all’operatore o trattenuti in
corrispondenza dei posti di lavoro sopraelevati. Le attrezzature mobili
utilizzate nelle parti sopraelevate e/o su forti pendenze devono possedere
idonei requisiti o essere disposte su supporti o essere vincolate a parti
stabili, al fine di garantire la posizione di fermo e di stabilità anche quando
non trattenute dall’operatore.
I
depositi di materiali in corrispondenza dei cigli superiori degli scavi o delle
scarpate devono essere evitati; quelli necessari per l’andamento dei lavori
devono offrire garanzie di stabilità contro la caduta accidentale, tenuto conto
anche dell’azione del vento. In particolare il materiale sfuso, (tubi, pezzi
speciali) deve essere contenuto in cassoni, barelle e contenitori idonei ed i
rotoli di guaine, geomembrane, geotessuti devono essere stabilizzati verso
valle con traversine e paletti di arresto o quant’altro.
Tutti
i lavoratori devono fare uso di casco per la protezione dl capo e di calzature
di sicurezza.
15
Investimento
Durante le attività di
impermeabilizzazione di regola non devono essere svolti lavori di movimento
terra nella zona interessata. I lavori necessari, che procedono e seguono le
fasi di impermeabilizzazione, devono essere svolti in zone differenziate
delimitate con barriere anche mobili, integrate da idonea segnaletica.
Per
la movimentazione dei materiali devono essere utilizzati mezzi meccanici idonei
allo scopo (autogrù); l’uso di macchine operatrici (escavatori, pale
meccaniche) può essere consentito solo per azioni di trazione o di spinta, al
fine anche di evitare eccessivi sforzi fisici ai lavoratori.
In
nessun caso deve essere consentito il trasporto di persone sui mezzi meccanici
non costruiti allo scopo e al di fuori delle cabine appositamente attrezzate.
Per
l’accesso degli addetti alle rispettive postazioni di lavoro ed alle
installazioni di cantiere devono essere stabiliti percorsi sicuri che non
interferiscano con le lavorazioni di cui sopra.
In
relazione alla scarsa visibilità delle persone che si trovano sulle guaine o
geomembrane è opportuno che le tute da
lavoro siano di colori a forte contrasto oppure integrate da elementi ad alta
visibilità.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale
dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non
richiedere un eccessivo sforzo fisico del personale addetto.
In
particolare nei lavori in pendenza si deve provvedere il più possibile alla
movimentazione ausiliata dei materiali e delle attrezzature; qualora i carichi
da movimentare manualmente
comportino
uno sforzo eccessivo si deve provvedere a ripartire il carico fra più persone.
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di
movimentazione deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di
informazione e formazione, previo accertamento, per attività non sporadiche,
delle condizioni di salute degli addetti (sorveglianza sanitaria specifica).
31
Polveri, fibre
La diffusione di polveri e
fibre durante l’attività di fornitura, stesura e compattazione del materiale di
protezione e drenante deve essere ridotta al minimo anche ricorrendo, ove del
caso, all’inumidimento del materiale.
Qualora la quantità di
polveri e fibre presenti superi comunque i limiti tollerati, anche solo per
alcune fasi limitate di lavoro, devono essere forniti ed utilizzati DPI idonei
(anche mascherine monouso) e deve essere valutata l’opportunità di sottoporre a
sorveglianza sanitaria specifica il personale interessato.
35
Gas, vapori
Prima di iniziare i lavori
è necessario verificare, attraverso l’analisi delle relative schede di
sicurezza, che i prodotti utilizzati, da soli o in combinazione con altre
sostanze, o durante la fusione per riscaldamento, non diano origine a gas o
vapori dannosi alla salute. Se del caso deve essere previsto l’impiego di
adeguate maschere di protezione delle vie respiratorie (anche monouso) e deve
essere valutata l’opportunità di sottoporre il personale addetto a sorveglianza
sanitaria.
Istruzioni
per gli addetti
Prima di iniziare le
operazioni di impermeabilizzazione delle terre devono essere prese precauzioni
che devono comprendere le seguenti istruzioni:
·
Ispezionare con cura l’ambiente di lavoro per verificare la
eventuale presenza dei fattori ambientali di rischio;
·
Verificare la stabilità delle pareti di scavo e dei declivi;
·
Verificare la presenza di parapetti in corrispondenza dei
cigli superiori degli scavi o declivi a forte inclinazione;
·
Verificare o allestire (se di competenza) idonee opere
provvisionali provviste di parapetti su tutti i lati verso il vuoto, per
l’esecuzione di lavori su strutture in elevazione o su pareti verticali o
sub-verticali (es. gallerie);
·
Organizzare la viabilità del cantiere e la sequenza delle
operazioni in modo da non avere interferenze fra livelli di lavoro a quote
diverse e fra mezzi meccanici ed attività manuali.
Durante
le operazioni di impermeabilizzazione delle terre devono essere prese
precauzioni che devono comprendere le seguenti istruzioni:
·
Tutti gli addetti devono rispettare la segnaletica di
cantiere e le indicazioni fornite in merito alla circolazione dei mezzi e delle
attrezzature nelle aree di lavoro;
·
Tutti gli addetti a terra devono tenersi lontano dalle
attrezzature in funzione, possibilmente sotto il controllo visivo
dell’operatore;
·
Tutti i vani tecnici che possono rappresentare ostacolo per
la circolazione o comunque pericolo devono essere segnalati e protetti;
·
I carichi di peso e dimensioni rilevanti devono essere
movimentati con mezzi di sollevamento - trasporto idonei e adeguatamente
imbracati ed accompagnati da personale a terra;
·
Man mano che si sviluppano i lavori deve essere effettuata
la pulizia dei luoghi, eliminando gli sfridi di lavorazione ed i materiali e/o
attrezzature capaci di interferire con la circolazione delle persone e dei
veicoli.
Procedure
di emergenza
Evacuazione
del cantiere in caso di emergenza:
Per ogni postazione di
lavoro è necessario individuare una “via di fuga”, da mantenere sgombra da
ostacoli o impedimenti, che il personale potrà utilizzare per la normale
circolazione e in caso di emergenza.
Incendi:
Di solito, gli incendi che
si possono verificare nei lavori di impermeabilizzazione possono essere domati
all’inizio purché si intervenga rapidamente con le manovre ed i mezzi adeguati
per i singoli casi. Estintori di pronto intervento, in genere a polvere, devono
essere tenuti a disposizione in corrispondenza di depositi e sui luoghi di
lavoro, specialmente durante le attività di termosaldatura.
Dispositivi
di protezione Individuale
Alcuni DPI come caschi,
calzature di sicurezza con suola antiscivolo e anticalore, indumenti protettivi
(tute), guanti devono essere forniti a tutti, a prescindere dal lavoro svolto;
altri DPI devono essere previsti solo dove non è possibile garantire le
condizioni ambientali idonee con i soli interventi tecnici (es.: cadute
dall’alto o scivolamento lungo i pendii, rumore, polveri, gas - vapori). In
generale sono da prendere in considerazione:
·
Caschi per la protezione del capo
·
Calzature di sicurezza
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti ad alta visibilità
·
Indumenti protettivi
·
Dispositivi di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività
svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori interessati alle fasi di
lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza
sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Polveri, fibre
·
Gas, vapori
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre alla formazione di
base e/o specifica (es.: operatori di macchina, attrezzature per la
termosaldatura, ecc.), tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi di
fase analizzati e ricevere le istruzioni di competenza.
Segnaletica
La segnaletica di sicurezza
deve essere installata in modo ben visibile, limitata alle reali necessità
informative e aggiornata in relazione al progredire dei lavori.
Le
indicazioni generali vanno collocate all’esterno del cantiere e le indicazioni
specifiche sulle singole macchine o attrezzature e in prossimità delle
lavorazioni.
Relativamente
alla segnaletica che deve essere prevista per la fase lavorativa in oggetto,
sono da prendere in considerazione:
Cartelli con segnale di
divieto
·
Divieto di accesso ai non addetti ai lavori;
·
Divieto di sosta o passaggio (sotto le lavorazioni in corso
e in prossimità dei mezzi meccanici);
·
Vietato fumare od usare fiamme libere.
Cartelli con segnale di
avvertimento
·
Carichi sospesi;
·
Alte temperature;
·
Pericolo di incendio;
·
Segnalazione temporanea di pericolo per la circolazione
(nastri giallo/nero o bianco/rosso).
Cartelli con segnale di prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Protezione obbligatoria del corpo;
·
Protezione obbligatoria delle mani;
·
Protezione obbligatoria delle vie respiratorie;
·
Protezione obbligatoria dell’udito;
·
Veicoli a passo d’uomo.
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono simili per tutti i
tipi di cantiere in cui è necessario impiantare le strutture di assistenza e
supporto dell’unità produttiva e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri. Potranno pertanto essere individuate
descrizioni diverse in relazione alle specificità del cantiere e delle modalità
operative.
Pulizia
e sgombero area
Allestimento
recinzioni
Formazione
segnaletica provvisoria stradale
Predisposizione
basamenti e/o aree per apparecchi, depositi e lavorazioni fisse
Allestimento
baraccamenti
Allestimento
depositi fissi
Montaggio
macchine ed apparecchi fissi
Realizzazione
impianti e allacciamenti elettrici, idrici e fognari
Movimento
macchine operatrici
Realizzazione
protezioni a impianti o strutture esistenti
Smantellamento
recinzioni, segnaletica, baraccamenti, depositi, macchine e posti di lavoro,
come sopra allestiti
Valutazione dei rischi
I.A.
01
Cadute dall’alto 2
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 1
04
Punture, tagli, abrasioni 1
06
Scivolamenti, cadute a livello 2
07
Calore, fiamme 1
09
Elettrici 3
10
Radiazioni non ionizzanti 1
12
Cesoiamento, stritolamento 2
13
Caduta materiale dall’alto 1
15
Investimento 1
16
Movimentazione manuale dei carichi 1
32
Fumi 1
34
Getti, schizzi 1
61
Infezioni da microrganismi 2
Misure tecniche di
prevenzione
01
Cadute dall’alto
Nella fase di preparazione
e assemblaggio a terra dei singoli pezzi di macchine, impianti, attrezzature
(gru, impianto di betonaggio, baraccamenti e quant’altro) e nella fase di montaggio
in quota si deve tenere conto delle misure di sicurezza previste contro il
rischio di caduta dall’alto; allo scopo possono essere utilizzati ponti mobili
su ruote, scale a castello o i ponti su cavalletti; ove non risulti
tecnicamente possibile è necessario fare ricorso ai dispositivi di protezione
individuale anticaduta.
La
realizzazione di linee elettriche provvisorie deve essere eseguita con mezzi
adeguati; l’uso di scale a pioli deve essere limitato al massimo, solo per
interventi che non richiedono l’uso contemporaneo delle mani e solo se fissate
o trattenute al piede da un’altra persona; per le operazioni più complesse
devono essere utilizzate attrezzature quali scale a castello, ponti mobili a
torre o ponti sviluppabili.
La
realizzazione di protezioni a linee elettriche e a strutture o impianti
preesistenti richiedono di volta in volta lo studio della procedura e dei mezzi
di protezione da adottare, ricorrendo anche a cestelli o a ponteggi metallici
fissi.
La
movimentazione e lo sgancio di singoli componenti preassemblati o da
assemblare, in particolare se a livelli diversi deve essere effettuato con
attrezzature adeguate, evitando di salire sopra i medesimi, anche solo per le
operazioni di aggancio-sgancio del carico.
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
Nell’area direttamente
interessata al montaggio di macchine o impianti deve essere vietato l’accesso
ai non addetti al lavoro. Tale divieto deve essere visibilmente richiamato e
devono essere messe in opera idonee protezioni quali cavalletti, barriere
flessibili o mobili o simili.
Tutti
gli addetti alle operazioni di movimentazione, montaggio, posa di protezioni o
baraccamenti devono fare uso di caschi, calzature di sicurezza con puntale
antischiacciamento e guanti.
Gli
utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l’impiego manuale devono essere
tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e, quando non utilizzati,
devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es. riposti in
contenitori o assicurati al corpo dell’addetto) e non devono ingombrare posti
di lavoro o di passaggio, anche se provvisori.
I
depositi di materiale in cataste, pile o mucchi, anche se provvisori, devono
essere organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere una
sicura e agevole movimentazione.
Gli
addetti al lavoro a terra in presenza di mezzi meccanici devono mantenersi a
debita distanza dall’area operativa di quest’ultima.
Il
sollevamento ed il trasporto di elementi ingombranti che necessitano di
controllo di contenimento delle oscillazioni devono essere guidati con appositi
attrezzi ed a distanza di sicurezza.
04
Punture, tagli, abrasioni
Deve essere evitato il
contatto del corpo dell’operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque
capaci di procurare lesioni; dove sia comunque prevista la necessità di
movimentare materiali potenzialmente pericolosi è necessario che i lavoratori
impieghino i DPI idonei alla mansione. Tutti gli organi lavoratori delle
apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali.
Particolare
attenzione deve essere posta durante i tracciamenti delle aree di cantiere e la
posa di recinzioni provvisorie, in particolar modo quando vengono impiegati
spezzoni di tondino da cemento armato.
06
Scivolamenti, cadute a livello
Devono essere realizzati percorsi
pedonali interni al cantiere i quali devono essere sempre mantenuti sgombri da
attrezzature, materiale o altro capaci di ostacolare il cammino dei lavoratori.
Le
zone di accatastamento di materiale da smaltire o di materiale necessario
all’installazione devono essere individuate in aree distinte e separate dai
percorsi pedonali.
In
presenza di terreno scivoloso occorre riportare materiale inerte granulare per
rendere utilizzabili in sicurezza le aree di lavoro o di passaggio.
07
Calore, fiamme
I lavori di saldatura a
terra o in quota devono essere condotti in modo da evitare il diffondersi di
scintille nell’ambiente circostante. In quanto possibile devono essere
utilizzate delimitazioni o barriere, anche mobili, idonee a contenere le
scintille e fiamme.
I
lavoratori addetti devono fare uso dei dispositivi di protezione individuale
necessari: guanti, maschera facciale, indumenti protettivi.
09
Elettrici
L’alimentazione degli
utensili elettrici portatili deve essere fatto attraverso un impianto, anche
provvisorio che ne garantisca l’utilizzo in sicurezza.
L’utilizzo
di piccoli generatori consentono di alimentare un solo apparecchio utilizzatore
per volta senza la necessità di realizzare l’impianto di terra, il quale invece
è necessario per i gruppi elettrogeni più potenti, quando si alimentano più
apparecchi utilizzatori contemporaneamente.
L’utilizzo
degli avvolgicavo è consentito, purchè siano dotati di un protettore termico o
magnetotermico o di massima corrente, che protegga il cavo da surriscaldamenti
dannosi, sia con cavo avvolto che con cavo svolto, e sia dotato di prese di
tipo industriale.
Gli
utensili elettrici portatili devono avere doppio isolamento elettrico e grado
di protezione almeno IP 44, oppure essere alimentati da un trasformatore di
sicurezza.
Prima
di iniziare le attività (piccoli scavi, movimentazioni con apparecchi di
sollevamento) deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al
fine di individuare la eventuale esistenza di linee elettriche aeree o
interrate e stabilire le idonee precauzioni per evitare possibili contatti
diretti o indiretti con elementi in tensione.
I percorsi e la profondità
delle linee interrate o in cunicolo in tensione devono essere rilevati e
segnalati in superficie quando interessano direttamente la zona di lavoro.
Devono essere altresì formulate apposite e dettagliate istruzioni scritte per i
preposti e gli addetti ai lavori che si trovino a dover operare in prossimità
di linee elettriche.
10
Radiazioni non ionizzanti
I lavori di saldatura devono
essere contenuti con barriere e schermi, anche mobili, in modo da evitare
l’esposizione alle radiazioni da parte dei non addetti. I lavoratori incaricati
devono fare uso dei dispositivi di protezione individuale necessari maschera
facciale, indumenti protettivi.
12
Cesoiamento, stritolamento
Il cesoiamento e lo
stritolamento di persone tra le parti mobili di macchine e parti fisse delle
medesime o delle strutture circostanti (es.
bracci degli escavatori, cassoni ribaltabili degli autocarri e dei dumper)
deve essere impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle parti
mobili o segregando stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non risulti
possibile deve essere installata una segnaletica appropriata; devono essere
osservate opportune distanze di rispetto; deve
essere
vietata la presenza di operai nel campo di azione dell’escavatore e, ove del
caso, deve essere predisposto un servizio di vigilanza con lavoratori
incaricati.
Il
montaggio delle macchine deve essere effettuato rispettando le procedure
previste dal costruttore; in ogni caso le parti mobili pericolose devono essere
bloccate fino ad assemblaggio ultimato.
13
Caduta materiale dall’alto
Tutti gli operatori devono
far uso del casco di protezione.
Durante le operazioni di
montaggio degli apparecchi di sollevamento o di altre operazioni in altezza
(es. realizzazione di protezioni alle linee elettriche) deve essere impedito il
transito di persone nella zona che potrebbe essere interessata da una eventuale
caduta di elementi, attrezzi o altro.
Gli utensili, gli attrezzi
e gli apparecchi per l’impiego manuale devono essere tenuti in condizioni di
equilibrio stabile (es.: riposti in contenitori o assicurati al corpo
dell’addetto).
15
Investimento
La circolazione degli
automezzi e delle macchine semoventi all’interno del cantiere deve avvenire
utilizzando percorsi ben definiti, separati dalle aree di lavoro, e la velocità
deve risultare ridotta a passo d’uomo. In tutti i casi deve essere vietato
l’intervento concomitante nella stessa zona di attività con mezzi meccanici e
attività manuali.
Le
caratteristiche delle macchine operatrici e le capacità di carico degli
autocarri devono essere compatibili con le pendenze e la consistenza delle vie
di transito e di stazionamento. Se è previsto lo stazionamento di macchine
operatrici o altri mezzi su tratti di strada in pendenza è necessario
provvedere a vincolare le ruote dei mezzi con le apposite “zeppe”.
Qualora
il cantiere sia in comunicazione con strade aperte al traffico, o l’area di
cantiere occupi una parte della sede stradale, le intersezioni e le zone
interessate devono essere delimitate e segnalate in conformità alle indicazioni
del codice della strada. Tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli
indumenti ad alta visibilità, in particolar modo durante la realizzazione della
recinzione e della segnaletica provvisoria sulla sede stradale; la
realizzazione della segnaletica stradale provvisoria deve essere organizzata in
modo tale da limitare al massimo il rischio d’investimento degli addetti e da
mantenere sicura la circolazione sulla strada, anche utilizzando attrezzature e
mezzi idonei allo scopo come ad esempio i “segnali su veicoli”.
Deve
essere comunque sempre impedito l’accesso di estranei alle zone di lavoro.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale
dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non
richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto.
La
regolazione degli elementi di macchine, impianti o baraccamenti durante la posa
deve avvenire con l'ausilio di attrezzature idonee (leve, palanchini, binde) e con gli elementi tenuti sollevati dagli
apparecchi di sollevamento.
L'approvvigionamento dei
materiali ed attrezzature deve essere effettuato il più possibile con i mezzi di trasporto e/o sollevamento.
In relazione alle
caratteristiche ed entità dei carichi, l'attività di movimentazione manuale
deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e
formazione, previo accertamento, per attività non sporadiche, delle condizioni
di salute degli addetti.
32
Fumi
I fumi derivanti da
operazioni di saldatura devono essere captati, con apparecchiature idonee, se
svolte in ambienti chiusi; in ambiente esterno può essere necessario l’impiego
di maschere respiratorie filtranti.
34
Getti, schizzi
Durante le operazioni di
getto i lavoratori addetti devono indossare idonei gambali ed indumenti
protettivi impermeabili. L’altezza della benna o del tubo di getto (nel caso di
getto con pompa) durante lo scarico dell’impasto deve essere ridotta al minimo.
Il personale non strettamente necessario deve essere allontanato.
61
Infezioni da microrganismi
Le lavorazioni che devono
essere svolte in ambiente potenzialmente insalubre, per la presenza di rifiuti
organici, presidi sanitari usati e quant’altro capace di infettare, devono
essere preceduti da una ricognizione allo scopo di individuare possibili
focolai di infezione da microrganismi. Se l’esito della ricognizione è positivo
occorre bonificare l’area con attrezzature, DPI e personale adeguato, sentito
il parere del medico competente.
Istruzioni per gli addetti
·
Il montaggio delle gru deve avvenire secondo le istruzioni
ricevute, utilizzando ponti sviluppabili, quando necessario ed evitando ceste
di fortuna per il sollevamento delle persone; gli addetti al montaggio devono
fare uso di imbracatura di sicurezza ancorata a linee di ancoraggio o dotata di
doppio cordino, per avere in ogni momento almeno un ancoraggio sicuro. Le
operazioni di montaggio devono essere eseguite da lavoratori fisicamente idonei
sotto la guida di una persona esperta. Il personale utilizzato durante le
operazioni di montaggio deve essere suddiviso per mansioni ben definite per le
quali deve aver ricevuto una informazione e formazione adeguata alle funzioni
svolte.
·
L’accesso alle parti alte delle macchine e degli impianti,
come la cabina o il braccio della gru o piattaforme sopraelevate o silos,
qualora non siano previsti mezzi ausiliari di accesso, deve essere fatto
servendosi della scala a pioli provvista di gabbia di protezione, prevista
nella loro dotazione.
·
Lo sgombero di eventuali materiali presenti nell’area in cui
occorre installare il cantiere, deve essere preceduto da una verifica volta
all’accertamento della presenza di sostanze tossico – nocive, delle modalità di
evacuazione e smaltimento e dell’accessibilità dell’area da parte dei mezzi che
si intendono utilizzare.
·
Devono essere individuati i percorsi per i pedoni e per i
mezzi d’opera e le aree provvisorie per lo stoccaggio del materiale necessario
all’installazione del cantiere.
·
La posa dei baraccamenti deve essere effettuata su superfici
all’uopo predisposte che non consentano il ristagno dell’acqua; i monoblocchi
possono essere posati su battuti di cemento e/o su supporti in legno che devono
garantire una adeguata resistenza. La loro movimentazione deve essere fatta con
capaci mezzi di sollevamento ed idonei accessori di sollevamento quali fasce
tessili e/o bilancini.
·
I lavori di scavo per la realizzazione degli allacciamenti
idrici e fognari devono essere preceduti dall’accertamento della presenza di
eventuali sottoservizi come tubazioni di gas o acqua; gli scavi in trincea che
superano i metri 1.50 di profondità devono essere convenientemente armati o
eseguiti con una inclinazione tale da garantire la stabilità delle sponde.
·
La presenza di scavi aperti deve essere in tutti i casi
adeguatamente segnalata.
·
Tutti gli addetti devono rispettare la segnaletica di
cantiere e le indicazioni eventualmente fornite dai preposti in merito alla circolazione
dei mezzi e delle attrezzature nell’area di lavoro: quando le lavorazioni
interessano tratti di strada aperti al traffico, prima dell’inizio dei lavori,
occorre delimitare in maniera ben visibile la zona di lavorazione, comprensiva
delle aree di manovra delle macchine operatrici.
·
Tutti gli addetti a terra devono tenersi lontani dalle
attrezzature in funzione, possibilmente sotto il controllo visivo
dell’operatore.
·
Lo smantellamento del cantiere presuppone l’adozione dei
medesimi accorgimenti utilizzati per l’installazione.
Procedure di emergenza
Per ogni postazione di
lavoro è necessario individuare una “via di fuga”, da mantenere sgombra da
ostacoli e impedimenti, che il personale potrà utilizzare per la normale
circolazione e in caso di emergenza.
Dispositivi di protezione
individuale
In
generale sono da prendere in considerazione i seguenti DPI:
·
Casco
·
Copricapo
·
Scarpe di sicurezza
·
Stivali di sicurezza
·
Maschera per la protezione delle vie respiratorie
·
Guanti
·
Indumenti ad alta visibilità
·
Indumenti di protezione
·
Dispositivi di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza sanitaria
In relazione alle attività
svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori interessati alla fase di
lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza
sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Radiazioni non ionizzanti
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Infezioni da microrganismi
Informazione, formazione e
addestramento
Oltre alla formazione di
base e/o specifica (es. operatori di macchina), tutti i lavoratori devono
essere informati sui rischi di fase analizzati e ricevere le istruzioni di
competenza.
Segnaletica
Nelle vicinanze della zona
di lavoro, soprattutto nelle zone ove è previsto il passaggio delle persone ed
in prossimità delle zone di operazioni dei mezzi meccanici, devono essere
collocati gli opportuni cartelli indicatori del pericolo e delle misure di
prevenzione da adottare.
Gli
incroci e gli attraversamenti a raso di altre strade aperte al traffico devono
essere segnalati in conformità alle indicazioni del codice della strada.
Sono
da prendere in considerazione:
Cartelli con segnale di
divieto
·
Divieto di passaggio o sosta nel raggio d’azione delle
attrezzature;
·
Divieto di accesso alle persone non autorizzate.
Cartelli con segnale di
avvertimento
·
Segnalazione temporanea di pericolo per la circolazione
(nastro giallo - nero per percorsi interni e bianco - rosso per percorsi
esterni);
·
Caduta con dislivello (apertura nel suolo);
·
Pericolo di inciampo;
·
Carichi sospesi.
Cartelli con segnale di
prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Protezione obbligatoria del viso / occhi;
·
Protezione individuale obbligatoria contro le cadute
dall’alto;
·
Protezione obbligatoria del corpo;
·
Protezione obbligatoria delle vie respiratorie;
·
Veicoli a passo d’uomo.
Cartelli codice della strada
Misure
tecniche di prevenzione
Deve essere effettuata una
ricognizione dei luoghi interessati dai lavori al fine di individuare la
presenza di linee elettriche aeree o interrate o portate su opere preesistenti
e con andamento visibile o non; devono conseguentemente essere stabilite idonee
precauzioni atte ad evitare possibili contatti diretti o indiretti con elementi
in tensione. Nel caso di presenza di linee elettriche aeree in tensione non
possono essere eseguiti lavori non elettrici in prossimità di linee elettriche
e di impianti elettrici con parti attive non protette o che per circostanze
particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, e comunque a
distanza inferiore alle distanze minime di sicurezza consentite dalle norme
tecniche. Le “distanze di sicurezza" consentite dalla legislazione statale
variano in base alla tensione della linea elettrica in questione, e sono:
·
mt 3, per tensioni fino a 1 kV;
·
mt 3.5, per tensioni superiori a 1 kV fino a 30 kV;
·
mt 5, per tensioni superiori a 30 kV fino a 132 kV;
·
mt 7, per tensioni superiori a 132 kV.
Le distanze di cui sopra
sono da considerare al netto degli ingombri derivanti dal tipo di lavoro, delle
attrezzature utilizzate e dei materiali movimentati, nonché degli sbandamenti
laterali dei conduttori dovuti all’azione del vento e degli abbassamenti di
quota dovuti alle condizioni termiche.
Nell’impossibilità di
rispettare tale limite è necessario, previa segnalazione all’Esercente delle
linee elettriche, provvedere, prima dell’inizio dei lavori, a mettere in atto
adeguate protezioni atte ad evitare accidentali contatti o pericolosi
avvicinamenti ai conduttori delle linee stesse quali: barriere di protezione
per evitare contatti laterali con le linee; sbarramenti sul terreno e portali
limitatori di altezza per il passaggio sotto la linea dei mezzi d’opera; ripari
in materiale isolante quali cappellotti per isolatori e guaine per i
conduttori. Nel caso di cavi elettrici in tensione interrati o in cunicolo, il
percorso e la profondità delle linee devono essere rilevati o segnalati in
superficie quando interessino direttamente la zona di lavoro. Nel caso di
lavori di scavo che intercettano ed attraversano linee elettriche interrate in
tensione è necessario procedere con cautela e provvedere a mettere in atto
sistemi di sostegno e protezione provvisori al fine di evitare pericolosi
avvicinamenti e/o danneggiamenti alle linee stesse durante l’esecuzione dei
lavori. Nel caso di lavori che interessano opere o parti di opere in cui si
trovano linee sotto traccia in tensione, l'andamento delle medesime deve essere
rilevato e chiaramente segnalato.
Istruzioni per gli addetti
La presenza di linee
elettriche in tensione che interessano il cantiere costituisce sempre una
elevata fonte di pericolo. Protezioni, segnalazioni, distanze minime dai lavori
dalle opere provvisionali e dagli apparecchi di sollevamento a volte non
bastano per scongiurare infortuni. È necessaria sempre la massima attenzione
durante tutta l’esecuzione dei lavori ed il coinvolgimento del personale del
cantiere e di tutti coloro che accedano, anche solo occasionalmente ai lavori.
Particolare attenzione va posta durante il trasporto con mezzi meccanici ed il
sollevamento di materiali particolarmente voluminosi e nell’impiego di
attrezzature con bracci mobili di notevoli dimensioni (autogrù, pompe per
calcestruzzo, ecc.). Le operazioni di montaggio e smontaggio di strutture
metalliche in prossimità di linee elettriche sotto tensione devono essere
evitate; è sempre necessario far provvedere a chi esercisce le suddette linee
all’isolamento e protezione delle medesime od alla temporanea messa fuori
servizio.
Frequentemente nei centri
abitati serviti da linee tranviarie o filoviarie si verifica l’esigenza di
allestire ponteggi metallici in fregio ai fabbricati, che, rispetto alle linee
di trazione si trovano quasi sempre a
distanze inferiori alle “distanze di sicurezza” consentite (di cui al paragrafo
precedene): è necessario eseguire il montaggio dei ponteggi e delle strutture di
protezione (mantovane, graticci, reti), fino al superamento della zona
pericolosa, a linee disattivate. In presenza di cavi elettrici in tensione
interrati o in cunicolo devono essere fornite precise informazioni e istruzioni
che coinvolgano il personale di cantiere e tutti i fornitori al fine di evitare
l'esecuzione di scavi o la semplice infissione di elementi nel terreno in
prossimità dei cavi stessi. Qualora vengano eseguiti lavori di scavo che
interferiscono con le linee in tensione, le operazioni devono essere eseguite
previa disattivazione delle linee fino alla intercettazione e messa in
sicurezza
dell’elettrodotto. Durante i lavori nessuna persona deve permanere a terra in
prossimità dei mezzi meccanici di scavo e di movimento materiali.
Dispositivi
di protezione individuale
Disponibili
in cantiere: guanti isolanti, calzature isolanti
Procedure
di emergenza
Qualora nonostante le
precauzioni messe in atto, si verifichino situazioni di contatti diretti con
elementi sotto tensione si deve intervenire tempestivamente con procedure ben
definite, note al personale di cantiere, al fine di evitare il protrarsi o
l'aggravamento della situazione; in particolare:
·
Nel caso di contatto con linee elettriche aeree esterne o
interrate con macchine o attrezzature mobili, il personale a terra deve evitare
di avvicinarsi al mezzo meccanico ed avvisare da posizione sicura il
manovratore affinché inverta la manovra per riportarsi a distanza di sicurezza.
Nell'impossibilità da parte di quest'ultimo di compiere tale inversione è
necessario intervenire con un altro mezzo meccanico azionato da cabina di
manovra evitando il contatto diretto con il terreno o con altre strutture o
parti di macchine;
·
Nel caso di contatto diretto o indiretto con linee
elettriche da parte di lavoratori ove non risulti possibile preventivamente e
tempestivamente togliere tensione, si deve procedere a provocare il distacco
della parte del corpo in contatto con l'elemento in tensione, utilizzando
idonei dispositivi di protezione individuale ed attrezzi isolanti che devono
risultare facilmente reperibili (calzature, guanti isolanti, fioretti).
Informazione
e formazione
Le informazioni sui rischi
evidenziati dall'analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose presenti o
che si possono presentare devono essere fornite a tutti i lavoratori impegnati
nell’esecuzione delle opere. Una specifica formazione deve essere fornita ai
soggetti preposti alla gestione delle emergenze.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata
deve essere installata in corrispondenza degli accessi al cantiere e delle
fonti di rischio per segnalarne la presenza sia ai lavoratori addetti che ai
fornitori del cantiere, anche se occasionali.
Sono da prendere in
considerazione: cartelli di avvertimento accompagnati dalla identificazione
della specifica fonte di rischio (es.: presenza di reti di servizi con
particolare attenzione alle linee elettriche aeree esterne e/o interrate).
Misure
tecniche di prevenzione
Deve essere accertata la
presenza di elementi di reti di distribuzione di gas che possono interferire
con il cantiere, nel qual caso devono essere avvertiti tempestivamente gli
esercenti tali reti al fine di concordare le misure essenziali di sicurezza da
prendere prima dell’inizio dei lavori e durante lo sviluppo dei lavori. In particolare
è necessario preventivamente rilevare e segnalare in superficie il percorso e
la profondità degli elementi e stabilire modalità di esecuzione dei lavori tali
da evitare l’insorgenza di situazioni pericolose sia per i lavori da eseguire,
sia per l'esercizio delle reti. Nel caso di lavori di scavo che interferiscono
con tali reti è necessario prevedere sistemi di protezione e sostegno delle
tubazioni messe a nudo, al fine di evitare il danneggiamento delle medesime ed
i rischi conseguenti.
Istruzioni per gli addetti
Accertata la presenza di
reti di gas che interferiscono con i lavori è necessario procedere con cautela
nei lavori di scavo, limitando vibrazioni e scuotimenti del terreno e
procedendo per strati successivi, evitando affondi che provochino il franamento
del contorno. Quando tali lavori interferiscono direttamente con le reti è
necessario mettere a nudo le tubazioni procedendo manualmente fino alla messa
in sicurezza della tubazione interessata. I lavori devono essere eseguiti sotto
la diretta sorveglianza di un preposto. Durante i lavori deve essere vietato
fumare o usare fiamme libere. Qualora non sia possibile disattivare il tratto
di rete interessato è necessario attivare un sistema di comunicazione diretto
ed immediato con l'Ente esercente tale rete per la sospensione dell'erogazione
nel caso di pericolo. Durante l’esecuzione dei lavori è necessario verificare ,
anche strumentalmente , la eventuale presenza di fughe di gas.
Procedure
di emergenza
Verificandosi fughe di gas
è necessario sospendere immediatamente i lavori ed allontanare i lavoratori
dalla zona di pericolo. Deve inoltre essere immediatamente contattato l'ente
esercente tale rete per l'immediata sospensione dell'erogazione e per gli
interventi del caso. La zona deve comunque essere subito isolata al fine di
evitare incendi e/o esplosioni.
Nel caso si dovessero
soccorrere lavoratori per allontanarli dalla zona di pericolo è necessario
utilizzare idonei dispositivi di protezione individuali e di soccorso che
devono risultare facilmente reperibili, quali: maschere provviste di
autorespiratore e dispositivi di protezione individuale anticaduta. Le
operazioni devono essere dirette da un preposto che abbia ricevuto una apposita
formazione.
Dispositivi
di protezione individuale
Disponibili in cantiere:
maschere per la protezione delle vie respiratorie (maschera antigas),
dispositivi di protezione individuale anticaduta.
Informazione
e formazione
Le informazioni sui rischi
evidenziati dall'analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose presenti o
che si possono presentare devono essere fornite a tutti i lavoratori impegnati
nell’esecuzione delle opere. Una specifica formazione deve essere fornita ai
soggetti preposti alla gestione delle emergenze.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata
deve essere installata in corrispondenza degli accessi al cantiere e delle
fonti di rischio per segnalarne la presenza sia ai lavoratori addetti che ai
fornitori del cantiere, anche se occasionali.
Sono da prendere in
considerazione: cartelli di avvertimento accompagnati dalla identificazione
della specifica fonte di rischio (es.: presenza di reti di servizi con
particolare attenzione alle tubazioni del gas).
Misure
tecniche di prevenzione
Deve essere accertata la
presenza di elementi di reti di distribuzione di acqua e, se del caso, deve
essere provveduto a rilevare e segnalare in superficie il percorso e la
profondità. Nel caso di lavori di scavo che possono interferire con le reti
suddette o attraversarle è necessario prevedere sistemi di protezione e di
sostegno delle tubazioni, al fine di evitare il danneggiamento ed i rischi che
ne derivano.
Istruzioni per gli addetti
In presenza di reti di
acqua che interferiscono con i lavori di scavo è necessario procedere con
cautela, limitando le azioni di disturbo al contorno delle reti medesime
(vibrazioni, scuotimenti, franamenti). Qualora i lavori interferiscano
direttamente con le suddette reti è necessario mettere a nudo ed in sicurezza
le tubazioni, procedendo manualmente e sotto la diretta sorveglianza di un
preposto Durante l'esecuzione delle suddette fasi di lavoro è necessario
organizzare la pronta interruzione dell'alimentazione al tratto di rete
interessata dai lavori, da attivare in caso di necessità.
Procedure
di emergenza
Nel caso di rottura delle
condutture di acqua è necessario contattare immediatamente l'ente esercente
tale rete per sospendere l'erogazione e per gli interventi del caso. Nel
contempo si deve provvedere all'allontanamento dei lavoratori dagli scavi e ad
attivare i mezzi di esondazione (pompe) che devono risultare disponibili e
facilmente reperibili. Gli eventuali soccorsi ai lavoratori investiti
dall'acqua devono essere portati da personale provvisto di attrezzature idonee
e di dispositivi di protezione individuali appropriati quali: gambali,
giubbotti salvagente, imbracature di sicurezza, ed agire sotto la direzione di
un preposto appositamente formato.
Dispositivi
di protezione individuale
Disponibili in cantiere:
dispositivi di protezione individuale anticaduta, gambali, indumenti di
protezione.
Informazione
e formazione
Le informazioni sui rischi
evidenziati dall'analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose presenti o
che si possono presentare devono essere fornite a tutti i lavoratori impegnati
nell’esecuzione delle opere. Una specifica formazione deve essere fornita ai
soggetti preposti alla gestione delle emergenze.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata
deve essere installata in corrispondenza degli accessi al cantiere e delle
fonti di rischio per segnalarne la presenza sia ai lavoratori addetti che ai
fornitori del cantiere, anche se occasionali.
Sono da prendere in
considerazione: cartelli di avvertimento accompagnati dalla identificazione
della specifica fonte di rischio (es.: presenza di reti di servizi con
particolare attenzione alle tubazioni dell’acqua).
Misure
tecniche di prevenzione
Deve essere accertata la
presenza di reti fognarie sia attive sia non più utilizzate. Se tali reti interferiscono
con le attività di cantiere, il percorso e la profondità devono essere rilevati
e segnalati in superficie. Specialmente durante lavori di scavo, la presenza,
anche al contorno, di reti fognarie deve essere nota, poiché costituisce sempre
una variabile importante rispetto alla consistenza e stabilità delle pareti di
scavo sia per la presenza di terreni di rinterro, sia per la possibile
formazione di improvvisi vuoti nel terreno (tipici nel caso di vetuste
fognature dismesse), sia per la presenza di possibili infiltrazioni o
inondazioni d’acqua dovute a fessurazione o cedimento delle pareti qualora
limitrofe ai lavori di sterro.
Istruzioni per gli addetti
Nei lavori di scavo da
eseguire in prossimità di reti fognarie si deve sempre procedere con cautela;
le pareti di scavo e le armature in corrispondenza di tali reti devono essere
tenute sotto controllo da parte di un preposto. Quando la distanza tra lo scavo
aperto e la rete fognaria preesistente non consente di garantire la stabilità
della interposta parete è necessario mettere a nudo la conduttura e proteggerla
contro i danneggiamenti.
Procedure di emergenza
In presenza di incidenti
che provocano la rottura della rete fognaria e conseguente fuoriuscita dei
liquami è necessario sospendere i lavori ed allontanare i lavoratori dalla zona
interessata. Successivamente è necessario provvedere, previa segnalazione
all'Ente esercente tale rete, a mettere in atto sistemi per il contenimento dei
liquami e per la rimozione dei medesimi dalle zone di lavoro. Completati gli
interventi di riparazione della rete fognaria è necessario bonificare il sito
prima di riprendere le attività. Il soccorso da portare ad eventuali lavoratori
coinvolti dall'incidente deve avvenire con attrezzature e mezzi idonei e con l'uso
di dispositivi di protezione individuali atti ad evitare anche il contatto con
elementi biologicamente pericolosi. I lavoratori incaricati delle procedure di
emergenza devono essere diretti da un preposto appositamente formato.
Dispositivi
di protezione individuale
Disponibili in cantiere:
dispositivi di protezione individuale anticaduta, gambali, indumenti di
protezione.
Informazione
e formazione
Le informazioni sui rischi
evidenziati dall'analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose presenti o
che si possono presentare devono essere fornite a tutti i lavoratori impegnati
nell’esecuzione delle opere. Una specifica formazione deve essere fornita ai
soggetti preposti alla gestione delle emergenze.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata
deve essere installata in corrispondenza degli accessi al cantiere e delle
fonti di rischio per segnalarne la presenza sia ai lavoratori addetti che ai
fornitori del cantiere, anche se occasionali.
Sono da prendere in
considerazione: cartelli di avvertimento accompagnati dalla identificazione
della specifica fonte di rischio (es.: presenza di reti di servizi con
particolare attenzione alle reti fognarie).
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e
delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Caduta materiale dall’alto
·
Polveri, fibre
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
·
Verificare che i vari
tronchi del canale siano ben imboccati e che gli eventuali raccordi siano
adeguatamente rinforzati;
·
Verificare che il piano di
scarico non disti più di 2 metri dall’estremo inferiore del canale;
·
Verificare che l’ultimo
tratto del canale sia leggermente inclinato per ridurre la velocità e la
polvere del materiale scaricato;
·
Controllare che il canale
sia ancorato in maniera sicura curando che il suo peso venga, se necessario,
ripartito sull’impalcatura;
·
Verificare che le
imboccature di scarico non consentano la caduta accidentale delle persone;
·
Delimitare l’area di
scarico se accessibile.
DURANTE
L’USO:
·
Non scaricare materiali di
dimensioni eccessive;
·
Inumidire il materiale
prima di scaricarlo.
DOPO
L’USO:
·
Segnalare l’operazione di
sgombero macerie dal piano di raccolta vietando momentaneamente l’utilizzo del
canale;
·
Verificare e segnalare
l’eventuale presenza di danneggiamenti del canale e dei relativi supporti.
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Maschera per la protezione
delle vie respiratorie
·
Guanti
Misure
tecniche di prevenzione
La zona dove è localizzato
il cantiere deve essere attentamente analizzata anche in funzione della
presenza al contorno di fonti o reti di distribuzione di altre energie, che
devono essere sempre segnalate anche nel caso in cui non costituiscono un
pericolo per i lavoratori del cantiere ma qualora danneggiate determinano
disservizi che possono creare situazioni di pericolo o di disagio per gli
utenti; devono essere messe in atto al riguardo: protezioni alle linee o reti
esterne di distribuzione; segnalazione in superficie del percorso e della
profondità delle linee o reti interrate e sistemi di protezione durante i
lavori di scavo che intercettano le medesime.
Istruzioni per gli addetti
Le reti di distribuzione di
altre energie possono essere aeree o interrate ed in generale possono anche non
presentare rischi particolari per i lavori limitrofi, ma possono essere
danneggiate dai lavori medesimi (demolizioni, scavi, montaggio di strutture ed
opere provvisionali, impianti). Ciò stante è sempre necessario metterle in
sicurezza prima di eseguire i lavori e procedere con cautela durante
l'esecuzione delle opere, con le stesse modalità già indicate per i lavori in
prossimità o interferenti con le reti di elettricità, gas, acqua e fognaria.
Procedure di emergenza
Procedure di emergenza
devono essere stabilite di volta in volta definendole e concordandole con
l'Ente esercente le reti di distribuzione delle energie presenti. In
particolare nel caso di incidenti che provochino la interruzione del servizio è
necessario poter contattare immediatamente l'Ente esercente tale rete per i
provvedimenti del caso.
Dispositivi
di protezione individuale
Da valutare caso per caso.
Informazione
e formazione
Le informazioni sui rischi
evidenziati dall'analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose presenti o
che si possono presentare devono essere fornite a tutti i lavoratori impegnati
nell’esecuzione delle opere. Una specifica formazione deve essere fornita ai
soggetti preposti alla gestione delle emergenze.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata
deve essere installata in corrispondenza degli accessi al cantiere e delle
fonti di rischio per segnalarne la presenza sia ai lavoratori addetti che ai
fornitori del cantiere, anche se occasionali.
Sono da prendere in
considerazione: cartelli di avvertimento accompagnati dalla identificazione
della specifica fonte di rischio.
Misure
tecniche di prevenzione
L’accesso involontario di
non addetti ai lavori alle zone corrispondenti al cantiere deve essere impedito
mediante recinzione robuste e durature, munite di segnaletiche scritte
ricordanti il divieto e di segnali di pericolo.
Quando per la natura
dell’ambiente o per l’estensione del cantiere non sia praticamente realizzabile
la recinzione completa, è necessario provvedere almeno ad apporre sbarramenti e
segnalazioni in corrispondenza delle eventuali vie di accesso alla zona
proibita e recinzioni in corrispondenza dei luoghi di lavoro fissi, degli
impianti e dei depositi che possono costituire pericolo.
Per i cantieri e luoghi di
lavoro che hanno una estensione progressiva (es. stradali) devono essere
adottati provvedimenti che seguono l’andamento dei lavori e comprendenti, a
seconda dei casi, mezzi materiali di segregazione e segnalazione, oppure,
uomini con funzione di segnalatori o sorveglianti.
Quando è possibile il
passaggio o lo stazionamento di terzi in prossimità di posti di lavoro
sopraelevati, devono essere adottate misure per impedire la caduta di oggetti e
materiali nonché protezioni per l’arresto degli stessi.
Recinzioni, sbarramenti,
cartelli segnaletici, segnali, protezioni devono essere di natura tale da
risultare costantemente ben visibili. Ove non risulti sufficiente
l’illuminazione naturale , gli stessi devono essere illuminati artificialmente;
l’illuminazione deve comunque essere prevista per le ore notturne.
Istruzioni
per gli addetti
Le recinzioni,
delimitazioni, segnalazioni devono essere tenuti in efficienza per tutta la
durata dei lavori. Quando per esigenze lavorative si renda necessario rimuovere
in tutto o in parte tali protezioni, deve essere previsto un sistema
alternativo di protezione quale la sorveglianza continua delle aperture che
consentono l'accesso di estranei ai luoghi di lavoro pericolosi.
I sistemi di protezione
devono essere ripristinati non appena vengono a cessare i motivi della loro
rimozione e comunque sempre prima di sospendere la sorveglianza alternativa,
anche se conseguenza delle pause di lavoro.
Fino al completamento delle
protezioni per il passaggio o lo stazionamento di terzi in prossimità di posti
di lavoro sopraelevati, la zona esposta a rischio di caduta accidentale di
materiale dall'alto deve essere delimitata e/o sorvegliata al fine di evitare
la presenza di persone.
Procedure
di emergenza
In generale non sono di
competenza del piano di sicurezza del cantiere le procedure di emergenza che si
riferiscono a terzi; peraltro, in relazione alle caratteristiche dei lavori,
nell'ipotesi che si possano verificare situazioni pericolose che travalichino
le misure di sicurezza adottate e che interferiscano con la popolazione
all'esterno dei luoghi di lavoro, le procedure di emergenza consistono
essenzialmente nel definire procedure di immediata segnalazione al sistema di
protezione civile ed alla delimitazione e sorveglianza della zona interessata
dall'evento.
Dispositivi
di protezione individuale
Di norma non può essere
previsto l'uso di dispositivi di protezione individuali riguardo a soggetti
estranei all'ambiente di lavoro.
In presenza di soggetti
appartenenti ad un ambiente di lavoro "terzo", nei confronti del
quale interferiscono le lavorazioni in oggetto, sarà necessario rivedere la
"valutazione del rischio" ed eventualmente ridefinire l'impiego dei
dispositivi di protezione individuali, di competenza di tali soggetti.
In tali casi si devono
definire regole e procedure mediante i piani di coordinamento.
Informazione
e formazione
Le informazioni sui rischi
evidenziati dall'analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose presenti o
che si possono presentare devono essere fornite a tutti i lavoratori impegnati
nell’esecuzione delle opere. Una specifica formazione deve essere fornita ai
soggetti preposti alla gestione delle emergenze.
In presenza di soggetti
appartenenti ad un ambiente di lavoro “terzo”, nei confronti del quale
interferiscono le lavorazioni in oggetto, sarà necessario estendere
l’informazione ed eventuale formazione a tali soggetti per il tramite del
rispettivi responsabili.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata
deve essere installata in corrispondenza degli accessi al cantiere e/o delle
zone di lavoro confinanti con l'ambiente esterno per segnalare a terzi la
natura del pericolo ed i rischi conseguenti. Sono da considerare in particolare
i seguenti cartelli o segnali:
·
Divieto di accesso agli estranei ai lavori;
·
Movimentazione di mezzi meccanici;
·
Pericolo di caduta di materiale dall'alto;
·
Pericolo di caduta all'interno di scavi o vani aperti nel
terreno;
·
Riduzione di velocità per i veicoli;
·
Obbligo di transito su marciapiede opposto per i pedoni;
·
Avviso di riduzione della carreggiata utile;
·
Semafori;
·
quant'altro in relazione alla natura ed alle caratteristiche
dei lavori.
Rischi
·
03 Urti, colpi, impatti, compressioni
·
09 Elettrici
Misure tecniche di prevenzione
Generalità
Per la fornitura di energia
elettrica al cantiere l'impresa deve rivolgersi all'ente distributore
indicando:
· La
potenza richiesta;
· La
data di inizio della fornitura e la durata prevedibile della stessa;
· Dati
della concessione edilizia.
Per i cantieri di piccole e
medie dimensioni o localizzati in zone ove sono presenti cabine dell'ente
distributore, la fornitura avviene solitamente in bassa tensione a 380 V
trifase.
Per
i cantieri di maggiori dimensioni possono essere previste apposite cabine di
trasformazione MT/BT. Tali cabine, anche se provvisorie (solo per la durata del
cantiere), devono sempre rispettare precisi standard di funzionalità e
sicurezza.
Dal
punto di consegna della fornitura ha inizio l'impianto elettrico di cantiere,
che solitamente è composto da:
·
Quadri (generali e di settore);
·
Interruttori;
·
Cavi;
·
Apparecchi utilizzatori.
Agli
impianti elettrici dei servizi accessori quali baracche per uffici, mense,
dormitori e servizi igienici non si applicano le norme specifiche previste per
i cantieri di costruzione e di demolizione.
Gli
impianti elettrici dei cantieri non sono soggetti a progettazione obbligatoria
ai sensi del Decreto 22 gennaio 2008, n.37, anche se il progetto è consigliabile.
L'installatore é in ogni caso tenuto al rilascio della dichiarazione di
conformità, integrata dagli allegati previsti, che va conservata in copia in
cantiere.
Per
gli impianti dei cantieri in sotterraneo e per gli impianti alimentati con
propria cabina di trasformazione o con gruppi elettrogeni in parallelo alla
rete del distributore, è necessaria una progettazione specifica.
Tutti
i componenti elettrici impiegati è preferibile siano muniti di marchio IMQ o di
altro marchio di conformità alle norme di uno dei paesi della CEE.
In
assenza di marchio (o di attestato/relazione di conformità rilasciati da un
organismo autorizzato), i componenti elettrici devono essere dichiarati
conformi alle rispettive norme dal costruttore.
Quando
la rete elettrica del cantiere viene alimentata da proprio gruppo elettrogeno
le masse metalliche del gruppo e delle macchine, apparecchiature, utensili
serviti devono essere collegate elettricamente tra di loro e a terra.
Quando
le macchine e le apparecchiature fisse, mobili, portatile e trasportabili sono
alimentate, anziché da una rete elettrica dell’impresa, da una rete di terzi,
l’impresa stessa deve provvedere all’installazione dei dispositivi e degli
impianti di protezione in modo da rendere la rete di alimentazione rispondente
ai requisiti di sicurezza a meno che, prima della connessione, non venga
effettuato un accertamento delle condizioni di sicurezza con particolare
riferimento all’idoneità dei mezzi di connessione, delle linee, dei dispositivi
di sicurezza e dell’efficienza del collegamento a terra delle masse metalliche.
Tale accertamento può essere effettuato anche a cura del proprietario
dell’impianto che ne dovrà rilasciare attestazione scritta all’impresa.
Quadri
Generalmente
all'origine di ogni impianto è previsto un quadro contenente i dispositivi di
comando, di protezione e di sezionamento.
Negli
impianti di cantiere solo il quadro generale viene posizionato stabilmente:
tutte le altre componenti sono da considerarsi mobili.
La
buona tecnica per i quadri di cantiere si osserva realizzandoli o scegliendoli
in conformità alle Norme CEI (in modo particolare quella specifica per i quadri
elettrici destinati ai cantieri). Questi quadri vengono indicati con la sigla
ASC (apparecchiatura di serie per cantiere).
I
principali requisiti ai quali deve rispondere un quadro di cantiere sono:
·
Perfetto stato di manutenzione;
·
Grado di protezione idoneo all'ambiente in cui tale quadro
viene collocato e comunque non inferiore
a IP 44;
·
Protezione dai contatti diretti e indiretti;
·
Resistenza agli urti meccanici ed alla corrosione;
·
Struttura idonea a sopportare le temperature esterne ed il
calore prodotto dalle apparecchiature contenute.
I quadri elettrici che
subiscono modifiche di tipo manutentivo nel corso del loro impiego non devono
perdere i requisiti di sicurezza iniziali.
Le
modifiche possono riguardare la sostituzione o l'eliminazione di componenti
(es. sostituzione di un interruttore magnetotermico con uno magnetotermico -
differenziale); tali modifiche non devono però diminuire le prestazioni del
quadro per quanto riguarda le caratteristiche elettriche, i limiti di
sovratemperatura (il calore prodotto dal componente installato non deve essere
superiore a quello del componente originario) e gli ingombri dei nuovi componenti,
che non devono diminuire il volume libero all'interno del quadro, al fine di
consentire il corretto smaltimento del calore.
Se
esistono indicazioni del costruttore in merito, queste devono venire
rispettate.
I
quadri del cantiere si suddividono in:
·
Quadri di distribuzione principali (destinati anche ad
essere contenuti nell'eventuale cabina) con corrente nominale di almeno 630 A;
·
Quadri di distribuzione con corrente nominale compresa tra
125 e 630A;
·
Quadri di distribuzione finale con corrente inferiore a
125A;
·
Quadri di prese a spina con corrente nominale non superiore
a 63A.
Ogni quadro di
distribuzione è composto da una unità di entrata, con relativo dispositivo di
sezionamento e protezione, e da una unità d'uscita corredata da dispositivi di
protezione anche contro i contatti indiretti (es. interruttore differenziale).
Cavi
Per
la realizzazione degli impianti dei cantieri si possono adottare i seguenti
tipi di cavi descritti nella tabella seguente :
SIGLA |
CARATTERISTICHE |
TIPO
DI POSA |
FROR 450/750V |
Cavo
multipolare con isolamento e guaina in PVC, non propagante l'incendio |
Fissa |
N1VV-K |
Cavo
unipolare o multipolare con isolamento e guaina in PVC, non propagante
l'incendio |
Fissa
o Interrata |
FG7R
0,6/1kV FG7OR 0,6/1kV |
Cavo
unipolare o multipolare isolato in gomma di qualità G7 con guaina in PVC, non
propagante l'incendio |
Fissa
o Interrata |
HO7RN-F FG1K |
Cavo
isolato in gomma sotto guaina esterna in neoprene a corda flessibile,
resistente all'acqua e alla abrasione |
Fissa
o Mobile |
FGK 450/750V FG1OK 450/750V FGVOK 450/750V |
Cavo
unipolare o multipolare, flessibile isolato in gomma sotto guaina di neoprene |
Fissa
o Mobile |
Si
intendono adatti per posa fissa i
cavi destinati a non essere spostati durante la vita del cantiere (es. cavo che
dal contatore va al quadro generale e dal quadro generale alla gru o
all'impianto di betonaggio).
I
cavi per posa mobile possono essere
invece soggetti a spostamenti (es. cavo che dal quadro di prese a spina porta
ad un utensile trasportabile).
È
opportuno sottolineare che i cavi con guaina in PVC non sono adatti per posa
mobile perchè a temperatura inferiore allo 0 °C il PVC diventa rigido e, se
piegato, rischia di fessurarsi.
Anche
per le linee aeree (soggette all'azione del vento) è preferibile adottare un
cavo per posa mobile, con l'avvertenza di installare eventualmente un cavo metallico di sostegno.
Le
funi metalliche degli impianti di sollevamento non devono essere impiegate come
cavi di sostegno per linee elettriche aeree perchè i trefoli logori delle funi
metalliche stesse possono danneggiare le guaine di protezione dei condotti
elettrici.
I
cavi che alimentano apparecchiature trasportabili all'interno del cantiere devono
essere possibilmente sollevati da terra e non lasciati arrotolati sul terreno
in prossimità dell'apparecchiatura o del posto di lavoro, in maniera tale da
evitare danneggiamenti meccanici.
Per
evitare le sollecitazioni sulle connessioni dei conduttori è necessario
installare gli appositi "pressacavo". All'interno del cantiere i cavi
non devono ostacolare le vie di transito o intralciare la circolazione di
uomini e mezzi.
I
cavi su palificazione (aerei) devono essere disposti in modo da non intralciare
il traffico e non essere sottoposti a sollecitazioni.
La
posa della linea principale può essere anche di tipo interrato: in questo caso
i cavi dovranno essere atti alla posa interrata e protetti dagli eventuali
danneggiamenti meccanici con appositi tubi protettivi. I tubi protettivi devono
essere di opportune dimensioni e adeguata resistenza.
Le
connessioni dei conduttori devono essere realizzate in apposite cassette di
derivazione con grado di protezione idoneo all'ambiente in cui vengono
collocate (minimo IP43). Sono preferibili cassette di giunzione/derivazione in
materiale termoplastico, dotate di coperchio con viti e pareti lisce non
perforate.
Se
la connessione è realizzata in sedi critiche, ad esempio in presenza di getti
d'acqua o di esposizione alla penetrazione di polveri, come nel caso di
vicinanza all'impianto di betonaggio, dovrà essere previsto un grado di
protezione IP55.
L'impiego
di prolunghe va preferibilmente limitato al solo tipo con rullo avvolgicavo,
con l'accortezza di riavvolgere il conduttore dopo ogni impiego e di mantenere
disinserita la spina dell'utilizzatore dalla presa del rullo durante le fasi di
svolgimento e riavvolgimento della prolunga. I cavi devono essere rivestiti in
neoprene (H07RN-F) con caratteristiche di resistenza all'abrasione e
all'esposizione all'acqua.
È
preferibile adottare avvolgicavo muniti di protezione incorporata contro le
sovraccorrenti o con dispositivo di limitazione della temperatura.
Sull'avvolgicavo
devono essere montate esclusivamente prese di tipo industriale. Non sono
ammessi in cantiere avvolgicavo con prese di uso civile. È opportuno utilizzare
avvolgicavo con grado di protezione superiore a IP55 (in pratica IP67, di più
facile reperimento sul mercato).
Colorazione
dei conduttori
I colori distintivi dei
conduttori sono:
·
Bicolore giallo/verde - per i conduttori di protezione ed
equipotenziali.
·
Colore blu chiaro - conduttore di neutro.
La norma non richiede
particolari colori per i conduttori di fase, che devono essere di colore
diverso tra loro e in ogni caso non giallo/verde e blu chiaro.
Per
i circuiti a bassissima tensione di sicurezza (SELV) è preferibile utilizzare
cavi di colore diverso da quelli di alta tensione.
Prese
a spina
Le
prese a spina devono essere usate per alimentare gli apparecchi utilizzatori
partendo dai quadri presenti in cantiere.
Le
prese a spina devono essere protette da un interruttore differenziale con Idn =
0,03A (Idn indica il valore della corrente differenziale nominale di
intervento). Lo stesso interruttore differenziale non può proteggere più di 6
prese per evitare che il suo intervento provochi disservizi troppo ampi.
In
cantiere sono ammesse esclusivamente prese di tipo industriale conformi alla
norma CEI ed alle più recenti
pubblicazioni IEC in materia.
La
norma CEI non precisa il grado di protezione minimo delle prese a spina che,
tuttavia, non può essere inferiore ad IP43 (IP44 di più facile reperimento sul
mercato), riferito sia a spina inserita che non inserita, in analogia con
quanto previsto per i quadri elettrici.
In
particolare si possono evidenziare:
·
Prese a spina protette contro gli spruzzi (IP44);
·
Prese a spina protette contro i getti (IP55).
Queste
ultime sono idonee per l'alimentazione di apparecchiature situate in prossimità
dell'impianto di betonaggio, normalmente soggette a getti d'acqua.
Particolare
attenzione va prestata alla tenuta del "pressacavo", sia nella spina
mobile, sia nella presa, fissa o mobile che sia.
Oltre
ad esercitare un elevato grado di protezione contro la penetrazione nel corpo della
spina di polvere e liquidi, il pressacavo serve ad evitare che una eventuale
trazione esercitata sul cavo possa sconnettere i cavi dai morsetti degli
spinotti.
Va
anche segnalato che la scindibilità della connessione presa/spina non deve
essere considerata in alcun caso come arresto di emergenza. Ciò significa che
ogni utilizzatore, macchina o utensile, deve essere autonomamente equipaggiato
con il proprio dispositivo d'arresto.
Nei
cantieri non sono ammessi adattatori che non garantiscano il minimo grado di
protezione IP44.
Prese
interbloccate
La
presa interbloccata consente l'inserimento ed il disinserimento della spina
solamente a circuito aperto, per la presenza di un "interblocco"
meccanico che impedisce di operare in presenza di un cortocircuito a valle
della presa stessa.
Le
correnti di cortocircuito diventano pericolose quando superano il valore di 5-6
kA; la presa interbloccata può essere quindi raccomandata nei grandi cantieri
con propria cabina di trasformazione.
Per
ragioni pratiche è preferibile adottare in modo sistematico le prese a spina
interbloccata, non conoscendo a priori la corrente di cortocircuito
all'ingresso in cui viene collocato il quadro di prese a spina.
Interruttori
Ogni
linea in partenza dal quadro generale deve essere sezionabile su tutti i
conduttori e protetta sia contro le sovracorrenti che contro i contatti diretti
e indiretti.
È
opportuno che l'interruttore generale possa essere aperto, oltre che
manualmente, anche tramite l'azionamento di un pulsante di emergenza, da porre
eventualmente in custodia sotto vetro frangibile.
Il
pulsante d'emergenza risulta obbligatorio nei casi in cui l'interruttore
generale si venga a trovare all'interno della cabina o comunque in un locale
chiuso a chiave.
I
vari interruttori per l'alimentazione delle prese o per l'alimentazione diretta
delle singole utenze devono essere predisposti per l'eventuale bloccaggio in
posizione di "aperto", ad esempio mediante lucchetto. Questa
precauzione consente l'applicazione di una corretta procedura
antinfortunistica, evitando la rimessa in tensione accidentale delle linee
durante le operazioni di manutenzione delle utenze guaste ed impedendo che
queste possano venire utilizzate in assenza delle dovute sicurezze.
Ad
ogni interruttore del quadro deve essere abbinata una targhetta con la dicitura
della funzione svolta.
Per
il contenimento degli interruttori automatici modulari si può fare uso di
contenitori anch'essi modulari costruiti in materiale isolante autoestinguente
ed infrangibile. L'interruttore deve avere grado di protezione idoneo (IP44) in
qualsiasi condizione d'uso.
L'ingresso
del tubo o dei tubi di adduzione dei cavi deve essere a tenuta, tramite
guarnizioni efficienti o preferibilmente "pressatubo".
È
preferibile predisporre l'entrata dei cavi nel contenitore dal basso; nei casi
in cui sia necessario l'ingresso dall'alto è buona norma prevedere un riparo
contro la pioggia.
Interruttori
automatici magnetotermici
L'interruttore
automatico che permette di aprire o chiudere un circuito svolge anche la
funzione di protezione della linea dalle sovracorrenti poichè dispone di uno
sganciatore termico per la protezione dei sovraccarichi e di uno sganciatore
elettromagnetico con intervento rapido per la protezione dai cortocircuiti.
A
valle di ogni punto di consegna dell'energia deve essere sempre installato un
interruttore automatico magnetotermico (il più vicino possibile al punto di
consegna e comunque non oltre 3 m.).
Occorre
ricordare inoltre che non è consentito utilizzare l'interruttore limitatore
dell'ente distributore per la protezione della linea che collega il contatore
di energia al quadro generale.
L'eventuale
indicazione "per usi domestici o similari" riportata
sull'interruttore significa che sono stati costruiti e provati per l'utilizzo
da parte di persone non specificatamente addestrate e quindi possono essere
impiegati anche nei cantieri e negli ambienti industriali (se dotati delle
caratteristiche tecniche necessarie).
Interruttori
differenziali
L'interruttore
differenziale si distingue dall'interruttore automatico per la sua capacità di
individuare la presenza eventuale di una corrente di guasto a terra nel
circuito a valle. L'interruttore differenziale interviene quando riscontra una
differenza tra la somma delle correnti nei conduttori del circuito che lo
attraversano, che supera la corrente nominale d'intervento.
L'interruttore
differenziale è efficace, in coordinamento con l'impianto di terra, come
protezione contro i contatti indiretti.
Al
fine di permettere la verifica del funzionamento dell'interruttore
differenziale e la sua corretta manutenzione è raccomandata una prova mensile
di efficienza tramite l'azionamento dell'apposito tasto.
Istruzioni
per gli addetti
L’impianto elettrico deve
essere eseguito, mantenuto e riparato da ditta o persona qualificata.
Nei cantieri di una certa
dimensione, in particolare per quelli dotati di propria cabina di
trasformazione, è necessaria la presenza di personale competente in grado di
effettuare sia le manovre che gli interventi di manutenzione ordinaria.
Prima dell’utilizzo deve
essere effettuata una verifica visiva e strumentale delle condizioni di
idoneità delle diverse parti dell’impianto e dei singoli dispositivi di
sicurezza. Tale verifica deve essere periodicamente ripetuta.
La verifica deve essere
effettuata da persona esperta e qualificata che deve rilasciare relazione
scritta con i risultati delle misure, delle osservazioni effettuate sulle
condizioni di conservazione e la specifica delle eventuali deficienze
interessanti la sicurezza.
Le deficienze riscontrate a
seguito delle verifiche o in altre occasioni devono essere eliminate
sollecitamente. Per le più gravi, l’eliminazione deve essere immediata, anche
mediante interruzione dell’alimentazione della parte pericolosa fino al ristabilimento
di condizioni sicure.
Dispositivi
di protezione individuale
Disponibili
in cantiere ed in dotazione agli addetti alla installazione, controllo e
manutenzione: caschi, calzature di sicurezza, guanti isolanti.
Procedure
di emergenza
In
presenza di guasti che comportano la sospensione della fornitura di energia,
quando tale sospensione può costituire causa di pericolo è necessario
provvedere a che sia disponibile in cantiere una fonte di energia di riserva
che possa tempestivamente intervenire o essere messa in funzione.
In
presenza di incendi che interessano gli impianti elettrici è vietato usare
acqua per lo spegnimento e devono invece essere disponibili vicino ad ogni
cabina, quadro, stazioni di trasformazione adatti estintori installati all’esterno
individuabili con appositi cartelli.
Sorveglianza sanitaria
Non
espressamente prevista.
Informazione e formazione
Tutti i lavoratori devono
essere informati e formati riguardo le fonti di energia impiegate in cantiere
ed i rischi che derivano dal loro impiego.
Una formazione particolare
dovranno possedere gli addetti alla installazione, manutenzione ed esercizio
degli impianti.
Segnaletica
In corrispondenza degli
impianti deve essere allestita una opportuna segnaletica di sicurezza riguardo
i pericoli, i divieti, le prescrizioni e le procedure di emergenza. Si
segnalano in particolare:
Riguardo gli impianti
elettrici:
·
Cartello con segnale di avvertimento "tensione
elettrica pericolosa";
·
Cartello con segnale di divieto "spegnere con
acqua";
·
Cartello con segnale di divieto "lavori in corso non
effettuare manovre";
·
Cartello con segnale per la attrezzatura antincendio
"estintore".
Rischi
·
09 Elettrici
Misure tecniche di prevenzione
L'impianto di terra deve
essere unico per l'intera area occupata dal cantiere.
L'impianto di terra è
composto da:
·
Elementi di dispersione;
·
Conduttori di terra;
·
Conduttori di protezione;
·
Collettore o nodo principale di terra;
·
Conduttori equipotenziali.
Elementi
di dispersione
I dispersori possono
essere:
·
Intenzionali (o artificiali) interrati, costituiti da tubi
metallici, profilati, tondini, ecc., per i quali le norme fissano dimensioni
minime, allo scopo di garantirne la necessaria resistenza meccanica ed alla
corrosione (riguardo i picchetti massicci, maggiormente in uso, le dimensioni
minime sono: diametro esterno 15 mm se in rame o in acciaio ramato).
·
Di fatto (o naturali) interrati costituiti essenzialmente
dai ferri delle fondazioni in c.a. (plinti, platee, travi continue, paratie di
contenimento). Possono essere utilizzate le camicie metalliche dei pozzi, ma
non possono essere sfruttate le tubazioni dell'acquedotto pubblico.
I ferri delle fondazioni,
in contatto elettrico con il terreno per mezzo del cls, costituiscono una
grande superficie disperdente, che permette di raggiungere in genere bassi
valori di resistenza verso terra, in grado di mantenersi inalterati anche per
periodi di tempo molto lunghi.
Conduttori
di terra
Il conduttore di terra
collega i dispersori, intenzionali o di fatto, tra di loro e con il nodo
principale di terra.
La sezione del conduttore,
in funzione delle eventuali protezioni
contro l'usura meccaniche e contro la corrosione, deve essere di sezione minima
conforme a quanto indicato dalle norme.
Se il conduttore è nudo e
non isolato svolge anche la funzione di dispersore e deve quindi avere le
sezioni minime previste per questi elementi (se di rame cordato la sezione
minima prevista è di 35 mm2 con i fili elementari di diametro minimo
1,8 mm).
Conduttori
di protezione
Il conduttore di protezione
(PE) collega le masse delle utenze elettriche al nodo principale di terra. Il
conduttore di protezione può far parte degli stessi cavi di alimentazione o
essere esterno ad essi, con lo stesso percorso o con percorso diverso.
Le sezioni minime devono
essere non inferiori alla sezione del conduttore di fase, per sezioni fino a 16
mm2, con un minimo di 6 mm2 se i conduttori di protezione
sono esterni ai cavi o tubi; se i conduttori di fase sono di sezione tra i 16 e
i 35 mm2 possono essere utilizzati conduttori di protezione di
sezione 16 mm2; se i conduttori sono di sezione superiore ai 35 mm2
i conduttori di protezione possono avere sezione ridotta alla metà di questi.
Collettore
o nodo principale di terra
È l'elemento di
collegamento tra i conduttori di terra, i conduttori di protezione ed i
collegamenti equipotenziali. È solitamente costituito da una barra in rame, che
deve essere situata in posizione accessibile ed avere i collegamenti
sezionabili.
Conduttori
equipotenziali
Sono gli elementi che
collegano il nodo di terra alle masse metalliche estranee. Per massa estranea
si intende una tubazione o una struttura metallica, non facenti parti
dell'impianto elettrico, che presentino una bassa resistenza verso terra.
Nei cantieri edili, dove la
tensione che può permanere sulle masse per un tempo indefinito non può superare
i 25 V, si considera massa estranea qualunque parte metallica con resistenza
verso terra < 200 Ohm (es. ponteggi
metallici, baracche in lamiera non isolate).
I conduttori di terra, di
protezione ed equipotenziali, se costituiti da cavi unipolari, devono avere
l'isolante di colore giallo-verde. Per i conduttori nudi non sono prescritti
colori o contrassegni specifici; qualora sia necessario contraddistinguerli da
altri conduttori, devono essere usate fascette di colore giallo-verde o
etichette con il segno grafico della messa a terra.
Lo stesso simbolo deve
individuare i morsetti destinati al collegamento dei conduttori di terra,
equipotenziali e di protezione.
Protezione contro le
scariche atmosferiche
Per stabilire le dimensioni
limite delle strutture metalliche presenti in cantiere quali ad esempio i
ponteggi metallici, le gru e gli impianti di betonaggio, oltre le quali le
stesse non solo più autoprotette ed è quindi necessaria la protezione contro le
scariche atmosferiche, occorre rifarsi a quanto prescritto nell'appendice A
della norma CEI 81-1 (1990) e successive modificazioni "Protezione di
strutture contro i fulmini" applicando le indicazioni fornite per le
strutture di classe F "installazioni provvisorie".
Come già per l'impianto di
terra anche quello di protezione contro le scariche atmosferiche può utilizzare
i dispersori previsti per l'edificio finito; in ogni caso l'impianto di messa a
terra nel cantiere deve essere unico.
Istruzioni
per gli addetti
L’impianto di messa a terra
e quello di protezione contro le scariche atmosferiche devono essere verificati
prima della loro messa in servizio e periodicamente ad intervalli non superiori
ai 2 anni per garantire lo stato di efficienza.
A tal fine gli impianti
devono essere denunciati all’ISPESL competente per territorio.
Indipendentemente
dall’omologazione e dalle successive verifiche di cui sopra gli impianti devono
essere verificati preventivamente e periodicamente da persona esperta e
competente al fine di garantire le condizione di sicurezza ed il loro
mantenimento per tutta la durata dei lavori.
Dispositivi
di protezione individuale
Disponibili in cantiere ed
in dotazione agli addetti alla installazione, verifica, controllo e
manutenzione: calzature di sicurezza, caschi, guanti.
Procedure
di emergenza
In presenza di anomalie
negli impianti di messa a terra che possono comprometterne l’efficacia è
necessario sospendere l’erogazione di energia elettrica alla zona o impianto o
macchina interessate e provvedere a ripristinare le condizioni di sicurezza
prima di rimettere in funzione la parte interrotta.
Sorveglianza
sanitaria
Non espressamente prevista.
Informazione
e formazione
Tutti i lavoratori devono
essere informati e formati sui sistemi di protezione adottati in relazione al
rischio elettrico e di scariche atmosferiche, con particolare riferimento alla
funzione dell'impianto di messa a terra e del suo riconoscimento (visivo).
Una formazione particolare
dovranno possedere gli addetti alla installazione, manutenzione e verifica
degli impianti.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata
dovrà essere installata in prossimità dei pozzetti dispersori e dei nodi
principali di terra con l'indicazione grafica della messa a terra.
Rischi
·
07 Calore, fiamme
·
09 Elettrici
Misure tecniche di prevenzione
Pericolo di esplosione
(scavi in terreni grisutosi)
Impianti,
attrezzature, sistemi di protezione e tutti i loro dispositivi di collegamento
possono essere posti in uso solo se dal documento sulla protezione contro le
esplosioni risulta che possono essere utilizzati senza rischio in un'atmosfera esplosiva.
Ciò vale anche per attrezzature di lavoro e relativi dispositivi di
collegamento che non sono apparecchi o sistemi di protezione ma che possano
comunque rappresentare un pericolo di accensione unicamente per il fatto di
essere incorporati in un impianto.
I
sistemi ed i mezzi di illuminazione fissi e individuali devono essere del tipo
di sicurezza.
Le
macchine, le apparecchiature e le condutture elettriche, i mezzi di
segnalazione devono essere del tipo antideflagrante, dichiarati tali dal costruttore.
Dette macchine ed installazioni devono essere protette contro gli urti e le
altre cause di rottura o deterioramento, nonché controllate frequentemente da
personale esperto.
Le
condutture metalliche, nonché le rotaie dei binari dei mezzi di trasporto
interni e le guide metalliche dei montacarichi devono essere collegate
elettricamente a terra e l’efficienza del collegamento deve essere
periodicamente controllata da personale pratico.
Lavori
in presenza di acqua
I sistemi ed i mezzi di
illuminazione fissi ed individuali devono essere del tipo stagno.
Le
macchine, le apparecchiature e le condutture elettriche devono essere del tipo
stagno, dichiarate tali dal fabbricante. Dette macchine ed installazioni devono
essere protette contro gli urti e le altre cause di rottura e deterioramento,
nonché controllate frequentemente da personale esperto per garantire il
mantenimento nel tempo delle condizioni di sicurezza.
Le
lampade elettriche e gli utensili portatili devono funzionare a bassissima
tensione di sicurezza.
Quando
non sia possibile realizzare un sufficiente grado di sicurezza contro i rischi
di origine elettrica mediante le misure tecniche praticamente realizzabili
nelle effettive condizioni di lavoro e di materiale elettrico disponibile, si
deve rinunciare all’uso dell’elettricità e ricorrere a macchine ed apparecchi
alimentati da altra forma di energia.
Istruzioni
per gli addetti
Gli impianti elettrici
installati in particolari situazioni di pericolo quale quello di esplosione ed
in presenza di acqua oltre ad avere caratteristiche speciali e requisiti di
robustezza e durata, devono essere verificate periodicamente e mantenute in
perfetto stato di conservazione ed efficienza, mediante programmi di verifica e
revisione periodica.
Gli
elementi che presentano anomalie, anche di modesta entità ma che possono
rendere dubbio il mantenimento delle condizioni originarie di efficacia, devono
essere subito sostituiti.
Dispositivi
di protezione individuale
Disponibili in cantiere ed
in dotazione agli addetti ad installazione, verifica, controllo e manutenzione:
caschi, calzature di sicurezza, gambali, guanti.
Procedure
di emergenza
Venendo a mancare i
requisiti di antideflagranza o di impermeabilità degli impianti o parte di
questi è necessario provvedere alla immediata sospensione delle attività e la
ripresa dei lavori deve essere subordinata alla completa rimessa in efficienza
degli impianti.
Sorveglianza
sanitaria
Non
espressamente prevista.
Informazione
e formazione
Tutti i lavoratori devono
essere informati e formati sulla particolarità delle installazioni elettriche e
sul divieto assoluto di utilizzare apparecchiature elettriche prive dei
requisiti di antideflagranza o di tenuta stagna.
Una formazione particolare
dovranno possedere gli addetti alla installazione, manutenzione e controllo
degli impianti ed attrezzature.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata
dovrà essere installata, oltre a quella normalmente prevista per gli impianti
elettrici, atta a segnalare pericoli di esplosione ed incendio o di presenza di
acqua ed a prescrivere l'uso di attrezzature appropriate; si segnalano in
particolare:
Pericolo
di esplosione od incendio
·
Cartello con segnale di avvertimento "pericolo di
esplosione";
·
Cartello con segnale di divieto "vietato fumare o usare
fiamme libere";
·
Cartello con segnale di prescrizione "obbligo
generico" accompagnato da carrello supplementare che richiama l'obbligo di
utilizzare solo apparecchiature elettriche antideflagranti".
Lavori
in presenza di acqua
·
Cartello con segnale di avvertimento "pericolo
generico" completato con la scritta "lavori in presenza di
acqua";
·
Cartello con segnale di prescrizione "obbligo
generico" completato con la scritta "utilizzare esclusivamente
apparecchiature elettriche a tenuta stagna".
Rischi
·
03 Urti, colpi, impatti, compressioni
·
09 Elettrici
·
11 Rumore
·
12 Cesoiamento, stritolamento
·
13 Caduta materiale dall’alto
·
16 Movimentazione manuale dei carichi
·
31 Polveri, fibre
·
34 Getti, schizzi
Misure tecniche di prevenzione
I sili per cemento devono
essere ben ancorati, avere dispositivi per lo sfogo di sovrapressioni
commisurati alle pressioni di riempimento mediante tubazioni e pompe; per
l’accesso alla parte superiore devono essere muniti di scale con gabbia di
protezione se superiori a 5 mt d’altezza e di parapetto in sommità.
Le tramogge che hanno il
bordo superiore a livello o ad altezza inferiore a 1 metro dal pavimento o
dalla piattaforma di lavoro devono
essere difese mediante parapetto alto almeno 1 metro.
Quando non sia possibile
per esigenze di lavorazione o condizioni di impianto applicare il parapetto, le
aperture superiori devono essere protette con idonee coperture ed altre difese
atte ad evitare il pericolo di caduta dei lavoratori entro la tramoggia.
Le impastatrici e betoniere
azionate elettricamente devono essere munite di interruttore automatico di
sicurezza e le parti elettriche devono essere del tipo protetto contro getti di
acqua e polvere.
Le betoniere con benna di
caricamento scorrevole su guide, devono essere munite di dispositivo agente
direttamente sulla benna per il suo blocco meccanico nella posizione superiore.
L’eventuale fossa per
accogliere le benne degli apparecchi di sollevamento, nelle quali scaricare
l’impasto, deve essere circondata da una barriera capace di resistere agli urti
da parte delle benne stesse.
Gli impianti comprendenti
betoniere o impastatrici ed altre apparecchiature per tutte le operazioni di
preparazione del conglomerato cementizio, anche a funzionamento automatico e
programmato, devono essere forniti di strumenti indicatori e segnalatori nonché di organi di comando posti in
posizione ben visibile e facilmente accessibile. In corrispondenza dei punti di
potenziale pericolo devono essere disposti comandi di arresto di emergenza. In
occasione delle interruzioni deve essere provveduto al blocco del comando
principale.
Il posto di manovra deve
essere protetto con robusta tettoia contro la caduta di materiale dall’alto,
quando l’installazione dell’impianto si trova a ridosso di ponteggi ed opere
provvisionali o sotto lo spazio aereo di lavoro degli apparecchi di
sollevamento.
Il posto di manovra deve
essere protetto con cabina idonea quando in relazione alle caratteristiche
dell’impianto, sussistano le condizioni tecniche e se ne ravvisi l’opportunità in
relazione al rischio rumore e polveri.
Istruzioni
per gli addetti
Nel trasporto manuale o
meccanico e nell’impiego del cemento e degli additivi deve esserne impedita
quanto più possibile la diffusione. Gli addetti esposti a tali rischi devono
usare indumenti di lavoro e dispositivi di protezione individuali per evitare
il contatto con la pelle e l’inalazione.
L’accesso all’interno di
sili deve essere proibito quando la bocca di scarico inferiore è aperta e può
essere ammesso soltanto sotto la sorveglianza di un preposto e con l’utilizzo
dei DPI necessari.
Misure analoghe devono
essere adottate per la discesa all’interno di tramogge per inerti con bocca di
scarico inferiore o laterale.
Quando gli impianti non
siano provvisti di cabina e per le attività da svolgere all’esterno della
medesima in quanto presente, gli addetti devono fare uso di idonei DPI per la
protezione contro il rumore.
Dispositivi
di protezione individuale
Disponibili in cantiere ed
in dotazione agli addetti alle installazioni, manutenzione ed esercizio:
caschi, calzature di sicurezza, maschere antipolvere monouso, otoprotettori,
guanti, tute, dispositivi di protezione individuale anticaduta.
Procedure
di emergenza
Dovendo intervenire
sull’impianto o su parte di questo per risolvere situazioni di emergenza è
necessario disattivare tutto l’impianto o la sola parte interessata se
possibile, ed assicurare lo stato di fermo mediante lucchetti ed avvisi
chiaramente visibili prima di procedere a qualunque attività di manutenzione e
riparazione.
Sorveglianza
sanitaria
Da considerare per i
soggetti addetti alla manutenzione ed esercizio delle attrezzature per la
confezione delle malte riguardo i rischi: rumore, polveri.
Informazione
e formazione
Gli addetti alla
installazione, manutenzione ed esercizio degli impianti per la confezione delle
malte devono ricevere una informazione e formazione specifica riguardo le
caratteristiche dei materiali e prodotti chimici impiegati, le modalità
operative delle diverse operazioni da svolgere e le connesse procedure di
sicurezza da rispettare, compreso l'uso dei DPI necessari.
Tutto
il personale che si serve degli impianti in oggetto per il caricamento delle
malte deve essere informato delle modalità operative, sui rischi e sulle
procedure di sicurezza da rispettare.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata
dovrà essere installata in prossimità dell'impianto, in particolare sono da
prendere in considerazione:
·
Cartello con segnale di divieto "lavori in corso non
effettuare manovre" (da utilizzare all'occorrenza);
·
Cartello con segnale di divieto "vietato pulire od
ingrassare organi in moto";
·
Cartello con segnale di divieto "vietato eseguire
riparazioni o registrazioni su organi in movimento";
·
Cartello con segnale di divieto "divieto di accesso
alle persone non autorizzate" (all'ingresso della zona superiore e
inferiore delle tramogge);
·
Cartello con segnale di avvertimento carichi sospesi (se la
malta viene prelevata a mezzo apparecchi di sollevamento);
·
Cartello con segnale di avvertimento "pericolo generico"
completato con la scritta esplicativa del pericolo esistente "caduta
materiale dall'alto" (in corrispondenza dei nastri trasportatori aerei);
·
Cartello con segnale di prescrizione "protezione
obbligatoria dell'udito" (in prossimità dei posti di lavoro esterni);
·
Cartello con segnale di prescrizione “casco di protezione
obbligatorio”.
Rischi
·
03 Urti, colpi, impatti, compressioni
·
04 Punture, tagli, abrasioni
·
09 Elettrici
·
12 Cesoiamento, stritolamento
·
10 Radiazioni non ionizzanti
·
13 Caduta materiali dall’alto
·
16 Movimentazione manuale dei carichi
·
35 Gas, vapori
Misure tecniche di prevenzione
Il posto di lavorazione del
ferro deve essere realizzato in area opportunamente delimitata e segnalata, in
relazione al tipo di lavorazione ed alla movimentazione del materiale.
I posti di lavoro a
carattere continuativo sottoposti al rischio di caduta di materiale dall’alto
per la presenza di apparecchi di sollevamento od in prossimità dei ponteggi,
devono essere protetti con solido impalcato sovrastante.
Lo stoccaggio delle gabbie
di armatura e dei ferri lavorati deve essere realizzato in modo da garantire la
stabilità degli elementi e da effettuare le operazioni di sollevamento e
trasporto in condizioni di sicurezza.
Istruzioni
per gli addetti
Le macchine per la
lavorazione del ferro devono esser installate in modo da rendere agevoli e
sicure le operazioni di taglio, di piegatura e di confezione delle armature. In
particolare la troncatrice, la piegaferro ed il banco di lavoro devono essere
tenuti opportunamente distanziati al fine di evitare rischi di interferenza tra
le diverse operazioni.
Qualora sia prevista una
zona di saldatura questa deve essere localizzata e contenuta con barriere e
schermi, anche mobili, in modo da evitare l’esposizione alle radiazioni da
parte dei non addetti.
I fumi e gas di saldatura
devono essere aspirati e filtrati con apposite apparecchiature.
Dispositivi
di protezione individuale
Disponibili in cantiere ed
in dotazione agli addetti alle installazioni, manutenzione ed esercizio:
caschi, calzature di sicurezza, occhiali e visiere, guanti, tute.
Sorveglianza
sanitaria
Da considerare in relazione
alle specifiche attività svolte riguardo i rischi: radiazioni non ionizzanti
(saldatura), movimentazione manuale dei carichi.
Informazione
e formazione
Gli addetti alla
lavorazione del ferro devono ricevere una informazione e formazione
particolare, in relazione alle effettive mansioni svolte connesse con
l’esercizio e la manutenzione delle macchine ed attrezzature impiegate, sulle
procedure di lavoro e di sicurezza da rispettare, ivi comprese quelle relative
all'uso dei DPI necessari.
Gli addetti alla
movimentazione ed alla posa dei materiali devono ricevere una informazione e
formazione specifica relativa anche alle modalità di movimentazione dei
carichi, sia manuale che con i mezzi ausiliari a disposizione, e sulle modalità
par garantire la stabilità degli elementi lavorati fino alla loro collocazione
definitiva.
Segnaletica
Una segnaletica di
sicurezza appropriata e conforme deve essere installata in corrispondenza della
zona di lavorazione; in particolare sono da prendere in considerazione:
·
Cartello con segnale di avvertimento "carichi
sospesi";
·
Cartello con segnale di avvertimento "pericolo di
inciampo";
·
Cartello con segnale di avvertimento "radiazioni non
ionizzanti" (in corrispondenza della eventuale zona di saldatura);
·
Cartello con segnale di prescrizione "protezione
obbligatoria degli occhi";
·
Cartello con segnale di prescrizione "casco di
protezione obbligatorio";
·
Cartello con segnale di prescrizione "guanti di
protezione obbligatori";
·
Cartello con segnale di prescrizione "calzature di
protezione obbligatorie".
Rischi
·
03 Urti, colpi, impatti, compressioni
·
04 Punture, tagli, abrasioni
·
09 Elettrici
·
11 Rumore
·
13 Caduta materiale dall’alto
·
16 Movimentazione manuale dei carichi
Misure tecniche di prevenzione
L’area destinata alla
lavorazione e stoccaggio delle carpenterie deve essere opportunamente
delimitata e segnalata in relazione al tipo di lavorazione ed alle modalità di
movimentazione dei materiali.
I posti di lavoro a
carattere continuativo sottoposti al rischio di caduta di materiale dall’alto
per la presenza di apparecchi di sollevamento od in prossimità dei ponteggi,
devono essere protetti con solido impalcato sovrastante.
Lo stoccaggio degli
elementi confezionati deve essere realizzato in modo tale da garantire la
stabilità al ribaltamento, tenute presenti le eventuali azioni di agenti
atmosferici o azioni esterne meccaniche. Le operazioni di aggancio,
sollevamento e trasporto devono essere rese agevoli e sicure.
L’esecuzione delle
operazioni di pulizia, di applicazione di disarmanti, ed operazioni similari,
devono essere effettuate in zona appartata, da operatori forniti di idonei DPI
e nella zona interessata deve essere impedito l’accesso alle persone non
addette alle operazioni stesse.
Istruzioni
per gli addetti
Le macchine per il taglio
delle tavole sono notevolmente rumorose pertanto, devono esser opportunamente
isolate dalle altre zone di lavoro, per evitare l’esposizione a rumore dei non
addetti.
Durante l’impiego gli
addetti devono fare uso dei DPI per la protezione dell’udito.
Le carpenterie in legno e
metalliche assemblate e stoccate a terra devono sempre essere posizionate in
modo stabile e sicuro.
La posizione coricata è
certamente la più stabile, ma non garantisce contro le deformazioni, pertanto è
quasi sempre necessario procedere allo stoccaggio verticale dei pannelli.
È buona norma utilizzare
rastrelliere che consentono di rimuovere un solo pannello senza dover procedere
allo sbloccaggio degli altri che devono rimanere ancorati agli elementi di
sostegno.
Dispositivi
di protezione individuale
Disponibili in cantiere ed
in dotazione agli addetti alla installazione ed esercizio: caschi, calzature di
sicurezza, occhiali, maschere antipolvere monouso, otoprotettori (cuffie in
dotazione personale agli addetti alle macchine da taglio e lanapiuma a disposizione), guanti, tute (per pulizia
stampi e trattamento con disarmanti).
Sorveglianza
sanitaria
Da considerare in relazione
alle specifiche attività svolte riguardo i rischi: rumore (impiego di macchine
per il taglio e la pulizia del legname), agenti chimici pericolosi (ad esempio
disarmanti), movimentazione manuale dei carichi.
Informazione
e formazione
Gli addetti alla confezione
delle carpenterie in legno o metalliche (assemblaggio), alla manutenzione,
pulizia, preparazione con disarmante, utilizzo delle macchine per il taglio e
la pulizia delle tavole, devono ricevere una informazione e formazione
particolare e specifica in relazione alla attività svolta, ai rischi connessi,
alle procedure di sicurezza, alla movimentazione dei carichi sia manuale che
con mezzi ausiliari, allo stoccaggio degli elementi ed all'impiego dei DPI
necessari.
Segnaletica
Una segnaletica di
sicurezza appropriata e conforme deve essere installata in corrispondenza della
zona destinata alle lavorazioni:
In particolare sono da prendere in considerazione:
·
Cartello con segnale di divieto "divieto di accesso
alle persone non autorizzate";
·
Cartello con segnale di avvertimento "carichi
sospesi";
·
Cartello con segnale di prescrizione "casco di
protezione obbligatorio";
·
Cartello con segnale di prescrizione "calzature di
sicurezza obbligatorie";
·
Cartello con segnale di divieto "non toccare" (in
corrispondenza della zona di trattamento con disarmante dei casseri);
·
Cartello con segnale di divieto "vietato fumare"
(in corrispondenza delle zone di pulizia e trattamento con disarmante dei
casseri);
·
Cartello con segnale di prescrizione "protezione
obbligatoria del viso" (in corrispondenza della zona di pulizia e
trattamento con disarmante dei casseri);
·
Cartello con segnale di prescrizione "protezione
obbligatoria del corpo" (in corrispondenza della zona di pulizia e
trattamento con disarmante dei casseri);
·
Cartello con segnale di prescrizione "protezione
obbligatoria degli occhi (in corrispondenza della zona di taglio e pulizia
delle tavole);
·
Cartello con segnale di prescrizione "protezione
obbligatoria dell'udito" (in corrispondenza della zona di lavoro con
macchine per la pulizia ed il taglio del legname).
Caratteristiche di sicurezza
·
Le armature devono essere allestite con buon materiale e a
regola d’arte;
·
Le armature devono essere verticali e devono essere forzate
contro le pareti dello scavo;
·
Le armature devono essere conservate in efficienza per
l’intera durata del lavoro;
·
Per le armature in legno deve essere utilizzato materiale
robusto e di dimensioni adeguate secondo le regole di buona tecnica, uso e
consuetudine;
·
Le armature metalliche devono essere impiegate secondo le
istruzioni del costruttore, il quale deve indicare: il massimo sforzo
d’impiego, la profondità raggiungibile, la possibilità di sovrapposizione degli
elementi, le modalità di montaggio e smontaggio e le istruzioni per l’uso e la
manutenzione.
Misure di prevenzione
·
Le armature degli scavi in trincea o dei pozzi devono essere
poste in opera se si superano i m 1,50
di profondità;
·
Le armature devono fuoriuscire dal ciglio dello scavo per
almeno 30 cm;
·
Le armature degli scavi tradizionali in legno devono essere
messe in opera in relazione al progredire dello scavo;
·
In funzione del tipo di terreno e a partire dai più
consistenti è possibile impiegare le seguenti armature in legno:
·
Con tavole orizzontali posizionate ogni 60, 70 cm di scavo
sostenute in verticale con travetti uso Trieste o squadrati e puntellate con
travetti in legno o sbatacchi in legno o metallici regolabili;
·
Con tavole verticali sostenute in verticale con travetti uso
Trieste o squadrati e puntellate con travetti in legno o sbatacchi in legno o
metallici regolabili, per raggiungere profondità inferiori alla lunghezza delle
tavole;
·
Con tavole verticali posizionate con il sistema marciavanti,
smussate in punta per l’infissione nel terreno prima della fase di scavo; le
tavole sono sostenute da riquadri in legno, formati da montanti e longherine e
vengono forzate contro il terreno per mezzo di cunei posizionati tra le
longherine e la tavola marciavanti;
·
Le armature in ferro si distinguono nelle seguenti due
tipologie:
·
Armature con guide semplici o doppie in relazione alla
profondità da raggiungere; le guide sono infisse nel terreno per mezzo di un
escavatore, tra le quali vengono calati i pannelli d’armatura, dotati di una
lama per l’infissione nel terreno e posizionati gli sbatacchi regolabili per la
forzatura contro il terreno;
·
Armature monoblocco, preassemblate, eventualmente
sovrapponibili, dotate di sbatacchi regolabili;
Nel rispetto delle regole
ergonomiche è importante rispettare le larghezze minime, in funzione della
profondità di scavo, secondo la seguente tabella:
PROFONDITA’ |
LARGHEZZA
MINIMA NETTA |
Fino a m 1,50 |
m 0,65 |
Fino a m 2,00 |
m 0,75 |
Fino a m 3,00 |
m 0,80 |
Fino a m 4,00 |
m 0,90 |
Oltre a m 4,00 |
m 1,00 |
·
L’armatura deve sempre essere rimossa gradualmente e per
piccole altezze, in relazione al progredire delle opere finite.
Istruzione per gli addetti
·
Realizzare le armature in legno senza spazi vuoti tra le
tavole;
·
Per la posa in opera e la rimozione attenersi
scrupolosamente alle indicazioni del responsabile di cantiere e, nel caso delle
armature metalliche, anche alle istruzioni del fabbricante;
·
Sollevare le armature metalliche con un apparecchio di
sollevamento;
·
Segnalare al responsabile del cantiere eventuali anomalie o
malfunzionamenti;
·
Controllare periodicamente le armature poste in opera,
verificando:
·
La presenza di deformazioni o fessurazioni dei pannelli
d’armatura;
·
L’efficienza degli sbatacchi;
·
La regolare forzatura contro le pareti dello scavo.
Attività
contemplate
Le attività contemplate
nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della tipologia di opera
considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un campione significativo
di cantieri.
Potranno pertanto essere
individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità del cantiere e
delle modalità operative.
Valutazione
ambientale: vegetale, colturale, archeologico, urbano, geomorfologico
Ispezioni ricerca
sottosuolo
Preparazione, delimitazione
e sgombero area
Esercizio impianti
aggottamento
Predisposizione paratie
sostegno contro terra ed opere di carpenteria per la messa in opera
Predisposizione, ancoraggio
e posa di passerelle, parapetti e andatoie provvisorie
Movimento macchine operatrici
Deposito provvisorio
materiali di scavo
Carico e rimozione
materiali di scavo
Tracciamento
Scavi di fondazione
Interventi con attrezzi
manuali per regolarizzazione superficie di scavo e pulizia
Ripristino viabilità e
pulizia
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione
esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali
indici possono assumere valori diversi, in relazione alle caratteristiche del
cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01
Cadute dall’alto 1
02
Seppellimento, sprofondamento 4
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 1
05
Vibrazioni 1
06
Scivolamenti, cadute a livello 1
09
Elettrici 1
11
Rumore 2
12
Cesoiamento, stritolamento 2
13
Caduta materiale dall’alto 2
14
Annegamento (presenza di corsi d’acqua o canalizzazioni) 1
15
Investimento (da parte dei mezzi meccanici) 3
31
Polveri, fibre 1
Misure tecniche di
prevenzione
01 Cadute dall’alto
Le perdite di stabilità
dell’equilibrio di persone che possono comportare cadute da un piano di lavoro
ad un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2
metri), devono essere impedite con misure di prevenzione, generalmente
costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi dello scavo.
La zona di avanzamento del
fronte dello scavo deve essere chiaramente segnalata e delimitata e ne deve
essere impedito l'accesso al personale non autorizzato.
L'accesso al fondo dello
scavo deve avvenire tramite appositi percorsi (scale a mano, scale ricavate nel
terreno, rampe di accesso, ecc.). Se vengono utilizzate scale a mano queste
devono essere adeguatamente fissate ed i montanti devono sporgere a sufficienza
oltre il ciglio dello scavo. E’ consigliabile che tale sporgenza sia di circa
un metro.
Gli scavi di fondazione
devono essere delimitati con barriere e segnalazioni appropriate.
02 Seppellimento,
sprofondamento
I lavori di scavo, con
mezzi manuali o meccanici, devono essere preceduti da un accertamento delle
condizioni del terreno e delle opere eventualmente esistenti nella zona
interessata. Devono essere adottate tecniche di scavo adatte alle circostanze
che garantiscano anche la stabilità degli edifici, delle opere preesistenti e
delle loro fondazioni.
Gli scavi devono essere
realizzati e armati come richiesto dalla natura del terreno, dall’inclinazione
delle pareti e dalle altre circostanze influenti sulla stabilità ed in modo da
impedire slittamenti, frane, crolli e da resistere a spinte pericolose, causate
anche da piogge, infiltrazioni, cicli di gelo e disgelo.
La messa in opera manuale o
meccanica delle armature o dei sistemi di protezione (reti, spritz beton, ecc.)
deve di regola seguire immediatamente l’operazione di scavo. Devono essere
predisposti percorsi e mezzi per il sicuro accesso al fondo dello scavo e per
il rapido allontanamento in caso di emergenza. La presenza di scavi aperti deve
essere in tutti i casi adeguatamente segnalata.
Sul ciglio degli scavi
devono essere vietati i depositi di materiali, l’installazione di macchine pesanti
o fonti di vibrazioni e urti, il passaggio e la sosta di veicoli.
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Le
attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere
eliminate o ridotte anche attraverso l’impiego di attrezzature idonee alla
mansione.
Gli utensili, gli attrezzi
e gli apparecchi per l’impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in
condizioni di equilibrio stabile e non devono ingombrare posti di passaggio o
di lavoro.
I depositi anche provvisori
di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da
evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione.
05 Vibrazioni
Qualora non sia possibile
evitare l’utilizzo diretto di utensili ed attrezzature comunque capaci di
trasmettere vibrazioni al sistema mano-braccio e al corpo intero
dell’operatore, queste ultime devono essere dotate di tutte le soluzioni
tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori (es. sedili ergonomici,
manici antivibrazioni, dispositivi di smorzamento, etc.) ed essere mantenute in
stato di perfetta efficienza. Deve essere limitata il più possibile la
durata e l’intensità dell’esposizione e devono essere utilizzati
DPI adeguati, quali ad esempio guanti antivibrazioni.
Deve essere valutata l’opportunità di sottoporre i lavoratori addetti a
sorveglianza sanitaria ed, eventualmente, di adottare la rotazione tra gli
operatori.
06 Scivolamenti, cadute a
livello
I percorsi pedonali interni
al cantiere, anche al fondo dello scavo, devono sempre essere mantenuti sgombri
da attrezzature, materiali, macerie o altro capace di ostacolare il cammino
degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee. Gli
ostacoli fissi devono essere convenientemente segnalati e/o protetti (es. ferri
di picchettatura e tracciamento). Per ogni postazione di lavoro è necessario
individuare la via di fuga più vicina. Deve altresì provvedersi per il sicuro
accesso ai posti di lavoro in piano e sul fondo dello scavo. Le vie d’accesso
al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere
illuminate secondo le necessità diurne e notturne.
09 Elettrici
Prima di iniziare le
attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al fine
di individuare la eventuale esistenza di linee elettriche aeree o interrate e
stabilire le idonee precauzioni per evitare possibili contatti diretti o
indiretti con elementi in tensione.
I percorsi e la profondità
delle linee interrate o in cunicolo in tensione devono essere rilevati e
segnalati in superficie quando interessano direttamente la zona di lavoro.
Devono essere altresì formulate apposite e dettagliate istruzioni scritte per i
preposti e gli addetti ai lavori in prossimità di linee elettriche.
11 Rumore
Nell’acquisto di nuove
attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d’uso.
Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento le cabine ed i carter degli escavatori
devono essere mantenuti chiusi e dovranno essere evitati i rumori inutili.
Il personale non
strettamente necessario alle lavorazioni dovrà allontanarsi dalla zona
interessata e gli addetti dovranno adottare, se del caso, i dispositivi di
protezione individuali conformi a quanto indicato nel rapporto di valutazione
del rumore.
La zona di lavoro delle
macchine a rumorosità elevata deve essere perimetrata e segnalata con cartelli.
12 Cesoiamento,
stritolamento
Il cesoiamento e lo
stritolamento di parti del corpo tra gli elementi mobili di macchine e elementi
fissi delle medesime o di opere, strutture provvisorie o altro, deve essere
impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle parti mobili o
segregando stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non risulti possibile
deve essere installata una segnaletica appropriata e devono essere osservate
opportune distanze di rispetto. Deve essere comunque sempre impedita ogni
attività a terra in prossimità delle macchine di movimento terra.
13 Caduta materiale
dall’alto
L'attività di scavo deve
essere preceduta da una valutazione della consistenza e delle caratteristiche
del terreno anche ai fini della definizione delle protezioni contro i distacchi
di materiale minuto.
Qualora il terreno non
offra garanzie sufficienti è necessario proteggere le pareti dello scavi con
sistemi quali lo spritz beton e/o reti di trattenuta. Il ciglio superiore deve
essere tenuto pulito e sgombro da materiali e protetto con teli impermeabili
per evitare gli effetti erosivi dell'acqua piovana. I parapetti del ciglio
superiore devono risultare convenientemente arretrati e/o provvisti di tavola
fermapiede, anche al fine di evitare la caduta di materiali a ridosso dei posti
di lavoro a fondo scavo.
Prima dell'accesso del
personale al fondo dello scavo è necessario effettuare il disgaggio delle
pareti.
Tutti gli addetti devono
comunque fare uso del casco di protezione personale.
14 Annegamento
Nelle attività in presenza
di corsi o bacini d’acqua devono essere prese misure per evitare l’annegamento
accidentale.
I lavori di escavazione in
prossimità di corsi o bacini d’acqua o in condizioni simili devono essere
programmati tenendo conto delle variazioni del livello dell’acqua, prevedendo
mezzi per la rapida evacuazione. Deve essere approntato un programma di pronto
intervento per il salvataggio delle persone sorprese da irruzioni d’acqua o
cadute in acqua e previste le attrezzature necessarie. Devono essere
disponibili in cantiere giubbotti insommergibili.
Gli esposti al rischio, gli
incaricati degli interventi di emergenza e tutti gli addetti al cantiere devono
essere informati e formati sul comportamento da tenere e addestrati in funzione
dei relativi compiti.
15 Investimento
Durante gli scavi di
sbancamento di regola non devono essere eseguiti altri lavori che comportino la
presenza di manodopera nella zona di intervento dei mezzi d’opera e di
trasporto.
Durante gli scavi di
fondazione la circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi
all’interno dello scavo deve avvenire utilizzando percorsi ben definiti e la
velocità deve risultare ridotta a passo d’uomo. In tutti i casi deve essere
vietato l’intervento concomitante di attività con mezzi meccanici e attività
manuali.
Per l’accesso degli addetti
ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e,
quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici.
Le vie d’accesso al
cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate
secondo le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in condizioni
soddisfacenti.
Deve essere comunque sempre
impedito l’accesso di estranei alle zone di lavoro.
31 Polveri, fibre
Nella attività di scavo la
diffusione di polveri e fibre deve essere ridotta al minimo irrorando
periodicamente le superfici di scavo ed i percorsi dei mezzi meccanici, ove del
caso l’esposizione degli operatori di macchine deve essere ridotta utilizzando
il più possibile attrezzature ed impianti dotati di cabina climatizzata.
Qualora la quantità di
polveri o fibre presenti superi comunque i limiti tollerati devono essere
forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed
eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere sottoposto a
sorveglianza sanitaria.
Istruzioni per gli addetti
Qualunque
lavoro di scavo deve essere preceduto da una analisi drogeologica del terreno
che in relazione alle caratteristiche del lavoro dovrà portare a determinarne i
fattori di stabilità. Di tale analisi si deve fare riferimento nel piano di
sicurezza, eventualmente producendone la relazione in allegato.
Tutte le attività di scavo
comportano la verifica preventiva da parte di un responsabile di area direttiva
e la sorveglianza dei lavori da parte di responsabili di area gestionale.
Scavi
a mano:
· Negli
scavi a mano le pareti devono avere una inclinazione tale da impedire
franamenti.
· Quando
la parete del fronte di attacco supera metri 1,50 è vietato lo scalzamento manuale
della base per provocare il franamento della parete.
· In
tali casi è consigliabile procedere dall’alto verso il basso con sistema a
gradini.
Scavi con mezzi meccanici:
· Le
persone non devono sostare o transitare o comunque essere presenti nel campo di
azione dell’escavatore, né alla base o sul ciglio del fronte di attacco.
· Le
persone non devono accedere al ciglio superiore del fronte di scavo: la zona
pericolosa sarà delimitata con barriere mobili o segnalata con opportuni
cartelli.
· Il
ciglio superiore deve essere pulito e spianato.
· Le
pareti devono essere controllate per eliminare le irregolarità ed evitare
eventuali distacchi di blocchi o di sassi (disgaggio).
· Prima
di accedere alla base della parete di scavo accertarsi del completamento dei
lavori, armature comprese, quando previste.
· Si
deve sempre fare uso del casco di protezione.
· A
scavo ultimato le barriere mobili sul ciglio superiore saranno sostituite con
regolari parapetti atti ad impedire la caduta di persone e cose a fondo scavo.
· I
mezzi meccanici non dovranno mai avvicinarsi al ciglio dello scavo.
· Non
devono essere effettuati depositi, anche se momentanei, in prossimità del
ciglio dello scavo.
È buona norma arretrare
convenientemente i parapetti al fine di evitare sia i depositi che il transito
dei mezzi meccanici in prossimità del ciglio superiore.
Procedure di emergenza
Franamenti
delle pareti:
Nel caso di franamenti
delle pareti è necessario attuare le procedure di emergenza che comprendono:
l’evacuazione dei lavoratori dallo scavo, la definizione della zona di
influenza della frana, l’intervento eventuale delle squadre di soccorso interne
e/o esterne, la programmazione degli interventi tecnici necessari per rimettere
in sicurezza lo scavo.
Allagamento dello scavo:
Nel
caso di allagamento dello scavo dovuto a circostanze naturali o allo
straripamento di corsi d’acqua limitrofi o da infiltrazioni di condutture in
pressione è necessario attuare le procedure di emergenza che comprendono
l’evacuazione dei lavoratori dallo scavo, la delimitazione dell’area “a
rischio” anche di smottamenti conseguenti, l’intervento eventuale delle squadre
di soccorso esterne e/o interne, l’attivazione immediata di idonei sistemi di
deflusso delle acque. La ripresa dei lavori dovrà essere condizionata da una
valutazione delle superfici di scavo e dalla messa in atto di procedure o
sistemi protettivi per garantirne la stabilità.
Dispositivi di protezione Individuale
Sono
da prendere in particolare considerazione:
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti ad alta visibilità
·
Indumenti protettivi
Sorveglianza Sanitaria
In
relazione alle attività svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori
interessati alla fase di lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Rumore
·
Polveri, fibre
Informazione, formazione e addestramento
Oltre
alla formazione di base, tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi
di fase analizzati e ricevere le istruzioni di competenza. Nelle vicinanze
della zona di scavo, soprattutto nelle zone ove è previsto il passaggio delle
persone ed in prossimità delle zone di operazioni dei mezzi meccanici, devono
essere collocati gli opportuni cartelli indicatori del pericolo e delle misure
di prevenzione da adottare.
I lavoratori incaricati
dell’uso di attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilità particolari
(es. operatori dumper, escavatore, pala meccanica) devono ricevere un
addestramento adeguato e specifico che li metta in grado di usare tali
attrezzature in modo idoneo e sicuro anche in relazione ai rischi causati ad
altre persone.
Inoltre i lavoratori che
devono far uso di dispositivi di protezione individuale di 3° categoria (es.
attrezzatura anticaduta) e/o otoprotettori (es. cuffie, tappi o archetti)
devono ricevere un addestramento adeguato e specifico che li metta in grado di
utilizzare tali dispositivi in modo idoneo e sicuro.
Segnaletica
Riguardo
la segnaletica da adottare sono da prendere in considerazione:
Cartelli con segnale di divieto
·
Divieto di passaggio o sosta nel raggio d’azione dell’escavatore;
·
Divieto di accesso al ciglio superiore dello scavo;
Cartelli con segnale di avvertimento
·
Caduta con dislivello (apertura nel suolo);
·
Pericolo di inciampo;
·
Segnalazione temporanea di pericolo per la circolazione (nastro giallo -
nero per percorsi interni e bianco - rosso per percorsi esterni).
Cartelli con segnale di prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Protezione obbligatoria dell’udito (all’interno della eventuale zona
perimetrata).
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Veicoli a passo d’uomo.
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Preparazione
delimitazione e sgombero area
Movimento macchine
operatrici
Formazione ponteggi,
piattaforme e piani di lavoro
Preparazione e posa
casserature
Approvvigionamento,
lavorazione e posa armature metalliche
Protezione botole e asole
Getto calcestruzzo
Sorveglianza e controllo
della presa
Disarmo delle casserature
Pulizia e movimentazione delle casserature
Ripristino viabilità
Valutazione
dei rischi
L’indice di attenzione
esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori
diversi, in relazione alle caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità
operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 5
02 Seppellimento,
sprofondamento 1
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni 3
04 Punture, tagli,
abrasioni 3
05 Vibrazioni 1
06 Scivolamenti, cadute a
livello 2
09 Elettrici 1
11 Rumore 1
12 Cesoiamento,
stritolamento 2
13 Caduta materiale
dall’alto 3
14 Investimento (da parte
dei mezzi meccanici) 1
16 Movimentazione manuale
dei carichi 2
31 Polveri, fibre 1
34 Getti, schizzi 1
Misure tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Le
perdite di stabilità dell’equilibrio di persone che possono comportare cadute
da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore (di norma con
dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite con misure di
prevenzione costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati
liberi di travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e
luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati.
Prima della realizzazione
dei pilastri lungo il bordo della costruzione si deve procedere alla
realizzazione del ponteggio perimetrale munito di parapetto verso la parte
esterna; in mancanza di ponti normali con montanti deve essere sistemato, in
corrispondenza del piano raggiunto, un regolare ponte di sicurezza a sbalzo con
larghezza utile di almeno 1,2 m. Per la realizzazione dei pilastri è necessario
servirsi degli appositi trabattelli. I vani liberi all'interno della struttura
devono essere coperti con materiale pedonabile o protetti su tutti i lati
liberi con solido parapetto; anche le rampe delle scale in costruzione devono
essere munite di parapetto. Qualora vengano impiegate scale a mano queste
devono essere trattenute o vincolate al fine di impedirne lo slittamento o il
rovesciamento.
Durante la formazione dei
solai il rischio di caduta al piano sottostante è uno dei rischi da tenere in
particolare attenzione, intervenendo sui metodi e sistemi di lavoro, ricorrendo
ad opere provvisionali od all’impiego di sistemi di protezione collettiva.
In particolare si deve
procedere ad eseguire le operazioni di carpenteria operando il più possibile
dal solaio sottostante, con l’ausilio di scale, trabattelli, ponti mobili,
ponti su cavalletti, ponti a telaio.
Quando
per il completamento delle operazioni si rende necessario accedere al piano di
carpenteria prima che quest’ultimo sia completo di impalcato e quando si rende
necessario operare al di sopra di strutture reticolari (travetti) per
l’appoggio dei laterizi è necessario ricorrere all’impiego di sottopalchi o
reti di sicurezza.
02 Seppellimento,
sprofondamento
I lavori di
armatura, devono essere preceduti da un accertamento delle condizioni del
terreno e degli appoggi. Devono essere adottate tecniche di armatura adatte
alle circostanze che garantiscano la stabilità, sia nelle fasi transitorie di
armatura, sia durante i getti, sia durante le operazioni di disarmo.
Si deve
pertanto tener conto di tutte le circostanze influenti sulla stabilità in modo
da impedire slittamenti, crolli e spinte pericolose, causate anche da piogge,
infiltrazioni, cicli di gelo e disgelo.
Devono essere
predisposti percorsi e mezzi per il sicuro accesso ai posti di lavoro e per il
rapido allontanamento in caso di emergenza. La presenza di operazioni di
armatura e di disarmo devono essere in tutti i casi adeguatamente segnalate.
Sui piani di armatura
devono essere vietati i depositi di materiali, l’installazione di macchine
pesanti o fonti di vibrazioni e urti, che non siano quelli necessari per il
corretto andamento dei lavori. Deve essere vietato l’accesso ai piani
sottostanti ai solai sia in fase di armatura, sia in fase di getto. Gli
elementi di sostegno devono essere allestiti in modo ordinato, seguendo le
indicazioni di progetto. Tutte le operazioni di armatura e di disarmo devono
essere eseguite sotto la diretta sorveglianza di un preposto.
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Le attività che richiedono
sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l’impiego di attrezzature idonee alla mansione. Gli utensili, gli
attrezzi e gli apparecchi per l’impiego manuale devono essere tenuti in buono
stato di conservazione ed efficienza e, quando non utilizzati, devono essere
tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es. riposti in contenitori o
assicurati al corpo dell’addetto) e non devono ingombrare posti di passaggio o
di lavoro. I depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere
organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e
agevole movimentazione. Anche durante le fasi transitorie e/o di avanzamento
delle lavorazioni di assemblaggio dei casseri e durante la posa dei ferri (per
i pilastri) occorre prestare la massima attenzione alla stabilità degli
elementi di armatura, per impedirne la caduta e lo spostamento. Tutti i
lavoratori devono indossare calzature di sicurezza con puntale
antischiacciamento.
04 Punture, tagli,
abrasioni
Deve essere evitato il
contatto del corpo dell’operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque
capaci di procurare lesioni.
Tutti gli organi lavoratori
delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali.
Gli addetti alla
lavorazione del ferro e all'impiego della sega circolare dovranno fare uso dei
guanti e degli schermi di protezione per il viso (occhiali).
Particolare attenzione deve
essere prestata ai ferri di ripresa delle fondazioni ed ai singoli piani che
devono essere protetti contro il contatto accidentale; la protezione può essere
ottenuta attraverso la conformazione dei ferri o con l'apposizione di una
copertura in materiale resistente.
Prima di permettere
l’accesso alle zone in cui è stato effettuato il disarmo delle strutture è
necessario provvedere alla rimozione di tutti i chiodi e le punte; in questa
fase i lavoratori dovranno fare uso di calzature con suola imperforabile e dei
guanti.
05 Vibrazioni
Nelle strutture in c.a.
tradizionale l'impiego di attrezzature capaci di trasmettere vibrazioni che
interessano i lavoratori è limitato alla sola fase di vibrazione del
calcestruzzo, peraltro molto circoscritta come quantità e qualità.
06 Scivolamenti, cadute a
livello
I percorsi per la
movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti
in modo da evitare quanto più possibile le interferenze con zone in cui si
trovano persone.
I percorsi pedonali interni
al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali,
o altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti
devono indossare calzature idonee. Per ogni postazione di lavoro è necessario
individuare la via di fuga più vicina. Deve altresì provvedersi per il sicuro
accesso ai posti di lavoro in piano, in elevazione e in profondità e devono
essere predisposti appositi camminamenti con tavole affiancate per ripartire il
carico sui solai in costruzione, quando ne sia prevista la percorribilità. Una
particolare attenzione deve essere dedicata alla percorribilità del piano di
fondazione. Le vie d’accesso ai posti di lavoro devono essere illuminate
secondo le necessità diurne e notturne.
09 Elettrici
Prima di iniziare le
attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi dei lavori al fine
di individuare la eventuale esistenza di linee elettriche aeree e stabilire le
idonee precauzioni per evitare possibili contatti diretti o indiretti con
elementi in tensione (rimozione della linea o sua protezione).
La scelta degli impianti e
delle attrezzature elettriche per le attività edili deve essere effettuata in
funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle
norme di Legge e di buona tecnica. Le attrezzature e gli utensili che possono
essere utilizzate in ambiente bagnato (es. vibratori per il calcestruzzo,
lampade e fari mobili) devono essere alimentate a bassissima tensione di
sicurezza. L’impianto elettrico di cantiere deve essere sempre progettato e realizzato
secondo le norme di buona tecnica; l’esecuzione, la manutenzione e la
riparazione dello stesso deve essere effettuata da personale qualificato.
11 Rumore
Nell’acquisto di nuove
attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d’uso.
Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle attrezzature
devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.
Durante le operazioni che comportano una elevata rumorosità (utilizzo sega
circolare, disarmo, ecc.) gli addetti devono fare uso dei DPI (cuffie, tappi).
Il personale non indispensabile deve essere allontanato.
12 Cesoiamento,
stritolamento
Il cesoiamento e lo
stritolamento di parti del corpo tra gli elementi mobili di macchine e elementi
fissi delle medesime o di opere, strutture provvisorie o altro, deve essere
impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle parti mobili o
segregando stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non risulti possibile
deve essere installata una segnaletica appropriata e devono essere osservate
opportune distanze di rispetto. Particolare attenzione deve essere posta
durante le operazioni di imbraco e di sollevamento del materiale per le
armature, la posa delle gabbie di armatura ed i getti con pompa.
13 Caduta materiale
dall’alto
La realizzazione del piano
di carpenteria deve essere progettata prima dell’inizio dell’attività in
funzione dei carichi che saranno applicati durante la lavorazione. La rimozione
della struttura di sostegno potrà avvenire solo dopo che il conglomerato abbia
raggiunto una resistenza sufficiente. Durante la fase di disarmo la zona dei
lavori deve essere delimitata e deve esserne impedito l’accesso ai non addetti
ai lavori. Tutti gli operatori devono far uso del casco di protezione, così
come i lavoratori che si trovino a transitare o a sostare sotto posti di lavoro
sopraelevati. Le zone di accesso ai posti di lavoro o di transito esposte a
rischio di caduta di materiale dall’alto devono essere protette da mantovane e
parasassi, normalmente ancorate ai ponteggi perimetrali e messe in opera in
corrispondenza del 1°piano ed ai piani successivi in funzione dello sviluppo in
altezza della costruzione (da identificare nel disegno del ponteggio); altresì
dovranno essere protette con robusti impalcati anche le postazioni di lavoro
fisse (centrale di betonaggio, banco di lavorazione del ferro, ecc.). Gli
utensili portatili devono essere fissati in maniera sicura al corpo
dell’operatore quando questi si sposta nella zona di lavorazione.
15 Investimento
Per l’accesso al cantiere
degli addetti ai lavori e dei mezzi di lavoro devono essere predisposti
percorsi sicuri. Deve essere comunque sempre impedito l’accesso di estranei
alle zone di lavoro.
All’interno del cantiere la
circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi deve essere regolata
con norme il più possibile simili a quelle della circolazione sulle strade
pubbliche e la velocità deve essere limitata a seconda delle caratteristiche e
condizioni dei percorsi e dei mezzi.
Per l’accesso degli addetti
ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e,
quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici.
La movimentazione dei
carichi a mezzo degli apparecchi di sollevamento deve essere segnalata affinchè
il personale non strettamente necessario alle operazioni di carico e scarico
possa allontanarsi. Il percorso dei carichi da movimentare con i mezzi
meccanici non deve interferire con le lavorazioni in corso; quando questo non
sia tecnicamente realizzabile, la manovra deve essere tempestivamente segnalata
per permettere ai lavoratori di allontanarsi.
Le vie d’accesso al
cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate
secondo le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in condizioni
soddisfacenti.
16 Movimentazione manuale
dei carichi
La movimentazione manuale
dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non
richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto.
L’approvvigionamento dei
materiali deve essere effettuato il più possibile con gli impianti di trasporto
e/o di sollevamento; durante le operazioni di getto con la gru l’addetto deve
trovarsi ad una altezza tale da poter manovrare senza eccessivo sforzo la
benna; nelle operazioni di getto con la pompa gli addetti devono poter
trattenere il tubo di mandata in posizione verticale per evitare il
trascinamento dell'apparecchiatura ed il conseguente "colpo di
frusta".
In relazione alle
caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di movimentazione manuale
deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e
formazione, previo accertamento, per attività non sporadiche, delle condizioni
di salute degli addetti.
31 Polveri, fibre
Nelle operazioni di
preparazione dell’impasto dovrà essere evitata nei limiti del possibile la
produzione di polvere. Nel caso di lavorazioni che presentano una elevata
polverosità (disarmo, pulizia delle tavole e dei solai, carico
dell’impastatrice) gli addetti dovranno fare uso di apposite maschere per la
protezione delle vie respiratorie ed indossare indumenti idonei; se del caso
gli stessi dovranno essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
34 Getti, schizzi
Durante le operazioni di
getto i lavoratori addetti devono indossare idonei gambali ed indumenti
protettivi impermeabili. L’altezza della benna o del tubo di getto (nel caso di
getto con pompa) durante lo scarico dell’impasto deve essere ridotta al minimo.
Il personale non strettamente necessario deve essere allontanato.
Durante le attività (ad
esempio nelle operazioni di stesura del disarmante sulle casseforme e di
manutenzione delle macchine e degli impianti) i lavoratori possono essere
esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli minerali e derivati); in
tal caso devono essere attivate le misure necessarie per impedire il contatto
diretto degli stessi con la pelle dell’operatore. Gli addetti devono altresì
indossare indumenti protettivi, utilizzare i DPI e, ove del caso, essere
sottoposti a sorveglianza sanitaria.
Istruzioni per gli addetti
·
Le scale a mano, se in legno, devono avere i pioli
incastrati nei montanti e devono essere provviste di tiranti sotto i due pioli
estremi;
·
Le scale che presentano pioli rotti od altre anomalie non
devono essere utilizzate;
·
Le scale a mano in ferro devono essere integre e provviste
di dispositivi antisdrucciolevoli;
·
Le scale a mano, durante l’uso, devono essere fissate in
modo da evitare pericolosi sbandamenti o oscillazioni accentuate, oppure essere
tenute al piede da altra persona;
·
Per le operazioni di getto dei pilastri è necessario
utilizzare appositi trabattelli, provvisti di regolare parapetto e che offrano
garanzie di stabilità;
·
È vietato arrampicarsi lungo i casseri e sostare con i piedi
sulle “cravatte” o su tavole disposte fra i tiranti, per eseguire le operazioni
di getto;
·
Nei punti non protetti dai ponteggi esterni occorre
approntare passerelle di circolazione e parapetti;
·
Le passerelle e i parapetti possono anche essere realizzati
assieme con le casseforme (ad esempio: per le travi orizzontali);
·
Dove non si può fare a meno di passare sui forati dei solai,
occorre disporre almeno un paio di tavole affiancate;
·
Le armature devono essere fatte seguendo scrupolosamente gli
schemi, curando la verticalità dei puntelli, il loro ordine, la ripartizione
del carico al piede, il fissaggio degli elementi fra loro, la corretta
registrazione;
·
Non appena completate le casseforme, prima delle operazioni
di preparazione del solaio (posa forati dei solai, posa del ferro) e del getto,
si deve provvedere a proteggere con regolari parapetti i margini aperti dei
solai stessi, a meno che non siano già predisposti i ponteggi al piano;
·
Maturato il getto, l’asportazione dei puntelli e delle
casseforme va effettuato gradatamente;
·
Va impedito che tavole e pezzi di legno cadano sui posti di
passaggio, mediante sbarramenti od altri opportuni accorgimenti;
·
Questa è una delle operazioni in cantiere che più richiede
l’uso del casco da parte degli addetti;
·
La zona di disarmo deve essere convenientemente sbarrata al
fine di evitare l’accesso ai non addetti alle operazioni;
·
Particolare cura deve essere posta nella pulizia del solaio
dopo il disarmo; le tavole devono essere pulite dai chiodi e le “mascelle”
raccolte in appositi gabbioni;
·
Il disarmo è la fase ove maggiore è il rischio di puntura ai
piedi, quindi devono essere utilizzate le calzature di sicurezza;
·
Le aperture lasciate nei solai per scopi diversi devono
essere protette al momento stesso del disarmo al fine di evitare la caduta di
persone attraverso le medesime;
·
Le rampe delle scale devono essere protette con parapetti
fin dalla fase di armatura, i parapetti devono essere poi rifatti subito dopo
il disarmo e mantenuti fino alla posa in opera delle ringhiere;
·
Coloro che operano a terra o comunque ad un livello
inferiore al piano di carpenteria sono esposti al rischio di caduta di
materiale dall’alto. Pertanto devono fare sempre uso di casco per la protezione
del capo;
·
Inoltre le zone di transito e di accesso devono essere
delimitate e protette con robusti impalcati (parasassi);
·
Durante le operazioni di disarmo dei solai nessun operaio deve accedere nella zona
ove tale disarmo è in corso;
·
In tale zona di operazioni non si deve accedere fino a
quando non sono terminate le operazioni di pulizia e riordino, al fine di
evitare di inciampare nel materiale, di ferirsi con chiodi, etc.;
·
Giunti alla prima soletta, prima di innalzare le casseforme
per i successivi pilastri è necessario costruire il ponteggio al piano
raggiunto e così di seguito piano per piano.
Procedure di emergenza
Collassi
delle strutture durante la fase di armatura, di getto del calcestruzzo o
durante il disarmo delle carpenterie:
durante queste fasi è
indispensabile la presenza di un preposto con specifica competenza in materia
al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali sintomi di crolli o
cedimenti repentini delle strutture e di disporre i conseguenti interventi di
rinforzo delle armature provvisorie o l’evacuazione immediata delle zona
pericolosa.
Dispositivi di protezione Individuale
Sono
da prendere in particolare considerazione:
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Gambali
·
Occhiali
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti protettivi
·
Dispositivi di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza Sanitaria
In
relazione alle attività svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori interessati
alla fase di lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti tipologie di
sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Polveri, fibre
·
Getti, schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Informazione, formazione e
addestramento
Oltre
alla formazione di base e/o specifica (es. operatori autogrù, autopompa, ecc.),
tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi di fase analizzati e
ricevere le istruzioni di competenza.
Segnaletica
Relativamente
alla segnaletica che deve essere prevista per la fase lavorativa in oggetto,
sono da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnale di divieto
·
Divieto d'accesso alle persone non autorizzate;
·
Divieto di pulire o ingrassare organi in moto;
·
Divieto di eseguire riparazioni e registrazioni su organi in
moto.
Cartelli con segnale di avvertimento
·
Caduta materiali dall'alto;
·
Carichi sospesi;
·
Sostanze nocivi o irritanti;
·
Pericolo di inciampo.
Cartelli con segnale di prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Guanti di protezione obbligatori;
·
Protezione obbligatoria dell’udito;
·
Protezione obbligatoria delle vie respiratorie;
·
Protezione obbligatoria del corpo.
Attività
contemplate
Le attività contemplate
nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della tipologia di opera
considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un campione significativo
di cantieri.
Potranno pertanto essere
individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità del cantiere e
delle modalità operative.
Preparazione
delimitazione e sgombero area
Tracciamenti
Predisposizione appoggi
Movimento macchine
operatrici ed impianti di sollevamento
Formazione ponteggi,
piattaforme e piani di lavoro
Taglio, demolizione,
scanalatura calcestruzzo e murature
Protezione botole e asole
Approvvigionamento e
trasporto interno materiali
Realizzazione struttura di
copertura
Posa manto di copertura
Posa di accessori
(grondaie, scossaline, camini, etc.)
Stesura malte, primer,
impermeabilizzanti
Pulizia e movimentazione
dei residui
Valutazione
dei rischi
L’indice
di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra
descritte.
Resta inteso che tali
indici possono assumere valori diversi, in relazione alle caratteristiche del
cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01
Cadute dall’alto 5
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 2
04
Punture, tagli, abrasioni 3
05 Vibrazioni 1
06 Scivolamenti, cadute a livello 4
07 Calore,
fiamme 1
09
Elettrici 1
11
Rumore 1
13
Caduta materiale dall’alto 4
16
Movimentazione manuale dei carichi 1
31
Polveri, fibre 1
34
Getti, schizzi 1
35
Gas,vapori 1
Misure tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Le
perdite di stabilità dell’equilibrio di persone che possono comportare cadute
da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore (di norma con
dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite con misure di
prevenzione, costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati
liberi di travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e
luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati.
Prima dell'inizio dei
lavori sulle coperture è necessario verificare la presenza o approntare una
protezione perimetrale lungo tutto il contorno libero della superficie
interessata; qualora, in relazione alle caratteristiche del lavoro, non sia
possibile o sufficiente la realizzazione di un parapetto, provvisto di tavola
fermapiede, la protezione deve essere costituita da un impalcato completo di
parapetti e tavole fermapiede su tutti i lati verso il vuoto e sottoponte di
sicurezza a distanza non superiore a metri 2,50.
Qualora sia possibile la
rottura del manto di copertura durante le lavorazioni è necessario predisporre
una superficie di arresto sottostante il manto stesso costituita da impalcati
in legno o reti di sicurezza. L'utilizzo delle sole attrezzature anticaduta è
concesso soltanto qualora non sia possibile provvedere alla messa in servizio
di impalcati o parapetti; in questi casi è necessario che il preposto
identifichi i supporti ai quali possono essere vincolati i dispositivi
anticaduta, che devono avere stabilità adeguata. Lo spazio corrispondente al
percorso di eventuale caduta deve essere reso preventivamente libero da
ostacoli capaci di interferire con le persone in caduta, causandogli danni o
modificandone la traiettoria.
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Le attività che richiedono
sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l’impiego di attrezzature idonee alla mansione. Gli utensili, gli
attrezzi e gli apparecchi per l’impiego manuale devono essere tenuti in buono
stato di conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere
tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es. riposti in contenitori o
assicurati al corpo dell’addetto) e non devono ingombrare posti di passaggio o
di lavoro. I depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere
organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e
agevole movimentazione. Durante il posizionamento delle strutture portanti
della copertura occorre prestare la massima attenzione alla stabilità degli
elementi, per impedirne la caduta e lo spostamento. Tutti i lavoratori devono
indossare calzature di sicurezza con puntale antischiacciamento.
04 Punture, tagli,
abrasioni
Deve essere evitato il
contatto del corpo dell’operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque
capaci di procurare lesioni.
Tutti gli organi lavoratori
delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali.
Nelle operazioni di
movimentazione dei carichi e di posa del materiale di copertura è
indispensabile fare uso dei guanti e delle calzature di sicurezza.
05 Vibrazioni
Qualora non sia possibile
evitare l'utilizzo diretto di utensili ed attrezzature comunque capaci di
trasmettere vibrazioni al corpo dell'operatore, queste ultime devono essere
dotate di tutte le soluzioni tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori
(es. manici antivibrazioni, dispositivi di smorzamento, etc.) ed essere
mantenute in stato di perfetta efficienza. Deve essere valutata l'opportunità
di sottoporre i lavoratori addetti a sorveglianza sanitaria ed, eventualmente,
di adottare la rotazione tra gli operatori
06 Scivolamenti, cadute a
livello
I percorsi per la
movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti
in modo da evitare quanto più possibile le interferenze con zone in cui si
trovano persone.
I percorsi pedonali interni
al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali,
macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli
addetti devono indossare calzature idonee. Per ogni postazione di lavoro è
necessario individuare la via di fuga più vicina. Deve altresì provvedersi per
il sicuro accesso ai posti di lavoro in piano, in elevazione e in profondità e
devono essere predisposti appositi camminamenti con tavole affiancate per
ripartire il carico sui manti di copertura. Le vie d’accesso ai posti di lavoro
devono essere illuminate secondo le necessità diurne e notturne.
07 Calore, fiamme
Nei lavori a caldo con
primer e impermeabilizzanti o simili devono essere adottate misure contro i
rischi di: traboccamento delle masse calde dagli apparecchi di riscaldamento e
dai recipienti per il trasporto, capaci di provocare incendi o ustioni; nelle
immediate vicinanze devono essere predisposti estintori idonei per la classe di
incendio prevedibile;
Le bombole devono essere tenute
lontano dalle caldaie di fusione (almeno 6 metri) e devono essere tenute in
piedi e stabilizzate. Particolari accorgimenti di affrancatura a parti stabili
dell’edificio o delle opere provvisionali devono essere utilizzati per le
coperture inclinate o curve. L’impiego del cannello deve essere limitato alle
effettive necessità e si deve usare la massima attenzione per evitare di
innescare incendi. Quando si lascia il posto di lavoro, per qualsiasi motivo,
si deve spegnere il cannello e chiudere il rubinetto della bombola.
Gli addetti devono fare uso
degli idonei dispositivi di protezione individuali; nelle vicinanze delle zone
interessate dai lavori devono essere poste scritte e segnali ricordanti il
pericolo.
Il rifornimento di
carburante delle macchine deve essere effettuato a motore spento, allontanando
preventivamente possibili fonti di innesco di incendio.
09 Elettrici
Prima di iniziare le
attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi dei lavori al fine
di individuare la eventuale esistenza di linee elettriche aeree e stabilire le
idonee precauzioni per evitare possibili contatti diretti o indiretti con
elementi in tensione (rimozione della linea o sua protezione).
La scelta degli impianti e
delle attrezzature elettriche per le attività edili deve essere effettuata in
funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle
norme di Legge e di buona tecnica. L’impianto elettrico di cantiere deve essere
sempre progettato e realizzato secondo le norme di buona tecnica; l’esecuzione,
la manutenzione e la riparazione dello stesso deve essere effettuata da
personale qualificato.
11 Rumore
Nell’acquisto di nuove
attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d’uso.
Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle attrezzature
devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.
Durante le operazioni che comportano una elevata rumorosità (utilizzo sega
circolare o motosega, ecc.) gli addetti devono fare uso dei DPI (cuffie,
tappi). Il personale non indispensabile deve essere allontanato.
13 Caduta materiale dall’alto
Su tutti i lati liberi
della copertura interessata ai lavori o degli impalcati perimetrali devono
essere posizioni parapetti normali dotati di tavola fermapiede capace di
arrestare la eventuale caduta di materiali, eventualmente integrati da tavolato
verticale completo o da reti di contenimento. I depositi temporanei di
materiali sul manto di copertura devono essere realizzati tenendo conto della
eventuale pendenza del piano e devono essere vincolati per impedirne la caduta
o lo scivolamento. Tutti gli operatori devono far uso del casco di protezione,
così come i lavoratori che si trovino a transitare o a sostare sotto posti di
lavoro sopraelevati. Le zone di accesso ai posti di lavoro o di transito
esposte a rischio di caduta di materiale dall’alto devono essere protette da
mantovane e parasassi, normalmente ancorate ai ponteggi perimetrali e messe in
opera in corrispondenza del 1°piano ed ai piani successivi in funzione dello
sviluppo in altezza della costruzione (da identificare nel disegno del ponteggio);
altresì dovranno essere protette con robusti impalcati anche le postazioni di
lavoro fisse (centrale di betonaggio, banco di lavorazione del ferro, ecc.).
Gli utensili portatili devono essere fissati in maniera sicura al corpo
dell’operatore quando questi si sposta nella zona di lavorazione.
16 Movimentazione manuale
dei carichi
La movimentazione manuale
dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non
richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto.
L’approvvigionamento dei
materiali deve essere effettuato il più possibile con gli impianti di trasporto
e/o di sollevamento, prestando una particolare attenzione ai materiali pesanti
e/o voluminosi (travi in legno o strutture in metallo); in questo caso la
squadra di operatori deve essere proporzionata all'entità dei carichi da
movimentare. I carichi da movimentare devono
essere facilmente afferrabile e non deve presentare caratteristiche tali
da provocare lesioni al corpo dell’operatore, anche in funzione della tipologia
della lavorazione.
In relazione alle
caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di movimentazione manuale
deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e
formazione, previo accertamento, per attività non sporadiche, delle condizioni
di salute degli addetti.
31 Polveri, fibre
Nel caso di lavorazioni che
presentano una elevata polverosità (interventi su vecchie coperture,
lavorazioni in sottotetti non aerati, carico dell’impastatrice) gli addetti dovranno
fare uso di apposite maschere per la protezione delle vie respiratorie ed
indossare indumenti idonei; se del caso gli stessi dovranno essere sottoposti a
sorveglianza sanitaria.
34 Getti, schizzi
Durante le operazioni di
getto delle coibentazioni o di utilizzo di bitumi a caldo (primer e
impermeabilizzanti) i lavoratori addetti devono indossare idonei gambali ed
indumenti protettivi impermeabili. L’altezza della benna o del tubo di getto
(nel caso di getto con pompa) durante lo scarico dell’impasto deve essere
ridotta al minimo. Il personale non strettamente necessario deve essere
allontanato.
35 Gas, vapori
Prima della stesura di
primer o manti impermeabilizzanti è necessario verificare, attraverso l'analisi
delle relative schede di sicurezza, che il prodotto, da solo o in combinazione
con altre sostanze, non dia origine a gas o vapori dannosi alla salute. Se del
caso dovrà essere previsto l'impiego di maschere di protezione delle vie
respiratorie adeguate.
Istruzioni per gli addetti
·
Il perimetro esterno della copertura deve essere sempre
protetto con ponteggio al piano o con regolare parapetto al cornicione;
·
Le protezioni devono rimanere in opera fino alla completa
ultimazione dei lavori;
·
Per l’esecuzione di lavori non previsti, di limitata entità
e localizzati, qualora le opere provvisionali siano già state rimosse, è
necessario operare con molta cautela utilizzando un idoneo sistema anticaduta
personale, la cui fune di trattenuta risulti vincolata a parti stabili
dell’edificio o delle opere provvisionali che offrano le dovute garanzie;
·
Anche per lavori su coperture piane è indispensabile
allestire idonee protezioni perimetrali;
·
Sia in fase di costruzione che durante il completamento,
bisogna diffidare dei manti di copertura non poggianti su solai continui;
·
Per manti di copertura costituiti da elementi piccoli
(tegole in cotto od in cemento) può essere sufficiente utilizzare andatoie
(almeno due tavole) per ripartire il carico sull’orditura sottostante, con
listelli chiodati trasversalmente, per evitare di scivolare lungo le falde in
pendenza;
·
Per manti di copertura costituiti da elementi di maggiore
dimensione (lastre in fibrocemento, ecc.), oltre ad adottare la precauzione di
cui sopra, è sempre necessaria la sottostante presenza di intavolati o reti
atte a contenere la caduta di persone e materiali;
·
Le eventuali aperture lasciate nelle coperture per la
creazione di lucernari devono essere protette: con barriere perimetrali,
coperte con tavoloni, provvisti di impalcati o reti sottostanti, fino alla posa
in opera della copertura definitiva;
·
I lucernari, le cui conformazioni e caratteristiche tecniche
non siano tali da offrire garanzie contro la possibilità di caduta accidentale,
devono essere protetti come sopra indicato, durante l’esecuzione di qualsiasi
lavoro che interessi la copertura o i medesimi lucernari.
Procedure di emergenza
Evacuazione del cantiere in
caso di emergenza:
Per
ogni postazione di lavoro è necessario individuare una “via di fuga”, da
mantenere sgombra da ostacoli o impedimenti, che il personale potrà utilizzare
per la normale circolazione e in caso di emergenza. Nel caso di lavorazioni in
edifici su più scale è opportuno organizzare il lavoro in modo che una scala
(anche esterna) rimanga comunque percorribile in caso di necessità; nelle
lavorazioni che richiedono l’impiego di fiamme libere è comunque opportuno
tenere a portata di mano un estintore.
Dispositivi di protezione Individuale
Sono
da prendere in particolare considerazione:
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Occhiali o schermo protettivo
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti protettivi
·
Dispositivi di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza Sanitaria
In
relazione alle attività svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori
interessati alla fase di lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Polveri, fibre
·
Gas, vapori
Informazione, formazione e addestramento
Oltre
alla formazione di base e/o specifica (es. operatori di macchina), tutti i
lavoratori devono essere informati sui rischi di fase analizzati e ricevere le
istruzioni di competenza.
Segnaletica
Relativamente
alla segnaletica che deve essere prevista per la fase lavorativa in oggetto,
sono da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnale di divieto
·
Divieto di accesso ai non addetti;
·
Divieto di sosta o passaggio nel raggio d’azione della gru;
·
Divieto di fumo o di impiego di fiamme libere.
Cartelli
con segnale di avvertimento
·
Caduta con dislivello;
·
Carichi sospesi;
·
Sostanze nocive o irritanti.
Cartelli
con segnale di prescrizione
·
Protezione individuale obbligatoria contro le cadute
dall’alto;
·
Protezione dell’udito obbligatoria;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Guanti di protezione obbligatori;
·
Protezione delle vie respiratorie obbligatoria;
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Protezione degli occhi / viso obbligatoria;
·
Protezione del corpo obbligatorio.
Attività
contemplate
Le attività contemplate
nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della tipologia di opera
considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un campione significativo
di cantieri.
Potranno pertanto essere
individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità del cantiere e
delle modalità operative.
Preparazione,
delimitazione e sgombero area
Tracciamenti
Predisposizione letto
d’appoggio
Movimento macchine
operatrici ed impianti di sollevamento
Formazione ponteggi,
piattaforme e piani di lavoro
Taglio, demolizione,
scanalatura calcestruzzo e murature
Protezione delle aperture
verso il vuoto o vani
Approvvigionamento e
trasporto interno dei materiali
Realizzazione impianti
Posa sanitari, corpi
radianti
Posizionamento terminali e
apparecchi utilizzatori
Pulizia e movimentazione
dei residui
Valutazione
dei rischi
L’indice
di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra
descritte.
Resta inteso che tali
indici possono assumere valori diversi, in relazione alle caratteristiche del
cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01
Cadute dall’alto 1
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 3
04
Punture, tagli, abrasioni 3
05
Vibrazioni 2
06 Scivolamenti, cadute a livello 2
07
Calore, fiamme 1
09
Elettrici 4
10
Radiazioni (non ionizzanti) 1
11
Rumore 2
13
Caduta materiale dall’alto 1
16
Movimentazione manuale dei carichi 1
31
Polveri, fibre 3
32
Fumi 1
35
Gas, vapori 1
Misure tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Le perdite di stabilità
dell’equilibrio di persone che possono comportare cadute da un piano di lavoro
ad un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2
metri), devono essere impedite con misure di prevenzione, generalmente
costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi di travi,
impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e luoghi di lavoro o di
passaggio sopraelevati. L’utilizzo delle scale a pioli deve essere limitato a
quelle operazioni di breve durata che non richiedono movimenti ampi o
spostamenti al lavoratore; le scale devono comunque essere fermate o tenute al
piede da altra persona. L’impiego delle scale doppie deve essere limitato
all’altezza di 5 metri da terra e le stesse devono essere provviste di catena o
altro meccanismo di sufficiente resistenza che impedisca l’apertura della scala
oltre il limite di sicurezza. Se vengono utilizzate scale ad elementi
innestati, questa non devono superare l’altezza di 15 metri senza essere
assicurata a parti fisse; se la lunghezza della scala supera gli 8 metri la
stessa deve essere dotata di rompitratta per ridurre la freccia di inflessione
e comunque durante l’esecuzione dei lavori una persona deve esercitare da terra
una continua vigilanza. Per la realizzazione degli impianti in quota è
preferibile utilizzare ponti su cavalletti, ponti mobili su ruote
(trabattelli), ponti a telai prefabbricati con impalcati completi e parapetti
regolari provvisti di tavola fermapiede. Per le lavorazioni sui fronti esterni
dotati di ponteggio perimetrale è necessario verificare la presenza di
impalcati completi al piano di lavoro, dotati di parapetto e tavola fermapiede.
In nessun caso è concesso utilizzare i ponti su cavalletti sopra gli impalcati
dei ponteggi.
Durante la realizzazione
delle colonne impianti, quando gli impalcati di protezione dei vani tecnici
vengono rimossi o manomessi, è necessario provvedere a delimitare tali vani con
barriere perimetrali costituiti da parapetti e tavole fermapiede, o di pari
efficacia.
Nelle operazioni puntuali
su parti sopraelevate di edifici o di impianti, quando non sia possibile
adottare misure di protezione collettiva, si deve fare uso di un dispositivo di
protezione individuale anticaduta, vincolato stabilmente ad una struttura
capace di resistere alle sollecitazioni indotte ed accessibile da posizione
sicura.
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Le attività che richiedono
sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l’impiego di attrezzature idonee alla mansione. Gli utensili, gli
attrezzi e gli apparecchi per l’impiego manuale devono essere tenuti in buono
stato di conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere
tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es. riposti in contenitori o
assicurati al corpo dell’addetto) e non devono ingombrare posti di passaggio o
di lavoro. I depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere
organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e
agevole movimentazione.
Durante le operazioni di
montaggio o assemblaggio di impianti o parti di impianto, i singoli elementi
devono essere sostenuti, anche ricorrendo ad apposite opere provvisionali, fino
alla loro completa stabilizzazione in opera. Ove del caso, la zona di
allestimento e montaggio deve essere delimitata con barriere.
04 Punture, tagli,
abrasioni
Deve essere evitato il
contatto del corpo dell’operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque
capaci di procurare lesioni.
Tutti gli organi lavoratori
delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali.
Ove sia prevista la
formazione di tracce nelle murature esistenti è necessario che l’area
interessata venga delimitata e che gli addetti facciano uso dei DPI idonei
(calzature di sicurezza, guanti, schermi, occhiali, etc). Al termine delle
operazioni di montaggio degli impianti è necessario pulire l’area di lavoro da
tutti i residui di lavorazione, metallici e non, capaci di procurare lesioni se
schiacciati o calpestati.
05 Vibrazioni
Tutti
gli utensili e le attrezzature elettriche o ad aria compressa capaci di
trasmettere vibrazioni al corpo dell’operatore devono essere dotate delle
soluzioni tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori (manici
antivibrazioni, dispositivi di smorzamento, etc.) ed essere mantenute in stato
di perfetta efficienza. I lavoratori devono fare uso di idonei DPI (quali ad
esempio guanti antivibrazione); deve essere inoltre valutata la necessità di sottoporre
gli addetti a sorveglianza sanitaria.
06 Scivolamenti, cadute a
livello
I percorsi per la
movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti
in modo da evitare quanto più possibile le interferenze con zone in cui si trovano
persone.
I percorsi pedonali interni
al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali,
macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Qualora le
operazioni richiedano l’occupazione di uno o più corridoi di passaggio è
opportuno interdire l’accesso alla zona interessata fino alla conclusione dei
lavori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee. Per ogni
postazione di lavoro è necessario individuare la via di fuga più vicina. Deve
altresì provvedersi per il sicuro accesso ai posti di lavoro in piano, in
elevazione e in profondità. Le vie d’accesso ai luoghi di lavoro devono essere
illuminate secondo le necessità diurne e notturne.
07 Calore, fiamme
Nei lavori di saldatura o
di taglio termico che possono provocare la formazione di scintille è necessario
allontanare preventivamente dalla zona interessata tutti i materiali facilmente
infiammabili (es. vernici, solventi, ecc.); qualora la lavorazione interessi
altri elementi infiammabili che non possono essere allontanati (es. pavimenti
in legno) è necessario proteggere la zona di lavoro con teli protettivi. È
comunque opportuno tenere a disposizione un estintore portatile nelle immediate
vicinanze. Gli addetti alla lavorazione devono utilizzare i DPI protettivi
(guanti, grembiali protettivi , calzature di sicurezza, maschera di protezione
del viso).
09 Elettrici
La scelta degli impianti e
delle attrezzature elettriche per le attività edili deve essere effettuata in
funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle
norme di Legge e di buona tecnica. L’impianto elettrico di cantiere deve essere
sempre progettato e realizzato secondo le norme di buona tecnica; l’esecuzione,
la manutenzione e la riparazione dello stesso deve essere effettuata da
personale qualificato. Le operazioni di assemblaggio e collaudo degli impianti
elettrici devono essere affidate a personale specificamente preparato ed
attrezzato.
10 Radiazioni (non
ionizzanti)
Le
attività di saldatura devono essere opportunamente segnalate e, ove del caso,
delimitate in modo da evitare l’esposizione a radiazioni da parte dei non
addetti ai lavori. Gli addetti devono fare uso di occhiali e/o schermi facciali
per la protezione degli occhi.
11 Rumore
Nell’acquisto di nuove attrezzature
occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d’uso. Le
attrezzature e gli utensili devono essere correttamente mantenuti e utilizzati,
in conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la
rumorosità eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle
attrezzature devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori
inutili.
Durante le operazioni che
comportano una elevata rumorosità (utilizzo martelli elettrici, taglio con
flessibile, ecc.) gli addetti devono fare uso dei DPI (cuffie, tappi). Il
personale non indispensabile deve essere allontanato. La zona dei lavori deve
essere opportunamente segnalata e, ove del caso, delimitata con barriere.
13 Caduta materiale
dall’alto
In tutte le operazioni
effettuate in quota occorre prestare la massima attenzione alla eventuale
caduta di oggetti e detriti di lavorazione sulla zona sottostante alla quale
deve essere impedito l’accesso. Deve essere evitato l’appoggio anche temporaneo
di materiali e/o utensili in condizioni di equilibrio precario. Tutti gli
addetti devono comunque fare uso del casco di protezione personale.
16 Movimentazione manuale
dei carichi
La movimentazione manuale
dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non
richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto.
L’approvvigionamento dei
materiali deve essere effettuato il più possibile con gli impianti di trasporto
e/o sollevamento, anche all’interno delle strutture già realizzate (carrelli,
transpallet, carriole, ecc.). Il carico da movimentare deve essere facilmente
afferrabile e non deve presentare caratteristiche tali da provocare lesioni al
corpo dell’operatore, anche in funzione della tipologia della lavorazione.
Il personale da adibire
alla movimentazione manuale ed installazione di elementi pesanti deve essere in
numero sufficiente, al fine di ripartire il carico ed evitare sforzi eccessivi.
In relazione alle
caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di movimentazione manuale deve
essere preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e
formazione, previo accertamento, per attività non sporadiche, delle condizioni
di salute degli addetti.
31 Polveri, fibre
Nelle lavorazioni che
prevedono la formazione di polveri che non può essere altrimenti evitata è
necessario assicurare una efficace ventilazione della zona.
Qualora la quantità di
polveri o fibre presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni
di raccolta ed allontanamento di quantità importanti delle stesse, devono
essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed
eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere sottoposto a
sorveglianza sanitaria.
32 Fumi - 35 Gas, vapori
Durante le lavorazioni che prevedono
la saldatura e/o il taglio termico dei metalli, la saldatura a caldo di
sostanze plastiche o l’utilizzo di collanti che, da soli o in combinazione con
altre sostanze, possono produrre fumi, gas o vapori pericolosi per l’uomo è
necessario prevedere una adeguata ventilazione dei locali; qualora la
ventilazione dei locali non risulti sufficiente si deve provvedere ad
utilizzare un sistema di aspirazione localizzata dei fumi, gas o vapori. Se del
caso gli addetti dovranno fare uso dei DPI appositi (maschere per la protezione
delle vie respiratorie, occhiali), in conformità alle indicazioni delle schede
di sicurezza dei materiali impiegati. La sorveglianza sanitaria verrà
eventualmente disposta dal medico competente.
Istruzioni per gli addetti
· Verificare
l’integrità degli impalcati e dei parapetti dei ponteggi prima di ogni inizio
di attività sui medesimi. Per molte cause potrebbero essere stati danneggiati o
manomessi (ad esempio durante il disarmo delle strutture, per eseguire la messa
a piombo, etc.);
· Evitare
di rimuovere le tavole dei ponteggi esterni anche se, in quel punto, i lavori
sono stati completati;
· Quando
per esigenze di lavoro alcune opere provvisionali devono essere manomesse o
rimosse, appena ultimate quelle lavorazioni è indispensabile ripristinare le
protezioni, comunque sempre prima di abbandonare quel luogo di lavoro; queste
attività devono essere svolte sotto la diretta sorveglianza di un preposto,
facendo uso di sistemi di sicurezza alternativi, quali ad esempio l’impiego di
appropriati DPI;
· Tenere
sgombri i posti di lavoro e le zone di passaggio da materiali ed attrezzature
non più in uso, accumulando il materiale di risulta per poterlo calare a terra
convenientemente raccolto o imbragato;
· I
depositi momentanei devono consentire la agevole esecuzione delle manovre e dei
movimenti necessari per lo svolgimento del lavoro, anche in relazione alla
presenza degli eventuali cavi di alimentazione degli utensili elettrici;
· Non
gettare materiale dall’alto;
· All’interno
della costruzione sono utilizzati ponti su cavalletti. La loro costruzione deve
risultare sempre completa anche quando, per l’esecuzione di lavori di finitura,
il loro utilizzo è limitato nel tempo (lavoro di breve durata);
· I
tavoloni da m 4 di lunghezza devono poggiare sempre su tre cavalletti ben
accostati fra loro, fissati ai cavalletti, con la parte a sbalzo non eccedente
i cm 20 e devono costituire un impalcato avente larghezza non inferiore a 90 cm
(in genere occorrono 4 tavole).
Quando vengono impiegati
ponti mobili su ruote (trabattelli) è necessario ricordare che, anche se la
durata dei lavori è limitata a pochi minuti, bisogna rispettare le regole di
sicurezza ed in particolare:
· L’altezza
del trabattello deve essere quella prevista dal fabbricante, senza l’impiego di
sovrastrutture. Deve essere inoltre ancorato durante l’impiego o stabilizzato
secondo le istruzioni del fabbricante;
· Le
ruote devono essere bloccate;
· L’impalcato
deve essere completo e fissato agli appoggi;
· I
parapetti devono essere di altezza regolare (almeno m 1), presenti sui quattro
lati e completi di tavole fermapiede;
· Per
l’accesso agli impalcati sopraelevati, ai ponti su cavalletti, ai trabattelli,
devono essere utilizzate regolari scale a mano che devono avere altezza tale da
superare a sufficienza il piano di arrivo (è consigliabile che tale sporgenza
sia di circa un metro), essere provviste di dispositivi antisdrucciolevoli,
essere legate o fissate in modo da non ribaltarsi.
Procedure di emergenza
Evacuazione del cantiere in
caso di emergenza:
Per ogni postazione di
lavoro è necessario individuare una “via di fuga”, da mantenere sgombra da
ostacoli o impedimenti, che il personale potrà utilizzare per la normale
circolazione ed in caso di emergenza. Nel caso di lavorazioni in edifici su più
scale è opportuno organizzare il lavoro in modo che una scala (anche esterna)
rimanga comunque percorribile in caso di necessità.
Dispositivi di protezione Individuale
In generale sono da prendere in considerazione:
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Occhiali
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti protettivi
·
Dispositivi di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza Sanitaria
In
relazione alle attività svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori
interessati alla fase di lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Radiazioni (non ionizzanti)
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Polveri, fibre
·
Fumi
·
Gas, vapori
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre
alla formazione di base e/o specifica (es. addetto alla saldatura), tutti i
lavoratori devono essere informati sui rischi di fase analizzati e ricevere le
istruzioni di competenza.
Segnaletica
Relativamente
alla segnaletica che deve essere prevista per la fase lavorativa in oggetto,
sono da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnale di divieto
·
Divieto d'accesso alle persone non autorizzate;
·
Divieto di fumare o usare fiamme libere;
·
Non toccare.
Cartelli
con segnale di avvertimento
·
Caduta materiali dall'alto;
·
Caduta con dislivello;
·
Carichi sospesi,
·
Pericolo di inciampo;
·
Sostanze nocive o irritanti;
·
Tensione elettrica pericolosa.
Cartelli
con segnale di prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Protezione obbligatoria dell’udito;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Protezione obbligatoria delle mani;
·
Protezione obbligatoria delle vie respiratorie;
·
Protezione obbligatoria del corpo;
·
Protezione obbligatoria del viso;
·
Protezione individuale obbligatoria contro le cadute dall’alto.
Attività contemplate
Le attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto
sono tipiche della tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi
effettuate su di un campione significativo di cantieri.
Potranno pertanto essere individuate descrizioni diverse in
relazione alle specificità del cantiere e delle modalità operative.
Preparazione, delimitazione
e sgombero area
Tracciamenti
Predisposizione letto
d’appoggio
Movimento macchine operatrici
ed impianti di sollevamento
Formazione ponteggi,
piattaforme e piani di lavoro
Protezione delle aperture
verso il vuoto o vani
Approvvigionamento e
trasporto interno dei materiali
Confezione malte ed
intonaci (tradizionali e industriali)
Posa laterizi/pietre
Formazione intonaci
(tradizionali e industriali)
Stesura, malte, polveri,
vernici
Posa serramenti, ringhiere
Allacciamenti
Sistemazione area esterna
Pulizia e movimentazione
dei residui
Valutazione
dei rischi
L’indice
di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra
descritte.
Resta
inteso che tali indici possono assumere valori diversi, in relazione alle
caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01
Cadute dall’alto 4
02
Seppellimento, sprofondamento 1
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 2
04
Punture, tagli, abrasioni 2
05
Vibrazioni 1
06
Scivolamenti, cadute a livello 1
07
Calore, fiamme 1
09 Elettrici 3
10
Radiazioni (non ionizzanti) 1
11
Rumore 1
12
Cesoiamento, stritolamento 2
13
Caduta materiale dall’alto 3
15
Investimento 2
16
Movimentazione manuale dei carichi 2
31
Polveri, fibre 3
32
Fumi 1
33
Nebbie 1
34
Getti, schizzi 2
35 Gas, vapori 1
51
Bitume (Fumi, Gas/Vapori) 1
Misure tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Le perdite di stabilità
dell’equilibrio di persone che possono comportare cadute da un piano di lavoro
ad un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2
metri), devono essere impedite con misure di prevenzione, generalmente costituite
da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi di travi,
impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e luoghi di lavoro o di
passaggio sopraelevati. Per le lavorazioni interne è possibile utilizzare ponti
su cavalletti fino a 2 metri di altezza. Per altezze superiori devono essere
costruiti ponteggi fissi, provvisti su tutti i lati aperti di regolari
parapetti con tavole fermapiede. Le aperture verso il vuoto o vani devono
essere protette con parapetti o coperte con robusti intavolati. All’interno dei
vani ascensore e/o montacarichi devono essere allestiti ponteggi, in genere con
struttura metallica a tubi e giunti, e impalcati di lavoro e di protezione a
tutti i piani. Le rampe scale devono risultare protette da regolari parapetti e
tavole fermapiede che, se rimosse a seguito delle operazioni di disarmo o di
tracciamento, devono essere nuovamente allestiti. L’utilizzo delle scale a
pioli deve essere limitato ai lavori di finitura di breve durata che non
richiedono movimenti ampi o spostamenti al lavoratore; le scale devono comunque
essere fermate o tenute al piede da altra persona. L’impiego delle scale doppie
deve essere limitato all’altezza di 5 metri da terra e le stesse devono essere
provviste di catena o altro meccanismo di sufficiente resistenza che impedisca
l’apertura della scala oltre il limite di sicurezza. Se vengono utilizzate
scale ad elementi innestati, questa non devono superare l’altezza di 15 metri
senza essere assicurata a parti fisse; se la lunghezza della scala supera gli 8
metri la stessa deve essere dotata di rompitratta per ridurre la freccia di
inflessione e comunque durante l’esecuzione dei lavori una persona deve
esercitare da terra una continua vigilanza. Per le lavorazioni sui fronti
esterni dotati di ponteggio perimetrale è necessario predisporre appositi
impalcati dotati di parapetto e tavola fermapiede. In nessun caso è concesso
utilizzare i ponti su cavalletti sopra gli impalcati dei ponteggi o sui
balconi.
I ponteggi esterni devono
rimanere in opera e mantenuti in efficienza per tutta la durata dei lavori di
finitura esterna dell’edificio. Gli ancoraggi dei ponteggi possono essere
rimossi solo quando si provvede allo smontaggio dei piani di lavoro, procedendo
dall’alto verso il basso e piano per piano. Per la fornitura dei materiali ai
piani di lavoro per mezzo di gru, devono essere costruiti appositi balconi di
servizio a sbalzo rispetto al frontespizio dei ponteggi e sfalsati fra loro,
provvisti di parapetti completamente accecati con tavole. Se si utilizzano
montacarichi, devono essere realizzati appositi castelli di tiro, i cui
impalcati devono risultare sufficientemente ampi e provvisti su tutti i lati
verso il vuoto di parapetti e tavole fermapiede regolari; le aperture per il
ricevimento dei carichi devono essere ridotte allo stretto necessario, protette
ai due lati da robusti staffoni in ferro ortogonali rispetto all’apertura, che
deve risultare altresì provvista di tavola fermapiede alta almeno 30
centimetri.
02 Seppellimento,
sprofondamento
I lavori di scavo, con
mezzi manuali o meccanici, devono essere preceduti da un accertamento delle
condizioni del terreno e delle opere eventualmente esistenti nella zona
interessata. Devono essere adottate tecniche di scavo adatte alle circostanze
che garantiscano anche la stabilità degli edifici, delle opere preesistenti e
delle loro fondazioni.
Gli scavi devono essere
realizzati e armati come richiesto dalla natura del terreno, dall’inclinazione
delle pareti e dalle altre circostanze influenti sulla stabilità ed in modo da
impedire slittamenti, frane, crolli e da resistere a spinte pericolose, causate
anche da piogge, infiltrazioni, cicli di gelo e disgelo.
La presenza di scavi
aperti, anche se di modesta entità, deve essere in tutti i casi adeguatamente
segnalata.
Sul ciglio degli scavi
devono essere vietati i depositi di materiali, l’installazione di macchine
pesanti o fonti di vibrazioni e urti, il passaggio e la sosta di veicoli.
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Le attività che richiedono
sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l’impiego di attrezzature idonee alla mansione. Gli utensili, gli
attrezzi e gli apparecchi per l’impiego manuale devono essere tenuti in buono
stato di conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere
tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es. riposti in contenitori o
assicurati al corpo dell’addetto) e non devono ingombrare posti di passaggio o
di lavoro. I depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere
organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e
agevole movimentazione.
04 Punture, tagli,
abrasioni
Deve essere evitato il
contatto del corpo dell’operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque
capaci di procurare lesioni; dove sia comunque prevista la necessità di
movimentare materiali potenzialmente pericolosi è necessario che i lavoratori
impieghino i DPI idonei alla mansione (es.: calzature di sicurezza, guanti,
grembiuli, ecc.).
Tutti gli organi lavoratori
delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali.
05 Vibrazioni
Qualora non sia possibile
evitare l’utilizzo diretto di utensili ed attrezzature comunque capaci di
trasmettere vibrazioni al corpo dell’operatore, in particolare martelli
elettrici o pneumatici, queste ultime devono essere dotate di tutte le
soluzioni tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori (es. manici
antivibrazioni, dispositivi di smorzamento, etc.) ed essere mantenute in stato
di perfetta efficienza. Deve essere valutata l’opportunità di sottoporre i
lavoratori addetti a sorveglianza sanitaria ed, eventualmente, di adottare la
rotazione tra gli operatori.
06 Scivolamenti, cadute a
livello
I percorsi per la
movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti
in modo da evitare quanto più possibile le interferenze con zone in cui si
trovano persone.
I percorsi pedonali interni
al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali,
macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Qualora le
operazioni richiedano l’occupazione di uno o più corridoi di passaggio è
opportuno interdire l’accesso alla zona interessata fino alla conclusione dei
lavori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee. Per ogni
postazione di lavoro è necessario individuare la via di fuga più vicina. Deve
altresì provvedersi per il sicuro accesso ai posti di lavoro in piano, in
elevazione e in profondità. Le vie d’accesso ai luoghi di lavoro devono essere
illuminate secondo le necessità diurne e notturne.
Al termine delle
lavorazioni, prima di ripristinare l’accesso precedentemente impedito alla zona
interessata, è necessario ripulire l’area dai detriti di lavorazione capaci di
interferire con i percorsi dei mezzi e/o degli operatori.
07 Calore, fiamme
Nei
lavori a caldo con bitumi, asfalto e simili devono essere adottate misure
contro i rischi di: traboccamento delle masse calde dagli apparecchi di
riscaldamento e dai recipienti per il trasporto; incendio; ustione.
Durante le operazioni di
taglio e saldatura deve essere impedita la diffusione di particelle di metallo
incandescente al fine di evitare ustioni e focolai di incendio. Gli addetti
devono fare uso degli idonei dispositivi di protezione individuali.
Nelle immediate vicinanze
devono essere predisposti estintori idonei per la classe di incendio
prevedibile.
All'ingresso degli ambienti
o alla periferie delle zone interessate dai lavori devono essere poste scritte
e segnali ricordanti il pericolo.
Non devono essere
effettuati lavori in presenza di materiali, sostanze o prodotti infiammabili,
esplosivi o combustibili, salvo l’adozione di misure atte ad impedire i rischi
conseguenti; le attrezzature e gli impianti devono essere di tipo idoneo
all'ambiente in cui si deve operare.
09 Elettrici
La scelta degli impianti e
delle attrezzature elettriche per le attività edili deve essere effettuata in
funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle
norme di Legge e di buona tecnica anche in relazione alle prevedibili
condizioni di uso (ambienti umidi o addirittura bagnati). L’impianto elettrico
di cantiere deve essere sempre “progettato” e realizzato secondo le norme di
buona tecnica; l’esecuzione, la manutenzione e la riparazione dello stesso deve
essere effettuata da personale qualificato.
10 Radiazioni (non
ionizzanti)
Le
attività di saldatura devono essere opportunamente segnalate e, ove del caso,
delimitate in modo da evitare l’esposizione a radiazioni da parte dei non
addetti ai lavori. Gli addetti devono fare uso di occhiali e/o schermi facciali
per la protezione degli occhi.
11 Rumore
Nell’acquisto di nuove
attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d’uso.
Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle attrezzature
devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.
Durante le operazioni che comportano una elevata rumorosità (taglio dei
laterizi, macchina per la proiezione di intonaci, ecc.) gli addetti devono fare
uso dei DPI (cuffie, tappi). Il personale non indispensabile deve essere
allontanato. La zona di lavoro deve essere opportunamente segnalata e, ove del
caso, delimitata con barriere.
12 Cesoiamento,
stritolamento
Il cesoiamento e lo
stritolamento di persone tra parti mobili di macchine e parti fisse delle
medesime o di opere, strutture provvisionali o altro, deve essere impedito
limitando con mezzi materiali il percorso delle parti mobili o segregando
stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non
risulti possibile deve
essere installata una segnaletica appropriata e devono essere osservate
opportune distanze di rispetto;
riguardo le macchine e
impianti per i quali non è possibile controllare dal posto di manovra tutte le
parti in movimento devono essere disposti comandi di arresto di emergenza in
corrispondenza dei punti di potenziale pericolo (centrali di betonaggio,
macchina per intonaci).
13 Caduta materiale
dall’alto
Per la fornitura in quota
dei materiali effettuata tramite gli apparecchi di sollevamento occorre
prestare la massima attenzione alla imbracatura degli elementi minuti; il
sollevamento dei pallet di laterizi anche incelofanati e legati con le reggette
di plastica non può essere effettuato con la forca semplice. I posti di lavoro
fissi o di passaggio obbligato, posizionati in corrispondenza dei ponteggi o
dell’area di movimentazione aerea dei carichi con apparecchi di sollevamento,
devono essere protetti contro le cadute dall’alto con robusti intavolati. In
tutte le operazioni effettuate in quota occorre evitare la caduta dei detriti
di lavorazione sulla zona sottostante alla quale deve essere impedito
l’accesso. Deve essere evitato l’appoggio anche temporaneo di materiali e/o
utensili in condizioni di equilibrio precario. Tutti gli addetti devono
comunque fare uso dell’elmetto di protezione personale.
15 Investimento
Per
l'accesso degli addetti ai lavori e dei mezzi di lavoro devono essere
predisposti percorsi sicuri. Deve essere comunque sempre controllato l'accesso
di estranei alle zone di lavoro.
All'interno dell'ambiente
di lavoro la circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi deve
essere regolata con norme il più possibile simili a quelle della circolazione
sulle strade pubbliche e la velocità deve essere limitata a seconda delle
caratteristiche e condizioni dei percorsi e dei mezzi.
Per l'accesso degli addetti
ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e,
quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici.
Le vie d'accesso e quelle
corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le
necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in buone condizioni.
16 Movimentazione manuale
dei carichi
La movimentazione manuale
dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non
richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto.
In ogni caso è opportuno
ricorrere ad accorgimenti quali la movimentazione ausiliata o la ripartizione
del carico. Il carico da movimentare deve essere facilmente afferrabile e non
deve presentare caratteristiche tali da provocare lesioni al corpo
dell’operatore, anche in funzione della tipologia della lavorazione.
In relazione alle
caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di movimentazione manuale
deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e
formazione, previo accertamento, per attività non sporadiche, delle condizioni
di salute degli addetti.
31 Polveri, fibre
Nelle operazioni di
preparazione dell’impasto di malte, intonaci, vernici, ecc. dovrà essere
evitata nei limiti del possibile la produzione di polvere. Nel caso di lavorazioni
che presentano una elevata polverosità (carico dell’impastatrice, taglio dei
laterizi, pulizia delle superfici intonacate, ecc.) gli addetti dovranno fare
uso di apposite maschere per la protezione delle vie respiratorie ed indossare
indumenti idonei; se del caso gli stessi dovranno essere sottoposti a
sorveglianza sanitaria.
32 Fumi
Nei
lavori a freddo o a caldo, eseguiti a mano o con apparecchi, con materiali,
sostanze e prodotti che possono dar luogo a fumi dannosi alla salute, devono
essere adottati provvedimenti atti a impedire che la concentrazione di
inquinanti nell'aria superi il valore massimo tollerato indicato nelle norme
vigenti. La diminuzione della concentrazione può anche essere ottenuta con
mezzi di ventilazione generale o con mezzi di aspirazione localizzata seguita
da abbattimento.
In ambienti confinati deve
essere effettuato il controllo del tenore di ossigeno, procedendo
all'insufflamento di aria pura secondo le necessità riscontrate o utilizzando i
DPI adeguati all'agente. Deve comunque essere organizzato il rapido deflusso
del personale per i casi di emergenza.
33 Nebbie
Durante
le operazioni di idropulitura a freddo o a caldo (o di altri prodotti applicati
con modalità simili) i lavoratori addetti devono indossare idonei gambali,
indumenti protettivi impermeabili e DPI adeguati all’agente, quali schermi
facciali, maschere, occhiali). La pressione della pompa e la distanza dalla
parete da trattare devono essere proporzionate alle caratteristiche del
materiale. Il personale non strettamente necessario deve essere allontanato. La
zona di lavoro deve essere opportunamente segnalata e delimitata con barriere.
34 Getti, schizzi
Durante le operazioni di
spruzzo dell’intonaco (o di altri prodotti applicati con modalità simili) i
lavoratori addetti devono indossare idonei gambali ed indumenti protettivi
impermeabili. La pressione della pompa e la distanza dalla parete da trattare
devono essere proporzionate alle caratteristiche del materiale. Il personale
non strettamente necessario deve essere allontanato. La zona di lavoro deve
essere opportunamente segnalata e delimitata con barriere.
Durante le attività (ad
esempio nelle operazioni di manutenzione delle macchine e degli impianti) i
lavoratori possono essere esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli
minerali e derivati); in tal caso devono essere attivate le misure necessarie
per impedire il contatto diretto degli stessi con la pelle dell’operatore. Gli
addetti devono altresì indossare indumenti protettivi, utilizzare i DPI e, ove
del caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
35 Gas, vapori
Nei
lavori a freddo o a caldo, eseguiti a mano o con apparecchi, con materiali,
sostanze e prodotti che possono dar luogo, da soli o in combinazione, a
sviluppo di gas, vapori, aerosol e simili, dannosi alla salute, devono essere
adottati provvedimenti atti a impedire che la concentrazione di inquinanti
nell'aria superi il valore massimo tollerato indicato nelle norme vigenti. La
diminuzione della concentrazione può anche essere ottenuta con mezzi di
ventilazione generale o con mezzi di aspirazione localizzata seguita da
abbattimento.
In ambienti confinati deve
essere effettuato il controllo del tenore di ossigeno, procedendo
all'insufflamento di aria pura secondo le necessità riscontrate o utilizzando i
DPI adeguati all'agente. Deve comunque essere organizzato il rapido deflusso
del personale per i casi di emergenza.
Qualora sia accertata o sia
da temere la presenza o la possibilità di produzione di gas tossici o
asfissianti o la irrespirabilità dell'aria ambiente e non sia possibile
assicurare una efficace aerazione ed una completa bonifica, gli addetti ai
lavori devono essere provvisti di idonei respiratori dotati di sufficiente
autonomia. Deve inoltre sempre essere garantito il continuo collegamento con
persone all'esterno in grado di intervenire prontamente nei casi di emergenza.
51 Bitume (Fumi,
Gas/Vapori)
Deve essere evitato il
traboccamento di materiale ad elevata temperatura dagli apparecchi di
riscaldamento e dai recipienti per il loro trasporto. La quantità massima di
materiale che può essere stivata nelle macchine operatrici deve essere
conosciuta dal preposto e dagli addetti.
I trasportatori, i vagli,
le tramogge, gli scarichi dei bruciatori devono essere costruiti o protetti in
modo da evitare la produzione o la diffusione di fumi, gas/vapori, polveri
oltre i limiti dannosi, l’aria uscita dall’apparecchiatura deve essere
indirizzata in modo da evitare che investa posti di lavoro nelle immediate
vicinanze. Gli addetti a terra devono fare uso di occhiali, maschere per la
protezione delle vie respiratorie, guanti, scarpe con suola termoisolante e
indumenti di protezione; inoltre, ove richiesto i lavoratori devono essere
sottoposti a sorveglianza sanitaria e deve essere vietato mangiare e bere nelle
zone di lavoro.
Al fine di ridurre
l’esposizione ai fumi di bitume, durante le opere di stesura del conglomerato
bituminoso è opportuno lavorare in posizione sopravento rispetto alla stesa del
materiale caldo e, in particolar modo nel caso di asfaltatura di marciapiedi,
aspergere acqua sul materiale colato appena steso, al fine di abbassarne la
temperatura. Nel caso di lavori in
ambienti chiusi (ad esempio locali interrati o gallerie) occorre fare uso di
opportuni sistemi di ventilazione forzata.
Istruzioni per gli addetti
· Verificare
l’integrità degli impalcati e dei parapetti dei ponteggi prima di ogni inizio
di attività sui medesimi. Per molte cause potrebbero essere stati danneggiati o
manomessi (ad esempio durante il disarmo delle strutture, per eseguire la messa
a piombo, etc.);
·
Evitare di rimuovere le tavole dei ponteggi esterni anche
se, in quel punto, i lavori sono stati completati;
·
Quando per esigenze di lavoro alcune opere provvisionali
devono essere manomesse o rimosse, appena ultimate quelle lavorazioni è
indispensabile ripristinare le protezioni, comunque sempre prima di abbandonare
quel luogo di lavoro; queste attività devono essere svolte sotto la diretta
sorveglianza di un preposto, facendo uso di sistemi di sicurezza alternativi,
quali ad esempio l’impiego di appropriati DPI anticaduta (imbracature di
sicurezza);
·
Evitare i depositi di materiale sui ponteggi esterni; quelli
consentiti, necessari per l’andamento del lavoro, non devono eccedere in
altezza la tavola fermapiede;
·
I depositi momentanei devono consentire la agevole
esecuzione delle manovre e dei movimenti necessari per lo svolgimento del
lavoro;
·
Non sovraccaricare i ponti di servizio per lo scarico dei
materiali che non devono diventare dei depositi. Il materiale d’uso scaricato
deve essere ritirato al più presto sui solai, comunque sempre prima di
effettuare un nuovo scarico, quello di risulta deve essere calato a terra al
più presto;
·
Tenere sgombri gli impalcati dei ponteggi e le zone di
passaggio da materiali ed attrezzature non più in uso;
·
Eseguire la pulizia dei posti di lavoro e di passaggio,
accumulando il materiale di risulta per poterlo calare a terra convenientemente
raccolto o imbracato;
·
Non gettare materiale dall’alto;
·
Quando per la realizzazione delle opere esterne non sono
sufficienti gli impalcati di lavoro realizzati al piano dei solai; è necessario
costruire impalcati intermedi (mezze pontate), poiché non è consentito
utilizzare i ponti su cavalletti sui ponteggi esterni;
·
I ponti intermedi devono essere costruiti con i medesimi
criteri adottati per i ponti al piano dei solai, con intavolati e parapetti
regolari;
·
All’interno della costruzione sono utilizzati ponti su
cavalletti. La loro costruzione deve risultare sempre appropriata anche quando,
per l’esecuzione di lavori di finitura, il loro utilizzo è limitato nel tempo
(lavoro di breve durata);
·
I tavoloni da m 4 di lunghezza devono poggiare sempre su tre
cavalletti ben accostati fra loro, fissati ai cavalletti, con la parte a sbalzo
non eccedente i cm 20 e devono costituire un impalcato avente larghezza non
inferiore a 90 cm (in genere occorrono 4 tavole).
Molte
volte, specie nei lavori di finitura, vengono impiegati ponti mobili su ruote
(trabattelli). Spesso il loro impiego non è corretto, pertanto è necessario
ricordare che, anche se la durata dei lavori è limitata a pochi minuti, bisogna
rispettare le regole di sicurezza ed in particolare:
·
L’altezza del trabattello deve essere quella prevista dal
fabbricante, senza l’impiego di sovrastrutture. Il trabattello deve essere
ancorato o stabilizzato durante l’uso secondo le istruzioni del fabbricante;
·
Le ruote devono essere bloccate;
·
L’impalcato deve essere completo e fissato agli appoggi;
·
I parapetti devono essere di altezza regolare (almeno m 1),
presenti sui quattro lati e completi di tavole fermapiede;
·
Per l’accesso alle “mezze pontate”, ai ponti su cavalletti,
ai trabattelli, devono essere utilizzate regolari scale a mano;
·
Le scale a mano devono avere altezza tale da superare a
sufficienza il piano di arrivo (è opportuno che tale sporgenza sia di almeno m
1 oltre il piano di arrivo), essere provviste di dispositivi
antisdrucciolevoli, essere legate o fissate in modo da non ribaltarsi e, quando
sono disposte verso la parte esterna del ponteggio, devono essere provviste di
protezione (parapetto).
Procedure di emergenza
Evacuazione del cantiere in
caso di emergenza
Per
ogni postazione di lavoro è necessario individuare una “via di fuga”, da
mantenere sgombra da ostacoli o impedimenti, che il personale potrà utilizzare
per la normale circolazione ed in caso di emergenza. Nel caso di lavorazioni in
edifici su più scale è opportuno organizzare il lavoro in modo che una scala
(anche esterna) rimanga comunque percorribile in caso di necessità.
Dispositivi di protezione Individuale
In
generale sono da prendere in considerazione:
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Occhiali
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti protettivi
·
Dispositivi di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza Sanitaria
In
relazione alle attività svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori
interessati alla fase di lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Radiazioni (non ionizzanti)
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Polveri, fibre
·
Fumi
·
Nebbie
·
Gas, vapori
·
Getti, schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
·
Bitume (Fumi, Gas/Vapori)
Informazione, formazione e
addestramento
Oltre
alla formazione di base e/o specifica, tutti i lavoratori devono essere
informati sui rischi di fase analizzati e ricevere le istruzioni di competenza.
Segnaletica
Relativamente
alla segnaletica che deve essere prevista per la fase lavorativa in oggetto,
sono da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnali di divieto
·
Divieto d'accesso alle persone non autorizzate.
Cartelli
con segnali di avvertimento
·
Caduta materiali dall'alto;
·
Caduta con dislivello;
·
Carichi sospesi;
·
Pericolo di inciampo;
·
Sostanze nocive o irritanti.
Cartelli
con segnali di prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Protezione obbligatoria dell’udito;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Protezione obbligatoria delle mani;
·
Protezione obbligatoria delle vie respiratorie;
·
Protezione obbligatoria del corpo;
·
Protezione obbligatoria del viso;
·
Protezione individuale obbligatoria contro le cadute
dall’alto.
Attività
contemplate
Le attività contemplate
nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della tipologia di opera
considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un campione significativo
di cantieri.
Potranno pertanto essere
individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità del cantiere e
delle modalità operative.
Preparazione, delimitazione
e sgombero area
Tracciamenti
Movimento macchine
operatrici ed impianti di sollevamento
Formazione ponteggi,
piattaforme e piani di lavoro
Rimozione manuale materiali
e sovrastrutture
Demolizioni strutture non
portanti
Puntellamento strutture da
demolire e/o salvaguardare
Demolizione strutture
portanti
Rimozione e sgombero
macerie
Protezione botole e asole
Approvvigionamento e
trasporto interno dei materiali
Formazione tagli e
scanalature di ancoraggio
Interventi di
consolidamento strutturale
Formazione nuove strutture
portanti
Confezione malte ed
intonaci (tradizionali e industriali)
Posa laterizi/pietre
Formazione intonaci
(tradizionali e industriali)
Stesura, malte, polveri,
vernici
Posa serramenti, ringhiere,
sanitari, corpi radianti
Pulizia e movimentazione
dei residui
Valutazione
dei rischi
L’indice
di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra
descritte.
Resta
inteso che tali indici possono assumere valori diversi, in relazione alle
caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01
Cadute dall’alto 4
02
Seppellimento, sprofondamento 4
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 3
04
Punture, tagli, abrasioni 3
05
Vibrazioni 2
06
Scivolamenti, cadute a livello 2
07
Calore, fiamme 1
09
Elettrici 3
10
Radiazioni (non ionizzanti) 1
11
Rumore 3
12
Cesoiamento, stritolamento 2
13 Caduta materiale dall’alto 4
15
Investimento 1
16
Movimentazione manuale dei carichi 3
31
Polveri, fibre 3
32
Fumi 1
34
Getti, schizzi 2
35
Gas, vapori 1
52
Amianto 1
61
Infezioni da microrganismi 1
Misure tecniche di prevenzione
01
Cadute dall’alto
Le perdite di stabilità
dell’equilibrio di persone che possono comportare cadute da un piano di lavoro
ad un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2
metri), devono essere impedite con misure di prevenzione, generalmente
costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi di travi,
impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e luoghi di lavoro o di
passaggio sopraelevati.
Per le lavorazioni fino ad
una altezza di 2 metri è possibile utilizzare ponti su cavalletti.
L’utilizzo delle scale a
pioli deve essere limitato a quelle operazioni di breve durata che non
richiedono movimenti ampi o spostamenti al lavoratore; le scale devono comunque
essere fermate o tenute al piede da altra persona.
L’impiego delle scale
doppie deve essere limitato all’altezza di 5 metri da terra e le stesse devono
essere provviste di catena o altro meccanismo di sufficiente resistenza che
impedisca l’apertura della scala oltre il limite di sicurezza.
Se vengono utilizzate scale
ad elementi innestati, questa non devono superare l’altezza di 15 metri senza
essere assicurata a parti fisse; se la lunghezza della scala supera gli 8 metri
la stessa deve essere dotata di rompitratta per ridurre la freccia di
inflessione e comunque durante l’esecuzione dei lavori una persona deve
esercitare da terra una continua vigilanza.
Per le lavorazioni sui
fronti esterni dotati di ponteggio perimetrale è necessario predisporre
appositi impalcati dotati di parapetto e tavola fermapiede. In nessun caso è
concesso utilizzare i ponti su cavalletti sopra gli impalcati dei ponteggi.
I ponteggi esterni devono
rimanere in opera e mantenuti in efficienza per tutta la durata dei lavori,
anche di finitura esterna dell’edificio. Gli ancoraggi dei ponteggi possono
essere rimossi solo quando si provvede allo smontaggio degli elementi ad essi
vincolati, procedendo dall’alto verso il basso e piano per piano.
In situazioni particolari,
quando non sia possibile adottare misure di protezione collettiva quali
ponteggi o parapetti e durante il montaggio e smontaggio delle opere
provvisionali, gli addetti devono fare uso dei dispositivi di protezione individuale
anticaduta che devono essere vincolati stabilmente a parti stabilì
dell’edificio o delle opere provvisionali stesse.
Prima delle operazioni di
demolizione è necessario provvedere alla verifica delle condizioni delle
strutture da demolire ed alla eventuale realizzazione delle opere di sostegno
necessarie a garantire la stabilità dell’opera durante le lavorazioni. Le
demolizioni, effettuate con attrezzature manuali, dei muri aventi altezza
superiore ai 2 metri devono essere effettuate utilizzando ponti di servizio
indipendenti dall’opera in demolizione.
Le demolizioni con mezzi
meccanici sono ammesse su parti isolate degli edifici e senza alcun intervento
di manodopera sul manufatto compromesso dalla demolizione meccanizzata stessa.
02
Seppellimento, sprofondamento
I lavori di scavo, di
sottomurazione e di demolizioni parziali in genere , con mezzi manuali o
meccanici, devono essere preceduti da un accertamento delle condizioni del
terreno e delle opere esistenti nella
zona interessata. Devono essere adottate tecniche di lavoro adatte alle
circostanze che garantiscano anche la stabilità degli edifici, delle opere
preesistenti e delle loro fondazioni.
Gli scavi e le
sottomurazioni devono essere realizzati e armati come richiesto dalla natura
del terreno, dall'inclinazione delle pareti e dalle altre circostanze influenti
sulla stabilità ed in modo da impedire slittamenti, frane, crolli e da
resistere a spinte pericolose, causate anche da piogge, infiltrazioni e
quant’altro.
La messa in opera manuale o
meccanica delle armature deve di regola seguire immediatamente le operazioni di
scavo. Devono essere predisposti percorsi e mezzi per il sicuro accesso ai
posti di lavoro e per il rapido allontanamento in caso di emergenza. La
presenza di scavi aperti deve essere in tutti i casi adeguatamente segnalata.
Sul
ciglio degli scavi ed in corrispondenza dei lavori di sottomurazione devono
essere vietati i depositi di materiali, l'installazione di macchine pesanti o
fonti di vibrazioni e urti, il passaggio e la sosta di veicoli.
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
Le attività che richiedono
sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso una adeguata organizzazione del lavoro e l’impiego di attrezzature
idonee alla mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l’impiego
manuale devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e
quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile
(es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell’addetto) e non devono
ingombrare posti di passaggio o di lavoro. I depositi di materiali (anche di
risulta) in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare
crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione.
04
Punture, tagli, abrasioni
Deve essere evitato il
contatto del corpo dell’operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque
capaci di procurare lesioni; dove sia comunque prevista la necessità di
movimentare materiali potenzialmente pericolosi è necessario che i lavoratori
impieghino i DPI idonei alla mansione (es.: calzature di sicurezza, guanti,
grembiali, ecc.).
Tutti gli organi lavoratori
delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali;
altresì devono essere protette le sporgenze che eventualmente dovessero
risultare da attività di demolizioni parziali (es. chiodi, spuntoni di
metallo).
05
Vibrazioni
Tutti
gli utensili e le attrezzature elettriche o ad aria compressa capaci di
trasmettere vibrazioni al corpo dell’operatore devono essere dotate delle
soluzioni tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori (manici
antivibrazioni, dispositivi di smorzamento, etc.) ed essere mantenute in stato
di perfetta efficienza. I lavoratori addetti devono essere sottoposti se del
caso a sorveglianza sanitaria e deve essere valutata l’opportunità di adottare
la rotazione tra gli operatori.
06
Scivolamenti, cadute a livello
I percorsi per la
movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi devono essere scelti
in modo da evitare quanto più possibile le interferenze con zone in cui si
trovano persone.
I percorsi pedonali interni
al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali,
macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Qualora le
operazioni richiedano l’occupazione di uno o più corridoi di passaggio è
opportuno interdire l’accesso alla zona interessata fino alla conclusione dei
lavori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee. Per ogni
postazione di lavoro è necessario individuare la via di fuga più vicina. Deve
altresì provvedersi per il sicuro accesso ai posti di lavoro in piano, in
elevazione e in profondità. Le vie d’accesso ai luoghi di lavoro devono essere
illuminate secondo le necessità diurne e notturne. Al termine delle
lavorazioni, prima di ripristinare l’accesso precedentemente impedito alla zona
interessata, è necessario ripulire l’area dai detriti di lavorazione capaci di
interferire con i percorsi dei mezzi e/o degli operatori.
07
Calore, fiamme
Nei
lavori di saldatura o di taglio termico che possono provocare la formazione di
scintille è necessario allontanare preventivamente dalla zona interessata tutti
i materiali facilmente infiammabili (es. vernici, solventi, ecc.); qualora la
lavorazione interessi altri elementi infiammabili che non possono essere
allontanati (es. pavimenti in legno) è necessario proteggere la zona di lavoro
con teli protettivi. È comunque opportuno tenere a disposizione un adeguato
numero di estintori portatili nelle immediate vicinanze. Gli addetti alla
lavorazione devono utilizzare i DPI protettivi (guanti, indumenti protettivi ,
calzature di sicurezza, maschera di protezione del viso).
Il rifornimento di
carburante delle macchine deve essere effettuato a motore spento, allontanando
preventivamente possibili fonti di innesco di incendio.
09
Elettrici
La scelta degli impianti e
delle attrezzature elettriche per le attività edili deve essere effettuata in
funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle
norme di Legge e di buona tecnica anche in relazione alle prevedibili
condizioni di uso (ambienti umidi o addirittura bagnati). L’impianto elettrico
di cantiere deve essere sempre “progettato” e realizzato secondo le norme di
buona tecnica; l’esecuzione, la manutenzione e la riparazione dello stesso deve
essere effettuata da personale qualificato.
Prima di iniziare qualsiasi
lavoro di demolizione o ristrutturazione è necessario accertare la eventuale
presenza di linee elettriche in tensione, anche sotto traccia, e provvedere
alla loro sicura disattivazione.
10
Radiazioni ( non ionizzanti)
Le
attività di saldatura o di taglio termico devono essere opportunamente
segnalate e, se del caso, segnalate con barriere, in modo da evitare
l’esposizione a radiazioni da parte dei non addetti ai lavori. Gli addetti
devono fare uso di occhiali e/o schermi facciali per la protezione degli occhi.
11
Rumore
Nell’acquisto di nuove
attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d’uso.
Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle attrezzature
devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.
Durante le operazioni che comportano una elevata rumorosità (demolizioni) gli
addetti devono fare uso dei DPI (cuffie, tappi) in conformità alle indicazioni
del rapporto di valutazione del rumore. Il personale non indispensabile deve
essere allontanato.
Le operazioni che
comportano l’impiego di attrezzature e/o macchine ad elevata rumorosità devono
essere isolate dalle altre lavorazioni e le zone di intervento devono essere
opportunamente perimetrate e segnalate con cartelli.
12
Cesoiamento, stritolamento
Il
cesoiamento e lo stritolamento di persone tra parti mobili di macchine e parti
fisse delle medesime o di opere, strutture provvisionali o altro, deve essere
impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle parti mobili o
segregando stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non risulti possibile
deve essere installata una segnaletica appropriata e devono essere osservate
opportune distanze di rispetto.
Nelle demolizioni
meccanizzate ed in quelle per trazione o per spinta si deve operare a distanza
di sicurezza tale da garantire l’incolumità degli addetti contro qualsiasi
investimento, anche da crolli intempestivi.
13
Caduta materiale dall’alto
Per la movimentazione in
quota dei materiali effettuata tramite gli apparecchi di sollevamento occorre
prestare la massima attenzione alla imbracatura degli elementi minuti; il
sollevamento dei pallet di laterizi anche incelofanati e legati con le reggette
di plastica non può essere effettuato con la forca semplice; i materiali
voluminosi (travi in acciaio o in legno ) devono essere imbracati in funzione
della loro dimensione e dello spazio disponibile per la movimentazione,
provvedendo eventualmente a vincolarle da terra con apposite funi.
I posti di lavoro fissi e
di passaggio obbligato posizionati sotto le vie di corsa dei carichi
movimentati dagli apparecchi di sollevamento devono essere protetti contro le
cadute dall’alto. In tutte le operazioni effettuate in quota occorre evitare la
caduta dei detriti di lavorazione sulla zona sottostante alla quale deve essere
impedito l’accesso. I ponteggi perimetrali devono essere dotati della mantovana
parasassi ed eventualmente dei teli per evitare la proiezione di macerie
durante le lavorazioni. Deve essere evitato l’appoggio anche temporaneo di
materiali e/o utensili in condizioni di equilibrio precario. Tutti gli addetti
devono comunque fare uso del casco di protezione personale.
Nei lavori di demolizione
il materiale di risulta deve essere calato a terra a mezzo di apparecchi di
sollevamento con benne oppure incanalato in apposite tramogge. In nessun caso è
possibile gettare il materiale dall’alto, fatti salvi i lavori di demolizione
complete effettuate a distanza, con mezzi meccanici.
15
Investimento
La
circolazione e la sosta eventuale degli automezzi all’interno dell’area di
cantiere deve avvenire utilizzando percorsi e spazi ben definiti e la velocità
deve risultare ridotta a passo d’uomo.
Per l’accesso degli addetti
ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e,
quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici. In tutti i casi deve
essere vietato l’intervento concomitante di attività con mezzi meccanici e
attività manuali. Le vie d’accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai
percorsi interni devono essere illuminate secondo le necessità diurne o
notturne e mantenute costantemente in condizioni soddisfacenti.
Deve essere comunque sempre
impedito l’accesso di estranei alle zone di lavoro.
Qualora le attività di
demolizione siano realizzate da mezzi meccanici appositamente attrezzati (pinze
montate su escavatori, ecc.) è necessario che l’area interessata (comprese le
vie di corsa dei mezzi) venga preventivamente segregata, segnalata e
sorvegliata.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale
dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non
richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto.
In ogni caso è opportuno
ricorrere ad accorgimenti quali la movimentazione ausiliata o la ripartizione
del carico. Il carico da movimentare deve essere facilmente afferrabile e non
deve presentare caratteristiche tali da provocare lesioni al corpo
dell’operatore, anche in funzione della tipologia della lavorazione.
In relazione alle
caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di movimentazione manuale
deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e
formazione, previo accertamento, per attività non sporadiche, delle condizioni
di salute degli addetti.
La demolizione manuale deve
avvenire con l’ausilio di utensili che riducano al minimo possibile lo sforzo
fisico dei lavoratori, quali binde e palanchini.
31
Polveri, fibre
Nelle
operazioni di preparazione dell’impasto di malte, intonaci, vernici, ecc. dovrà
essere evitata nei limiti del possibile la produzione di polvere. Nel caso di
lavorazioni che presentano una elevata polverosità (demolizioni, tagli,
scanalature, ecc.) gli addetti dovranno fare uso di apposite maschere per la
protezione delle vie respiratorie ed indossare indumenti idonei; se del caso
gli stessi dovranno essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
Per le demolizioni parziali
a mano effettuate all’interno di ambienti normalmente chiusi deve essere
prevista, la ventilazione degli stessi. I mezzi meccanici utilizzati in
ambienti ad elevata polverosità devono essere dotati di cabina con sistema di
ventilazione.
Durante i lavori di
demolizione in genere è necessario inumidire i materiali di risulta per
limitare la formazione delle polveri.
32
Fumi
Nei
lavori a freddo o a caldo, eseguiti a mano o con apparecchi, con materiali,
sostanze e prodotti che possono dar luogo a fumi dannosi alla salute, devono
essere adottati provvedimenti atti a impedire che la concentrazione di
inquinanti nell'aria superi il valore massimo tollerato indicato nelle norme
vigenti. La diminuzione della concentrazione può anche essere ottenuta con
mezzi di ventilazione generale o con mezzi di aspirazione localizzata seguita
da abbattimento.
In ambienti confinati deve
essere effettuato il controllo del tenore di ossigeno, procedendo
all'insufflamento di aria pura secondo le necessità riscontrate o utilizzando i
DPI adeguati all'agente. Deve comunque essere organizzato il rapido deflusso
del personale per i casi di emergenza.
34
Getti, schizzi
Durante le operazioni di
spruzzo dell’intonaco (o di altri prodotti applicati con modalità simili) i
lavoratori addetti devono indossare idonei gambali ed indumenti protettivi
impermeabili. La pressione della pompa e la distanza dalla parete da trattare
devono essere proporzionate alle caratteristiche del materiale. Il personale
non strettamente necessario deve essere allontanato.
Durante le attività (ad
esempio nelle operazioni di stesura del disarmante sulle casseforme e di
manutenzione delle macchine e degli impianti) i lavoratori possono essere
esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli minerali e derivati); in
tal caso devono essere attivate le misure necessarie per impedire il contatto
diretto degli stessi con la pelle dell’operatore. Gli addetti devono altresì
indossare indumenti protettivi, utilizzare i DPI e, ove del caso, essere
sottoposti a sorveglianza sanitaria.
35
Gas, vapori
Quando
sia previsto l’impiego di sostanze quali vernici, vetrificanti o altro capaci
di emanare esalazioni durante la posa è necessario provvedere a segregare
opportunamente la zona interessata, provvedendo altresì ad una efficace
ventilazione dei locali. Gli addetti dovranno fare uso dei DPI appropriati
scelti sulla base delle indicazioni delle schede di sicurezza del materiale e
del medico competente.
52
Amianto
In
tutti i manufatti da demolire o da ristrutturare anche parzialmente è
necessario prevedere una verifica preventiva dei siti al fine di individuare
amianto in matrice libera o fissato insieme ad altro materiale (es.
coibentazioni, canne fumarie, manti di copertura). In caso venga determinata la
presenza di amianto, le operazioni devono essere precedute dalla bonifica degli
ambienti in conformità alle indicazioni contenute nel piano di lavoro appositamente
predisposto e presentato alla ASL di competenza affinché possa formulare
eventuali osservazioni e/o prescrizioni.
61
Infezioni da microrganismi
Nel
caso di interventi di ristrutturazione da eseguire in ambienti “sospetti”,
quali cantine e soffitte di vecchi stabili, dove vi sia la possibilità di un
inquinamento da microrganismi, è necessario eseguire un attento esame
preventivo dell’ambiente e dei luoghi circostanti. Sulla base dei dati
riscontrati e con il parere del medico competente è possibile individuare le
misure igieniche e procedurali da adottare. Quando si fa uso di sostanze
chimiche per l’eliminazione di insetti o altro, si devono seguire le
indicazioni dei produttori; l’applicazione deve essere effettuata da personale
competente e la zona deve essere segnalata e segregata con le indicazioni del
tipo di pericolo ed il periodo di tempo
necessario al ripristino dei corretti parametri ambientali. Gli addetti devono
fare uso dei DPI appropriati e se del caso essere sottoposti a sorveglianza
sanitaria.
Istruzioni per gli addetti
·
Verificare l’integrità degli impalcati e dei parapetti dei ponteggi prima
di ogni inizio di attività sui medesimi. Per molte cause potrebbero essere
stati danneggiati o manomessi (ad esempio durante il disarmo delle strutture,
per eseguire la messa a piombo, etc.);
·
Evitare di rimuovere le tavole dei ponteggi esterni anche se, in quel
punto, i lavori sono stati completati;
·
Quando per esigenze di lavoro alcune opere provvisionali devono essere
manomesse o rimosse, appena ultimate quelle lavorazioni è indispensabile
ripristinare le protezioni, comunque sempre prima di abbandonare quel luogo di
lavoro; queste attività devono essere svolte sotto la diretta sorveglianza di
un preposto, facendo uso di sistemi di sicurezza alternativi, quali ad esempio
l’impiego di appropriati DPI;
·
Evitare i depositi di materiale sui ponteggi esterni; quelli consentiti,
necessari per l’andamento del lavoro, non devono eccedere in altezza la tavola
fermapiede;
·
I depositi momentanei devono consentire la agevole esecuzione delle manovre
e dei movimenti necessari per lo svolgimento del lavoro;
·
Non sovraccaricare i ponti di servizio per lo scarico dei materiali che non
devono diventare dei depositi. Il materiale d’uso deve essere ritirato al più
presto sui solai e quello di risulta deve essere calato a terra;
·
Tenere sgombri gli impalcati dei ponteggi e le zone di passaggio da
materiali ed attrezzature non più in uso;
·
Eseguire la pulizia dei posti di lavoro e di passaggio, accumulando il
materiale di risulta per poterlo calare a terra convenientemente raccolto o
imbracato;
·
Non gettare materiale dall’alto;
·
Non è consentito utilizzare i ponti su cavalletti sui ponteggi esterni o
sui balconi;
·
All’interno della costruzione possono essere utilizzati ponti su
cavalletti; la loro costruzione deve risultare sempre appropriata anche quando
il loro utilizzo è limitato nel tempo (lavori di breve durata);
·
I tavoloni da m 4 di lunghezza devono poggiare sempre su tre cavalletti ben
accostati fra loro, fissati ai cavalletti, con la parte a sbalzo non eccedente
i cm 20 e devono costituire un impalcato avente larghezza non inferiore a 90 cm
(in genere occorrono 4 tavole).
Molte volte vengono
impiegati ponti mobili su ruote (trabattelli). Spesso il loro impiego non è
corretto, pertanto è necessario ricordare che, anche se la durata dei lavori è
limitata a pochi minuti, bisogna rispettare le regole di sicurezza ed in
particolare:
·
L’altezza del trabattello deve essere quella prevista dal fabbricante,
senza l’impiego di sovrastrutture;
·
Le ruote devono essere bloccate;
·
Deve essere ancorato alla costruzione secondo le istruzioni del fabbricante
(di regola ogni due piani);
·
L’impalcato deve essere completo e fissato agli appoggi;
·
I parapetti devono essere di altezza regolare (almeno m 1), presenti sui
quattro lati e completi di tavole fermapiede;
·
Per l’accesso ai vari piani dei ponteggi, ai ponti su cavalletti, ai ponti
mobili su ruote, devono essere utilizzate regolari scale a mano, non quelle
confezionate in cantiere, come è abitudine di molti;
·
Le scale a mano devono avere altezza tale da superare a sufficienza il piano di arrivo ( è
opportuno che tale sporgenza sia di almeno m 1 oltre il piano di arrivo),
essere provviste di dispositivi antisdrucciolevoli, essere legate o fissate in
modo da non ribaltarsi e, quando sono disposte verso la parte esterna del
ponteggio, devono essere provviste di protezione (parapetto).
Procedure di emergenza
Evacuazione del cantiere in
caso di emergenza:
Per
ogni postazione di lavoro è necessario individuare una “via di fuga”, da
mantenere sgombra da ostacoli o impedimenti, che il personale potrà utilizzare
per la normale circolazione ed in caso di emergenza. Nel caso di lavorazioni in
edifici su più scale è opportuno organizzare il lavoro in modo che una scala
(anche esterna) rimanga comunque percorribile in caso di necessità
Crolli o cedimenti repentini delle strutture:
Durante
le demolizioni è indispensabile la presenza di un preposto con specifica
competenza in materia al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali
sintomi di crolli o cedimenti repentini delle strutture e di disporre i
conseguenti interventi di rinforzo, a mezzo di armature provvisorie, o
l’evacuazione immediata delle zona pericolosa.
Dispositivi di protezione Individuale
Sono
da prendere in particolare considerazione:
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Occhiali
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti protettivi
·
Dispositivi di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza Sanitaria
In
relazione alle attività svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori
interessati alla fase di lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Radiazioni (non ionizzanti)
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Polveri, fibre
·
Fumi
·
Gas, vapori
·
Getti, schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
·
Amianto
·
Infezioni da microrganismi
Informazione, formazione e
addestramento
Oltre alla formazione di
base e/o specifica, tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi di
fase analizzati e ricevere le istruzioni di competenza.
Segnaletica
Relativamente
alla segnaletica che deve essere prevista per la fase lavorativa in oggetto,
sono da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnale di divieto
·
Divieto d'accesso alle persone non autorizzate;
·
Cartelli con segnale di avvertimento;
·
Caduta materiali dall'alto;
·
Caduta con dislivello;
·
Carichi sospesi;
·
Pericolo di inciampo;
·
Sostanze nocive o irritanti.
Cartelli
con segnale di prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Protezione obbligatoria dell’udito;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Guanti di protezione obbligatori;
·
Protezione obbligatoria delle vie respiratorie;
·
Protezione obbligatoria del corpo;
·
Protezione obbligatoria del viso;
·
Protezione individuale obbligatoria contro le cadute dall’alto.
Attività
contemplate
Le attività contemplate
nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della tipologia di opera
considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un campione significativo
di cantieri. Potranno pertanto essere individuate descrizioni diverse in
relazione alle specificità del cantiere e delle modalità operative.
Valutazione ambientale: vegetale,
colturale, archeologico, urbano, geomorfologico
Ispezioni ricerca
sottosuolo
Preparazione, delimitazione
e sgombero area
Predisposizione e posa
sostegni contro terra
Movimento autocarri e
macchine operatrici
Scavi di sbancamento
Deposito provvisorio
materiali di scavo
Carico e rimozione
materiali di scavo
Formazione rilevati,
cassonetti e costipatura
Scavi di fondazione
Valutazione
dei rischi
L’indice
di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra
descritte. Resta inteso che tali indici possono assumere valori diversi, in
relazione alle caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01
Cadute dall’alto 1
02
Seppellimento, sprofondamento 3
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 1
05
Vibrazioni 1
06
Scivolamenti, cadute a livello 1
09 Elettrici 1
11
Rumore 2
12
Cesoiamento, stritolamento 2
13
Caduta materiale dall’alto 1
14
Annegamento (presenza di corsi d’acqua o canalizzazioni) 1
15
Investimento (da parte dei mezzi meccanici) 3
31
Polveri, fibre 1
Misure tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
La
zona di avanzamento del fronte dello scavo deve essere chiaramente segnalata e
delimitata e ne deve essere impedito l'accesso al personale non autorizzato.
Qualora si verifichino
situazioni che possono comportare la caduta da un piano di lavoro ad un altro
posto a quota inferiore, di norma con dislivello maggiore di 2 metri (ad
esempio per la realizzazione di strutture di sostegno contro terra o di pozzi
di fondazione), i lati accessibili dello scavo e/o del rilevato devono essere
protetti con appositi parapetti.
L’accesso ai posti di
lavoro nei pozzi di fondazione deve essere predisposto con rampe di scale,
anche verticali, purché sfalsate tra loro ed intervallate da pianerottoli di
riposo posti a distanza non superiore a 4 metri l’uno dall’altro.
02 Seppellimento,
sprofondamento
I
lavori di scavo, con mezzi manuali o meccanici, devono essere preceduti da un
accertamento delle condizioni del terreno e delle opere eventualmente esistenti
nella zona interessata. Devono essere adottate tecniche di scavo adatte alle
circostanze che garantiscano anche la stabilità degli edifici, delle opere
preesistenti e delle loro fondazioni.
Gli scavi devono essere
realizzati e armati come richiesto dalla natura del terreno, dall’inclinazione
delle pareti e dalle altre circostanze influenti sulla stabilità ed in modo da
impedire slittamenti, frane, crolli e da resistere a spinte pericolose, causate
anche da piogge, infiltrazioni, cicli di gelo e disgelo.
Particolare attenzione deve
essere dedicata alle utenze (tubazioni, cavidotti) sotterranee parallele alla
direzione di scavo poste nelle immediate vicinanze dello stesso per evitare
franamenti o distacchi di materiale dovuti alla presenza di materiale di
riporto non omogeneo con il resto del terreno.
La messa in opera manuale o
meccanica delle armature o dei sistemi di protezione (pannelli, reti, spritz
beton, ecc.) deve di regola seguire immediatamente l’operazione di scavo.
Devono essere predisposti percorsi e mezzi per il rapido allontanamento in caso
di emergenza. La presenza di scavi aperti deve essere in tutti i casi
adeguatamente segnalata.
Sul ciglio degli scavi
devono essere vietati i depositi di materiali, l’installazione di macchine
pesanti o fonti di vibrazioni e urti, il passaggio e la sosta di veicoli.
Durante la formazione di
rilevati si deve rendere inaccessibile la zona sottostante il fronte di
avanzamento mediante barriere mobili e segnaletica idonea.
Quando è prevista l’entrata
di persone nei pozzi di fondazione, le pareti devono essere armate in relazione
alle caratteristiche naturali del terreno e delle modifiche che esse possono
subire nel corso dei lavori. L’armatura deve essere posta in opera man mano che
procede lo scavo.
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Le
attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere
eliminate o ridotte anche attraverso l’impiego di attrezzature idonee alla
mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l’impiego manuale
devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e quando non
utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile e non
devono ingombrare posti di passaggio o di lavoro. I depositi anche provvisori
di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da
evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione in
ogni condizione meteorologica.
05 Vibrazioni
Le
attrezzature capaci di trasmettere vibrazioni al corpo degli operatori (es.:
rullo compressore, escavatore) devono essere dotate di tutti i dispositivi
tecnici più efficaci per la protezione dei lavoratori (es. sedili ergonomici,
dispositivi di smorzamento, etc.) ed essere mantenuti in stato di perfetta
efficienza. Deve essere valutata l’opportunità di sottoporre i lavoratori
addetti a sorveglianza sanitaria.
06 Scivolamenti, cadute a
livello
I
percorsi pedonali interni al cantiere, anche al fondo dello scavo, devono
sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o altro
capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono
indossare calzature idonee. Gli ostacoli fissi devono essere convenientemente
segnalati e/o protetti (es. ferri di picchettatura e tracciamento,
attraversamento di altre utenze). Per ogni postazione di lavoro è necessario
individuare la via di fuga più vicina. Deve altresì provvedersi per il sicuro
accesso ai posti di lavoro in piano e sul fondo dello scavo. Le vie d’accesso
al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere
illuminate secondo le necessità diurne e notturne.
09 Elettrici
Prima
di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di
lavoro al fine di individuare la eventuale esistenza di linee elettriche aeree
o interrate e stabilire le idonee precauzioni per evitare possibili contatti
diretti o indiretti con elementi in tensione.
I percorsi e la profondità
delle linee interrate o in cunicolo in tensione devono essere rilevati e
segnalati in superficie quando interessano direttamente la zona di lavoro.
Devono essere altresì formulate apposite e dettagliate istruzioni scritte per i
preposti e gli addetti ai lavori in prossimità di linee elettriche.
11 Rumore
Nell’acquisto
di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d’uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento le cabine ed i carter degli escavatori
devono essere mantenuti chiusi e dovranno essere evitati i rumori inutili. Il
personale non strettamente necessario alle lavorazioni dovrà allontanarsi dalla
zona interessata e gli addetti dovranno adottare i dispositivi di protezione
individuali conformi a quanto indicato nel rapporto di valutazione del rumore e
se del caso essere sottoposti a sorveglianza sanitaria. Le attività più
rumorose, come ad es. quelle che comportano l’impiego di martelli demolitori
devono essere opportunamente perimetrate e segnalate.
12 Cesoiamento,
stritolamento
Il cesoiamento e lo
stritolamento di parti del corpo tra gli elementi mobili di macchine e elementi
fissi delle medesime o di opere, strutture provvisorie o altro, deve essere
impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle parti mobili o
segregando stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non risulti possibile
deve essere installata una segnaletica appropriata e devono essere osservate
opportune distanze di rispetto. Deve essere comunque sempre impedita ogni
attività a terra in prossimità delle macchine di movimento terra.
13 Caduta materiale
dall’alto
L’avvicinamento
dei mezzi meccanici ai bordi superiori degli scavi devono essere limitati con
sistemi di sicuro arresto al fine di evitare il loro pericoloso avvicinamento
(es. travi fissate a terra con paletti metallici). I cigli superiori degli
scavi devono essere tenuti puliti e sgombri da materiali e protetti con teli
impermeabili per evitare gli effetti erosivi dell'acqua piovana. I parapetti
del ciglio superiore devono risultare convenientemente arretrati e/o provvisti
di tavola fermapiede, anche al fine di evitare la caduta di materiali a ridosso
dei posti di lavoro a fondo scavo.
Prima dell'accesso del personale
al fondo dello scavo è necessario effettuare il disgaggio e, ove del caso,
proteggere le pareti.
In corrispondenza
dell’apertura superiore dei pozzi di fondazione deve essere realizzato un
rialzo, anche mediante il prolungamento dell’eventuale armatura interna, avente
lo scopo di impedire la caduta di materiale minuto all’interno e con altezza di
almeno 0,30 metri sulla superficie circostante. Tutti gli addetti devono
comunque fare uso del casco di protezione personale.
14 Annegamento
Nelle
attività in presenza di corsi o bacini d’acqua devono essere prese misure per
evitare i rischi di annegamento.
I lavori di scavo e di
movimento terra in prossimità di corsi o bacini d’acqua o in condizioni simili
devono essere programmati tenendo conto delle variazioni del livello
dell’acqua, prevedendo mezzi per la rapida evacuazione. Deve essere approntato
un programma di pronto intervento per il salvataggio delle persone sorprese da
irruzioni d’acqua o cadute in acqua e previste le attrezzature necessarie. Devono
essere disponibili in cantiere giubbotti insommergibili.
Gli esposti al rischio, gli
incaricati degli interventi di emergenza e tutti gli addetti al cantiere devono
essere informati e formati sul comportamento da tenere e addestrati in funzione
dei relativi compiti.
15 Investimento
Durante
gli scavi ed i movimenti terra di regola non devono essere eseguiti altri
lavori che comportino la presenza di manodopera nella zona di intervento dei
mezzi d’opera e di trasporto.
Durante gli scavi di
fondazione la circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi
all’interno dello scavo deve avvenire utilizzando percorsi ben definiti e la
velocità deve risultare ridotta a passo d’uomo. In tutti i casi deve essere
vietato l’intervento concomitante di attività con mezzi meccanici e attività
manuali.
Per l’accesso degli addetti
ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e,
quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici.
La definizione delle
pendenze dei piani di lavoro deve essere effettuata anche in funzione delle
caratteristiche delle macchine operatrici e delle capacità di carico degli
autocarri.
Le vie d’accesso al
cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate
secondo le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in condizioni
soddisfacenti.
Qualora il cantiere sia in
comunicazione con altre strade aperte al traffico, le intersezioni e le zone
interessate dall’entrata e dall’uscita dei mezzi di cantiere devono essere
delimitate e segnalate in conformità alle indicazioni del codice della strada;
tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli indumenti ad alta
visibilità.
Deve essere comunque sempre
impedito l’accesso di estranei alle zone di lavoro.
31 Polveri, fibre
Nella
attività di scavo e di movimento terra la diffusione di polveri e fibre deve
essere ridotta al minimo irrorando periodicamente le superfici di scavo ed i
percorsi dei mezzi meccanici, ove del caso l’esposizione degli operatori di
macchine deve essere ridotta utilizzando il più possibile attrezzature ed
impianti dotati di cabina climatizzata.
Qualora la quantità di
polveri o fibre presenti superi comunque i limiti tollerati devono essere
forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed
eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere sottoposto a
sorveglianza sanitaria.
Istruzioni per gli addetti
Qualsiasi
lavoro di scavo deve essere preceduto da una analisi idrogeologica del terreno
che in relazione alle caratteristiche del lavoro dovrà portare a determinarne i
fattori di stabilità. Di tale analisi si deve fare riferimento nel piano di
sicurezza, eventualmente producendone la relazione in allegato.
Tutte le attività di scavo
comportano la verifica preventiva da parte di un responsabile di area direttiva
e la sorveglianza dei lavori da parte di responsabili di area gestionale.
·
Le persone non devono sostare o transitare o comunque essere presenti nel
campo di azione dell’escavatore, né alla base o sul ciglio del fronte di
attacco.
·
Le persone non devono accedere al ciglio superiore del fronte di scavo: la
zona pericolosa sarà delimitata con barriere mobili o segnalata con opportuni
cartelli.
·
Il ciglio superiore deve essere pulito e spianato.
·
Le pareti devono essere controllate per eliminare le irregolarità ed
evitare eventuali distacchi di blocchi o di sassi (disgaggio).
·
Prima di accedere alla base della parete di scavo accertarsi del
completamento dei lavori, armature comprese, quando previste.
·
Quando è possibile la caduta di materiali dall’alto si deve sempre fare uso
del casco di protezione.
·
I mezzi meccanici non dovranno mai avvicinarsi al ciglio dello scavo.
·
Non devono essere effettuati depositi, anche se momentanei, in prossimità
del ciglio dello scavo.
È
buona norma arretrare convenientemente i parapetti al fine di evitare sia i
depositi che il transito dei mezzi meccanici in prossimità del ciglio
superiore.
Procedure di emergenza
Franamenti delle pareti:
Nel
caso di franamenti delle pareti è necessario attuare le procedure di emergenza
che comprendono: l’evacuazione dei lavoratori dallo scavo, la definizione della
zona di influenza della frana, l’intervento eventuale delle squadre di soccorso
interne e/o esterne, la programmazione degli interventi tecnici necessari per
rimettere in sicurezza lo scavo.
Allagamento dello scavo:
Nel
caso di allagamento dello scavo dovuto a circostanze naturali o allo
straripamento di corsi d’acqua limitrofi o da infiltrazioni di condutture in
pressione è necessario attuare le procedure di emergenza che comprendono
l’evacuazione dei lavoratori dallo scavo, la delimitazione dell’area “a
rischio” anche di smottamenti conseguenti, l’intervento eventuale delle squadre
di soccorso esterne e/o interne, l’eventuale attivazione di idonei sistemi di
deflusso delle acque. La ripresa dei lavori dovrà essere condizionata da una
valutazione delle superfici di scavo e dalla messa in atto di procedure o
sistemi protettivi per garantirne la stabilità.
Dispositivi di protezione Individuale
In
generale sono da prendere in considerazione:
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti ad alta visibilità
·
Indumenti protettivi
Sorveglianza Sanitaria
In
relazione alle attività svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori
interessati alla fase di lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Rumore
·
Polveri, fibre
Informazione, formazione e
addestramento
Oltre
alla formazione di base e/o specifica (es. operatori grader, escavatore, pala
meccanica), tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi di fase
analizzati e ricevere le istruzioni di competenza.
Segnaletica
Nelle
vicinanze della zona di scavo, soprattutto nelle zone ove è previsto il
passaggio delle persone ed in prossimità delle zone di operazioni dei mezzi
meccanici, devono essere collocati gli opportuni cartelli indicatori del
pericolo e delle misure di prevenzione da adottare.
Gli incroci e gli
attraversamenti a raso di altre strade aperte al traffico devono essere
segnalati in conformità alle indicazioni del codice della strada.
Sono da prendere in
considerazione:
Cartelli con segnale di
divieto
·
Divieto di passaggio o sosta nel raggio d’azione dell’escavatore;
·
Divieto di accesso al ciglio superiore dello scavo.
Cartelli con segnale di
avvertimento
·
Caduta con dislivello (apertura nel suolo);
·
Pericolo di inciampo;
·
Segnalazione temporanea di pericolo per la circolazione (nastro giallo -
nero per percorsi interni e bianco - rosso per percorsi esterni).
Cartelli con segnale di
prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Protezione obbligatoria dell’udito (all’interno della eventuale zona
perimetrata);
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Veicoli a passo d’uomo.
Cartelli codice della strada
Attività
contemplate
Le attività contemplate
nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della tipologia di opera
considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un campione significativo
di cantieri.
Potranno pertanto essere
individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità del cantiere e
delle modalità operative.
Preparazione delimitazione
e sgombero area
Movimento macchine
operatrici
Formazione ponteggi,
piattaforme e piani di lavoro
Preparazione e posa
casserature
Approvvigionamento,
lavorazione e posa ferro
Protezione botole e asole
Getto calcestruzzo
Sorveglianza e controllo
della presa
Disarmo delle casserature
Pulizia e movimentazione
delle casserature
Ripristino viabilità
Valutazione
dei rischi
L’indice
di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra
descritte.
Resta
inteso che tali indici possono assumere valori diversi, in relazione alle
caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 3
02 Seppellimento, sprofondamento 1
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 3
04
Punture, tagli, abrasioni 3
05
Vibrazioni 1
06
Scivolamenti, cadute a livello 2
07
Calore, fiamme 1
09
Elettrici 1
11
Rumore 1
12
Cesoiamento, stritolamento 2
13
Caduta materiale dall’alto 3
15
Investimento (da parte dei mezzi meccanici) 1
16
Movimentazione manuale dei carichi 2
31
Polveri, fibre 1
34
Getti, schizzi 2
Misure tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Le
perdite di stabilità dell’equilibrio di persone che possono comportare cadute
da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore (di norma con
dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite con misure di
prevenzione costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati
liberi di travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e
luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati.
Prima della realizzazione
delle strutture in quota lungo il bordo
della costruzione si deve procedere alla realizzazione del ponteggio
perimetrale munito di parapetto verso la parte esterna e di sottoponte di
sicurezza; in mancanza di ponti normali con montanti deve essere sistemato, in
corrispondenza del piano di getto, un regolare ponte di servizio e di sicurezza
che può anche fare parte delle opere di armatura. Per la realizzazione di
pilastri o di singole strutture isolate è necessario servirsi degli appositi
ponteggi. I vani all'interno della struttura devono essere coperti con
materiale pedonabile o protetti su tutti i lati con solido parapetto. Qualora
vengano impiegate scale a mano queste devono essere trattenute o vincolate al
fine di impedirne lo slittamento o il rovesciamento.
In relazione alle
caratteristiche delle opere da realizzare, è necessario prevedere piani
intermedi sulle armature o reti di sicurezza per limitare i rischi di caduta
durante il loro montaggio a livelli non superiori ai due metri. Ove non risulti
compatibile con il sistema di armatura adottato, gli addetti devono fare uso di
imbracature di sicurezza, vincolate a sistemi di accertata stabilità. Le
operazioni devono essere effettuate sotto la diretta sorveglianza di un
preposto.
02 Seppellimento,
sprofondamento
I lavori di armatura, devono essere preceduti da un
accertamento delle condizioni del terreno e degli appoggi. Devono essere
adottate tecniche di armatura adatte alle circostanze che garantiscano la
stabilità, sia nelle fasi transitorie di armatura, sia durante i getti, sia
durante le operazioni di disarmo.
Si deve
pertanto tener conto di tutte le circostanze influenti sulla stabilità in modo
da impedire slittamenti, crolli e spinte pericolose, causate anche da piogge,
infiltrazioni, cicli di gelo e disgelo.
Devono essere
predisposti percorsi e mezzi per il sicuro accesso ai posti di lavoro e per il
rapido allontanamento in caso di emergenza. La presenza di operazioni di
armatura e di disarmo devono essere in
tutti i casi adeguatamente segnalate.
Sui piani di
armatura, a terra e in quota, devono essere vietati i depositi di materiali,
l’installazione di macchine pesanti o fonti di vibrazioni e urti, che non siano
quelli necessari per il corretto andamento dei lavori. Deve essere vietato
l’accesso alla base delle armature verticali ed ai piani sottostanti ai solai
sia in fase di armatura, sia in fase di getto. Gli elementi di sostegno devono
essere allestiti in modo ordinato, seguendo le indicazioni di progetto; tutte
le operazioni di armatura a di disarmo devono essere eseguite sotto la diretta
sorveglianza di in preposto.
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Le
attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere
eliminate o ridotte anche attraverso l’impiego di attrezzature idonee alla mansione.
Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l’impiego manuale devono essere
tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e, quando non utilizzati,
devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es. riposti in
contenitori o assicurati al corpo dell’addetto) e non devono ingombrare posti
di passaggio o di lavoro.
I
depositi di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in
modo da evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole
movimentazione. Anche durante le fasi transitorie e/o di avanzamento delle
lavorazioni di assemblaggio dei casseri e durante la posa dei ferri occorre
prestare la massima attenzione alla stabilità degli elementi di armatura, per
impedirne la caduta e lo spostamento. Tutti i lavoratori devono indossare
calzature di sicurezza con puntale antischiacciamento.
04 Punture, tagli,
abrasioni
Deve
essere evitato il contatto del corpo dell’operatore con elementi taglienti o
pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
Tutti gli organi lavoratori
delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali.
Gli addetti alla
lavorazione del ferro e all'impiego della sega circolare dovranno fare uso dei
guanti e degli schermi di protezione per il viso (occhiali).
Particolare attenzione deve
essere prestata ai ferri di ripresa delle fondazioni che devono essere protetti
contro il contatto accidentale; la protezione può essere ottenuta attraverso la
conformazione dei ferri o con l'apposizione di una copertura in materiale
resistente.
Prima di permettere
l’accesso alle zone in cui è stato effettuato il disarmo delle strutture è
necessario provvedere alla rimozione di tutti i chiodi e di tutte le punte; i
lavoratori devono fare uso di calzature con suola imperforabile.
05 Vibrazioni
L'impiego
di attrezzature capaci di trasmettere vibrazioni che interessano i lavoratori è
limitato alla sola fase di vibrazione del calcestruzzo; quando vengono
impiegati vibratori ad ago le impugnature devono essere provviste di sistemi di
smorzamento e, ove del caso, deve essere valutata l’opportunità di adottare la
rotazione di impiego tra i lavoratori, ed eventualmente, ove richiesto
sottoporli a sorveglianza sanitaria.
06 Scivolamenti, cadute a
livello
I
percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi
devono essere scelti in modo da evitare quanto più possibile le interferenze
con zone in cui si trovano persone.
I percorsi pedonali interni
al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali,
o altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti
devono indossare calzature idonee. Per ogni postazione di lavoro è necessario
individuare la via di fuga più vicina. Una particolare attenzione deve essere
dedicata alla percorribilità del piano di fondazione predisponendo, a seconda
dei casi, appositi camminamenti con tavole affiancate o idonee passerelle
provviste di parapetti normali e tavola fermapiede e, se inclinate, dei
listelli trasversali lungo il piano di camminamento. Le vie d’accesso ai posti
di lavoro devono essere illuminate secondo le necessità diurne e notturne.
07 Calore, fiamme
Durante
le operazioni di taglio e saldatura deve essere impedita la diffusione di
particelle di metallo incandescente al fine di evitare ustioni e focolai di
incendio. Gli addetti devono fare uso degli idonei dispositivi di protezione
individuali.
Nelle immediate vicinanze
devono essere predisposti estintori idonei per la classe di incendio
prevedibile.
All'ingresso degli ambienti
o alla periferia delle zone interessate dai lavori devono essere poste scritte
e segnali ricordanti il pericolo.
Non devono essere
effettuati lavori in presenza di materiali, sostanze o prodotti infiammabili,
esplosivi o combustibili, salvo l’adozione di misure atte ad impedire i rischi
conseguenti. Le attrezzature e gli impianti devono essere di tipo idoneo
all'ambiente in cui si deve operare.
09 Elettrici
La
scelta degli impianti e delle attrezzature elettriche per le attività edili
deve essere effettuata in funzione dello specifico ambiente di lavoro,
verificandone la conformità alle norme di Legge e di buona tecnica. Le
attrezzature e gli utensili che possono essere utilizzate in ambiente bagnato
(es. vibratori per il calcestruzzo, lampade e fari mobili) devono essere
alimentate a bassissima tensione di sicurezza. L’impianto elettrico di cantiere
deve essere sempre progettato e realizzato secondo le norme di buona tecnica;
l’esecuzione, la manutenzione e la riparazione dello stesso deve essere
effettuata da personale qualificato. Quando vengano impiegati motogeneratori
deve essere prestata particolare attenzione ai sistemi di protezione ed ai
collegamenti elettrici a terra e le installazioni devono comunque essere
realizzate da personale qualificato.
11 Rumore
Nell’acquisto
di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d’uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle attrezzature
devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.
Durante le operazioni che comportano una elevata rumorosità (utilizzo sega
circolare, disarmo, ecc.) gli addetti devono fare uso dei DPI (cuffie, tappi).
Il personale non indispensabile deve essere allontanato. Deve essere valutata
l’opportunità di sottoporre il personale addetto a sorveglianza sanitaria. Il
rapporto di valutazione del rischio rumore deve essere verificato ed
eventualmente adeguato rispetto alla effettiva situazione in cantiere.
12 Cesoiamento,
stritolamento
Il cesoiamento e lo
stritolamento di parti del corpo tra gli elementi mobili di macchine e elementi
fissi delle medesime o di opere, strutture provvisorie o altro, deve essere
impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle parti mobili o
segregando stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non risulti possibile
deve essere installata una segnaletica appropriata e devono essere osservate
opportune distanze di rispetto. Particolare attenzione deve essere posta
durante le operazioni di imbraco e di sollevamento del materiale per le
armature, la posa delle gabbie di armatura ed i getti con pompa.
13 Caduta materiale
dall’alto
La
realizzazione del piano di carpenteria deve essere progettata prima dell’inizio
dell’attività in funzione dei carichi che saranno applicati durante la
lavorazione. La rimozione della struttura di sostegno potrà avvenire solo dopo
che il conglomerato abbia raggiunto una resistenza sufficiente. Durante la fase
di disarmo la zona dei lavori deve essere delimitata e deve esserne impedito
l’accesso ai non addetti ai lavori. Tutti gli operatori devono far uso del
casco di protezione, così come i lavoratori che si trovino a transitare o a
sostare sotto posti di lavoro sopraelevati. Le zone di accesso ai posti di
lavoro o di transito esposte a rischio di caduta di materiale dall’alto devono
essere protette da mantovane e parasassi; altresì dovranno essere protette con
robusti impalcati anche le postazioni di lavoro fisse in prossimità delle opere
in elevazione o degli impianti di sollevamento dei carichi (centrale di
betonaggio, banco di lavorazione del ferro, ecc.). Gli utensili portatili
devono essere fissati in maniera sicura al corpo dell’operatore quando questi
si sposta nella zona di lavorazione.
15 Investimento
Per
l’accesso e l’uscita dal cantiere degli addetti ai lavori e dei mezzi di lavoro
devono essere predisposti percorsi sicuri in conformità alle indicazioni del
codice stradale. Deve essere comunque sempre impedito l’accesso di estranei
alle zone di lavoro.
All’interno del cantiere la
circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi deve essere regolata
con norme il più possibile simili a quelle della circolazione sulle strade
pubbliche e la velocità deve essere limitata a seconda delle caratteristiche e
condizioni dei percorsi e dei mezzi.
Per l’accesso degli addetti
ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati percorsi sicuri e, quando
necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici.
La movimentazione dei
carichi a mezzo degli apparecchi di sollevamento, anche se montati su
autocarri, deve essere segnalata affinché il personale non strettamente
necessario alle operazioni di carico e scarico possa allontanarsi. Il percorso
dei carichi da movimentare con i mezzi meccanici non deve interferire con le
lavorazioni in corso; quando questo non sia tecnicamente realizzabile, la
manovra deve essere tempestivamente segnalata per permettere ai lavoratori di
allontanarsi.
Le vie d’accesso e di
uscita dal cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere
illuminate secondo le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in
condizioni soddisfacenti.
16 Movimentazione manuale
dei carichi
La
movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e
razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del
personale addetto.
L’approvvigionamento dei
materiali deve essere effettuato il più possibile con gli impianti di trasporto
e/o di sollevamento; durante le operazioni di getto con la gru l’addetto deve
trovarsi ad una altezza tale da poter manovrare senza eccessivo sforzo la
benna; nelle operazioni di getto con la pompa gli addetti devono poter trattenere
il tubo di mandata in posizione verticale per evitare il trascinamento
dell'apparecchiatura ed il conseguente "colpo di frusta".
In relazione alle
caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di movimentazione manuale
deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e
formazione, previo accertamento, per attività non sporadiche, delle condizioni
di salute degli addetti.
31 Polveri, fibre
Nelle
operazioni di preparazione dell’impasto dovrà essere evitata nei limiti del
possibile la produzione di polvere. Nel caso di lavorazioni che presentano una
elevata polverosità (disarmo, pulizia delle tavole e dei solai, carico
dell’impastatrice) gli addetti dovranno fare uso di apposite maschere per la
protezione delle vie respiratorie ed indossare indumenti idonei; ove richiesto
gli stessi potranno essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
34 Getti, schizzi
Durante le operazioni di
getto i lavoratori addetti devono indossare idonei gambali ed indumenti
protettivi impermeabili. L’altezza della benna o del tubo di getto (nel caso di
getto con pompa) durante lo scarico dell’impasto deve essere ridotta al minimo.
Il personale non strettamente necessario deve essere allontanato.
Durante le attività (ad
esempio nelle operazioni di stesura del disarmante sulle casseforme e di
manutenzione delle macchine e degli impianti) i lavoratori possono essere
esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli minerali e derivati); in
tal caso devono essere attivate le misure necessarie per impedire il contatto
diretto degli stessi con la pelle dell’operatore. Gli addetti devono altresì
indossare indumenti protettivi, utilizzare i DPI e, ove del caso, essere
sottoposti a sorveglianza sanitaria.
Istruzioni per gli addetti
· Le
scale a mano, se in legno, devono avere i pioli incastrati nei montanti e
devono essere provviste di tiranti sotto i due pioli estremi.
· E’
vietato utilizzare scale a mano improvvisate in cantiere, con tavole chiodate
sui montanti.
· Le
scale che presentano pioli rotti od altre anomalie non devono essere
utilizzate.
· Le
scale a mano metalliche sono ammesse, purché integre e provviste di dispositivi
antisdrucciolevoli.
· Le
scale a mano, durante l’uso, devono essere fissate in modo da evitare
pericolosi sbandamenti o oscillazioni accentuate, oppure essere tenute al piede
da altra persona.
· Per
le operazioni di getto delle strutture isolate è necessario utilizzare appositi
trabattelli, provvisti di regolare parapetto e che offrano garanzie di
stabilità.
· E’
vietato arrampicarsi lungo i casseri e sostare con i piedi sulle “cravatte” o
su tavole disposte fra i tiranti, per eseguire le operazioni di getto.
· Nei
punti non protetti dai ponteggi esterni occorre approntare passerelle di
circolazione e parapetti.
· Le
passerelle e i parapetti possono anche essere realizzati assieme con le
armature o le casseforme (ad esempio: per le travi orizzontali, impalcati dei
ponti, ecc.).
· Le
armature devono essere fatte seguendo scrupolosamente gli schemi, curando la
verticalità dei puntelli, il loro ordine, la ripartizione del carico al piede,
il fissaggio degli elementi fra loro, la corretta registrazione.
· Non
appena completate le casseforme, prima delle operazioni di preparazione del
solaio (posa del ferro) e del getto, si deve provvedere a verificare la presenza
di regolari parapetti su tutti i lati aperti delle superfici di getto.
· Maturato
il getto, l’asportazione dei puntelli e delle casseforme va effettuato
gradatamente.
· Se
le protezioni contro la caduta dall’alto fanno parte delle armature, prima di
rimuoverle si deve provvedere a sostituirle con protezioni fisse sui lati che
risulterebbero aperti verso il vuoto.
· Va
impedito che tavole e pezzi di legno cadano sui posti di passaggio, mediante
sbarramenti od altri opportuni accorgimenti.
· Questa
è una delle operazioni in cantiere che più richiede l’uso del casco da parte
degli addetti.
· La
zona di disarmo deve essere convenientemente sbarrata al fine di evitare
l’accesso ai non addetti alle operazioni.
· Particolare
cura deve essere posta nella pulizia dopo il disarmo; le tavole devono essere
pulite dai chiodi e le “mascelle” raccolte in appositi gabbioni.
· Il
disarmo è la fase ove maggiore è il rischio di puntura ai piedi, quindi devono
essere utilizzate le calzature di sicurezza.
· Le
aperture lasciate nei solai per scopi diversi devono essere protette al momento
stesso del disarmo al fine di evitare la caduta di persone attraverso le
medesime.
· Coloro
che operano a terra o comunque ad un livello inferiore al piano di carpenteria
sono esposti al rischio di caduta di materiale dall’alto. Pertanto devono fare
sempre uso di casco per la protezione del capo.
· Le
zone di transito e di accesso devono essere delimitate e protette con robusti
impalcati (parasassi).
· Durante
le operazioni di disarmo nessun operaio deve accedere nella zona ove tale
disarmo è in corso.
· In
tale zona di operazioni non si deve accedere fino a quando non sono terminate
le operazioni di pulizia e riordino, al fine di evitare di inciampare nel
materiale, di ferirsi con chiodi, etc.
Procedure di emergenza
Collassi
delle strutture durante la fase di armatura, di getto del calcestruzzo o
durante il disarmo delle carpenterie:
durante queste fasi è
indispensabile la presenza di un preposto con specifica competenza in materia
al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali sintomi di crolli o
cedimenti repentini delle strutture e di disporre i conseguenti interventi di
rinforzo delle armature provvisorie o l’evacuazione immediata delle zona
pericolosa. In cantiere devono essere facilmente reperibili elementi di
armatura di rimpiazzo o di rinforzo.
Dispositivi di protezione Individuale
In
generale sono da prendere in considerazione:
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Gambali
·
Occhiali
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti protettivi
·
Dispositivi di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza Sanitaria
In
relazione alle attività svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori
interessati alla fase di lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Polveri, fibre
·
Getti, schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Informazione, formazione e
addestramento
Oltre
alla formazione di base e/o specifica (es. operatori di macchina), tutti i
lavoratori devono essere informati sui rischi di fase analizzati e ricevere le
istruzioni di competenza.
Segnaletica
Relativamente
alla segnaletica che deve essere prevista per la fase lavorativa in oggetto,
sono da prendere in considerazione:
Segnali di divieto
·
Divieto di rimuovere le protezioni ed i dispositivi di
sicurezza;
·
Divieto d'accesso alle persone non autorizzate.
Segnali
di avvertimento
·
Caduta materiale dall'alto;
·
Carichi sospesi;
·
Sostanze nocivi o irritanti;
·
Pericolo di inciampo.
Segnali
di prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Protezione obbligatoria dell’udito;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Protezione obbligatoria delle mani;
·
Protezione obbligatoria delle vie respiratorie;
·
Protezione obbligatoria del corpo;
·
Protezione obbligatoria del viso.
Attività contemplate
Le attività contemplate
nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della tipologia di opera
considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un campione significativo
di cantieri.
Potranno pertanto essere
individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità del cantiere e
delle modalità operative.
Realizzazione dei vani di
ispezione per utenze sotterranee sulla superficie stradale
Realizzazione dei canali di
raccolta e smaltimento delle acque meteoriche
Fornitura e posa pozzetti,
tombini e chiusini
Formazione di basamenti e
strutture di sostegno per le attrezzature di servizio
Fornitura e posa di
attrezzature di servizio (banchine, marciapiedi, paletti, impianti di
illuminazione e segnalazione, guard-rails, spartitraffico, sistemazioni a
verde, etc.).
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione
esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali
indici possono assumere valori diversi, in relazione alle caratteristiche del
cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01
Cadute dall’alto 2
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 4
04
Punture, tagli, abrasioni 4
05 Vibrazioni 1
06
Scivolamenti, cadute a livello 3
07
Calore, fiamme 1
09
Elettrici 2
10 Radiazioni non
ionizzanti 1
11
Rumore 2
13
Caduta materiale dall’alto 2
14
Annegamento (presenza di corsi d’acqua o canalizzazioni) 1
15
Investimento (da parte dei mezzi meccanici) 3
16
Movimentazione manuale dei carichi 2
31
Polveri, fibre 1
34
Getti, schizzi 1
Misure
tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Tutti
i vani tecnici (pozzetti, vani di ispezione) aperti nella sede stradale o nelle
immediate vicinanze della stessa devono essere chiaramente segnalati e protetti
su tutti i lati accessibili da regolari parapetti.
Se i vani vengono
temporaneamente coperti con strutture provvisorie pedonabili e/o veicolabili,
le stesse devono essere solidamente ancorate ai vani stessi e di resistenza
proporzionata.
Nelle lavorazioni in quota
l’uso di scale a mano deve essere limitato a lavori con limitato livello di
rischio e di breve durata: gli addetti devono utilizzare scale idonee per
conformazione, dimensione e resistenza, vincolate o trattenute al piede.
I lavori che comportano una
più consistente presenza dell’addetto in quota devono essere svolti con
l’ausilio di ponti sviluppabili o cestelli idraulici su carro.
Le scale fisse a pioli per
la discesa nei pozzi devono essere stabilmente fissate alla struttura e se di
altezza superiore a cinque metri devono essere munite di gabbia di sicurezza e
devono essere intervallate da pianerottoli di riposo (protetti) posti a
distanza non superiore a quattro metri l’uno dall’altro.
Il montaggio di
guard-rails, ringhiere, parabordi in genere deve avvenire prima della rimozione
delle protezioni provvisorie installate in fase di realizzazione delle opere.
Qualora, in relazione alle caratteristiche dei lavori, ciò non risulti
possibile, la rimozione delle protezione deve avvenire man mano che si
installano le opere definitive e gli addetti devono fare uso di idonei
imbracature stabilmente collegate a sistemi anticaduta.
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Le
attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere
eliminate o ridotte anche attraverso l’impiego di attrezzature idonee alla
mansione. Lo scarico dei materiali voluminosi e/o pesanti deve essere
effettuato, previa corretta imbracatura, preferibilmente con l’impiego di
attrezzature idonee quali gruette, carrelli, transpallet, ecc. Dovendo operare
senza l’ausilio di mezzi di sollevamento, gli addetti devono essere in numero
adeguato al tipo di materiale da movimentare.
Gli utensili, gli attrezzi
e gli apparecchi per l’impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in
condizioni di equilibrio stabile e non devono ingombrare posti di passaggio o
di lavoro. I depositi anche provvisori di materiali in cataste, pile e mucchi
devono essere organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere
una sicura e agevole movimentazione in ogni condizione meteorologica.
I lavoratori devono essere
equipaggiati e fare uso dei necessari DPI (caschi, calzature di sicurezza).
04 Punture, tagli,
abrasioni
Deve
essere evitato il contatto del corpo dell’operatore con elementi taglienti o
pungenti o comunque capaci di procurare lesioni; dove sia comunque prevista la
necessità di movimentare manualmente materiali potenzialmente pericolosi (es.
profilati metallici con bordi taglienti) è necessario che i lavoratori
impieghino i DPI idonei alla mansione (es. guanti, tute, ecc.).
05 Vibrazioni
Qualora
non sia possibile evitare l’utilizzo diretto di utensili ed attrezzature
comunque capaci di trasmettere vibrazioni al corpo dell’operatore, in
particolare martelli elettrici o pneumatici, compattatori a piatto vibrante,
queste ultime devono essere dotate di tutte le soluzioni tecniche più efficaci
per la protezione dei lavoratori (es. manici antivibrazioni, dispositivi di
smorzamento, etc.) ed essere mantenute in stato di perfetta efficienza. Deve
essere valutata l’opportunità di sottoporre i lavoratori addetti a sorveglianza
sanitaria ed, eventualmente, di adottare la rotazione tra gli operatori.
06 Scivolamenti, cadute a
livello
I
percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da
attrezzature, materiali, macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli
operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee. Gli ostacoli
fissi devono essere convenientemente segnalati e/o protetti (es. pozzetti e
vani tecnici aperti). Gli attraversamenti di condutture di servizio devono
essere segnalati e sopraelevati o protetti (es. tavole in legno affiancate). Le
vie d’accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono
essere illuminate secondo le necessità diurne e notturne.
07 Calore, fiamme
Durante
le operazioni di saldatura e di taglio termico dove si riscontra la presenza di
potenziali sorgenti di innesco è necessario allontanare dall’area di lavoro
tutto il materiale facilmente infiammabile. Le attrezzature ed i loro accessori
(tubazioni flessibili, bombole, riduttori, ecc.) dovranno essere conservate,
posizionate, utilizzate e mantenute in conformità alle indicazioni del
fabbricante. Nelle immediate vicinanze della zona di lavoro è necessario tenere
a disposizione almeno un estintore portatile e gli addetti dovranno fare uso
dei DPI idonei. I depositi di carburante e degli oli minerali devono essere
realizzati ed utilizzati in conformità alle norme di prevenzione incendi.
09 Elettrici
Prima
di iniziare le attività deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di
lavoro al fine di individuare la eventuale esistenza di linee elettriche aeree
o interrate anche in allestimento e stabilire le idonee precauzioni per evitare
possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione.
I percorsi e la profondità
delle linee interrate o in cunicolo in tensione devono essere rilevati e
segnalati in superficie quando interessano direttamente la zona di lavoro.
Devono essere altresì formulate apposite e dettagliate istruzioni scritte per i
preposti e gli addetti ai lavori in prossimità di linee elettriche. Nel caso in
cui si ricorra all’impiego di energia elettrica, in genere con l’impiego di
motogeneratori, è necessario verificare preliminarmente il funzionamento dei
sistemi di protezione e di corretto collegamento elettrico a terra in quanto
necessario, da parte di personale qualificato.
Tutte le apparecchiature ed
i conduttori devono essere installati e protetti in modo che nessuna persona
possa essere danneggiata per contatto involontario con le parti in tensione.
10 Radiazioni non
ionizzanti
Le
attività di saldatura e di taglio termico devono essere opportunamente
segnalate in modo da evitare l’esposizione a radiazioni da parte di non addetti
ai lavori. Gli addetti devono fare uso di occhiali e/o di schermi facciali per
la protezione degli occhi ed eventualmente, ove richiesto, essere sottoposti a
sorveglianza sanitaria.
11 Rumore
Nell’acquisto
di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d’uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento i carter e le paratie dei compressori
d’aria e dei generatori di corrente devono essere mantenuti chiusi e dovranno
essere evitati i rumori inutili. Durante le operazioni che comportano una
elevata rumorosità (es. impiego di martelli pneumatici), il personale non
strettamente necessario alle lavorazioni dovrà essere allontanato dalla zona
interessata e gli addetti dovranno adottare i dispositivi di protezione
individuali conformi a quanto indicato nel rapporto di valutazione del rumore
ed essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
13 Caduta materiale
dall’alto
Nelle
lavorazioni all’interno di pozzi e vani occorre evitare il deposito di
materiali ed utensili troppo vicino al bordo.
Il vano, quando aperto,
deve essere costantemente segnalato e delimitato; se la delimitazione avviene
tramite parapetto perimetrale posizionato sul bordo del vano, questo deve
essere dotato di tavola fermapiede. Durante le lavorazioni in quota, è
necessario delimitare e segnalare l’area sottostante per impedire il passaggio
di persone o mezzi non autorizzati. Gli addetti alle lavorazioni in quota
devono utilizzare le opportune cinture per vincolare gli utensili portatili al
corpo e tutti i lavoratori impegnati nelle zone sottostanti devono utilizzare
il casco di protezione.
14 Annegamento
Nelle
attività in presenza di corsi o bacini d’acqua devono essere prese misure per
evitare l’annegamento accidentale.
I lavori in prossimità di
corsi o bacini d’acqua o in condizioni simili devono essere programmati tenendo
conto delle variazioni del livello dell’acqua, prevedendo mezzi per la rapida
evacuazione. Deve essere approntato un programma di pronto intervento per il
salvataggio delle persone sorprese da irruzioni d’acqua o cadute in acqua e
previste le attrezzature necessarie. Devono essere disponibili in cantiere
giubbotti insommergibili.
Gli esposti al rischio, gli
incaricati degli interventi di emergenza e tutti gli addetti al cantiere devono
essere informati e formati sul comportamento da tenere e addestrati in funzione
dei relativi compiti.
15 Investimento
La
circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi all’interno del
cantiere deve avvenire utilizzando percorsi ben definiti, separati dalle aree
di lavoro, e la velocità deve risultare ridotta a passo d’uomo. In tutti i casi
deve essere vietato l’intervento concomitante nella stessa zona di attività con
mezzi meccanici e attività manuali.
Se è previsto lo stazionamento
di macchine operatrici o altri mezzi su tratti di strada in pendenza è
necessario provvedere a vincolare le ruote dei mezzi con le apposite “zeppe”.
Le vie d’accesso al
cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo
le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in condizioni
soddisfacenti.
Qualora il cantiere sia in
comunicazione con altre strade aperte al traffico, le intersezioni e le zone
interessate dall’entrata e dall’uscita dei mezzi di cantiere devono essere
delimitate e segnalate in
conformità alle indicazioni
del codice della strada; tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli
indumenti ad alta visibilità.
Deve essere comunque sempre
impedito l’accesso di estranei alle zone di lavoro.
16 Movimentazione manuale
dei carichi
La
movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e
razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del
personale addetto.
In ogni caso è opportuno
ricorrere ad accorgimenti quali la movimentazione ausiliata o la ripartizione
del carico (es. carico, scarico ed installazione di chiusini, guard-rails,
barriere, ecc.). Il carico da movimentare deve essere facilmente afferrabile e
non deve presentare caratteristiche tali da provocare lesioni al corpo
dell’operatore, anche in funzione della tipologia della lavorazione.
In relazione alle
caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di movimentazione manuale
deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e
formazione, previo accertamento, per attività non sporadiche, delle condizioni
di salute degli addetti.
31 Polveri, fibre
Nelle
lavorazioni che prevedono l'impiego di materiali in grana minuta o in polvere
oppure fibrosi e nei lavori che comportano l'emissione di polveri o fibre dei
materiali lavorati, la produzione e/o la diffusione delle stesse deve essere
ridotta al minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee.
Le polveri e le fibre
captate e quelle depositatesi, se dannose, devono essere sollecitamente
raccolte ed eliminate con i mezzi e gli accorgimenti richiesti dalla loro
natura.
Qualora la quantità di
polveri o fibre presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni
di raccolta ed allontanamento di quantità importanti delle stesse, devono
essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed
eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere sottoposto a
sorveglianza sanitaria.
34 Getti, schizzi
Nei
lavori a freddo e a caldo, eseguiti a mano o con apparecchi, con materiali,
sostanze e prodotti che danno luogo a getti e schizzi dannosi per la salute
devono essere adottati provvedimenti atti ad impedirne la propagazione
nell'ambiente di lavoro, circoscrivendo la zona di intervento. Gli addetti
devono indossare adeguati indumenti di lavoro e utilizzare i DPI necessari.
Istruzioni
per gli addetti
Tutte
le attività che comportano la presenza di più imprese impegnate nella stessa
zona di lavoro devono essere preventivamente coordinate tra loro.
È vietato accedere all’area
di cantiere senza avere informato il responsabile dell’impresa principale.
· Tutti
i vani (tombini, pozzi, ecc.) che possono rappresentare ostacolo per la
circolazione dei mezzi e delle persone devono essere segnalati ed eventualmente,
se aperti, protetti contro le cadute di persone o di materiale dall’alto.
· Anche
durante le pause o le interruzioni del lavoro i vani aperti non devono mai
rimanere senza protezione.
· Il
materiale di dimensioni e/o peso rilevanti che deve essere movimentato con
mezzi di sollevamento deve essere sempre adeguatamente imbracato con
particolare attenzioni alle possibilità di brandeggio durante il movimento.
· I
carichi trasportati con autogrù devono essere accompagnati da personale a
terra.
· La
movimentazione manuale dei carichi, l’apertura e la chiusura dei tombini vanno
effettuate con l’ausilio degli utensili idonei.
· Quando
è possibile la caduta di materiali dall’alto si deve sempre fare uso del casco
di protezione.
· Non
devono essere effettuati depositi, anche se momentanei, in prossimità del
ciglio dei rilevati stradali e alle bocche dei pozzi o vani aperti.
· Al
termine dei lavori deve essere effettuata una pulizia della zona dei lavori al
fine di non lasciare sfridi di lavorazioni o altri materiali capaci di
interferire con la circolazione dei veicoli.
Procedure
di emergenza
Allagamento dei vani
tecnici:
Nel
caso di allagamento dei pozzetti dovuto a circostanze naturali o allo
straripamento di corsi d’acqua limitrofi o da infiltrazioni di condutture in
pressione è necessario attuare le procedure di emergenza che comprendono
l’evacuazione dei lavoratori dal sotterraneo, l’intervento eventuale delle
squadre di soccorso esterne e/o interne, l’eventuale attivazione di idonei
sistemi di deflusso delle acque. La ripresa dei lavori dovrà essere
condizionata da una valutazione delle condizioni dei vani e dalla messa in atto
di procedure o sistemi protettivi per garantirne la stabilità.
Dispositivi
di protezione Individuale
Sono da prendere in considerazione:
· Casco
· Calzature
di sicurezza
· Occhiali/schermi
· Maschere
per la protezione delle vie respiratorie
· Otoprotettori
· Guanti
· Indumenti
ad alta visibilità
· Indumenti
protettivi
· Dispositivi
di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza
Sanitaria
In
relazione alle attività svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori
interessati alla fase di lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
· Vaccinazione
antitetanica
· Radiazioni
non ionizzanti
· Vibrazioni
· Rumore
· Movimentazione
manuale dei carichi
· Polveri,
fibre
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre
alla formazione di base e/o specifica, tutti i lavoratori devono essere
informati sui rischi di fase analizzati e ricevere le istruzioni di competenza.
Segnaletica
Nelle
zone ove è previsto il passaggio delle persone ed in prossimità delle zone di
operazioni dei mezzi meccanici, devono essere collocati gli opportuni cartelli
indicatori del pericolo e delle misure di prevenzione da adottare.
Gli incroci e gli attraversamenti
a raso di altre strade aperte al traffico devono essere segnalati in conformità
alle indicazioni del codice della strada.
Sono
da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnale di divieto
· Divieto
di accesso alle persone non autorizzate.
Cartelli
con segnale di avvertimento
· Caduta
con dislivello (apertura nel suolo);
· Pericolo
di inciampo;
· Carichi
sospesi:
· Segnalazione
temporanea di pericolo per la circolazione (nastro giallo - nero per percorsi
interni e bianco - rosso per percorsi esterni).
Cartelli
con segnale di prescrizione
· Casco
di protezione obbligatorio;
· Protezione
obbligatoria dell’udito;
· Calzature
di sicurezza obbligatorie;
· Protezione
individuale obbligatoria contro le cadute dall’alto;
· Protezione
obbligatoria del corpo;
· Protezione
obbligatoria del viso/occhi;
· Protezione
obbligatoria delle vie respiratorie;
· Veicoli
a passo d’uomo.
Cartelli
codice della strada
Attività
contemplate
Le attività contemplate
nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della tipologia di opera
considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un campione significativo
di cantieri.
Potranno pertanto essere
individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità del cantiere e
delle modalità operative.
Preparazione, delimitazione
e pulizia area
Movimento autocarri e
macchine operatrici
Preparazione fondo
Fornitura del conglomerato
bituminoso
Stesura manto con
vibrofinitrice
Rullaggio
Finitura manuale
Pulizia finale (anche con
macchina spazzolatrice - aspiratrice) e apertura al traffico
Valutazione
dei rischi
L’indice di attenzione
esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali
indici possono assumere valori diversi, in relazione alle caratteristiche del
cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 1
05
Vibrazioni 1
06
Scivolamenti, cadute a livello 1
07
Calore, fiamme 3
11
Rumore 3
12
Cesoiamento, stritolamento 2
15
Investimento (da parte dei mezzi meccanici) 3
16
Movimentazione manuale dei carichi 1
31
Polveri, fibre 1
51
Bitume (Fumi, Gas/Vapori) 3
Misure tecniche di prevenzione
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Le attività che richiedono
sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere eliminate o ridotte anche
attraverso l’impiego di attrezzature ed impianti idonei alla mansione. Gli
utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l’impiego manuale devono essere
tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e quando non utilizzati
devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile e non devono
ingombrare posti di passaggio o di lavoro. Gli impianti, le attrezzature o le
parti di esse che richiedono anche una attività manuale di ausilio non devono
presentare rischi per gli addetti.
I depositi anche provvisori
di materiali e attrezzature in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati
in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole
movimentazione in ogni condizione meteorologica. Gli equipaggiamenti a bordo
macchina di bombole e bruciatori devono essere correttamente e stabilmente
vincolati.
Gli addetti a terra devono
mantenersi costantemente a distanza di sicurezza dai fianchi di contenimento
della vibrofinitrice.
05 Vibrazioni
Le attrezzature capaci di
trasmettere vibrazioni al corpo degli operatori (es.: rullo compressore,
vibrofinitrice) devono essere dotate di tutti i dispositivi tecnici più
efficaci per la protezione dei lavoratori (dispositivi di smorzamento) ed
essere mantenuti in stato di perfetta efficienza. Deve essere valutata
l’opportunità di sottoporre i lavoratori addetti a sorveglianza sanitaria.
06 Scivolamenti, cadute a
livello
I
percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da
attrezzature, materiali, macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli
operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee. Gli ostacoli
fissi devono essere convenientemente segnalati e/o protetti. Le vie d’accesso
al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere
illuminate secondo le necessità diurne e notturne.
07 Calore, fiamme
Durante le operazioni di
fornitura e stesa del conglomerato bituminoso a caldo, dove si riscontra la
presenza di potenziali sorgenti di innesco, è necessario allontanare dall’area
di lavoro tutto il materiale facilmente infiammabile. Le attrezzature ed i loro
accessori (tubazioni flessibili, bombole, riduttori, ecc.) dovranno essere
conservate, posizionate, utilizzate e mantenute in conformità alle indicazioni
del fabbricante. Le istruzioni per la sostituzione delle bombole e per la messa
in sicurezza dell’impianto di riscaldamento devono essere precisate ai preposti
ed agli addetti.
Gli eventuali detriti di
lavorazione accidentalmente depositatisi vicino alle sorgenti di innesco devono
essere rimosse a fine ciclo, prima dell’inizio di una nuova lavorazione. Le
stesse sorgenti devono essere protette contro i contatti accidentali. Nelle
immediate vicinanze della zona di lavoro è necessario tenere a disposizione
estintori portatili in numero sufficiente e gli addetti dovranno fare uso dei
DPI idonei per evitare bruciature e/o lesioni cutanee per contatto con
materiale ad elevata temperatura. I depositi di carburante, delle bombole di
gas e degli oli minerali devono essere realizzati ed utilizzati in conformità
alle norme di prevenzione incendi.
11 Rumore
Nell’acquisto di nuove
attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d’uso.
Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento le cabine ed i carter dei macchinari devono
essere mantenuti chiusi e dovranno essere evitati i rumori inutili. Il personale
non strettamente necessario alle lavorazioni dovrà allontanarsi dalla zona
interessata. Gli addetti alle macchine ed attività rumorose dovranno adottare i
dispositivi di protezione individuali conformi a quanto indicato nel rapporto
di valutazione del rumore ed essere sottoposti, se del caso, a sorveglianza
sanitaria specifica.
12 Cesoiamento,
stritolamento
Il cesoiamento e lo
stritolamento di persone tra le parti mobili di macchine e parti fisse delle
medesime o delle strutture circostanti (es. vano coclea delle vibrofinitrici,
cassoni ribaltabili degli autocarri e dei dumper, rulli compressori) deve
essere impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle parti mobili o
segregando stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non risulti possibile
deve essere installata una segnaletica appropriata e devono essere osservate
opportune distanze di rispetto; ove del caso devono essere disposti comandi di
arresto di emergenza in corrispondenza dei punti di potenziale pericolo.
15 Investimento
Durante la realizzazione
della pavimentazione di regola non devono essere eseguiti altri lavori che
comportino la presenza di manodopera nella zona di intervento dei mezzi d’opera
e di trasporto.
La circolazione degli
automezzi e delle macchine semoventi all’interno del cantiere deve avvenire
utilizzando percorsi ben definiti e la velocità deve risultare ridotta a passo
d’uomo. In tutti i casi deve essere vietato l’intervento concomitante di
attività con mezzi meccanici e attività manuali.
Per l’accesso degli addetti
alle rispettive postazioni di lavoro ed alle installazioni di cantiere devono
essere approntati percorsi sicuri e, quando necessario, separati da quelli dei
mezzi meccanici.
Tutti le macchine
operatrici su ruote che per qualsiasi motivo si possono trovare a sostare su
terreni in pendenza devono essere munite di freno di stazionamento in
efficienza; se del caso si dovrà provvedere all’ulteriore bloccaggio delle
ruote con le apposite “zeppe”.
Le vie d’accesso al
cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate
secondo le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in condizioni
soddisfacenti.
Qualora il cantiere sia in
comunicazione con altre strade aperte al traffico, le intersezioni e le zone
interessate dall’entrata e dall’uscita dei mezzi di cantiere devono essere
delimitate e segnalate in conformità alle indicazioni del codice della strada;
tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli indumenti ad alta
visibilità.
Deve essere comunque sempre
impedito l’accesso di estranei alle zone di lavoro.
16 Movimentazione manuale
dei carichi
La movimentazione manuale
dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non
richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto, anche in funzione
delle condizioni meteorologiche (es. rifinitura con utensili manuali a bordo
pavimentazione).
Il carico da movimentare
deve essere facilmente afferrabile e non deve presentare caratteristiche tali
da provocare lesioni al corpo dell’operatore, anche in funzione della tipologia
della lavorazione (es. carico e scarico bombole, rifornimento di gasolio con
recipienti).
In relazione alle
caratteristiche ed entità dei carichi e delle lavorazioni, l’attività di
movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata
azione di informazione e formazione, previo accertamento, per attività non
sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti.
31 Polveri, fibre
Nelle lavorazioni che
prevedono l'impiego di materiali in grana minuta o in polvere oppure fibrosi e
nei lavori che comportano l'emissione di polveri o fibre dei materiali
lavorati, la produzione e/o la diffusione delle stesse deve essere ridotta al
minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee.
Le polveri e le fibre
captate e quelle depositatesi, se dannose, devono essere sollecitamente
raccolte ed eliminate con i mezzi e gli accorgimenti richiesti dalla loro
natura.
Qualora la quantità di
polveri o fibre presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni
di raccolta ed allontanamento di quantità importanti delle stesse, devono
essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed
eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere sottoposto a
sorveglianza sanitaria.
Durante le operazioni di
pulizia meccanizzata della sede stradale deve essere installata una segnaletica
appropriata e deve essere comunque sempre impedita ogni attività a terra in
prossimità delle macchine spazzolatrici-aspiratrici.
51 Bitume (Fumi, Gas/Vapori)
Deve essere evitato il
traboccamento di materiale ad elevata temperatura dagli apparecchi di
riscaldamento e dai recipienti per il loro trasporto. La quantità massima di
materiale che può essere stivata nelle macchine operatrici deve essere
conosciuta dal preposto e dagli addetti.
I trasportatori, i vagli,
le tramogge, gli scarichi dei bruciatori devono essere costruiti o protetti in
modo da evitare la produzione o la diffusione di fumi, gas/vapori, polveri
oltre i limiti dannosi, l’aria uscita dall’apparecchiatura deve essere
indirizzata in modo da evitare che investa posti di lavoro nelle immediate
vicinanze. Gli addetti a terra devono fare uso di occhiali, maschere per la
protezione delle vie respiratorie, guanti, scarpe con suola termoisolante e indumenti
di protezione; inoltre, ove richiesto i lavoratori devono essere sottoposti a
sorveglianza sanitaria e deve essere vietato mangiare e bere nelle zone di
lavoro.
Al fine di ridurre
l’esposizione ai fumi di bitume, durante le opere di stesura del conglomerato
bituminoso è opportuno lavorare in posizione sopravento rispetto alla stesa del
materiale caldo e, in particolar modo nel caso di asfaltatura di marciapiedi,
aspergere acqua sul materiale colato appena steso, al fine di abbassarne la
temperatura. Nel caso di lavori in
ambienti chiusi (ad esempio locali interrati o gallerie) occorre fare uso di
opportuni sistemi di ventilazione forzata.
Istruzioni per gli addetti
Tutti gli addetti devono
rispettare la segnaletica di cantiere e le indicazioni eventualmente fornite
dai preposti in merito alla circolazione dei mezzi e delle attrezzature
nell’area di lavoro: quando le lavorazioni interessano tratti di strada aperti
al traffico, prima dell’inizio dei lavori, occorre delimitare in maniera ben
visibile la zona di lavorazione, comprensiva delle aree di manovra delle
macchine operatrici.
Tutti i lavoratori devono
indossare indumenti ad alta visibilità.
Tutti gli addetti a terra
devono tenersi lontani dalle attrezzature in funzione, possibilmente sotto il
controllo visivo dell’operatore.
Nelle zone di stesura del
manto bituminoso devono restare solo gli addetti strettamente necessari alla
lavorazione; nelle stesse zone è fatto divieto di fumare, mangiare e bere.
Procedure
di emergenza
Nelle lavorazioni che richiedono
l’impiego di fiamme libere ed a bordo delle macchine è necessario tenere a
portata di mano un estintore.
È necessario prevedere
idonei sistemi di comunicazione per contattare direttamente i centri di
soccorso in caso di infortuni, incidenti stradali, incendi o quant’altro.
Dispositivi di protezione Individuale
In
generale sono da prendere in considerazione i seguenti DPI:
·
Casco
·
Copricapo
·
Calzature di sicurezza
·
Occhiali o schermi facciali
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti ad alta visibilità
·
Indumenti protettivi
Sorveglianza Sanitaria
In relazione alle attività
svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori interessati alla fase di
lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza
sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Polveri, fibre
·
Bitume (Fumi, Gas/Vapori)
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre alla formazione di
base e/o specifica (es. operatori di macchina), tutti i lavoratori devono
essere informati sui rischi di fase analizzati e ricevere le istruzioni di
competenza.
Segnaletica
Nelle vicinanze della zona
di lavoro, soprattutto nelle zone ove è previsto il passaggio delle persone ed
in prossimità delle zone di operazioni dei mezzi meccanici, devono essere
collocati gli opportuni cartelli indicatori del pericolo e delle misure di
prevenzione da adottare.
Gli incroci e gli
attraversamenti a raso di altre strade aperte al traffico devono essere segnalati
in conformità alle indicazioni del codice della strada.
Sono
da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnale di divieto
·
Divieto di passaggio o sosta nel raggio d’azione delle attrezzature;
·
Divieto di impiego di fiamme libere;
·
Vietato toccare;
·
Divieto di accesso alle persone non autorizzate.
Cartelli
con segnale di avvertimento
·
Materiale ad alta temperatura;
·
Segnalazione temporanea di pericolo per la circolazione (nastro giallo -
nero per percorsi interni e bianco - rosso per percorsi esterni);
·
Sostanze nocive ed irritanti.
Cartelli
con segnale di prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Protezione obbligatoria dell’udito;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Protezione obbligatoria del corpo;
·
Protezione obbligatoria del viso / occhi;
·
Protezione obbligatoria delle vie respiratorie;
·
Veicoli a passo d’uomo.
Cartelli
codice della strada
Attività
contemplate
Le attività contemplate
nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della tipologia di opera
considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un campione significativo
di cantieri.
Potranno pertanto essere
individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità del cantiere e
delle modalità operative.
Preparazione, delimitazione
e pulizia area
Movimento autocarri e
macchine operatrici
Rifilatura manti
Demolizione manti con
escavatore
Fresatura
Pulizia fondo e bordo area
(moto-scopa e pulizia manuale)
Trasporto materiali di
risulta
Preparazione fondo
Fornitura del conglomerato
bituminoso
Stesura manto con
vibrofinitrice
Rullaggio
Finitura manuale
Pulizia finale e apertura
al traffico
Valutazione
dei rischi
L’indice
di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra
descritte.
Resta
inteso che tali indici possono assumere valori diversi, in relazione alle
caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 2
04 Punture, tagli,
abrasioni 1
05
Vibrazioni 2
06
Scivolamenti, cadute a livello 1
07
Calore, fiamme 3
11
Rumore 3
12
Cesoiamento, stritolamento 2
15
Investimento (da parte dei mezzi meccanici) 3
16
Movimentazione manuale dei carichi 2
31
Polveri, fibre 2
34 Getti, schizzi 2
51
Bitume (Fumi, Gas/Vapori) 3
Misure tecniche di prevenzione
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Le
attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere
eliminate o ridotte anche attraverso l’impiego di attrezzature ed impianti
idonei alla mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l’impiego
manuale devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e
quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile
e non devono ingombrare posti di passaggio o di lavoro. Gli impianti, le
attrezzature o le parti di esse che richiedono anche una attività manuale di
ausilio non devono presentare rischi per gli addetti. I depositi anche
provvisori di materiali e attrezzature in cataste, pile e mucchi devono essere
organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e
agevole movimentazione in ogni condizione meteorologica. L’area deve essere
mantenuta pulita per evitare la proiezione del materiale di risulta e deve
essere impedito il passaggio sotto i nastri trasportatori. Gli equipaggiamenti
a bordo macchina di bombole e bruciatori devono essere correttamente e
stabilmente vincolati. Gli addetti a terra devono mantenersi costantemente a
distanza di sicurezza dai fianchi di contenimento della vibrofinitrice.
04 Punture, tagli,
abrasioni
Deve
essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o
pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
Tutti gli organi lavoratori
delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali.
Dove
non sia possibile eliminare il pericolo o non siano sufficienti le protezioni
collettive (delimitazione delle aree a rischio), devono essere impiegati i DPI
idonei alla mansione (calzature di sicurezza, guanti, grembiuli di protezioni,
schermi, occhiali, etc.).
05 Vibrazioni
Le
attrezzature capaci di trasmettere vibrazioni al corpo degli operatori (es.:
rullo compressore, vibrofinitrice, fresatrice, taglia-asfalto a disco,
taglia-asfalto a martello) devono essere dotate di tutti i dispositivi tecnici
più efficaci per la protezione dei lavoratori (dispositivi di smorzamento) ed
essere mantenuti in stato di perfetta efficienza.
06 Scivolamenti, cadute a
livello
I
percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da
attrezzature, materiali, macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli
operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee. Gli ostacoli
fissi devono essere convenientemente segnalati e/o protetti (es. ferri di
picchettatura e tracciamento, attraversamento di altre utenze). Per ogni
postazione di lavoro è necessario individuare la via di fuga più vicina. Le vie
d’accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere
illuminate secondo le necessità diurne e notturne.
07 Calore, fiamme
Durante
le operazioni di fornitura e stesa del conglomerato bituminoso a caldo, dove si
riscontra la presenza di potenziali sorgenti di innesco, è necessario
allontanare dall’area di lavoro tutto il materiale facilmente infiammabile. Le
attrezzature ed i loro accessori (tubazioni flessibili, bombole, riduttori,
ecc.) dovranno essere conservate, posizionate, utilizzate e mantenute in
conformità alle indicazioni del fabbricante. Le istruzioni per la sostituzione
delle bombole e per la messa in sicurezza dell’impianto di riscaldamento devono
essere precisate ai preposti ed agli addetti.
Gli eventuali detriti di
lavorazione accidentalmente depositatisi vicino alle sorgenti di innesco devono
essere rimosse a fine ciclo, prima dell’inizio di una nuova lavorazione. Le
stesse sorgenti devono essere protette contro i contatti accidentali. Nelle
immediate vicinanze della zona di lavoro è necessario tenere a disposizione
estintori portatili e gli addetti dovranno fare uso dei DPI idonei per evitare
bruciature e/o lesioni cutanee per contatto con materiale ad elevata
temperatura. I depositi di carburante, delle bombole di gas e degli oli
minerali devono essere realizzati ed utilizzati in conformità alle norme di
prevenzione incendi.
11 Rumore
Nell’acquisto
di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d’uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento le cabine ed i carter dei macchinari devono
essere mantenuti chiusi e dovranno essere evitati i rumori inutili. Il
personale non strettamente necessario alle lavorazioni dovrà allontanarsi dalla
zona interessata e gli addetti dovranno adottare i dispositivi di protezione
individuali conformi a quanto indicato nel rapporto di valutazione del rumore,
e se del caso essere sottoposti a sorveglianza sanitaria specifica.
12 Cesoiamento,
stritolamento
Il
cesoiamento e lo stritolamento di persone tra le parti mobili di macchine e
parti fisse delle medesime o delle strutture circostanti (es. nastro
trasportatore delle fresatrici, vano coclea delle vibrofinitrici, cassoni
ribaltabili degli autocarri e dei dumper, rulli compressori) deve essere
impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle parti mobili o
segregando stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non risulti possibile
deve essere installata una segnaletica appropriata e devono essere osservate
opportune distanze di rispetto; ove del caso devono essere disposti comandi di
arresto di emergenza in corrispondenza dei punti di potenziale pericolo.
15 Investimento
Durante
le operazioni di fresatura e di realizzazione della pavimentazione di regola
non devono essere eseguiti altri lavori che comportino la presenza di
manodopera nella zona di intervento dei mezzi d’opera e di trasporto.
La circolazione degli
automezzi e delle macchine semoventi all’interno del cantiere deve avvenire
utilizzando percorsi ben definiti e la velocità deve risultare ridotta a passo
d’uomo. In tutti i casi deve essere coordinato l’intervento di attività con
mezzi meccanici e attività manuali al fine di evitare interferenze pericolose.
Per l’accesso degli addetti
alle rispettive postazioni di lavoro ed alle installazioni di cantiere devono
essere approntati percorsi sicuri e, quando necessario, separati da quelli dei
mezzi meccanici.
Tutti le macchine
operatrici su ruote che per qualsiasi motivo si possono trovare a sostare su
terreni in pendenza devono essere munite di freno di stazionamento in
efficienza; se del caso si dovrà provvedere all’ulteriore bloccaggio delle
ruote con le apposite “zeppe”.
Le vie d’accesso al
cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate
secondo le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in condizioni
soddisfacenti.
Qualora il cantiere sia in
comunicazione con altre strade aperte al traffico, le intersezioni e le zone
interessate dall’entrata e dall’uscita dei mezzi di cantiere devono essere
delimitate e segnalate in conformità alle indicazioni del codice della strada;
tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli indumenti ad alta
visibilità.
Deve essere comunque sempre impedito l’accesso di estranei
alle zone di lavoro.
16 Movimentazione manuale
dei carichi
La
movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e
razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del
personale addetto, anche in funzione delle condizioni meteorologiche (es.
pulizia e rifinitura con utensili manuali).
Il carico da movimentare
deve essere facilmente afferrabile e non deve presentare caratteristiche tali
da provocare lesioni al corpo dell’operatore, anche in funzione della tipologia
della lavorazione (es. carico e scarico bombole, rifornimento di gasolio con
recipienti).
In relazione alle
caratteristiche ed entità dei carichi e delle lavorazioni, l’attività di
movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata
azione di informazione e formazione, previo accertamento, per attività non
sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti.
31 Polveri, fibre
La
diffusione di polveri e fibre durante l’attività di demolizione e/o fresatura
deve essere ridotta al minimo irrorando preventivamente il manto da rimuovere.
Qualora la quantità di
polveri e/o fibre presenti sia superiore comunque ai limiti tollerati devono
essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed
eventualmente, ove richiesto il personale interessato deve essere sottoposto a
sorveglianza sanitaria specifica.
34 Getti, schizzi
Nei
lavori a freddo e a caldo, eseguiti a mano o con apparecchi, con materiali,
sostanze e prodotti che danno luogo a getti e schizzi dannosi per la salute
devono essere adottati provvedimenti atti ad impedirne la propagazione
nell'ambiente di lavoro, circoscrivendo la zona di intervento. Gli addetti
devono indossare adeguati indumenti di lavoro e utilizzare i DPI necessari.
51 Bitume (Fumi,
Gas/Vapori)
Deve essere evitato il
traboccamento di materiale ad elevata temperatura dagli apparecchi di
riscaldamento e dai recipienti per il loro trasporto. La quantità massima di
materiale che può essere stivata nelle macchine operatrici deve essere
conosciuta dal preposto e dagli addetti.
I trasportatori, i vagli,
le tramogge, gli scarichi dei bruciatori devono essere costruiti o protetti in
modo da evitare la produzione o la diffusione di fumi, gas/vapori, polveri
oltre i limiti dannosi, l’aria uscita dall’apparecchiatura deve essere
indirizzata in modo da evitare che investa posti di lavoro nelle immediate
vicinanze. Gli addetti a terra devono fare uso di occhiali, maschere per la
protezione delle vie respiratorie, guanti, scarpe con suola termoisolante e
indumenti di protezione; inoltre, ove richiesto i lavoratori devono essere
sottoposti a sorveglianza sanitaria e deve essere vietato mangiare e bere nelle
zone di lavoro.
Al fine di ridurre
l’esposizione ai fumi di bitume, durante le opere di stesura del conglomerato
bituminoso è opportuno lavorare in posizione sopravento rispetto alla stesa del
materiale caldo e, in particolar modo nel caso di asfaltatura di marciapiedi,
aspergere acqua sul materiale colato appena steso, al fine di abbassarne la
temperatura. Nel caso di lavori in
ambienti chiusi (ad esempio locali interrati o gallerie) occorre fare uso di
opportuni sistemi di ventilazione forzata.
Istruzioni per gli addetti
Tutti
gli addetti devono rispettare la segnaletica di cantiere e le indicazioni
eventualmente fornite dai preposti in merito alla circolazione dei mezzi e
delle attrezzature nell’area di lavoro: quando le lavorazioni interessano
tratti di strada aperti al traffico, prima dell’inizio dei lavori, occorre
delimitare in maniera ben visibile la zona di lavorazione, comprensiva delle aree
di manovra delle macchine operatrici.
Tutti i lavoratori devono
indossare indumenti ad alta visibilità.
Tutti gli addetti a terra
devono tenersi lontani dalle attrezzature in funzione, possibilmente sotto il
controllo visivo dell’operatore.
Nelle zone di stesura del
manto bituminoso devono restare solo gli addetti strettamente necessari alla
lavorazione; nelle stesse zone è fatto divieto di fumare, mangiare e bere.
Procedure di emergenza
Nelle
lavorazioni che richiedono l’impiego di fiamme libere ed a bordo delle macchine
è necessario tenere a portata di mano estintori di primo intervento.
È necessario prevedere
idonei sistemi di comunicazione per contattare direttamente i centri di
soccorso in caso di infortuni o incidenti stradali.
Dispositivi di protezione Individuale
In
generale sono da prendere in considerazione:
·
Casco
·
Copricapo
·
Calzature di sicurezza
·
Occhiali o schermi facciali
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti ad alta visibilità
·
Indumenti protettivi
Sorveglianza Sanitaria
In
relazione alle attività svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori
interessati alla fase di lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Polveri, fibre
·
Bitume (Fumi, Gas/Vapori)
Informazione, formazione e
addestramento
Oltre
alla formazione di base e/o specifica (es. operatori di macchina), tutti i
lavoratori devono essere informati sui rischi di fase analizzati e ricevere le
istruzioni di competenza.
Segnaletica
Nelle
vicinanze della zona di lavoro, soprattutto nelle zone ove è previsto il
passaggio delle persone ed in prossimità delle zone di operazioni dei mezzi
meccanici, devono essere collocati gli opportuni cartelli indicatori del
pericolo e delle misure di prevenzione da adottare.
I lavori che interessano
strade aperte al traffico devono essere segnalati in conformità alle
indicazioni del codice della strada.
Sono
da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnale di divieto
·
Divieto di passaggio o sosta nel raggio d’azione delle attrezzature;
·
Divieto di impiego di fiamme libere;
·
Vietato toccare;
·
Divieto di accesso alle persone non autorizzate.
Cartelli
con segnale di avvertimento
·
Materiale ad alta temperatura;
·
Segnalazione temporanea di pericolo per la circolazione (nastro giallo -
nero per percorsi interni e bianco - rosso per percorsi esterni);
·
Sostanze nocive ed irritanti.
Cartelli
con segnale di prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Protezione obbligatoria dell’udito;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Protezione obbligatoria del corpo;
·
Protezione obbligatoria degli occhi;
·
Protezione obbligatoria delle vie respiratorie;
·
Veicoli a passo d’uomo.
Cartelli codice della strada
Attività
contemplate
Le attività contemplate
nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della tipologia di opera
considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un campione significativo
di cantieri.
Potranno pertanto essere
individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità del cantiere e
delle modalità operative.
Valutazione ambientale:
vegetale, colturale, archeologico, urbano, geomorfologico
Preparazione, delimitazione
e sgombero area
Predisposizione vie di
accesso al fronte delle scavo
Esercizio impianti
aggottamento
Predisposizioni paratie,
sostegni e carpenterie
Movimento ed esercizio
macchine operatrici
Attività di scavo meccanico
Perforazione di rocce
Attività di scavo con
esplosivi (caricamento, brillamento, sfumo)
Rimozione, trasporto e
deposito materiali di scavo
Disgaggio di sicurezza
Esercizio apparecchi di
sollevamento - trasporto
Posa in opera di
carpenterie e/o strutture di sostegno
Rivestimento di prima fase
con calcestruzzo proiettato
Valutazione
dei rischi
L’indice
di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra
descritte.
Resta inteso che tali
indici possono assumere valori diversi, in relazione alle caratteristiche del cantiere
e alle diverse modalità operative.
I.A.
01
Cadute dall’alto 2
02
Seppellimento, sprofondamento 4
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 2
04
Punture, tagli, abrasioni 2
05
Vibrazioni 4
06
Scivolamenti, cadute a livello 2
07
Calore, fiamme 2
09
Elettrici 2
11
Rumore 4
12
Cesoiamento, stritolamento 2
13
Caduta materiale dall’alto 4
15
Investimento (da parte di mezzi meccanici) 3
16
Movimentazione manuale dei carichi 2
31
Polveri, fibre 5
32
Fumi – 35 Gas, vapori 5
33
Nebbie 2
34
Getti, schizzi 3
61 Infezioni da microrganismi 3
Misure tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Le
perdite di stabilità dell’equilibrio di persone che possono comportare cadute
da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore (di norma con livello
superiore ai 2 metri), devono essere impedite con misure di prevenzione,
generalmente costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati
liberi delle piattaforme di lavoro. Per i lavori in quota di caricamento delle
volate e/o assemblaggio degli elementi di armatura sono da utilizzare
piattaforme di lavoro spostabili o semoventi o cestelli idraulici su carro. I
lavori su scale a mano sono da evitare o da limitare al minimo, per lavori
localizzati e di brevissima durata: in tali casi la scala a mano deve sempre
essere tenuta al piede da altra persona. L’accesso al piano di lavoro delle
piattaforme deve avvenire preferibilmente a mezzo scala a gradini, provvista su
ambo i lati di parapetto di protezione. Quando vengano utilizzate piattaforme
di lavoro spostabili, durante gli spostamenti non devono essere presenti
persone sulle medesime; qualora la piattaforma sia estensibile deve essere
provvista di parapetti mobili non asportabili, e devono essere posizionati
prima di iniziare le attività, la loro rimozione deve avvenire ad attività
ultimate, prima di rimuovere la piattaforma.
02 Seppellimento,
sprofondamento
I
sistemi di scavo devono risultare adeguati alla natura dei terreni attraversati
e offrire garanzie di sicurezza. Se la natura del terreno lo richiede, devono
essere adottati sistemi preventivi di consolidamento o di sostegno.
Ogni scavo deve, di norma,
essere provvisto di sostegni e rivestimenti per impedire franamenti o caduta di
materiali. Le armature di sostegno ed i rivestimenti provvisori devono essere
messi in opera di pari passo con l’avanzamento dello scavo e mantenuti sino
alla costruzione del rivestimento definitivo.
Le armature di sostegno ed
i rivestimenti provvisori possono omettersi quando lo scavo sia eseguito in
terreni che non presentino sicuramente pericoli di franamento o di caduta di
materiali. In tali situazioni lo stato di sicurezza dello scavo deve essere
controllato, allo scopo di provvedere tempestivamente all’armatura o al
puntellamento dei tratti o punti risultanti non sicuri. Le pareti e la calotta
degli scavi non armati, in prossimità dei luoghi ove si abbatte la roccia per
mezzo di esplosivi, devono essere controllate dopo ogni brillamento di mine.
Il tipo di armatura e le
dimensioni, la disposizione ed il numero dei suoi elementi, devono essere
scelti in relazione alla natura, alle condizioni ed alla spinta dei terreni da
attraversare, e in modo che le strutture resistenti lavorino con un adeguato
margine di sicurezza.
Quando, per effetto del
rigonfiamento del terreno, del distacco di blocchi, della esistenza di frane, o
per cause anormali, non sia possibile garantire la resistenza delle armature,
queste devono essere sottoposte ad una particolare sorveglianza onde seguirne
la deformazione e l’eventuale spostamento. Quando le sollecitazione determinate
dalla pressione del terreno tendano a deformare le strutture di sostegno o a
provocare lo scardinamento delle armature si deve provvedere alla tempestiva
sostituzione degli elementi compromessi o all’adozione di altre misure di
emergenza. A tal fine deve essere tenuto pronto, per la messa in opera, un
numero sufficiente di elementi di armatura di rimpiazzo.
La posa in opera delle
armature di sostegno dello scavo e del rivestimento sono eseguite sotto la
sorveglianza di assistenti o capi squadra esperti, anche quando si tratta di
rimuovere le armature per l’esecuzione degli allarghi delle profilature di
scavi. È sempre preferibile utilizzare armature a perdere che risultano in
genere anche collaboranti con il rivestimento definitivo.
Nei lavori di escavazione
deve essere disposto un controllo giornaliero delle armature e delle pareti di
scavo, da eseguirsi da lavoratori esperti. È opportuno tenere in apposito
registro su cui riportare i dati relativi a tali controlli al fine di poterli
convenientemente documentare.
Devono essere effettuate,
periodicamente e comunque ad ogni mutare delle situazioni di avanzamento dello
scavo (composizione, stratificazione delle faglie, modifiche al sistema di armatura,
o di scavo, o altro), verifiche strumentali delle spinte del terreno sulle
armature, per poter provvedere in ogni situazione alla messa in sicurezza dello
scavo, anticipando, ove del caso, murette di rinforzo al piede delle armature,
anelli di rivestimento in calcestruzzo, o provvedendo ad integrare le armature
e/o i consolidamenti medesimi.
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Le
attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere
eliminate o ridotte anche attraverso l’impiego di attrezzature idonee alla
mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l’impiego manuale
devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e, quando
non utilizzati, devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es.
riposti in contenitori o assicurati al corpo dell’addetto) e non devono
ingombrare posti di lavoro e di
passaggio. I depositi di materiali devono essere organizzati in modo
razionale e da evitare crolli o cedimenti e permettere la loro sicura e agevole
movimentazione. Tutti gli ingombri devono essere opportunamente segnalati e
illuminati. Durante la movimentazione e la posa degli elementi di armatura, la
zona di lavoro deve essere completamente libera da qualsiasi deposito o
ingombro e deve essere presente la sola squadra preposta a tale operazione,
sorvegliata da un preposto.
04 Punture, tagli,
abrasioni
Deve
essere evitato il contatto del corpo dei lavoratori con elementi taglienti o pungenti o comunque
capaci di procurare lesioni.
Tutti gli organi lavoratori
delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali.
In particolare le
operazioni di movimentazione manuale dei carichi e di posa delle armature
(bulloni, tiranti, reti) espongono i lavoratori a tale rischio, pertanto dove
non sia possibile eliminare il pericolo o non siano sufficienti le protezioni
collettive, devono essere impiegati i D.P.I. idonei alla mansione (calzature di
sicurezza, guanti, indumenti protettivi).
05 Vibrazioni
Qualora
non sia evitabile l’utilizzo diretto di utensili ed attrezzature comunque
capaci di trasmettere vibrazioni al corpo dell’operatore, queste ultime devono
essere dotate di tutte le soluzioni tecniche più efficaci per la protezione dei
lavoratori (es.: impugnature antivibrazioni, dispositivi di smorzamento, ecc.)
ed essere mantenute in stato di perfetta efficienza.
L’attività
con utensili ad aria compressa o ad asse flessibile, tenuti in mano dai
lavoratori, deve essere limitata allo stretto necessario; eventualmente, ove
richiesto i lavoratori addetti devono essere sottoposti a sorveglianza
sanitaria e deve essere valutata l’opportunità di adottare la rotazione tra gli
operatori delle attrezzature che si espongono a maggior rischio.
06 Scivolamenti, cadute a
livello
Le
zone di lavoro e di passaggio pedonale devono essere tenute sgombre da
attrezzature, materiale, macerie o altro capaci di ostacolare il cammino ed il
movimento dei lavoratori.
Il fondo dello scavo deve
risultare il più possibile uniformemente spianato e visibile, ricorrendo, ove
necessario, al suo trattamento superficiale con inerti. L’acqua di superficie
naturale o di risulta delle lavorazioni, deve essere opportunamente incanalata
e fatta fuoriuscire dalla galleria.
Per ogni postazione di
lavoro è necessario prevedere una via di accesso agevole e sicura. I percorsi
pedonali e le zone di lavoro devono essere convenientemente illuminate. I
depositi di materiali, macchine ed attrezzature devono essere segnalati e
illuminati.
07 Calore, fiamme
In
fase di pianificazione del lavoro in sotterraneo viene effettuata l’analisi del
rischio di incendio, sono individuati i centri di pericolo e, in funzione
dell’entità e localizzazione di questi, viene preparato un piano generale di
prevenzione al fine di rendere minimo il rischio incendio. Devono essere
previsti collegamenti preventivi con i Vigili del Fuoco territorialmente
competenti al fine di stabilire regole e procedure corrette rispetto alle
esigenze di prevenzione degli incendi e di eventuali interventi di soccorso e
di emergenza nei sotterranei.
Al
servizio del sotterraneo devono essere installati mezzi e dispositivi idonei
come idranti, naspi, estintori (portatili e carrellati) al fine di combattere
un eventuale principio di incendio. I mezzi ed i dispositivi per la lotta
all’incendio devono essere collocati e distribuiti strategicamente nell’area di
lavoro; essi dovranno essere facilmente accessibili, segnalati in modo chiaro,
correttamente mantenuti e periodicamente ispezionati.
Tutti
i materiali impiegati in sotterraneo, compresi i tabelloni, portamappe e
custodie per le lampade, involucri per quadri elettrici, gabbie dei ventilatori
e condotte dell’aria devono possedere adeguate caratteristiche di reazione al
fuoco, in relazione anche ai sistemi di prevenzione, protezione ed evacuazione
messi in atto.
Devono
essere previsti e mantenuti in buone condizioni operative adeguati sistemi di
allarme per avvisare i lavoratori in caso di incendio.
Deve
essere vietato depositare ed accumulare materiale e rifiuti infiammabili come
grassi, oli lubrificanti e liquidi infiammabili in genere senza prendere le
opportune cautele contro il rischio di incendio. Nell’area sotterranea non si
deve utilizzare o immagazzinare benzine o gas; quando si svolgono lavori di
saldatura, necessari per lavori di manutenzione, bisogna disporre nelle
immediate vicinanze di un estintore a polvere di capacità adeguata. Non si
devono accendere fuochi in sotterraneo.
Nei
cantieri in cui si impiegano esplosivi devono essere rispettate le particolari
norme per prevenire esplosioni o incendi. Nei tunnel devono essere utilizzati
solo esplosivi riconosciuti idonei (certificati, compatibili con l’ambiente,
ecc.) e sono sempre preferibili detonatori ad alta insensibilità (HU). Gli
esploditori devono essere compatibili con il tipo di detonatori usati ed essere
sottoposti a regolare manutenzione. Le linee di tiro devono essere installate
sul lato opposto del tunnel rispetto alle altre linee elettriche e devono
essere chiuse in corto circuito quando non in uso.
Durante
il trasporto e fino al momento dell’impiego gli inneschi devono essere tenuti
separati dagli esplosivi. Al luogo di impiego deve essere trasportata la sola
quantità di esplosivo sufficiente per l’uso immediato. Gli esplosivi ed i
detonatori devono essere trasportati in contenitori o mezzi di trasporto
appositamente progettati; tali mezzi devono essere chiaramente contrassegnati.
Il
caricamento delle volate non deve avere inizio finché tutte le operazioni di
perforazione non sono state completate, tutte le apparecchiature elettriche
ritirate e le linee elettriche sezionate. Quando vengono usati detonatori
elettrici il caricamento delle volate deve essere fermato immediatamente e il
fronte di lavoro evacuato, in caso di temporali e devono essere effettuate con
regolarità controlli per verificare l’assenza di correnti vaganti originate da
fonti vicine (es. linee di una ferrovia elettrificata).
09 Elettrici
L’impianto
elettrico dei lavori in sotterraneo deve sempre essere progettato;
l’esecuzione, la manutenzione e la riparazione dello stesso deve essere
effettuato da personale qualificato.
L’avanzamento dello scavo
comporta anche l’avanzamento dell’impianto elettrico lungo la galleria. Questi
lavori devono essere programmati e condotti in modo tale da evitare ogni
rischio di interferenza fra le attività stesse.
L’alimentazione elettrica
delle macchine, attrezzature, utensili, illuminazione al fronte di avanzamento
dello scavo è sempre del tipo temporaneo e mobile, pertanto è necessaria la
massima cura nella scelta e dislocazione dell’impianto.
Tutte le installazioni
elettriche, nuove, modificate, o ampliate devono essere verificate prima di
essere messe in funzione.
Quando si impiegano
macchine ed attrezzature elettriche un elettricista qualificato deve essere presente
o disponibile al fronte di avanzamento per le operazioni riguardanti l’impianto
elettrico, comprese quelle di allacciamento, scollegamento e movimentazione.
Tutti gli impianti
elettrici devono essere scelti, protetti, mantenuti ed eserciti in modo che
nessuna persona possa essere danneggiata per contatto involontario con essi.
11 Rumore
Nell’acquisto
di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d’uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle attrezzature
devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.
Quando il rumore di una
lavorazione o di una attrezzatura non può essere eliminato o ridotto, come nel
caso dei lavori di perforazione di rocce, di scavo con mezzi meccanici, di
proiezione di betoncino, si devono porre in atto, in quanto possibile,
protezioni collettive quali l’adozione di cabine insonorizzate, comandi a
distanza, delimitazione e segnalazione delle zone di operazione e quant’altro
in relazione all’evoluzione della scienza e della tecnica.
Se la rumorosità non è
diversamente abbattibile è necessario adottare i dispositivi di protezione
individuale conformi a quanto indicato nel rapporto di valutazione del rumore,
prevedere, nei casi in cui è richiesta, la sorveglianza sanitaria e la
rotazione degli addetti alle mansioni più rumorose.
12 Cesoiamento, stritolamento
Il
cesoiamento e lo stritolamento di persone tra parti mobili di macchine e parti
fisse delle medesime o di opere, strutture provvisionali o altro, deve essere
impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle parti mobili o
segregando la zona di pericolo. Qualora ciò non risulti possibile deve essere
installata una segnaletica appropriata e devono essere osservate opportune
distanze di rispetto; ove del caso devono essere disposti comandi di arresto di
emergenza in corrispondenza dei punti di potenziale pericolo.
Durante
il lavoro delle macchine di scavo o perforazione e durante l’installazione
delle armature deve essere impedito l’accesso al personale non strettamente
necessario ai lavori, ed è necessaria la continua sorveglianza delle operazioni
da parte di un preposto.
13 Caduta materiale
dall’alto
Quando
l’abbattimento delle rocce, viene eseguito per mezzo di mine, il lavoro di
messa in opera delle armature deve sempre essere preceduto dalla rimozione o
dal consolidamento, da eseguirsi con mezzi appropriate e con ogni cautela, dei
massi resi instabili dalla esplosione, ma ancora in posto
nelle pareti e nella
calotta dello scavo, nonché da un accurato controllo dello stato di sicurezza
del tratto da armare.
Le perdite di stabilità
incontrollate dell’equilibrio di masse materiali in posizione ferma o nel corso
di maneggio o trasporto manuale o meccanico ed i conseguenti moti di crollo,
scorrimento, caduta inclinata su pendii o verticale nel vuoto devono, di
regola, essere impediti mediante la corretta sistemazione delle masse o
attraverso l’adozione di misure atte a trattenere i corpi in relazione alla
loro natura, forma e peso.
Nel trasporto di materiali
con qualsiasi mezzo eseguito occorre evitare la caduta dei materiali stessi.
Il carico di materiale
sciolto sui mezzi di trasporto deve avvenire in modo tale da non eccedere
l’altezza delle sponde al fine di evitarne la caduta lungo il percorso.
Nei lavori in quota, quando
sia possibile la caduta accidentale di materiale e/o attrezzi, deve essere
impedito l’accesso alla zona sottostante ricorrendo, ove del caso, a barriere
mobili, o proteggendo i posti di lavoro o di accesso sottostanti con
dispositivi rigidi o elastici di arresto, aventi robustezza, forme e dimensioni
adeguate (impalcati, reti, ecc.).
Tutti gli addetti devono
comunque fare uso del casco di protezione personale.
15 Investimento
Per
l’accesso al sotterraneo degli addetti ai lavori e dei mezzi di trasporto
devono essere predisposti percorsi sicuri. Deve essere comunque sempre impedito
l’accesso dei non addetti alle zone di lavoro.
L’accesso delle squadre di
lavoro al fronte di scavo, deve avvenire prioritariamente con idonei mezzi di
trasporto.
Ove sia concesso ai pedoni
di accedere e camminare lungo il tunnel deve essere individuato un passaggio
pedonale di adeguata larghezza opportunamente illuminato ed indicato con
cartelli.
Ove non sia possibile
rispettare un franco adeguato per il passaggio contemporaneo di persone e di
mezzi di trasporto occorre predisporre nicchie di ricovero opportunamente
intervallate e segnalate.
I pedoni devono essere in
grado di vedere ed essere visti. Ciascun pedone deve essere provvisto di
lampada da utilizzare in caso di emergenza e per segnalare la propria presenza
ai mezzi meccanici in movimento.
Nessuna persona deve essere
lasciata sola in luoghi di lavoro non controllati.
Tutti i mezzi meccanici
operanti in galleria devono essere provvisti di segnale acustico e di apparati
di illuminazione. Se un mezzo meccanico non è progettato per operare
indifferentemente nelle due direzioni, deve essere equipaggiato con uno
speciale segnale luminoso e acustico che automaticamente diventa operativo
quando si innesta la marcia indietro. Tutti i mezzi devono essere equipaggiati
con “girofaro”.
Persone e materiali non
devono essere trasportati nello stesso mezzo. Il trasporto delle persone deve
essere comunque effettuato in appositi mezzi provvisti di sedili e di robusta
tettoia di protezione.
Le vie di accesso e quelle
corrispondenti ai percorsi interni devono comunque essere illuminate secondo
necessità e mantenute costantemente in condizioni soddisfacenti.
16 Movimentazione manuale
dei carichi
La
movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e
razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del
personale addetto.
In ogni caso è opportuno
ricorrere ad accorgimenti quali la movimentazione ausiliata o la ripartizione
del carico. Il carico da movimentare deve essere facilmente afferrabile
ricorrendo, ove del caso, ad attrezzature di presa.
Nella posa in opera degli
elementi di armatura movimentati con mezzi meccanici, ma che comportano la
guida e la registrazione manuale in opera, i lavoratori devono essere in numero
adeguato per ripartire lo sforzo fisico.
Le operazioni di proiezione
di betoncino devono avvenire in modo da evitare l’uso manuale della lancia,
ricorrendo ad appositi supporti o a bracci idraulici comandati a distanza.
In relazione alle
caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di movimentazione manuale dei
carichi deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di
formazione ed informazione e da accertamento delle condizioni di salute degli
addetti.
31 Polveri, fibre
L’aria
ambiente degli scavi in sotterraneo deve essere mantenuta respirabile e, quanto
più possibile, esente da inquinamenti, mediante sistemi o impianti di
ventilazione atti ad eliminare od a diluire, entro limiti di tollerabilità, i
gas, le polveri ed i vapori pericolosi o nocivi.
Ad ogni lavoratore deve
essere assicurato un minimo di 3 m3 di aria fresca al minuto primo, salvo limiti più
elevati in rapporto alla presenza in sotterraneo di particolari cause di
inquinamento nell’atmosfera.
La portata di aria di
ventilazione deve essere tale che la velocità media nella sezione trasversale
del tunnel, in presenza di lavoratori, non sia superiore ai 5 m al minuto
secondo. Si potrà far uso, in funzione della particolarità del macchinario e
delle condizioni ambientali, di ventilazione aspirante, premente o mista. In
generale la quantità minima di aria da considerare dovrà risultare: per le persone
3 m3 / minuto uomo; per il macchinario elettrico 1 m3 /
minuto KW; per i motori diesel 4 m3 / minuto KW, in funzione della
loro contemporaneità di impiego.
Nei lavori sotterranei, nei
quali si impieghino esplosivi, le eliminazione dei gas, dei fumi e delle
polveri prodotti dallo sparo (volata) deve essere effettuata a mezzo di
ventilazione artificiale, in modo da consentire il rapido allontanamento dei
prodotti nocivi dal luogo del loro sviluppo evitandone la diffusione attraverso
tutto lo scavo.
È consentita l’eliminazione
dei prodotti nocivi derivanti dalle volate, per mezzo di sola immissione di
aria nella zona di sparo, purché i lavoratori siano fatti uscire dal
sotterraneo prima della volata ed il loro rientro avvenga dopo che l’aria sia
stata sufficientemente depurata; oppure fatti sostare in posti in cui, per
l’adozione di adeguati accorgimenti, ovvero per la presenza di efficienti
camini, pozzi o finestre, sia garantita la respirabilità dell’aria.
Si devono adottare sistemi
di lavorazione, macchine, impianti e dispositivi che diano luogo al minor
sviluppo di polveri; queste devono essere comunque eliminate il più vicino
possibile ai punti di formazione.
Nei lavori per i quali
siano disposti, ai fini della lotta contro la polveri, procedimenti in umido,
si devono adottare impianti idrici di distribuzione capaci di assicurare una
sufficiente quantità d’acqua esente da inquinamenti.
Quando si procede alla
bagnatura della calotta, delle pareti e della platea degli scavi, per impedire
la diffusione nell’aria delle polveri formatesi o depositatesi, l’innaffiamento
deve essere eseguito con spruzzatori od innaffiatori e non con getti violenti
di acqua.
La perforazione meccanica
delle rocce deve essere eseguita mediante macchine munite di dispositivo per
l’aspirazione delle polveri o per l’iniezione di acqua.
Nei lavori in cui sia
necessario l’impiego di utensili privi di canale assiale e sia adottato per la
perforazione il procedimento in umido, le macchine devono essere dotate di
idoneo spruzzatore di acqua. Le polveri aspirate attraverso il canale assiale
del fioretto o dell’orifizio del foro di escavazione devono essere immerse in
un separatore a filtro che ne impedisca la diffusione nell’aria.
I dispositivi di cui sopra
devono essere impiegati in modo che il loro funzionamento abbia inizio
contemporaneamente alla messa in marcia della macchina e rimanga costante per
tutto il periodo di perforazione.
Il materiale abbattuto nei
cantieri, ove l’escavazione sia stata eseguita in rocce asciutte e
polverulenti, deve essere inumidito prima di essere rimosso e trasportato,
anche se, per le operazioni di sgombero o di scaricamento siano impiegati mezzi
meccanici. La stessa cautela deve essere adottata quando il trasporto avviene
attraverso nastri o scivoli.
Le macchine con motore a
combustione interna o ad aria compressa e gli automezzi in circolazione nelle
gallerie, devono avere il tubo di scappamento provvisto di uno schermo
deflettore o disposto in modo che l’aria non possa sollevare la polvere
depositata al suolo o sulle pareti o investire il lavoratore.
Analoghe misure atte a
impedire a dispersione della polvere devono essere adottate quando si procede
alla frantumazione meccanica delle zone in sotterraneo.
Misure atte ad impedire la
dispersione della polvere devono essere adottate anche durante la proiezione
del betoncino.
In particolare: sono
vietati procedimenti a secco; il personale impiegato deve essere ridotto allo
stretto necessario (in generale deve essere presente il solo manovratore e un
assistente); il manovratore della lancia deve operare mediante comando a
distanza ed essere convenientemente equipaggiato con: indumenti protettivi
completi, maschera, casco, visiera, otoprotettori, stivali.
La concentrazione delle
polveri nell’aria dei luoghi di lavoro sotterranei ed il contenuto di silice
libero devono essere controllati periodicamente, da parte di personale esperto,
nei posti in cui si riscontri il maggior grado di polverosità ed ogni qualvolta
siano mutate le condizioni tecniche ambientali o la costituzione delle rocce. I
risultati delle analisi, con l’indicazione delle modalità tecniche adottate,
devono essere tenute presso il cantiere a disposizione degli organi di
controllo.
Qualora per difficoltà di
ordine ambientale od altre cause tecnicamente giustificate sia ridotta
l’efficacia dei mezzi generali di prevenzione delle polveri, i lavoratori
devono essere muniti e fare uso di idonee maschere antipolvere.
Le maschere sono da
intendersi in dotazione personale e portare l’indicazione del lavoratore che le
usa; consegnate a fine di ogni turno di lavoro ad un apposito incaricato per
essere pulite e controllate nella loro efficienza; conservate ordinatamente in
un armadio o altro posto idoneo; disinfettate periodicamente e sempre quando
cambiano i soggetti che le usano.
32 Fumi – 35 Gas, vapori
Fatte
salve le disposizioni contenute nel punto precedente (Polveri, fibre), è
necessario valutare la composizione dei gas e dei fumi generati dalle volate,
dai motori diesel, o più raramente, da fonti naturali.
I gas generati nelle
esplosioni di mine sono generalmente fumi nitrosi e monossido di carbonio.
L’uso di esplosivi che emettono gas nitrosi deve essere limitato il più
possibile.
La nube di gas e polvere
causata da un’esplosione si estende per circa 30 metri dal fronte di scavo e si
dissipa molto lentamente. Perciò è necessario disporre di una potente ed
efficace ventilazione per effettuare il rientro dei lavoratori il più sollecito
possibile.
I motori a combustione
interna a benzina non devono essere usati nei lavori in sotterraneo (il loro
uso può comportare elevata emissione di monossido di carbonio e gas nitrosi).
I motori diesel devono
essere provvisti di efficaci sistemi di purificazione dei gas di scarico e con
gorgogliatori ad acqua.
I motori diesel devono
essere tenuti in funzione lo stretto necessario per il lavoro, evitando di
lasciarli in funzione per soste prolungate.
Campioni rappresentativi di
aria prelevata nelle vicinanze delle macchine devono essere analizzati
periodicamente, a motori in folle e in condizioni di massimo carico.
L’aria del tunnel deve
essere analizzata per la presenza di gas nocivi (e polveri) ed i test devono
essere fatti ad intervalli regolari nel corso dei lavori ed ogni qualvolta
siano ipotizzabili variazioni di composizione dell’aria stessa.
Ogni cantiere deve essere
fornito di apparecchiatura idonea a svelare la presenza ed a determinare la
concentrazione nell’atmosfera di gas nocivi o pericolosi, in modo particolare
di anidride carbonica, dell’ossido di carbonio, dei gas nitrosi e dell’idrogeno
solforato.
La composizione dell’aria
ambiente deve essere controllata periodicamente da esperti. I risultati dei
controlli, con l’indicazione delle modalità tecniche adottate, devono essere tenute presso il
cantiere a disposizione degli organi di vigilanza.
L’aria da immettersi in
sotterraneo a mezzo di impianti di ventilazione artificiale deve essere
prelevata in posti sufficientemente distanziati da possibili fonti di
inquinamento.
33 Nebbie
Deve
essere evitato lo svolgimento di attività che comportino l'esposizione ad
umidità eccessive per gli addetti;
quando non sia possibile realizzare un microclima più confortevole, si deve
provvedere con un abbigliamento adeguato e con i dispositivi di protezione
individuale. Quando tali fattori climatici determinino altresì la formazione di
nebbie intense si deve provvedere a
garantire la visibilità dei posti di lavoro e di passaggio integrando la
normale illuminazione con appositi fari, proiettori lampeggianti e quant’altro
e la circolazione dei mezzi meccanici deve essere limitata.
34 Getti, schizzi
Nei
lavori con materiali, sostanze e prodotti che danno luogo a getti e schizzi
dannosi per la salute devono essere adottati provvedimenti atti ad impedirne la
propagazione nell’ambiente di lavoro, circoscrivendo la zona di intervento.
In particolare durante i
lavori di perforazione, di irroramento del materiale abbattuto, di spruzzatura
a pressione del betoncino non devono essere presenti altri lavoratori oltre
agli addetti alle macchine specifiche
che devono sostare in luoghi convenientemente distanziati o protetti e
devono essere forniti ed utilizzare i necessari DPI quali indumenti di lavoro
impermeabili, stivali, visiere o occhiali, maschere, caschi.
61
Infezioni da microrganismi
Prima
dell'inizio dei lavori, qualora si possa ritenere fondata la possibile presenza
di microrganismi, deve essere eseguito un esame della zona e devono essere
assunte informazioni per accertare la natura e l'entità dei rischi e la
possibile insorgenza di eventuali malattie endemiche.
Sulla base dei dati
rilevati deve essere approntato un programma tecnico-sanitario con la
determinazione delle misure da adottare in ordine di priorità per la sicurezza
e l'igiene degli addetti
nei posti di lavoro e nelle
installazioni igienico assistenziali, da divulgare nell'ambito delle attività
di informazione e formazione.
Riguardo il rischio
specifico “anchilostomiasi”, tipico dei lavori in sotterraneo, gli addetti
devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e devono utilizzare indumenti
protettivi e DPI appropriati.
Quando si fa uso di mezzi
chimici per l'eliminazione di insetti o altro, si devono seguire le indicazioni
dei produttori. L'applicazione deve essere effettuata solamente da persone ben
istruite e protette. La zona trattata deve essere segnalata con le indicazioni
di pericolo e di divieto di accesso fino alla scadenza del periodo di tempo
indicato.
Istruzioni per gli addetti
I
posti di lavoro sopraelevati ed i relativi accessi devono sempre risultare
protetti contro la caduta dall’alto.
Il trasporto e/o il
sollevamento delle persone per attività in quota anche se localizzate e di
breve durata non deve mai essere effettuato con le pale meccaniche.
Le scale verticali per
l’accesso ai posti di lavoro sopraelevati o in profondità devono essere
provviste di gabbia di protezione e pianerottoli intermedi. Le scale a mano
utilizzate per lavori semplici e brevi devono essere posizionate con una scarpa
di 1:4, devono essere assicurate in modo
da evitare sbandamenti o
scivolamenti od oscillazioni accentuate. Le scale a mano utilizzate per lavori
semplici e brevi devono essere tenute al piede da altra persona.
Le operazioni in quota come
il tracciamento, il caricamento della volata, la posa delle armature, devono
avvenire solo utilizzando cestelli su bracci idraulici, o piattaforme di lavoro
trasportabili o semoventi, o ponti sviluppabili, provvisti su tutti i lati
verso il vuoto di parapetti regolari.
Durante i lavori di scavo
con esplosivo devono essere prese precauzioni che devono comprendere le
seguenti istruzioni:
·
Disgaggiare e mettere in sicurezza il fronte di scavo;
·
Irrorare il fronte con acqua ed esaminarlo per individuare
eventuali cariche inesplose, da trattare secondo le procedure appropriate;
·
Marcare accuratamente le volate sul fronte di scavo;
·
Perforare con precisione la volata al fine di minimizzare la
frantumazione di roccia al contorno;
·
La persona che maneggia l’esplosivo deve essere addestrata
ed abilitata all’uso degli esplosivi (fochino);
·
Ai cambi turno il caposquadra deve informare il collega
subentrante in modo accurato e completo sullo stato di lavoro al fronte della
galleria;
·
Tutte le volate devono essere adeguatamente progettate e
pianificate;
·
Gli esplosivi ed i detonatori devono essere tenuti separati
durante il trasporto e fino al momento dell’impiego e devono essere trasportati
in contenitori o mezzi di trasporto appositamente progettati;
·
Il caricamento delle volate non deve avere inizio finché
tutte le operazioni di perforazione non sono state completate, tutte le
apparecchiature elettriche ritirate e le linee elettriche sezionate;
·
In caso di temporali
il caricamento delle volate deve essere fermato immediatamente e il fronte di
lavoro evacuato;
·
Prima del brillamento bisogna assicurarsi che tutte le
persone siano state allontanate dalla zona di pericolo e bisogna presidiare
l’accesso a tale area;
·
Le persone che lavorano in aree adiacenti all’area del
brillamento devono essere avvisate dell’imminente brillamento;
·
Le persone devono essere sufficientemente allontanate
dall’area di esplosione e sistemate in posti sicuri, protetti da proiezioni o
distacchi di rocce;
·
Prima dell’accensione è necessario procedere alla prova di
continuità dei circuiti di tiro per prevenire i colpi mancati;
·
Prima di rientrare al fronte bisogna assicurare una adeguata
ventilazione per rimuovere tutti i gas nocivi;
·
Il fochino ed il preposto devono controllare il fronte di
scavo prima di dare l’autorizzazione a continuare il lavoro.
Durante i lavori di scavo
mediante abbattimento meccanico devono essere prese precauzioni, che devono
comprendere le seguenti istruzioni:
·
Le macchine devono essere dotate di sistemi di controllo del
rumore e di abbattimento delle polveri (non sempre è sufficiente lo spruzzo
d’acqua). Deve sempre essere fatta un’appropriata manutenzione;
·
Il punto terminale del condotto di ventilazione soffiante
deve essere il più vicino possibile al fronte di scavo, ma in modo da non
creare correnti dannose per gli operatori;
·
Durante il funzionamento del mezzo meccanico (escavatori,
martelloni, frese puntuali) non devono essere presenti lavoratori nel raggio di
azione della macchina stessa;
·
Le frese ed i nastri trasportatori devono essere provviste
di interruttori di blocco di emergenza in posizioni visibili e facilmente
accessibili;
·
I posti di manovra devono risultare protetti contro la
caduta o investimento di materiale;
·
I sistemi di armatura e/o consolidamento devono avanzare di
pari passo con lo scavo;
·
In tutti i casi le operazioni devono avvenire da posizione
protetta contro la caduta e/o investimento da materiale.
Durante il caricamento e
trasporto del materiale scavato devono essere prese precauzioni, che devono
comprendere le seguenti istruzioni:
·
Deve essere vietato accedere o sostare nella zona di lavoro
e di carico;
·
I mezzi di trasporto non devono essere caricati oltre le
sponde;
·
Le zone di lavoro lungo le vie di transito devono essere
evidenziate con apposita segnaletica luminosa;
·
I lavoratori a terra devono indossare vestiario ad alta
visibilità;
·
I passaggi in prossimità di ribassamenti di sezione devono
avvenire a passo d’uomo e a distanza di sicurezza dal ciglio;
·
Le manovre di carico devono risultare convenientemente
illuminate;
·
Ove necessario deve essere previsto un segnalatore a terra
in costante contatto visivo con il manovratore del mezzo meccanico;
·
Devono sempre essere utilizzati i segnalatori acustici e
luminosi di manovra che devono essere mantenuti efficienti;
·
Nei trasporti su rotaia i pedoni devono utilizzare i
camminamenti protetti, ove previsti e non devono accedere a zone sprovviste di
camminamenti protetti in concomitanza con il movimento di convogli;
·
Nei trasporti a nastro non si deve intervenire su organi in
movimento; le parti pericolose in movimento devono risultare sempre protette o
inaccessibili; gli interruttori di blocco di emergenza devono risultare in
posizione visibile e facilmente accessibile; il materiale sui nastri deve
essere convenientemente trattenuto affinché non fuoriesca lateralmente.
Riguardo la circolazione ed
il trasporto delle persone, devono essere prese precauzioni, che devono
comprendere le seguenti istruzioni:
·
Tenere distinti i percorsi pedonali da quelli dei veicoli;
·
Nelle gallerie a sezione ridotta usare un sistema di
segnalazione per evitare che veicoli e pedoni si trovino contemporaneamente
nello stesso tratto di tunnel;
·
Usare le nicchie di rifugio ove predisposte;
·
Utilizzare gli indumenti ad alta visibilità o riflettenti;
·
Non farsi trasportare da mezzi non idonei, usare solo
veicoli destinati al trasporto passeggeri;
·
Mantenere le vie di transito libere da ostacoli, quelli
eventualmente presenti devono risultare segnalati e illuminati;
·
Nessuna persona deve lavorare o spostarsi in sotterraneo
senza una lampada personale da portare con sé.
Riguardo la riduzione degli
agenti inquinanti devono essere prese precauzioni, che devono comprendere le
seguenti istruzioni:
·
Il fronte e le pareti devono essere bagnate dopo il
brillamento. Il sistema di aspersione deve essere installato a distanza di
sicurezza dal fronte scavo (in genere 15 m) e deve essere azionato per almeno
15 minuti dopo ogni brillamento per bagnare la roccia e aiutare la rimozione
dei fumi. Il materiale deve essere irrorato durante le operazioni di smarino;
·
Gli aspiratori di polvere o gli spruzzatori devono essere
sistemati vicino alle fonti di inquinamento (perforatrici, trasportatori a
nastro ecc.). Le vie di transito devono essere periodicamente irrorate;
·
I motori diesel ed i depuratori dei mezzi devono essere
mantenuti in efficienza. I motori non devono essere lasciati in moto senza
necessità. Tutti i veicoli devono essere dotati di idonei estintori mantenuti
in efficienza. Gli esplosivi utilizzati devono essere a basso inquinamento;
·
Le aree di ricovero e le cabine di manovra dei mezzi
meccanici devono risultare a prova di gas e polveri;
·
Lo scavo delle gallerie è una delle attività più rumorose,
perciò si devono adottare tutte le precauzioni note per ridurre il rumore.
Tutti i macchinari devono essere il più possibile silenziati, devono essere
immediatamente riparate perdite di aria compressa, danneggiamenti ai tubi di
scarico, danneggiamenti alle paratie e carter antirumore. L’esposizione dei
lavoratori a rumore deve essere ridotto al minimo mediante l’adozione di misure
tecniche, organizzative, procedurali, concretamente attuabili;
·
I mezzi personali di protezione devono essere usati solo
quando le altre misure sono state adottate.
Riguardo il sostegno
temporaneo del terreno devono essere prese precauzioni, che devono comprendere
le seguenti istruzioni:
·
L’ingresso al tunnel e ai pozzi deve essere protetto con
barriere e recinzioni. Il terreno deve essere contenuto e sostenuto dove si
opera in materiale sciolto o frantumato. I preposti devono ispezionare
accuratamente, verificare e rendere sicura l’area di lavoro all’inizio di ogni
turno. Nelle loro visite i responsabili di cantiere devono esaminare e
controllare le condizioni di lavoro, del terreno e delle armature;
·
I metodi di sostegno del terreno sono normalmente costituiti
da: bulloni e tiranti; sostegni strutturali (centine, catene, reti ecc.);
calcestruzzo proiettato. L’armatura deve essere messa in opera il più presto
possibile alla fine della fase di avanzamento dello scavo;
·
I bulloni possono essere ancorati meccanicamente o mediante
resine, con adesione alla roccia su tutta la lunghezza o parzialmente, ed
essere pre-tesi o no. Per determinare la capacità di ancoraggio nei vari tipi
di terreno devono essere eseguite prove e verifiche strumentali. Quando si
impiegano bulloni pre-tesi, devono essere disponibili martinetti di
tesatura
a tensione predeterminabile e misuratori di tensione. Quando vengono impiegate
reti, o sistemi simili, queste vanno installate tra il terreno e la piastra di
ancoraggio.
Quando
vengono installati bulloni pre-tesi, tra il dado e la piastra di ancoraggio va
inserita una rondella sferica.
·
I sostegni strutturali non devono presentare elementi
danneggiati, corrosi o deformati. I sistemi di sostegno devono essere
installati a contatto del terreno. Qualsiasi vuoto tra i sostegni strutturali e
la superficie del terreno deve essere intasato con malta di iniezione o
calcestruzzo proiettato. Gli elementi di armatura devono essere adeguatamente
collegati uno all’altro con tiranti o travi. I sistemi devono essere assemblati
completamente e rigidamente. Il sistema di blindatura, preferibilmente in
acciaio, deve essere adeguato all’interasse degli elementi di sostegno ed
essere assicurato all’estradosso della centina, nell’area dove tale supporto si
renda necessario. Le centine non devono poggiare su materiale sciolto e devono
essere progettate ed installate in modo che le basi di appoggio abbiano il
necessario ancoraggio per resistere alle pressioni che le spingono all’interno
dello scavo;
·
I sistemi di sostegno devono essere ispezionati giornalmente
per determinare: condizioni delle centine con particolare riguardo
all’appoggio; condizioni delle piastre di collegamento e delle catene;
condizioni degli elementi di blindatura;
·
L’applicazione del calcestruzzo proiettato è un lavoro che
va affidato solo a lavoratori esperti, equipaggiati con idonei DPI. Durante
l’applicazione del calcestruzzo proiettato devono essere garantite buona
ventilazione ed illuminazione. Le superfici contaminate da olio, polvere o
fango devono essere accuratamente pulite prima di applicare il calcestruzzo per
garantire una idonea adesione alla roccia. Durante l’applicazione del calcestruzzo
proiettato non deve essere eseguita nessuna altra lavorazione nelle vicinanze.
Procedure di emergenza
Piani
specifici devono essere preparati per i casi di emergenza di lavoro in
sotterraneo. Le emergenze includono:
·
Infortuni multipli o gravi;
·
Rottura di impianti o mancanza di energia;
·
Frana del terreno sul fronte di scavo;
·
Cedimento di armature temporanee o permanenti dietro il
fronte di scavo;
·
Irruzione di quantità significativa di acqua;
·
Esplosione causata da concentrazione di gas sprigionato
naturalmente come il metano;
·
Improvvisa deficienza di ossigeno;
·
Incendio nel tunnel;
·
Cilecca nell’uso di esplosivi.
Nei piani di emergenza si
deve porre particolare attenzione a:
·
Ai posti di lavoro in sotterraneo devono essere adibiti
almeno due lavoratori, salvo che i lavori siano eseguiti entro il campo visuale
di altra presenza;
·
Il lavoratore non può rimanere in sotterraneo oltre il
proprio orario di lavoro, salvo giustificati motivi di carattere eccezionale (e
con procedura controllata);
·
In prossimità di posti di lavoro in galleria situati a più
di 300 m dall’imbocco esterno e di quelli in pozzi profondi più di 30 m devono
essere installati dispositivi di segnalazione atti ad assicurare il
collegamento con l’esterno;
·
Deve sempre essere tenuto pronto, per la messa in opera un
numero sufficiente di elementi di armatura di rimpiazzo;
·
Per le gallerie avente lunghezza superiore a 200 m
dall’imbocco, nei casi in cui la ventilazione sia attuata mediante un solo
ventilatore, deve essere tenuto nel cantiere, in condizioni di essere
immediatamente utilizzato, un secondo ventilatore di riserva; deve inoltre
essere sempre disponibile una fonte di forza motrice di riserva per
l’azionamento dei ventilatori, indipendente da quella normalmente utilizzata;
·
Durante i lavori in sotterraneo devono essere adottate
idonee misure per allontanare le acque sorgive in modo da evitare il ristagno
dell’acqua sul pavimento dello scavo ed evitare o deviare lo stillicidio dalla
calotta o dalle pareti. Qualora non sia possibile evitare il ristagno
dell’acqua sul pavimento dei posti di lavoro in sotterraneo, il lavoro deve
essere sospeso quando l’altezza dell’acqua supera i 50 cm; possono essere
effettuati solo lavori di emergenza, per allontanare l’acqua o per evitare
maggiori danni all’opera in costruzione, eseguiti da lavoratori esperti sotto
la diretta sorveglianza di assistenti, opportunamente equipaggiati;
·
Quando, in prossimità della zona di scavo, siano accertati o
anche solo da presumere forti accumuli di acqua con possibilità di irruzioni
violente in sotterraneo devono essere eseguite trivellazioni preventive di spia
e, in caso di pericolo, devono essere sospesi i lavori nei sotterranei
sprovvisti di vie di scampo, sino a quando non si sia provveduto a garantire
condizioni di sicurezza;
·
In cantiere deve essere approntato un idoneo sistema di
segnalazione che consenta di dare ai lavoratori che si trovano all’interno del
sotterraneo disposizioni per la sospensione immediata del lavoro e per mettersi
al sicuro dal pericolo di esplosione all’approssimarsi di condizioni
atmosferiche temporalesche nella zona del cantiere, quando si faccia uso di
accensione elettrica delle mine;
·
Quando in sotterraneo, in base alle preventive indagini
geologiche, sia da ritenere probabile la presenza di gas infiammabili od
esplodenti o comunque quando tale presenza venga riscontrata nel corso dei
lavori, si devono osservare le speciali norme organizzative previste, che
prevedono controlli periodici o anche continuativi in relazione al grado di
probabilità della manifestazione. Qualora venga rilevata in qualsiasi luogo del
sotterraneo una concentrazione di gas infiammabile od esplodente superiore
all’1% in volume rispetto l’aria, con tendenza all’aumento, e non sia possibile
mediante la ventilazione o con altri mezzi idonei, evitare l’aumento
percentuale di gas oltre il limite sopraindicato, tutto il personale deve
essere fatto sollecitamente uscire dal sotterraneo. Analoga procedura deve
essere adottata in caso di irruzione massiva di gas. Possono essere eseguiti in
sotterraneo solo i lavori strettamente necessari per bonificare l’ambiente dal
gas e quelli indispensabili e indifferibili per ripristinare la stabilità delle
armature degli scavi. Detti lavori devono essere eseguiti da personale esperto
numericamente limitato al minimo indispensabile, provvisto dei necessari mezzi
di protezione;
·
In caso di cilecca nell’uso di esplosivi, la mina mancata
non deve essere scaricata. Si può provocare l’esplosione con una cartuccia
sovrapposta alla prima, soltanto se può essere tolto facilmente l’intasamento
senza far uso di strumenti di ferro o di acciaio e senza urti con corpi duri.
Quando ciò non sia possibile, si deve praticare un’altra mina lateralmente a
quella inesplosa per procurarne lo scoppio, non dovendosi lasciare abbandonate
mine cariche inesplose. Il nuovo foro deve essere praticato in modo da non
incontrare il foro che contiene la carica inesplosa. L’ispezione dal fronte di
sparo per individuare le eventuali mine inesplose, l’accertamento della eventuale
esistenza di residui di esplosivi nei fondelli e l’esplosione dei medesimi
mediante carica sovrapposta devono essere effettuati dal capo squadra minatore,
con i lavoratori strettamente necessari;
·
Nei cantieri che occupano almeno 150 lavoratori per turno ed
in quelli, in cui indipendentemente dal numero di lavoratori occupati, vi sia o
possa ritenersi probabile la presenza di gas infiammabili od esplodenti, deve
essere istituita per ciascun turno di lavoro, una squadra di salvataggio. Il
numero di componenti ciascuna squadra di salvataggio deve essere adeguato alla
pericolosità dei lavori od alla estensione del cantiere; in ogni caso non può
essere inferiore a cinque elementi, in essi compreso un capo-squadra. I
componenti la squadra di salvataggio devono essere volontari, avere età
compresa tra i 21 e i 45 anni, possedere le attitudini necessarie alle
prestazioni loro richieste e conoscere la topografia del sotterraneo. Essi
devono essere reperibili in caso di necessità. L’attrezzatura necessaria per
l’equipaggiamento delle squadre di salvataggio è custodita in adatto locale
situato in prossimità dell’imbocco del sotterraneo e non può essere distratta
per altri usi. Oltre ai comuni attrezzi di lavoro, devono essere disponibili i
necessari mezzi di emergenza, quali estintori, lampade di sicurezza, bretelle
di salvataggio, apparecchi per la respirazione artificiale.
Devono
essere disponibili autorespiratori ed indumenti protettivi ed incombustibili in
numero corrispondente ai componenti la squadra di salvataggio e gli elementi di
riserva. Deve essere altresì disponibile un congruo numero di bombole di
ossigeno di ricambio per gli autorespiratori. L’attrezzatura ed i mezzi di cui
sopra devono essere mantenuti in condizioni di efficienza e di pronto impiego.
Nei cantieri ove sia obbligatoria la istituzione di squadre di salvataggio
debbono essere prescelti in numero adeguato e, in ogni caso non inferiore a
nove, lavoratori volontari idonei ad intervenire in operazioni di soccorso e di
salvataggio. Negli stessi cantieri devono essere tenuti disponibili almeno
quattro autorespiratori con un numero adeguato di bombole di ossigeno di
ricambio e gli altri mezzi di emergenza necessari. La squadre di salvataggio e
di soccorso devono avere un adeguato numero di elementi di riserva per il rimpiazzo di componenti
indispensabili o per il rafforzamento dei servizi in caso di emergenza. I
componenti delle squadre di salvataggio ed i lavoratori incaricati per il
soccorso, nonché gli elementi di riserva, devono essere addestrati e periodicamente
allenati nell’uso di mezzi di protezione e di soccorso.
Dispositivi di Protezione Individuale
Alcuni
DPI come elmetti, calzature, guanti, indumenti protettivi devono essere forniti
a tutti, a prescindere dal lavoro svolto, altri DPI devono essere previsti solo
dove non è possibile migliorare le condizioni ambientali con interventi tecnici
(es.: rumore, polveri, fumi, gas, ecc.). In generale sono da prendere in
considerazione i seguenti DPI:
·
Caschi per la protezione del capo: obbligatorio per tutte le
persone che entrano in cantiere;
·
Calzature di sicurezza: a tutti i lavoratori in sotterraneo,
adatte anche a luoghi bagnati (stivali);
·
Occhiali di protezione: da utilizzare in tutte le operazioni
polverose o a rischi di schegge o di proiezione di materiale (spruzzi di
betoncino);
·
Maschere antipolvere: in tutte le situazioni dove il livello
di polvere è alto (verifica al fronte dopo lo sparo di mine, proiezione di
betoncino);
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie (fumi,
gas);
·
Otoprotettori: cuffie a tutto il personale addetto ai lavori
di perforazione, abbattimento meccanico delle rocce, proiezione di betoncino e
tappi auricolari o lanapiuma monouso a disposizione di tutte le persone che
entrano in cantiere;
·
Guanti: a tutti i lavoratori in sotterraneo per la posa
delle armature, movimentazione manuale dei carichi, ecc.;
·
Indumenti protettivi: in genere tute da lavoro complete, per
le normali condizioni di lavoro; abbigliamento impermeabile dove vi è acqua in
grande quantità; vestiario integrato da
elementi
ad alta visibilità dove necessario per particolari condizioni di lavoro;
·
Dispositivi di protezione individuale anticaduta: da
adottare quando si svolgono lavori che comportano un rischio residuo di caduta
dall’alto o entro cavità;
·
Attrezzature di salvataggio specifiche: assegnate a ciascun
lavoratore, ove necessario per particolari condizioni di lavoro (es.: pericolo
di esplosione o incendio);
·
Lampade da minatore: assegnate ad ogni lavoratore in
sotterraneo anche quando il sottosuolo è illuminato.
Sorveglianza Sanitaria
In
relazione alla attività svolta dai singoli gruppi omogenei di lavoratori che
operano al fronte di avanzamento sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Polveri, fibre
·
Fumi – Gas, vapori
·
Nebbie
Informazione, formazione e
addestramento
Tutti
i lavoratori occupati in sotterraneo, oltre alla informazione e formazione di
base, devono ricevere una formazione specifica con particolare riguardo alla
propria mansione e posto di lavoro.
I lavoratori mai
precedentemente occupati in sotterraneo devono lavorare sotto la guida di altri
già pratici, almeno per un periodo di due settimane.
Le operazioni di disgelamento
delle dinamiti, il confezionamento e innesco delle cariche ed il caricamento
dei fori da mina, il brillamento delle mine, sia a fuoco che elettrico,
l’eliminazione delle cariche inesplose devono essere effettuate esclusivamente
da personale munito di speciale licenza, da rilasciarsi, sul parere della
Commissione tecnica provinciale per gli esplosivi, dal Prefetto previo
accertamento del possesso dei requisiti soggettivi di idoneità da parte del
richiedente all’esercizio del predetto mestiere.
Segnaletica
Relativamente
alla segnaletica da adottare, sono da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnale di divieto
·
Vietato fumare;
·
Vietato fumare o usare fiamme libere;
·
Lavori in corso non effettuare manovre;
·
Vietato ai pedoni;
·
Vietato passare o sostare nel raggio di azione
dell’escavatore;
·
Divieto di accesso alle persone non autorizzate.
Cartelli
con segnale di avvertimento
·
Materiale esplosivo;
·
Raggi laser;
·
Sostanze nocive o irritanti;
·
Pericolo di inciampo;
·
Segnalazioni alle vie di circolazione (nastro giallo/nero).
Cartelli
con segnale di prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Protezione obbligatoria dell’udito;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Protezione obbligatoria delle vie respiratorie;
·
Protezione obbligatoria degli occhi;
·
Protezione obbligatoria del corpo;
·
Passaggio obbligatorio per pedoni;
·
Veicoli a passo d’uomo.
Cartelli con segnale di salvataggio
·
Pronto soccorso;
·
Barella;
·
Telefono per salvataggio e pronto soccorso.
·
Cartelli con segnali per le attrezzature antincendio
·
Estintore.
Attività
contemplate
Le attività contemplate
nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della tipologia di opera
considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un campione significativo
di cantieri.
Potranno pertanto essere
individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità del cantiere e
delle modalità operative.
Preparazione delimitazione
e sgombero area
Predisposizione vie di
accesso
Movimento ed esercizio
macchine operatrici
Formazione piani di lavoro
e sistemi di accesso
Preparazione e posa
casseforme
Attività di scavo con
esplosivi
Approvvigionamento e posa
ferro
Getto calcestruzzo
Vibrazione calcestruzzo
Sorveglianza e controllo
della posa
Disarmo delle casseforme
Movimentazione e pulizia
delle casseforme
Ripristino viabilità
Valutazione
dei rischi
L’indice
di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra
descritte.
Resta
inteso che tali indici possono assumere valori diversi, in relazione alle
caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 1
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 1
04
Punture, tagli, abrasioni 1
05
Vibrazioni 1
06
Scivolamenti, cadute a livello 1
09
Elettrici 1
11
Rumore 2
12
Cesoiamento, stritolamento 1
13
Caduta materiale dall’alto 1
15
Investimento (da parte di mezzi meccanici) 1
16
Movimentazione manuale dei carichi 2
31
Polveri, fibre – 35 Gas, vapori 1
32
Fumi (di rimessa dal fronte) 2
34
Getti, schizzi 2
Misure tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Le
perdite di stabilità dell’equilibrio di persone che possono comportare cadute
da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore (di norma con livello
superiore ai 2 metri), devono essere impedite con misure di prevenzione,
generalmente costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati
liberi delle piattaforme di lavoro. Per i lavori di assemblaggio delle
casseforme e delle attrezzature di movimentazione devono essere utilizzate
attrezzature ausiliarie quali: scale a mano o trabattelli o cestelli idraulici
su carro. Le scale a mano durante l’uso devono
sempre essere trattenute al piede da altra persona ed il loro uso deve
essere limitato a lavori localizzati e di breve durata. L’accesso alle piattaforme di lavoro deve avvenire
preferibilmente a mezzo scala a gradini , provvista su ambo i lati di
parapetti, annessa all’attrezzatura. Le casseforme devono essere organizzate in
modo tale da evitare l’accesso alla superficie interna delle medesime per le
normali operazioni di rotazione, pulizia, preparazione e getto; l’eventuale
accesso alle superfici interne che si rendesse necessario in situazioni
particolari, deve comportare l’uso di idonei sistemi anticaduta quali l’uso di
imbracature di sicurezza e le attività devono essere sorvegliate direttamente
da un preposto da posizione sicura e di pronto intervento.
03 Urti, colpi, impatti, compressioni
Le
attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere
eliminate o ridotte anche attraverso l’impiego di attrezzature idonee alla
mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l’impiego manuale
devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza; quando non
utilizzati, devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es.
riposti in contenitori o assicurati al corpo dell’addetto). Tutti gli ingombri
devono essere opportunamente segnalati ed individuati. Durante la
movimentazione e regolazione delle casserature, la zona di lavoro deve essere
completamente libera da qualsiasi deposito o ingombro e deve essere presente la
sola squadra preposta a tale operazione, sorvegliata da un preposto. Opportune
segnalazioni devono essere poste ai due accessi alla zona di lavoro al fine di
regolare il transito di persone o mezzi meccanici durante le operazioni.
Durante le operazioni di
getto le tubazioni delle pompe devono essere disposte e stabilizzate in modo
tale da non provocare “colpi di frusta”. Il controllo manuale del loro posizionamento
nei casseri deve essere effettuato a distanza da posizione sicura.
04 Punture, tagli,
abrasioni
Deve
essere evitato il contatto del corpo dei lavoratori con elementi taglienti o pungenti o comunque
capaci di procurare lesioni.
Tutti gli organi lavoratori
delle macchine ed attrezzature devono essere protetti contro i contatti
accidentali.
Durante la movimentazione
dei casseri e l’eventuale posa di armature metalliche i lavoratori sono
particolarmente esposti a tali rischi, pertanto non potendo eliminare il
pericolo e non essendo sufficienti le protezioni collettive tutti i lavoratori
devono essere equipaggiati con indumenti protettivi (tute), caschi, scarpe di
sicurezza e guanti.
05 Vibrazioni
Deve
essere evitato, in quanto possibile, l’utilizzo di utensili ed attrezzature
capaci di trasmettere vibrazioni al corpo dell’operatore.
In
particolare durante le vibrazioni dei casseri non devono essere presenti lavoratori sui casseri medesimi e
sulle attrezzature od opere provvisionali a queste vincolate.
Qualora
si renda necessario controllare le vibrazioni dai casseri stessi è necessario
interporre fra le opere provvisionali ed i casseri dispositivi di smorzamento.
Qualora
vengano usati utensili manuali per la vibrazione, questi devono disporre
di soluzioni tecniche che limitino al
minimo il trasferimento delle vibrazioni al corpo dell’operatore (impugnatura
antivibrazione, guanti idonei ecc.). In tali casi è necessario valutare
l’opportunità di sottoporre gli operatori a sorveglianza sanitaria.
06 Scivolamenti, cadute a
livello
I
percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi
devono essere scelti in modo da evitare quanto più possibile le interferenze
con zone in cui si trovano persone. I pavimenti degli ambienti e luoghi di
lavoro devono avere caratteristiche adeguate ed essere mantenuti in modo da
evitare il rischio di scivolamento e inciampo.
I percorsi pedonali interni
ai luoghi di lavoro devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature,
materiali o altro, capaci di ostacolare
il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee
in relazione all'attività svolta. Per ogni postazione di lavoro è necessario
individuare la via di fuga più vicina. Deve altresì provvedersi per il sicuro
accesso ai posti di lavoro. Le vie d'accesso ai luoghi di lavoro e quelle
corrispondenti ai percorsi interni devono essere convenientemente illuminate.
09 Elettrici
L’impianto
elettrico dei lavori in sotterraneo deve sempre essere progettato;
l’esecuzione, la manutenzione e la riparazione dello stesso deve essere
effettuato da personale qualificato.
La realizzazione del
rivestimento definitivo in cls. comporta la rimozione degli impianti provvisori
lungo le pareti scavate e la creazione di impianti, ancora temporanei, lungo le
pareti rivestite e, quindi la continua movimentazione dei medesimi.
Tutte le apparecchiature
elettriche ed i conduttori devono essere installati e protetti in modo che
nessuna persona possa essere danneggiata per contatto involontario con essi.
Tutte le installazioni elettriche, nuove, modificate o ampliate devono essere
verificate prima di essere messe in funzione.
Per evitare incidenti
causati da persona che azioni l’interruttore mentre altri stanno lavorando
sull’impianto elettrico, gli interruttori devono essere bloccati con serratura
e la chiave deve essere affidata a persona specificamente incaricata.
I congegni di protezione e
l’illuminazione di emergenza devono essere controllati periodicamente da un
elettricista esperto.
11 Rumore
Di
regola le attività connesse con il rivestimento definitivo non risentono della
rumorosità del fronte di avanzamento degli scavi. Tuttavia le fasi di getto e
di vibrazione del calcestruzzo comportano una accentuata rumorosità.
Durante tali fasi è quindi
necessario adottare tutti gli accorgimenti necessari per ridurre al minimo le
emissioni sonore, con particolare riferimento alle macchine e impianti che
devono risultare insonorizzate al meglio e provviste, ove del caso, di comandi
a distanza.
La rumorosità può essere
sensibilmente ridotta adottando motori elettrici in sostituzione di quelli
diesel durante le fasi di getto riguardo le pompe di calcestruzzo e le
autobetoniere. Quando la rumorosità non risulta diversamente abbattibile è
necessario adottare i dispositivi di protezione individuali conformi a quanto
indicato nel rapporto di valutazione del rumore.
12 Cesoiamento,
stritolamento
Durante
le operazioni di disarmo, movimentazione e armatura dei casseri deve essere
impedito l’accesso ed il transito al
personale e mezzi meccanici non strettamente necessario ai lavori e bisogna
provvedere la continua sorveglianza delle operazioni da parte di un preposto.
Le
operazioni di movimentazione non completamente controllabili dal posto di
manovra devono essere eseguite con l’ausilio di personale appositamente
incaricato.
La
movimentazione dei casseri deve essere comunque resa visibilmente nota,
mediante segnalatori luminosi (girofari), da entrambi i lati della tratta di
galleria interessata.
13 Caduta materiale
dall’alto
Le
perdite di stabilità incontrollate dell’equilibrio di masse materiali in
posizione ferma o nel corso di maneggio e trasporto normale o meccanico e di
conseguenti moti di crollo, scorrimento, caduta inclinata su pendii o verticale
nel vuoto devono, di regola, essere impediti mediante la corretta sistemazione
delle masse o attraverso l’adozione di misure atte a trattenere i corpi in
relazione alla loro natura, forma e peso.
Gli utensili manuali quando
non utilizzati devono sempre essere riposti in contenitori appositi o
trattenuti al corpo dell’operatore.
Il passaggio al di sotto di
posti di lavoro sopraelevati dei casseri deve risultare protetto mediante
l’impiego di dispositivi rigidi o elastici di arresto o essere impedito durante
le fasi di lavoro.
15 Investimento
Il
rivestimento definitivo, di regola, deve seguire l’avanzamento dello scavo, a
distanza opportuna, compatibilmente con le esigenze della sicurezza e delle
altre fasi di lavoro, pertanto costituisce una zona di lavoro normalmente
attraversata dai mezzi meccanici e dagli addetti ai lavori impiegati nelle
attività connesse con l’avanzamento del fronte di avanzamento dello scavo.
Tale zona deve quindi
essere illuminata e segnalata in modo particolare; i mezzi meccanici devono ridurre
la velocità a passo d’uomo e per l’eventuale passaggio dei pedoni devono essere
approntate apposite vie opportunamente delimitate e protette.
Tutti i mezzi meccanici
devono essere equipaggiati con sistemi acustici e luminosi per segnalare le
manovre e, quando in posizioni di lavoro devono essere opportunamente segnalati
con barriere e segnali luminosi.
16 Movimentazione manuale
dei carichi
La
movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e
razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del
personale addetto.
In ogni caso è opportuno
ricorrere ad accorgimenti quali la movimentazione ausiliata o la ripartizione
del carico. Il carico da movimentare deve essere facilmente afferrabile
ricorrendo, ove del caso, ad attrezzature di presa.
Durante la posa in opera
delle eventuali armature metalliche i lavoratori devono essere in numero
adeguato per ripartire lo sforzo fisico. Durante i getti, la movimentazione del
terminale della pompa deve avvenire utilizzando apposite briglie.
In relazione alle
caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di movimentazione manuale dei
carichi deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di
formazione ed informazione e da accertamento delle condizioni di salute degli
addetti.
31 Polveri, fibre
I
lavori di rivestimento non comportano in genere attività che producono polveri
e/o fibre, però possono essere soggette a quelle prodotte al fronte di
avanzamento, in relazione ai sistemi di ventilazione adottati.
Fermo restando le
caratteristiche dell’aria ambiente che devono risultare conformi agli standard
previsti e definiti con riferimento alle attività di scavo, lungo tutta la
tratta di galleria, si devono adottare accorgimenti di tutela dei lavoratori
molto simili a quelli previsti per le squadre al fronte di scavo.
Quando la ventilazione
della galleria avviene per sola immissione di aria al fronte di avanzamento e
negli scavi con esplosivo durante lo sfumo, conseguente il brillamento della
volata, i lavoratori devono essere fatti fuoriuscire o ricoverati in appositi
locali o zone con caratteristiche tali da garantire la respirabilità dell’aria.
Inoltre può essere
opportuno, valutata la situazione specifica, installare ventilatori di spinta
che facilitano il passaggio del tampone dalle zone di lavoro.
32 Fumi (di rimessa dal
fronte) – 35 Gas, vapori
Anche
durante le attività di rivestimento è necessario valutare la composizione dei
gas e dei fumi presenti nell’aria ambiente, sia per effetto dei lavori svolti
al fronte di avanzamento di scavo che di quelli della fase specifica.
In particolare durante le
fasi di getto la permanenza per periodi considerevoli di motori diesel in
funzione (pompa del calcestruzzo ed autobetoniere) può determinare la presenza
di elevate concentrazioni di gas e fumi, pertanto, in tali situazioni è
necessario adottare provvedimenti tecnici quali il potenziamento della
ventilazione e/o la conversione elettrica delle motorizzazioni per il
funzionamento delle macchine che operano per lungo tempo in postazione fissa.
In tutti i casi i mezzi
meccanici con motori diesel devono essere equipaggiati con gorgogliatori ad
acqua per la purificazione dei gas di scarico.
34 Getti, schizzi
Durante
le operazioni di getto i lavoratori addetti devono indossare idonei gambali ed
indumenti protettivi. Lo scarico delle autobetoniere nelle tramoggie delle
pompe deve avvenire da distanze ridotte al minimo indispensabile.
Durante le operazioni di
spruzzatura di disarmante il personale non strettamente necessario deve essere
allontanato e i lavoratori addetti devono indossare idonei indumenti protettivi
ed utilizzare spruzzatori a bassa pressione.
Durante le attività (ad
esempio nelle operazioni di stesura del disarmante sulle casseforme e di
manutenzione delle macchine e degli impianti) i lavoratori possono essere
esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli minerali e derivati); in
tal caso devono essere attivate le misure necessarie per impedire il contatto
diretto degli stessi con la pelle dell’operatore. Gli addetti devono altresì
indossare indumenti protettivi, utilizzare i DPI e, ove del caso, essere
sottoposti a sorveglianza sanitaria.
Istruzioni per gli addetti
·
Le scale a mano devono essere integre e provviste di
dispositivi antisdrucciolevoli; durante l’uso devono essere fissate in modo da
evitare pericolosi sbandamenti ed oscillazioni accentuate, oppure essere tenute
al piede da altra persona.
·
Per le operazioni in quota, di montaggio, regolazione,
smontaggio dei casseri, devono essere utilizzati balconcini di lavoro
incorporati ai casseri medesimi e/o alla attrezzatura portacasseforme, oppure
appositi cestelli idraulici su mezzi semoventi; deve essere comunque vietato
l’impiego di pale meccaniche per il sollevamento dei lavoratori.
·
Tutti i posti di lavoro sopraelevati devono essere provvisti
di regolari parapetti con arresto al piede su tutti i lati verso il vuoto.
·
Durante lo spostamento dei casseri nessun lavoratore deve
sostare sui balconcini di lavoro dei casseri stessi o delle attrezzature
portacasseforme.
·
Le attrezzature per la movimentazione delle casseforme
devono essere appropriatamente progettate e mantenute in efficienza; devono
essere preparate e fatte osservare procedure specifiche di impiego.
·
Il montaggio, lo smontaggio, la movimentazione delle attrezzature
e dei casseri devono essere effettuate sotto la diretta sorveglianza di un
preposto.
·
Tutti i lavoratori a terra devono indossare vestiario ad
alta visibilità.
·
Le macchine operatrici ed i mezzi di trasporto devono sempre
essere segnalate: con girofari in condizioni di lavoro e con apposita
segnaletica della zona di ingombro durante la sosta.
·
I motori non devono essere lasciati in moto senza necessità.
·
Tutti i veicoli devono essere dotati di estintori a bordo,
mantenuti in efficienza.
·
Tutti i macchinari devono risultare il più possibile
silenziati; le perdite di aria compressa, i danneggiamenti agli impianti di
scarico od ai ripari, paratie e carter antirumore devono essere immediatamente
riparati.
·
L’esposizione dei lavoratori a rumore deve essere ridotta al
minimo; i mezzi personali di protezione devono essere utilizzati solo quando le
altre misure sono state adottate.
·
Le volate al fronte di scavo devono essere tempestivamente
segnalate anche ai lavoratori impiegati nelle retrostanti fasi di rivestimento.
·
L’esposizione dei lavoratori a forti concentrazioni di
polveri, gas, fumi, devono essere evitate prevedendo per le fasi più critiche
(sfumo dal fronte), il loro ricovero in ambienti non contaminabili.
·
E’ sempre necessario ispezionare le superfici di scavo,
anche se prerivestite, prima di accedere alle medesime per la installazione
delle casseforme di getto e, ove del caso, procedere alla rimozione di
eventuali elementi instabili.
Procedure di emergenza
Si
richiamano, in quanto esaustive e comuni a tutte le attività svolte in
sotterraneo, le procedure di emergenza, riportate nell’analogo capitolo
relativo alla fase di scavo.
Piani specifici devono
essere preparati per i casi di emergenza di lavoro in sotterraneo. Le emergenze
includono:
·
Infortuni multipli o gravi;
·
Rottura di impianti o mancanza di energia;
·
Frana del terreno sul fronte di scavo;
·
Cedimento di armature temporanee o permanenti dietro il
fronte di scavo;
·
Irruzione di quantità significativa di acqua;
·
Esplosione causata da concentrazione di gas sprigionato
naturalmente come il metano;
·
Improvvisa deficienza di ossigeno;
·
Incendio nel tunnel;
·
Cilecca nell’uso di esplosivi.
Nei piani di emergenza si
deve porre particolare attenzione a:
·
Ai posti di lavoro in sotterraneo devono essere adibiti almeno
due lavoratori, salvo che i lavori siano eseguiti entro il campo visuale di
altra presenza;
·
Il lavoratore non può rimanere in sotterraneo oltre il
proprio orario di lavoro, salvo giustificati motivi di carattere eccezionale (e
con procedura controllata);
·
In prossimità di posti di lavoro in galleria situati a più
di 300 m dall’imbocco esterno e di quelli in pozzi profondi più di 30 m devono
essere installati dispositivi di segnalazione atti ad assicurare il
collegamento con l’esterno;
·
Deve sempre essere tenuto pronto, per la messa in opera un
numero sufficiente di elementi di armatura di rimpiazzo;
·
Per le gallerie avente lunghezza superiore a 200 m
dall’imbocco, nei casi in cui la ventilazione sia attuata mediante un solo
ventilatore, deve essere tenuto nel cantiere, in condizioni di essere
immediatamente utilizzato, un secondo ventilatore di riserva; deve inoltre
essere sempre disponibile una fonte di forza motrice di riserva per
l’azionamento dei ventilatori, indipendente da quella normalmente utilizzata;
·
Durante i lavori in sotterraneo devono essere adottate
idonee misure per allontanare le acque sorgive in modo da evitare il ristagno
dell’acqua sul pavimento dello scavo ed evitare o deviare lo stillicidio dalla
calotta o dalle pareti. Qualora non sia possibile evitare il ristagno
dell’acqua sul pavimento dei posti di lavoro in sotterraneo, il lavoro deve
essere sospeso quando l’altezza dell’acqua supera i 50 cm; possono essere
effettuati solo lavori di emergenza, per allontanare l’acqua o per evitare maggiori
danni all’opera in costruzione, eseguiti da lavoratori esperti sotto la diretta
sorveglianza di assistenti, opportunamente equipaggiati;
·
Quando, in prossimità della zona di scavo, siano accertati o
anche solo da presumere forti accumuli di acqua con possibilità di irruzioni
violente in sotterraneo devono essere eseguite trivellazioni preventive di spia
e, in caso di pericolo, devono essere sospesi i lavori nei sotterranei
sprovvisti di vie di scampo, sino a quando non si sia provveduto a garantire condizioni
di sicurezza;
·
In cantiere deve essere approntato un idoneo sistema di
segnalazione che consenta di dare ai lavoratori che si trovano all’interno del
sotterraneo disposizioni per la sospensione immediata del lavoro e per mettersi
al sicuro dal pericolo di esplosione all’approssimarsi di condizioni
atmosferiche temporalesche nella zona del cantiere, quando si faccia uso di
accensione elettrica delle mine;
·
Quando in sotterraneo, in base alle preventive indagini
geologiche, sia da ritenere probabile la presenza di gas infiammabili od
esplodenti o comunque quando tale presenza venga riscontrata nel corso dei
lavori, si devono osservare le speciali norme organizzative previste, che
prevedono controlli periodici o anche continuativi in relazione al grado di
probabilità della manifestazione. Qualora venga rilevata in qualsiasi luogo del
sotterraneo una concentrazione di gas infiammabile od esplodente superiore
all’1% in volume rispetto l’aria, con tendenza all’aumento, e non sia possibile
mediante la ventilazione o con altri mezzi idonei, evitare l’aumento
percentuale di gas oltre il limite sopraindicato, tutto il personale deve
essere fatto sollecitamente uscire dal sotterraneo. Analoga procedura deve
essere adottata in caso di irruzione massiva di gas. Possono essere eseguiti in
sotterraneo solo i lavori strettamente necessari per bonificare l’ambiente dal
gas e quelli indispensabili e indifferibili per ripristinare la stabilità delle
armature degli scavi. Detti lavori devono essere eseguiti da personale esperto
numericamente limitato al minimo indispensabile, provvisto dei necessari mezzi
di protezione;
·
In caso di cilecca nell’uso di esplosivi, la mina mancata
non deve essere scaricata. Si può provocare l’esplosione con una cartuccia
sovrapposta alla prima, soltanto se può essere tolto facilmente l’intasamento
senza far uso di strumenti di ferro o di acciaio e senza urti con corpi duri.
Quando ciò non sia possibile, si deve praticare un’altra mina lateralmente a
quella inesplosa per procurarne lo scoppio, non dovendosi lasciare abbandonate
mine cariche inesplose. Il nuovo foro deve essere praticato in modo da non
incontrare il foro che contiene la carica inesplosa. L’ispezione dal fronte di
sparo per individuare le eventuali mine inesplose, l’accertamento della
eventuale esistenza di residui di esplosivi nei fondelli e l’esplosione dei
medesimi mediante carica sovrapposta devono essere effettuati dal capo squadra
minatore, con i lavoratori strettamente necessari;
·
Nei cantieri che occupano almeno 150 lavoratori per turno ed
in quelli, in cui indipendentemente dal numero di lavoratori occupati, vi sia o
possa ritenersi probabile la presenza di gas infiammabili od esplodenti, deve
essere istituita per ciascun turno di lavoro, una squadra di salvataggio. Il
numero di componenti ciascuna squadra di salvataggio deve essere adeguato alla
pericolosità dei lavori od alla estensione del cantiere; in ogni caso non può
essere inferiore a cinque elementi, in essi compreso un capo-squadra. I
componenti la squadra di salvataggio devono essere volontari, avere età
compresa tra i 21 e i 45 anni, possedere le attitudini necessarie alle
prestazioni loro richieste e conoscere la topografia del sotterraneo. Essi
devono essere reperibili in caso di necessità. L’attrezzatura necessaria per
l’equipaggiamento delle squadre di salvataggio è custodita in adatto locale
situato in prossimità dell’imbocco del sotterraneo e non può essere distratta
per altri usi. Oltre ai comuni attrezzi di lavoro, devono essere disponibili i
necessari mezzi di emergenza, quali estintori, lampade di sicurezza, bretelle
di salvataggio, apparecchi per la respirazione artificiale. Devono essere
disponibili autorespiratori ed indumenti protettivi ed incombustibili in numero
corrispondente ai componenti la squadra di salvataggio e gli elementi di
riserva. Deve essere altresì disponibile un congruo numero di bombole di
ossigeno di ricambio per gli autorespiratori. L’attrezzatura ed i mezzi di cui
sopra devono essere mantenuti in condizioni di efficienza e di pronto impiego.
Nei cantieri ove sia obbligatoria la istituzione di squadre di salvataggio
debbono essere prescelti in numero adeguato e, in ogni caso non inferiore a
nove, lavoratori volontari idonei ad intervenire in operazioni di soccorso e di
salvataggio. Negli stessi cantieri devono essere tenuti disponibili almeno
quattro autorespiratori con un numero adeguato di bombole di ossigeno di
ricambio e gli altri mezzi di emergenza necessari.
Le
squadre di salvataggio e di soccorso devono avere un adeguato numero di elementi di riserva per il rimpiazzo di componenti
indispensabili o per il rafforzamento dei servizi in caso di emergenza. I
componenti delle squadre di salvataggio ed i lavoratori incaricati per il
soccorso, nonché gli elementi di riserva, devono essere addestrati e
periodicamente allenati nell’uso di mezzi di protezione e di soccorso.
Dispositivi di protezione Individuale
In
generale sono da prendere in considerazione i seguenti DPI:
·
Caschi per la protezione del capo: obbligatorio per tutte le
persone che accedono ai lavori (anche per la parte di galleria già ultimata);
·
Calzature di sicurezza: a tutti i lavoratori in sotterraneo,
adatte anche a luoghi bagnati (in genere stivali);
·
Guanti: adatti per la movimentazione di parti metalliche e
lavori meccanici in genere (regolazione di casseri ecc.);
·
Indumenti protettivi: in genere tute da lavoro complete,
integrate, ove del caso, con elementi ad alta visibilità;
·
Lampade da minatore: assegnate ad ogni lavoratore anche in
presenza di illuminazione fissa;
·
Occhiali di protezione: da utilizzare in tutte le operazioni
polverose o a rischi di schegge o di protezione di materiale (spruzzi di
betoncino);
·
Otoprotettori: cuffie per tutto il personale addetto a
singole lavorazioni particolarmente rumorose (es.: pompa del calcestruzzo) e
tappi auricolari disponibili per tutti;
·
Maschere antipolvere: del tipo monouso, disponibili per
l’uso in situazioni particolari;
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie (fumi,
gas);
·
Dispositivi di protezione individuale anticaduta: da
adottare in situazioni particolari per le quali si renda necessario intervenire
per lavori che comportano un rischio residuo di caduta dall’alto o entro cavità
(es.: interventi in calotta durante la fase di getto).
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alla attività
svolta dai singoli gruppi omogenei di lavoratori addetti alla fase di
rivestimento definitivo, sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Polveri, fibre
·
Fumi – Gas, vapori
·
Getti, schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Informazione, formazione e
addestramento
Tutti i lavoratori occupati
in sotterraneo, altre alla informazione e formazione di base, devono ricevere una
formazione specifica con particolare riguardo alla propria mansione e posto di
lavoro; i lavoratori non precedentemente occupati in sotterraneo devono
lavorare sotto la guida di altri già pratici, almeno per un periodo di 2
settimane.
Segnaletica
Relativamente alla
segnaletica da adottare, sono da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnale di divieto
·
Lavori in corso non effettuare manovre;
·
Vietato ai pedoni;
·
Divieto di accesso alle persone non autorizzate;
·
Vietato passare o sostare nel raggio di azione della gru.
Cartelli
con segnale di avvertimento
·
Carichi sospesi;
·
Pericolo di inciampo;
·
Segnalazioni alle vie di circolazione con nastri.
Cartelli
con segnale di prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Protezione obbligatoria dell’udito;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Passaggio obbligatorio per pedoni;
·
Veicoli a passo d’uomo.
Cartelli
con segnale di salvataggio
·
Pronto soccorso;
·
Telefono per salvataggio e pronto soccorso.
Cartelli
con segnali per le attrezzature antincendio
·
Estintore.
Attività contemplate
Le attività contemplate
nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della tipologia di opera
considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un campione significativo
di cantieri.
Potranno pertanto essere
individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità del cantiere e
delle modalità operative.
Valutazione
ambientale: vegetale, culturale, archeologico, urbano, geomorfologico
Ispezione ricerca
sottosuolo
Preparazione,
delimitazione, sgombero area
Movimento ed esercizio
macchine operatrici ed autocarri
Demolizioni preesistenze e
scavi
Carico e rimozioni
materiali di risulta
Formazione cassonetti,
livellamento
Stesura stabilizzato,
compattamento
Getto calcestruzzo
Valutazione
dei rischi
L’indice
di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra
descritte.
Resta
inteso che tali indici possono assumere valori diversi, in relazione alle
caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 2
04
Punture, tagli, abrasioni 1
05
Vibrazioni 2
06
Scivolamenti, cadute a livello 1
07
Calore, fiamme 2
09
Elettrici 3
10
Radiazioni non ionizzanti 2
11
Rumore 3
12
Cesoiamento, stritolamento (caduta elementi) 1
15
Investimento (da parte di mezzi meccanici) 1
31
Polveri, fibre 1
34
Getti, schizzi 1
Misure tecniche di prevenzione
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Le
attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere
eliminate o ridotte anche attraverso l’impiego di attrezzature idonee alla
mansione. I depositi anche provvisori di materiali in cataste, pile e mucchi
devono essere organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere
una sicura e agevole movimentazione in ogni condizione.
Le
aree di lavoro devono essere delimitate e segnalate al fine di eliminare ogni
rischio di interferenza con l’ambiente circostante.
Tutti
gli addetti devono fare uso di casco di protezione e calzature di sicurezza con
puntale in acciaio e sfilamento rapido.
04 Punture, tagli,
abrasioni
Deve
essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o
pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
Tutti gli organi lavoratori
delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali.
Dove non sia possibile
eliminare il pericolo o non siano sufficienti le protezioni collettive
(delimitazione delle aree a rischio), devono essere impiegati i DPI idonei alla
mansione (calzature di sicurezza, guanti, grembiuli di protezioni, schermi,
occhiali, etc.).
05 Vibrazioni
Le
attrezzature capaci di trasmettere vibrazioni al corpo degli operatori (es.:
escavatore, pala meccanica) devono essere dotati di tutti i dispositivi tecnici
più efficaci per la protezione dei lavoratori ed essere mantenuti in stato di
perfetta efficienza.
Quando
non sia possibile altrimenti e si debba ricorrere all’uso di martelli
demolitori manuali ad aria compressa si
deve provvedere a valutare l’opportunità di sottoporre i lavoratori addetti a
sorveglianza sanitaria e di adottare la rotazione tra gli operatori.
06 Scivolamenti, cadute a
livello
I
percorsi pedonali interni al cantiere devono essere mantenuti sgombri da
attrezzature, macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli operatori.
Devono essere messe in opera passerelle a raso per l’attraversamento degli
scavi.
Tutti
i lavoratori devono fare uso di calzature idonee.
07 Calore, fiamme
Nei
lavori di taglio termico che possono provocare la formazione di scintille è necessario
allontanare preventivamente dalla zona tutti i materiali facilmente
infiammabili. È comunque opportuno tenere a disposizione un estintore portatile
nelle immediate vicinanze. Ove del caso, le lavorazioni vanno delimitate con
barriere (pannelli o teli ignifughi). Gli addetti devono utilizzare i DPI
protettivi (guanti, indumenti protettivi, calzature di sicurezza).
09 Elettrici
Nel
caso di rifacimenti, prima di iniziare i lavori, si deve necessariamente fare
sezionare la linea elettrica aerea di alimentazione e collegarla visibilmente a
terra alle due estremità del cantiere.
Si
deve valutare l’opportunità di sezionare o proteggere eventuali altre linee
aeree, anche isolate, interferenti con le attività del cantiere.
10 Radiazioni non
ionizzanti
Le
attività di saldatura o di taglio termico devono essere opportunamente
segnalate e, se del caso, delimitate con barriere, in modo da evitare
l’esposizione a radiazioni da parte dei non addetti ai lavori. Gli addetti
devono fare uso di occhiali e/o schermi per la protezione degli occhi.
11 Rumore
Nell’acquisto
di nuove attrezzature e nella scelta di quelle da utilizzare occorre prestare
particolare attenzione alla silenziosità d’uso. Le attrezzature devono essere
correttamente mantenute ed utilizzate, in conformità alle indicazioni del
fabbricante al fine di limitarne al massimo la rumorosità. Durante il
funzionamento gli schermi ed i carter delle attrezzature devono essere
mantenuti chiusi e dovranno essere evitati i rumori inutili. Durante le
lavorazioni che comportano una elevata rumorosità (demolizioni dei manti, scavi
ecc.) gli addetti devono fare uso dei DPI (cuffie, tappi) in conformità alle
indicazioni del rapporto di valutazione del rumore. Il personale non
indispensabile deve essere allontanato. Le operazioni che comportano l’impiego
di attrezzature e/o macchine ad elevata rumorosità devono essere isolate dalle
altre lavorazioni e le zone di intervento devono essere perimetrate e segnalate
con cartelli.
12 Cesoiamento,
stritolamento
Il
cesoiamento e lo stritolamento di persone tra parti mobili di macchine e parti
fisse delle medesime o di opere, strutture od altro, deve essere impedito
limitando con mezzi materiali il percorso delle parti mobili o proteggendo il
posto di lavoro e di manovra delle macchine o segregando stabilmente la zona
pericolosa.
15 Investimento
Deve
essere sempre impedito l’accesso di estranei alle zone di lavoro.
Qualora
le attività di demolizione e scavo siano realizzate da mezzi meccanici
appositamente attrezzati è necessario che l’area interessata venga
preventivamente segregata, segnalata e sorvegliata. Deve essere vietato
l’intervento concomitante di attività con mezzi meccanici e attività manuali.
La circolazione e la sosta degli automezzi all’interno dell’area del cantiere deve
avvenire utilizzando percorsi e spazi ben definiti e la velocità deve risultare
ridotta a passo d’uomo.
I
lavoratori, quando si opera in ambito cittadino in presenza di traffico, devono
indossare indumenti ad alta visibilità.
31 Polveri, fibre
Durante
i lavori di demolizione dei manti stradali, durante gli scavi, il carico delle
macerie sui mezzi di trasporto e la stesura dello stabilizzato è necessario
limitare la formazione delle polveri ricorrendo, ove del caso, all’inumidimento
del materiale. Nel caso di lavorazioni che presentano una elevata polverosità è
necessario valutare la opportunità di ricorrere ai DPI per la protezione delle
vie respiratorie ed eventualmente, quando richiesto, sottoporre gli addetti a
sorveglianza sanitaria.
34 Getti, schizzi
Durante
le operazioni di getto con autobetoniera o dumper i lavoratori devono indossare
idonei stivali ed indumenti protettivi.
La
distanza dei canali di getto dalla superficie del terreno deve essere ridotta
al minimo. Il personale non strettamente necessario deve essere allontanato.
Istruzioni per gli addetti
·
Delimitare sempre le zone di intervento con barriere fisse o
mobili, in relazione alle caratteristiche dei lavori.
·
Accertare l’isolamento di tutte le linee aeree prima di
accedere alla tratta di lavoro con macchinari ed attrezzature.
·
Provvedere ad identificare gli attraversamenti a raso sia
per gli addetti che per gli estranei ai lavori, ove necessario.
·
Le persone non devono sostare o transitare o comunque essere
presenti nel campo di azione dell’escavatore.
·
E’ buona norma arretrare convenientemente le barriere anche
al fine di allontanare i curiosi.
·
Gli eventuali mezzi meccanici che servono il cantiere
dall’esterno dell’area perimetrata devono essere accompagnati da segnalatori a
terra.
·
Si deve evitare il più possibile la formazione di polvere
irrorando il materiale da asportare.
·
Si deve evitare il più possibile la diffusione dei rumori
operando con mezzi insonorizzanti ed idonei all’ambiente circostante (in genere
ambito cittadino).
·
Per la segnalazione dei lavori in ambito cittadino in
presenza di traffico veicolare, deve essere installata una segnaletica conforme
a quella prevista dal nuovo codice della strada.
·
Non devono mai essere lasciati aperti scavi o comunque
luoghi che presentino pericoli per i non addetti ai lavori, neanche
limitatamente alle pause di lavoro.
Procedure di emergenza
Un
piano di emergenza deve essere definito a priori per il soccorso di eventuali
infortunati e per il più rapido trasporto degli stessi al più vicino posto di pronto
soccorso.
Dispositivi
di pronto intervento in caso di incendio devono essere tenuti a disposizione in
cantiere e sui mezzi meccanici.
Collegamenti
con gli enti erogatori di servizi che interessino anche marginalmente il
cantiere devono essere previsti per il più rapido intervento possibile in caso
di emergenza.
Dispositivi di protezione Individuale
In
generale sono da prendere in considerazione i seguenti DPI:
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Gambali
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti ad alta visibilità (in presenza di traffico
veicolare)
·
Indumenti protettivi
Sorveglianza Sanitaria
In
relazione alle attività svolte dai gruppi omogenei di lavoratori interessati
alla fase di lavoro, sono da prendere in considerazione le seguenti tipologie
di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Radiazioni non ionizzanti
·
Rumore
·
Polveri, fibre
Informazione, formazione e
addestramento
Oltre
alla formazione di base e specifica in relazione alle rispettive mansioni (es.:
operatori di macchina), tutti i lavoratori devono ricevere informazioni sui
rischi di fase analizzati e ricevere le istruzioni di competenza.
I
lavoratori che impiegano martelli pneumatici e macchine od apparecchi ad
elevata rumorosità (es.: tagliasfalto a disco o a martello) privi di cabina
insonorizzata devono ricevere una formazione specifica anche in merito
all’impiego dei DPI contro il rumore.
Segnaletica
Relativamente
alla segnaletica da adottare sono da prendere in considerazione:
Cartelli di segnalazione stradale in relazione alle
caratteristiche dell’ambiente esterno.
Cartelli con segnali di divieto
·
Divieto di accesso alle persone non autorizzate;
·
Divieto di passaggio o sosta nel raggio di azione dei mezzi
meccanici.
Cartelli con segnale di
avvertimento
·
Caduta con dislivello;
·
Pericolo di inciampo.
Cartelli con segnale di
prescrizione
·
Veicoli a passo d’uomo;
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Protezione obbligatoria dell’udito;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Protezione obbligatoria delle mani.
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Preparazione e sgombero area
Delimitazione
aree di deposito e preassemblaggio
Movimento
macchine operatrici
Formazione
dei convogli e carrelli
Regolazione
e taglio binari
Trasporto
e posa traversine
Trasporto
e posa rotaie
Formazione
tronchi di binario su traversine
Formazione
dei carrelli e trasporto in opera
Posa
in opera, collegamenti e regolazioni
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento
alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori
diversi, in relazione alle caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità
operative.
I.A.
03 Urti, colpi, impatti, compressioni 2
04 Punture, tagli, abrasioni 1
05 Vibrazioni 2
06 Scivolamenti, cadute a livello 1
07 Calore, fiamme 2
09 Elettrici 1
10 Radiazioni non ionizzanti 1
11 Rumore 2
12 Cesoiamento, stritolamento (caduta elementi) 2
15 Investimento (da parte di mezzi meccanici) 1
16 Movimentazione manuale dei carichi 1
32 Fumi 1
35 Gas, vapori 1
Misure
tecniche di prevenzione
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o
repentini devono essere eliminate o ridotte anche attraverso l’impiego di
attrezzature ed impianti idonei alla mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli
apparecchi per l’impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di
conservazione ed efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in
condizioni di equilibrio stabile e non devono ingombrare posti di passaggio o
di lavoro. Gli impianti, le attrezzature o le parti di esse che richiedono anche
una attività manuale di ausilio non devono presentare rischi per gli addetti.
I depositi, anche provvisori, di materiale e attrezzature
devono essere organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere
una sicura ed agevole movimentazione; inoltre devono essere opportunamente
delimitati e segnalati. Tutti gli addetti devono fare uso dei DPI in dotazione,
in particolare: caschi, guanti, calzature con puntale in acciaio e sfilamento
rapido.
04 Punture, tagli,
abrasioni
Deve essere evitato il contatto del corpo del lavoratore con
elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni. Gli
organi lavoratori delle macchine ed utensili devono essere protetti, lasciando
lo spazio libero ridotto allo stretto necessario. Tutti gli addetti alle
operazioni di movimentazione manuale dei carichi, preparazione, regolazione e
taglio e assemblaggio degli elementi (traversine e rotaie) devono fare uso dei
DPI in dotazione, in particolare: calzature di sicurezza, guanti, indumenti
protettivi.
05 Vibrazioni
Le attrezzature capaci di trasmettere vibrazioni al corpo
degli operatori (es.: trapano, avvitatore, incavigliatrice, pinza e/o binda,
seghe per metalli, motoseghe) devono essere dotati di tutti i dispositivi
tecnici più efficaci per la protezione dei lavoratori (dispositivi di
smorzamento, supporti per l’impiego indiretto) ed essere mantenuti in stato di
perfetta efficienza.
Deve essere valutata l’opportunità di adottare la rotazione
delle mansioni nelle lavorazioni che espongono a maggior rischio e sottoporre
eventualmente, quando richiesto, gli addetti a sorveglianza sanitaria
specifica.
06 Scivolamenti, cadute a livello
I percorsi pedonali interni al cantiere devono essere
mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o altro capaci di
ostacolare il cammino degli operatori. Quando per evidenti ragioni tecniche non
si possano completamente eliminare dalle zone di transito ostacoli, essi devono
essere opportunamente segnalati.
Gli attraversamenti dei binari devono essere muniti di
passatoie a raso.
Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee (suola
antiscivolo). Le vie di accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi
interni devono essere definite, segnalate, illuminate secondo le necessità
diurne e notturne.
07 Calore, fiamme
Durante le operazioni di saldatura, taglio e/o abrasione dei
metalli, deve essere allontanato dall’area di lavoro tutto il materiale
facilmente infiammabile. Le attrezzature ed i loro accessori (tubazioni
flessibili, bombole, valvole, manometri ecc.) dovranno essere conservate,
posizionate, utilizzate e mantenute in conformità alle indicazioni del
fabbricante. Le istruzioni per la conservazione, sostituzione e movimentazione
delle bombole devono essere precisate ai preposti ed agli addetti.
Nelle immediate vicinanze della zona di lavoro è necessario
tenere a disposizione estintori portatili in numero sufficiente. Gli addetti
devono fare uso dei DPI idonei ad evitare bruciature e/o lesioni cutanee per
contatto con materiale ad alta temperatura, quali guanti, indumenti protettivi,
calzature di sicurezza, occhiali e/o maschere per la protezione del viso. I
lavori devono essere segnalati e delimitati con barriere, anche mobili,
integrate in quanto possibile, da pannelli o teli ignifughi.
09
Elettrici
È vietato eseguire lavori in prossimità di linee ed
apparecchiature elettriche ad alta tensione, di linee di contatto e relativi
alimentatori, in tutti i casi in cui, nel corso delle operazioni da svolgere,
sia possibile avvicinarsi anche accidentalmente a parti in tensione con parti
del corpo, attrezzi e materiali, a distanza inferiore a quella di sicurezza
stabilita in m 1 per le linee a tensione fino a 25 Kv e in m 3 per le linee a
tensione superiore a 25 Kv e fino a 220 Kv.
In tali casi i lavori possono essere eseguiti solo dopo aver
provveduto alla disalimentazione e messa a terra di tutte le linee ed
apparecchiature che non consentano il rispetto delle citate distanze.
Devono altresì essere formulate apposite e dettagliate
istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai lavori.
10
Radiazioni non ionizzanti
Le attività di saldatura e di taglio termico devono essere
opportunamente segnalate e delimitate con barriere, anche mobili, integrate, in
quanto possibile, da teli o pannelli ignifughi, in modo da evitare
l’esposizione a radiazione da parte di non addetti ai lavori. Gli addetti
devono fare uso di occhiali e/o di schermi facciali e, se del caso, essere
sottoposti a sorveglianza sanitaria specifica.
11 Rumore
Nell’acquisto di nuove attrezzature occorre prestare
particolare attenzione alla silenziosità d’uso. Le attrezzature devono essere
correttamente mantenute ed utilizzate in conformità alle indicazioni del
fabbricante al fine di limitarne la rumorosità eccessiva. Durante il
funzionamento le cabine, i carter ed i rivestimenti in genere devono essere
mantenuti chiusi e devono essere evitati i rumori inutili. Il personale non
strettamente necessario alle lavorazioni deve essere allontanato dalla zona
interessata. Gli addetti alle macchine, attrezzi ed attività comunque rumorose,
devono adottare i dispositivi di protezione individuali conformi a quanto
indicato nel rapporto di valutazione del rumore ed essere sottoposti a
sorveglianza sanitaria specifica.
12 Cesoiamento,
stritolamento
Il cesoiamento e lo stritolamento di persone tra le parti
mobili di macchine e parti fisse delle medesime o delle strutture circostanti
(es.: vaiacar con pinza e/o binda, incavigliatrice, cesoie, segatrice, dumper)
deve essere impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle parti
mobili, o segregando la zona pericolosa. Qualora ciò non risulti completamente
possibile deve essere installata una segnaletica appropriata e devono essere
osservate opportune distanze di rispetto, anche nell’accompagnamento a terra
dei mezzi di trasporto e dei relativi carichi.
15
Investimento
Durante la realizzazione dell’armamento ferrotranviario di
regola non devono essere eseguiti altri lavori che comportino la presenza di
manodopera nella zona di intervento dei mezzi d’opera e di trasporto che non
sia addetta a tali operazioni.
Per l’accesso degli addetti alle rispettive postazioni di
lavoro ed alle installazioni di cantiere devono essere approntati percorsi
sicuri e, quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici.
Le vie di accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai
percorsi interni devono essere illuminate secondo le necessità diurne o
notturne e mantenute costantemente in condizioni soddisfacenti.
La sede ferroviaria deve essere tenuta sgombra da ogni
oggetto rimovibile fino alla distanza di m 1,50 dalle rotaie, fatta eccezione
per gli attrezzi e materiali per i lavori sulla sede stessa, purché non
impediscano il libero e sicuro transito dei rotabili, anche in esercizio
provvisorio di lavorazione, e garantiscano la sicurezza delle persone.
Quando si eseguono lavori sui binari in esercizio (anche
provvisorio) o nelle immediate adiacenze, che comportino l’occupazione con
uomini ed attrezzi dei binari stessi o anche della sola sagoma libera di
transito, deve essere predisposta una apposita organizzazione protettiva per le
persone addette ai lavori per assicurarne l’incolumità al passaggio dei
convogli. Nelle linee a doppio binario, l’organizzazione protettiva deve
riguardare il passaggio su ambedue i binari, anche se il binario interessato
dai lavori è uno.
Qualora il cantiere sia in comunicazione con strade aperte
al traffico (lavori ferrotranviari in ambito cittadino), le intersezioni e le
zone interessate dai lavori devono essere delimitate e segnalate in conformità
alle indicazioni del codice della strada.
Tutti i lavoratori interessati devono fare uso di indumenti
ad alta visibilità.
16 Movimentazione manuale
dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al
minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico
del personale addetto.
Il carico da movimentare deve essere facilmente afferrabile
e non deve presentare caratteristiche tali da provocare lesioni al corpo del
lavoratore.
Le attrezzature ad azionamento manuale (es.: cesoie, pinze,
binde, avvitatori, trapani) devono essere montate su supporti o carrelli che
non comportino eccessivi sforzi fisici di sostegno dell’attrezzatura da parte
del lavoratore.
In relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi e
delle lavorazioni, l’attività di movimentazione manuale deve essere preceduta
ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e formazione, previo
accertamento, per attività non sporadiche, delle condizioni di salute degli
addetti.
32 Fumi, 35 Gas, vapori
Durante le operazioni di assemblaggio che comportano
l’impiego di impianti di saldatura, anche mobili, i gas prodotti non devono
interessare le aree di lavoro e, se non risultano sufficientemente diluiti,
devono essere aspirati e filtrati. I lavoratori addetti devono utilizzare i
previsti dispositivi di protezione delle vie respiratorie.
Istruzioni
per gli addetti
·
Tutti
gli addetti devono rispettare la segnaletica di cantiere e le indicazioni
fornite dai preposti in merito alla circolazione delle persone, dei mezzi e
delle attrezzature nelle aree di lavoro.
·
Quando
le lavorazioni interessano tratti di strade aperti al traffico, prima
dell’inizio dei lavori, occorre delimitare l’area di intervento in maniera ben
visibile in relazione alle esigenze diurne e notturne.
·
Quando
le delimitazioni delle aree di lavoro devono essere rimosse per esigenze di
lavorazione o di manovra delle macchine operatrici, la zona deve essere
costantemente sorvegliata da operai segnalatori allo scopo istruiti e, prima di
abbandonare i posti di lavoro, anche solo per le pause, le protezioni rimosse
devono essere ripristinate.
·
Il
trasporto di elementi preassemblati attraverso la normale rete viaria deve
avvenire con mezzi idonei atti a garantire il completo contenimento e la
stabilità del carico. Ove del caso i carichi devono essere accompagnati.
·
Il
personale adibito alla protezione dei cantieri di lavoro, quando si eseguono
lavori su binari in esercizio o nelle immediate vicinanze, ovunque operante,
nonché quello preposto alla conduzione e scorta dei carrelli e dei treni
materiali, devono essere opportunamente formati ed abilitati allo scopo.
Procedure
di emergenza
Nelle lavorazioni eseguite in presenza di traffico rotabile
devono essere impartite precise istruzioni per l’arresto immediato dei lavori
in caso di necessità.
Le disposizioni previste per i lavori in presenza di linee
elettriche in tensione devono contenere le misure di emergenza da adottare in
caso di contatto accidentale di macchine o parti di macchine con le linee suddette.
In tali situazioni i lavori devono essere eseguiti sempre
sotto la diretta sorveglianza di un preposto.
Dispositivi
di protezione Individuale
In generale sono da prendere in considerazione i seguenti
DPI:
·
Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Occhiali
e maschere facciali
·
Maschere
per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti
ad alta visibilità
·
Indumenti
protettivi
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività svolte dai gruppi omogenei di
lavoratori interessati alla fase di lavoro, sono da prendere in considerazione
le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione
antitetanica
·
Vibrazioni
·
Radiazioni
non ionizzanti
·
Rumore
·
Movimentazione
manuale dei carichi
·
Fumi
·
Gas,
vapori
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre alla formazione di base tutti i lavoratori devono
ricevere una formazione specifica in relazione al proprio posto di lavoro -
mansione, estesa ad una precisa conoscenza dei rischi, delle procedure di
sicurezza collettive ed individuali, nonché relativa all’uso dei DPI.
Segnaletica
Relativamente alla segnaletica da adottare sono da prendere
in considerazione:
Segnali conformi alle indicazioni del codice della strada
per attività in ambito cittadino interferenti con il traffico veicolare e
pedonale.
Cartelli con segnali di
divieto
·
Divieto
di accesso alle persone non autorizzate;
·
Divieto
di passaggio o sosta nel raggio di azione delle attrezzature.
Cartelli
con segnale di avvertimento
·
Pericolo
di inciampo;
·
Carrelli
di movimentazione.
Cartelli
con segnale di prescrizione
· Casco di protezione obbligatorio;
· Guanti di protezione obbligatoria;
· Calzature di sicurezza obbligatorie;
· Passaggio obbligatorio per pedoni;
· Veicoli a passo d’uomo.
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Movimento macchine operatrici
Fornitura
e stesura inerti
Livellamento
e compattamento con rincalzatrice
Posa
cordoli, pozzetti, chiusini, finitura (getto)
Stesura
manto bituminoso
Rullatura
Pulizia
e sgombero area
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento
alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori
diversi, in relazione alle caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità
operative.
I.A.
03 Urti, colpi, impatti, compressioni 2
04 Punture, tagli, abrasioni 1
05 Vibrazioni 2
06 Scivolamenti, cadute a livello 2
07 Calore, fiamme 1
11 Rumore 2
12 Cesoiamento, stritolamento 2
15 Investimento 2
16 Movimentazione manuale dei carichi 2
31 Polveri, fibre 2
34 Getti, schizzi 1
51 Bitume (Fumi, Gas/Vapori) 2
Misure
tecniche di prevenzione
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l’impiego
manuale devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e
quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile
e non devono ingombrare posti di lavoro o di passaggio. Le attrezzature, le
macchine e le parti di esse che richiedono anche una attività manuale di
ausilio non devono presentare rischi per gli addetti.
I depositi, anche momentanei, di materiale e attrezzature
devono essere organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere
una sicura ed agevole movimentazione. Tutti gli addetti devono fare uso dei DPI
in dotazione, in particolare: caschi, calzature con puntale in acciaio e
sfilamento rapido.
04 Punture, tagli,
abrasioni
Deve essere evitato il contatto del corpo del lavoratore con
elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni. Tutti gli
addetti alle operazioni di movimentazione dei carichi, preparazione,
regolazione e posa di cordoli, pozzetti, chiusini, ecc. devono fare uso dei DPI
in dotazione, in particolare: guanti, calzature di sicurezza, indumenti
protettivi.
05 Vibrazioni
Le attività di compattamento, di livellamento binari e di
rullatura comportano l’impiego di macchine vibranti, che devono risultare
dotate di tutti i dispositivi tecnici più efficaci per la protezione degli
addetti (dispositivi di smorzamento ai posti di manovra) ed essere mantenuti in
stato di perfetta efficienza.
Per i lavoratori incaricati ed i manovratori dei mezzi
meccanici deve essere valutata l’opportunità di sottoporli a sorveglianza
sanitaria specifica, ed eventualmente, di adottare la rotazione tra gli stessi.
06 Scivolamento, cadute a livello
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il
dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare quanto più
possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone.
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere
mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o altro capace di
ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare
calzature idonee. Deve altresì provvedersi per il sicuro accesso ai posti di
lavoro. Le vie d'accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi
interni devono essere illuminate secondo le necessità diurne e notturne.
07 Calore, fiamme
Durante le operazioni di fornitura e stesa del conglomerato
bituminoso è necessario allontanare dall’area di lavoro tutto il materiale
facilmente infiammabile. Le attrezzature ed i loro accessori devono essere
conservate, posizionate, utilizzate e mantenute in conformità alle indicazioni
del fabbricante. Nelle immediate vicinanze delle zone di lavoro è necessario
tenere a disposizione idonei estintori portatili e gli addetti devono fare uso
dei DPI atti ad evitare bruciature per contatto con materiale ad alta
temperatura, in particolare: scarpe con suola anticalore, guanti, indumenti
protettivi.
11
Rumore
Nell’acquisto di nuove attrezzature occorre prestare
particolare attenzione alla silenziosità d’uso. Le attrezzature devono essere
correttamente mantenute ed utilizzate, in conformità alle indicazioni del
fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità. Le attività di compattamento,
rincalzamento e rullaggio sono di per sé rumorose pur impiegando macchine
silenziate al meglio, pertanto è necessario limitare la presenza del personale
allo stretto necessario; durante il funzionamento le cabine, i carter ed i
rivestimenti in genere devono essere mantenuti chiusi e si devono evitare
rumori inutili. Gli addetti devono fare uso dei dispositivi di protezione individuali
conformi a quanto indicato nel rapporto di valutazione del rumore ed essere
sottoposti a sorveglianza sanitaria specifica.
12
Cesoiamento, stritolamento
Le zone di lavoro delle rincalzatrici e delle macchine
operatrici in genere devono essere delimitate con barriere, anche mobili, al
fine di evitare il pericoloso avvicinamento agli organi lavoratori. Qualora ciò
non risulti tecnicamente possibile deve essere installata una segnaletica
appropriata e i lavori devono essere sorvegliati.
Le manovre dei mezzi meccanici per la fornitura di
materiali, quando la visibilità dai posti di manovra non sia sufficiente,
devono essere pilotate da terra da personale appositamente incaricato. I mezzi
meccanici e la macchine operatrici devono utilizzare i segnali acustici e
luminosi di manovra durante il lavoro.
15 Investimento
Durante le attività di movimentazione di materiali con mezzi
meccanici e di utilizzo di macchine operatrici, di regola, non devono essere
eseguite altre lavorazioni che comportano la presenza di lavoratori a terra
nella zona di intervento.
Per l’accesso degli addetti alle rispettive postazioni di
lavoro ed alle installazioni di cantiere devono essere stabiliti percorsi
sicuri che non interferiscano con le lavorazioni di cui sopra.
Gli attraversamenti dei binari devono essere eseguiti con
passerelle a raso.
Quando si eseguono lavori su binari in esercizio o nelle
immediate adiacenze, i lavori devono essere sospesi e gli uomini ed attrezzi
devono abbandonare la sede in esercizio all’approssimarsi di un convoglio. Deve
essere pertanto predisposta una apposita organizzazione protettiva per le
persone addette ai lavori, a mezzo di personale segnalatore appositamente
formato.
Quando il cantiere sia in ambito cittadino ed in
comunicazione con strade aperte al traffico, le zone interessate dai lavori
devono essere delimitate con barriere. Qualora non risulti completamente
possibile devono essere poste in opera opportune segnalazioni in conformità
alle indicazioni del codice della strada ed i lavori devono essere sorvegliati
da personale appositamente incaricato.
Tutti i lavoratori interessati devono fare uso di indumenti
ad alta visibilità.
16 Movimentazione manuale
dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al
minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico
del personale addetto.
In particolare nei lavori di completamento, in quanto
possibile, si deve provvedere alla movimentazione ausiliata dei carichi
(cordoli, pozzetti, chiusini) e, qualora i carichi da movimentare manualmente
abbiano peso eccessivo si deve provvedere a ripartire il carico fra più
persone.
In relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi e
delle lavorazioni, l’attività di movimentazione manuale deve essere preceduta
ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e formazione, previo
accertamento, per attività non sporadiche, delle condizioni di salute degli
addetti.
31 Polveri, fibre
La diffusione di polvere e fibre durante l’attività di
fornitura, stesura e rincalzatura degli inerti deve essere ridotta al minimo
anche ricorrendo, ove del caso, all’irrorazione con acqua della massicciata.
Qualora la quantità di polveri e fibre presenti superi
comunque i limiti tollerati devono essere forniti ed utilizzati indumenti di
lavoro e DPI idonei alle attività ed il personale interessato deve essere,
eventualmente, ove richiesto, sottoposto a sorveglianza sanitaria specifica.
34
Getti, schizzi
Nei lavori a freddo e a caldo, eseguiti a mano o con
apparecchi, con materiali, sostanze e prodotti che danno luogo a getti e
schizzi dannosi per la salute devono essere adottati provvedimenti atti ad
impedirne la propagazione nell'ambiente di lavoro, circoscrivendo la zona di
intervento. Gli addetti devono indossare adeguati indumenti di lavoro e
utilizzare i DPI necessari.
51 Bitume (Fumi,
Gas/Vapori)
Deve
essere evitato il traboccamento di materiale ad elevata temperatura dagli
apparecchi di riscaldamento e dai recipienti per il loro trasporto. La quantità
massima di materiale che può essere stivata nelle macchine operatrici deve
essere conosciuta dal preposto e dagli addetti.
I
trasportatori, i vagli, le tramogge, gli scarichi dei bruciatori devono essere
costruiti o protetti in modo da evitare la produzione o la diffusione di fumi,
gas/vapori, polveri oltre i limiti dannosi, l’aria uscita dall’apparecchiatura
deve essere indirizzata in modo da evitare che investa posti di lavoro nelle
immediate vicinanze. Gli addetti a terra devono fare uso di occhiali, maschere
per la protezione delle vie respiratorie, guanti, scarpe con suola
termoisolante e indumenti di protezione; inoltre, ove richiesto i lavoratori
devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e deve essere vietato
mangiare e bere nelle zone di lavoro.
Al
fine di ridurre l’esposizione ai fumi di bitume, durante le opere di stesura
del conglomerato bituminoso è opportuno lavorare in posizione sopravento
rispetto alla stesa del materiale caldo e, in particolar modo nel caso di
asfaltatura di marciapiedi, aspergere acqua sul materiale colato appena steso,
al fine di abbassarne la temperatura. Nel
caso di lavori in ambienti chiusi (ad esempio locali interrati o
gallerie) occorre fare uso di opportuni sistemi di ventilazione forzata.
Istruzioni
per gli addetti
· Tutti gli addetti devono rispettare la segnaletica di
cantiere e le indicazioni fornite in merito alla circolazione dei mezzi e delle
attrezzature nelle aree di lavoro;
· Quando le lavorazioni interessano tratti di linea
comunicanti o adiacenti alle vie di transito, occorre delimitare l’area di
intervento in maniera ben visibile in relazione alle esigenze diurne e
notturne;
· Tutti gli addetti a terra devono tenersi lontano dalle
attrezzature in funzione, possibilmente sotto il controllo visivo
dell’operatore;
· Tutti i vani tecnici (tombini, pozzetti, ecc.) che possono
rappresentare ostacolo per la circolazione dei mezzi e delle persone devono
essere segnalati e protetti;
· Il materiale di dimensioni e peso rilevanti deve essere
movimentato con mezzi di sollevamento e adeguatamente imbracato;
· I carichi movimentati con autogrù devono essere accompagnati
da personale a terra;
· Al termine dei lavori deve essere effettuata una pulizia
della zona al fine di non lasciare sfridi di lavorazioni o materiali capaci di
interferire con la circolazione dei rotabili e dei veicoli.
Procedure
di emergenza
Nelle lavorazioni eseguite in presenza di traffico
veicolare, devono essere impartite precise istruzioni di comportamento per
l’eventuale arresto dei lavori.
In presenza di linee elettriche aeree in tensione devono
comunque essere previste le misure di emergenza da adottare in caso di contatto
accidentale da parte di macchine o parti di macchine.
In tali situazioni è comunque sempre da prevedere la
sorveglianza dei lavori continua da parte di un preposto.
Dispositivi
di protezione Individuale
In generale sono da prendere in considerazione i seguenti
DPI:
· Casco
· Calzature di sicurezza
· Maschere per la protezione delle vie respiratorie
· Otoprotettori
· Guanti
· Indumenti ad alta visibilità
· Indumenti protettivi
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività svolte dai gruppi omogenei di
lavoratori interessati alla fase di lavoro, sono da prendere in considerazione
le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
· Vaccinazione antitetanica
· Vibrazione
· Rumore
· Movimentazione manuale dei carichi
· Polveri, fibre
· Bitume (Fumi, Gas/Vapori)
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre la formazione di base, tutti i lavoratori devono
ricevere una formazione specifica in relazione al proprio posto di lavoro -
mansione, estesa ad una precisa conoscenza dei rischi, delle procedure di
sicurezza collettive ed individuali e, ove del caso, all’uso dei DPI.
Segnaletica
Relativamente alla segnaletica da adottare sono da prendere
in considerazione:
Segnali conformi alle indicazioni del codice della strada
per attività in ambito cittadino interferenti con il traffico veicolare e
pedonale.
Cartelli con segnali di
divieto
· Divieto di accesso alle persone non autorizzate;
· Divieto di passaggio o sosta nel raggio di azione delle
attrezzature.
Cartelli
con segnale di avvertimento
· Macchine operatrici in movimento.
Cartelli
con segnale di prescrizione
· Passaggio obbligatorio per pedoni (ove previsto);
· Veicoli a passo d’uomo;
· Casco di protezione obbligatorio;
· Guanti di protezione obbligatoria;
· Calzature di sicurezza obbligatorie;
· Protezione obbligatoria delle vie respiratorie;
· Protezione obbligatoria dell’udito.
Attività
contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Valutazione ambientale: vegetale, colturale, archeologico,
urbano, geomorfologico
Ispezioni
ricerca sottosuolo
Preparazione,
delimitazione e sgombero area
Predisposizione paratie e
sostegni contro terra
Movimento
autocarri e macchine operatrici
Taglio
e demolizione manto stradale
Scavo
a sezione obbligata
Esercizio
impianti aggottamento
Posa
paratie e sostegni contro terra
Deposito
provvisorio materiali di scavo
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento
alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori
diversi, in relazione alle caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità
operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 2
02
Seppellimento, sprofondamento 4
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 1
04
Punture, tagli, abrasioni 1
05
Vibrazioni 3
06
Scivolamenti, cadute a livello 1
09
Elettrici 1
11
Rumore 2
12
Cesoiamento, stritolamento 1
13
Caduta materiale dall’alto 2
14
Annegamento (in presenza di corsi d’acqua) 1
15
Investimento (da parte dei mezzi meccanici) 2
16
Movimentazione manuale dei carichi 2
31
Polveri, fibre 1
61
Infezioni da microrganismi 2
Misure tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Le zone di avanzamento dello scavo devono essere chiaramente
segnalate e delimitate in maniera stabile e deve esserne impedito l'accesso al
personale non autorizzato.
Qualora
si verifichino situazioni che possono comportare la caduta da un piano di
lavoro ad un altro posto a quota inferiore, di norma con dislivello maggiore di
2 metri, i lati accessibili dello scavo devono essere protetti con appositi
parapetti.
Per
raggiungere la profondità dello scavo, appena possibile è necessario installare
scale a mano che devono sporgere a sufficienza oltre il piano di accesso e
devono essere fissate stabilmente per impedire slittamenti o sbandamenti.
Gli
attraversamenti devono essere garantiti da passerelle pedonali o piastre
veicolari provvisti da ambo i lati di parapetti con tavole fermapiede.
02 Seppellimento, sprofondamento
I lavori di scavo, con mezzi manuali o meccanici, devono
essere preceduti da un accertamento delle condizioni del terreno e delle opere
eventualmente esistenti nella zona interessata. Devono essere adottate tecniche
di scavo adatte alle circostanze che garantiscano anche la stabilita degli
edifici, delle opere preesistenti e delle loro fondazioni.
Nello
scavo di trincee profonde più di m 1,5, quando la consistenza del terreno non
offra sufficienti garanzie di stabilità delle pareti verticali o inclinate, si
deve provvedere, man mano che procede lo scavo, all’applicazione delle
necessarie armature di sostegno.
La
misura di 1,50 m è ritenuta sufficiente
per una persona in piedi; per lavori che richiedono di stare curvati è più prudente
cominciare ad armare da una profondità minore (per esempio 1,20 m). La stessa
misura vale, in pratica, per terreni a natura fortemente instabile.
Gli
scavi devono essere realizzati e armati come richiesto dalla natura del
terreno, dall’inclinazione delle pareti e dalle altre circostanze influenti
sulla stabilità ed in modo da impedire slittamenti, frane, crolli e da
resistere a spinte pericolose, causate anche da piogge, infiltrazioni, cicli di
gelo e disgelo. L’altezza del rivestimento dello scavo deve superare di almeno
0,3 m la profondità dello scavo stesso.
Particolare
attenzione deve essere dedicata alle utenze (tubazioni, cavidotti) sotterranee
parallele alla direzione di scavo poste nelle immediate vicinanze dello stesso
per evitare franamenti o distacchi di materiale dovuti alla presenza di
materiale di riporto non omogeneo con il resto del terreno.
La
messa in opera manuale o meccanica delle armature o dei sistemi di protezione
deve di regola seguire immediatamente l’operazione di scavo. Devono essere
predisposti percorsi e mezzi per il rapido allontanamento in caso di emergenza.
La presenza di scavi aperti deve essere in tutti i casi adeguatamente
segnalata.
Sul
ciglio degli scavi devono essere vietati i depositi di materiali,
l’installazione di macchine pesanti o fonti di vibrazioni e urti, il passaggio
e la sosta di veicoli.
03 Urti, colpi, impatti, compressioni
Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o
repentini devono essere eliminate o ridotte anche attraverso l’impiego di attrezzature
idonee alla mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l’impiego
manuale devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e
quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile
e non devono ingombrare posti di passaggio o di lavoro. I depositi anche
provvisori di materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in
modo da evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole
movimentazione in ogni condizione meteorologica.
04 Punture, tagli, abrasioni
Deve essere evitato il contatto del corpo dell’operatore con
elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni (es.
clipper o tagliasfalto a martello); dove sia comunque prevista la necessità di
movimentare manualmente materiali e attrezzature potenzialmente pericolosi (es.
paratie metalliche) è necessario che i lavoratori impieghino i DPI idonei alla
mansione (es. calzature di sicurezza, guanti, ecc.).
05 Vibrazioni
Le attrezzature capaci di trasmettere vibrazioni al corpo
degli operatori (es.: tagliasfalto, martello demolitore, escavatore) devono
essere dotate di tutti i dispositivi tecnici più efficaci per la protezione dei
lavoratori (dispositivi di smorzamento) ed essere mantenuti in stato di perfetta
efficienza. Gli addetti ad attrezzature manuali dovranno utilizzare i guanti ed
essere eventualmente sottoposti a sorveglianza sanitaria specifica.
06 Scivolamenti, cadute a livello
I percorsi pedonali interni al cantiere, anche al fondo
dello scavo, devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali,
macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli
addetti devono indossare calzature idonee. Gli ostacoli fissi devono essere
convenientemente segnalati e/o protetti (es. ancoraggi di paratie,
attraversamento di altre utenze). Per ogni postazione di lavoro è necessario
individuare la via di fuga più vicina. Le vie d’accesso al cantiere e quelle
corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le necessità
diurne e notturne.
09 Elettrici
Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una
ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di individuare la eventuale esistenza
di linee elettriche aeree o interrate e stabilire le idonee precauzioni per evitare
possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione.
I percorsi e la profondità delle linee interrate o in
cunicolo in tensione devono essere rilevati e segnalati in superficie quando
interessano direttamente la zona di lavoro. Devono essere altresì formulate
apposite e dettagliate istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai
lavori in prossimità di linee elettriche.
11 Rumore
Nell’acquisto di nuove attrezzature occorre prestare
particolare attenzione alla silenziosità d’uso. Le attrezzature devono essere
correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle indicazioni del
fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva. Durante il
funzionamento le cabine ed i carter degli escavatori devono essere mantenuti
chiusi e dovranno essere evitati i rumori inutili. Il personale non
strettamente necessario alle lavorazioni dovrà allontanarsi dalla zona
interessata e gli addetti dovranno adottare i dispositivi di protezione
individuali conformi a quanto indicato nel rapporto di valutazione del rumore
e, se del caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria. Le attività più
rumorose come ad es. quelle che comportano l’impiego di martelli demolitori,
tagliasfalto a disco, devono essere opportunamente perimetrate e segnalate.
12 Cesoiamento, stritolamento
Il cesoiamento e lo stritolamento di persone tra le parti
mobili di macchine e parti fisse delle medesime o delle strutture circostanti
(es. bracci degli escavatori, cassoni ribaltabili degli autocarri e dei dumper)
deve essere impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle parti
mobili o segregando stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non risulti
possibile deve essere installata una segnaletica appropriata; devono essere
osservate opportune distanze di rispetto; deve essere vietata la presenza di
operai nel campo di azione dell’escavatore e, ove del caso, deve essere
predisposto un servizio di vigilanza con lavoratori incaricati.
13 Caduta materiale dall’alto
I cigli superiori degli scavi devono essere tenuti puliti e
sgombri da materiali e protetti con teli impermeabili per evitare gli effetti
erosivi dell’acqua piovana. I parapetti del ciglio superiore devono risultare
convenientemente arretrati e/o provvisti di tavola fermapiede, anche al fine di
evitare la caduta di materiali a ridosso dei posti di lavoro a fondo scavo.
Prima
dell’accesso del personale al fondo dello scavo è necessario effettuare il
disgaggio e, ove del caso, proteggere le pareti.
In
corrispondenza del ciglio dello scavo protetto da armatura, la stessa deve
essere prolungata di almeno 0,30 m rispetto al piano di accesso, allo scopo di
impedire la caduta di materiale minuto all’interno dello scavo.
Tutti
gli addetti devono comunque fare uso del casco di protezione personale.
14 Annegamento
Nelle attività in presenza di corsi o bacini d’acqua devono
essere prese misure per evitare l’annegamento accidentale.
I
lavori di scavo e di movimento terra in prossimità di corsi o bacini d’acqua o
in condizioni simili devono essere programmati tenendo conto delle variazioni
del livello dell’acqua, prevedendo mezzi per la rapida evacuazione. Deve essere
approntato un programma di pronto intervento per il salvataggio delle persone
sorprese da irruzioni d’acqua o cadute in acqua e previste le attrezzature necessarie.
Devono essere disponibili in cantiere giubbotti insommergibili.
Gli esposti al rischio, gli
incaricati degli interventi di emergenza e tutti gli addetti al cantiere devono
essere informati e formati sul comportamento da tenere e addestrati in funzione
dei relativi compiti.
15 Investimento
Durante gli scavi ed i movimenti terra di regola non devono
essere eseguiti altri lavori che comportino la presenza di manodopera nella
zona di intervento dei mezzi d’opera e di trasporto.
Durante
gli scavi la circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi deve
avvenire utilizzando percorsi ben definiti e la velocità deve risultare ridotta
a passo d’uomo. In tutti i casi deve essere vietato l’intervento concomitante
di attività con mezzi meccanici e attività manuali.
Per
l’accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati
percorsi sicuri e, quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici.
Le
vie d’accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono
essere illuminate secondo le necessità diurne o notturne e mantenute
costantemente in condizioni soddisfacenti.
Qualora
il cantiere sia in comunicazione con altre strade aperte al traffico, le
intersezioni e le zone interessate dall’entrata e dall’uscita dei mezzi di
cantiere devono essere delimitate e segnalate in conformità alle indicazioni
del codice della strada; tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli
indumenti ad alta visibilità.
Deve essere comunque sempre
impedito l’accesso di estranei alle zone di lavoro.
16 Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al
minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico
del personale addetto.
In
ogni caso è opportuno ricorrere ad accorgimenti quali la movimentazione
ausiliata o la ripartizione del carico. Il carico da movimentare deve essere
facilmente afferrabile e non deve presentare caratteristiche tali da provocare
lesioni al corpo dell'operatore, anche in funzione della tipologia della
lavorazione.
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l'attività di
movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata
azione di informazione e formazione, previo accertamento, per attività non
sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti.
31 Polveri, fibre
Nella attività di scavo e di movimento terra la diffusione
di polveri e fibre deve essere ridotta al minimo irrorando periodicamente le
superfici di scavo ed i percorsi dei mezzi meccanici, ove del caso
l’esposizione degli operatori di macchine deve essere ridotta utilizzando il
più possibile attrezzature ed impianti dotati di cabina climatizzata.
Qualora
la quantità di polveri o fibre presenti superi comunque i limiti tollerati
devono essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei alle
attività ed eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere
sottoposto a sorveglianza sanitaria.
61 Infezioni da microrganismi
Le lavorazioni che devono essere svolte in ambiente
insalubre (es. nelle vicinanze di corsi d’acqua o impianti fognari, ecc.)
devono essere precedute da una ricognizione tesa ad evidenziare possibili
focolai di infezione da microrganismi; l’area di intervento deve essere
preventivamente bonificate, se del caso, con il parere del medico competente,
dovranno essere utilizzati i DPI appropriati.
Istruzioni
per gli addetti
Qualunque lavoro di scavo deve essere preceduto da una
analisi idrogeologica del terreno che in relazione alle caratteristiche del
lavoro dovrà portare a determinarne i fattori di stabilità. Il piano di
sicurezza tiene conto delle risultanze di tali analisi eventualmente
producendone la relazione in allegato.
Tutte
le attività di scavo comportano la verifica preventiva da parte di un
responsabile di area direttiva e la sorveglianza dei lavori da parte di
responsabili di area gestionale.
·
Le persone non devono sostare o transitare o comunque
essere presenti nel campo di azione dell’escavatore, né alla base o sul ciglio
del fronte di attacco;
·
Le persone non devono accedere al ciglio superiore del
fronte di scavo: la zona pericolosa sarà delimitata con barriere mobili o
segnalata con opportuni cartelli;
·
Il ciglio superiore deve essere pulito e spianato;
·
Le pareti devono essere controllate per eliminare le
irregolarità ed evitare eventuali distacchi di blocchi o di sassi (disgaggio);
·
Prima di accedere alla base della parete di scavo
accertarsi del completamento dei lavori, armature comprese, quando previste;
·
Quando è possibile la caduta di materiali dall’alto si
deve sempre fare uso del casco di protezione;
·
I mezzi meccanici non dovranno mai avvicinarsi al
ciglio dello scavo;
·
Non devono essere effettuati depositi, anche se
momentanei, in prossimità del ciglio dello scavo.
È buona norma arretrare convenientemente i parapetti al fine
di evitare sia i depositi che il transito dei mezzi meccanici in prossimità del
ciglio superiore.
Procedure
di emergenza
Franamenti
delle pareti:
Nel caso di franamenti delle pareti è necessario attuare le
procedure di emergenza che comprendono: l’evacuazione dei lavoratori dallo
scavo, la definizione della zona di influenza della frana, l’intervento
eventuale delle squadre di soccorso interne e/o esterne, la programmazione
degli interventi tecnici necessari per rimettere in sicurezza lo scavo.
Allagamento
dello scavo:
Nel caso di allagamento dello scavo dovuto a circostanze naturali
o allo straripamento di corsi d’acqua limitrofi o da infiltrazioni di
condutture in pressione è necessario attuare le procedure di emergenza che
comprendono l’evacuazione dei lavoratori dallo scavo, la delimitazione
dell’area “a rischio” anche di smottamenti conseguenti, l’intervento eventuale
delle squadre di soccorso esterne e/o interne, l’eventuale attivazione di
idonei sistemi di deflusso delle acque. La ripresa dei lavori dovrà essere
condizionata da una valutazione delle superfici di scavo e dalla messa in atto
di procedure o sistemi protettivi per garantirne la stabilità.
Dispositivi
di protezione Individuale
In generale sono da prendere in considerazione:
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti ad alta visibilità
·
Indumenti protettivi
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività svolte dai singoli gruppi
omogenei di lavoratori interessati alla fase di lavoro sono da prendere in
considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Polveri, fibre
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre alla formazione di base e/o specifica (es. operatori
di macchina), tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi di fase
analizzati e ricevere le istruzioni di competenza.
Segnaletica
Nelle vicinanze della zona di scavo, soprattutto nelle zone
ove è previsto il passaggio delle persone ed in prossimità delle zone di
operazioni dei mezzi meccanici, devono essere collocati gli opportuni cartelli
indicatori del pericolo e delle misure di prevenzione da adottare.
Gli
incroci e gli attraversamenti a raso di altre strade aperte al traffico devono
essere segnalati in conformità alle indicazioni del codice della strada.
Sono da prendere in considerazione:
Cartelli con segnale di divieto
·
Divieto di passaggio o sosta nel raggio d’azione
dell’escavatore;
·
Divieto di accesso al ciglio superiore dello scavo.
Cartelli con segnale di avvertimento
·
Caduta con dislivello (apertura nel suolo);
·
Pericolo di inciampo;
·
Segnalazione temporanea di pericolo per la
circolazione (nastro giallo - nero per percorsi interni e bianco - rosso per
percorsi esterni).
Cartelli con segnale di prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Protezione obbligatoria dell’udito (all’interno della
eventuale zona perimetrata);
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Veicoli a passo d’uomo.
Cartelli codice della
strada
Attività
contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Movimento macchine operatrici
Deposito
provvisorio del materiale/tubazioni
Formazione
del letto di appoggio
Posizionamento
manufatti a fondo scavo
Assemblaggio,
saldatura, sigillatura e rivestimento
Realizzazione
pozzetti, camerette, nicchie, ecc.
Posa
coppelle di protezione
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento
alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori
diversi, in relazione alle caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità
operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 2
02 Seppellimento, sprofondamento 3
03 Urti, colpi, impatti, compressioni 3
04 Punture, tagli, abrasioni 2
06 Scivolamenti, cadute a livello 1
07 Calore, fiamme 1
09 Elettrici 2
10 Radiazioni non ionizzanti 1
11 Rumore 1
12 Cesoiamento, stritolamento 1
13 Caduta materiale dall’alto 2
14 Annegamento (in presenza di corsi d’acqua) 1
15 Investimento (da parte dei mezzi meccanici) 3
16 Movimentazione manuale dei carichi 1
31 Polveri, fibre 1
34 Getti, schizzi 1
61 Infezioni da microrganismi 1
Misure tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Tutti gli scavi aperti devono essere chiaramente segnalati e
protetti su tutti i lati accessibili da regolari parapetti.
Se
gli scavi vengono temporaneamente coperti con strutture provvisorie pedonabili
e/o veicolabili, le stesse devono essere solidamente ancorate e di resistenza
proporzionata all’impiego; le passerelle pedonali e le piastre veicolari devono
essere dotate di regolare parapetto da entrambi i lati.
Per
l’accesso ai posti di lavoro in profondità gli addetti devono utilizzare scale
idonee per conformazione, dimensione e resistenza; le scale devono superare a
sufficienza il bordo superiore dello scavo ed essere vincolate e disposte
opportunamente per consentire, ove del caso, il rapido abbandono del posto di
lavoro.
02 Seppellimento, sprofondamento
Le armature degli scavi non devono essere rimosse sino a
quando non sono completati tutti i lavori da eseguire a fondo scavo.
Nel
caso di escavazione meccanica e quando, in relazione alle caratteristiche dei
lavori, l’armatura è limitata alla tratta di trincea entro la quale devono accedere
le persone, l’armatura deve essere posta in opera dall’esterno della trincea,
sempre prima di accedere alla medesima. Le pareti degli scavi di pozzetti o
degli altri manufatti interrati accessibili agli operatori devono essere
realizzati e rivestiti come richiesto dalla natura del terreno in modo da
impedire frane o smottamenti. Durante la formazione del letto di posa e la posa
stesse delle tubazioni e dei loro accessori è necessario prestare la massima
attenzione allo stato di conservazione delle protezioni dello scavo.
Prima
di accedere al fondo scavo, all’inizio di ogni turno di lavoro e in tutti i
casi dopo piogge ed eventi atmosferici avversi, il personale esperto deve
verificare le condizioni di stabilità delle pareti e delle armature provvisorie,
ove previste.
03 Urti, colpi, impatti, compressioni
Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o
repentini devono essere eliminate o ridotte anche attraverso l’impiego di
attrezzature idonee alla mansione. Lo scarico dei materiali voluminosi e/o
pesanti deve essere effettuato, previa corretta imbracatura, preferibilmente
con l’impiego di attrezzature idonee quali gruette, carrelli, transpallet, ecc.
Dovendo operare senza l’ausilio di mezzi di sollevamento, gli addetti devono
essere in numero adeguato al tipo di materiale da movimentare.
Gli
utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l’impiego manuale devono essere
tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e quando non utilizzati
devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile e non devono
ingombrare posti di passaggio o di lavoro. I depositi anche provvisori di
materiali in cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da
evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione in
ogni condizione meteorologica. Il deposito provvisorio delle tubazioni deve
essere effettuato su appositi supporti per mantenere il tubo alzato da terra in
maniere da permetterne una più agevole movimentazione sia manuale che
ausiliata.
04 Punture, tagli,
abrasioni
Deve essere evitato il contatto del corpo dell’operatore con
elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni; dove sia
comunque prevista la necessità di movimentare manualmente materiali
potenzialmente pericolosi (es. elementi metallici e non con bordi taglienti) è
necessario che i lavoratori impieghino i DPI idonei alla mansione (es.
calzature di sicurezza, guanti, grembiuli, ecc.).
06
Scivolamenti, cadute a livello
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere
mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, macerie o altro capace di
ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare
calzature idonee. Gli ostacoli fissi devono essere convenientemente segnalati
e/o protetti. Gli attraversamenti di cavi elettrici di servizio devono essere
segnalati e sopraelevati o protetti (es. tavole in legno affiancate). Le vie
d’accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere
illuminate secondo le necessità diurne e notturne.
07
Calore, fiamme
Durante le operazioni di saldatura e/o di taglio termico
dove si riscontra la presenza di potenziali sorgenti di innesco è necessario
allontanare dall’area di lavoro tutto il materiale facilmente infiammabile. Le
attrezzature ed i loro accessori (tubazioni flessibili, bombole, riduttori,
ecc.) dovranno essere conservate, posizionate, utilizzate e mantenute in
conformità alle indicazioni del fabbricante. Nelle immediate vicinanze della
zona di lavoro è opportuno tenere a disposizione almeno un estintore portatile
e gli addetti dovranno fare uso dei DPI idonei. Gli eventuali depositi di
carburante e olio minerale devono essere realizzati ed utilizzati in conformità
alle norme di prevenzione incendi.
09
Elettrici
Prima di iniziare le attività deve essere effettuata una
ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di individuare la eventuale esistenza
di linee elettriche aeree o interrate anche in allestimento e stabilire le
idonee precauzioni per evitare possibili contatti diretti o indiretti con
elementi in tensione.
I
percorsi e la profondità delle linee interrate o in cunicolo in tensione devono
essere rilevati e segnalati in superficie quando interessano direttamente la
zona di lavoro. Devono essere altresì formulate apposite e dettagliate
istruzioni scritte per i preposti e gli addetti ai lavori in prossimità di
linee elettriche.
Nel
caso in cui si ricorra all’impiego di energia elettrica, in genere con
l’impiego di motogeneratori, è necessario verificare preliminarmente il
funzionamento dei sistemi di protezione e di corretto collegamento elettrico a
terra in quanto necessario, da parte di personale qualificato.
Tutte
le apparecchiature ed i conduttori devono essere installati e protetti in modo
che nessuna persona possa essere danneggiata per contatto involontario con le
parti in tensione.
10
Radiazioni non ionizzanti
Le attività di saldatura e/o di taglio termico devono essere
opportunamente segnalate in modo da evitare l’esposizione a radiazioni da parte
di non addetti ai lavori. Gli addetti devono fare uso di occhiali e/o di
schermi facciali per la protezione degli occhi e devono essere sottoposti a
sorveglianza sanitaria specifica, previo parere del medico competente.
11 Rumore
Nell’acquisto di nuove attrezzature occorre prestare
particolare attenzione alla silenziosità d’uso. Le attrezzature devono essere
correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle indicazioni del
fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva. Durante il
funzionamento i carter e le paratie dei compressori d’aria e dei generatori di
corrente devono essere mantenuti chiusi e dovranno essere evitati i rumori
inutili. Il personale non strettamente necessario alle lavorazioni dovrà
allontanarsi dalla zona interessata e gli addetti dovranno adottare, se del
caso, i dispositivi di protezione individuali conformi a quanto indicato nel
rapporto di valutazione del rumore e, ove del caso, essere sottoposti a
sorveglianza sanitaria specifica.
12 Cesoiamento, stritolamento
Il cesoiamento e lo stritolamento di persone tra le parti
mobili di macchine e parti fisse delle medesime o delle strutture circostanti
(es. autogrù, cassoni ribaltabili degli autocarri e dei dumper, nastri
trasportatori) deve essere impedito limitando con mezzi materiali il percorso
delle parti mobili o segregando stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non
risulti possibile deve essere installata una segnaletica appropriata e devono
essere osservate opportune distanze di rispetto; ove del caso devono essere
disposti comandi di arresto di emergenza in corrispondenza dei punti di
potenziale pericolo.
13 Caduta materiale dall’alto
Occorre evitare il deposito di materiali ed utensili troppo
vicino al bordo degli scavi.
I
bordi degli scavi o dei vani aperti devono essere costantemente segnalati e
delimitati; se la delimitazione avviene tramite parapetto perimetrale
posizionato sul bordo del vano, questo deve essere dotato di tavola fermapiede.
Il deposito della tubazione a fondo scavo deve avvenire a mezzo di idonei
apparecchi di sollevamento e deve essere sempre controllato e guidato al fine
di evitare contatti accidentali con gli operatori presenti nell’area. Tutti i
lavoratori impegnati nella zona devono utilizzare il casco di protezione.
14
Annegamento
Nelle attività in presenza di corsi o bacini d’acqua devono
essere prese misure per evitare l’annegamento accidentale.
I
lavori in prossimità di corsi o bacini d’acqua o in condizioni simili devono
essere programmati tenendo conto delle variazioni del livello dell’acqua,
prevedendo mezzi per la rapida evacuazione. Deve essere approntato un programma
di pronto intervento per il salvataggio delle persone sorprese da irruzioni
d’acqua o cadute in acqua e previste le attrezzature necessarie. Devono essere
disponibili in cantiere giubbotti insommergibili e pompe idrovore.
Gli
esposti al rischio, gli incaricati degli interventi di emergenza e tutti gli
addetti al cantiere devono essere informati e formati sul comportamento da
tenere e addestrati in funzione dei relativi compiti.
15
Investimento
La circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi
all’interno del cantiere deve avvenire utilizzando percorsi ben definiti,
separati dalle aree di lavoro, e la velocità deve risultare ridotta a passo
d’uomo. In tutti i casi deve essere vietato l’intervento concomitante nella
stessa zona di attività con mezzi meccanici e attività manuali.
Le
caratteristiche delle macchine operatrici e le capacità di carico degli
autocarri devono essere compatibili con le pendenze e la consistenza delle vie
di transito e di stazionamento. Se è previsto lo stazionamento di macchine
operatrici o altri mezzi su tratti di strada in pendenza è necessario
provvedere a vincolare le ruote dei mezzi con le apposite “zeppe”.
Le
vie d’accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono
essere illuminate secondo le necessità diurne o notturne e mantenute
costantemente in condizioni soddisfacenti.
Qualora
il cantiere sia in comunicazione con strade aperte al traffico, le intersezioni
e le zone interessate dall’entrata e dall’uscita dei mezzi di cantiere devono
essere delimitate e segnalate in conformità alle indicazioni del codice della
strada; tutti i lavoratori interessati devono fare uso degli indumenti ad alta
visibilità.
Deve
essere comunque sempre impedito l’accesso di estranei alle zone di lavoro.
16 Movimentazione manuale
dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al
minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico
del personale addetto.
In
ogni caso è opportuno ricorrere ad accorgimenti quali la movimentazione
ausiliata o la ripartizione del carico (es. sollevamento e spostamento con
palanchini). Il carico da movimentare deve essere facilmente afferrabile e non
deve presentare caratteristiche tali da provocare lesioni al corpo
dell’operatore, anche in funzione della tipologia della lavorazione.
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di
movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata
azione di informazione e formazione, previo accertamento, per attività non
sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti (sorveglianza sanitaria
specifica).
31 Polveri, fibre
La diffusione di polveri e fibre deve essere ridotta al
minimo irrorando periodicamente i percorsi dei mezzi meccanici.
Qualora,
durante le operazioni di taglio, saldatura, verniciatura, ecc., la quantità di
polveri o fibre presenti superi comunque i limiti tollerati devono essere
forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed
eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere sottoposto a
sorveglianza sanitaria specifica.
34
Getti, schizzi
Nei lavori a freddo e a caldo, eseguiti a mano o con
apparecchi, con materiali, sostanze e prodotti che danno luogo a getti e
schizzi dannosi per la salute devono essere adottati provvedimenti atti ad
impedirne la propagazione nell'ambiente di lavoro, circoscrivendo la zona di
intervento. Gli addetti devono indossare adeguati indumenti di lavoro e
utilizzare i DPI necessari.
61 Infezioni da microrganismi
Le lavorazioni a fondo scavo che devono essere svolte in
ambiente presunto insalubre (presenza di vecchie fognature, canalizzazioni,
ecc.) devono essere preceduti da una ricognizione tesa ad evidenziare possibili
focolai di infezione da microrganismi.
Istruzioni
per gli addetti
Tutte le attività che comportano la presenza di più imprese
impegnate nella stessa zona di lavoro devono essere preventivamente coordinate
tra loro.
È
vietato accedere all’area di cantiere senza avere informato il responsabile
dell’impresa principale.
· Tutti i vani (scavi, tombini, pozzetti, ecc.) che possono
rappresentare ostacolo per la circolazione dei mezzi e delle persone devono
essere segnalati ed eventualmente, se aperti, protetti contro le cadute di
persone o di materiale dall’alto;
· Anche durante le pause o le interruzioni del lavoro i vani
aperti non devono mai rimanere senza protezione;
· Il materiale di dimensioni e/o peso rilevanti che deve
essere movimentato con mezzi di sollevamento deve essere sempre adeguatamente
imbracato con particolare attenzioni alle possibilità di brandeggio durante il
movimento;
· La movimentazione manuale dei carichi, l’apertura e la
chiusura dei tombini vanno effettuate con l’ausilio degli utensili idonei;
· Quando è possibile la caduta di materiali dall’alto si deve
sempre fare uso del casco di protezione;
· Le pareti degli scavi devono essere controllate
periodicamente per eliminare le irregolarità ed evitare eventuali distacchi di
blocchi o di sassi;
· Le armature provvisorie degli scavi devono essere
controllate periodicamente da personale esperto e comunque sempre prima di
accedere al fondo degli scavi;
· Non devono essere effettuati depositi, anche se momentanei,
in prossimità del ciglio dello scavo;
· Al termine dei lavori deve essere effettuata una pulizia
della zona dei lavori al fine di non lasciare sfridi di lavorazioni o altri
materiali capaci di interferire con la circolazione dei mezzi e delle persone.
Procedure
di emergenza
Allagamento:
Nel caso di allagamento dovuto a circostanze naturali o allo
straripamento di corsi d’acqua limitrofi o da infiltrazioni di condutture in
pressione è necessario attuare le procedure di emergenza che comprendono
l’evacuazione dei lavoratori dallo scavo, la delimitazione dell’area “a
rischio” anche di smottamenti conseguenti, l’intervento eventuale delle squadre
di soccorso esterne e/o interne, l’eventuale attivazione di idonei sistemi di
deflusso delle acque. La ripresa dei lavori dovrà essere condizionata da una
valutazione delle condizioni degli scavi e dalla messa in atto di procedure o
sistemi protettivi per garantirne la stabilità.
Franamento delle pareti:
Nel
caso di franamento delle pareti dovuto a circostanze non prevedibili è
necessario evacuare prontamente i lavoratori dallo scavo, delimitare la zona di
intervento della frana, anche attraverso un servizio di sorveglianza e
procedere prontamente al ripristino delle condizioni di stabilità dello scavo
prima della ripresa dei lavori.
Dispositivi
di protezione Individuale
Sono da prendere in considerazione in generale:
· Casco
· Calzature di sicurezza
· Occhiali/schermi
· Maschere per la protezione delle vie respiratorie
· Otoprotettori
· Guanti
· Indumenti ad alta visibilità
· Indumenti protettivi
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività svolte dai singoli gruppi
omogenei di lavoratori interessati alla fase di lavoro sono da prendere in
considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione
antitetanica
·
Radiazioni
non ionizzanti
·
Rumore
·
Movimentazione
manuale dei carichi
·
Polveri,
fibre
·
Infezioni
da microrganismi
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre alla formazione di base e/o specifica, tutti i
lavoratori devono essere informati sui rischi di fase analizzati e ricevere le
istruzioni di competenza. Nelle zone ove è previsto il passaggio delle persone
ed in prossimità delle zone di operazioni dei mezzi meccanici, devono essere
collocati gli opportuni cartelli indicatori del pericolo e delle misure di
prevenzione da adottare.
Gli
incroci e gli attraversamenti a raso di altre strade aperte al traffico devono
essere segnalati in conformità alle indicazioni del codice della strada.
Segnaletica
Sono da prendere in considerazione:
Cartelli con segnale di divieto
· Divieto di accesso alle persone non autorizzate;
· Divieto di passaggio o di sosta nel raggio d’azione
dell’escavatore.
Cartelli con segnale di avvertimento
· Caduta con dislivello (apertura nel suolo);
· Pericolo di inciampo;
· Segnalazione temporanea di pericolo per la circolazione
(nastro giallo - nero per percorsi interni e bianco - rosso per percorsi
esterni).
Cartelli con segnale di prescrizione
· Casco di protezione obbligatorio;
· Protezione obbligatoria dell’udito;
· Calzature di sicurezza obbligatorie;
· Protezione obbligatoria del corpo;
· Protezione obbligatoria del viso/occhi;
· Protezione obbligatoria delle vie respiratorie;
· Veicoli a passo d’uomo.
Cartelli codice della strada
Attività
contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Movimento macchine operatrici
Rinterri
e compattamento
Formazione
pozzetti, chiusini
Pulizia
e sgombero area
Stesura
manto bituminoso
Rullatura
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento
alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori
diversi, in relazione alle caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità
operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 2
03 Urti, colpi, impatti, compressioni 2
05 Vibrazioni 2
06 Scivolamenti, cadute a livello 1
07 Calore, fiamme 3
11 Rumore 2
12 Cesoiamento, stritolamento 2
15 Investimento (da parte dei mezzi meccanici) 2
16 Movimentazione manuale dei carichi 2
31 Polveri, fibre 2
51 Bitume (Fumi, Gas/Vapori) 3
Misure
tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Fino al completo riempimento dello scavo devono permanere in
opera le protezioni allestite per prevenire i rischi di caduta all’interno
dello scavo stesso: parapetti, barriere, passerelle di attraversamento.
Le
protezioni possono essere rimosse man mano che procedono i lavori di
riempimento, per il tratto strettamente necessario ai lavori. La zona di lavoro
deve essere costantemente sorvegliata.
03 Urti, colpi, impatti, compressioni
Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l’impiego
manuale devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e
quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile
e non devono ingombrare posti di lavoro o di passaggio. Le attrezzature, le
macchine e le parti di esse che richiedono anche una attività manuale di
ausilio non devono presentare rischi per gli addetti.
I depositi, anche momentanei, di materiale e attrezzature
devono essere organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere
una sicura ed agevole movimentazione. Tutti gli addetti devono fare uso dei DPI
in dotazione, in particolare: caschi, calzature con puntale in acciaio e sfilamento
rapido.
05 Vibrazioni
Le attività di movimento terra, di compattamento e di
rullatura comportano l’impiego di macchine che possono trasmettere vibrazioni
al corpo dell’operatore; tali macchine devono risultare dotate di tutti i
dispositivi tecnici più efficaci per la protezione degli addetti (dispositivi
di smorzamento ai posti di manovra) ed essere mantenute in stato di perfetta
efficienza.
Quando si impiegano utensili e macchine manuali deve essere
valutata l’opportunità di adottare la rotazione dei lavoratori addetti. I
lavoratori incaricati ed i manovratori dei mezzi meccanici devono essere
sottoposti a sorveglianza sanitaria specifica, previo parere del medico
competente.
06 Scivolamenti, cadute a livello
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il
dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare quanto più
possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone. I pavimenti degli
ambienti e luoghi di lavoro devono avere caratteristiche ed essere mantenuti in
modo da evitare il rischio di scivolamento e inciampo.
I percorsi pedonali interni ai luoghi di lavoro devono
sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali o altro, capaci di
ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono indossare
calzature idonee in relazione all'attività svolta.
07 Calore, fiamme
Durante le operazioni di fornitura e stesa del conglomerato
bituminoso è necessario allontanare dall’area di lavoro tutto il materiale
facilmente infiammabile. Le attrezzature ed i loro accessori devono essere
conservate, posizionate, utilizzate e mantenute in conformità alle indicazioni
del fabbricante. Nelle immediate vicinanze delle zone di lavoro è necessario
tenere a disposizione idonei estintori portatili e gli addetti devono fare uso
dei DPI atti ad evitare bruciature per contatto con materiale ad alta
temperatura, in particolare: scarpe con suola anticalore, guanti, indumenti
protettivi.
11 Rumore
Nell’acquisto di nuove attrezzature occorre prestare
particolare attenzione alla silenziosità d’uso. Le attrezzature devono essere
correttamente mantenute ed utilizzate, in conformità alle indicazioni del
fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità. Le attività di compattamento e
rullaggio sono di per
sé rumorose pur impiegando macchine silenziate al meglio,
pertanto è necessario limitare la presenza del personale allo stretto
necessario; durante il funzionamento le cabine, i carter ed i rivestimenti in
genere devono essere mantenuti chiusi e si devono evitare rumori inutili. Gli addetti
devono fare uso dei dispositivi di protezione individuali conformi a quanto
indicato nel rapporto di valutazione del rumore ed essere sottoposti a
sorveglianza sanitaria specifica.
12 Cesoiamento, stritolamento
Le zone di lavoro delle macchine operatrici devono essere
delimitate con barriere, anche mobili, al fine di evitare il pericoloso
avvicinamento agli organi lavoratori. Qualora ciò non risulti tecnicamente
possibile deve essere installata una segnaletica appropriata e i lavori devono
essere sorvegliati.
Le manovre dei mezzi meccanici per la fornitura di
materiali, quando la visibilità dai posti di manovra non sia sufficiente,
devono essere pilotate da terra da personale appositamente incaricato. I mezzi
meccanici e la macchine operatrici devono utilizzare i segnali acustici e
luminosi di manovra durante il lavoro.
15 Investimento
Durante le attività di movimentazione di materiali con mezzi
meccanici e di utilizzo di macchine operatrici, di regola, non devono essere
eseguite altre lavorazioni che comportano la presenza di lavoratori a terra
nella zona di intervento.
Per l’accesso degli addetti alle rispettive postazioni di
lavoro ed alle installazioni di cantiere devono essere stabiliti percorsi
sicuri che non interferiscano con le lavorazioni di cui sopra.
Non si devono eseguire altre lavorazioni durante le attività
di riempimento e di compattazione.
Quando il cantiere sia in ambito cittadino ed in
comunicazione con strade aperte al traffico, le zone interessate dai lavori
devono essere delimitate con barriere. Qualora non risulti completamente
possibile devono essere poste in opera opportune segnalazioni in conformità
alle indicazioni del codice della strada ed i lavori devono essere sorvegliati
da personale appositamente incaricato.
Tutti i lavoratori interessati devono fare uso di indumenti
ad alta visibilità.
16 Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al
minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico
del personale addetto.
In particolare nei lavori di completamento, in quanto
possibile, si deve provvedere alla movimentazione ausiliata dei carichi
(pozzetti, chiusini) e, qualora i carichi da movimentare manualmente abbiano
peso eccessivo si deve provvedere a ripartire il carico fra più persone.
In relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi e
delle lavorazioni, l’attività di movimentazione manuale deve essere preceduta
ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e formazione, previo
accertamento, per attività non sporadiche, delle condizioni di salute degli
addetti.
31 Polveri, fibre
La diffusione di polvere e fibre durante l’attività di
fornitura, stesura e compattazione del materiale di riempimento deve essere
ridotta al minimo anche ricorrendo, ove del caso, all’inumidimento del
materiale.
Qualora la quantità di polveri e fibre presenti superi
comunque i limiti tollerati devono essere forniti ed utilizzati indumenti di
lavoro e DPI idonei alle attività ed il personale interessato, ove del caso
deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria specifica.
51 Bitume (Fumi, Gas/Vapori)
Deve
essere evitato il traboccamento di materiale ad elevata temperatura dagli
apparecchi di riscaldamento e dai recipienti per il loro trasporto. La quantità
massima di materiale che può essere stivata nelle macchine operatrici deve
essere conosciuta dal preposto e dagli addetti.
I
trasportatori, i vagli, le tramogge, gli scarichi dei bruciatori devono essere
costruiti o protetti in modo da evitare la produzione o la diffusione di fumi,
gas/vapori, polveri oltre i limiti dannosi, l’aria uscita dall’apparecchiatura
deve essere indirizzata in modo da evitare che investa posti di lavoro nelle
immediate vicinanze. Gli addetti a terra devono fare uso di occhiali, maschere
per la protezione delle vie respiratorie, guanti, scarpe con suola
termoisolante e indumenti di protezione; inoltre, ove richiesto i lavoratori
devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e deve essere vietato
mangiare e bere nelle zone di lavoro.
Al
fine di ridurre l’esposizione ai fumi di bitume, durante le opere di stesura
del conglomerato bituminoso è opportuno lavorare in posizione sopravento
rispetto alla stesa del materiale caldo e, in particolar modo nel caso di
asfaltatura di marciapiedi, aspergere acqua sul materiale colato appena steso,
al fine di abbassarne la temperatura. Nel
caso di lavori in ambienti chiusi (ad esempio locali interrati o
gallerie) occorre fare uso di opportuni sistemi di ventilazione forzata.
Istruzioni
per gli addetti
· Tutti gli addetti devono rispettare la segnaletica di
cantiere e le indicazioni fornite in merito alla circolazione dei mezzi e delle
attrezzature nelle aree di lavoro.
· Quando le lavorazioni occupano le vie di transito, occorre
delimitare l’area di intervento in maniera ben visibile in relazione alle
esigenze diurne e notturne.
· Tutti gli addetti a terra devono tenersi lontano dalle
attrezzature in funzione, possibilmente sotto il controllo visivo
dell’operatore.
· Tutti i vani tecnici (tombini, pozzetti, ecc.) che possono
rappresentare ostacolo per la circolazione dei mezzi e delle persone devono
essere segnalati e protetti.
· Il materiale di dimensioni e peso rilevanti deve essere
movimentato con mezzi di sollevamento e adeguatamente imbracato.
· I carichi movimentati con autogrù devono essere accompagnati
da personale a terra.
· Al termine dei lavori deve essere effettuata una pulizia
della zona al fine di non lasciare sfridi di lavorazioni o materiali capaci di
interferire con la circolazione e dei veicoli.
Procedure
di emergenza
Nelle lavorazioni eseguite in presenza di traffico veicolare
è sempre da prevedere la sorveglianza dei lavori continua da parte di un
preposto.
Durante i lavori di stesura del manto bituminoso è
necessario tenere a disposizione in cantiere idonei estintori portatili.
Dispositivi
di protezione Individuale
In generale sono da prendere in considerazione i seguenti
DPI
· Casco
· Calzature di sicurezza
· Maschere per la protezione delle vie respiratorie
· Otoprotettori
· Guanti
· Indumenti ad alta visibilità
· Indumenti protettivi
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività svolte dai gruppi omogenei di
lavoratori interessati alla fase di lavoro, sono da prendere in considerazione
le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
· Vaccinazione antitetanica
· Vibrazioni
· Rumore
· Movimentazione manuale dei carichi
· Polveri, fibre
· Bitume (Fumi, Gas/Vapori)
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre la formazione di base, tutti i lavoratori devono
ricevere una formazione specifica in relazione al proprio posto di lavoro -
mansione, estesa ad una precisa conoscenza dei rischi, delle procedure di
sicurezza collettive ed individuali e, ove del caso, all’uso dei DPI.
Segnaletica
Sono da prendere in considerazione:
Segnali conformi alle indicazioni del codice della strada
per attività in ambito cittadino interferenti con il traffico veicolare e
pedonale.
Cartelli con segnali di
divieto
· Divieto di accesso alle persone non autorizzate;
· Divieto di passaggio o sosta nel raggio di azione delle
attrezzature.
Cartelli
con segnale di avvertimento
· Macchine operatrici in movimento.
Cartelli
con segnale di prescrizione
· Passaggio obbligatorio per pedoni (ove previsto);
· Veicoli a passo d’uomo;
· Casco di protezione obbligatorio;
· Guanti di protezione obbligatoria;
· Calzature di sicurezza obbligatorie;
· Protezione obbligatoria delle vie respiratorie;
· Protezione obbligatoria dell’udito.
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Valutazione ambientale: vegetale, culturale, archeologico,
urbano, geomorfologico
Preparazione,
delimitazione, sgombero area
Predisposizione
sostegni e carpenterie
Movimento
ed esercizio macchine operatrici
Attività
di scavo meccanico
Scavo
con utensili manuali
Rimozione,
sollevamento deposito e trasporto materiali di scavo
Esercizio
apparecchi di sollevamento (montacarichi)
Posa
in opera di carpenterie e/o strutture di sostegno
Rivestimento
di sostegno in calcestruzzo
Rivestimento
in muratura e finiture
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento
alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori
diversi, in relazione alle caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità
operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 2
02 Seppellimento, sprofondamento 4
03 Urti, colpi, impatti, compressioni 2
04 Punture, tagli, abrasioni 1
05 Vibrazioni 2
09 Elettrici 1
11 Rumore 2
12 Cesoiamento e stritolamento 3
13 Caduta materiale dall’alto 3
15 Investimento 2
16 Movimentazione manuale dei carichi 1
31 Polveri, fibre 2
34 Getti, schizzi 1
61 Infezioni da microrganismi 3
Misure
tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Le perdite di stabilità dell’equilibrio di persone che
possono comportare cadute da un piano di lavoro ad un altro posto a quota
inferiore, devono essere impedite con misure di prevenzione, costituite da
parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi delle piattaforme di
lavoro. Le incastellature per sostenere argani a mano o a motore per gli scavi,
in genere, devono poggiare su ampia piattaforma munita di normali parapetti e
tavola fermapiede sui lati prospicienti il vuoto. Per il passaggio della benna
o secchione può essere lasciato un varco purché in corrispondenza di esso sia
applicato un fermapiede alto non meno di 30 cm.
Il
varco deve essere ridotto allo stretto necessario e delimitato da robusti e
rigidi sostegni laterali, che possono anche essere costituiti dai montanti del
cavalletto anteriore per gli elevatori a cavalletto. A completamento di tale
protezione si deve prevedere una barriera che può essere fissa o mobile
(correnti ribaltabili applicati al cavalletto anteriore dell’elevatore a
cavalletto) interrotta da un varco per il passaggio della fune.
Nel
caso di carichi particolarmente ingombranti che impediscano di adottare le
protezioni nella parte frontale del cavalletto, l’operatore deve essere
provvisto e fare uso di idoneo dispositivo di protezione individuale anticaduta
efficacemente ancorato.
I
bordi del pozzo devono comunque sempre risultare protetti con parapetti normali
e tavole fermapiede su tutti i lati accessibili
e coperti con coperture rigidamente fissate durante le pause di lavoro.
L’accesso
ai posti di lavoro nei pozzi deve essere predisposto con rampe di scale, anche
verticali, purché sfalsate tra loro e intervallate da pianerottoli di riposo
posti a distanza non superiore a 4 m l’uno dall’altro.
Nei
pozzi a sezione ristretta, qualora non risulti possibile l’adozione di quanto
sopra è necessario disporre di un idoneo sistema anticaduta (ad esempio una
fune lungo la scala di accesso e l’utilizzo di una idoneo dispositivo di
protezione individuale anticaduta collegato ad un sistema di arresto scorrevole
lungo tale fune).
Qualora
per l’accesso ai posti di lavoro nei pozzi venga utilizzato un apparecchio di
sollevamento non soggetto a disposizioni speciali (es.: montacarichi) devono
essere adottati efficaci dispositivi di sicurezza o, qualora questi non siano
applicabili, devono essere adottate idonee misure precauzionali (es.:
coefficienti di sicurezza maggiorati, verifiche giornaliere delle funi e degli
ancoraggi, utilizzo di cestello o sedia sospesa, diretta sorveglianza di un
preposto).
02 Seppellimento, sprofondamento
Quando è prevista l’entrata di persone nel pozzo, le pareti
devono essere armate in relazione alle caratteristiche naturali del terreno e
delle modifiche che esse possono subire nel corso dei lavori. L’armatura deve
essere posta in opera man mano che procede lo scavo.
La
distanza verticale tra l’elemento inferiore dell’armatura e il fondo dello
scavo non deve superare 1,5 metri.
In
genere ove le caratteristiche del terreno lo consentono, si provvede a gettare
anelli di rivestimento in calcestruzzo man mano che procede lo scavo, evitando
l’armatura provvisoria a perdere.
03 Urti, colpi, impatti, compressioni
Lo spazio riservato al passaggio di materiali dev’essere
separato da quello riservato al passaggio di persone. In caso di impossibilità
(sezione ristretta), devono essere predisposte e fatte osservare istruzioni di
lavoro intese ad evitare investimenti.
Gli
utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l’impiego manuale devono essere
tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e, quando non utilizzati,
devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es. riposti in
contenitori o assicurati al corpo dell’addetto) e non devono ingombrare posti
di lavoro e di passaggio. I depositi di
materiali, anche di risulta, devono essere organizzati in modo razionale e da
evitare crolli o cedimenti e permettere la loro sicura e agevole
movimentazione. Tutti gli ingombri devono essere opportunamente segnalati ed
illuminati.
04 Punture, tagli, abrasioni
Deve essere evitato il contatto del corpo dei
lavoratori con elementi taglienti o
pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
Tutti
gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i
contatti accidentali (es.: sega circolare).
In
particolare le operazioni di movimentazione manuale dei carichi e di posa delle
armature espongono i lavoratori a tale rischio, pertanto dove non sia possibile
eliminare il pericolo o non siano sufficienti le protezioni collettive, devono
essere impiegati i DPI idonei alla mansione (calzature di sicurezza, guanti,
indumenti protettivi).
05 Vibrazioni
Qualora non sia possibile l’utilizzo diretto di utensili ed
attrezzature comunque capaci di trasmettere vibrazioni al corpo dell’operatore,
queste ultime devono essere dotate di tutte le soluzioni tecniche più efficaci
per la protezione dei lavoratori (es.: impugnature antivibrazioni, dispositivi
di smorzamento, ecc.) ed essere mantenute in stato di perfetta efficienza.
L’attività con utensili ad aria compressa tenuti in mano dai
lavoratori, deve essere limitata allo stretto necessario; i lavoratori addetti
devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria, previo parere del medico
competente, e deve essere valutata l’opportunità di adottare la rotazione tra
gli operatori delle attrezzature che espongono a maggior rischio.
09 Elettrici
L’evoluzione dei lavori comporta un continuo ampliamento
dell’impianto elettrico, per l’alimentazione del montacarichi, degli eventuali
sistemi di ventilazione, per l’illuminazione dei lavori in sotterraneo.
L’esecuzione, la manutenzione e la riparazione dell’impianto deve essere
effettuato sempre da personale qualificato.
I
lavori devono inoltre essere programmati e condotti in modo tale da evitare
ogni interferenza con le attività di produzione del cantiere.
Tutte
le installazioni elettriche, nuove, modificate od ampliate devono essere
installati e protetti in modo che nessuna persona possa essere danneggiata per
contatto involontario con essi. Tutte le installazioni elettriche, nuove,
modificate o ampliate devono essere verificate prima di essere messe in
funzione.
L’illuminazione
degli scavi, deve avvenire con lampade idonee, se portatili devono essere
alimentate a bassissima tensione di sicurezza (24 Volt).
11 Rumore
Nell’acquisto di nuove attrezzature occorre prestare
particolare attenzione alla silenziosità d’uso. Le attrezzature devono essere
correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle indicazioni del
fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva.
Quando
il rumore di una lavorazione o di una attrezzatura non può essere eliminata o
ridotta, come nel caso di demolizione di rocce e scavo con mezzi meccanici, si
devono porre in atto, in quanto possibile, protezione dei posti di lavoro degli
operatori, (cabine), delimitazione e segnalazione delle zone di operazione e
quant’altro in relazione all’evoluzione della scienza e della tecnica.
Nei
lavori di scavo manuale con l’impiego di martelli pneumatici è necessario
adottare i dispositivi di protezione individuale conformi a quanto indicato nel
rapporto di valutazione del rumore (in genere cuffie), prevedere la
sorveglianza sanitaria e, ove del caso, la rotazione degli addetti.
12 Cesoiamento, stritolamento
Il cesoiamento e lo stritolamento di parti del corpo tra
elementi mobili di macchine e elementi fissi delle medesime o di opere,
strutture provvisionali o altro, deve essere impedito limitando con mezzi
materiali il percorso delle parti mobili o segregando stabilmente la zona
pericolosa. In particolare nello scavo meccanico dei pozzi, con escavatore
ragno o con altri mezzi simili, deve essere vietato accedere alla zona di
lavoro, le attività devono essere sorvegliate a distanza di sicurezza ed
eventuali interventi manuali devono avvenire a macchine ferme.
13 Caduta materiale dall’alto
In corrispondenza dell’apertura superiore di pozzi deve
essere realizzato un rialzo, anche mediante prolungamento della eventuale
armatura interna, avente lo scopo di impedire la caduta di materiale minuto
all’interno e avente un’altezza di almeno 0,30 m sulla superficie circostante.
A
protezione delle persone lavoranti nei pozzi a profondità superiore a 3 metri
dev’essere disposto un robusto impalcato, con l’apertura occorrente per il
passaggio delle persone e del materiale.
Ove
previsto, il vano scala deve essere protetto contro la caduta di materiali.
Il
sollevamento di materiale minuto deve essere effettuato esclusivamente a mezzo
di benne, carriole o cassoni metallici; non sono ammesse le piattaforme
semplici e le imbracature.
Le
funi e le catene degli argani a motore devono essere calcolate per un carico di
sicurezza non minore di 8. Gli argani e verricelli azionati a mano per altezze
superiori a 5 metri, devono essere muniti di dispositivo che impedisca la
libera discesa del carico. Tutti i ganci devono essere provvisti di dispositivo
di chiusura dell’imbocco, in modo da impedire lo sganciamento delle funi, delle
catene e degli organi di presa delle attrezzature per il sollevamento dei
materiali.
In
ogni caso, quando gli apparecchi di sollevamento sono installati in prossimità
dei cigli dei pozzi, devono essere adottate le misure necessarie per impedire
franamenti o caduta di materiali.
Tutti
gli addetti devono comunque fare uso del casco di protezione personale.
15 Investimento
Per l'accesso degli addetti ai lavori e dei mezzi di lavoro
devono essere predisposti percorsi sicuri. Deve essere comunque sempre
controllato l'accesso di estranei alle zone di lavoro.
All'interno
dell'ambiente di lavoro (cantiere di lavoro, campo base, ecc.) la circolazione
degli automezzi e delle macchine semoventi deve essere regolata con norme il
più possibile simili a quelle della circolazione sulle strade pubbliche e la
velocità deve essere limitata a seconda delle caratteristiche e condizioni dei
percorsi e dei mezzi.
Per
l'accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati
percorsi sicuri e, quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici.
16 Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al
minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico
del personale addetto.
Nella
posa in opera degli elementi di armatura i lavoratori devono essere in numero
adeguato per ripartire lo sforzo fisico. L’eventuale uso di martelli
pneumatici, manuali deve essere ridotto al minimo indispensabile e deve essere
valutata la opportunità di ricorrere alla rotazione fra i lavoratori. In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di
movimentazione manuale dei carichi deve essere preceduta ed accompagnata da una
adeguata azione di formazione e informazione e da accertamento delle condizioni
di salute degli addetti.
31 Polveri, fibre
L’aria ambiente degli scavi in sotterraneo deve essere
mantenuta respirabile ed esente da inquinamenti. La formazione di polvere deve
essere ridotta al minimo, provvedendo, ove del caso, all’inumidimento del
materiale e/o alla ventilazione artificiale dello scavo.
La concentrazione e le caratteristiche delle polveri
nell'aria dei luoghi di lavoro sotterranei devono essere controllati, da parte
di personale esperto.
Qualora
per difficoltà di ordine ambientale od altre cause tecnicamente giustificate
sia ridotta l’efficacia dei mezzi generali di prevenzione delle polveri, i
lavoratori devono essere muniti e fare uso di idonee maschere antipolvere ed
essere sottoposti a sorveglianza sanitaria specifica, previo parere del medico
competente.
34 Getti, schizzi
Nei lavori con materiali, sostanze e prodotti che danno
luogo a getti e schizzi dannosi per la salute devono essere adottati
provvedimenti atti ad impedirne la propagazione nell’ambiente di lavoro.
In
particolare durante i lavori di getto e di intonaco i lavoratori devono essere
forniti ed utilizzare i necessari D.P.I. quali idonei indumenti di lavoro,
stivali, occhiali, guanti, caschi.
61 Infezioni da microrganismi
Prima dell'inizio dei lavori, qualora si possa ritenere
fondata la possibile presenza di microrganismi, deve essere eseguito un esame
della zona e devono essere assunte informazioni per accertare la natura e
l'entità dei rischi e la possibile insorgenza di eventuali malattie endemiche.
Sulla
base dei dati rilevati deve essere approntato un programma tecnico-sanitario
con la determinazione delle misure da adottare in ordine di priorità per la
sicurezza e l'igiene degli addetti nei posti di lavoro e nelle installazioni
igienico assistenziali, da divulgare nell'ambito delle attività di informazione
e formazione.
Riguardo
il rischio specifico “anchilostomiasi”, tipico dei lavori in sotterraneo, gli
addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e devono utilizzare
indumenti protettivi e DPI appropriati.
Quando
si fa uso di mezzi chimici per l'eliminazione di insetti o altro, si devono
seguire le indicazioni dei produttori. L'applicazione deve essere effettuata
solamente da persone ben istruite e protette. La zona trattata deve essere
segnalata con le indicazioni di pericolo e di divieto di accesso fino alla
scadenza del periodo di tempo indicato.
Istruzioni
per gli addetti
I pericoli generali a tutti gli scavi si ritrovano in misura
più grave nei pozzi, sia perché la forma (sezione ristretta, profondità
aumentata) rende più gravi i sinistri e più difficile la fuga, sia perché gli
strati attraversati non sono quasi mai omogenei ed alcuni possono risultare
scarsamente stabili.
È
necessario una attenta analisi preventiva per valutare la migliore
organizzazione del cantiere al fine di affrontare per tempo tutti i materiali e
le attrezzature per l’armatura e per le altre misure di sicurezza, nelle diverse
qualità e quantità necessarie per ogni fase di lavoro.
Ove
possibile bisogna privilegiare lo scavo dall’esterno con mezzi meccanici e
l’infilaggio di sistemi di rivestimento ad anelli prefabbricati. Ove si rende
necessario operare all’interno dei pozzi è necessario provvedere all’armatura
delle pareti, man mano che si procede nei lavori di scavo.
Nei
pozzi destinati a costruzioni permanenti, come è tipico delle fognature, il
rivestimento (per esempio di anelli di cemento) può essere messo in opera o gettato
tramite casseforme metalliche man mano che procede lo scavo, in tal modo
sostituendo le armature provvisorie.
Occorre
non lasciare spazi vuoti fra gli anelli di armatura ed il terreno, ma riempirli
con materiale adatto, ben stipato.
La
copertura della bocca del pozzo è indispensabile quando i pozzi non siano in
lavorazione e/o presidiati, anche durante le pause di lavoro.
Il
terreno attorno alla bocca del pozzo non va sovraccaricato da deposito di
materiali, macchinari, soprattutto se vibranti (es.: motocompressori).
Nei
casi in cui si ricorra ad apparecchi di sollevamento per il trasporto di
persone, è necessario adottare speciali precauzioni, restando comunque vietato
montare sulla benna e appendersi sulla fune. È necessario predisporre sedie con
mezzi di sospensione razionali e dispositivi di protezione individuale
anticaduta.
Il
dispositivo di protezione individuale anticaduta (del tipo per sollevamento,
con bretelle e cosciali) è obbligatoria per lavori in condizioni di particolare
pericolo come, per esempio, in presenza di acque, oppure quando si tema la
venuta di acqua o di gas dal terreno.
Nei
pozzi non vanno usati motori a scoppio, a meno che non sia possibile
convogliare all’esterno (per mezzo di un tubo di sufficiente lunghezza) i gas
di scappamento e insufflare aria pura all’interno.
Il
pozzo e soprattutto la sua parte inferiore devono essere illuminati in misura
sufficiente.
Se
nel pozzo si usano impianti elettrici, questi devono essere stagni e di
sicurezza e provvisti di interruttori posti alla bocca del pozzo, in posti
facilmente visibili e accessibili. Combustibile e materiali combustibili non
devono trovarsi né nel pozzo né in una zona di almeno 30 metri dalla sua bocca.
Durante il lavoro nei pozzi deve essere vietato fumare. Un mezzo di estinzione
di pronto intervento deve essere tenuto a disposizione.
Procedure
di emergenza
Oltre alle difficoltà insite nel lavoro normale, nei pozzi
occorre sempre essere pronti a eventi improvvisi e pericolosi: movimenti di
terre, venute di acqua e gas, ecc.. Per pozzi profondi oltre 30 metri
(improbabile nei lavori di fognatura) è obbligatorio installare un mezzo di
collegamento con l’esterno; ma anche per profondità minore è sempre necessario
sorvegliare continuamente dall’esterno le persone che si trovano all’interno e
mettere a loro disposizione mezzi di allarme e di sollevamento (dispositivi di
protezione individuale anticaduta). Le persone non esperte non vanno mandate da
sole nei pozzi. Per i pozzi in cui vi sia continuo afflusso d’acqua, occorre
predisporre mezzi di uscita rapida delle persone e tenere a disposizione una
pompa di riserva.
Elementi
di armatura devono sempre essere tenuti pronti per eventuali interventi di
emergenza.
Un
preposto deve sorvegliare costantemente le attività del cantiere e deve poter
essere richiamata prontamente la sua attenzione da parte del lavoratore
all’interno del pozzo, in caso di necessità.
Dispositivi
di protezione Individuale
Alcuni DPI come caschi, calzature, guanti, indumenti
protettivi (tute) devono essere forniti a tutti, a prescindere dal lavoro
svolto, altri DPI devono essere previsti solo dove non è possibile migliorare
le condizioni ambientali con interventi tecnici (es.: rumore, polveri, getti,
schizzi ecc.).
In generale sono da prendere in considerazione i seguenti
DPI:
· Caschi per la protezione del capo
· Calzature di sicurezza
· Occhiali di protezione
· Maschere per la protezione delle vie respiratorie
· Otoprotettori
· Guanti
· Indumenti ad alta visibilità
· Indumenti protettivi
· Dispositivi di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alla attività svolta dai singoli gruppi
omogenei di lavoratori che operano al fronte di avanzamento sono da prendere in
considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
· Vaccinazione antitetanica
· Vibrazioni
· Rumore
· Movimentazione manuale dei carichi
· Polveri, fibre
Informazione,
formazione e addestramento
Tutti i lavoratori occupati in sotterraneo, altre alla
informazione e formazione di base, devono ricevere una formazione specifica con
particolare riguardo alla propria mansione e posto di lavoro.
I
lavoratori mai precedentemente occupati nei pozzi devono lavorare sotto la
guida di altri già pratici.
I
lavoratori che impiegano martelli pneumatici devono ricevere una formazione
specifica anche in merito all’impiego dei DPI di protezione contro il rumore.
Segnaletica
Relativamente
alla segnaletica da adottare, non è prevista una segnaletica all’interno del
pozzo ma sono da prendere in considerazione in superficie:
Cartelli
di segnalazione stradale in relazione alle caratteristiche dell’ambiente
esterno.
Cartelli con segnale di divieto
· Vietato fumare;
· Divieto di accesso alle persone non autorizzate.
Cartelli con segnale di avvertimento
· Pericolo di inciampo.
Cartelli con segnale di prescrizione
· Casco di protezione obbligatorio;
· Protezione obbligatoria dell’udito;
· Calzature di sicurezza obbligatorie;
· Protezione obbligatoria delle vie respiratorie;
· Protezione obbligatoria degli occhi;
· Protezione obbligatoria delle mani;
· Protezione obbligatoria del corpo.
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Valutazione ambientale: vegetale, culturale, archeologico,
urbano, geomorfologico
Preparazione,
delimitazione, sgombero area
Predisposizione
sostegni e carpenterie
Movimento
ed esercizio macchine operatrici
Infossaggio
Attività
di scavo manuale
Attività
di scavo con utensili ad aria compressa
Rimozione,
trasporto e sollevamento del materiale di scavo
Esercizio
impianti di ventilazione, illuminazione, eduzione acqua
Esercizio
apparecchi di sollevamento (montacarichi)
Posa
in opera di carpenterie e/o strutture di sostegno
Rivestimento
in calcestruzzo
Opere
di finitura
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento
alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori
diversi, in relazione alle caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità
operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 2
02 Seppellimento, sprofondamento 3
03 Urti, colpi, impatti, compressioni 2
04 Punture, tagli, abrasioni 2
05 Vibrazioni 3
06 Scivolamenti, cadute a livello 1
09 Elettrici 2
11 Rumore 3
13 Caduta materiale dall’alto 2
16 Movimentazione manuale dei carichi 2
31 Polveri, fibre 2
34 Getti, schizzi 2
35 Gas, vapori 2
61
Infezioni da microrganismi 3
Misure tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
L'accesso ai posti di lavoro in sotterraneo e la fornitura
delle attrezzature e dei materiali occorrenti per il lavoro avviene attraverso
i pozzi già scavati e prerivestiti in calcestruzzo. Il rischio di caduta
dall'alto è quindi riconducibile alla attività di sollevamento e fornitura di
materiali, di regola a mezzo di montacarichi ed alla discesa nel pozzo dei
lavoratori. Le regole da seguire ed i dispositivi di sicurezza da adottare sono
quindi le medesime indicate per la fase di costruzione dei pozzi.
02 Seppellimento, sprofondamento
La sezione ridotta dei cunicoli per fognature limita la
possibilità di riconoscere esattamente la natura dei terreni attraversati e del
pericolo effettivo in ogni momento; rende altresì difficile la sorveglianza
degli addetti e pertanto occorre che questi siano protetti con misure di
sicurezza molto rigorose.
Il collegamento tra il pozzo e la galleria (infossaggio) è
una delle attività più delicate anche sotto il profilo della sicurezza.
Tale attività deve avere inizio solo dopo il completamento
del rivestimento in calcestruzzo del pozzo, disponendo un negativo
nell'armatura dell'ultimo anello, per facilitare i successivi lavori di scavo.
Salvo il caso di roccia che non presenti pericoli di
distacchi, devono predisporsi idonee armature per evitare franamenti della
volta e delle pareti. Dette armature devono essere applicate man mano che
procede il lavoro di avanzamento; la loro rimozione in relazione al progredire
del rivestimento definitivo è praticamente impossibile, in quanto estremamente
pericolosa, quindi le armature sono a perdere.
L'armatura in legname è costituita da quadri o telai
composti da gambe o ritti (incastrati alla base nel terreno o collegati da
elemento di base o soglia), cappello, collegati da incastri o cagne e da
tavoloni. Le tavole del tetto precedono la posa dei quadri lavorando a marciavanti
con eventuali puntelli provvisori, più corti dei ritti definitivi.
Non vanno lasciati spazi vuoti tra l'armatura e il terreno
procedendo man mano al loro intasamento (con paglia e gesso o malte).
La distanza dei quadri varia a seconda dei terreni: in
genere da 0,50 m a 1,00 m Il legname impiegato deve essere in essenza forte e
in ottimo stato, le tavole marciavanti non devono avere spessore inferiore ai 4
cm.
È necessario avere a disposizione, il più vicino possibile
al fronte di lavoro, del materiale di armatura in misura sufficiente a far
fronte all'incontro improvviso di strati poco resistenti.
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
Il materiale scavato va rapidamente eliminato e la galleria
va sempre tenuta sgombra da materiali o attrezzi in considerazione anche alle
sue dimensioni ristrette. L'illuminazione deve essere sufficiente lungo tutta
la tratta di galleria.
I lavoratori devono essere dotati e fare uso permanente dei
previsti DPI quali: caschi, calzature di sicurezza (e/o stivali), guanti,
indumenti protettivi (tute).
04
Punture, tagli, abrasioni
Deve essere evitato il contatto del corpo dei lavoratori con
elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
Tutti gli organi lavoratori delle apparecchiature devono
essere protetti contro i contatti accidentali, le lame delle asce devono essere
protette quando non in uso.
Il materiale di armatura deve essere preparato all'esterno
in apposita area attrezzata allo scopo in modo tale che in galleria si debba
procedere al solo assemblaggio in opera. I lavoratori devono essere dotati e
fare uso dei DPI previsti.
05
Vibrazioni
Qualora non sia evitabile l'utilizzo diretto di utensili ed
attrezzature capaci di trasmettere vibrazioni al corpo del lavoratore, questi
ultimi devono essere dotati di tutte le soluzioni tecniche più efficaci per la
protezione dei lavoratori (es.: impugnature antivibrazioni, dispositivi di
smorzamento, ecc.) ed essere mantenute in stato di perfetta efficienza.
L'attività con utensili ad aria compressa tenuti in mano dai
lavoratori (es.: martelli pneumatici) deve essere limitata allo stretto
necessario; i lavoratori addetti devono essere sottoposti a sorveglianza
sanitaria, previo parere del medico competente e deve essere valutata
l'opportunità di adottare la rotazione tra gli operatori.
06
Scivolamenti, cadute a livello
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il
dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare quanto più
possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone. I pavimenti degli
ambienti e luoghi di lavoro devono avere caratteristiche ed essere mantenuti in
modo da evitare il rischio di scivolamento e inciampo.
I percorsi interni ai luoghi di lavoro (nel caso, gallerie)
devono sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali o altro,
capaci di ostacolare il cammino degli operatori. Tutti gli addetti devono
indossare calzature idonee in relazione all'attività svolta. Per ogni
postazione di lavoro è necessario individuare la via di fuga più vicina. Deve
altresì provvedersi per il sicuro accesso ai posti di lavoro. Le vie d'accesso
ai luoghi di lavoro e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere
illuminate secondo le necessità diurne e notturne.
09
Elettrici
L'evoluzione dei lavori comporta un continuo ampliamento
dell'impianto elettrico: per l'alimentazione dei montacarichi e altri
macchinari utilizzati in superficie, per l'alimentazione dell'impianto di
ventilazione, per l'illuminazione dei lavori in sotterraneo e per l'eventuale
alimentazione di pompe idrovore.
L'esecuzione, la manutenzione e la riparazione dell'impianto
deve essere effettuato sempre da personale qualificato.
I lavori devono inoltre essere programmati e condotti in
modo tale da evitare ogni interferenza con le attività di produzione del
cantiere e comunque in modo da evitare l'interruzione della ventilazione e
della illuminazione del sotterraneo in presenza di persone all'interno.
Tutte le installazioni elettriche, nuove o modificate o
ampliate devono essere verificate prima di essere messe in funzione. Tutti gli
impianti elettrici devono essere scelti, mantenuti ed eserciti in modo che
nessuna persona possa essere danneggiata per contatto involontario con essi.
L'illuminazione del sotterraneo deve avvenire con lampade idonee, se portatili
devono essere alimentate a bassissima tensione di sicurezza (24 Volt) e da
altro sistema di alimentazione che offra garanzie di sicurezza non inferiori.
11
Rumore
Nell'acquisto di nuove attrezzature occorre prestare
particolare attenzione alla silenziosità d'uso. Le attrezzature devono essere
correttamente mantenute ed utilizzate, in conformità alle indicazioni del
fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva. Durante il
funzionamento gli schermi ed i carter
delle attrezzature devono essere mantenuti chiusi e dovranno essere
evitati rumori inutili.
Quando il rumore di una lavorazione o di una attrezzatura
non può essere eliminato o ridotto, come nel caso di scavo con mezzi meccanici
e di demolizione di rocce con martello pneumatico, si devono adottare i
dispositivi di protezione individuali conformi a quanto indicato nel rapporto
di valutazione del rumore e prevedere la sorveglianza sanitaria e, ove del
caso, la rotazione degli addetti a tali lavorazioni.
13
Caduta materiale dall’alto
Le perdite di stabilità incontrollata dell'equilibrio delle
masse materiali in posizione ferma o nel corso di maneggio o trasporto manuale
o meccanico ed i conseguenti moti di crollo, scorrimento, caduta nel vuoto
devono, di regola, esser impediti mediante la corretta sistemazione delle masse
o attraverso l'adozione di misure atte a trattenere i corpi in relazione alla
loro natura, forma e peso.
La bocca di accesso al pozzo deve essere delimitata con
barriere e con cordolo a raso alto almeno 0,30 m atto ad evitare
l'avvicinamento e/o la caduta di materiali dall'interno di esso. I carichi
scesi attraverso il pozzo, in genere a mezzo di montacarichi devono essere
correttamente imbracati; quelli minuti trasportati esclusivamente in
contenitori metallici (benne, cassoni, carriole).
I lavoratori al fondo del pozzo, addetti al ricevimento dei
carichi, devono sostare in attesa in posizione protetta all'imbocco della
galleria.
Tutti i lavoratori devono comunque fare uso del casco di
protezione personale.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al
minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico
del personale addetto.
In ogni caso è opportuno ricorrere ad accorgimenti quali la
movimentazione ausiliata (carrelli, carriole) e/o la ripartizione del carico.
Nel trasporto e posa in opera di elementi di armatura dei calcestruzzi e
nell'uso di martelli pneumatici, i lavoratori devono essere in numero adeguato
per ripartire lo sforzo fisico, ricorrendo, ove del caso, alla rotazione delle
mansioni.
In relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi,
l'attività di movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da
un'adeguata azione di informazione e formazione, e da accertamento delle
condizioni di salute degli addetti.
31
Polveri, fibre
L'aria ambiente degli scavi in sotterraneo deve essere
mantenuta respirabile e, quanto più possibile esente da inquinamento, mediante
sistemi o impianti di ventilazione atti ad eliminare od a diluire, entro limiti
di tollerabilità, i gas, le polveri ed i vapori pericolosi o nocivi.
Ad ogni lavoratore deve essere assicurato un minimo di 3 m3 di aria fresca al minuto primo, salvo limiti più elevati in
rapporto alla presenza di particolari cause di inquinamento dell'atmosfera.
Si devono adottare sistemi di lavorazione, macchine,
impianti e dispositivi che diano luogo al minor sviluppo di polveri; queste
devono essere comunque eliminate il più vicino possibile ai punti di
formazione.
Misure atte ad impedire la formazione e la dispersione della
polvere devono essere in particolare adottate quando si procede alla
frantumazione meccanica delle rocce.
Ove l'escavazione sia eseguita in rocce asciutte e
pulverolente, deve essere inumidito il materiale prima di essere rimosso e
trasportato.
Qualora per difficoltà di ordine ambientale od altre cause
tecnicamente giustificate sia ridotta l'efficacia dei mezzi generali di
prevenzione delle polveri, i lavoratori devono essere muniti e fare uso di idonee
maschere antipolvere.
La
concentrazione delle polveri nell’aria dei luoghi di lavoro sotterranei ed il
contenuto di silice libero devono essere controllati periodicamente, da parte
di personale esperto, nei posti in cui si riscontri il maggior grado di
polverosità ed ogni qualvolta siano mutate le condizioni tecniche ambientali o
la costituzione delle rocce. I risultati delle analisi, con l’indicazione delle
modalità tecniche adottate, devono essere tenute presso il cantiere a
disposizione degli organi di controllo.
I lavoratori inoltre devono essere sottoposti a sorveglianza
sanitaria, previo parere del medico competente.
34
Getti, schizzi
Nei lavori con materiali, sostanze e prodotti che danno
luogo a getti e schizzi dannosi per la salute devono essere adottati
provvedimenti atti ad impedire la propagazione nell'ambiente di lavoro.
In particolare: la eventuale irrorazione del materiale di
scavo, deve essere eseguito con spruzzatori ed innaffiatori e non con getti
violenti di acqua; durante i getti con la pompa il terminale del tubo deve
risultare il più vicino possibile alla superficie di getto; lo scarico delle
autobetoniere deve avvenire da distanze ridotte al minimo indispensabile.
Durante le operazioni di getto i lavoratori devono indossare idonei stivali ed
indumenti protettivi.
35
Gas, vapori
Le eventuali presenze di gas, raramente di origine naturale,
ma spesso proveniente da metanodotti, scarichi di stabilimenti, fogne, pozzi e
cisterne anche inutilizzate, possano diventare assai insidiose soprattutto
perchè, filtrati dal terreno, perdono sovente quelle caratteristiche che
dovrebbero maggiormente evidenziarli, pertanto è necessario valutare la
composizione dell'aria ambiente.
Ogni cantiere deve essere fornito di apparecchiatura idonea
a svelare la presenza e a determinare la concentrazione nell'atmosfera di gas
nocivi e pericolosi, in modo particolare di anidride carbonica, dell'ossido di
carbonio, dei gas nitrosi, idrogeno solforato e metano.
L'aria da immettersi in sotterraneo a mezzo di impianti di
ventilazione artificiale deve essere prelevata in parti sufficientemente
distanziate da possibili fonti di inquinamento.
61
Infezioni da microrganismi
Prima dell'inizio dei lavori, qualora si possa ritenere
fondata la possibile presenza di microrganismi, deve essere eseguito un esame
della zona e devono essere assunte informazioni per accertare la natura e
l'entità dei rischi e la possibile insorgenza di eventuali malattie endemiche.
Sulla
base dei dati rilevati deve essere approntato un programma tecnico-sanitario
con la determinazione delle misure da adottare in ordine di priorità per la
sicurezza e l'igiene degli addetti nei posti di lavoro e nelle installazioni
igienico assistenziali, da divulgare nell'ambito delle attività
di
informazione e formazione.
Riguardo
il rischio specifico “anchilostomiasi”, tipico dei lavori in sotterraneo, gli
addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e devono utilizzare
indumenti protettivi e DPI appropriati.
Quando
si fa uso di mezzi chimici per l'eliminazione di insetti o altro, si devono
seguire le indicazioni dei produttori. L'applicazione deve essere effettuata
solamente da persone ben istruite e protette. La zona trattata deve essere
segnalata con le indicazioni di pericolo e di divieto di accesso fino alla
scadenza del periodo di tempo indicato.
Istruzioni
per gli addetti
· L'accesso ai posti di lavoro in sotterraneo deve essere
agevole e sicuro, pertanto i pozzi devono avere l'ampiezza necessaria a
consentire l'impiego di scale verticali protette con gabbia e intervallate ogni
4 metri da pianerottoli di riposo, e lasciare libero lo spazio necessario per
il passaggio dei carichi in condizioni di sicurezza. Qualora ciò non risulti
tecnicamente possibile, devono essere adottati provvedimenti tali da garantire
l'accesso e l'abbandono del posto di lavoro in modo da offrire condizioni di
almeno pari efficacia.
· Prima di riprendere il lavoro in sotterraneo dopo le pause,
un preposto deve ispezionare le armature ed il fronte di avanzamento ed autorizzare
l’accesso ai posti di lavoro.
· Il montaggio e l’eventuale smontaggio delle armature devono
essere eseguiti da operai pratici sotto la diretta sorveglianza di un preposto
ai lavori (capo - squadra).
· I sistemi di armatura e consolidamento devono avanzare di
pari passo con lo scavo; in tutti i casi le operazioni devono avvenire da
posizione protetta contro la caduta e/o l’investimento da materiale.
· Le gallerie devono essere tenute libere da ostacoli e
illuminate lungo tutto il percorso; è comunque necessario disporre di lampade
portatili individuali.
· L’esposizione dei lavoratori ai rischi fisici, chimici,
biologici che non può essere evitata, deve essere ridotta al minimo mediante
l’adozione di misure tecniche, organizzative, procedurali, concretamente attuabili.
I mezzi personali di protezione devono essere usati solo quando le altre misure
sono state adottate.
· In sotterraneo deve essere vietato fumare e utilizzare
fiamme libere e deve essere comunque disponibile un estintore portatile di
primo intervento.
Procedure
di emergenza
Oltre alle difficoltà insite nel lavoro normale, nelle
gallerie ristrette delle fognature occorre essere pronti ad interventi
improvvisi e pericolosi: movimenti di terre, venute di acqua e gas, ecc.
È opportuno avere sempre a disposizione, un congruo numero
di elementi di armatura di riserva pronti all’impiego.
Il materiale scavato va rapidamente eliminato e la via di
uscita va sempre tenuta sgombra per eventuale necessità di fuga.
L’illuminazione deve essere sufficiente.
Quando sia accertata o sia da temere la presenza di gas
tossici, asfissianti o la irrespirabilità dell’aria ambiente si deve provvedere
alla bonifica dell’ambiente mediante idonea ventilazione. I lavoratori devono
essere provvisti di idonei DPI e devono essere previste procedure di emergenza
per il rapido intervento in soccorso dei lavoratori, quali il collegamento
continuo con i lavoratori in sotterraneo e l’abbinamento dei lavoratori
nell’esecuzione dei lavori.
In tutti i casi deve essere garantito il collegamento con
l’esterno.
Un preposto deve sorvegliare costantemente le attività del
cantiere e deve poter essere richiamata prontamente la sua attenzione, in caso
di necessità.
Una pompa di emergenza deve essere tenuta a disposizione nel
caso la galleria fosse soggetta ad afflusso d’acqua.
Quando sia accertata o da tenere la presenza di gas
infiammabili od esplosivi, oltre alle azioni di bonifica ed alle misure di
emergenza sopra indicate deve essere vietato fumare, l’uso di apparecchi a
fiamma libera, di corpi incandescenti e di apparecchi comunque suscettibili di
provocare fiamme o surriscaldamenti atti ad incendiare i gas. Devono essere
inoltre tenuti a disposizione idonei mezzi di primo intervento in caso di
incendio.
Dispositivi
di protezione Individuale
Alcuni DPI come elmetti, calzature, guanti, indumenti
protettivi (tuta) devono essere forniti a tutti, a prescindere dal lavoro
svolto, altri DPI devono essere previsti solo dove non è possibile migliorare
le condizioni ambientali con interventi tecnici (es.: rumore, polveri, fumi,
gas, ecc.).
In generale sono da prendere in considerazione:
· Caschi per la protezione del capo
· Calzature di sicurezza
· Occhiali
· Maschere per la protezione delle vie respiratorie
· Otoprotettori
· Guanti di protezione
· Indumenti protettivi
· Attrezzature di salvataggio specifiche
· Lampade portatili a batteria
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alla attività svolta dai singoli gruppi
omogenei di lavoratori che operano al fronte di avanzamento sono da prendere in
considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
· Vaccinazione antitetanica
· Vibrazioni
· Rumore
· Movimentazione manuale dei carichi
· Polveri, fibre
· Gas, vapori
Informazione,
formazione e addestramento
Tutti i lavoratori occupati in sotterraneo, oltre alla informazione
e formazione di base, devono ricevere una formazione specifica con particolare
riguardo alla propria mansione e al proprio lavoro. I lavoratori mai
precedentemente occupati in sotterraneo devono lavorare sotto la guida di altri
già pratici. I lavoratori che impiegano martelli pneumatici devono ricevere una
formazione specifica anche in merito all’impiego dei D.P.I. di protezione
contro il rumore.
Segnaletica
Relativamente alla segnaletica da adottare, non è prevista
in generale una specifica all’interno della galleria in relazione alle
caratteristiche dell’ambiente di lavoro ma una adeguata in superficie come
indicato nella scheda di fase “Pozzi”.
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Valutazione
ambientale: vegetale, colturale, archeologico, urbano, geomorfologico
Ispezioni
ricerca sottosuolo
Preparazione,
delimitazione, sgombero area
Predisposizione
macchine ed impianti
Movimentazione
autocarri e macchine operatrici
Scavo
della trincea guida, getto e riempimento con inerti
Scavo
di profondità con l’impiego di fango bentonitico
Allontanamento
del materiale di scavo
Posa
dei setti-giunto
Preparazione
e posa gabbie metalliche di armatura
Getti
di calcestruzzo e recupero fango bentonitico
Estrazione
dei setti giunto
Pulizia
e sgombero area
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento
alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori
diversi, in relazione alle caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità
operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 1
03 Urti, colpi, impatti, compressioni 2
04 Punture, tagli, abrasioni 1
05 Vibrazioni 2
06 Scivolamenti, cadute a livello 2
09 Elettrici 1
11 Rumore 2
12 Cesoiamento, stritolamento 2
13 Caduta materiale dall’alto 1
14 Annegamento 2
15 Investimento 2
16 Movimentazione manuale dei carichi 1
31 Polveri, fibre 2
34 Getti, schizzi 1
Misure
tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
La zona di lavoro dell’escavatore deve essere delimitata con
barriere, anche mobili, e opportunamente segnalata e ne deve essere impedito
l’accesso al personale non autorizzato.
Man
mano che sono completati gli scavi delle trincee ed i getti per la formazione
delle guide, anche se di profondità limitate, è necessario coprire o riempire
le trincee con inerti al fine di evitare la caduta accidentale di persone
all’interno delle medesime.
Nei
posti più opportuni devono essere predisposte passerelle di attraversamento a
raso provviste di parapetti su ambo i lati.
Durante
lo scavo di profondità a fango la “correa” adiacente deve essere tenuta coperta
con tavole o piastre; nel caso di scavo a secco devono essere utilizzati
parapetti per evitare cadute dentro lo scavo durante le misurazioni di
profondità o il controllo di verticalità dello scavo.
L’accesso
alle parti sopraelevate del braccio dell’escavatore, deve avvenire utilizzando
dispositivi di protezione anticaduta.
I
posti di lavoro sul sopracarro devono essere protetti contro la caduta
accidentale (cabine o balconcini provvisti di parapetti regolari).
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Prima di iniziare lo scavo, per evitare perdite di
stabilità, l’escavatore deve essere messo su un piano orizzontale, il braccio
deve risultare nel piano perpendicolare al primo. Deve essere preparato
adeguatamente il terreno sotto i cingoli dell’escavatore. La traslazione in
pendenza deve essere effettuata con il braccio orientato verso la salita e con
la benna sollevata di 30¸50
cm dal terreno.
Devono
essere rispettate le distanze di sicurezza (almeno 70 cm) tra macchine e
ostacoli fissi e tra macchine, personale e ostacoli fissi. Gli operatori in
aiuto devono essere in continuo contatto visivo. L’escavatore deve utilizzare i
segnali acustici e luminosi di manovra, quando necessario. Durante il lavoro i
girofari devono permanere in funzione. La zona di lavoro deve essere delimitata
e segnalata.
Gli
addetti devono fare uso di caschi e scarpe di sicurezza.
04 Punture, tagli, abrasioni
Deve essere evitato il contatto del corpo dei lavoratori con
elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
I
carichi non devono essere guidati con le mani; per guidare i setti-giunto, le
gabbie di armatura, ecc., si devono utilizzare aste rigide tenendosi ad almeno
2 metri di distanza. Le funi di imbraco devono essere verificate periodicamente
e scartate quando presentano fili rotti.
Tutti
i lavoratori addetti alla movimentazione o guida dei carichi devono essere
dotati e fare uso di guanti e indumenti protettivi adeguati.
05 Vibrazioni
Qualora non sia possibile evitare l’utilizzo diretto di
macchine, impianti ed attrezzature comunque capaci di trasmettere vibrazioni al
corpo dell’operatore, queste ultime devono essere dotate di tutte le soluzioni
tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori (es. sedili ergonomici,
dispositivi di smorzamento, etc.) ed essere mantenute in stato di perfetta
efficienza. Deve essere valutata l’opportunità di sottoporre i lavoratori addetti
a sorveglianza sanitaria ed, eventualmente, di adottare la rotazione tra gli
operatori.
06 Scivolamenti, cadute a
livello
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere
mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, o altro capaci di ostacolare il
cammino degli operatori. Gli ostacoli fissi devono essere convenientemente
segnalati e/o protetti.
Deve
essere evitata, in quanto possibile, la formazione o la dispersione di fango
durante le lavorazioni, ricorrendo, ove del caso, al riporto di inerti sulle
piste di movimentazione dei mezzi meccanici e delle persone.
Il
piano di calpestio circostante la zona di posa delle gabbie di armatura per una
larghezza di almeno 70 cm deve essere spianato, pulito ed eventualmente
attrezzato con listelli atti ad impedire lo scivolamento e la caduta degli
addetti al collegamento delle gabbie ed al successivo getto.
Le
tubazioni dei fanghi, del materiale di scavo, di aria compressa e di
quant’altro necessario per l’esecuzione dei lavori devono essere disposte,
interrate o sopraelevate, in modo da non ingombrare i luoghi di passaggio
oppure devono essere allestite passerelle per superarle.
09 Elettrici
Prima di iniziare l’attività deve essere effettuata una
ricognizione dei luoghi di lavoro al fine di individuare la eventuale esistenza
di linee elettriche aeree o interrate e stabilire le idonee precauzioni per
evitare possibili contatti diretti o indiretti con elementi in tensione.
In
presenza di linee elettriche devono essere formulate apposite e dettagliate istruzioni
per i preposti, per gli operatori di macchina e per gli altri addetti ai
lavori.
Tutte
le apparecchiature elettriche utilizzate, oltre a rispondere ai requisiti
specifici per i cantieri edili, devono avere un grado di protezione adatto ai
lavori in presenza di getti d’acqua in pressione.
Tutte
le installazioni elettriche nuove, modificate o ampliate, devono essere
installate e protette in modo che nessuna persona possa essere danneggiata per
contatto involontario con esse. Tutte le installazioni elettriche devono
inoltre essere verificate da personale esperto prima di essere messe in
funzione.
11 Rumore
Nell’acquisto di nuove attrezzature occorre prestare
particolare attenzione alla silenziosità d’uso. Le attrezzature devono essere
correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle indicazioni del
fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva.
Quando
il rumore della lavorazione non può essere limitato o ridotto, come nelle fasi
di frantumazione e scavo con mezzi meccanici (fresa o escavatore), si devono
porre in atto, in quanto possibile, protezioni dei posti di lavoro degli
operatori (cabine insonorizzate) e le zone di operazione devono essere
opportunamente delimitate e segnate. Per i lavoratori eventualmente esposti a
rumore deve essere valutata la necessità di prevedere la sorveglianza sanitaria
e l’uso dei dispositivi di protezione individuale (cuffie, tappi auricolari).
12 Cesoiamento,
stritolamento
Le distanze di sicurezza tra le parti mobili della macchina
e gli ostacoli fissi e tra le parti mobili della macchina e il personale
addetto e/o ausiliario deve sempre garantire un franco di sicurezza di almeno
70 cm.
Le parti di macchine in movimento devono comunque essere
protette o segregate.
Ove del caso devono essere installati interruttori di
emergenza nei punti più opportuni.
Le manovre devono sempre essere segnalate con segnale
acustico e luminoso.
13 Caduta materiale
dall’alto
Gli operai a terra di aiuto all’operatore di macchina devono
sempre operare al di fuori dell’area di possibile caduta di oggetti dall’alto e
devono comunque essere dotati di elmetto.
La
movimentazione delle gabbie deve essere effettuata con apparecchi di
sollevamento utilizzando i punti di aggancio previsti dal progetto.
Le
funi di imbraco devono essere idonee, periodicamente verificate ed i ganci
provvisti di dispositivi antisganciamento.
L’eventuale
guida delle gabbie con funi deve avvenire a distanza di sicurezza (almeno 2
metri).
Tutti
i lavoratori devono essere dotati e fare uso di caschi di protezione.
14 Annegamento
Le vasche per la preparazione e recupero del fango
bentonitico, se interrate, devono essere protette da parapetti su tutto il
perimetro e provviste, ove del caso, di passerelle complete di parapetto in
modo da rendere agevole e sicuro l’accesso in qualunque punto dell’impianto.
Le vasche costituite da cassoni metallici, devono essere
dotate di scale e passerelle provviste di regolari parapetti.
Durante l’impiego nel fango bentonitico, gli scavi devono
essere delimitati e/o protetti fino a quando non sono completati i getti.
15 Investimento
Le attività di scavo e movimento terra, le attività di
movimentazione e posa gabbie, le attività di getto devono essere eseguite con
ordine, disponendo sufficienti distanze di sicurezza tra una lavorazione e
l’altra al fine di evitare pericolose interferenze tra i mezzi d’opera e le
attività delle persone a terra.
La
circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi deve avvenire
utilizzando percorsi ben definiti e la velocità deve essere ridotta a passo
d’uomo.
Gli
operatori in aiuto a terra devono essere in continuo contatto visivo con i
manovratori dei mezzi meccanici.
Durante
le manovre in ambito ristretto, di avvicinamento e di posizionamento, i
manovratori dei mezzi meccanici devono essere guidati da personale a terra
appositamente incaricato ed istruito.
Tutti
i mezzi meccanici devono essere provvisti di segnalatori acustici e luminosi di
retromarcia. Qualora il cantiere sia in comunicazione con strade aperte al
traffico, le intersezioni e le zone interessate all’entrata ed uscita dei mezzi
di cantiere devono essere delimitate e segnalate in conformità alle indicazioni
del codice della strada; i lavoratori che operano in tali zone devono fare uso
di indumenti ad alta visibilità.
16 Movimentazione manuale
dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al
minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico
del personale addetto.
Nella
posa in opera degli elementi di armature (gabbie); nella posa e rimozione dei
setti-giunto, nel posizionamento dei canali di getto del cls nel trattenere le
tubazioni delle pompe, i lavoratori devono essere in numero adeguato per
ripartire lo sforzo fisico.
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di
movimentazione manuale dei carichi deve essere preceduta ed accompagnata da una
adeguata azione di formazione ed informazione e di accertamento delle
condizioni di salute degli addetti (valutare l’opportunità della sorveglianza
sanitaria specifica).
31 Polveri, fibre
Nelle attività di scavo a secco e di movimento terra, la
diffusione delle polveri e fibre deve essere ridotta al minimo irrorando
periodicamente le superfici di scavo ed i percorsi dei mezzi meccanici;
l’esposizione degli operatori di macchine deve essere ridotta al minimo
utilizzando il più possibile attrezzature ed impianti dotati di cabina
climatizzata.
Qualora,
nonostante gli interventi tecnici di cui sopra, siano ancora presenti polvere e
fibre, devono essere forniti ed utilizzati appropriati DPI per la protezione
delle vie respiratorie (in genere sono sufficienti mascherine monouso
disponibili in cantiere) ed eventualmente, dovrà essere valutata l’opportunità
di sottoporre il personale a sorveglianza sanitaria specifica.
34 Getti, schizzi
Nei lavori con materiali, sostanze e prodotti che danno
luogo a getti e schizzi dannosi per la salute devono essere adottati
provvedimenti atti ad impedirne la propagazione nell’ambiente di lavoro.
Gli
operatori che si trovano nelle immediate vicinanze dell’impianto di agitazione
del fango bentonitico e che sono esposti a spruzzi di bentonite dovranno usare
occhiali con protezione laterale e indumenti protettivi. Per la pulizia delle
tubazioni e dei flessibili non devono essere utilizzate pressioni elevate. Per
evitare ristagni sul luogo di lavoro devono essere create opportune pendenze e
predisposti bacini di contenimento.
Durante
i getti di calcestruzzo i canali delle autobetoniere e/o le tubazioni terminali
delle pompe devono essere disposti il più possibile vicino all’imbuto del tubo
getto.
Durante le attività (ad
esempio nelle operazioni di manutenzione delle macchine e degli impianti) i
lavoratori possono essere esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli
minerali e derivati); in tal caso devono essere attivate le misure necessarie
per impedire il contatto diretto degli stessi con la pelle dell’operatore. Gli addetti devono altresì indossare indumenti protettivi,
utilizzare i DPI e, ove del caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
Istruzioni per gli addetti
In fase di installazione cantiere devono essere prese
precauzioni che devono comprendere le seguenti istruzioni:
· Tutta l’area del cantiere deve essere recintata e deve
essere allestita una segnaletica appropriata per evitare l’accesso ai non
addetti ai lavori e l’interferenza con l’ambiente circostante (viabilità
esterna);
· La viabilità interna del cantiere deve essere realizzata in
modo da differenziare il più possibile i percorsi per uomini e mezzi;
· Pianificare correttamente le aree di servizio e le aree di
lavoro;
· Per ogni fase lavorativa devono essere previste adeguate
risorse di uomini e mezzi, opere provvisionali e misure di sicurezza
necessarie;
· Le lavorazioni che si svolgono in contemporanea o in rapida
successione devono essere considerate con particolare attenzione per evitare
pericolose interferenze;
· I non addetti alle operazioni devono essere tenuti lontani
dalle zone dove si movimentano carichi o con carichi sospesi, delimitandole
opportunamente;
· A bordo delle macchine deve essere presente il solo
personale previsto dalle caratteristiche del mezzo;
· Per lavori in elevazione (manutenzione, accesso a parti
sopraelevate di macchine) si deve prevedere l’uso di dispositivi di protezione
individuale anticaduta e di sistemi anticaduta;
· Lo stoccaggio dei materiali deve avvenire solo nelle aree
appositamente previste ed in modo corretto (anche in fase transitoria).
Durante i lavori di scavo devono essere prese precauzioni
che devono comprendere le seguenti istruzioni:
· Gli scavi aperti devono essere coperti o delimitati con
parapetti e tavole fermapiede;
· I percorsi per uomini e mezzi devono essere mantenuti
sgombri da materiali e deve essere prevista una pulizia periodica;
· Il piano di lavoro deve essere tenuto sgombro dal fango; i
fluidi affluenti devono essere raccolti ed allontanati mediante opportune
pendenze e canalizzazioni e con l’uso di mezzi meccanici e pompe;
· Per posizionare in sicurezza la sonda o l’escavatore deve
essere realizzato un buon riporto, mantenuto costantemente in condizioni di
stabilità;
· I flessibili, i cavi, le tubazioni e le giunzioni devono
essere controllati frequentemente da personale pratico;
· Deve essere vietato, durante la perforazione, sostare o
transitare tra i cingoli dell’escavatore poiché l’operatore sulla macchina non
ha la visibilità diretta di tale zona;
· L’aiuto operatore a terra, per guidare l’attrezzo di scavo,
deve utilizzare sempre un ferro sagomato di opportuna lunghezza, mantenendosi
ad una distanza minima di almeno 2 metri.
Durante i lavori di armatura e getto devono essere prese
precauzioni che devono comprendere le seguenti istruzioni:
· Per evitare il distacco dei ferri di armatura, in
particolare delle staffe, durante la giunzione di due gabbie, la gabbia
inferiore deve essere appoggiata alle guide con un tubo o travetto passante
almeno sotto due staffe;
· La gabbia deve essere guidata con funi, tenendosi ad almeno
due metri di distanza;
· Non deve essere consentito, per nessuna operazione di
sollevamento, l’impiego di ganci costruiti in cantiere, dei quali non si può
avere alcuna certezza circa la loro portata, e di quelli privi di dispositivi
di chiusura dell’imbocco;
· I tempi e le modalità di recupero dei setti-giunto devono
essere rispettati in modo da non rendere difficile l’estrazione dopo i getti,
evitando il ricorso a manovre di trazione pericolose (rottura delle funi o dei
flessibili dell’escavatore).
Procedure
di emergenza
Cedimento
del terreno di appoggio: In
caso di cedimento del terreno sotto un cingolo
dell’escavatore, deve essere immediatamente sospeso il tiro, evacuata la
zona circostante il mezzo e si deve procedere al consolidamento del terreno di
appoggio per riportare i cingoli su di un piano di lavoro orizzontale.
Caduta in acqua: Devono essere tenuti a disposizione in cantiere mezzi di
soccorso per eventuali cadute accidentali in acqua (giubbotti insommergibili,
imbracature di sicurezza, anelli di salvataggio).
Dispositivi
di protezione Individuale
Alcuni DPI come caschi, calzature, guanti, indumenti
protettivi (tute) devono essere forniti a tutti, a prescindere dal lavoro
svolto; altri DPI devono essere previsti solo dove non è possibile migliorare
le condizioni ambientali con interventi tecnici (es.: rumore, polveri, getti, schizzi,
ecc.). In generale sono da prendere in considerazione i seguenti DPI:
· Casco per la protezione del capo
· Calzature di sicurezza
· Occhiali di protezione
· Otoprotettori
· Guanti
· Indumenti ad alta visibilità
· Indumenti protettivi
· Dispositivi di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività svolte dai singoli gruppi
omogenei di lavoratori interessati alle fasi di lavoro sono da prendere in
considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
· Vaccinazione antitetanica
· Vibrazioni
· Rumore
· Movimentazione manuale dei carichi
· Polveri, fibre
· Getti, schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre alla formazione di base e/o specifica (es.: operatori
di macchina), tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi di fase
analizzati e ricevere le istruzioni di competenza.
Segnaletica
La segnaletica di sicurezza deve essere installata in modo
visibile, limitata alle reali necessità informative e aggiornata in relazione
al progredire dei lavori.
Le
indicazioni generali vanno collocate all’esterno del cantiere e le indicazioni
specifiche sulle singole macchine e in prossimità delle lavorazioni.
Sono
da prendere in considerazione:
Cartelli con segnale di divieto
· Divieto di passaggio o sosta
nel raggio di azione dell’escavatore;
· Divieto di accesso o avvicinamento al ciglio dello scavo.
Cartelli con segnale di avvertimento
· Pericolo di inciampo;
· Segnalazione temporanea di pericolo per la circolazione
(nastri giallo/nero o bianco/rosso).
Cartelli con segnale di prescrizione
· Casco di protezione obbligatorio;
· Protezione dell’udito obbligatoria (o consigliata);
· Veicoli a passo d’uomo;
· Cartelli codice della strada per comunicazioni esterne.
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Valutazione
ambientale: vegetale, colturale, archeologica, urbana, geomorfologica
Ispezioni
ricerca sottosuolo
Preparazione,
delimitazione, sgombero area
Predisposizione
macchine ed impianti
Movimentazione
autocarri e macchine operatrici
Tracciamenti
e infossamento del palo
Preparazione
del piano di lavoro
Posizionamento
del battipalo
Trasporto
e posizionamento del palo
Infissione
Pulizia
e sgombero area
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento
alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori
diversi, in relazione alle caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità
operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 2
03 Urti, colpi, impatti, compressioni 2
04 Punture, tagli, abrasioni 2
05 Vibrazioni 2
06 Scivolamenti, cadute a livello 1
09 Elettrici (contatto con linee aeree) 1
11 Rumore 3
12 Cesoiamento, stritolamento 1
13 Caduta materiale dall’alto 2
16 Movimentazione manuale dei carichi 2
31 Polveri, fibre 2
34 Getti, schizzi 2
Misure
tecniche di prevenzione
01
Cadute dall’alto
I battipali, per l’accesso alla loro parte superiore, devono
essere corredati da scale fisse a pioli con gabbie di sicurezza e balconcini di
servizio in quota; in alternativa, devono essere utilizzate misure di sicurezza
costituite da dispositivi anticaduta collegati a guide fisse disposte lungo la
struttura verticale del battipalo, ai quali collegare i dispositivi di
protezione individuale anticaduta.
I
posti di lavoro prospicienti rive o specchi d’acqua o comunque siti a
dislivelli maggiori di 2 metri, devono essere organizzati mediante piattaforme
provviste di parapetto normale su tutti i lati verso il vuoto.
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
La zona di lavoro deve risultare piana e sufficientemente
costipata per garantire la stabilità dell’attrezzatura battipalo.
In
terreni cedevoli si può rendere necessario stendere un foglio di tessuto non
tessuto e su di esso riportare un adeguato spessore di inerti granulari (in
genere 30 cm).
Nei
casi estremi di terreno molto cedevole e macchine battipalo molto pesanti può
risultare necessario ricorrere a ripartitori di carico (piastre) sui quali
poggiare i cingoli.
Il
battipalo va stabilizzato sul terreno e assicurato ad esso.
Tra
un battipalo e l’altro va mantenuta una distanza pari almeno al doppio dell’altezza
di quello più alto.
Per
evitare rotture e/o cadute dei pali, o di loro parti, è necessario munire la
testa del palo di un collare di trattenuta, passante dietro le guide del
maglio, ed applicare alla testa stessa una cuffia metallica con interposta
guarnizione di resina sintetica armata oppure legno o altro.
I
posti di manovra in cabina o a terra devono risultare protetti da possibili
urti o contatti o investimenti, anche accidentali, con parti di macchine o
frammenti di materiale.
Gli
aiutanti a terra non devono avvicinarsi in alcun caso a distanza inferiore ai 2
metri dai cingoli in movimento e da ogni parte di macchina, durante il lavoro.
La
zona circostante deve essere convenientemente delimitata con barriere, anche
mobili, costituite in genere da paletti metallici e nastri di colore
giallo/nero o bianco/rosso, accompagnate da opportuna segnaletica.
Ove
del caso, in relazione anche alle caratteristiche dell’ambiente in cui si
opera, può rendersi necessario l’utilizzo di cassoni di contenimento della
guida-palo e del palo.
Tutti
gli addetti devono fare uso di caschi e calzature di sicurezza.
04
Punture, tagli, abrasioni
Deve essere evitato il contatto del corpo dei lavoratori con
elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
I
carichi non devono essere guidati con le mani; in quanto possibile, devono
essere utilizzate aste rigide o funi che consentano di operare a distanza di
sicurezza (almeno 2 metri).
Per
gli imbrachi devono essere privilegiate le cinghie alle funi metalliche che
comunque devono essere verificate periodicamente e scartate quando presentano
sfilacciamenti o fili rotti.
Durante
le attività di montaggio e manutenzione delle macchine e di movimentazione e
guida dei carichi, gli addetti devono fare uso di guanti e indumenti protettivi
adeguati.
05
Vibrazioni
È necessario valutare preventivamente gli scuotimenti del
terreno che si trasmettono a distanza ed evitare che possano produrre lesioni o
danni alle opere vicine (fisse o provvisionali) con conseguente pericolo per il
personale del cantiere o per terze persone. Prima di iniziare la battitura,
occorre verificare la situazione per adottare misure e precauzioni particolari
come sbadacchiatura di pareti di scavo, amarramento e controventatura di
strutture isolate, sospensione di altre attività adiacenti e quant’altro
necessario.
Le
cabine di manovra ed i posti di lavoro a terra delle macchine battipalo devono
essere dotate, in quanto possibile, di tutti i dispositivi più efficaci per la
protezione dei lavoratori (dispositivi di smorzamento) ed essere mantenuti in
stato di perfetta efficienza.
Inoltre
gli addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria specifica, previo
parere del medico competente.
06
Scivolamenti, cadute a livello
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere
tenuti sgombri da attrezzature, materiali, o altro capaci di ostacolare il
cammino degli operatori. Gli ostacoli fissi devono essere convenientemente
segnalati e/o protetti con barriere.
Il
piano di calpestio nella zona di lavoro circostante al palo ed alla macchina
battipalo deve essere spianato e drenato da eventuali acque di superficie
ricorrendo, ove del caso, al livellamento con strati di inerti.
09
Elettrici
La presenza di linee elettriche attraversanti le zone dei
lavori dovrà essere segnalata a terra con bandelle.
Il posizionamento del
battipalo rispetto ad una linea elettrica dovrà essere tale che una eventuale
caduta del braccio e/o del palo non possa investire la linea, né sia possibile
che le funi metalliche di tiro, possano interferire con la linea stessa.
Non possono essere eseguiti
lavori non elettrici in prossimità di linee elettriche e di impianti elettrici
con parti attive non protette o che per circostanze particolari si debbano
ritenere non sufficientemente protette, e comunque a distanza inferiore alle
distanze minime di sicurezza consentite dalle norme tecniche. Le “distanze di
sicurezza" consentite dalla legislazione statale variano in base alla
tensione della linea elettrica in questione, e sono:
·
mt 3,
per tensioni fino a 1 kV;
·
mt
3.5, per tensioni superiori a 1 kV fino a 30 kV;
·
mt 5,
per tensioni superiori a 30 kV fino a 132 kV;
·
mt 7,
per tensioni superiori a 132 kV.
Le
distanze di cui sopra sono da considerare al netto degli ingombri derivanti dal
tipo di lavoro, delle attrezzature utilizzate e dei materiali movimentati,
nonché degli sbandamenti laterali dei conduttori dovuti all’azione del vento e
degli abbassamenti di quota dovuti alle condizioni termiche.
Quando , per motivi
operativi, sia necessario effettuare lavori a distanza inferiore alle distanze
minime di sicurezza consentite, di cui sopra, dovranno essere posizionati
ostacoli rigidi che impediscano l’avvicinamento alle parti attive o messe fuori
tensione ed in sicurezza le parti attive per tutta la durata dei lavori, in
accordo con l’esercente della linea elettrica.
In
presenza di linee elettriche devono essere formulate apposite e dettagliate
istruzioni ai preposti, agli operatori di macchina ed agli altri lavoratori.
In
genere nei lavori in oggetto non vengono utilizzate apparecchiature elettriche.
11
Rumore
Nell’acquisto di nuove attrezzature occorre prestare
particolare attenzione alla silenziosità d’uso. Le attrezzature devono essere
correttamente mantenute, utilizzate ed eventualmente aggiornate in conformità
alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità.
In
situazioni ambientali particolari può essere necessario ricorrere a cassoni
insonorizzati di contenimento della guida mazza e del palo.
Quando
il rumore della lavorazione non può essere ulteriormente limitato o ridotto,
come nella fase di battitura del palo, si devono porre in atto, in quanto
possibile, protezioni dei posti fissi di lavoro (cabine insonorizzate) e
delimitazioni delle zone più rumorose. I lavoratori esposti a rumore devono
eventualmente, ove richiesto, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria
specifica ed essere dotati e fare uso dei D.P.I. antirumore (cuffie per
attività specifiche connesse con la battitura dei pali, tappi monouso a
disposizione di chiunque acceda alle zone di lavoro).
12
Cesoiamento, stritolamento
Tra le parti della macchina e il personale addetto o
ausiliario devono sempre essere interposte delimitazioni o protezioni atte ad
evitare il contatto anche accidentale con parti del corpo.
In caso di inceppamento, occorre mettere in tensione la fune
di sollevamento, allacciare la mazza dall’alto con appositi sostegni ed agire a
distanza di sicurezza con attrezzi idonei. Nei periodi di inattività le mazze
vanno abbassate in posizione di riposo.
Durante la battitura dei pali l’area di lavoro deve essere
delimitata e deve permanere il solo personale strettamente necessario che deve
operare sempre da posizione sicura e prestabilita. La messa in funzione
dell’attrezzatura deve essere preavvisata con segnalatore acustico e luminoso,
quest’ultimo deve permanere in funzione durante tutte le attività (girofaro).
13
Caduta materiale dall’alto
Durante il montaggio della macchina, lo scarico e
posizionamento del palo e la battitura deve essere evitato l’accesso all’area
di possibile caduta di materiali dall’alto ricorrendo, a seconda dei casi, alla
delimitazione con barriere fisse o mobili e/o alla segnalazione e sorveglianza
di tale area.
Tutti
gli addetti ai lavori devono essere dotati e fare uso dei caschi di protezione
contro la caduta di materiale dall’alto e/o urti contro elementi pericolosi.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al
minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico
del personale addetto.
Il
sollevamento ed il posizionamento dei pali, pur avvenendo con apparecchi di
sollevamento, comporta una attività di guida manuale che deve essere effettuata
con mezzi idonei e da un numero adeguato di lavoratori per ripartirne lo sforzo
fisico.
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di
movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata
azione di informazione e di accertamento delle condizioni di salute degli
addetti (valutare l’opportunità della sorveglianza sanitaria specifica).
31
Polveri, fibre
La diffusione delle polveri e fibre deve essere ridotta al
minimo irrorando periodicamente le superfici di lavoro ed i percorsi dei mezzi
meccanici.
Qualora
non si possa del tutto evitare la formazione di polveri e fibre, dovute anche
alla situazione ambientale in cui si opera, devono essere forniti ed utilizzati
appropriati DPI per la protezione delle vie respiratorie (in genere sono sufficienti
mascherine antipolvere monouso) ed eventualmente, dovrà essere valutata
l’opportunità di sottoporre il personale a sorveglianza sanitaria specifica.
34
Getti, schizzi
Nei
lavori a freddo e a caldo, eseguiti a mano o con apparecchi, con materiali,
sostanze e prodotti pericolosi per la salute devono essere adottati
provvedimenti atti ad impedirne la propagazione. Durante
le attività (ad esempio nelle operazioni di manutenzione delle macchine e degli
impianti) i lavoratori possono essere esposti ad agenti chimici pericolosi (ad
esempio oli minerali e derivati); in tal caso devono essere attivate le misure
necessarie per impedire il contatto diretto degli stessi con la pelle
dell’operatore. Gli addetti devono altresì
indossare indumenti protettivi, utilizzare i DPI e, ove del caso, essere
sottoposti a sorveglianza sanitaria.
Istruzioni
per gli addetti
Durante l’attività di infissione dei pali battuti devono
essere prese precauzioni che devono comprendere le seguenti istruzioni:
· Mazze a caduta libera, ad aria compressa, a motore diesel a
semplice o doppio effetto (battente e vibrante), vanno scelte in relazione ai
tipi di terreno ed all’ambiente in cui si opera in modo da realizzare le
migliori condizioni di lavoro possibili;
· Il sollevamento del palo ed il suo mantenimento nella giusta
posizione all’inizio della battitura, va eseguito facendo sempre uso del freno
o dell’arpionismo di irreversibilità, per evitarne la caduta. Per evitare
sbandamenti è opportuno prevedere il pre-infossaggio e guidare il palo dal
basso con funi;
· Durante l’infissione, il palo deve risultare ben verticale;
la testa deve risultare ben centrata sotto la mazza cadente; in tal modo si
diminuiscono le possibilità di rotture e proiezioni di frammenti o schegge;
· Le guide delle mazze devono risultare verticali (salvo il
caso di infissione volutamente obliqua) e comunque le mazze devono risultare
perfettamente in asse con il palo da infiggere nel terreno.
Procedure
di emergenza
Cedimento
del terreno di appoggio: In
caso di cedimento del terreno sotto un cingolo
del battipalo, deve essere immediatamente sospeso il lavoro, evacuata la
zona circostante il mezzo e si deve procedere al consolidamento del terreno di
appoggio per riportare i cingoli su di un piano di lavoro orizzontale.
Inceppamento della mazza: In caso di inceppamento occorre mettere in tensione la fune
di sollevamento e fermare il mezzo; allacciare la mazza dall’alto con appositi
sostegni o imbrachi prima di intervenire. Si deve sempre intervenire a macchine
ferme, possibilmente accedendo alle parti sopraelevate con l’ausilio di ponti
sviluppabili su carro o utilizzando, se presenti, i sistemi di accesso protetti
(scale con gabbie). Non si devono utilizzare scale a mano e non si deve operare
mai dal di sotto.
Dispositivi
di protezione Individuale
In generale sono da prendere in considerazione i seguenti
DPI:
· Casco per la protezione del capo
· Calzature di sicurezza
· Occhiali di protezione
· Maschere per la protezione delle vie respiratorie
· Otoprotettori
· Guanti
· Indumenti ad alta visibilità
· Indumenti protettivi
· Dispositivi di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività svolte dai singoli gruppi
omogenei di lavoratori interessati alle fasi di lavoro sono da prendere in
considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
· Vaccinazione antitetanica
· Vibrazioni
· Rumore
· Movimentazione manuale dei carichi
· Polveri, fibre
· Getti, schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre alla formazione di base e/o specifica (es.: operatori
di macchina), tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi di fase
analizzati e ricevere le istruzioni di competenza.
Segnaletica
La segnaletica di sicurezza deve essere installata in modo
visibile, limitata alle reali necessità informative e aggiornata in relazione
al progredire dei lavori.
Le
indicazioni generali vanno collocate all’esterno del cantiere e le indicazioni
specifiche sulle singole macchine e in prossimità delle lavorazioni.
Sono
da prendere in considerazione:
Cartelli con segnale di divieto
· Divieto di accesso ai non addetti ai lavori.
Cartelli con segnale di avvertimento
· Pericolo di inciampo;
· Segnalazioni temporanee di pericolo con nastri.
Cartelli con segnale di prescrizione
· Casco di protezione obbligatorio;
· Protezione dell’udito obbligatoria (o consigliabile);
· Calzature di sicurezza obbligatorie;
· Veicoli a passo d’uomo;
· Cartelli codice della strada per comunicazioni esterne.
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Valutazione
ambientale: vegetale, culturale, archeologica, urbana, geomorfologica
Ispezioni
ricerca sottosuolo
Preparazione,
delimitazione, sgombero area
Predisposizione
macchine ed impianti
Movimentazione
autocarri e macchine operatrici
Tracciamenti
Preparazione
del piano di lavoro dell’escavatore
Posizionamento
dell’escavatore
Trivellazione
del terreno (preforo)
Infossaggio
tubo di rivestimento (avampozzo) mediante attrezzatura vibrante
Scavo
del palo
Posa
in opera della camicia a perdere
Trasporto
e posa delle gabbie di armatura
Getto
del calcestruzzo
Estrazione
dell’avampozzo mediante attrezzatura vibrante
Pulizia
e sgombero area
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento
alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori
diversi, in relazione alle caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità
operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 2
03 Urti, colpi, impatti, compressioni 2
04 Punture, tagli, abrasioni 2
05 Vibrazioni 2
06 Scivolamenti, cadute a livello 1
07 Calore, fiamme 1
09 Elettrici 2
10 Radiazioni non ionizzanti 1
11 Rumore 3
12 Cesoiamento, stritolamento 2
13 Caduta materiale dall’alto 2
14 Annegamento 2
15 Investimento 2
16 Movimentazione manuale dei carichi 2
31 Polveri, fibre 1
34 Getti, schizzi 1
Misure
tecniche di prevenzione
01
Cadute dall’alto
La zona di lavoro dell’escavatore deve essere delimitata con
barriere, anche mobili, rigide o flessibili (nastri) e opportunamente segnalata
e ne deve essere impedito l’accesso al personale non autorizzato.
Lo
scavo deve essere tenuto circoscritto da un parapetto, meglio se monolitico,
atto ad impedire la caduta dentro lo scavo durante le operazioni a bordo scavo
(misura della profondità, controllo delle pareti ecc.). Il parapetto dovrà
essere mantenuto in opera a partire da quando lo scavo supera i 2 metri di
profondità e fino al completamento del palo.
I
pali ultimati ad un livello inferiore al piano di campagna dovranno essere
protetti con tavole o colmati con materiale di scavo. Qualora sia inevitabile
la presenza di vuoti è necessario recintare l’area anche con barriere mobili
rigide o flessibili (transenne in legno o metalliche o nastri).
Il
personale addetto alle operazioni di manutenzione periodica dell’escavatore
deve disporre di idonee dispositivo di protezione individuale anticaduta.
Le
operazioni da compiersi sulla sommità del braccio dell’escavatore devono
comportare l’abbassamento del braccio.
Quando
ciò non risulti possibile, si devono adottare precauzioni atte ad adottare la
caduta dall’alto che, a seconda del tipo di intervento, devono prendere in
considerazione le seguenti attrezzature:
· scala fissa di accesso alle parti superiori della
attrezzatura, provvista di gabbia di protezione;
· cestello idraulico omologato per la elevazione delle persone
· dispositivi di protezione individuale anticaduta con
relativa fune di trattenuta collegata a fune o guida fissa, disposta lungo il
braccio dell’escavatore.
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
Il terreno del piano di lavoro dell’escavatore deve essere
opportunamente spianato e costipato.
Nei
casi di terreni cedevoli si deve
ricorrere ad accorgimenti opportuni quali ad es.: la stesura di un foglio di
tessuto non tessuto ed il riporto di almeno 0,30 metri di inerti granulari,
oppure il ricorso a piastre di ripartizione dei carichi.
Prima
di iniziare i lavori di scavo, l’escavatore deve essere messo su un piano
orizzontale. Il braccio deve risultare nel piano verticale perpendicolare a
quello di appoggio. Dopo alcuni metri di perforazione si deve procedere alla
verifica della orizzontalità e verticalità dei piani suddetti, verifica che
deve essere ripetuta regolarmente.
Devono
essere rispettate le distanze di sicurezza tra macchine ed ostacoli fissi e tra
macchina, personale addetto e ostacoli fissi (almeno 70 cm).
Gli
operatori in aiuto devono essere in continuo contatto visivo tra loro e con il
manovratore. L’escavatore deve essere provvisto e fare uso dei segnalatori
acustici e luminosi di manovra. Durante l’esercizio i girofari devono permanere
in funzione.
La
zona di lavoro deve essere delimitata e segnalata. Gli addetti devono fare uso
di caschi e scarpe di sicurezza.
04 Punture,
tagli, abrasioni
Deve essere evitato il contatto del corpo dei lavoratori con
elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
I
carichi non devono essere guidati con le mani, ma devono essere utilizzate aste
rigide e/o funi in fibra tessile.
Per
l’imbraco degli elementi sono da privilegiare le apposite fasce; qualora si
utilizzino funi metalliche, devono essere verificate periodicamente e scartate
quelle che presentano sfilacciature o fili rotti.
Tutti
i lavoratori addetti alla movimentazione o guida dei carichi devono essere
dotati e fare uso dei guanti e indumenti protettivi adeguati.
05
Vibrazioni
Le attrezzature capaci di trasmettere vibrazioni al corpo
degli operatori (escavatori, trivelle, pompe di getto, autobetoniere ecc.)
devono essere dotate di tutti i dispositivi tecnici più efficaci per la
protezione dei lavoratori (dispositivi di smorzamento, comandi a distanza ecc.)
ed essere mantenuti in stato di perfetta efficienza.
Se
nonostante gli accorgimenti tecnici risulta inevitabile l’esposizione degli
addetti a vibrazioni (vibrazione per l’infissione delle camicie di
rivestimento) si deve valutare l’opportunità di sottoporre gli esposti a
sorveglianza sanitaria specifica.
06
Scivolamenti, cadute a livello
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere
mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, o quant’altro capaci di
ostacolare il cammino degli operatori. Gli ostacoli fissi devono essere
convenientemente segnalati e/o protetti (teste di pali ultimati, ferri di
armatura sporgenti dal terreno ecc.).
Il
piano di calpestio, nell’intorno dello scavo, deve essere tenuto sgombro da
fango, detriti, attrezzi da lavoro che possono intralciare e provocare cadute,
ricorrendo, ove del caso al drenaggio e trattamento periodico con inerti.
07
Calore, fiamme
Quando si procede al collegamento degli elementi di armatura
e della camicia di acciaio mediante saldatura, deve essere allontanata
dall’area di lavoro tutto il materiale facilmente infiammabile. Le attrezzature
ed i loro accessori (tubazioni, flessibili, bombole, valvole, manometri ecc.)
devono essere conservate, posizionate, utilizzate in conformità alle
indicazioni del fabbricante. Le istruzioni per la conservazione, sostituzione e
movimentazione delle bombole devono essere rese note ai preposti ed agli
addetti.
Nelle immediate vicinanze della zona di lavoro è necessario
tenere a disposizione estintori portatili in numero sufficiente. Non devono
essere eseguite altre lavorazioni contemporanee e gli addetti devono fare uso
dei DPI idonei ad evitare bruciature e/o lesioni cutanee per contatto con
materiale ad alta temperatura, quali: guanti, indumenti protettivi (grembiuli),
calzature di sicurezza, occhiali e/o maschere facciali. I lavori devono essere
segnalati e delimitati con barriere anche mobili, integrate in quanto
possibile, da pannelli e/o teli ignifughi.
09
Elettrici
La presenza di linee elettriche aeree esterne interessanti
le aree di lavoro deve essere opportunamente segnalata e devono essere
osservate le prescrizioni e formulate apposite istruzioni a tutto il personale
ed ai fornitori.
Nell’eventualità
di impiego di energia elettrica per l’esecuzione dei lavori, le apparecchiature
elettriche oltre a rispondere ai requisiti specifici per i lavori all’aperto,
devono avere grado di protezione compatibile con l’ambiente di lavoro. Tutte le
installazioni elettriche, anche se provvisorie ed esercite attraverso
motogeneratori, devono essere installate e verificate da personale esperto
prima di essere messe in funzione.
Le
caratteristiche degli impianti elettrici e di messa a terra possono essere
desunte dalla scheda relativa alla sicurezza generale.
10
Radiazioni non ionizzanti
Le attività di saldatura e/o di taglio termico devono essere
opportunamente segnalate e delimitate con barriere anche mobili, integrate, ove
possibile, da teli o pannelli ignifughi atti ad evitare l’esplosione di
radiazioni da parte di non addetti ai lavori. Gli addetti devono fare uso di
occhiali e/o schermi facciali ed essere sottoposti a sorveglianza sanitaria
specifica, previo parere del medico competente.
11
Rumore
Nell’acquisto di nuove attrezzature occorre prestare
particolare attenzione alla silenziosità d’uso. Le attrezzature devono comunque
essere aggiornate, mantenute e utilizzate in conformità alle indicazioni del
fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità.
Quando
il rumore della lavorazione non può essere limitato o ridotto, come nelle fasi
di scavo, vibrazione ed infossamento di tubi di rivestimento, si devono porre
in atto, in quanto possibile, protezioni ai posti di lavoro degli operatori
(cabine, comandi a distanza) e le zone di lavoro devono essere opportunamente
perimetrate e segnalate tenendo conto della zona di influenza del rumore
elevato. I lavoratori eventualmente esposti a rumore, nonostante gli
accorgimenti presi, devono essere
sottoposti a sorveglianza sanitaria e fare uso dei DPI specifici (cuffie, tappi
auricolari) in conformità a quanto previsto dalla specifico rapporto di
valutazione del rischio rumore.
12 Cesoiamento,
stritolamento
Le parti di macchina in movimento devono essere segregate o
protette; ove del caso devono essere disposti dispositivi di arresto di
emergenza.
La traslazione in pendenza dell’escavatore deve avvenire
mantenendo il braccio orientato verso la salita e la benna sollevata a 30 - 50
cm dal terreno.
Durante le fasi di perforazione deve essere vietato a
chiunque di accedere tra i cingoli dell’escavatore o nella zona di rotazione
del braccio. Tale zona deve essere resa inaccessibile con delimitazioni e
segnali.
Quando un tubo di rivestimento viene sostenuto nella morsa
oleodinamica vibrante, per essere infisso nel terreno, deve essere provvisto di
imbraco di sicurezza tra il tubo e le estremità della morsa per evitare il
pericolo di sfilamento.
13
Caduta materiale dall’alto
La zona di lavoro deve essere delimitata per evitare
l’avvicinamento delle persone alla macchina durante le operazioni di montaggio,
manutenzione ed utilizzo.
Periodicamente
si deve provvedere alla verifica del serraggio dei giunti, bulloni, spine e
quant’altro soggetto ad essere allentato durante l’uso.
Gli
operai a terra di aiuto all’operatore di macchina devono sempre operare al di
fuori dell’area di possibile caduta di oggetti dall’alto, in apposita
postazione predisposta ad essere in contatto visivo e/o audio con l’operatore.
La
movimentazione delle camicie e delle gabbie deve essere effettuata con
apparecchi di sollevamento utilizzando i punti di aggancio previsti dal
progetto. Le cinghie e/o funi di imbraco devono essere idonee alle
caratteristiche ed entità del carico e periodicamente verificate; i ganci
provvisti di dispositivi contro lo sganciamento accidentale.
La
eventuale guida dei carichi con funi o aste, deve avvenire a distanza di almeno
2 metri dai carichi sospesi.
Tutti
i lavoratori devono essere dotati e fare uso dei caschi di protezione.
14
Annegamento
Qualora si faccia uso di fango bentonitico, le vasche devono
essere protette su tutto il perimetro da regolari parapetti e devono essere
rese accessibili mediante scale a gradini e passerelle provviste di regolari
parapetti su tutti i lati.
Durante l’impiego nel fango bentonitico, la bocca del forno
deve essere attrezzata con passerelle di lavoro provviste di parapetto e tavole
fermapiede verso lo scavo, che deve essere installata prima di iniziare i
lavori di scavo ed essere rimossa solo a getti ultimati.
15
Investimento
La circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi
deve avvenire utilizzando percorsi ben definiti e sufficientemente distanti dai
posti di lavoro fissi e la velocità deve essere ridotta a passo d’uomo.
Lo
spostamento delle attrezzature deve essere eseguito dall’operatore in cabina in
accordo con l’aiutante a terra che deve accompagnare le manovre ed accertarsi
che nella zona di manovra non stazioni nessun mezzo e nessun altro operatore.
La
pala meccanica, adibita alle operazioni di pulizia dell’area di lavoro e dal
caricamento del terreno di risulta del palo, deve essere provvista di
avvisatore acustico automaticamente inserito durante le manovre di retromarcia
e di avvisatore luminoso (girofaro) permanentemente in funzione durante il
lavoro.
La
movimentazione delle gabbie di armature, delle camicie metalliche e delle
autobetoniere devono essere guidate da terra da operatori in aiuto in continuo
contatto visivo con i manovratori dei mezzi meccanici.
Tutte
le aree di lavoro e di movimentazione devono essere opportunamente segnalate e
delimitate.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al
minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico
del personale addetto.
Nella
posa in opera degli elementi metallici delle camicie, delle gabbie di armature,
nel posizionamento dei canali di getto del cls, nel trattenere le tubazioni di
getto, nelle operazioni di posa e rimozione delle attrezzature e parti di
macchina in genere, i lavoratori devono essere in numero sufficiente ed
adeguato per ripartire lo sforzo fisico.
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di
movimentazione manuale dei carichi deve essere preceduta ed accompagnata da una
adeguata azione di formazione ed informazione e di accertamento delle
condizioni di salute degli addetti (valutare l’opportunità della sorveglianza
sanitaria specifica).
31
Polveri, fibre
La diffusione delle polveri e fibre deve essere ridotta al
minimo irrorando periodicamente le superfici di lavoro ed i percorsi dei mezzi
meccanici.
Nei
procedimenti di scavo a secco il materiale di risulta deve essere inumidito per
evitare la formazione di polvere durante la rimozione ed il trasporto.
Qualora
non si possa del tutto evitare la formazione di polveri e fibre, dovute anche
alla situazione ambientale in cui si opera, devono essere forniti ed utilizzati
appropriati DPI per la protezione delle vie respiratorie (in genere sono
sufficienti mascherine antipolvere monouso) e dovrà essere valutata
l’opportunità di sottoporre il personale a sorveglianza sanitaria specifica.
34
Getti, schizzi
Nei
lavori che utilizzano fanghi bentonitici e calcestruzzi che danno luogo a getti
e schizzi che possono risultare dannosi per la salute, devono essere adottati
provvedimenti atti ad impedirne la propagazione nell'ambiente di lavoro,
circoscrivendo la zona di intervento. Gli addetti devono indossare adeguati
indumenti di lavoro e utilizzare i DPI necessari.
Durante le attività (ad
esempio nelle operazioni di manutenzione delle macchine e degli impianti) i
lavoratori possono essere esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli
minerali e derivati); in tal caso devono essere attivate le misure necessarie
per impedire il contatto diretto degli stessi con la pelle dell’operatore. Gli addetti devono altresì indossare indumenti protettivi,
utilizzare i DPI e, ove del caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
Istruzioni
per gli addetti
Durante le operazioni di esecuzione del palo e quelle di
movimentazione dei componenti il palo stesso (gabbie, camicie, ecc.) devono
essere prese precauzioni che devono comprendere le seguenti istruzioni:
· La zona di lavoro deve essere appositamente segnalata con
idonei cartelli e delimitata con barriere anche mobili per impedire l’accesso
ai non addetti ai lavori;
· Il foro deve essere protetto prima di iniziare le operazioni
di scavo e le protezioni rimosse solo a palo ultimato. I pali ultimati dovranno
comunque essere segnalati e delimitati almeno con bandelle;
· Lo spostamento delle attrezzature deve essere eseguito
dall’operatore in cabina, in accordo con l’aiuto a terra, il cui compito è
quello di accertarsi che nella zona di manovra non stazioni alcun mezzo e alcun
altro lavoratore;
· Durante la perforazione non deve essere presente personale
in prossimità dell’area di lavoro;
· Devono sempre essere utilizzate due attrezzature di
sollevamento: una con funzione di macchina operatrice (infissione ed estrazione
dell’avampozzo e getto del palo) e una con funzioni di apparecchio di
sollevamento (gabbie, camicie a perdere) e quindi regolarmente omologata.
· Gli interventi di riparazione e di manutenzione della torre
devono essere eseguite utilizzando idonei dispositivi di protezione individuale
anticaduta;
· Gli utensili di scavo (benna, scalpello, fresa) non devono
mai essere depositati in piedi poiché potrebbero cadere improvvisamente per il
cedimento del terreno di appoggio;
· In occasione del lavoro con illuminazione artificiale
(serale o notturno) deve essere fornita una illuminazione diffusa dall’alto per
evitare l’abbagliamento ed il contrasto tra zone illuminate e zone d’ombra. Una
illuminazione deve essere prevista verso la cima dell’albero per consentire la
visibilità delle funi e della posizione degli oggetti sollevati rispetto alle
carrucole di testa.
Durante
le operazioni di assemblaggio e di deposito della gabbie di armature e di
approntamento delle camicie metalliche devono essere prese precauzioni che
devono comprendere le seguenti istruzioni:
· L’area di assemblaggio e di deposito deve essere
completamente recintata e non deve essere interessata dal traffico dei mezzi di
cantiere;
· La movimentazione degli elementi all’interno di detta area
deve avvenire utilizzando idonei apparecchi di sollevamento (gru o autogrù)
accompagnati da una addetto a terra;
· Il trasporto dall’area di assemblaggio e deposito all’area
di lavoro deve avvenire a mezzo di autocarri o carrelli;
· Per le operazioni di sollevamento devono essere utilizzate
braghe costituite da fasce, funi o catene di lunghezza e caratteristiche note e
idonee ai pesi da sollevare; i ganci devono essere provvisti di dispositivi di
chiusura dell’imbocco.
Durante
le operazioni di confezionamento e stoccaggio del fango bentonitico devono
essere prese precauzioni che devono comprendere le seguenti istruzioni:
· L’area di confezionamento e stoccaggio del fango bentonitico
deve essere completamente recintata e segnalata e non deve interferire con le
altre aree di lavoro o essere interessata dal traffico dei mezzi di cantiere;
· La centrale di confezionamento deve essere dotata di tutti i
sistemi di sicurezza e di controllo compresi gli arresti di emergenza e di fermo
macchina per la sicura interruzione del
funzionamento delle componenti in rotazione, durante le operazioni di pulizia e
di riparazione delle medesime;
· Le vasche di raccolta del fango devono risultare
completamente recintate con parapetto atto ad evitare cadute accidentali
all’interno delle vasche stesse. Le passerelle necessarie per accedere alle
attrezzature a centro vasca, devono essere provviste di scale di accesso a
gradini e di parapetti completi e continui.
Procedure
di emergenza
Cedimento
del terreno di appoggio: In
caso di cedimento del terreno sotto un cingolo
della macchina operatrice, deve essere immediatamente sospesa
l’attività, evacuata la zona circostante e si deve procedere al consolidamento
del terreno per ripristinare l’orizzontalità del piano di appoggio e la
verticalità di quello di lavoro.
Caduta in acqua: In relazione alle dimensioni del palo ad all’impiego dei
fanghi bentonitici, deve essere valutata l’opportunità di tenere a disposizione
in cantiere mezzi di soccorso per eventuali cadute accidentali in acqua
(giubbotti insommergibili, anelli di salvataggio, imbracature di sicurezza).
Dispositivi
di protezione Individuale
Alcuni DPI come caschi, calzature di sicurezza, indumenti
protettivi (tute), guanti, devono essere forniti a tutti, a prescindere dal
lavoro svolto, altri DPI devono essere previsti solo dove non è possibile
migliorare le condizioni ambientali con interventi tecnici (es.: rumore,
polveri, getti, schizzi, ecc.). In generale sono da prendere in considerazione:
· Caschi per la protezione del capo
· Calzature di sicurezza
· Occhiali di protezione
· Otoprotettori
· Guanti
· Indumenti protettivi
· Dispositivi di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività svolte dai singoli gruppi
omogenei di lavoratori interessati alle fasi di lavoro sono da prendere in
considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
· Vaccinazione antitetanica
· Vibrazioni
· Radiazioni non ionizzanti
· Rumore
· Movimentazione manuale dei carichi
· Polveri, fibre
· Getti, schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre alla formazione di base e/o specifica (es.: operatori
di macchina), tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi di fase
analizzati e ricevere le istruzioni di competenza.
Segnaletica
La segnaletica di sicurezza deve essere installata in modo
visibile, limitata alle reali necessità informative e aggiornata in relazione
al progredire dei lavori.
Le
indicazioni generali vanno collocate all’esterno del cantiere e le indicazioni
specifiche sulle singole macchine o attrezzature e in prossimità delle
lavorazioni.
Sono
da prendere in considerazione:
Cartelli con segnale di divieto
· Vietato l’accesso a persone e mezzi non autorizzati;
· Divieto di accesso o avvicinamento al ciglio dello scavo;
· Divieto di passaggio o sosta nel raggio di azione
dell’escavatore (trivella).
Cartelli con segnale di avvertimento
· Pericolo di inciampo;
· Segnalazione temporanea di pericolo per la circolazione
(nastri giallo /nero o bianco/rosso).
Cartelli con segnale di prescrizione
· Casco di protezione obbligatorio;
· Protezione dell’udito obbligatoria (o consigliata);
· Calzature di sicurezza obbligatorie;
· Veicoli a passo d’uomo;
· Occhiali e/o schermi facciali obbligatori;
· Eventuali cartelli codice della strada per interferenze con
circolazione stradale.
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Valutazione ambientale: vegetale, culturale, archeologica,
urbana, geomorfologica
Ispezioni
ricerca sottosuolo
Preparazione,
delimitazione, sgombero area
Predisposizione
macchine ed impianti
Tracciamenti
Preparazione
del piano di lavoro e posizionamento della sonda di perforazione
Perforazione
del terreno
Confezionamento
miscela d’iniezione
Iniezione
della miscela di iniezione ad alta pressione
Recupero
delle aste
Pulizia e sgombero area
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento
alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori
diversi, in relazione alle caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità
operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 2
03 Urti, colpi, impatti, compressioni 3
06 Scivolamenti, cadute a livello 1
09 Elettrici 2
11 Rumore 2
13 Caduta materiale dall’alto 1
15 Investimento 1
16 Movimentazione manuale dei carichi 2
31 Polveri, fibre 1
34 Getti, schizzi 2
Misure
tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Sia durante le fasi di montaggio che durante l’esercizio può
essere necessario accedere a parti sopraelevate della sonda di perforazione
(slitta di avanzamento). La sonda deve essere equipaggiata con scale di accesso
e piattaforme di lavoro munite di parapetto e dispositivi anticaduta, disposte
lungo le scale di accesso, per il collegamento dei dispositivi di protezione
individuale anticaduta.
In
relazione alle caratteristiche dei lavori, le sonde non equipaggiate dei
dispositivi di cui sopra devono essere assistite mediante attrezzature
ausiliarie quali cestelli e piattaforme elevabili abilitati per il sollevamento
di persone, trabattelli, ecc. Il personale addetto alle operazioni di
installazione, manutenzione periodica ed interventi in quota deve disporre di
idonei dispositivi di protezione individuale anticaduta con fune di trattenuta
e attacchi speciali per l’aggancio ai sistemi anticaduta di accesso e per il
collegamento stabile in condizioni di lavoro.
03 Urti, colpi, impatti,
compressioni
Prima di iniziare il lavoro è necessario controllare la
consistenza del piano di appoggio della sonda provvedendo, ove del caso, ai
necessari riporti e costipamenti. Nel caso di terreni cedevoli si deve
ricorrere ad accorgimenti opportuni quali ad es.: la stesura di un foglio di
tessuto non tessuto ed il riporto di almeno 0,30 metri di inerti granulari,
oppure il ricorso a piastre di ripartizione dei carichi.
La
zona di lavoro dell’aiuto perforatore deve essere posizionato e protetto da
contatti con parti mobili o ostacoli fissi garantendo sempre un sufficiente
franco di sicurezza. Deve essere previsto un dispositivo per l’arresto di
emergenza delle manovre ed il collegamento costante con l’operatore: visione
diretta o cuffie foniche.
Tutte
le manovre devono essere eseguite ad aste ferme (tramite dispositivi di
blocco). Tutti gli elementi del moto della macchina devono essere inaccessibili
o protetti mediante carter. L’abbigliamento da lavoro non deve presentare parti
svolazzanti, fibbie, sciarpe ecc..
La
sonda deve essere provvista di segnalatori acustici e luminosi di manovra.
Durante l’esercizio della sonda e l’iniezione della miscela ad alta pressione i
girofari devono permanere in funzione. Le aste devono poggiare su cavalletti,
in modo che non possano cadere o scivolare. La zona di lavoro deve essere
delimitata e segnalata. Gli addetti devono fare uso di caschi, scarpe di
sicurezza, guanti.
06 Scivolamenti, cadute a
livello
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere
mantenuti sgombri da attrezzature, materiali, o quant’altro capaci di
ostacolare il cammino degli operatori. Gli ostacoli fissi devono essere
convenientemente segnalati e/o protetti (tubazioni, parti di macchine,
depositi, ecc.).
Il
terreno attorno alla zona di lavoro, deve essere tenuto sgombro da fango,
detriti, attrezzi da lavoro che possono intralciare e provocare cadute,
ricorrendo, ove del caso al drenaggio e trattamento periodico con inerti.
I
posti di lavoro e le superfici transitabili delle macchine (sonda) devono
essere mantenuti puliti da olio o grasso.
09 Elettrici
La presenza di linee elettriche aeree esterne interessanti
le aree di lavoro deve essere opportunamente segnalata e devono essere
osservate le prescrizioni e formulate apposite istruzioni a tutto il personale
ed ai fornitori.
Nell’eventualità
di impiego di energia elettrica per l’esecuzione dei lavori, le apparecchiature
elettriche oltre a rispondere ai requisiti specifici per i lavori all’aperto,
devono avere grado di protezione compatibile con l’ambiente di lavoro ed essere
protette contro getti a pressione. Tutte le installazioni elettriche, anche se
provvisorie ed alimentate attraverso motogeneratori, devono essere installate e
verificate da personale esperto prima di essere messe in funzione.
11 Rumore
Nell’acquisto di nuove attrezzature occorre prestare
particolare attenzione alla silenziosità d’uso. Le attrezzature devono comunque
essere aggiornate, mantenute e utilizzate in conformità alle indicazioni del
fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità.
Tutti
i motori a combustione interna devono essere provvisti di silenziatori e carter
di contenimento del rumore.
Quando
il rumore della lavorazione non può essere limitato o ridotto, come nelle fasi
di scavo e di getto a pressione si devono porre in atto, in quanto possibile,
protezioni ai posti di lavoro degli operatori (cabine, comandi a distanza) e le
zone di lavoro devono essere opportunamente perimetrate e segnalate tenendo
conto della zona di influenza del rumore elevato. I lavoratori che, nonostante
gli accorgimenti tecnici, risultino esposti a rumore elevato, devono essere
sottoposti a sorveglianza sanitaria specifica e fare uso dei DPI (cuffie, tappi
auricolari) in conformità a quanto previsto dal rapporto di valutazione del
rischio rumore.
13 Caduta materiale
dall’alto
La zona di lavoro deve essere delimitata per evitare l’avvicinamento
delle persone alla sonda durante le operazioni di installazione, manutenzione
ed utilizzo.
Periodicamente
si deve provvedere alla verifica del serraggio dei giunti, bulloni, spine e
quant’altro soggetto ad essere allentato durante l’uso.
Durante
l’attività di perforazione e di recupero delle aste devono essere presenti il
solo operatore di macchina e l’aiuto. Le operazioni manuali di collegamento e
rimozione delle aste devono avvenire a macchina ferma ed il sincronismo delle
operazioni manuali e meccaniche deve essere diretto dallo stesso
aiuto-operatore (sottomacchina), in contatto diretto con l’operatore
(perforista).
Tutti
i lavoratori devono essere dotati e fare uso dei caschi di protezione.
15 Investimento
La circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi
deve avvenire utilizzando percorsi ben definiti e sufficientemente distanziati
dai posti di lavoro fissi; la velocità deve essere ridotta a passo d’uomo.
Lo
spostamento delle attrezzature deve essere eseguito dall’operatore dal posto di
manovra in accordo con l’aiutante a terra che deve accompagnare le manovre ed
accertarsi che nella zona di manovra non stazioni nessun mezzo e nessun altro
operatore.
Durante
gli spostamenti si deve sempre abbassare il braccio di perforazione (mast) e
nel caso di terreni in forte pendenza è necessario ricorrere a mezzi di
trasporto ausiliari (pala o escavatore).
Gli
accertamenti preliminari, le operazioni di spostamento e quelle di
installazione devono sempre essere dirette e verificate da un preposto.
Tutte
le aree di lavoro e di movimentazione devono essere opportunamente delimitate e
segnalate.
16 Movimentazione manuale
dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al
minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo sforzo fisico
del personale addetto.
Nella
movimentazione delle aste, tubazioni, parti di impianto che devono essere
svolte manualmente, i lavoratori devono essere in numero sufficiente ed
adeguato per ripartire lo sforzo fisico.
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di
movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata
azione di formazione ed informazione e di accertamento delle condizioni di
salute degli addetti (valutare l’opportunità della sorveglianza sanitaria
specifica).
31 Polveri, fibre
La diffusione delle polveri e fibre deve essere ridotta al
minimo ricorrendo alla perforazione in umido e irrorando periodicamente le
superfici di lavoro ed i percorsi dei mezzi meccanici.
Qualora
non si possa del tutto evitare la formazione di polveri o fibre, dovute alla
situazione ambientale in cui si opera (es. gallerie) e nel caso di impiego di
aria compressa con conseguente fuoriuscita, dalla bocca del foro, di polvere e
di detriti non completamente eliminabili, devono essere forniti ed utilizzati
appropriati DPI per la protezione delle vie respiratorie (in genere sono
sufficienti mascherine antipolvere monouso) e dovrà essere valutata
l’opportunità di sottoporre il personale a sorveglianza sanitaria specifica.
34 Getti, schizzi
Nei lavori con materiali, sostanze e prodotti che danno
luogo a getti dannosi per la salute devono essere adottai provvedimenti atti ad
impedirne la propagazione nell’ambiente di lavoro.
Durante
i lavori di gettiniezione deve essere prevenuto il rischio di investimento da
parte del fluido ad alta pressione.
La
posa delle tubazioni deve essere preceduta dal controllo rigoroso delle
caratteristiche dei flessibili e da un attento esame del percorso per evitare
interferenze con i mezzi circolanti in cantiere e con i passaggi pedonali, in
prossimità dei quali devono essere posti in opera canalette di protezione in
calcestruzzo, metalliche o in PVC.
Su
ogni linea ad alta pressione deve essere installato un tronchetto speciale che svolge
la funzione di “tronchetti di sicurezza idraulico”. Al superamento di 600/700
bar il tronchetto di sicurezza deve scoppiare impedendo ulteriore
sopraelevazione della pressione; in corrispondenza del tronchetto di sicurezza
devono essere disposte idonee protezioni (recinzione con cavalletti metallici).
Sulle
tubazioni di mandata devono essere installati manometri per il controllo delle
pressioni di esercizio.
Sulla
mandata della pompa ad alta pressione deve essere montata una valvola di
scarico che deve essere azionata per togliere pressione in caso di otturazione
degli ugelli.
Il
cantiere deve disporre di almeno una valvola di scarico pressione di scorta e
di un numero sufficiente di manometri e tronchetti di sicurezza (fusibili) per
una rapida sostituzione in caso di rottura.
I
flessibili ad alta pressione nei punti di giunzione ed, in particolare, in
corrispondenza della testa di adduzione, devono essere assicurati a parti fisse
con una cravatta ed una catena.
L’area
di confezionamento e di invio della miscela cementizia dovrà essere
completamente recintata.
Gli
operatori che si trovano nelle immediate vicinanze dell’impianto di
miscelazione e pompaggio e che possono essere esposti a spruzzi di miscela
cementizia dovranno usare occhiali con protezione laterale ed indumenti
protettivi.
Per
la pulizia delle tubazioni e dei flessibili non devono essere utilizzate
pressioni elevate.
In
caso di otturazione degli ugelli, vedere le procedure di emergenza.
Durante le attività (ad
esempio nelle operazioni di manutenzione delle macchine e degli impianti) i
lavoratori possono essere esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli
minerali e derivati); in tal caso devono essere attivate le misure necessarie
per impedire il contatto diretto degli stessi con la pelle dell’operatore. Gli addetti devono altresì indossare indumenti protettivi,
utilizzare i DPI e, ove del caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
Istruzioni
per gli addetti
Durante le operazioni di perforazione e di recupero delle
aste devono essere prese precauzioni che devono comprendere le seguenti
istruzioni:
· La zona di lavoro deve essere appositamente segnalata con
idonei cartelli e delimitata con barriere anche mobili per impedire l’accesso
ai non addetti ai lavori;
· La fase di perforazione deve prevedere la presenza, in
prossimità della perforatrice, del “perforista”, addetto alle specifiche
manovre di perforazione e di almeno uno o due “sottomacchina”, addetto alle
operazioni di movimentazione delle aste;
· Lo spostamento della perforatrice da un punto di
perforazione al successivo viene eseguito dal “perforista” utilizzando
l’apposita pedana posta in corrispondenza dei comandi di traslazione, in
accordo con il sottomacchina che guiderà da terra le operazioni;
· Il perforista avrà cura di posizionare la consolle di
comando del sistema di perforazione in posizione tale da mantenere sempre sotto
controllo visivo la parte anteriore della perforatrice ed in particolare le
parti in movimento (rotazione delle aste e scorrimento della testa di rotazione).
Qualora con la semplice rotazione del braccio articolato porta-consolle non sia
garantita tale visuale, si dovrà obbligatoriamente staccare la consolle
posizionandola su un supporto separato (comandi a distanza);
· Le aste di perforazione sono collegate tra di loro mediante
giunto filettato; la stessa testa di rotazione è collegata alla batteria di
aste attraverso la filettatura dell’asta superiore. Eseguita la perforazione
per una profondità pari alla lunghezza di un elemento d’asta, il “perforista”
procede al distacco della testa di rotazione della batteria di aste ed al
sollevamento della testa di rotazione lungo la slitta di avanzamento. Il
“sottomacchina”, a testa di rotazione ferma, posiziona a mano il nuovo elemento
di asta avvitando il filetto; a questo punto il “perforista” fa discendere la
testa di rotazione serrando i relativi filetti;
· Durante questa operazione il “sottomacchina” non dovrà
sostare nelle vicinanze della batteria di aste. Gli elementi di asta saranno
collocati su appositi cavalletti sagomati in modo da evitarne la caduta
accidentale;
· Ultimata la perforazione si procederà alla iniezione della
miscela stabilizzante ad alta pressione; durante questa fase la batteria delle
aste di perforazione ruota e si solleva e si procederà al recupero delle aste
sollevando la batteria per un’altezza pari alla lunghezza di ogni singola asta.
La batteria verrà bloccata mediante l’apposita morsa idraulica della
perforatrice ed il “perforista” procederà allo svitamento del filetto di
attacco della testa rotante. Il “perforista” procederà quindi, con l’apposito
svitatore idraulico, allo svitamento del filetto inferiore dell’asta. Ultimata
tale operazione, a macchina ferma, il “sottomacchina” provvederà a togliere
l’asta e ad appoggiarla sugli appositi cavalletti;
· Il “perforista” dovrà operare sempre e comunque con il
“sottomacchina” non in prossimità delle parti in movimento;
· Il “perforista” ed il “sottomacchina” dovranno sempre
utilizzare adeguati DPI (tuta da lavoro, casco, calzature di sicurezza con
puntali in acciaio, guanti);
· Deve essere vietato operare con indumenti che lascino
scoperte le braccia; indossare sciarpe o simili; lavorare con giubbe e tute di
lavoro aventi maniche molto larghe ai polsi, portare bracciali ed anelli;
· Chiunque si avvicini, per qualsiasi motivo alla
perforatrice, o comunque nell’area di lavoro, dovrà adottare le medesime
precauzioni;
· In caso di utilizzo di aria compressa, la linea di
alimentazione non dovrà mai essere interessata dal transito di qualsiasi tipo
di automezzo; nel caso di attraversamento delle piste del cantiere, la linea
dovrà essere adeguatamente interrata e posta all’interno di una canaletta in
ferro o in PVC al fine di non subire schiacciamenti o danneggiamenti; i
collegamenti fra diversi tronconi di tubazioni dovranno prevedere flange e
catene di sicurezza.
Durante
le operazioni di confezionamento e iniezione della miscela cementizia devono
essere prese precauzioni che devono comprendere le seguenti istruzioni:
· L’area di confezionamento e di invio della miscela
cementizia dovrà risultare completamente recintata e non interessata dal
traffico dei mezzi di cantiere;
· Le centrali di confezionamento devono risultare dotate di
tutti i sistemi di sicurezza, compresi sistemi di arresto di emergenza e di fermo
macchina per consentire le operazioni di pulizia o riparazione delle stesse;
· La linea ad alta pressione che collega la pompa alla
batteria di aste della sonda dovrà risultare posizionata in modo da non essere
danneggiata durante i lavori, essere segnalata, non essere collocata vicino ai
posti di lavoro o di passaggio oppure essere convenientemente protetta in tali
tratte a mezzo di canalette in ferro o in PVC; le giunzioni dovranno prevedere
flange e catene di sicurezza;
· Sulla linea ad alta pressione devono risultare presenti i
manometri per verificare l’esatta misura della pressione; in cantiere dovranno
esser presenti in numero adeguato manometri di riserva;
· La pompa di iniezione ad alta pressione deve risultare
attrezzata con una valvola di scarico, la quale dovendo aprirsi a pressioni
elevate, deve essere mantenuta in perfette condizioni di funzionamento; tale
valvola deve essere quindi aperta e lavata ad ogni fine iniezione; ad ogni
inizio turno deve essere smontata e lubrificata con grasso antigrippaggio;
· Sulla linea ad alta pressione deve essere montato almeno un
tronchetto speciale che deve “scoppiare” al raggiungimento accidentale di
pressioni elevate; in cantiere devono essere disponibili tronchetti di riserva;
· In caso di otturazione degli ugelli è vietato qualunque
tentativo di liberare gli ugelli sotto pressione, battendo i porta-ugelli o
cercando di stasare gli ugelli con filo di ferro e attrezzi vari;
· La prova del buon funzionamento degli ugelli deve essere
fatta tenendo il portaugelli dentro il foro e controllando la pressione dei
manometri;
· Prima di qualsiasi intervento di manutenzione e riparazione
è necessario: fermare il motore, aprire gli scarichi, controllare la pressione
su tutti i manometri, chiedere autorizzazione al preposto responsabile;
· Periodicamente e soprattutto all’inizio del cantiere: i
flessibili, i giunti, i rubinetti e le valvole di sicurezza devono essere
controllati dal punto di vista dell’usura e scartati quando denunciano un
deterioramento in atto ed un impiego molto prolungato;
· Alla fine di ogni turno (o all’inizio) si dovrà procedere:
al lavaggio dell’albero porta aste ed al suo ingranaggio; allo smontaggio e
ingrassaggio della valvola di scarico - pressione; allo smontaggio e
preparazione dei portaugelli di scorta;
· E’ assolutamente da vietare l’uso della pompa ad alta
pressione per lavare le attrezzature.
Procedure
di emergenza
Cedimento
del terreno di appoggio: In
caso di cedimento del terreno sotto un cingolo della sonda di perforazione,
deve essere immediatamente sospesa l’attività, evacuata la zona circostante e
si deve procedere al consolidamento del terreno di appoggio dei cingoli e degli
stabilizzatori.
Sovrapressione della linea
di iniezione: In caso di otturazione
degli ugelli di iniezione e conseguente sovrapressione sulla linea ad alta
pressione, l’operatore della pompa deve immediatamente fermare la pompa stessa,
allontanare i lavoratori, recarsi ad aprire le valvole di scarico. Solo a
pressione nulla, può dare il consenso all’operatore della sonda per l’estrazione
delle aste, lo smontaggio del portaugelli e la sua sostituzione. Ove non
risulti funzionante la valvola di scarico si dovrà intervenire con cautela sui
rubinetti presenti sulla linea oppure si dovrà utilizzare la morsa della sonda
per bloccare il portaugelli e, dopo aver fatto allontanare il personale a
distanza di sicurezza si provvederà a svitare le aste utilizzando la testa
rotante, prestando la massima attenzione.
Dispositivi
di protezione Individuale
Alcuni DPI come caschi, calzature di sicurezza, indumenti
protettivi (tute), guanti devono essere forniti a tutti, a prescindere dal
lavoro svolto; altri DPI devono essere previsti solo dove non è possibile
migliorare le condizioni ambientali con interventi tecnici (es.: rumore,
polveri, getti, schizzi, ecc.). In generale sono da prendere in considerazione:
· Caschi per la protezione del capo
· Calzature di sicurezza
· Guanti
· Indumenti protettivi
· Occhiali di protezione
· Otoprotettori
· Dispositivi di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività svolte dai singoli gruppi
omogenei di lavoratori interessati alle fasi di lavoro sono da prendere in
considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione
antitetanica
·
Rumore
·
Movimentazione
manuale dei carichi
·
Polveri,
fibre
·
Getti,
schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre alla formazione di base e/o specifica (es.: operatori
di macchina), tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi di fase
analizzati e ricevere le istruzioni di competenza.
Segnaletica
La segnaletica di sicurezza deve essere installata in modo
visibile, limitata alle reali necessità informative e aggiornata in relazione
al progredire dei lavori.
Le
indicazioni generali vanno collocate all’esterno del cantiere e le indicazioni
specifiche sulle singole macchine o attrezzature e in prossimità delle
lavorazioni.
Sono
da prendere in considerazione:
Cartelli con segnale di divieto
· Vietato l’accesso a persone e mezzi non autorizzati;
· Vietato il passaggio e la sosta in prossimità
dell’escavatore (sonda);
· Vietato il passaggio e la sosta in prossimità della pompa e
delle tubazioni ad alta pressione.
Cartelli con segnale di avvertimento
· Pericolo di inciampo;
· Segnalazione temporanea di pericolo per la circolazione
(nastri giallo /nero o bianco/rosso);
· Pericolo per elementi ad alta pressione.
Cartelli con segnale di prescrizione
· Casco di protezione obbligatorio;
· Protezione dell’udito obbligatoria (o consigliata);
· Calzature di sicurezza obbligatorie;
· Occhiali e/o schermi facciali obbligatori;
· Veicoli a passo d’uomo;
· Eventuali cartelli codice della strada per interferenze con
la circolazione stradale.
Attività contemplate
Le attività contemplate
nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della tipologia di opera
considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un campione significativo
di cantieri.
Potranno pertanto essere
individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità del cantiere e
delle modalità operative.
Valutazione ambientale: vegetale, colturale, archeologica,
urbana, geomorfologica
Ispezioni
ricerca sottosuolo
Preparazione,
delimitazione, sgombero area
Predisposizione
macchine ed impianti
Movimentazione
autocarri e macchine operatrici
Tracciamenti
Preparazione
del piano di lavoro dell’escavatore
Posizionamento
dell’escavatore (sonda di perforazione)
Perforazione del terreno
Infissione
dei tiranti metallici
Iniezione
della miscela strutturale
Messa
in tensione dei tiranti metallici
Pulizia
e sgombero area
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento
alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori
diversi, in relazione alle caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità
operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 2
03 Urti, colpi, impatti, compressioni 2
04 Punture, tagli, abrasioni 2
06 Scivolamenti, cadute a livello 1
09 Elettrici 2
11 Rumore 2
12 Cesoiamento, stritolamento 2
13 Caduta materiale dall’alto 1
15 Investimento 1
16 Movimentazione manuale dei carichi 2
31 Polveri, fibre 2
34 Getti, schizzi 2
Misure
tecniche di prevenzione
01
Cadute dall’alto
Per le operazioni di montaggio e manutenzione, quando si
rende necessario accedere a parti sopraelevate della sonda di perforazione,
devono essere utilizzate scale di accesso e piattaforme di lavoro provviste di
parapetto e dispositivi anticaduta che devono far parte dell’equipaggiamento
delle macchine.
Qualora
in relazione alle caratteristiche del lavoro ed alle ridotte dimensioni della
sonda utilizzata, questa sia priva delle suddette protezioni ai punti di
accesso sopraelevati e non risulti sempre possibile l’abbassamento del braccio
per gli interventi manutentivi, devono essere utilizzati allo scopo
attrezzature ausiliarie, quali cestelli e piattaforme elevabili abilitati per
il sollevamento di persone, trabatelli, ecc.. Il personale addetto alle
operazioni di installazione, manutenzione periodica ed interventi in genere in
posizione sopraelevata deve disporre e fare uso di dispositivi di protezione
individuale anticaduta a con doppie funi di trattenuta che consentano la
mobilità e le permanenza in posizione di lavoro in condizioni di continua
sicurezza.
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
Il terreno del piano di appoggio della sonda deve essere
opportunamente spianato e costipato. Nel caso di terreni cedevoli si deve
ricorrere ad accorgimenti opportuni, quali ad esempio: il riporto di inerti
granulari, oppure il ricorso a piastre di ripartizione dei carichi. Prima di
iniziare i lavori di scavo, la sonda deve essere disposta su un piano
orizzontale. Dopo alcuni metri di perforazione il controllo della orizzontalità
deve essere ripetuto.
La
zona di lavoro dell’aiuto perforatore deve risultare protetta da contatti con
parti mobili o ostacoli fissi garantendo
sempre un sufficiente franco di sicurezza.
Deve
essere previsto un dispositivo per l’arresto di emergenza delle manovre ed il
collegamento costante con l’operatore: visione diretta o cuffie foniche.
Tutte
le manovre devono essere eseguite ad aste ferme (tramite dispositivi di
blocco).
L’abbigliamento
da lavoro non deve presentare parti svolazzanti, fibbie, sciarpe, ecc.
La
sonda deve essere provvista di segnalatori acustici luminosi di manovra. Questi ultimi (girofari)
devono permanere in funzione durante l’esercizio della sonda. Le aste devono
poggiare su cavalletti, in modo che non possano cadere o scivolare. La zona di
lavoro deve essere delimitata e segnalata anche con barriere mobili o nastri
colorati (giallo/nero o bianco/rosso).
Gli
addetti devono essere equipaggiati e fare uso di caschi, scarpe di sicurezza,
guanti.
04
Punture, tagli, abrasioni
Deve essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con
elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
Tutti
gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i
contatti accidentali.
Dove
non sia possibile eliminare il pericolo o non siano sufficienti le protezioni
collettive (delimitazione delle aree a rischio), devono essere impiegati i DPI
idonei alla mansione (calzature di sicurezza, guanti, grembiuli di protezioni,
schermi, occhiali, etc.).
06
Scivolamenti, cadute a livello
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere
mantenuti sgombri da attrezzature, materiali o quant’altro capaci di ostacolare
il cammino degli operatori. Gli ostacoli fissi devono essere convenientemente
segnalati e/o protetti. Il terreno attorno alla zona di lavoro deve essere
tenuto il più possibile pulito ed asciutto ricorrendo, ove del caso, al
drenaggio e trattamento
periodico
con inerti. I posti di lavoro e le superfici accessibili delle macchine (sonda)
devono essere mantenuti puliti da fango, olio o grasso. A lavori ultimati
l’area deve essere ripulita e si deve provvedere a segnalare o proteggere le
eventuali parti emergenti dei pali (cavalletti metallici e nastri segnaletici).
09
Elettrici
La presenza di linee elettriche aeree esterne interessanti
le aree di lavoro deve essere opportunamente segnalata e devono essere
osservate le prescrizioni e formulate apposite istruzioni a tutto il personale
ed ai fornitori.
Nell’eventualità
di impiego di energia elettrica per l’esecuzione dei lavori, le apparecchiature
elettriche, oltre a rispondere ai requisiti specifici per i lavori all’aperto,
devono avere grado di protezione compatibile con l’ambiente di lavoro ed essere
protette contro getti a pressione. Tutte le installazioni elettriche, anche se
provvisorie ed alimentate attraverso motogeneratori, devono essere installate e
verificate da personale esperto prima di essere messe in funzione.
Le
caratteristiche degli impianti elettrici e di messa a terra possono essere
desunte dalla scheda relativa alla sicurezza generale.
11
Rumore
Nell’acquisto di nuove attrezzature occorre prestare
particolare attenzione alla silenziosità d’uso. Le attrezzature devono comunque
essere aggiornate, mantenute e utilizzate in conformità alle indicazioni del
fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità.
Tutti
i motori a combustione interna devono essere provvisti di silenziatori e carter
di contenimento del rumore.
Quando
il rumore della lavorazione non può essere limitato o ridotto, come nelle fasi
di perforazione, si devono porre in atto, in quanto possibile, protezioni ai
posti di lavoro degli operatori (cabine, comandi a distanza) e le zone di
lavoro devono essere opportunamente perimetrate e segnalate tenuto conto della
zona di influenza del rumore elevato. I lavoratori che, nonostante gli
accorgimenti tecnici, risultino esposti a rumore elevato, devono essere
sottoposti a sorveglianza sanitaria specifica e fare uso dei DPI (cuffie, tappi
monouso) in conformità a quanto previsto dal rapporto di valutazione del
rischio rumore.
12
Cesoiamento, stritolamento
Il cesoiamento e lo stritolamento di parti del corpo tra
elementi mobili di macchine e elementi fissi delle medesime o di opere,
strutture provvisionali o altro, deve essere impedito limitando con mezzi
materiali il percorso delle parti mobili o segregando stabilmente la zona
pericolosa. Qualora ciò non risulti possibile deve essere installata una
segnaletica appropriata e devono essere osservate opportune distanze di
rispetto; ove del caso devono essere disposti comandi di arresto automatico e/o
di emergenza in corrispondenza dei punti di potenziale pericolo.
13
Caduta materiale dall’alto
La zona di lavoro deve essere delimitata per evitare
l’avvicinamento delle persone alla sonda durante le operazioni di
installazione, manutenzione ed utilizzo.
Periodicamente
si deve provvedere alla verifica del serraggio dei giunti, bulloni, spine e
quant’altro soggetto ad essere allentato durante l’uso.
Durante
l’attività di perforazione e di recupero delle aste devono essere presenti il
solo operatore di macchina e l’aiuto. Le operazioni manuali di collegamento e
rimozione delle aste devono avvenire a macchina ferma. Il sincronismo delle
operazioni manuali e meccaniche deve essere garantito dalla
loro
direzione da parte dell’aiuto-operatore (sottomacchina), in contatto diretto
con l’operatore (perforista).
Tutti
i lavoratori devono essere equipaggiati e fare uso dei caschi di protezione.
15
Investimento
La circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi
deve avvenire utilizzando percorsi ben definiti e sufficientemente distanziati
dai posti di lavoro fissi; la velocità deve essere ridotta a passo d’uomo.
Lo
spostamento delle attrezzature deve essere eseguito dall’operatore dal posto di
manovra in accordo con l’aiutante a terra che deve accompagnare le manovre ed
accertarsi che nella zona non stazioni nessun mezzo e nessun altro operatore.
Durante
gli spostamenti si deve sempre abbassare il braccio di perforazione (mast) e
nel caso di terreni in forte pendenza è necessario ricorrere a mezzi di
trasporto ausiliari (pale, escavatori, ecc.).
Gli
accertamenti preliminari, le operazioni di spostamento e quelle di
installazione devono sempre essere dirette e verificate da un preposto.
Tutte
le aree di lavoro e di movimentazione devono essere opportunamente delimitate e
segnalate.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al
minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo sforzo fisico
del personale addetto.
Nella
movimentazione delle aste, tiranti, attrezzature, che devono essere svolte
manualmente, i lavoratori devono essere in numero sufficiente ed adeguato per
ripartire lo sforzo fisico.
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di
movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata
azione di formazione ed informazione e di accertamento delle condizioni di
salute degli addetti (valutare la possibilità della sorveglianza sanitaria
specifica).
31
Polveri, fibre
La diffusione delle polveri e fibre deve essere ridotta al
minimo ricorrendo, a seconda dei casi, alla loro captazione e abbattimento o
alla perforazione in umido. Le superfici di lavoro ed i percorsi dei mezzi
meccanici devono essere irrorate periodicamente.
Qualora
non si possa del tutto evitare la formazione di polveri o fibre, dovute alla
situazione ambientale in cui si opera (es. gallerie, ambienti confinanti, ecc.)
e nel caso di impiego di aria compressa con conseguente fuoriuscita, dalla
bocca del foro, di polvere e di detriti non completamente eliminabili, devono
essere forniti ed utilizzati appropriati DPI per la protezione delle vie
respiratorie e dovrà essere valutata l’opportunità di sottoporre il personale a
sorveglianza sanitaria specifica.
34
Getti, schizzi
Nei lavori che utilizzano calcestruzzi o miscele cementizie
iniettate, che danno luogo a getti e schizzi che possono risultare dannosi per
la salute, devono essere adottati provvedimenti atti ad impedirne la
propagazione nell'ambiente di lavoro, circoscrivendo la zona di intervento. Gli
addetti devono indossare adeguati indumenti di lavoro e utilizzare i DPI
necessari.
Durante le attività (ad
esempio nelle operazioni di manutenzione delle macchine e degli impianti) i
lavoratori possono essere esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli
minerali e derivati); in tal caso devono essere attivate le misure necessarie
per impedire il contatto diretto degli stessi con la pelle dell’operatore. Gli addetti devono altresì indossare indumenti protettivi,
utilizzare i DPI e, ove del caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
Istruzioni
per gli addetti
Durante le operazioni di perforazione e recupero delle aste
devono essere prese precauzioni che devono comprendere le seguenti istruzioni:
· La zona di lavoro deve essere segnalata con idonei cartelli
e delimitata con barriere, anche mobili per impedire l’accesso ai non addetti
ai lavori;
· La fase di perforazione deve prevedere la presenza, in
prossimità della sonda, del “perforista”, addetto alle specifiche manovre di perforazione
e di almeno un “sottomacchina”, addetto alle operazioni di movimentazione delle
aste;
· Lo spostamento della perforatrice da un punto di
perforazione al successivo viene eseguito dal “perforista” utilizzando
l’apposita pedana posta in corrispondenza dei comandi di traslazione, in
accordo con il sottomacchina che deve guidare da terra le operazioni;
· Il perforista avrà cura di posizionare la consolle di
comando del sistema di perforazione in posizione tale da poter mantenere sempre
sotto controllo visivo la parte anteriore della perforatrice ed in particolare
le parti in movimento (rotazione delle aste e scorrimento della testa di
rotazione). Qualora con la semplice rotazione del braccio articolato
porta-consolle non sia garantita tale visuale, si dovrà obbligatoriamente
staccare la consolle di comando posizionandola su un supporto separato (comandi
a distanza);
· Le aste di perforazione sono collegate tra di loro mediante
giunto filettato; la stessa testa di rotazione è collegata alla batteria di
aste attraverso la filettatura dell’asta superiore. Eseguita la perforazione
per una profondità pari alla lunghezza di un elemento d’asta, il “perforista”
procede al distacco della testa di rotazione della batteria di aste ed al
sollevamento della testa di rotazione lungo la slitta di avanzamento. Il
“sottomacchina”, a testa di rotazione
ferma, posiziona a mano il
nuovo elemento di asta avvitando il filetto; a questo punto il “perforista” fa
discendere la testa di rotazione serrando i relativi filetti.
Durante questa operazione
il “sottomacchina” non dovrà sostare nelle vicinanze della batteria di aste.
Gli elementi di asta saranno collocati su appositi cavalletti sagomati in modo
da evitarne la caduta accidentale;
· Ultimata la perforazione si procederà al recupero delle aste
sollevando la batteria per un’altezza pari alla lunghezza di ogni singola asta.
La batteria verrà bloccata mediante l’apposita morsa idraulica della
perforatrice ed il “perforista” procederà allo svitamento del filetto di
attacco della testa rotante. Successivamente il “perforista” procederà, con
l’apposito svitatore idraulico, allo svitamento del filetto inferiore
dell’elemento di asta.
Ultimata tale operazione, a
macchina ferma, il “sottomacchina” provvederà a togliere l’elemento di asta e
ad appoggiarlo sugli appositi cavalletti;
· Il “sottomacchina” non dovrà sostare in prossimità delle
parti in movimento;
· Il “perforista” ed il “sottomacchina” dovranno sempre
utilizzare adeguati DPI (tuta da lavoro, casco, calzature di sicurezza con
puntali in acciaio, guanti); chiunque si avvicini, per qualsiasi motivo alla
perforatrice, o comunque nell’area di lavoro, dovrà adottare le medesime
precauzioni;
· In caso di utilizzo di aria compressa, la linea di
alimentazione non dovrà mai essere interessata dal transito di qualsiasi tipo
di automezzo; nel caso di attraversamenti, la linea dovrà essere adeguatamente
interrata e posta all’interno di una canaletta in ferro o in pvc al fine di non
subire schiacciamenti o danneggiamenti; i collegamenti fra diversi tronconi di
tubazione dovranno prevedere flange e catene di sicurezza.
Durante le operazioni di confezionamento, iniezione della
miscela cementizia ed eventuale tesatura dei capi di armatura, devono essere
prese precauzioni che devono comprendere le seguenti istruzioni:
· L’area di confezionamento della miscela cementizia dovrà
risultare completamente recintata e non interessata dal traffico dei mezzi di
cantiere;
· Le centrali di confezionamento devono risultare dotate di
tutti i sistemi di sicurezza, compresi sistemi di arresto di emergenza e di
fermo macchina per consentire le operazioni di pulizia o riparazione delle
stesse;
· Nel caso di getti a pressione i flessibili, i giunti, i
rubinetti e le valvole di sicurezza devono essere controllati preventivamente e
periodicamente dal punto di vista dell’usura e scartati quando denunciano un
deterioramento in atto ed un impiego molto prolungato; prima di qualsiasi
intervento di manutenzione e riparazione è necessario: fermare la pompa,
scaricare la pressione e chiedere autorizzazione al preposto responsabile;
· Nel caso di messa in tensione delle armature la zona deve
essere delimitata e sorvegliata e la fase di tesatura deve essere segnalata con
appositi segnalatori acustici e luminosi (girofari).
Procedure
di emergenza
Cedimento
del terreno di appoggio:
In caso di cedimento del terreno sotto un cingolo della sonda di perforazione deve essere
immediatamente sospesa l’attività, evacuata la zona circostante e si deve
procedere al consolidamento del terreno di appoggio dei cingoli e degli
stabilizzatori, ripristinando l’orizzontalità e la stabilità del mezzo prima di
riprendere i lavori.
Dispositivi
di protezione individuale
Alcuni DPI come caschi, calzature di sicurezza, indumenti
protettivi (tute), guanti devono essere forniti a tutti, a prescindere dal
lavoro svolto; altri DPI devono essere previsti solo dove non è possibile
migliorare le condizioni ambientali con interventi tecnici (es.: rumore,
polveri, getti, schizzi, ecc.). In generale sono da prendere in considerazione:
· Caschi per la protezione del capo
· Calzature di sicurezza
· Occhiali di protezione
· Otoprotettori
· Guanti
· Indumenti protettivi
· Dispositivi di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività svolte dai singoli gruppi
omogenei di lavoratori interessati alle fasi di lavoro sono da prendere in
considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
· Vaccinazione antitetanica
· Vibrazioni
· Rumore
· Movimentazione manuale dei carichi
· Polveri, fibre
· Getti, schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre alla formazione di base e/o specifica (es.: operatori
di macchina), tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi di fase
analizzati e ricevere le istruzioni di competenza.
Segnaletica
La segnaletica di sicurezza deve essere installata in modo
visibile, limitata alle reali necessità informative e aggiornata in relazione
al progredire dei lavori.
Le
indicazioni generali vanno collocate all’esterno del cantiere e le indicazioni
specifiche sulle singole macchine o attrezzature e in prossimità delle
lavorazioni.
Sono
da prendere in considerazione:
Cartelli con segnale di divieto
· Vietato l’accesso a persone e mezzi non autorizzati;
· Vietato il passaggio e la sosta in prossimità
dell’escavatore (sonda);
· Vietato il passaggio e la sosta in prossimità del palo in
fase di getto e di tesatura.
Cartelli con segnale di avvertimento
· Pericolo di inciampo;
· Segnalazione temporanea di pericolo per la circolazione
(nastri giallo/nero o bianco/rosso).
Cartelli con segnale di prescrizione
· Casco di protezione obbligatorio;
· Protezione dell’udito obbligatoria (o consigliata);
· Calzature di sicurezza obbligatorie;
· Occhiali obbligatori;
· Veicoli a passo d’uomo;
· Eventuali cartelli codice della strada per interferenze con
la circolazione stradale.
Attività contemplate
Valutazione ambientale: vegetale, colturale, archeologica,
urbana, geomorfologica
Ispezioni
ricerca sottosuolo
Preparazione,
delimitazione, sgombero area
Predisposizione
macchine ed impianti
Movimentazione
autocarri e macchine operatrici
Tracciamenti
Preparazione
del piano di lavoro dell’escavatore
Posizionamento
dell’escavatore (sonda di perforazione)
Infissione
dei tiranti metallici
Iniezione
della miscela strutturale
Messa
in tensione dei tiranti metallici
Pulizia
e sgombero area
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento
alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori
diversi, in relazione alle caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità
operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 2
03 Urti, colpi, impatti, compressioni 2
04 Punture, tagli, abrasioni 2
06 Scivolamenti, cadute a livello 1
09 Elettrici 2
11 Rumore 2
12 Cesoiamento, stritolamento 2
13 Caduta materiale dall’alto 1
15 Investimento 1
16 Movimentazione manuale dei carichi 2
31 Polveri, fibre 2
34 Getti, schizzi 2
Misure
tecniche di prevenzione
Per le operazioni di montaggio e manutenzione, quando si
rende necessario accedere a parti sopraelevate della sonda di perforazione,
devono essere utilizzate scale di accesso e piattaforme di lavoro provviste di
parapetto e dispositivi anticaduta che devono far parte dell’equipaggiamento
delle macchine.
Qualora in relazione alle caratteristiche del lavoro ed alle
ridotte dimensioni della sonda utilizzata, questa sia priva delle suddette protezioni
ai punti di accesso sopraelevati e non risulti sempre possibile l’abbassamento
del braccio per gli interventi manutentivi, devono essere utilizzati allo scopo
attrezzature ausiliarie, quali cestelli e piattaforme elevabili abilitati per
il sollevamento di persone, trabatelli, ecc.. Il personale addetto alle
operazioni di installazione, manutenzione periodica ed interventi in genere in
posizione sopraelevata deve disporre e fare uso di dispositivi di protezione
individuale anticaduta a con doppie funi di trattenuta che consentano la
mobilità e le permanenza in posizione di lavoro in condizioni di continua
sicurezza.
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
Il terreno del piano di appoggio della sonda deve essere
opportunamente spianato e costipato. Nel caso di terreni cedevoli si deve
ricorrere ad accorgimenti opportuni, quali ad esempio: il riporto di inerti
granulari, oppure il ricorso a piastre di ripartizione dei carichi. Prima di
iniziare i lavori di scavo, la sonda deve essere disposta su un piano
orizzontale. Dopo alcuni metri di perforazione il controllo della orizzontalità
deve essere ripetuto.
La
zona di lavoro dell’aiuto perforatore deve risultare protetta da contatti con
parti mobili o ostacoli fissi garantendo
sempre un sufficiente franco di sicurezza.
Deve
essere previsto un dispositivo per l’arresto di emergenza delle manovre ed il
collegamento costante con l’operatore: visione diretta o cuffie foniche.
Tutte
le manovre devono essere eseguite ad aste ferme (tramite dispositivi di blocco).
L’abbigliamento
da lavoro non deve presentare parti svolazzanti, fibbie, sciarpe, ecc.
La
sonda deve essere provvista di segnalatori acustici luminosi di manovra. Questi ultimi (girofari)
devono permanere in funzione durante l’esercizio della sonda. Le aste devono
poggiare su cavalletti, in modo che non possano cadere o scivolare. La zona di
lavoro deve essere delimitata e segnalata anche con barriere mobili o nastri
colorati (giallo/nero o bianco/rosso).
Gli addetti devono essere equipaggiati e fare uso di caschi,
scarpe di sicurezza, guanti.
04 Punture, tagli,
abrasioni
Deve essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con
elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
Tutti gli organi lavoratori delle apparecchiature devono
essere protetti contro i contatti accidentali.
Dove non sia possibile eliminare il pericolo o non siano
sufficienti le protezioni collettive (delimitazione delle aree a rischio),
devono essere impiegati i DPI idonei alla mansione (calzature di sicurezza,
guanti, grembiuli di protezioni, schermi, occhiali, etc.).
06 Scivolamenti, cadute a
livello
I percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere
mantenuti sgombri da attrezzature, materiali o quant’altro capaci di ostacolare
il cammino degli operatori. Gli ostacoli fissi devono essere convenientemente
segnalati e/o protetti. Il terreno attorno alla zona di lavoro deve essere
tenuto il più possibile pulito ed asciutto ricorrendo, ove del caso, al
drenaggio e trattamento
periodico
con inerti. I posti di lavoro e le superfici accessibili delle macchine (sonda)
devono essere mantenuti puliti da fango, olio o grasso. A lavori ultimati
l’area deve essere ripulita e si deve provvedere a segnalare o proteggere le
eventuali parti emergenti dei pali (cavalletti metallici e nastri segnaletici).
La presenza di linee elettriche aeree esterne interessanti
le aree di lavoro deve essere opportunamente segnalata e devono essere
osservate le prescrizioni e formulate apposite istruzioni a tutto il personale
ed ai fornitori.
Nell’eventualità
di impiego di energia elettrica per l’esecuzione dei lavori, le apparecchiature
elettriche, oltre a rispondere ai requisiti specifici per i lavori all’aperto,
devono avere grado di protezione compatibile con l’ambiente di lavoro ed essere
protette contro getti a pressione. Tutte le installazioni elettriche, anche se
provvisorie ed alimentate attraverso motogeneratori, devono essere installate e
verificate da personale esperto prima di essere messe in funzione.
Le
caratteristiche degli impianti elettrici e di messa a terra possono essere
desunte dalla scheda relativa alla sicurezza generale.
Nell’acquisto di nuove attrezzature occorre prestare
particolare attenzione alla silenziosità d’uso. Le attrezzature devono comunque
essere aggiornate, mantenute e utilizzate in conformità alle indicazioni del
fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità.
Tutti
i motori a combustione interna devono essere provvisti di silenziatori e carter
di contenimento del rumore.
Quando il rumore della lavorazione non può essere limitato o
ridotto, come nelle fasi di perforazione, si devono porre in atto, in quanto
possibile, protezioni ai posti di lavoro degli operatori (cabine, comandi a
distanza) e le zone di lavoro devono essere opportunamente perimetrate e
segnalate tenuto conto della zona di influenza del rumore elevato. I lavoratori
che, nonostante gli accorgimenti tecnici, risultino esposti a rumore elevato,
devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria specifica e fare uso dei DPI
(cuffie, tappi monouso) in conformità a quanto previsto dal rapporto di
valutazione del rischio rumore.
12 Cesoiamento,
stritolamento
Il cesoiamento e lo stritolamento di parti del corpo tra
elementi mobili di macchine e elementi fissi delle medesime o di opere,
strutture provvisionali o altro, deve essere impedito limitando con mezzi
materiali il percorso delle parti mobili o segregando stabilmente la zona
pericolosa. Qualora ciò non risulti possibile deve essere installata una segnaletica
appropriata e devono essere osservate opportune distanze di rispetto; ove del
caso devono essere disposti comandi di arresto automatico e/o di emergenza in
corrispondenza dei punti di potenziale pericolo.
La zona di lavoro deve essere delimitata per evitare
l’avvicinamento delle persone alla sonda durante le operazioni di
installazione, manutenzione ed utilizzo.
Periodicamente
si deve provvedere alla verifica del serraggio dei giunti, bulloni, spine e
quant’altro soggetto ad essere allentato durante l’uso.
Durante
l’attività di perforazione e di recupero delle aste devono essere presenti il
solo operatore di macchina e l’aiuto. Le operazioni manuali di collegamento e
rimozione delle aste devono avvenire a macchina ferma. Il sincronismo delle
operazioni manuali e meccaniche deve essere garantito dalla
loro
direzione da parte dell’aiuto-operatore (sottomacchina), in contatto diretto
con l’operatore (perforista).
Tutti
i lavoratori devono essere equipaggiati e fare uso dei caschi di protezione.
La circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi
deve avvenire utilizzando percorsi ben definiti e sufficientemente distanziati
dai posti di lavoro fissi; la velocità deve essere ridotta a passo d’uomo.
Lo
spostamento delle attrezzature deve essere eseguito dall’operatore dal posto di
manovra in accordo con l’aiutante a terra che deve accompagnare le manovre ed
accertarsi che nella zona non stazioni nessun mezzo e nessun altro operatore.
Durante
gli spostamenti si deve sempre abbassare il braccio di perforazione (mast) e
nel caso di terreni in forte pendenza è necessario ricorrere a mezzi di
trasporto ausiliari (pale, escavatori, ecc.).
Gli
accertamenti preliminari, le operazioni di spostamento e quelle di
installazione devono sempre essere dirette e verificate da un preposto.
Tutte
le aree di lavoro e di movimentazione devono essere opportunamente delimitate e
segnalate.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al
minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo sforzo fisico
del personale addetto.
Nella movimentazione delle aste, tiranti, attrezzature, che
devono essere svolte manualmente, i lavoratori devono essere in numero sufficiente
ed adeguato per ripartire lo sforzo fisico.
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di
movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata
azione di formazione ed informazione e di accertamento delle condizioni di
salute degli addetti (valutare la possibilità della sorveglianza sanitaria
specifica).
La diffusione delle polveri e fibre deve essere ridotta al
minimo ricorrendo, a seconda dei casi, alla loro captazione e abbattimento o
alla perforazione in umido. Le superfici di lavoro ed i percorsi dei mezzi
meccanici devono essere irrorate periodicamente.
Qualora
non si possa del tutto evitare la formazione di polveri o fibre, dovute alla
situazione ambientale in cui si opera (es. gallerie, ambienti confinanti, ecc.)
e nel caso di impiego di aria compressa con conseguente fuoriuscita, dalla
bocca del foro, di polvere e di detriti non completamente eliminabili, devono
essere forniti ed utilizzati appropriati DPI per la protezione delle vie
respiratorie e dovrà essere valutata l’opportunità di sottoporre il personale a
sorveglianza sanitaria specifica.
34 Getti, schizzi
Nei lavori che utilizzano calcestruzzi o miscele cementizie
iniettate, che danno luogo a getti e schizzi che possono risultare dannosi per
la salute, devono essere adottati provvedimenti atti ad impedirne la
propagazione nell'ambiente di lavoro, circoscrivendo la zona di intervento. Gli
addetti devono indossare adeguati indumenti di lavoro e utilizzare i DPI
necessari.
Durante le attività (ad esempio nelle operazioni di
manutenzione delle macchine e degli impianti) i lavoratori possono essere
esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli minerali e derivati); in
tal caso devono essere attivate le misure necessarie per impedire il contatto
diretto degli stessi con la pelle dell’operatore. Gli
addetti devono altresì indossare indumenti protettivi, utilizzare i DPI e, ove
del caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
Istruzioni
per gli addetti
Durante le operazioni di perforazione e recupero delle aste
devono essere prese precauzioni che devono comprendere le seguenti istruzioni:
·
La
zona di lavoro deve essere segnalata con idonei cartelli e delimitata con
barriere, anche mobili per impedire l’accesso ai non addetti ai lavori;
·
La
fase di perforazione deve prevedere la presenza, in prossimità della sonda, del
“perforista”, addetto alle specifiche manovre di perforazione e di almeno un
“sottomacchina”, addetto alle operazioni di movimentazione delle aste;
·
Lo
spostamento della perforatrice da un punto di perforazione al successivo viene
eseguito dal “perforista” utilizzando l’apposita pedana posta in corrispondenza
dei comandi di traslazione, in accordo con il sottomacchina che deve guidare da
terra le operazioni;
·
Il
perforista avrà cura di posizionare la consolle di comando del sistema di
perforazione in posizione tale da poter mantenere sempre sotto controllo visivo
la parte anteriore della perforatrice ed in particolare le parti in movimento
(rotazione delle aste e scorrimento della testa di rotazione). Qualora con la
semplice rotazione del braccio articolato porta-consolle non sia garantita tale
visuale, si dovrà obbligatoriamente staccare la consolle di comando
posizionandola su un supporto separato (comandi a distanza);
·
Le
aste di perforazione sono collegate tra di loro mediante giunto filettato; la
stessa testa di rotazione è collegata alla batteria di aste attraverso la
filettatura dell’asta superiore. Eseguita la perforazione per una profondità
pari alla lunghezza di un elemento d’asta, il “perforista” procede al distacco
della testa di rotazione della batteria di aste ed al sollevamento della testa
di rotazione lungo la slitta di avanzamento. Il “sottomacchina”, a testa di
rotazione
ferma, posiziona a mano il nuovo elemento di asta avvitando
il filetto; a questo punto il “perforista” fa discendere la testa di rotazione
serrando i relativi filetti.
Durante questa operazione
il “sottomacchina” non dovrà sostare nelle vicinanze della batteria di aste.
Gli elementi di asta saranno collocati su appositi cavalletti sagomati in modo
da evitarne la caduta accidentale;
·
Ultimata
la perforazione si procederà al recupero delle aste sollevando la batteria per
un’altezza pari alla lunghezza di ogni singola asta. La batteria verrà bloccata
mediante l’apposita morsa idraulica della perforatrice ed il “perforista”
procederà allo svitamento del filetto di attacco della testa rotante.
Successivamente il “perforista” procederà, con l’apposito svitatore idraulico,
allo svitamento del filetto inferiore dell’elemento di asta.
Ultimata tale operazione, a macchina ferma, il
“sottomacchina” provvederà a togliere l’elemento di asta e ad appoggiarlo sugli
appositi cavalletti;
·
Il
“sottomacchina” non dovrà sostare in prossimità delle parti in movimento;
·
Il
“perforista” ed il “sottomacchina” dovranno sempre utilizzare adeguati DPI
(tuta da lavoro, casco, calzature di sicurezza con puntali in acciaio, guanti);
chiunque si avvicini, per qualsiasi motivo alla perforatrice, o comunque
nell’area di lavoro, dovrà adottare le medesime precauzioni;
·
In
caso di utilizzo di aria compressa, la linea di alimentazione non dovrà mai
essere interessata dal transito di qualsiasi tipo di automezzo; nel caso di
attraversamenti, la linea dovrà essere adeguatamente interrata e posta
all’interno di una canaletta in ferro o in pvc al fine di non subire
schiacciamenti o danneggiamenti; i collegamenti fra diversi tronconi di
tubazione dovranno prevedere flange e catene di sicurezza.
Durante le operazioni di confezionamento, iniezione della
miscela cementizia ed eventuale tesatura dei capi di armatura, devono essere
prese precauzioni che devono comprendere le seguenti istruzioni:
·
L’area
di confezionamento della miscela cementizia dovrà risultare completamente
recintata e non interessata dal traffico dei mezzi di cantiere;
·
Le
centrali di confezionamento devono risultare dotate di tutti i sistemi di
sicurezza, compresi sistemi di arresto di emergenza e di fermo macchina per
consentire le operazioni di pulizia o riparazione delle stesse;
·
Nel
caso di getti a pressione i flessibili, i giunti, i rubinetti e le valvole di
sicurezza devono essere controllati preventivamente e periodicamente dal punto
di vista dell’usura e scartati quando denunciano un deterioramento in atto ed
un impiego molto prolungato; prima di qualsiasi intervento di manutenzione e
riparazione è necessario: fermare la pompa, scaricare la pressione e chiedere
autorizzazione al preposto responsabile;
·
Nel
caso di messa in tensione delle armature la zona deve essere delimitata e
sorvegliata e la fase di tesatura deve essere segnalata con appositi
segnalatori acustici e luminosi (girofari).
Procedure
di emergenza
Cedimento
del terreno di appoggio:
In caso di cedimento del terreno sotto un cingolo della sonda di perforazione deve essere
immediatamente sospesa l’attività, evacuata la zona circostante e si deve
procedere al consolidamento del terreno di appoggio dei cingoli e degli
stabilizzatori, ripristinando l’orizzontalità e la stabilità del mezzo prima di
riprendere i lavori.
Dispositivi
di protezione individuale
Alcuni
DPI come caschi, calzature di sicurezza, indumenti protettivi (tute), guanti
devono essere forniti a tutti, a prescindere dal lavoro svolto; altri DPI
devono essere previsti solo dove non è possibile migliorare le condizioni
ambientali con interventi tecnici (es.: rumore, polveri, getti, schizzi, ecc.).
In generale sono da prendere in considerazione:
·
Caschi
per la protezione del capo
·
Calzature
di sicurezza
·
Occhiali
di protezione
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
·
Dispositivi
di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività svolte dai singoli gruppi
omogenei di lavoratori interessati alle fasi di lavoro sono da prendere in
considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione
antitetanica
·
Vibrazioni
·
Rumore
·
Movimentazione
manuale dei carichi
·
Polveri,
fibre
·
Getti,
schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre alla formazione di base e/o specifica (es.: operatori
di macchina), tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi di fase
analizzati e ricevere le istruzioni di competenza.
Segnaletica
La segnaletica di sicurezza deve essere installata in modo
visibile, limitata alle reali necessità informative e aggiornata in relazione
al progredire dei lavori.
Le indicazioni generali vanno collocate all’esterno del
cantiere e le indicazioni specifiche sulle singole macchine o attrezzature e in
prossimità delle lavorazioni.
Sono
da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnale di divieto
·
Vietato
l’accesso a persone e mezzi non autorizzati;
·
Vietato
il passaggio e la sosta in prossimità dell’escavatore (sonda);
·
Vietato
il passaggio e la sosta in prossimità del palo in fase di getto e di tesatura.
Cartelli
con segnale di avvertimento
·
Pericolo
di inciampo;
·
Segnalazione
temporanea di pericolo per la circolazione (nastri giallo/nero o bianco/rosso).
Cartelli
con segnale di prescrizione
·
Casco
di protezione obbligatorio;
·
Protezione
dell’udito obbligatoria (o consigliata);
·
Calzature
di sicurezza obbligatorie;
·
Occhiali
obbligatori;
·
Veicoli
a passo d’uomo;
·
Eventuali
cartelli codice della strada per interferenze con la circolazione stradale.
Attività contemplate
Le attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto
sono tipiche della tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi
effettuate su di un campione significativo di cantieri.
Potranno pertanto essere individuate descrizioni diverse
in relazione alle specificità del cantiere e delle modalità operative.
Preparazione, delimitazione e sgombero area
Accertamenti
ed assaggi delle strutture
Preparazione
percorsi e depositi
Movimento
macchine operatrici ed impianti di sollevamento
Formazione
ponteggi, piattaforme e piani di lavoro
Demolizioni
e rimozione materiali di sovrastrutture e strutture non portanti
Rafforzamenti
e risanamenti provvisori, puntellamenti strutture da salvaguardare
Demolizioni
strutture portanti
Rimozione
e sgombero macerie
Protezione
botole e asole
Demolizioni
meccanizzate
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento
alle attività contemplate sopra descritte.
Resta
inteso che tali indici possono assumere valori diversi, in relazione alle
caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 4
02 Seppellimento, sprofondamento 2
03 Urti, colpi, impatti, compressioni 1
04 Punture, tagli, abrasioni 1
05 Vibrazioni 1
06 Scivolamenti, cadute a livello 2
07 Calore, fiamme 1
09 Elettrici 1
10 Radiazioni non ionizzanti 1
11 Rumore 5
12 Cesoiamento, stritolamento 1
13 Caduta materiale dall’alto 2
15 Investimento 1
16 Movimentazione manuale dei carichi 1
31 Polveri, fibre 4
52 Amianto 1
61 Infezioni da microrganismi 1
Misure
tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Le perdite di stabilità dell’equilibrio di persone che
possono comportare cadute da un piano di lavoro ad un altro posto a quota
inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite
con misure di prevenzione, generalmente costituite da parapetti di trattenuta
applicati a tutti i lati liberi di travi, impalcature, piattaforme, ripiani,
balconi, passerelle e luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati.
Per
le lavorazioni fino a 2 metri è possibile utilizzare ponti su cavalletti.
Gli
ancoraggi dei ponteggi esterni devono consentire di lasciare indipendente la
parte relativa al settore di struttura da demolire.
L’utilizzo
delle imbracature per la demolizione di parti di costruzione come i solai deve
essere fatto determinando accuratamente la collocazione e la tipologia dei
punti e/o linee di ancoraggio; i lavoratori imbracati devono far uso anche di
adeguate andatoie.
Le
demolizioni e le rimozioni delle macerie eseguite con piccoli mezzi meccanici,
come i mini escavatori e le mini pale, ai piani degli edifici devono essere
precedute da una verifica della portata statica e dinamica dei solai, devono
essere individuati i percorsi e transennate le zone pericolose come il
perimetro esterno e le aperture interne.
02 Seppellimento, sprofondamento
Durante le demolizioni manuali occorre attenersi
scrupolosamente alle indicazioni dei piani di sicurezza; per le demolizioni in
genere ed in particolare per i solai e le volte è necessario limitare le sollecitazioni
eccessive per evitare crolli intempestivi che comunque devono essere prevenuti
con idonei puntellamenti.
Il
personale addetto deve utilizzare i sistemi anticaduta previsti.
Le
attività di demolizioni degli orizzontamenti si devono svolgere per piani
finiti.
Durante
le demolizioni meccanizzate occorre evitare di urtare, con il mezzo operativo,
le zone sottostanti il piano da demolire del fabbricato.
03 Urti, colpi, impatti, compressioni
Gli
utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l’impiego manuale devono essere
tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza (es: riposti in
contenitori o assicurati al corpo dell’addetto) e non devono ingombrare posti
di passaggio o di lavoro.
I
depositi di materiali (anche di risulta) in cataste, pile e mucchi devono
essere organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e permettere una
sicura ed agevole movimentazione.
La
movimentazione di grossi blocchi deve essere fatta con cautela usufruendo
dell’apparecchio di sollevamento ed eventuali funi di guida del carico.
Rimuovere
con cautela le masse instabili al piano di lavoro e, se necessario, ridurne le
dimensioni.
04 Punture, tagli, abrasioni
Deve essere evitato il contatto del corpo dell’operatore con
elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni; dove sia
prevista la necessità di movimentare materiali potenzialmente pericolosi è
necessario che i lavoratori impieghino i DPI idonei alla mansione (es:
calzature di sicurezza, guanti, grembiuli, ecc.).
Tutti
gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i
contatti accidentali; altresì devono essere protette o eliminate le sporgenze
che eventualmente dovessero risultare da attività di demolizione (es: chiodi,
ferro del cemento armato, ecc.).
I
vetri rotti o interi, vanno rimossi prima dei serramenti.
I
tagli con la motosega vanno effettuati da posizione stabile, avendo cura di non
alzare l’utensile al di sopra delle spalle.
05 Vibrazioni
Tutti gli utensili elettrici e ad aria compressa (es:
martelli demolitori elettrici e pneumatici, motoseghe..) capaci di trasmettere
vibrazioni al corpo dell’operatore (sistema mano-braccio) devono essere dotate
delle soluzioni tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori (es:
manici antivibrazioni, dispositivi di smorzamento, ecc..) ed essere mantenute
in stato di perfetta efficienza.
Gli
addetti agli utensili devono fare uso di guanti antivibranti, in particolar
modo durante la stagione fredda.
I
sedili delle macchine operatrici devono essere dotati di sistema ammortizzante.
06 Scivolamenti, cadute a livello
I
percorsi per la movimentazione dei carichi ed il dislocamento dei depositi
devono essere scelti in modo da evitare quanto più possibile le interferenze
con zone in cui si trovano persone.
I
percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da
attrezzature, materiali, macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli
operatori. Qualora le operazioni richiedano l’occupazione di uno o più corridoi
di passaggio è opportuno interdire l’accesso alla zona interessata fino alla
conclusione dei lavori.
Tutti
gli addetti devono indossare calzature idonee.
Per
ogni postazione di lavoro è necessario individuare la via di fuga più vicina.
Deve altresì provvedersi per il sicuro accesso ai posti di lavoro in piano, in
elevazione e in profondità.
Le
vie d’accesso ai luoghi di lavoro devono essere illuminate secondo le necessità
diurne e notturne. Al termine delle lavorazioni prima di ripristinare l’accesso
precedentemente impedito alla zona interessata, è necessario ripulire l’area
dai detriti di lavorazione capaci di interferire con i percorsi dei mezzi e/o
degli operatori.
07 Calore, fiamme
Durante
le operazioni di saldatura e/o di taglio termico dove si riscontra la presenza
di potenziali sorgenti di innesco è necessario allontanare dall’area di lavoro
tutto il materiale facilmente infiammabile. Le attrezzature ed i loro accessori
(tubazioni flessibili, bombole, riduttori, ecc) dovranno essere conservate,
posizionate, utilizzate e mantenute in conformità alle indicazioni del
fabbricante.
Nelle
immediate vicinanze della zona di lavoro è necessario tenere a disposizione
estintori portatili in numero sufficiente.
Gli
addetti devono fare uso dei DPI idonei ad evitare bruciature e/o lesioni cutanee
per contatto con materiale ad alta temperatura, quali guanti, indumenti
protettivi, calzature di sicurezza, occhiali e/o maschere per la protezione del
viso.
I
lavori devono essere segnalati e delimitati con barriere, anche mobili,
integrate in quanto possibile, da pannelli o teli ignifughi.
Il
trasporto delle bombole di gas compresso o liquefatto all’interno del cantiere
deve avvenire per mezzo dell’apposito carrello. Le bombole vuote o piene non
devono essere abbandonate, lasciate in posizione orizzontale o esposte ai raggi
solari o ad altre fonti di calore.
Se
necessario occorre allestire un adeguato deposito bombole.
09 Elettrici
La
scelta degli impianti e delle attrezzature elettriche per le attività edili
deve essere effettuata in funzione dello specifico ambiente di lavoro,
verificandone la conformità alle norme di Legge e di buona tecnica anche in
relazione alle prevedibili condizioni di uso (ambienti umidi o addirittura
bagnati).
L’impianto
elettrico di cantiere deve essere sempre progettato e realizzato secondo le
norme di buona tecnica; l’esecuzione, la manutenzione e la riparazione dello
stesso deve essere effettuata da personale qualificato.
Le
prese a spina devono essere di tipo industriale, con grado si protezione IP44
sia quando sono inserite che quando sono disinserite.
Prima
di iniziare qualsiasi lavoro di demolizione è necessario sezionare a monte
l’impianto esistente.
Prima
di installare l’eventuale apparecchio di sollevamento o di utilizzare i mezzi
meccanici è necessario verificare la presenza di linee elettriche aeree.
10 Radiazioni non ionizzanti
Le
attività di saldatura o di taglio termico devono essere opportunamente
segnalate e, se del caso, segnalate con barriere, in modo da evitare
l’esposizione a radiazioni da parte dei non addetti ai lavori.
Gli
addetti devono fare uso di occhiali e/o schermi facciali per la protezione
degli occhi.
11 Rumore
Nell’acquisto
di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d’uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle attrezzature
devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.
La
scelta del metodo e delle attrezzature dovrà ricadere su quelle che producono
meno rumore.
Durante
le operazioni che comportano una elevata rumorosità gli addetti devono fare uso
dei DPI (cuffie, tappi auricolari), in conformità alle indicazioni del rapporto
di valutazione del rumore, e le zone di intervento devono essere opportunamente
perimetrate e segnalate con cartelli.
Il
personale non indispensabile deve essere allontanato.
12 Cesoiamento, stritolamento
Il
cesoiamento e lo stritolamento di persone tra parti mobili di macchine e parti
fisse delle medesime o di opere, strutture provvisionali o altro, deve essere
impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle parti mobili o
segregando stabilmente la zona pericolosa.
Nelle
demolizioni meccanizzate ed in quelle per trazione o per spinta si deve operare
a distanza di sicurezza tale da garantire l’incolumità degli addetti contro
qualsiasi investimento, anche da crolli intempestivi.
13 Caduta materiale dall’alto
Le
tegole e le macerie in genere devono essere allontanare con l’ausilio di
cassoni metallici o con il canale di scarico; le lastre di copertura in lamiera
o altro materiale devono essere accatastate, ben imbracate e trasportate a
terra con l’apparecchio di sollevamento.
Il
materiale non deve essere gettato dall’alto.
Le
aree a rischio, limitrofe alla costruzione in demolizione devono essere
transennate; i passaggi, gli attraversamenti e i fabbricati adiacenti più bassi
devono essere protetti con robusti impalcati; l’utilizzo di reti o teli
applicati ai ponteggi non sostituiscono gli impalcati sopraccitati ma possono
solo integrarne l’efficienza soprattutto per il materiale fine.
Il
caricamento dei contenitori per il trasporto delle macerie non deve mai
superare il bordo superiore.
Le
imbracature dei grossi pezzi deve essere effettuata con gli accessori adatti
alle caratteristiche geometriche del carico.
I
posti di lavoro fissi, a terra, sotto il raggio d’azione della gru o nelle
vicinanze delle costruzioni devono essere protetti con robusti impalcati.
Tutti
gli addetti devono fare uso del casco.
I
mezzi meccanici, completi di protezione alle cabine, adibiti alle demolizioni
devono mantenersi a distanza di sicurezza adeguata all’altezza del fabbricato
da demolire.
L’area
limitrofa al fabbricato da demolire meccanicamente deve essere adeguatamente
transennata.
15 Investimento
La
circolazione e la sosta eventuale degli automezzi all’interno dell’area di
cantiere deve avvenire utilizzando percorsi e spazi ben definiti e la velocità
deve risultare ridotta a passo d’uomo.
Per
l’accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati
percorsi sicuri e, quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici.
In tutti i casi deve essere vietato l’intervento concomitante di attività con
mezzi meccanici e attività manuali.
Le
vie di accesso al cantiere e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono
essere illuminate secondo le necessità diurne o notturne e mantenute
costantemente in condizioni soddisfacenti.
Deve
essere comunque sempre impedito l’accesso di estranei alle zone di lavoro.
Qualora
le attività di demolizione siano realizzate da mezzi meccanici appositamente
attrezzati (pinze montate su escavatori, ecc.) è necessario che l’area
interessata (comprese le vie di corsa dei mezzi) venga preventivamente
segregata, segnalata e sorvegliata.
16 Movimentazione manuale dei carichi
La
movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e
razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del
personale addetto.
In
ogni caso è opportuno ricorrere ad accorgimenti quali la movimentazione
ausiliata o la ripartizione del carico.
Il
carico da movimentare deve essere facilmente afferrabile e non deve presentare
caratteristiche tali da provocare lesioni al corpo dell’operatore, anche in
funzione della tipologia della lavorazione.
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di
movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata
azione di informazione e formazione, previo accertamento, per attività non
sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti.
La
demolizione manuale deve avvenire con l’ausilio di utensili che riducano al
minimo possibile lo sforzo fisico dei lavoratori, quali binde e palanchini.
31 Polveri, fibre
Per
le demolizioni parziali a mano effettuate all’interno di ambienti normalmente
chiusi deve essere prevista, la ventilazione degli stessi.
I
mezzi meccanici utilizzati in ambienti ad elevata polverosità devono essere
dotati di cabina con sistema di ventilazione.
Durante
i lavori di demolizione in genere è necessario inumidire i materiali di risulta
per limitare la formazione delle polveri.
Durante
la rimozione delle canne fumarie, è molto probabile la presenza di un’elevata
quantità di fuliggine che può comportare l’uso di aspiratori oltre che le
necessarie maschere di protezione delle vie respiratorie.
L’inumidimento
del materiale di risulta deve essere fatto anche durante le demolizioni
meccanizzate, in particolar modo se viene svolta nelle vicinanze di zone
abitate.
Gli
addetti alle demolizioni devono utilizzare le maschere antipolvere e, se del
caso, dovranno essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
52 Amianto
In tutti i manufatti da demolire o da ristrutturare anche
solo parzialmente è necessario ricercare durante la verifica preventiva dei
siti, l’eventuale presenza di amianto in matrice libera o fissato insieme ad
altro materiale (es: coibentazioni, canne fumarie, manti di copertura).
In
caso venga determinata la presenza di amianto, le operazioni devono essere
precedute dalla bonifica degli ambienti in conformità alle indicazioni
contenute nel piano di lavoro appositamente predisposto e presentato alla ASL
di competenza la quale formulerà eventuali osservazioni e/o prescrizioni.
61 Infezioni da microrganismi
Nel caso di interventi di ristrutturazione da eseguire in
ambienti “sospetti”, quali cantine e soffitte di vecchi stabili, dove vi sia la
possibilità di un inquinamento da microrganismi, è necessario eseguire un
attento esame preventivo dell’ambiente e dei luoghi circostanti.
Sulla
base dei dati riscontrati e con il parere del medico competente è possibile
individuare le misure igieniche e procedurali da adottare.
Quando
si fa uso di sostanze chimiche per l’eliminazione di insetti o altro, si devono
seguire le indicazioni dei produttori; l’applicazione deve essere effettuata da
personale competente e la zona deve essere segnalata e segregata con le
indicazioni del tipo di pericolo ed il periodo di tempo necessario al
ripristino dei corretti parametri ambientali.
Gli
addetti devono fare uso dei DPI appropriati ed essere sottoposti a sorveglianza
sanitaria, previo parere del medico competente.
Istruzioni per gli addetti
Demolizioni in generale:
L’indagine preliminare del sito
risulta sempre necessaria per organizzare un’attività produttiva; nel caso
delle demolizioni è maggiormente giustificata per l’elevata pericolosità delle
operazioni, specie se condotte manualmente.
L’accertamento deve riguardare:
·
Tipo di costruzione;
·
Equilibri tra le varie parti di struttura;
·
Stato di conservazione e stabilità;
·
Pericoli esistenti nell’ambiente;
·
Pericoli trasmessi all’ambiente esterno (es: rumore,
polvere);
·
Presenza di sostanze pericolose come le coibentazioni e
le coperture contenenti amianto, impianti con trasformatori elettrici
contenenti policlorobifenili (PCB) o contenitori con sostanze chimiche come
solventi o acidi;
·
L’area operativa deve essere efficacemente delimitata.
I lavori di demolizione devono essere eseguiti sotto la
sorveglianza di un preposto.
Prima di procedere all’abbattimento occorre rimuovere
tutti i materiali pericolosi utilizzando l’attrezzatura allo scopo che risulta
necessaria (es: ponteggio).
Se la demolizione interessa un
edificio con altri adiacenti occorre procedere, preliminarmente, al distacco
per non consentire la trasmissione di pericolose sollecitazioni.
Prima dell’inizio delle attività di
demolizione è necessario provvedere al sezionamento di tutti gli impianti
esistenti (elettrico, idrico, gas).
Le demolizioni devono svolgersi
scrupolosamente dall’alto verso il basso e per piani finiti.
La demolizione deve procedere secondo
un piano di sicurezza (POS) che, attenendosi a quanto emerso dall’indagine
preliminare, dovrà dare indicazioni dettagliate sulle procedure e sulla
cronologia degli abbattimenti, in particolare:
·
Tecnica di demolizione;
·
Attrezzature da impiegare;
·
Rafforzamenti e/o risanamenti strutturali;
·
Misure di sicurezza.
I percorsi pedonali devono essere ben
definiti e protetti.
Il materiale di risulta della
demolizione deve essere suddiviso per categoria e depositato in singole aree da
cui saranno avviati al riciclo (es. fonderie) o in discarica.
E’ necessario non lasciare parti
instabili alla sospensione del lavoro, se ciò risultasse necessario occorre
segnalare la zona.
L’attività di demolizione va svolta
con il coordinamento e il controllo da parte di un preposto che oltre a
controllare l’operato degli addetti deve verificare le condizioni di stabilità
dell’opera e le condizioni delle strutture adiacenti che devono, se necessario,
essere adeguatamente protette.
Demolizioni manuali – Demolizioni coperture in legno:
La rimozione del manto richiede
tecniche differenti in relazione al tipo di materiale. In presenza di orditura deteriorata
e/o con interspazi tali da permettere la caduta dall’alto superiore ai 2 metri
è necessaria la costruzione di un sottopalco o la posa di reti di protezione
sotto le falde.
Per una migliore viabilità sulla
copertura occorre utilizzare adeguate andatoie.
Per interventi su coperture con forte
pendenza, occorre costruire parapetti intermedi posti trasversalmente alle
falde.
Capriate, puntoni, cantonali e travi
di colmo, una volta scollegati, devono essere calati a terra previa depezzatura
se necessario, con l’ausilio dell’apparecchio di sollevamento. In alcuni casi
può essere necessario puntellare i cornicioni mantenuti in equilibrio dal peso
del tetto.
Demolizioni manuali – Demolizione
struttura:
La messa a nudo della struttura deve permettere la ricerca
di eventuali difetti di costruzione o deterioramenti occulti come la
carbonizzazione dei travetti in legno in prossimità dei camini, l’ossidazione
dei travetti in ferro o dei tondini del cemento armato nonché la posizione di
questi ultimi.
Devono essere evitati gli accumuli di
materiale sugli orizzontamenti per evitare i sovraccarichi che potrebbero
provocarne il crollo; questo evento risulta particolarmente probabile se
diminuiscono le portate in seguito al variare dei vincoli per le demolizioni già
effettuate.
Il materiale di risulta non deve
sovraccaricare neanche il ponteggio, ma deve essere allontanato in maniera
coordinata, imbracando i pezzi più grandi ed utilizzando il canale di scarico
con l’eventuale tramoggia per il materiale minuto.
Il materiale di risulta non deve mai
essere gettato dall’alto.
Demolizioni manuali – Demolizione murature, strutture
verticali e sovrastrutture:
I muri esterni devono essere demoliti
dai ponti di servizio indipendenti dalla parte interessata; il ponte di servizio
può essere lasciato senza ancoraggi secondo le prescrizioni delle
autorizzazioni ministeriali o da eventuali progetti.
Per l’abbattimento dei muri interni
possono essere sufficienti ponti su cavalletti o trabattelli.
Qualunque attrezzo venga utilizzato occorre
porre attenzione a non far cadere grossi blocchi sui solai per non
compromettere la stabilità delle strutture.
E' vietato lavorare e fare lavorare
gli operai sui muri in demolizione aventi altezza superiore ai due metri; la
demolizione di tali muri, effettuata con attrezzature manuali, deve essere
fatta servendosi di ponti di servizio indipendenti dall'opera in demolizione.
Fino a 5 metri di altezza è possibile
abbattere i muri per rovesciamento con trazione o con spinta.
Se la demolizione parziale delle
pareti in cemento armato, gettate in opera o prefabbricate è effettuata con
l’ausilio di seghe e disco diamantato, è necessario valutare la necessità di
puntellare la parte da tagliare e/o delimitare la zona operativa.
L’abbattimento del pezzo di parete
deve avvenire immediatamente dopo aver eseguito i tagli lungo il perimetro del
tratto interessato.
La rimozione dei pavimenti produce
notevoli sollecitazioni alla struttura sottostante che deve essere
costantemente controllata e, se necessario, rafforzata specie se in cattivo
stato di conservazione.
Demolizioni meccanizzate:
La scelta delle macchine e dei loro
accessori deve dipendere dalle caratteristiche della costruzione e dagli
eventuali vincoli ambientali.
Pinze e cesoie idrauliche montate su
escavatori cingolati sono gli strumenti che consentono una demolizione più
precisa e meno devastante rispetto ai martelloni oleodinamici.
I bracci degli escavatori devono
essere di lunghezza tale da consentire di eseguire le demolizioni da distanza
di sicurezza.
Le cabine devono essere protette da
robuste griglie metalliche per la protezione dalla caduta di materiale minuto
dall’alto.
I percorsi per i mezzi operativi
devono essere ben definiti ed individuati ad adeguata distanza dalle
costruzioni in demolizione; devono inoltre essere controllati per verificare la
presenza di eventuali aperture, quali pozzetti o vani tecnici o cedimenti della
superficie.
Il trattamento delle macerie con
impianti di frantumazione e/o vagliatura va eseguito in una zona appartata e delimitata
del cantiere, per l’elevata rumorosità prodotta e il rischio di caduta di
materiale durante il caricamento della tramoggia e dai nastri trasportatori del
materiale lavorato.
Procedure
di emergenza
Evacuazione
del cantiere in caso di emergenza:
Per
ogni postazione di lavoro è necessario individuare una “via di fuga”, da
mantenere sgombra da ostacoli o impedimenti, che il personale potrà utilizzare
per la normale circolazione ed in caso di emergenza. Nel caso di lavorazioni in
edifici su più scale è opportuno organizzare il lavoro in modo che una scala
(anche esterna) rimanga comunque percorribile in caso di necessità.
Crolli
o cedimenti repentini delle strutture:
Durante
queste fasi è indispensabile la presenza di un preposto con specifica competenza
in materia al fine di valutare prontamente la presenza di eventuali sintomi di
crolli o cedimenti repentini delle strutture e di disporre i conseguenti
interventi di rinforzo delle armature provvisorie o l’evacuazione immediata
della zona pericolosa.
E’ indispensabile tenere a disposizione materiale di scorta,
per eventuali rafforzamenti di emergenza, come puntelli metallici regolabili,
puntelli in legno, binde, tirfort e altro.
Dispositivi
di protezione individuale
Sono da prendere in particolare considerazione:
·
Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Occhiali
·
Maschere
per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
·
Dispositivi
di protezione individuale anticaduta
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività svolte dai singoli gruppi
omogenei di lavoratori interessati alla fase di lavoro sono da prendere in
considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione
antitetanica
·
Vibrazioni
·
Radiazioni
non ionizzanti
·
Rumore
·
Movimentazione
manuale dei carichi
·
Polveri,
fibre
·
Amianto
·
Infezioni
da microrganismi
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre alla formazione di base e/o specifica, tutti i
lavoratori devono essere informati sui rischi di fase analizzati e ricevere le
istruzioni di competenza.
Segnaletica
Relativamente alla segnaletica che deve essere prevista per
la fase lavorativa in oggetto, sono da prendere in considerazione:
Cartelli con segnale di divieto
Cartelli con segnale di
avvertimento:
Cartelli con segnale di
prescrizione
Misure
tecniche di prevenzione
Occorre stabilire le dimensioni limite
delle strutture metalliche presenti in cantiere, quali ad es. i ponteggi
metallici, le gru, gli impianti di betonaggio, le baracche metalliche, oltre le
quali le stesse non risultano più autoprotette e si rende quindi necessaria la
protezione contro le scariche atmosferiche, con riferimento a quanto prescritto
dalle norme più recenti CEI “Protezione di strutture contro i fulmini”,
applicando le indicazioni fornite per le strutture di classe F “installazioni
provvisorie”.
Qualora le strutture risultino da
proteggere contro le scariche atmosferiche occorre tenere conto delle seguenti
indicazioni:
·
I ponteggi metallici e le strutture metalliche di
armatura devono essere collegate a terra almeno ogni 25 metri di sviluppo
lineare, con un minimo di 2 punti dispersori;
·
Le gru devono essere collegate a terra su almeno 4 punti
dispersori;
·
Gli impianti di betonaggio devono essere collegati a
terra su almeno 2 punti dispersori;
·
Le baracche metalliche devono essere collegate a terra
su almeno 2 punti dispersori;
·
I depositi di materiale facilmente infiammabile od
esplodente devono essere collegati a terra su almeno 4 punti dispersori e, ove
del caso, essere provvisti di impianto di captazione;
·
L’impianto di messa a terra per la protezione contro le
scariche atmosferiche deve essere interconnesso con l’impianto per i
collegamenti elettrici a terra e venire quindi a costituire un unico impianto
di dispersione;
·
La sezione minima dei conduttori di terra non deve
essere inferiore a 35 mm2
Qualora eventuali scariche
atmosferiche possano costituire pericolo diretto sull’esercizio delle attività
di cantiere, come nel caso di lavori con l’impiego di esplosivi e brillamento
elettrico delle mine, deve essere installato un idoneo sistema di segnalazione
di temporali entro un raggio di 10 Km al fine di consentire la sospensione
delle attività di cui sopra.
Istruzioni per gli addetti
In presenza di temporali, quando siano
da temere scariche atmosferiche che possono interessare il cantiere, devono
essere tempestivamente sospese le lavorazioni che espongono i lavoratori ai
rischi conseguenti (folgorazione, cadute a livello, cadute dall’alto) in
particolare: attività sui ponteggi metallici esterni o a contatto con grandi
masse metalliche, attività di manipolazione e di movimentazione di materiali
facilmente infiammabili od esplodenti, attività di caricamento e di brillamento
elettrico delle mine.
Procedure di emergenza
Qualora scariche atmosferiche
interessino il cantiere è necessario attivare le procedure di emergenza che
comportano l'evacuazione dei lavoratori dai posti di lavoro sopraelevati, da
quelli a contatto o in prossimità di masse metalliche o da quelli in prossimità
o all'interno dei depositi di materiale infiammabile o esplosivo e disattivare
le reti di alimentazione di elettricità, gas e quant'altro che nel cantiere possa
costituire pericolo per esplosione o incendio. Prima di riprendere il lavoro è
necessario verificare la stabilità delle opere provvisionali e degli impianti
interessati dall'evento. Gli
impianti di protezione contro le
scariche atmosferiche possono risultare danneggiati e devono essere verificati
in tutte le loro parti affinché ne sia garantita l'integrità e l'efficienza.
Informazione e formazione
Le informazioni sui rischi evidenziati
dall'analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose presenti o che si
possono presentare devono essere fornite a tutti i lavoratori impegnati
nell’esecuzione delle opere. Una specifica formazione deve essere fornita ai
soggetti preposti alla gestione delle emergenze.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata deve essere
installata in corrispondenza degli accessi al cantiere e delle fonti di rischio
per segnalarne la presenza sia ai lavoratori addetti che ai fornitori del
cantiere, anche se occasionali.
Sono da prendere in considerazione:
cartelli di avvertimento accompagnati dalla identificazione della specifica
fonte di rischio (es.: possibilità di scariche atmosferiche in caso di
temporali).
Misure
tecniche di prevenzione
L’area interessata dal cantiere deve essere individuata
topograficamente, geologicamente e deve essere valutato il contorno ambientale
onde ottenere le informazioni utili a determinare le condizioni idrogeologiche
in cui si opera al fine di prevenire il recapito in cantiere del deflusso di
eventuali alluvioni. Ove del caso è necessario prevedere canali di captazione e
deflusso ed attrezzare il cantiere con pompe idrovore di capacità adeguata.
Istruzioni
per gli addetti
In presenza di rilevanti precipitazioni meteorologiche è
necessario mettere in osservazione i corsi d’acqua e i canali limitrofi in modo
da poter sospendere tempestivamente le attività, con particolare riferimento a
quelle svolte negli scavi. Dopo piogge o altre manifestazioni atmosferiche che
hanno determinato la interruzione dei lavori, la ripresa degli stessi è
preceduta dal controllo della stabilità dei terreni, delle opere provvisionali,
delle reti di servizi e di quant’altro suscettibile di aver avuto compromessa
la sicurezza.
Procedure
di emergenza
Verificandosi l'irruzione di acque in cantiere i lavori devono
essere immediatamente sospesi e i lavoratori devono abbandonare i posti di
lavoro e recarsi nei luoghi sicuri previsti dal piano di evacuazione; devono
essere disattivate le reti di alimentazione del cantiere interessate
dall'alluvione ed attivate quelle eventuali di emergenza (es. generatori di
corrente). Devono essere immediatamente attivati i sistemi di controllo e di
evacuazione del cantiere (pompe, canali di scolmo). Le operazioni di controllo
delle inondazioni e di attivazione dei dispositivi di emergenza devono essere
effettuate da lavoratori esperti (appositamente formati) costantemente diretti
da un preposto.
Dispositivi di protezione individuale
Disponibili in cantiere: dispositivi di protezione
individuale anticaduta, giubbotti di salvataggio, gambali.
Informazione e formazione
Le informazioni sui rischi evidenziati dall'analisi dei
pericoli e delle situazioni pericolose presenti o che si possono presentare
devono essere fornite a tutti i lavoratori impegnati nell’esecuzione delle
opere. Una specifica formazione deve essere fornita ai soggetti preposti alla
gestione delle emergenze.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata deve essere installata in
corrispondenza degli accessi al cantiere e delle fonti di rischio per
segnalarne la presenza sia ai lavoratori addetti che ai fornitori del cantiere,
anche se occasionali.
Sono da prendere in considerazione:
cartelli di avvertimento accompagnati dalla identificazione della specifica
fonte di rischio (es.: possibile irruzione di acque in caso di temporali).
Misure
tecniche di prevenzione
La zona dove è localizzato il cantiere deve essere
individuata topograficamente, morfologicamente e geologicamente anche al fine
di valutare i possibili rischi di eventi sismici, non solo riguardo alle
eventuali caratteristiche antisismiche dell’opera progettata, ma anche per
tenerne conto nell’allestimento generale del cantiere. Ove del caso è
necessario prevedere particolari fondazioni ed ancoraggi per i baraccamenti
destinati a servizi e depositi, per gli apparecchi di sollevamento, per i
ponteggi.
Istruzioni
per gli addetti
Le attività svolte in zone soggette a rischio di eventi
sismici devono essere condotte in modo tale da non lasciare mai situazioni di
instabilità, anche temporanea, riguardo in particolare le opere provvisionali,
le armature provvisorie, i manufatti e componenti prefabbricati, gli scavi, le
attrezzature. Prima di sospendere le attività per le pause di lavoro è
necessario mettere in sicurezza il cantiere evitando di lasciare situazioni
“sospese” rispetto ai cicli di produzione tali da determinare la instabilità
delle opere. Gli apparecchi di sollevamento, gli impianti e le macchine devono
essere fermate nelle previste posizioni di sicurezza.
Procedure
di emergenza
Al verificarsi di eventi sismici i lavoratori devono
sospendere le attività, abbandonare i posti di lavoro e recarsi nei luoghi
sicuri previsti dal piano di evacuazione (normalmente all'aperto fuori dal
raggio di possibili cadute di apparecchi, macchine, strutture); in particolare
devono essere sospesi l'utilizzo degli apparecchi di sollevamento e vietate le
attività o anche la sola permanenza sui ponteggi esterni, sulle carpenterie ed
in genere sulle opere provvisionali; devono essere sospese le erogazioni delle
energie che alimentano il cantiere. Prima della ripresa delle attività si deve
provvedere alla verifica delle condizioni di stabilità e di normale esercizio
di tutte le linee e reti di alimentazione del cantiere, delle macchine, degli
impianti, delle attrezzature, delle opere provvisionali e delle strutture
costruite e costruende; la verifica deve essere effettuata da lavoratori
esperti (appositamente formati) sotto la guida di un preposto.
Dispositivi
di protezione individuale
Disponibili in cantiere: dispositivi di protezione
individuale anticaduta.
Informazione
e formazione
Le informazioni sui rischi evidenziati dall'analisi dei
pericoli e delle situazioni pericolose presenti o che si possono presentare
devono essere fornite a tutti i lavoratori impegnati nell’esecuzione delle
opere. Una specifica formazione deve essere fornita ai soggetti preposti alla
gestione delle emergenze.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata deve essere installata in
corrispondenza degli accessi al cantiere e delle fonti di rischio per
segnalarne la presenza sia ai lavoratori addetti che ai fornitori del cantiere,
anche se occasionali.
Sono da prendere in considerazione: cartelli di avvertimento
accompagnati dalla identificazione della specifica fonte di rischio (es.: zona
sismica).
Misure
tecniche di prevenzione
La zona dove è localizzato il cantiere deve essere
individuata topograficamente, morfologicamente e geologicamente anche al fine
di valutare i possibili rischi di cadute di masse di terreno (franamenti) che
possono interessare le installazioni di cantiere.
Ove non risulti possibile localizzare le installazioni in
zona sicura è necessario provvedere alla messa in opera di protezioni idonee ad
eliminare o ridurre al minimo tale rischio, quali ad es. sbarramenti e
consolidamenti.
Istruzioni
per gli addetti
Quando sono eseguiti lavori in corrispondenza di pendii dove
siano da temere cadute di masse di terreno è necessario ispezionare
preventivamente e periodicamente le superfici ed i cigli superiori ed inferiori
al fine di verificarne la consistenza e di rimuovere le eventuali masse
instabili, anche di modeste dimensioni, che possono costituire pericolo per i
lavoratori. Durante la esecuzione dei lavori devono essere limitati al minimo
le vibrazioni e gli scuotimenti indotti al terreno limitrofo. Dopo piogge o
altre manifestazioni atmosferiche che hanno determinato l’interruzione dei
lavori è necessario accertare la stabilità dei terreni e delle eventuali opere
di consolidamento o di sbarramento.
Procedure
di emergenza
Al verificarsi di cadute di masse di terreno anche di
modesta entità o anche contenute dai sistemi di protezione, i lavori devono
essere sospesi ed i lavoratori allontanati dalla zona di pericolo. Prima della
ripresa delle attività devono essere ispezionati accuratamente i siti e rimosse
le eventuali masse instabili. Devono essere previste, in relazione alle
caratteristiche e dimensioni dei lavori, squadre di emergenza e di salvataggio
opportunamente attrezzate ed istruite per il pronto intervento in soccorso di
lavoratori eventualmente coinvolti dal sistema franoso.
Dispositivi
di protezione individuale
In dotazione permanente: caschi di protezione.
Disponibili in cantiere: dispositivi di protezione
individuale anticaduta.
Informazione
e formazione
Le informazioni sui rischi evidenziati dall'analisi dei
pericoli e delle situazioni pericolose presenti o che si possono presentare
devono essere fornite a tutti i lavoratori impegnati nell’esecuzione delle
opere. Una specifica formazione deve essere fornita ai soggetti preposti alla
gestione delle emergenze.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata deve essere installata in
corrispondenza degli accessi al cantiere e delle fonti di rischio per
segnalarne la presenza sia ai lavoratori addetti che ai fornitori del cantiere,
anche se occasionali.
Sono da prendere in considerazione: cartelli di avvertimento
accompagnati dalla identificazione della specifica fonte di rischio (es.:
possibilità caduta massi e/o franamenti nel caso di eventi atmosferici
avversi).
Misure
tecniche di prevenzione
La zona dove è localizzato il cantiere deve essere
individuata topograficamente e meteorologicamente anche in funzione della
possibilità di formazione di manti nevosi instabili che possono interessare le
installazioni di cantiere. Ove non risulti possibile localizzare le
installazioni in zona sicura è necessario provvedere alla messa in opera di
protezioni idonee a eliminare o ridurre al minimo possibile tale rischio, intervenendo
preventivamente a rimuovere le masse instabili e/o trattenerle tramite
l’allestimento di paravalanghe.
Istruzioni
per gli addetti
Quando i lavori sono realizzati in corrispondenza di pendii
ove sia stato accertato il rischio di valanghe o slavine di neve è necessario
istituire un servizio di sorveglianza e di allarme collegato a centri
meteorologici normalmente esistenti in tali zone. Durante l’esecuzione dei
lavori si devono evitare azioni di disturbo alle zone al contorno quali rumori
eccessivi, vibrazioni, scuotimenti. Dopo apprezzabili precipitazioni nevose che
hanno determinato o non l’interruzione dei lavori, è necessario un accurato
controllo della stabilità del manto nevoso, delle eventuali opere di protezione
e sbarramento e, se del caso, provvedere a rimuovere le masse nevose instabili
e quelle che possono determinare l’instabilità delle opere provvisionali o
delle installazioni.
Procedure
di emergenza
Al verificarsi di slavine o valanghe di neve anche se di
modesta entità o se contenute dai sistemi di protezione è necessario sospendere
i lavori ed allontanare i lavoratori dalla zona di pericolo. Prima della
ripresa delle attività si devono ispezionare le superfici nevose e procedere a
rimuovere le eventuali masse instabili, ridurre il carico sui sistemi di
contenimento (paravalanghe) e a ripristinarne l'efficienza, se danneggiati.
Devono essere previste se del caso, squadre di emergenza e di salvataggio
opportunamente attrezzate ed istruite per il pronto intervento in soccorso di
lavoratori eventualmente coinvolti dal movimento nevoso. In tutti i casi deve
essere previsto il pronto collegamento con i centri di soccorso all'uopo
istituiti dalle Comunità Montane e dalla Protezione Civile.
Dispositivi
di protezione individuale
In dotazione permanente: caschi di protezione.
Disponibili
in cantiere: dispositivi di protezione individuale anticaduta.
Informazione
e formazione
Le informazioni sui rischi evidenziati dall'analisi dei
pericoli e delle situazioni pericolose presenti o che si possono presentare
devono essere fornite a tutti i lavoratori impegnati nell’esecuzione delle
opere. Una specifica formazione deve essere fornita ai soggetti preposti alla
gestione delle emergenze.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata deve essere installata in
corrispondenza degli accessi al cantiere e delle fonti di rischio per
segnalarne la presenza sia ai lavoratori addetti che ai fornitori del cantiere,
anche se occasionali.
Sono da prendere in considerazione: cartelli di avvertimento
accompagnati dalla identificazione della specifica fonte di rischio (es.:
possibilità di valanghe in caso di eventi atmosferici avversi).
Misure
tecniche di prevenzione
La zona dove è localizzato il cantiere deve essere
individuata topograficamente e morfologicamente anche in funzione della
frequenza e velocità del vento al fine di mettere in atto, ove del caso,
accorgimenti tali da garantire la stabilità delle installazioni e delle opere
provvisionali del cantiere, quali ad esempio particolari fondazioni e ancoraggi
riguardo: baraccamenti, apparecchi di sollevamento, attrezzature varie,
ponteggi. Ove del caso, in relazione alle caratteristiche dei lavori, può
essere utile l’installazione di anemometri per valutare correttamente le
situazioni di pericolo.
Istruzioni
per gli addetti
In presenza di forti venti devono essere sospesi i lavori di
movimentazione di materiali e attrezzature di rilevante superficie; gli
apparecchi di sollevamento di regola non possono essere utilizzati in via
generale quando il vento supera i 72 Km/h, e, nel caso di montaggio di
prefabbricati, quando il vento supera i 60 Km/h. Quando i lavori vengono
eseguiti in zone ove sono prevedibili manifestazioni ventose di rilievo bisogna
evitare di lasciare situazioni “sospese” rispetto ai cicli di lavorazioni che
possono determinare l’instabilità delle costruende opere, delle opere
provvisionali o delle attrezzature. Prima di sospendere le attività per le
pause di lavoro e a fine giornata è necessario accertarsi della messa in
sicurezza del cantiere, degli apparecchi di sollevamento, degli impianti e
delle macchine.
Procedure
di emergenza
Verificandosi in cantiere la formazione di vento che eccede
i limiti di sicurezza di esercizio di macchine, impianti ed opere
provvisionali, devono essere sospese le attività e si deve provvedere alla
messa in sicurezza delle medesime. I lavoratori devono abbandonare i posti di
lavoro che li espongono a rischio di caduta e/o investimento. Durante le
operazioni di messa in sicurezza del cantiere i lavoratori incaricati devono
far uso dei dispositivi di protezione individuali necessari, in particolare:
caschi per la protezione del capo, dispositivi di protezione individuale
anticaduta ed eseguire tali attività sotto la diretta sorveglianza di un
preposto. La ripresa dei lavori deve essere preceduta dalla verifica di
stabilità di tutte le componenti che presumibilmente possono essere state
danneggiate dall'evento o la cui stabilità e sicurezza possa in qualche modo
essere stata compromessa.
Dispositivi
di protezione individuale
In
dotazione permanente: caschi di protezione.
Disponibili in cantiere:
dispositivi di protezione individuale anticaduta.
Informazione e formazione
Le informazioni sui rischi evidenziati dall'analisi dei
pericoli e delle situazioni pericolose presenti o che si possono presentare
devono essere fornite a tutti i lavoratori impegnati nell’esecuzione delle
opere. Una specifica formazione deve essere fornita ai soggetti preposti alla
gestione delle emergenze.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata deve essere installata in
corrispondenza degli accessi al cantiere e delle fonti di rischio per
segnalarne la presenza sia ai lavoratori addetti che ai fornitori del cantiere,
anche se occasionali.
Sono da prendere in considerazione: cartelli di avvertimento
accompagnati dalla identificazione della specifica fonte di rischio (es.:
possibilità di raffiche di vento).
Predisposizione area attrezzata
All'avvio del cantiere, purché questo abbia una precisa
localizzazione, non ostino condizioni obiettive in relazione anche alla durata
dei lavori o non esistano disponibilità in luoghi esterni al cantiere, devono
essere impiantati e gestiti servizi igienico - assistenziali proporzionati al
numero degli addetti che potrebbero averne necessità contemporaneamente.
Ove risulti necessario e ne sussistano le condizioni, in
relazione alla localizzazione ed alla durata dei cantieri, le disposizioni di
cui sopra potranno trovare attuazione con la predisposizione di servizi comuni
a più imprese.
In tutti i casi devono essere individuate le aree
nell'ambito delle quali le imprese potranno installare i servizi igienico -
assistenziali previsti. Le aree dovranno risultare il più possibile separate
dai luoghi di lavoro, in particolare dalle zone operative più intense o
convenientemente protette dai rischi connessi con le attività lavorative.
Le aree destinate allo scopo dovranno essere
convenientemente attrezzate; sono da considerare in particolare: fornitura di
acqua potabile, realizzazione di reti di scarico, fornitura di energia
elettrica, vespaio e basamenti di appoggio e ancoraggio, sistemazione drenante
dell'area circostante.
Installazioni igienico assistenziali
Fermo restando che l'entità dei servizi varia a seconda dei
casi (dimensione del cantiere, numero degli addetti contemporaneamente
impiegati), le loro caratteristiche sono in diretta dipendenza al
soddisfacimento delle esigenze igieniche ed alla necessità di realizzare quelle
condizioni di benessere e dignità personali indispensabili per ogni lavoratore.
Poiché l'attività edile rientra pienamente tra quelle che il legislatore
considera eseguite in ambiente insudiciante o polveroso, qualunque sia il
numero degli addetti, i servizi igienico - assistenziali (docce, lavabi,
gabinetti, spogliatoi, refettori, locali di ricovero e riposo, eventuali
dormitori) sono indispensabili. Essi devono essere ricavati in baracche
opportunamente sollevate o isolate dal suolo, coibentate, illuminate, aerate,
riscaldate durante la stagione fredda, e comunque previste e costruite per tali
usi.
Nel caso di utilizzo di monoblocchi prefabbricati per i
locali ad uso spogliatoi, locali di riposo e refezione essi non devono avere
altezza netta interna inferiore a m 2.40, l'aerazione e l'illuminazione devono
essere sempre assicurate da serramenti apribili; l'illuminazione naturale,
quando necessario, sarà integrata dall'impianto di illuminazione artificiale.
L'uso di caravan o roulottes quali servizi
igienico-assistenziali, è consentito esclusivamente:
·
ad
inizio cantiere per un periodo massimo di 5 giorni, prima dell'installazione
dei servizi di cantiere veri e propri;
·
nel
caso di cantieri stradali di rilevante lunghezza e brevi tempi di lavorazione
su singole posizioni fra loro molto lontane in aggiunta agli ordinari servizi
igienico assistenziali posizionati presso le aree di cantiere o i campi base.
Baraccamenti
Requisiti costruttivi -
Riscaldamento - Illuminazione
Le baracche destinate ai servizi igienico - assistenziali ed
ai servizi devono avere il pavimento sopraelevato di almeno 30 centimetri dal
terreno mediante intercapedini, vespai ed altri mezzi atti ad impedire la
trasmissione dell'umidità del suolo.
I
pavimenti dei baraccamenti devono avere superficie unita, essere fatti con
materiale non friabile e di agevole pulizia.
I
baraccamenti destinati ad alloggiamenti ed a servizi igienici ed assistenziali
devono avere pareti perimetrali atte a difenderli dagli agenti atmosferici.
Nel
caso in cui la baracca sia costruita in legname, le pareti devono essere doppie
con intercapedine di almeno 5 centimetri; se costruite in muratura od altre
strutture, quali conglomerati, pannelli e simili, devono essere atte a
garantire l'isolamento termico.
La
copertura delle baracche deve essere fatta in modo da rispondere alle
condizioni climatiche della località; essa deve essere munita di intercapedine
coibente e garantire dalla penetrazione dell'acqua piovana.
I
baraccamenti devono essere forniti di finestre, che, per numero, ampiezza e
disposizione assicurino una buona aerazione ed una illuminazione naturale
adeguata alla destinazione degli ambienti.
Le finestre devono essere munite di vetri ed avere buona
chiusura; quelle dei dormitori devono essere fornite di imposte per oscurare
l'ambiente.
Le porte di accesso devono
essere in numero di almeno una ogni 25 lavoratori.
Quando le condizioni climatiche lo esigano, in
corrispondenza di ogni accesso dall'esterno ai dormitori, deve essere disposto
un vestibolo ricavato con opportune tramezzature.
I
baraccamenti devono essere convenientemente riscaldati in rapporto alle
condizioni climatiche della località.
Nei
dormitori e negli ambienti chiusi è vietato il riscaldamento con apparecchi a
fuoco libero. Si deve inoltre provvedere all'allontanamento dei prodotti della
combustione, avendo cura che i camini siano sufficientemente alti, in modo da
garantire il tiraggio dei prodotti della combustione e da impedirne la
penetrazione negli ambienti vicini.
Gli
impianti di riscaldamento devono essere convenientemente isolati al fine di
evitare il pericolo di incendio.
I
baraccamenti, nonché i passaggi, le strade interne, i piazzali ed, in genere, i
luoghi destinati al movimento di persone
o di veicoli, devono essere forniti di illuminazione artificiale sufficiente per
intensità e distribuzione delle sorgenti luminose.
Devono
inoltre essere illuminati, oppure indicati con speciali lampade, i punti di
transito che espongano a particolare pericolo.
I
baraccamenti adibiti a dormitorio devono essere forniti anche di lampade
notturne a luce ridotta.
Gli
impianti di illuminazione dei baraccamenti devono offrire sufficienti garanzie
di sicurezza e di igiene.
NOTA: I requisiti sopra riportati sono tratti dagli artt. 81,
82, 83 del DPR n. 320/56, si riferiscono esplicitamente alle norme relative ai
lavori di costruzione in sotterraneo ed ai relativi lavori esterni. Peraltro
non trovando indicazioni così precise nelle norme generali di igiene del
lavoro, si ritengono di utile riferimento tecnico anche per le installazioni
relative ai cantieri edili in generale quando si utilizzino baraccamenti
provvisori.
Alloggiamenti (arredi)
Quando necessario, in relazione alle caratteristiche del
cantiere, devono essere previsti alloggiamenti (dormitori) capaci di ospitare e
proteggere efficacemente i lavoratori contro gli agenti atmosferici. Gli
alloggiamenti dei cantieri sono in genere di tipo temporaneo.
Gli alloggiamenti devono:
·
Essere
dotati, per ogni lavoratore, di un lettino o di una branda con rete metallica,
corredata di un materasso di lana o di capok, o di crine, di cuscino e di
coperte adeguatamente alle condizioni climatiche, nonché di lenzuola e di
federe per il cuscino;
·
Essere
dotati di attaccapanni, sedile e mensolina individuali;
·
Avere,
per ogni lavoratore, una cubatura di almeno 10 mc e lo spazio libero fra un
posto e l'altro di almeno 70 centimetri.
·
È
vietato l'uso di lettini o brande sovrapposte.
·
Qualora
i letti siano sistemati in due file, il passaggio tra una fila e l'altra deve
avere larghezza non inferiore a m. 1,50.
NOTA: I requisiti sopra riportati sono tratti dall'art. 85 del
DPR n. 320/56 e si riferiscono esplicitamente alle norme di igiene relative ai
lavori di costruzione in sotterraneo ed ai relativi lavori esterni. Peraltro,
essendo più esplicativa rispetto alle norme generali ma non in contrasto,
possono costituire utile riferimento in tutti i casi di grandi lavori, di media
durata e in genere ove sia previsto l'alloggiamento dei lavoratori in apposito
villaggio di cantiere.
Dormitori
Per lavori di durata superiore a quindici giorni nella
stagione fredda e trenta giorni nelle altre stagioni, svolti in aperta
campagna, lontano dalle abitazioni, quando i lavoratori debbono pernottare sul
luogo, si deve provvedere a dotare il cantiere di dormitori mediante mezzi
idonei quali baracche in legno ed altre costruzioni equivalenti.
Le
costruzioni per dormitori devono rispondere alle seguenti condizioni:
·
Gli
ambienti per adulti devono essere separati tra quelli per uomini e quelli per
donne, a meno che non siano destinati esclusivamente ai membri di una stessa
famiglia;
·
Essere
sollevate dal terreno, oppure basate sopra terreno bene asciutto e sistemato in
guisa da non permettere ne la penetrazione dell'acqua nelle costruzioni, ne il
ristagno di essa in una zona del raggio di almeno 10 metri attorno;
·
Essere
costruite in tutte le loro parti in modo da difendere l'ambiente interno contro
gli agenti atmosferici ed essere riscaldate durante la stagione fredda;
·
Avere
aperture sufficienti per ottenere un attiva ventilazione dell'ambiente, ma
munite di buona chiusura;
·
Essere
fornite di lampade per l'illuminazione notturna;
·
Nelle
zone acquitrinose infestate dalla presenza di insetti alati le aperture devono
essere difese contro la penetrazione di essi.
La superficie dei dormitori non può essere inferiore a m²
3,50 per persona.
A
ciascun lavoratore deve essere assegnato un letto, una branda od una cuccetta
arredate con materasso o saccone, cuscino, lenzuola, federe e coperte
sufficienti ed inoltre un sedile, un attaccapanni ed una mensolina.
In vicinanza di dormitori oppure facenti corpo con essi, vi
devono essere convenienti locali per uso di cucina e di refettorio, latrine
adatte e mezzi per la pulizia personale.
Per lavori di durata non superiore ai quindici giorni nella
stagione fredda ed ai trenta giorni nelle altre stagioni, svolti in aperta
campagna, lontano dalle abitazioni, quando i lavoratori debbono pernottare sul
luogo, si deve fornire loro dormitori capaci di difenderli contro gli agenti
atmosferici, costruiti in tutto o in parte di legno o di altri materiali idonei
che devono, in tutti i casi, risultare ben difesi dall' umidità del suolo e
degli agenti atmosferici (vedi caratteristiche predisposizione area
attrezzata).
NOTA: I requisiti sopra riportati sono tratti dal punto 1.14
dell’Allegato IV del D.Lgs. n. 81/2008 e non riguarda i cantiere temporanei o
mobili. Tuttavia tali requisiti costituiscono un utile riferimento per
l’approntamento dei dormitori in aggiunta per quanto non già stabilito al punto
4.5 dell’Allegato XIII di seguito riportato.
“I
locali forniti dal datore di lavoro ai lavoratori per uso di dormitorio stabile
devono essere riscaldati nella stagione fredda, essere forniti di luce
artificiale in quantità sufficiente, essere dotati di servizi igienici, di
acqua per bere e per lavarsi, nonché di arredamento necessario”.
Servizio di mensa
Nei cantieri ove siano alloggiati più di 50 lavoratori, dei
quali almeno dieci ne facciano richiesta, deve essere istituito un servizio di
mensa comprensivo del personale e attrezzature necessarie per la preparazione
dei pasti caldi. Il funzionamento della mensa e la composizione delle tabelle
alimentari devono essere regolate mediante accordi con i lavoratori. Per
l'approvvigionamento e la conservazione dei viveri devono essere osservate le
norme necessarie a garantire i requisiti igienici.
La cucina deve essere installata entro ambienti chiusi e
deve essere convenientemente arredata e mantenuta in condizioni di scrupolosa
pulizia.
La mensa deve poter essere utilizzata anche dai lavoratori
che non alloggiano presso il cantiere; qualora questi rinuncino a tale facoltà
devono essere forniti loro i mezzi necessari per riscaldare le vivande che i
lavoratori stessi giornalmente portano con se.
Quando non ricorra l'obbligo della mensa e non vi sia la
possibilità per i lavoratori, nel luogo dove sorge il cantiere, di provvedersi
di viveri dai normali esercizi, deve essere assicurata la disponibilità sul
posto e, su richiesta dei lavoratori, provvedere all'istituzione di una mensa.
NOTA: Le disposizioni sopra riportate traggono origine dall'art.
91 del DPR 320/56 relativo ai lavori di costruzione in sotterraneo ed ai lavori
esterni collegati e possono costituire utile riferimento in tutti i casi in cui
le caratteristiche e l'ubicazione del cantiere portino a considerare necessario
o utile l'installazione della mensa.
Refettorio e locale di soggiorno
I cantieri in cui i lavoratori consumino sia pure un pasto
sul luogo di lavoro devono essere provvisti di un locale da adibirsi a
refettorio, mantenuto a cura dell'imprenditore in stato di scrupolosa pulizia,
arredato con tavoli e sedili in numero adeguato e fornito di personale in
numero sufficiente.
NOTA: Le disposizioni relative ai refettori traggono origine
dall'art. 92 del DPR n. 320/56 relativo ai lavori di costruzione in sotterraneo
ed i lavori esterni collegati.
Nei cantieri in cui siano alloggiati più di 200 lavoratori
deve essere previsto un capace locale di soggiorno, nel quale questi possano
trattenersi durante le ore libere dal lavoro.
Nei cantieri in cui il numero di lavoratori alloggiati sia
inferiore a 200 deve provvedersi almeno a che il refettorio previsto possa
essere adibito anche a locale di soggiorno; a tal fine esso deve possedere i
requisiti di capacità in relazione, sia al numero di lavoratori che vi
consumano i pasti, sia al numero di quelli che vi sostano contemporaneamente.
NOTA: Le disposizioni relative ai locali di soggiorno traggono
origine dall'art. 93 del DPR 320/56 relativo ai lavori di costruzione in
sotterraneo ed ai lavori esterni collegati.
Locali di ricovero e di riposo e conservazione vivande
I
locali di riposo e di refezione devono essere forniti di sedili e di tavoli,
ben illuminati, aerati e riscaldati nella
stagione fredda. Il pavimento e le pareti devono essere mantenute a cura
dell’imprenditore in buone condizioni
di pulizia.
I cantieri in cui i
lavoratori consumino sia pure un pasto sul luogo di lavoro devono essere
provvisti di un locale da adibirsi a refettorio
dotato di attrezzature per scaldare e conservare le vivande ed eventualmente di
attrezzature per preparare i loro pasti in condizioni di soddisfacente
igienicità.
Nei
locali di riposo e di refezione così come nei locali chiusi di lavoro è vietato
fumare.
Spogliatoi ed armadi per il vestiario
I locali destinati a spogliatoio devono avere capacità
sufficiente, essere preferibilmente vicini ai locali di lavoro, adeguatamente
aerati, illuminati, ben difesi dalle intemperie, riscaldati durante la stagione
fredda e muniti di sedili.
Gli spogliatoi devono essere dotati di attrezzature che
consentano a ciascun lavoratore di chiudere a chiave i propri indumenti durante
il tempo di lavoro.
La superficie dei locali
deve essere tale da consentire, una dislocazione delle attrezzature, degli
arredi, dei passaggi e delle vie di uscita rispondenti a criteri di
funzionalità e di ergonomia per la tutela e l’igiene dei lavoratori, e di
chiunque acceda legittimamente ai locali stessi.
Gabinetti e lavabi (latrine e lavandini)
I lavoratori devono disporre in prossimità dei loro posti di
lavoro, dei locali di riposo, degli spogliatoi e delle docce, di gabinetti e di
lavabi con acqua corrente calda, se necessario, e dotati di mezzi detergenti e
per asciugarsi.
I
servizi igienici devono essere costruiti in modo da salvaguardare la decenza e
mantenuti puliti.
I
lavabi devono essere in numero minimo di uno ogni 5 lavoratori e 1 gabinetto
ogni 10
lavoratori
impegnati nel cantiere.
Quando per particolari esigenze vengono utilizzati bagni
mobili chimici, questi devono presentare caratteristiche tali da minimizzare il
rischio sanitario per gli utenti.
In condizioni lavorative con mancanza di spazi sufficienti
per l’allestimento dei servizi di cantiere, e in prossimità di strutture idonee
aperte al pubblico, è consentito attivare delle convenzioni con tali strutture
al fine di supplire all’eventuale carenza di servizi in cantiere: copia di tali
convenzioni deve essere tenuta in cantiere ed essere portata a conoscenza dei
lavoratori.
Al fine anche di consentire una corretta progettazione dei
servizi si riportano qui di seguito le disposizioni tratte dalle norme relative
ai lavori di costruzione in sotterraneo e quelli esterni connessi:
·
Le
latrine devono essere in numero di almeno una ogni 20 lavoratori occupati;
·
Le
latrine devono essere protette dagli agenti atmosferici ed inoltre costruite e
mantenute in modo da salvaguardare la decenza, da non costituire causa di
inquinamento delle acque destinate agli usi del cantiere e dell'abitato;
·
Alla pulizia
ed alla manutenzione delle latrine deve essere destinato personale in numero
sufficiente;
·
I
cantieri devono essere forniti di mezzi necessari per la pulizia personale dei
lavoratori; l'erogazione dell'acqua deve essere fatta in modo da consentire ai
lavoratori di lavarsi in acqua corrente;
·
I
lavandini devono essere installati in locali chiusi; essi devono poter essere
installati in locali semplicemente coperti qualora le condizioni climatiche lo
consentano. I getti d'acqua devono distare l'uno dall'altro almeno 50 cm. ed
essere in numero di almeno uno ogni 5 lavoratori occupati in ciascun turno di
lavoro.
Docce
Quando il tipo di attività o la salubrità lo esigono, devono
essere messe a disposizione dei lavoratori docce sufficienti ed appropriate.
I locali docce devono essere riscaldati nella stagione
fredda, devono essere dotati di acqua corrente calda e fredda e di mezzi
detergenti e per asciugarsi ed essere mantenuti in buone condizioni di pulizia.
Il
numero minimo di docce è di uno ogni dieci lavoratori impegnati nel cantiere.
Al fine di fornire indicazioni per una corretta
progettazione dei servizi di cantiere si riportano qui di seguito le
disposizioni tratte dalle norme relative ai lavori in sotterraneo ed a quelli
esterni connessi:
·
Nei cantieri
che occupano più di 100 lavoratori devono essere installate docce con acqua
calda, nel numero di almeno una per ogni 25 lavoratori. Ogni posto di doccia
deve occupare una superficie di almeno un metro quadrato;
·
Le
docce devono essere sistemate in locali chiusi, attigui agli spogliatoi,
efficacemente protetti dagli agenti atmosferici ed opportunamente riscaldati;
·
Nei
locali delle docce deve assegnarsi a ogni posto doccia uno spazio sufficiente
per spogliarsi, convenientemente riparato e fornito di sgabello e attaccapanni;
·
Il
pavimento dei locali destinati alle docce deve essere impermeabile, sistemato
in modo da assicurare il deflusso delle acque e deve essere munito di griglia
di legno;
·
I
cantieri che occupano fino a 100 lavoratori devono egualmente essere provvisti
di docce con acqua calda, anche se realizzati con sistemi di fortuna, purché
non in contrasto con le norme di igiene e con la decenza;
·
Devono
essere forniti al lavoratore adatti mezzi detersivi e convenienti asciugatoi;
·
L'acqua
da usarsi nei lavandini e nelle docce deve avere i requisiti igienici richiesti
dal particolare uso.
Acqua potabile e per lavarsi
I
lavoratori devono disporre sul cantiere di acqua potabile in quantità
sufficiente nei locali occupati, nonché nelle vicinanze dei posti di lavoro.
Si riportano per opportuna conoscenza anche le disposizioni
tratte dalle norme relative ai lavori in sotterraneo e lavori esterni connessi:
·
I
cantieri devono essere approvvigionati di acqua potabile compresa quella
destinata ad uso di cucina, in quantità non inferiore a 15 litri per lavoratore
occupato e per giorno. La potabilità dell'acqua, quando questa non derivi da
una fonte pubblica di approvvigionamento, deve essere fatta accertare
dall'autorità sanitaria.
·
Presso
le fonti, le sorgenti, i serbatoi, le pompe, le bocche di erogazione in genere,
che erogano acqua non rispondente alle norme di potabilità, deve essere posta
la dicitura "non potabile".
·
Ove
l'importanza del cantiere e la durata dei lavori lo richiedano ed ove
l'esistenza sul posto di fonti di approvvigionamento lo consenta, si deve
provvedere alla distribuzione ed alla erogazione dell'acqua potabile nel
cantiere a mezzo di un idoneo impianto, che garantisca dall'inquinamento.
·
Qualora
non sia possibile provvedere al detto impianto, l'approvvigionamento, la
raccolta, la distribuzione e l'erogazione dell'acqua potabile, compresa quella
destinata ad uso di cucina, deve essere fatta in modo da assicurare i requisiti
di potabilità.
·
Nei
cantieri, ove esista un sistema di distribuzione dell'acqua potabile per
condutture, si deve procedere all'installazione di rubinetti almeno nella
cucina, nel refettorio e in punti convenientemente ubicati rispetto ai
baraccamenti;
·
Ogni
lavoratore deve poter disporre in sotterraneo di almeno due litri di acqua
potabile per otto ore lavorative. se l'acqua potabile viene conservata entro
recipienti individuali, questi devono essere resistenti, facilmente pulibili e
provvisti di buona chiusura;
·
Qualora
nei sotterranei vengano collocati serbatoi di acqua potabile, questi devono
rispondere a requisiti di idoneità ed il loro contenuto deve essere, se del
caso, rinnovato periodicamente in modo da assicurare il costante carattere di
potabilità dell'acqua.
Pulizia delle installazioni
Le installazioni e gli arredi destinati a refettori, agli
spogliatoi, ai bagni, alle latrine, ai dormitori ed in genere ai servizi di
igiene e di benessere dei lavoratori, devono essere mantenuti in buone
condizioni di pulizia, a cura del datore di lavoro.
I lavoratori devono usare con cura e proprietà i locali, le
installazioni e gli arredi messi a loro disposizione.
Si riportano per opportuna conoscenza le disposizioni tratte
dalle norme relative ai lavori in sotterraneo e lavori esterni connessi:
·
Gli
alloggiamenti devono essere mantenuti da apposito personale, in stato di
scrupolosa pulizia e devono essere disinfettati e disinfestati almeno una volta
ogni tre mesi ed ogni qualvolta se ne manifesti la necessità.
·
Le
lenzuola e le federe devono essere lavate almeno ogni dieci giorni.
·
Alla
pulizia ed alla manutenzione delle latrine deve essere destinato personale in
numero sufficiente.
Istruzioni per gli addetti
Utilizzo
area attrezzata
Dovrà essere regolamentato l'utilizzo dell'area attrezzata
comune a più imprese esecutrici con particolare riferimento alla gestione degli
spazi, alla circolazione delle persone e dei mezzi di trasporto, all'eventuale
parcheggio.
Installazioni
igienico assistenziali
I lavoratori non devono consumare i pasti nei locali di
lavoro o rimanervi durante il tempo dedicato alla refezione.
I lavoratori devono usare con cura le proprietà, i locali,
le installazioni e gli arredi messi a loro disposizione.
E’ fatto divieto di assunzione e di somministrazione di
bevande alcoliche e superalcoliche per le attività che comportano un elevato
rischio di infortuni sul lavoro tra le quali vi sono:
·
tutti
i lavoratori addetti ai comparti della edilizia e delle costruzioni e tutte le
mansioni che prevedono attività in quota, oltre i due metri di altezza;
·
conducenti,
conduttori, manovratori e addetti agli scambi di altri veicoli con binario,
rotaie o di apparecchi di sollevamento, esclusi i manovratori di carri ponte
con pulsantiera a terra e di monorotaie;
·
addetti
alla guida di macchine di movimentazione terra e merci.
Procedure di emergenza
In relazione alle caratteristiche costruttive, al numero dei
lavoratori, ai fattori di rischio ambientali ed al rischio incendio saranno
individuate le procedure di emergenza da adottare che dovranno essere contenute
nel piano di evacuazione del cantiere base.
Ove del caso si dovrà provvedere ad esercitazioni
periodiche.
Informazione e formazione
Installazioni
igienico assistenziali
A tutti i lavoratori che utilizzano i servizi del cantiere
devono essere fornite le opportune informazioni per il corretto uso dei
medesimi, sulle possibilità di situazioni di emergenza e sul comportamento da
tenere al verificarsi di tali situazioni.
Una specifica formazione deve essere fornita ai soggetti
preposti alla gestione delle emergenze.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata deve essere installata in
corrispondenza dei luoghi, locali e ambienti al servizio dei lavoratori.
Sono da considerare in particolare:
·
Cartelli
con segnali di informazione (individuazione dei luoghi, locali e ambienti a
disposizione);
·
Cartelli
con segnali per le attrezzature antincendio (estintori , manichette);
·
Cartelli
con segnali di salvataggio (percorsi e uscite di emergenza);
·
Cartelli
con segnali di divieto (vietato fumare per motivi igienici - ambientali).
Attività contemplate
Le misure individuate trovano applicazione in tutte le
attività da svolgersi presso ambienti di lavoro che, per caratteristiche
proprie o per l’introduzione di attività lavorative specifiche, presentino il
rischio di sbalzi eccessivi di temperature, come per esempio nel rifacimento di
forni industriali, nelle attività di manutenzione o rifacimento di opere
all’interno di impianti in funzione di produzione di caldo e freddo, o che utilizzano
tali elementi per un processo produttivo, o nell’utilizzo in cantiere di
procedure che determinano un tale ambiente di lavoro (es.: congelamento dei
terreni).
Le
misure sono integrative di quelle individuate per le singole attività, che
peraltro sono notevolmente accentuati in presenza dei fattori ambientali
ostili, come il caldo e il freddo. Pertanto nella valutazione dei rischi
specifici inerenti le attività svolte si dovrà tenere conto di livelli di
attenzione superiori a quelli previsti nelle normali condizioni di lavoro.
Sono preliminarmente da considerare:
Valutazione ambientale (monitoraggi)
Valutazione
delle attività da svolgere
Delimitazione
delle zone di lavoro
Determinazione
dei metodi di lavoro
Determinazione
dei tempi di lavoro
Definizione
dei dispositivi di protezione individuale specifici
Definizione
delle procedure di emergenza e salvataggio
Valutazione dei rischi
I.A
07
Calore, fiamme da definire in
relazione alla attività specifica
08
Freddo da
definire in relazione alla attività specifica
Misure
tecniche di prevenzione
07
Calore, fiamme
Nelle attività edili che espongono i lavoratori a sbalzi
eccessivi di temperatura, dovuti alla presenza di fonti di calore o fiamme deve
essere valutata a priori l’effettiva possibilità di eseguire tali lavori a
impianti fermi.
Qualora giustificati motivi tecnici comportino l’esecuzione
dei lavori con impianti in funzione, si deve ridurre al minimo il rischio per i
lavoratori addetti provvedendo ad isolare il massimo possibile le lavorazioni
dalle fonti di calore con accorgimenti tecnici quali: la interposizione di
barriere e schermi fra la zona di lavoro e le fonti di radiazione del calore,
la ventilazione dell’ambiente con aria fresca oppure prevedendo accorgimenti
procedurali che comportino l’esecuzione dei lavori alle massime distanze
possibili dalle medesime fonti, di volta in volta disattivate, ed il ricorso a
turni di lavoro.
Quando il calore o le fiamme fanno parte del ciclo
produttivo, gli addetti devono essere ridotti al minimo indispensabile e la
zona di lavoro deve essere opportunamente delimitata e segnalata.
Nei lavori confinati si deve provvedere alla valutazione
preliminare delle temperature, dell’umidità e delle caratteristiche di
respirabilità dell’aria al fine di determinare le procedure di bonifica
necessarie (es.: ventilazione artificiale con aria fresca) e le modalità
operative per l’esecuzione dei lavori in condizioni di sicurezza (es.: turni
ridotti di lavoro e/o rotazione fra gli addetti).
In tutti i casi in cui non siano sufficienti i provvedimenti
tecnici e/o procedurali per eliminare i rischi si deve prevedere l’uso di
equipaggiamenti particolari.
08
Freddo
Nei lavori edili che espongono i lavoratori a sbalzi
eccessivi di temperatura, dovuti alla presenza di fattori ambientali che
determinano condizioni di freddo è necessario provvedere, in quanto possibile,
a riscaldare l’ambiente di lavoro. Ove non risulti possibile operare
diversamente bisogna limitare gli interventi allo stretto necessario e, ove del
caso, prevedere la rotazione fra gli addetti.
Quando si impiegano materiali o procedure di lavoro che
provocano analoghi fattori ambientali (es.: congelamento delle terre) si deve
inoltre provvedere a delimitare le aree di intervento e a disporre segnalazioni
adeguate.
In tutti i casi il personale deve essere dotato di
equipaggiamento particolare.
Istruzioni
per gli addetti
In fase di progettazione e programmazione dei lavori, si
deve tenere conto di procedure di sicurezza che devono comprendere le seguenti
istruzioni:
·
La
temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano
durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli
sforzi fisici imposti ai lavoratori. Nel giudizio sulla temperatura adeguata
per i lavoratori si deve tenere conto del grado di umidità ed il movimento
dell’aria concomitanti;
·
Quando
non è conveniente modificare la temperatura di tutto l’ambiente, si deve
provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o
troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di
protezione;
·
La
temperatura dei posti di lavoro in sotterraneo deve essere contenuta, per mezzo
della ventilazione e, se necessario, ricorrendo ad altri mezzi, al di sotto del
limite massimo di 30 gradi centigradi del termometro asciutto o di 25 gradi
centigradi del termometro bagnato;
·
Qualora
non sia possibile mantenere la temperatura entro i limiti sopraindicati, il
normale lavoro può essere continuato a condizione che la permanenza dei
lavoratori in sotterraneo non si prolunghi oltre le 6 ore al giorno, se la
temperatura non superi i 35 gradi centigradi a termometro asciutto o i 30 gradi
centigradi a termometro bagnato;
·
A
temperature superiori i limiti indicati sono consentiti soltanto lavori di
emergenza diretti a scongiurare pericoli o lavori relativi ad operazioni di
salvataggio. In tal caso il personale addetto deve essere impiegato secondo
orari e turni adeguati alle particolari condizioni contingenti;
·
Il
trasporto e l’impiego delle materie e dei prodotti aventi temperature dannose
devono effettuarsi con mezzi o sistemi tali da impedire che i lavoratori ne
vengano a diretto contatto (es.: congelamento delle terre).
Procedure
di emergenza
Quando si eseguono lavori che espongono i lavoratori a
temperature elevate o eccessivamente basse devono essere previsti sistemi di
controllo delle temperature al fine di poter repentinamente sospendere le
attività in caso di pericolo.
Devono essere adottati sistemi di allarme (ad esempio:
segnali acustici intensi secondo un codice convenzionale conosciuto da tutti
gli addetti al cantiere).
A seconda dei casi, devono essere previsti servizi di
intervento in soccorso dei lavoratori con equipaggio allenato ed attrezzato per
il recupero delle persone e per
apprestare immediatamente i primi soccorsi essenziali.
Dispositivi di protezione individuale
Alcuni DPI come caschi, calzature di sicurezza, indumenti
protettivi (tute), guanti, devono essere forniti a tutti; altri DPI devono
essere previsti solo dove non è possibile migliorare le condizioni ambientali
con interventi tecnici. A prescindere dai DPI necessari in relazione alle
attività svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori, in presenza di
sbalzi eccessivi di temperatura, devono essere presi in considerazione:
·
DPI
destinati a proteggere interamente o parzialmente il corpo contro gli effetti
del calore e (o) del fuoco con potere di isolamento termico e resistenza
meccanica adeguata alle condizioni prevedibili di impiego, in particolare:
indumenti protettivi dell’intero corpo, calzature di sicurezza, ghette, guanti;
·
DPI
destinati a difendere dagli effetti del freddo tutto il corpo o parte di esso
con potere di isolamento termico e resistenza meccanica adeguata alle
prevedibili condizioni di impiego in particolare: indumenti protettivi
dell’intero corpo, calzerotti termici, guanti termici, sottocasco termico.
Sorveglianza
Sanitaria
Nella definizione delle diverse tipologie di sorveglianza
sanitaria, già previste in relazione alle attività svolte dai singoli gruppi omogenei
di lavoratori, si deve tener conto dei rischi connessi con lo svolgimento di
tali attività in presenza di sbalzi eccessivi di temperatura, che possono
comportare l’accentuazione dei rischi ed il ricorso ad una sorveglianza
sanitaria più frequente e specifica.
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre alla formazione di base e/o specifica, tutti i
lavoratori devono essere informati sui rischi connessi con la presenza di
sbalzi eccessivi di temperatura e ricevere le istruzioni di competenza.
Segnaletica
Deve essere installata una segnaletica di sicurezza
appropriata che consenta l’immediata percezione del rischio, in particolare
sono da prendere in considerazione:
Cartelli con segnali di
divieto
·
Vietato
l'accesso a persone non autorizzate;
·
Non
toccare.
Cartelli
con segnale di avvertimento
·
Alta
temperatura;
·
Bassa
temperatura.
Cartelli
con segnale di prescrizione
·
Protezione
del corpo obbligatoria.
Attività contemplate
Le misure individuate trovano applicazione in tutte le
attività da eseguire presso, in e sopra l’acqua, come per esempio la
costruzione di palificazioni, di centinature, di fondazioni, di ponti, di
passerelle di argini, l’esecuzione di lavori di riattamento a costruzioni
esistenti, ecc. durante i quali vi è pericolo di caduta nell’acqua con
possibilità di annegamento.
Le misure sono integrative di quelle individuate per le
singole attività, con particolare riferimento alla protezione contro la caduta
di persone, che devono comunque essere osservate.
Sono
preliminarmente da considerare:
Valutazione ambientale (monitoraggio)
Valutazione
delle attività da svolgere
Determinazione
dei metodi di lavoro
Determinazione
dei tempi di lavoro
Definizione
dei dispositivi di protezione individuale specifici
Definizione
dei sistemi di emergenza
Valutazione dei rischi
I.A.
14
Annegamento da definire in relazione alla attività
specifica
Misure
tecniche di prevenzione
Per i
lavori in prossimità di corsi d’acqua o bacini, ma che non interessano
direttamente questi ultimi, il rischio di caduta in acqua deve essere evitato
con procedure di sicurezza analoghe a quelle previste per la caduta al suolo.
Le opere provvisionali e di protezione si possono differenziare sostanzialmente
per quanto concerne la loro progettazione, che deve tener conto dei vincoli
specifici richiesti dalla presenza del particolare fattore ambientale.
In relazione alle caratteristiche dei lavori e
conseguentemente delle opere provvisionali e sistemi di protezione necessari sono
da prendere in considerazione:
·
Palancolati
metallici per deviare e contenere le acque e consentire l’esecuzione di lavori
a livelli inferiori a quello massimo previsto delle acque e/o la realizzazione
di ponteggi tradizionali con partenza da terra;
·
Ponteggi
metallici con partenze a mensola e ancoraggi particolari per l’esecuzione di
lavori a livelli superiori a quello massimo previsto dalle acque;
·
Ponti
sospesi;
·
Integrazione
dei parapetti con reti continue di protezione;
·
Impiego
di imbracature di sicurezza, funi di trattenuta con dispositivi dissipatori di
energia e sistemi di ancoraggio che permettano la mobilità in condizioni di
vincolo continuo (es.: sviluppatori automatici di cavo di trattenuta in
acciaio; guide fisse con elementi di trattenuta a scorrimento; linee vita
flessibili fissate a parti stabili delle opere). Il sistema deve essere
progettato ed installato in modo che il collegamento della imbracatura di
sicurezza avvenga sempre da posizione
sicura (protetto contro il rischio di caduta in acqua) e non sia necessario, in
alcun caso, distaccare l’imbracatura di sicurezza durante le attività o gli
spostamenti;
·
Impiego
di reti di sicurezza anticaduta, associate o non con i dispositivi di
protezione individuale anticaduta .
Nei lavori che interessano direttamente i corsi d’acqua,
come il rifacimento di banchine, pontili, difese delle sponde, operazioni in
alveo in genere, sono necessarie misure precauzionali aggiuntive, che devono
comprendere:
·
Verifica
dell’inesistenza di fonti di inquinamento delle acque;
·
Uso di
idonei dispositivi di protezione individuale (es.: stivali in gomma a tutta
gamba);
·
Uso di
salvagenti a giacca (gilè di sicurezza, giubbe).
Nei lavori che comportano l’impiego di batterie
galleggianti, pontoni, zattere, barche sono necessarie misure precauzionali che
devono comprendere:
·
Le
batterie galleggianti, i pontoni, le zattere devono essere provviste, dalla
parte verso l’acqua, di parapetti normali con tavola fermapiede. Le superfici
di calpestio devono essere antisdrucciolevoli. A bordo devono essere tenuti
pronti i necessari attrezzi di salvataggio (almeno 2 salvagente ad anello con
fune);
·
Quando
non risulti possibile proteggere completamente i lati verso l’acqua con
parapetti (es.: carico e scarico materiali), e non sia parimenti possibile o
conveniente l’uso di imbracature di sicurezza, i lavoratori esposti a caduta
nell’acqua devono indossare i salvagente a giacca (gilè con galleggiabilità
intrinseca);
·
Sui
natanti (barche, barconi), utilizzati per il trasporto di materiale oltre alle
necessarie dotazioni di sicurezza previste per i natanti, devono sempre essere
disponibili salvagenti a giacca (gilè) in numero corrispondente ai lavoratori
(più uno) che devono essere indossati durante le operazioni di carico e scarico
che comportano pericolo di caduta in acqua.
Istruzioni
per gli addetti
In fase di progettazione e programmazione dei lavori, si
devono prendere in considerazione procedure di sicurezza che devono tener conto
delle seguenti istruzioni:
·
Per i
lavori eseguiti al di sopra dell’acqua ad una certa altezza da essa o al suo
livello, le cadute di persone nell’acqua vanno impedite mediante parapetti
applicati all’opera, ai ponteggi, alle casseforme, alle centine, ai natanti ed
ai loro accessi; in assenza di parapetti o come supplemento di sicurezza
possono essere applicate reti di sicurezza;
·
Per
lavori semplici, di breve durata (es.: rilievi e misurazioni) e quando non
possono essere usati parapetti o reti di sicurezza, nonché durante il loro
montaggio, devono essere utilizzate, a seconda dei casi, imbracature di
sicurezza e/o giubbotti di salvataggio a funzionamento automatico
(galleggiabilità intrinseca o autogonfiabili);
·
Per i
lavori riguardanti l’esecuzione di opere definitive o provvisorie dentro
l’acqua, bisogna ricercare e mettere a conoscenza degli addetti quanto può
influire sul suo livello, come ad esempio: la regolazione periodica dei canali
e dei laghi artificiali, il regime delle precipitazioni atmosferiche capaci di
provocare piene ed inondazioni, il regime delle maree diurne e stagionali, la
direzione delle correnti e delle onde, ecc.;
·
Misure
e istruzioni puntuali devono essere previste: in merito alla circolazione delle
persone, dei mezzi di trasporto, delle macchine semoventi sui moli e sulle
dighe in corso di costruzione; per l’impiego di attrezzature terrestri o su
natanti; per l’infissione di pali o palancole; per evitare il capovolgimento
dei macchinari sui natanti o a terra; per la messa in opera di grandi blocchi
di pietra o di calcestruzzo;
·
In
caso di attività notturna deve essere prevista una sufficiente illuminazione
dei luoghi di possibile caduta nell’acqua.
Procedure
di emergenza
Quando si eseguono lavori all’interno di recinzioni ricavate
nel letto dei corsi d’acqua devono essere previsti mezzi di pronta evacuazione
e salvataggio in caso di inondazione dovuta a venuta eccezionale di acqua dal
fondo. Inoltre devono essere tenute a disposizione, pronte per essere messe in
funzione, pompe idrovore di emergenza.
Devono essere adottati sistemi di allarme (ad esempio:
segnali acustici intensi secondo un codice convenzionale conosciuto da tutti
gli addetti al cantiere).
A seconda dei casi, devono essere previsti servizi di
intervento in soccorso dei lavoratori con salvagente, boe, zattere, corde e
barche con equipaggio allenato ed attrezzato per il recupero delle persone e
per apprestare immediatamente i primi soccorsi essenziali.
Dispositivi di protezione individuale
Alcuni
DPI come caschi, calzature di sicurezza, indumenti protettivi (tute), guanti, devono
essere forniti a tutti, altri DPI devono essere previsti dove non è possibile migliorare le condizioni
ambientali con interventi tecnici. A prescindere dai DPI necessari in relazione
alle attività svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori, in presenza di
corsi di acqua, devono essere presi in considerazione:
·
DPI
destinati a prevenire gli annegamenti, idonei ad un uso protratto per tutta la
durata dell’attività che espone il lavoratore, vestito, al rischio di caduta
accidentale in acqua; in genere i gilè di sicurezza a galleggiabilità
intrinseca sono i più idonei in relazione alle attività svolte,
all’abbigliamento da lavoro in uso ed agli altri DPI previsti per i lavori di
cantiere;
·
Stivali,
gambali a tuttacoscia in relazione all’altezza dell’acqua, per lavori in
immersione parziale (fino a 50 cm).
Sorveglianza
Sanitaria
Nella definizione delle diverse tipologie di sorveglianza
sanitaria, già previste in relazione alle attività svolte dai singoli gruppi
omogenei di lavoratori, si deve tener conto del rischio specifico di
annegamento che, pur non comportando una sorveglianza sanitaria specifica, può
determinare una più frequente sorveglianza sanitaria generale attitudinale
degli addetti.
Informazione, formazione e addestramento
Oltre
alla formazione di base e/o specifica, tutti i lavoratori devono essere
informati sui rischi connessi con la presenza di acqua e ricevere istruzioni di
competenza.
Segnaletica
Deve
essere installata una segnaletica di sicurezza appropriata che deve
comprendere:
Cartelli
con segnali di divieto
·
Vietato
l'accesso a persone non autorizzate.
Cartelli
con segnale di avvertimento
·
Caduta
in acqua.
Cartelli
con segnale di prescrizione
·
Uso di
gilè di sicurezza obbligatorio.
Cartelli
con segnale di salvataggio
·
Anelli
e funi di salvataggio.
Misure
tecniche di prevenzione
Presidi Sanitari
Devono essere disponibili in ogni cantiere i presidi
sanitari indispensabili per prestare le prime immediate cure ai lavoratori
feriti o colpiti da malore improvviso.
Detti
presidi devono essere contenuti in un pacchetto di medicazione, od in una
cassetta di pronto soccorso.
Nei
grandi cantieri, ove la distanza dei vari lotti di lavoro dal posto di pronto
soccorso centralizzato, è tale da non garantire la necessaria tempestività
delle cure, è necessario valutare l’opportunità di provvedere od istituirne
altri localizzati nei lotti più lontani o di più difficile accesso.
Il
datore di lavoro, in collaborazione con il medico competente, ove previsto,
sulla base dei rischi specifici presenti nell’unità produttiva, individua e
rende disponibili le attrezzature minime di equipaggiamento ed i dispositivi di
protezione individuale per gli addetti al primo intervento ed al pronto
soccorso.
(Le Norme generali relative ai presidi
chirurgici e farmaceutici aziendali di cui devono essere forniti il pacchetto
di medicazione e la cassetta di pronto soccorso sono individuati dal DM 15
luglio 2003 n. 388 e successive modificazioni).
Mezzo di comunicazione
In tutti i posti di lavoro deve essere tenuto a disposizione
un mezzo di comunicazione idoneo, identificabile ad es. con un telefono
portatile o fisso, idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del
Servizio Sanitario Nazionale.
Trasporto infortunati
Nei cantieri deve essere assicurata la costante
disponibilità di un mezzo di trasporto atto a trasferire prontamente il
lavoratore, che abbia bisogno di cure urgenti, al più vicino posto di soccorso.
NOTA: la norma trae origine dall’art. 95 del DPR n. 320/56 ed è obbligatoria
per i lavori di costruzione in sotterraneo e relativi lavori esterni collegati,
ma può essere di riferimento anche per altri lavori, le cui caratteristiche e
la cui ubicazione portino a considerare necessaria o utile tale disponibilità.
Pronto soccorso (lavori in sotterraneo)
I cantieri per i lavori di costruzione in sotterraneo e
relativi lavori esterni collegati, che occupano fino a 100 lavoratori devono
essere dotati di almeno una cassetta di medicazione. Quelli che occupano un
numero superiore a 100 e quelli la cui distanza da posti pubblici di pronto
soccorso sia tale da non garantire la tempestiva assistenza, devono avere sul
posto una propria attrezzatura sanitaria, consistente in un apposito locale
rispondente ai requisiti costruttivi dei baraccamenti, fornito dei presidi
sanitari di pronto intervento, di acqua potabile, di lavandino e di latrina.
Si
deve inoltre provvedere affinché un medico, prontamente reperibile, possa
rapidamente raggiungere, in caso di bisogno, il cantiere.
Infermeria (lavori in sotterraneo)
Nei cantieri per i lavori di costruzione in sotterraneo e
relativi lavori esterni collegati, che occupano almeno 500 lavoratori, oltre al
locale di pronto soccorso, deve essere allestita una infermeria, nella quale
possano essere ricoverati i lavoratori che siano affetti da lievi forme morbose
ovvero che siano in attesa di trasferimento in luogo di cura. L’infermeria deve
contenere almeno due letti se il cantiere occupa un numero di lavoratori
inferiore a 1.000 ed almeno quattro letti se ne occupa un numero superiore.
Essa deve avere i requisiti costruttivi di baraccamenti e deve essere affidata
in custodia ad un infermiere incaricato di recare eventualmente i primi
soccorsi in attesa del medico.
Nei cantieri per i quali è
prescritta l’infermeria deve essere provveduto affinché un medico risieda sul
posto.
L’allestimento
dell’infermeria può essere derogato dall’organo di vigilanza solo quando nelle
vicinanze del cantiere esista un ospedale.
NOTA: le norme particolari che si riferiscono ai servizi
sanitari relativi ai lavori in sotterraneo traggono origine dal capo XII del
DPR n. 320/1956.
Cassetta di pronto soccorso
Una cassetta di pronto soccorso deve essere tenuta presso
ciascun cantiere da parte di imprese che sono classificate, tenuto conto delle
tipologie di attività svolte, del numero di lavoratori occupati e dei fattori
di rischio, in due gruppi : “A” e “B”.
Gruppo
A
·
Per
lavori in sotterraneo di cui al DPR 20 Marzo 1956 n. 320;
·
Imprese
con oltre cinque lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari
INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro,
quali desumibili dalle statistiche nazionali INAIL relative al triennio
precedente ed aggiornate al 31 dicembre di ciascun anno.
Gruppo
B
·
Imprese
con tre o più lavoratori che non rientrano nel Gruppo A.
In tal
modo, solo nel caso in cui la propria impresa appartenga al Gruppo A, il datore di lavoro, sentito
il medico competente, comunica all’Azienda Unità Sanitaria Locale competente sul
territorio in cui si svolge l’attività lavorativa, per la predisposizione degli
interventi di emergenza del caso.
Nell’altro caso, il datore
di lavoro deve riferirsi all’attività con indice più elevato.
Pacchetto di medicazione
Il pacchetto di medicazione è richiesto nel caso in cui
l’impresa appartenga al Gruppo C come
di seguito specificato.
Gruppo
C
·
Imprese
con meno di tre lavoratori che non rientrano nel Gruppo A (cassetta di pronto soccorso).
Personale sanitario
Il
datore di lavoro, tenendo conto della natura della attività e delle dimensioni
dell’impresa, sentito il medico competente ove nominato, prende i provvedimenti
necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza,
tenendo conto delle altre eventuali persone presenti sui luoghi di lavoro e
stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni, anche per il trasporto
dei lavoratori infortunati. Le caratteristiche minime delle attrezzature di
primo soccorso, i requisiti del personale addetto e la sua formazione, sono individuati
dal D.M.15 luglio 2003 n. 388 in relazione alla natura dell’attività, al numero
dei lavoratori occupati ed ai fattori di rischio.
Istruzioni
per gli addetti
Presidi sanitari
Le
attrezzature minime di equipaggiamento ed i dispositivi di protezione
individuale per gli addetti al primo intervento interno ed al pronto soccorso,
vanno tenute presso ciascun cantiere, adeguatamente custodite in un luogo
pulito e facilmente accessibili ed individuabili con segnaletica appropriata,
riparato dalla polvere, ma non chiuso a chiave, per evitare perdite di tempo al
momento in cui se ne ha bisogno.
È
comunque opportuno valutare i presidi medico-chirurgici con il medico
competente, ove previsto, e dal sistema di emergenza sanitaria del Servizio
Sanitario Nazionale, in relazione alla particolarità dei lavori e sulla base
dei rischi presenti nel luogo di lavoro.
I
suddetti presidi devono in tutti i casi, essere corredati da istruzioni
complete sul corretto stato d’uso dei presidi e i primi soccorsi in attesa del
medico.
Procedure
di emergenza
Le procedure di emergenza sono note a tutto il personale
incaricato in quanto ricevono una formazione specifica.
Sorveglianza
sanitaria
La
sorveglianza sanitaria dei lavoratori incaricati è quella che deriva dalle specifiche
mansioni lavorative svolte nell’ambito del cantiere: non è prevista una
sorveglianza sanitaria aggiuntiva specifica.
Informazione
e formazione
I lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi
e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e
immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e, comunque, di gestione delle
emergenze, devono essere adeguatamente formati.
La
formazione deve avvenire durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri
economici a carico dei lavoratori.
I
componenti delle squadre di salvataggio ed i lavoratori designati per il pronto
soccorso, nonché gli elementi di riserva, devono essere addestrati e
periodicamente allenati nell’uso dei mezzi di protezione e di soccorso.
NOTA: quest’ultima norma
trae origine dal DPR n. 320/56 relativo alle costruzioni in sotterraneo e
lavori esterni collegati.
Segnaletica
Una segnaletica appropriata deve essere installata in
corrispondenza dei luoghi, locali ed ambienti al servizio delle emergenze e del
pronto soccorso; in particolare sono da prendere in considerazione:
·
Segnali
atti ad individuare i dispositivi di lotta antincendio (manichette ed
estintori);
·
Segnali
di salvataggio per individuare i locali ed i dispositivi di pronto soccorso e
di collegamento con i servizi di emergenza.
Rischi
Misure tecniche di
prevenzione
Accesso
e circolazione dei mezzi meccanici di trasporto
Per l’accesso al cantiere dei mezzi di lavoro devono essere
predisposti percorsi e, ove occorrono mezzi di accesso controllati e sicuri,
separati da quelli per i pedoni.
All’interno
del cantiere, la circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi deve
essere regolata con norme il più possibile simili a quelle della circolazione
su strade pubbliche, la velocità deve essere limitata a seconda delle
caratteristiche e condizioni dei percorsi e dei mezzi.
Le
strade devono essere atte a resistere al transito dei mezzi di cui è previsto
l’impiego, con pendenze e curve adeguate alle possibilità dei mezzi stessi ed
essere mantenute costantemente in condizioni soddisfacenti.
Le
vie di transito non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono
essere aerate e illuminate.
La
larghezza delle strade e delle rampe deve essere tale da consentire un franco
di almeno 0,70 metri oltre la sagoma di ingombro massimo dei mezzi previsti.
Qualora il franco venga limitato ad un solo lato, devono essere realizzate,
nell’altro lato, piazzole o nicchie di rifugio ad intervalli non superiori a 20
metri una dall’altra.
Tutti
i mezzi mobili a motore devono essere provvisti di segnale acustico.
Se
un mezzo non è progettato per operare indifferentemente nelle due direzioni
esso deve essere equipaggiato con uno speciale segnale luminoso e/o acustico
che automaticamente diventa operativo quando si innesta la marcia indietro.
I
mezzi progettati per operare indifferentemente nelle due direzioni devono avere
luci frontali nella direzione di marcia e luci rosse a tergo. Tali luci si
devono invertire automaticamente quando si inverte la direzione di marcia.
I
mezzi mobili devono essere equipaggiati con girofaro, i mezzi di trasporto
speciali (per esplosivi , di emergenza) devono essere equipaggiati con segnali speciali.
Il
trasporto delle persone deve avvenire solo con mezzi appositi o all’interno
delle cabine dei mezzi per trasporto materiali, se predisposte.
I
mezzi mobili a motore utilizzati in cantiere quando non provvisti di cabina di
manovra o di guida, devono essere provvisti di idonea struttura di protezione
del posto di guida o manovra contro i rischi di caduta di materiale dall’alto e
contro i rischi di ribaltamento.
Accesso e circolazione
degli addetti ai lavori
Per l’accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro
devono essere approntati percorsi sicuri e, quando necessario, separati da
quelli dei mezzi meccanici.
I
luoghi destinati al passaggio e al lavoro non devono presentare buche o
sporgenze pericolose e
devono essere aerati ed illuminati.
Le
strade, i viottoli e le scale con gradini ricavati nel terreno o nella roccia
devono essere provvisti di parapetto con tavola fermapiede nei tratti
prospicienti il vuoto quando il
dislivello superi i due metri.
Le
alzate dei gradini ricavati nel terreno friabile devono essere sostenute, ove
occorra, con tavole e paletti robusti o con altri mezzi atti ad ottenere lo
scopo.
Deve
altresì essere provveduto al sicuro accesso ai singoli posti di lavoro in
piano, in elevazione, in profondità.
Le
vie di accesso al cantiere e quelle corrispondenti a percorsi interni devono
essere illuminate secondo le necessità diurne e notturne, ed essere mantenute
costantemente in condizioni soddisfacenti.
Le
zone di transito e di accesso ai servizi di cantiere ed ai posti di lavoro
esposte al rischio di caduta di materiale dall’alto devono essere protette con
robuste tettoie o con parasassi.
L’accesso
ai posti di lavoro sopraelevati deve avvenire utilizzando scale fisse a gradini
protette su ambo i lati con parapetto provvisti di tavola fermapiede.
Quando
vengono utilizzate scale a mano queste devono risultare vincolate con mezzi
idonei a parti fisse, avere lunghezza tale che almeno un montante sporga a
sufficienza oltre il piano di accesso (è consigliabile che tale sporgenza sia
di almeno 1 metro).
Le
scale che servono a collegare stabilmente due piani di ponteggio, quando sono
sistemate verso la parte esterna del ponteggio, devono essere provviste sul
lato esterno di idonea protezione (esempio: corrimano-parapetto).
Nei
lavori in sotterraneo, ove sia concesso ai pedoni di accedere e camminare lungo
il tunnel, deve essere individuato un passaggio pedonale di adeguata larghezza,
opportunamente illuminato ed indicato con cartelli visibili.
Per
l’accesso ai pozzi devono essere utilizzati mezzi sicuri quali scale sezionate,
quanto possibile, in tratte di lunghezza non superiore ai 4 metri e sfalsate a
mezzo pianerottoli intermedi. Possono essere utilizzati gli apparecchi per la
salita e discesa dei carichi purché vengano adottate particolari precauzioni ed
attrezzature e ciò avvenga sotto la diretta sorveglianza di un preposto. Nei
mezzi meccanizzati atti al trasporto di persone e materiali è vietato il
trasporto promiscuo.
Vie e
uscite di emergenza
Le
vie ed uscite di emergenza devono restare sgombre e consentire di raggiungere
il più rapidamente possibile un luogo sicuro.
In
caso di pericolo i posti di lavoro devono poter essere evacuati rapidamente e
in condizioni di massima sicurezza da parte dei lavoratori.
Tenuto
conto del numero di persone, delle dimensioni del cantiere, del tipo di
attività prevedere in modo adeguato
numero, distribuzione e dimensioni delle vie e delle uscite di emergenza.
Le
vie e le uscite di emergenza se necessario devono essere dotate di una
illuminazione di emergenza.
Accesso dei non
addetti ai lavori.
Quando in cantiere sia previsto l’accesso di non addetti ai
lavori, questi devono avere accesso e percorsi
separati e convenientemente protetti da ogni rischio di interferenza con
le attività svolte all’interno del cantiere. Quando sia previsto che non addetti
ai lavori possano accedere ai luoghi di lavoro, devono essere predisposti
appositi percorsi protetti e separati dalle lavorazioni, oppure le persone
devono essere accompagnate da personale del cantiere incaricato allo scopo.
Istruzioni
per gli addetti
Accesso e circolazione dei mezzi meccanici e di
trasporto
Le strade usate dai mezzi meccanici devono avere una
manutenzione appropriata.
Per
evitare la formazione di fango e di polvere se sterrate, devono essere
spianate, trattate con inerti e innaffiate periodicamente.
La
velocità deve essere limitata per garantire la massima sicurezza in ogni
condizione e comunque ridotta a passo d’uomo in corrispondenza dei posti di
lavoro o di passaggio.
Le
manovre in spazi ristretti od impegnativi
devono avvenire con l’aiuto di personale a terra.
Tali
disposizioni devono essere richiamate con apposita segnaletica.
Deve
essere regolamentato l’accesso e la circolazione dei mezzi di trasporto
personali per raggiungere i posti di lavoro. Se non sono approntate zone di
parcheggio, separate da quelle di lavoro, all’interno del cantiere, i mezzi di
trasporto personali devono essere lasciati all’esterno.
Accesso e circolazione
degli addetti ai lavori
L’accesso e la circolazione degli addetti ai lavori deve
avvenire in modo ordinato. Per il raggiungimento del posto di lavoro devono
sempre essere utilizzati i percorsi e le attrezzature predisposti allo scopo.
Quando
non risulti possibile garantire la percorribilità dei percorsi predisposti per
tutta la durata dei lavori, devono essere installati opportuni segnali e devono
essere individuati percorsi alternativi, resi noti a tutto il personale
operante in cantiere.
Accesso dei non addetti ai
lavori
Agli estranei ai lavori non deve essere consentito di
accedere alle zone di lavoro del cantiere.
Appropriata
segnaletica in tal senso deve essere installata in corrispondenza degli accessi
al cantiere e ripetuta, ave del caso, in corrispondenza degli accessi alle zone
di lavoro.
Qualora
l’accesso di terzi sia previsto e regolamentato è necessaria la preventiva
informazione sulle attività in corso.
Dispositivi
di protezione individuale
Gli autisti dei mezzi meccanici e di trasporto esterni
devono disporre a bordo dei veicoli dei dispositivi di protezione individuale
previsti.
Tutti
gli addetti ai lavori devono accedere ai rispettivi posti di lavoro con i
dispositivi di protezione individuale previsti come dotazione personale.
I
terzi eventualmente autorizzati ad accedere alle zone di lavoro, devono
disporre ed utilizzare i dispositivi di protezione individuale previsti per le
lavorazione in corso nel cantiere.
In
generale sono da prendere in considerazione: caschi, calzature di sicurezza,
occhiali, mascherine monouso, otoprotettori, guanti, indumenti protettivi.
Procedure
di emergenza
Gli accessi al cantiere e le vie di circolazione devono
tener conto delle eventuali situazioni di emergenza che si possono verificare
nel corso dei lavori e delle conseguenti necessità di portare soccorso ai
lavoratori e di evacuazione dei posti di lavoro.
Informazione
e formazione
Tutti i lavoratori, i fornitori e comunque i soggetti
autorizzati ad accedere al cantiere devono essere informati sulle modalità e
sulle limitazioni previste dall’organizzazione della circolazione all’interno
del cantiere.
Segnaletica
Sono da considerare in particolare i seguenti cartelli e
segnali:
·
Divieto
di accesso agli estranei ai lavori;
·
Divieto
di accesso o di circolazione ai pedoni;
·
Divieto
di accesso o transito ai veicoli;
·
Prescrizione
per la limitazione della velocità per i veicoli;
·
Prescrizione
per la circolazione dei veicoli a passo d’uomo;
·
Prescrizione
per il passaggio obbligatorio per i pedoni;
·
Avvertimento
per la movimentazione di mezzi meccanici;
·
Avvertimento
per la presenza di operai al lavoro.
Rischi
·
01
Cadute dall’alto
·
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
·
06
Scivolamenti, cadute a livello
·
07
Calore, fiamme
·
13
Caduta materiale dall’alto
·
15
Investimento
·
16
Movimentazione manuale dei carichi
·
35
Gas, vapori
Misure
tecniche di prevenzione
Organizzazione delle aree destinate a deposito di materiali,
formazione dei depositi e movimentazione dei materiali.
Nel cantiere devono essere identificate e organizzate le
aree destinate al deposito dei materiali, tenendo conto della viabilità
generale e della loro accessibilità.
Le aree devono essere opportunamente spianate e drenate al
fine di garantire la stabilità dei depositi.
È vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio
degli scavi; qualora tali depositi siano necessari per le condizioni di lavoro,
si deve provvedere alle necessarie puntellature o sostegno preventivo della
corrispondente parete di scavo.
I depositi in cataste, pile, mucchi devono essere effettuati
in modo da evitare crolli e cedimenti e che i materiali possano essere
prelevati senza dover ricorrere a manovre pericolose.
I depositi vanno protetti dalle intemperie ricorrendo, a
seconda dei casi, a baracche chiuse, a tettoie fisse o anche a teli per la
copertura provvisoria.
Bisogna sempre considerare che per la movimentazione dei
carichi devono essere usati in quanto più possibile mezzi ausiliari atti a
diminuire le sollecitazioni sulle persone.
I percorsi per la movimentazione dei carichi devono essere
scelti in modo da evitare quanto più possibile che essi interferiscano con zone
in cui si trovano persone.
Quando ciò non sia possibile i trasporti e la
movimentazione, anche aerea, dei carichi dovranno essere opportunamente
segnalati onde consentire lo spostamento delle persone.
Al manovratore del mezzo di sollevamento e trasporto deve
essere garantito il controllo delle condizioni di tutto il percorso, anche
ricorrendo a personale ausiliario.
Depositi e/o lavorazioni di
materiali che possono costituire pericolo di incendio o di esplosione
Tutti i carburanti e combustibili liquidi presentano in
varia misura pericolo di incendio ed anche di esplosione a causa dei vapori
infiammabili da essi emessi. Lo stesso vale per molti solventi, vernici. Tutte
queste sostanze vanno conservate lontano dai locali di servizio e di lavoro e
dai materiali combustibili.
Quando il fabbisogno di carburanti è sensibile, è
preferibile tenerli depositati in cisterne sotterranee.
È consentita l’installazione e l’utilizzo di
contenitori-distributori purché di capacità non superiore a 9.000 litri e di
“tipo approvato”. Il contenitore-distributore deve essere provvisto di bacino
di contenimento di capacità non inferiore alla metà della capacità geometrica
del contenitore, di tettoia di protezione dagli agenti atmosferici realizzata
in materiale non combustibile e di idonea messa a terra.
Nella installazione devono essere osservate una distanza
interna ed una distanza di protezione non inferiore a 3 metri (verso altri
depositi, vie di transito e recinzioni esterne) e l’area al contorno, avente
una profondità non minore di 3 metri, deve risultare completamente sgombra e
priva di vegetazione. In prossimità dell’impianto - deposito devono essere
installati almeno tre estintori portatili di tipo “approvato”. Il contenitore -
distributore deve essere trasportato scarico.
Per i depositi in fusti possono essere utilizzate le stesse regole indicate per i
contenitori - distributori; se superano 1 mc vanno notificati ai vigili del
fuoco ai fini del rilascio del “certificato di prevenzione incendi”.
Le bombole di gas compressi devono essere tenute in luoghi
protetti, ma non ermeticamente chiusi, lontano dai posti di lavoro e di
passaggio. Devono risultare separate le bombole di gas diversi e le bombole
piene dalle vuote ; inoltre vanno depositate sempre in posizione verticale
fissate a parti stabili.
I depositi devono essere protetti contro gli agenti
atmosferici mediante tettoia in materiale non combustibile e provvisti di
idonea messa a terra.
I depositi devono portare la chiara indicazione dei prodotti
contenuti e del quantitativo massimo previsto.
Per i depositi e gli impianti annessi alle attività
temporanee, qualora rientranti tra le attività contemplate dal DM 16.2.82, si
devono applicare le specifiche norme antincendio.
In tutti i casi è comunque indispensabile installare
estintori in numero sufficiente ed opportunamente dislocati di “tipo approvato” dal Ministero
dell’Interno per classi A - B - C, idonei anche all’utilizzo su apparecchi
sotto tensione elettrica.
In generale non sono ammesse installazioni elettriche nei
luoghi ove esistono pericoli di esplosione o di incendio; tuttavia, quando
consentite, le installazioni elettriche devono essere realizzate in conformità
alle norme CEI relative ai luoghi e locali con pericolo di esplosione ed incendio.
L’illuminazione elettrica può essere effettuata solo dall’esterno per mezzo di
lampade antideflagranti.
Depositi e/o manipolazioni
di prodotti chimici in genere
I depositi di
sostanze e prodotti chimici in genere che possono arrecare danni alle persone o
all’ambiente vanno sistemati in locali protetti dalle intemperie, dal calore e
da altri possibili agenti capaci di attivarne la dannosità, separandoli secondo
la loro natura ed il grado di pericolosità ed adottando per ciascuno le misure
precauzionali corrispondenti, indicate dal fabbricante.
Deve essere materialmente impedito l’accesso ai non
autorizzati e vanno segnalati i rispettivi pericoli e specificati i divieti od
obblighi adatti ad ogni singolo caso, mediante l’affissione di appositi avvisi
od istruzioni e dei simboli di etichettatura.
Le materie ed i prodotti suscettibili di reagire tra di loro
dando luogo alla formazione di prodotti pericolosi, esplosioni, incendi, devono
essere conservati in luoghi sufficientemente separati ed isolati gli uni dagli
altri.
Istruzioni
per gli addetti
Organizzazione delle aree destinate a depositi di materiali,
formazione dei depositi e movimentazione
dei materiali
Durante la formazione dei depositi la disposizione dei
carichi deve avvenire tenendo in conto le caratteristiche degli apparecchi di
sollevamento e trasporto utilizzate in cantiere e le modalità operative per il
deposito e la rimozione non devono produrre situazioni di instabilità per i
materiali e per gli addetti.
Depositi
e/o lavorazioni di materiali che possono costituire pericolo di incendio o di
esplosione
Nei depositi e durante i rifornimenti non si devono
avvicinare fiamme, né fumare, né tenere motori accesi, né usare lampade
portatili o apparecchi elettrici se non quelli appositamente predisposti, che
possiedono i necessari requisiti di sicurezza.
Tali divieti vanno ricordati con apposita segnaletica.
Anche nel maneggio di piccole quantità di carburante e
benzina (per esempio, nei travasi dai fusti o latte ai piccoli recipienti per
il trasporto a mano e da questi ai serbatoi delle macchine) è elevato il
pericolo di esplosione o d’incendio per lo sviluppo inevitabile di vapori,
pertanto deve essere rigorosamente osservato il divieto di fumare o usare
fiamme libere.
Gli stracci imbevuti di carburanti o di grassi possono
incendiarsi da sé, pertanto vanno raccolti in recipienti metallici chiusi.
Nel trasporto, nel deposito, nell’uso, le bombole di gas di
petrolio liquefatti (G.P.L.) vanno trattati con cautela, evitando di urtarle o
farle cadere, tenendole lontano dal calore (compreso quello solare intenso).
Non vanno messe in posizione orizzontale, vanno tenute sempre verticalmente e
ben stabili.
Le bombole non vanno mai svuotate eccessivamente, per
evitare che vi entri aria e si crei così una miscela esplosiva all’interno.
Esse vanno tenute ben chiuse, anche quando sono praticamente
scariche.
Durante l’uso in cantiere, le bombole devono essere sempre
stabilizzate contro parti fisse di pareti od opere provvisionali oppure
carrellate; non devono essere esposte ad urti o caduta di materiali; i
riduttori di pressione, le valvole, i manometri, devono essere controllati per
essere certi del loro perfetto funzionamento; ad ogni interruzione dell’uso,
occorre staccare le bombole dai loro apparecchi utilizzatori e mettere il
coperchio di protezione alla valvola (se non sono provviste di protezione
fissa).
Depositi e/o manipolazione
di prodotti chimici in genere
I contenitori dei prodotti con proprietà comportanti rischi
di esplosione e quelli comburenti facilmente infiammabili, tossici, corrosivi,
nocivi, irritanti, devono mantenere ben visibili i loro simboli e le istruzioni
per tutta la durata dell’impiego. Quando dai contenitori originali si effettui
il travaso ad altri, sui secondi devono essere ripetuti i simboli e le
istruzioni dei primi.
Per il trasporto ed il travaso e l’uso devono essere fornite
e seguite istruzioni adeguate ed usati mezzi, attrezzi, contenitori e dispositivi di protezione individuale che
permettono di effettuare le operazioni senza dar luogo a rotture, perdite,
fughe, spruzzi, contatti pericolosi con le persone.
Dispositivi
di protezione individuale
In generale sono da prendere in considerazione i seguenti
D.P.I., che devono essere utilizzati durante i lavori di formazione dei
depositi, di movimentazione e manipolazione di materiali:
·
Caschi
·
Calzature
di sicurezza
·
Mascherine
monouso
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Procedure
di emergenza
In tutti i cantieri ove la creazione di depositi costituisce
pericolo per la possibile formazione di esplosioni od incendi è necessario
definire uno specifico piano di evacuazione.
Tutti i lavoratori coinvolti nei piani di evacuazione devono
essere istruiti sui sistemi di allarme e sulle procedure di emergenza.
Sorveglianza
sanitaria
Gli addetti alla formazione dei depositi, alla
movimentazione e manipolazione dei materiali
possono essere soggetti a sorveglianza sanitaria specifica in relazione
alle attività svolte ed alle caratteristiche dei materiali.
In generale sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione
antitetanica
·
Movimentazione
manuale dei carichi
·
Polveri,
fibre
·
Gas,
vapori
Informazione
e formazione
Le modalità di deposito, trasporto, manipolazione di
materiali, sostanze, prodotti chimici, potenzialmente dannosi devono essere
rese note a tutto il personale addetto, tenuto conto delle concentrazioni,
delle caratteristiche dell’ambiente di lavoro e della presenza eventuale di
macchine o impianti termici o elettrici.
I lavoratori devono essere adeguatamente informati sugli
agenti chimici pericolosi presenti sul luogo di lavoro, quali l’identità degli
agenti, i rischi per la sicurezza e la salute, i relativi valori limite di
esposizione professionale; devono inoltre ricevere una adeguata formazione ed
informazioni su precauzioni ed azioni adeguate da intraprendere per proteggere
loro stessi ed altri lavoratori sul luogo di lavoro. Il datore di lavoro deve
assicurare che le informazioni siano:
a) fornite in modo adeguato al risultato della valutazione
del rischio;
b) aggiornate per tener conto del cambiamento delle
circostanze.
Nelle attività che comportano trasporto, manipolazione,
deposito di materiali, sostanze, prodotti infiammabili, o comunque ad elevato
rischio tutto il personale addetto deve ricevere una adeguata informazione,
formazione ed esercitazione antincendio.
In particolare il datore di lavoro deve provvedere affinché
ogni lavoratore riceva una adeguata informazione sui rischi di incendio legati
all'attività ed alle specifiche mansioni
svolte, sulle misure di prevenzione e di protezione incendi adottate nel luogo
di lavoro, sull’ubicazione delle vie di uscita, sulle procedure da adottare in
caso di incendio, sui nomativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure
di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze e pronto
soccorso e sul nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e
protezione dell'azienda.
L'informazione deve essere fornita al lavoratore all'atto
dell'assunzione, in maniera tale che che risulti di facile comprensione ed
essere aggiornata nel caso in cui si verifichi un mutamento della situazione
del luogo di lavoro che comporti una variazione della valutazione dei rischi.
Nei piccoli luoghi di lavoro l'informazione può limitarsi ad avvertimenti
antincendio riportati tramite apposita cartellonistica.
Tutti i lavoratori esposti a particolari rischi di incendio
correlati al posto di lavoro, quali per esempio gli addetti all'utilizzo di
sostanze infiammabili o di attrezzature a fiamma libera, devono ricevere una
specifica formazione antincendio.
Tutti i lavoratori che svolgono incarichi relativi alla
prevenzione incendi, lotta antincendio o gestione delle emergenze, devono
ricevere una specifica formazione antincendio
Nei luoghi di lavoro ove ricorre l'obbligo della redazione
del piano di emergenza connesso con la valutazione dei rischi, i lavoratori
devono partecipare ad esercitazioni antincendio, effettuate almeno una volta
l'anno, per mettere in pratica le procedure di esodo e di primo intervento.
Segnaletica
Deve essere installata una segnaletica adeguata ai rischi
presenti atti a trasmettere messaggi di avvertimento, divieto, prescrizione,
salvataggio; sono da prendere in considerazione:
Segnali di divieto
·
Vietato
fumare o lasciare fiamme libere;
·
Vietato
spegnere con acqua ;
·
Divieto
di accesso alle persone non autorizzate.
Segnali di avvertimento
·
Carrelli
di movimentazione;
·
Carichi
sospesi;
·
Materiale
infiammabile;
·
Materiale
esplosivo;
·
Sostanze
velenose;
·
Sostanze
corrosive;
·
Sostanze
nocive od irritanti;
·
Materiale
comburente.
Segnali di prescrizione
·
Protezione
obbligatoria degli occhi (occhiali);
·
Protezione
obbligatoria del capo (caschi);
·
Protezione
obbligatoria delle vie respiratorie (maschere);
·
Protezione
obbligatoria delle mani (guanti);
·
Protezione
obbligatoria dell’udito (otoprotettori);
·
Protezione
obbligatoria dei piedi (calzature di sicurezza);
·
Protezione
obbligatoria del corpo (tute).
Segnali per le attrezzature
antincendio
·
Estintori.
Cartelli di divieto
Cartelli
di avvertimento
Cartelli
di prescrizione
Cartelli
di salvataggio
Cartelli per le
attrezzature antincendio
Segnalazione di ostacoli o
punti pericolosi
Cartelli
di informazione
Segnali
stradali temporanei
Barriere
RISCHI
Quando risultano rischi che non possono essere evitati o
sufficientemente limitati con misure, metodi, o sistemi di organizzazione del
lavoro, o con mezzi tecnici di protezione collettiva, si deve fare ricorso alla
segnaletica di sicurezza alla scopo di:
·
Vietare
comportamenti che potrebbero causare pericolo;
·
Avvertire
di un rischio o di un pericolo le persone esposte;
·
Prescrivere
determinati comportamenti necessari ai fini della sicurezza;
·
Fornire
indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o di
salvataggio;
·
Fornire
altre indicazioni in materia di prevenzione e sicurezza;
CARTELLI DI DIVIETO
Caratteristiche intrinseche:
·
Forma
rotonda;
·
Pittogramma
nero su fondo bianco; bordo e banda rossi (banda inclinata di 45° verso il basso,
da sinistra a destra lungo il simbolo; il rosso deve coprire almeno il 35%
della superficie del cartello).
Cartello
con segnale di divieto “VIETATO FUMARE”
È normalmente esposto:
·
Nei
locali di pronto soccorso ed igienico - assistenziali a disposizione dei
lavoratori, quando non siano previste idonee aree per fumatori.
·
In
presenza di lavorazioni che possono comportare le emissioni di agenti
cancerogeni nell’aria (rimozione di manufatti in cemento amianto,
impermeabilizzazioni, formazione di manti bituminosi, ecc.).
Cartello
con segnale di divieto “VIETATO FUMARE O USARE FIAMME LIBERE”
È normalmente esposto:
·
In
tutti i luoghi nei quali esiste pericolo di incendio o esplosione;
·
Sulla
parte di ingresso dei locali o ove sono installate batterie di accumulatori;
·
In
prossimità delle pompe di rifornimento carburanti;
·
Nei
luoghi di deposito di esplosivi, oli combustibili, bombole di acetilene,
ossigeno, GPL, recipienti di acetone, alcool etilico, olio di trementina (acqua
ragia), petrolio, legname e materiali comunque infiammabili.
·
Nelle
autorimesse, officine, laboratori di falegnameria, ecc...
·
Nei
locali di verniciatura.
È quasi sempre accompagnato
da segnali di pericolo: “MATERIALE INFIAMMABILE” – “MATERIALE ESPLOSIVO”.
Cartello
con segnale di divieto “VIETATO SPEGNERE CON ACQUA”
È
normalmente esposto:
·
Sulle
porte di ingresso delle stazioni elettriche, centrali elettriche non
presidiate, cabine elettriche ecc...;
·
Dove
esistono conduttori, macchine ed apparecchi elettrici sotto tensione;
·
In
prossimità delle pompe di rifornimento carburanti.
Cartello
con segnale di divieto “ACQUA NON POTABILE”
È normalmente esposto
ovunque esistano prese d’acqua e rubinetti con emissione di acqua non destinata
a scopi alimentari.
L’obiettivo è quello di segnalare che l’acqua non è
garantita dall’inquinamento; pertanto la sua ingestione potrebbe causare
disturbi gastrointestinali, avvelenamenti ecc.
Cartello
con segnale di divieto “LAVORI IN CORSO NON EFFETTUARE MANOVRE”
È normalmente esposto:
·
Nei
posti di manovra e comando di macchine , apparecchi, condutture elettriche a
qualunque tensione, quando su di esse sono in corso lavori;
·
Nei
posti di manovra e comando di apparecchiature diverse (idrauliche, meccaniche,
ecc...) quando su di esse sono in corso lavori.
È normalmente associato ad un cartello supplementare
riportante la scritta “Lavori in corso non effettuare manovre”.
Cartello
con segnale di divieto “VIETATO PULIRE OD INGRASSARE ORGANI IN MOTO”
“VIETATO
ESEGUIRE RIPARAZIONI E REGISTRAZIONI SU ORGANI IN MOTO”
È normalmente esposto:
·
Nei
pressi delle macchine che presentano organi in movimento con necessità
periodica di pulizia o lubrificazione e di registrazione o riparazione quali in
particolare: centrali di betonaggio, betoniere, mescolatrici per calcestruzzi e
malte, ecc.
È normalmente associato ad un cartello supplementare
riportante le scritte “VIETATO PULIRE OD INGRASSARE ORGANI IN MOTO” e “VIETATO
ESEGUIRE RIPARAZIONI E REGISTRAZIONI SU ORGANI IN MOTO”.
Cartello
con segnale di divieto “È VIETATO AI PEDONI”
È
normalmente esposto:
·
In
prossimità dei piani inclinati
·
All’imbocco
delle gallerie ove non siano previsti percorsi pedonali separati da quelli dei
mezzi meccanici.
·
In
corrispondenza delle zone di lavoro od ambienti ove, per ragioni contingenti,
possa essere pericoloso accedervi, come ad esempio ove si eseguono demolizioni,
scavi ed in genere lavori con l’impiego dei mezzi meccanici in movimento.
Il cartello è normalmente associato ad un cartello
supplementare riportante l’indicazione del pericolo.
Cartello con segnale di
divieto “DIVIETO DI ACCESSO ALLE PERSONE NON AUTORIZZATE”
È normalmente esposto:
·
All’ingresso
dei luoghi di lavoro che presentano situazioni per le quali solo il personale
opportunamente informato e conseguentemente autorizzato può accedervi;
·
All’ingresso
dei depositi di esplosivi;
·
All’ingresso
delle discariche anche provvisorie di materiali di scavo;
·
Prima
dell’accesso alle zone di lavoro quando l’ingresso all’area di cantiere è
consentito al pubblico (clienti, fornitori ecc.).
Cartello
con segnale di divieto “VIETATO AI CARRELLI IN MOVIMENTO”
È normalmente esposto:
· All’ingresso dei locali o luoghi di lavoro che presentano
particolari situazioni incompatibili con la presenza di veicoli in movimento.
Es.: inidoneità dei locali, impossibilità dei lavoratori di prestare la dovuta
attenzione, viabilità inadeguata, ecc.
Cartello
con segnale di divieto “NON TOCCARE”
È normalmente esposto:
· Nei luoghi di lavoro dove sono stati applicati materiali che
in fase di consolidamento possono costituire pericolo (vernici, malte,
disinfestanti, ecc.).
È normalmente associato ad un cartello supplementare
riportante l’indicazione della natura del pericolo.
CARTELLI DI AVVERTIMENTO
Caratteristiche
intrinseche:
· Forma triangolare;
· Pittogramma nero su sfondo giallo, bordo nero (il giallo
deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).
Cartello
con segnale di avvertimento “PERICOLO GENERICO”
È normalmente esposto per indicare un pericolo non
segnalabile con altri cartelli.
È completato di solito dalla scritta esplicativa del
pericolo esistente (segnale complementare).
Cartello
con segnale di avvertimento “TENSIONE ELETTRICA PERICOLOSA”
È normalmente esposto:
· Sulle porte di ingresso delle cabine di distribuzione, di
locali, armadi, ecc., contenenti conduttori ed elementi in tensione;
· Su barriere, difese, ripiani posti a protezione di circuiti
elettrici.
Cartello
con segnale di avvertimento “CADUTA CON DISLIVELLO”
È normalmente esposto per
segnalare le aperture esistenti nel suolo e pavimenti dei luoghi di lavoro e di
passaggio (pozzi e fosse comprese) quando, per esigenze tecniche o lavorative,
possano risultare sprovviste di coperture o parapetti normali.
Cartello
con segnale di avvertimento “CARRELLI DI MOVIMENTAZIONE”
È normalmente esposto nelle aree di lavoro soggette al
transito ed alla manovra di mezzi di sollevamento - trasporto (carrelli
elevatori).
I carrelli elevatori, molto diffusi anche nei cantieri, per
la loro capacità di trasportare in modo rapido e razionale una gamma svariatissima
di materiale, costituiscono sempre un pericolo per:
· Le dimensioni e la stabilità del carico;
· Le particolari manovre che devono eseguire nell’ambito degli
ambienti di lavoro.
Il loro impiego presuppone quindi che il personale operante
nell’ambiente ove sono utilizzati, sia al corrente della suddetta
movimentazione e presti le dovute attenzioni.
Cartello
con segnale di avvertimento “CARICHI SOSPESI”
È normalmente esposto:
· In posizione ben visibile sulla torre gru;
· In corrispondenza della salita e discesa dei carichi a mezzo
di montacarichi;
· Nelle aree di lavoro sotto il raggio di azione degli
apparecchi di sollevamento.
Cartello con segnale di
avvertimento “MATERIALE INFIAMMABILE O AD ALTA TEMPERATURA”
È normalmente esposto:
· Nei depositi di bombole di gas disciolto o liquefatto
(acetilene, idrogeno, metano ecc...) di acetone, di alcol etilico, di liquidi
detergenti;
· Nei depositi di carburante;
· Nei locali con accumulatori elettrici;
· Nei locali ove si possano sviluppare alte temperature in
assenza di un controllo specifico per alta temperatura.
È solitamente accompagnato dal segnale: «DIVIETO DI FUMARE E
USARE FIAMME LIBERE».
Cartello
con segnale di avvertimento “MATERIALE ESPLOSIVO”
È normalmente esposto:
· Sulle porte dei locali in cui sono depositati materiali
esplosivi in genere;
· Nei depositi e sui recipienti, che abbiano contenuto
materiale i cui residui possano formare miscele esplosive sotto l’azione del
calore o dell’umidità evaporando nell’aria.
È solitamente accompagnato
dal segnale di divieto “VIETATO UMARE O USARE FIAMME LIBERE”.
Cartello
con segnale di avvertimento “RAGGI LASER”
È normalmente esposto per
segnalare la presenza di apparecchi utilizzanti radiazioni laser (per
misurazione, tracciamenti, ecc.).
È di solito accompagnato da cartello complementare con
l’avviso “NON FISSARE LA FONTE AD OCCHIO NUDO”.
Cartello
con segnale di avvertimento “SOSTANZE VELENOSE”
È
normalmente esposto nei luoghi di immagazzinamento delle sostanze nocive o
pericolose (solventi, acidi ecc...).
Cartello
con segnale di avvertimento “SOSTANZE CORROSIVE”
È normalmente esposto nei
luoghi di deposito delle sostanze corrosive (es.: acido muriatico, vetriolo,
cloruri ferrici, soluzioni di idraziona, candeggina, varechina, morfolina,
potassa caustica, soda caustica).
Questi preparati possono formare con l’aria vapori e miscele
esplosive per cui, di solito, è esposto anche il cartello con segnale di
avvertimento “MATERIALE ESPLOSIVO”.
Cartello
con segnale di avvertimento “SOSTANZE NOCIVE O IRRITANTI”
È normalmente esposto nei luoghi di deposito delle sostanze
nocive od irritanti (es. ammoniaca, trementina, ecc.).
Cartello
con segnale di avvertimento “MATERIALI RADIOATTIVI”
È normalmente esposto:
· Per segnalare e delimitare l’esistenza di una «zona controllata»,
di un luogo cioè in cui esiste una sorgente di radiazione (centrali nucleari);
· Per segnalare la presenza di apparecchi utilizzanti sorgenti
di radiazioni ionizzanti: rilevatori di fumo, analizzatori di polveri;
· Per segnalare macchine radiogene per controlli industriali,
valvole termoioniche, microscopi elettronici, parafulmini radioattivi.
Cartello
con segnale di avvertimento “MATERIALE COMBURENTE”
È normalmente esposto:
· Nei luoghi di deposito di bombole per saldatura;
· Nei luoghi di deposito o di prelievo di gas comburenti (es.:
ossigeno).
Cartello
con segnale di avvertimento “RADIAZIONI NON IONIZZANTI”
È
normalmente esposto nei luoghi di lavoro in cui si svolgono attività che
producono radiazioni non ionizzanti (es.: saldatura, taglio termico e fusione
metalli).
Cartello
con segnale di avvertimento “CAMPO MAGNETICO INTENSO”
È normalmente esposto nei
luoghi di lavoro dove la concentrazione di onde magnetiche può costituire
pericolo per l’utilizzo di macchine, impianti, attrezzature (concentrazione di
onde di trasmissione, impianti e linee di produzione, trasformazione e
trasporto di energia).
Cartello
con segnale di avvertimento “PERICOLO DI INCIAMPO”
È normalmente esposto nei
luoghi di lavoro e di passaggio dove vi sia pericolo specifico di inciampo
dovuto alla presenza di ingombri fissi. (Es.: dossi artificiali,
attraversamento di utenze).
Cartello
con segnale di avvertimento “RISCHIO BIOLOGICO”
È normalmente esposto nei
luoghi di lavoro dove la presenza di agenti biologici è parte del processo di
lavorazione e nei luoghi di lavoro ove la presenza di agenti biologici sia
stata preventivamente accertata e si debba provvedere alla bonifica del sito;
come ad esempio:
§
attività
in impianti di smaltimento rifiuti e di raccolta di rifiuti speciali potenzialmente
infetti;
§
attività
negli impianti di smaltimento e depurazione delle acque di scarico;
§
attività
nei servizi sanitari, laboratori, ecc.
Cartello
con segnale di avvertimento “BASSA TEMPERATURA”
È normalmente esposto nei
luoghi di lavoro dove si impiegano materiali ed attrezzature che provocano
rilevanti abbassamenti della temperatura. (es.: consolidamento di terreni con
azoto liquido).
CARTELLI DI PRESCRIZIONE
Caratteristiche
intrinseche:
· Forma rotonda;
· Pittogramma bianco su fondo azzurro (l’azzurro deve coprire
almeno il 50% della superficie del cartello).
Cartello
con segnale di prescrizione “OBBLIGO GENERICO”
È normalmente esposto per
indicare un obbligo non segnalabile con altri cartelli, di solito accompagnato
da un cartello supplementare recante la scritta che fornisce indicazioni
complementari dell’obbligo.
Cartello
con segnale di prescrizione “PROTEZIONE OBBLIGATORIA DEGLI OCCHI”
È normalmente esposto negli ambienti di lavoro, in
prossimità di una lavorazione o presso macchine
e impianti ove esiste pericolo di offesa agli occhi (operazioni di
saldatura ossiacetilenica o elettrica, operazioni di molatura, lavori alle
macchine utensili, lavori da scalpellino, impiego di acidi, sostanze tossiche o
velenose, materiali caustici, ecc.).
Cartello
con segnale di prescrizione CASCO DI PROTEZIONE OBBLIGATORIO”
È normalmente esposto negli ambienti di lavoro dove esiste
pericolo di caduta di materiali dall’alto o di urto con elementi pericolosi.
L’uso dei caschi di
protezione è tassativo per: lavori in sotterraneo: cantieri di
prefabbricazione; cantieri di montaggio ed esercizio di sistemi
industrializzati; costruzioni edili in genere soprattutto lavori sopra, sotto o
in prossimità di impalcature e di posti di lavoro sopraelevati, montaggio e
smontaggio di armature, lavori di installazione e posa di ponteggi e operazioni
di demolizione; lavori su ponti d’acciaio, su opere edili in strutture di
acciaio di grande altezza, piloni, torri; costruzioni idrauliche in acciaio,
grandi serbatoi, grandi condotte, caldaie e centrali elettriche; lavori in
fossati, trincee, pozzi e gallerie; lavori in terra e roccia; lavori di
spostamento e ammassi di sterile; brillatura mine; lavori in ascensori e
montacarichi, apparecchi di sollevamento, gru e nastri trasportatori.
Cartello
con segnale di prescrizione “PROTEZIONE OBBLIGATORIA DELLE VIE RESPIRATORIE”
È normalmente esposto negli ambienti di lavoro dove esiste
il pericolo di introdurre nell’organismo, mediante la respirazione, elementi
nocivi sotto forma di gas, vapori, nebbie, fumi.
È di solito associato al cartello supplementare che fornisce
indicazioni sulla natura del pericolo.
Cartello
con segnale di prescrizione “GUANTI DI PROTEZIONE OBBLIGATORI”
È normalmente esposto negli
ambienti di lavoro, presso le lavorazioni o le macchine e impianti dove esiste
il pericolo di lesioni alle mani. (Es.: lavori di saldatura, manipolazione di
oggetti con spigoli vivi, manipolazione di prodotti acidi o alcalini, ecc.).
Cartello
con segnale di prescrizione “PROTEZIONE OBBLIGATORIA DELL’UDITO”
È normalmente esposto negli ambienti di lavoro od in
prossimità delle operazioni dove la rumorosità raggiunge un livello sonoro tale
da costituire un rischio di danno per l’udito. (Es.: lavori che implichino
l’uso di utensili pneumatici; battitura di pali e costipazione del terreno;
ecc.).
Cartello
con segnale di prescrizione “CALZATURE DI SICUREZZA OBBLIGATORIE”
È normalmente esposto:
· Dove si compiono lavori di carico o scarico di materiali
pesanti;
· Dove sostanze corrosive potrebbero intaccare le normali
calzature;
· Quando vi è pericolo di punture ai piedi.
I cantieri edili, in generale, rientrano fra gli ambienti di
lavoro nei quali è necessario utilizzare le calzature di sicurezza.
Cartello
con segnale di prescrizione “PROTEZIONE INDIVIDUALE OBBLIGATORIA CONTRO CADUTE”
È normalmente esposto in prossimità delle lavorazioni o
delle attrezzature ove è obbligatorio l’uso dei dispositivi di protezione
individuale anticaduta durante l’esecuzione di particolari operazioni quali ad
esempio: montaggio e smontaggio di ponteggi ed altre opere provvisionali;
montaggio, smontaggio e manutenzione di apparecchi di sollevamento (gru in
particolare); montaggio di costruzioni prefabbricate od industrializzate in
alcune fasi transitorie di lavoro non proteggibili con protezioni o sistemi di tipo collettivo;
lavori entro pozzi, cisterne e simili; lavori su piloni, tralicci e simili.
Cartello
con segnale di prescrizione “PROTEZIONE OBBLIGATORIA DEL CORPO”
È normalmente esposto nei luoghi in presenza di lavorazioni
od operazioni o di condizioni ambientali che presentano pericoli particolari
per le parti del corpo non protette da altri indumenti protettivi specifici.
Ad esempio: lavori particolarmente insudicianti;
manipolazione di masse calde o comunque esposizione a calore; lavori di
saldatura; lavori con oli minerali e derivati; lavori di decoibentazione o
recupero materiali contenenti amianto.
Cartello
con segnale di prescrizione “PROTEZIONE OBBLIGATORIA DEL VISO”
È normalmente esposto nei luoghi ove si eseguono lavorazioni
che espongono il viso dei lavoratori a protezione di schegge o materiale nocivo
per il viso.
Ad esempio: lavori di saldatura; lavori di scalpellatura;
lavori di sabbiatura; manipolazione di prodotti acidi, alcalini e detergenti corrosivi;
impiego di pompe a getto di liquido.
Cartello
con segnale di prescrizione “PASSAGGIO OBBLIGATORIO PER PEDONI”
È normalmente esposto in
corrispondenza dei passaggi obbligati per i pedoni che devono accedere ai
luoghi di lavoro al fine di evitare l’interferenza con mezzi meccanici in
movimento o di essere investiti da materiali o attrezzature.
Ad esempio: percorsi definiti per i pedoni lungo le gallerie
in costruzione; accessi di cantiere protetti contro la caduta di materiali
dall’alto; percorsi obbligati lungo le piste di movimento all’interno di
cantieri o stabilimenti.
CARTELLI DI SALVATAGGIO
Caratteristiche
intrinseche:
· Forma quadrata o rettangolare;
· Pittogramma bianco su fondo verde (il verde deve coprire
almeno il 50% della superficie del cartello).
Cartelli
con segnale di salvataggio “PERCORSO/USCITA DI EMERGENZA”
È normalmente esposto, nei corridoi, nei grandi locali,
ecc., in modo opportuno, per facilitare il ritrovamento dell’uscita di
emergenza più prossima.
Il colore verde (salvataggio) e la direzione danno maggiori
indicazioni sull’esatta ubicazione dell’uscita di emergenza.
Cartello
con segnale di salvataggio “DIREZIONE DA SEGUIRE”
Sono segnali di
informazione addizionali ai cartelli che indicano la presenza dei presidi di
salvataggio.
Sono normalmente esposti lungo le vie di transito, nei
grandi ambienti di lavoro, in direzione dei servizi, in modo opportuno, per
facilitare il ritrovamento dei presidi di emergenza quali: pronto soccorso;
barella; doccia di sicurezza; lavaggio degli occhi; telefono per salvataggio e
pronto soccorso. Sono quindi associati a tali segnali.
Cartello
con segnale di salvataggio “PRONTO SOCCORSO”
È normalmente esposto
all’esterno dei locali o baraccamenti dove è disponibile il materiale di pronto
soccorso, per informare dell’ubicazione e della esistenza di tali presidi.
Cartello
con segnale di salvataggio “BARELLA”
È normalmente esposto
all’esterno dei locali o baraccamenti dove è tenuta a disposizione la barella
per il pronto soccorso, per informare dell’ubicazione e dell’esistenza di tale
presidio.
Cartello
con segnale di salvataggio “DOCCIA DI SICUREZZA”
È normalmente esposto per
informare dell’ubicazione e dell’esistenza delle docce di sicurezza, necessarie
quando il tipo di attività svolta obblighi i lavoratori a lavarsi completamente
dopo ogni turno di lavoro per la tutela della loro salute, in relazione ai
rischi cui sono esposti come ad esempio:
· Contatto con bitume, polveri e fumi nocivi;
· Contatto con fibre di amianto.
Cartello
con segnale di salvataggio “LAVAGGIO DEGLI OCCHI”
È normalmente esposto per
informare i lavoratori dell’ubicazione e dell’esistenza dei presidi sanitari
per il lavaggio degli occhi, necessari quando l’attività svolta comporta rischi
specifici di offesa degli occhi, ed il lavaggio immediato costituisce una
indispensabile attività di primo soccorso, il più delle volte risolutivo, come
ad esempio nelle attività di manipolazione di prodotti acidi ed alcalini,
disinfettanti e detergenti corrosivi, ecc.
Cartello con segnale di
salvataggio “TELEFONO PER SALVATAGGIO E PRONTO SOCCORSO”
È normalmente esposto per informare della ubicazione e
dell’esistenza del telefono tramite il quale è possibile lanciare una
determinata chiamata di emergenza per attivare le procedure di salvataggio
o di pronto soccorso con particolare riferimento alle
attività caratterizzate da elevati livelli di rischio: come ad esempio nei
lavori in sotterraneo. In genere è associato a cartello supplementare con
l’indicazione del numero telefonico da comporre o del segnale da attivare.
CARTELLI CON SEGNALI PER
ATTREZZATURE ANTINCENDIO
Caratteristiche
intrinseche:
· Forma quadrata o rettangolare;
· Pittogramma bianco su fondo rosso (il rosso deve coprire
almeno il 50% della superficie del cartello).
Cartelli
con segnale per le attrezzature antincendio “DIREZIONE DA SEGUIRE”
Sono segnali di informazione addizionali a quelli che
indicano la presenza di attrezzature antincendio: sono normalmente esposti
lungo le vie di transito, nei grandi ambienti di lavoro, in direzione dei
presidi antincendio, scala, estintore, telefono per gli interventi antincendio.
Cartello
con segnale per l’attrezzatura antincendio “LANCIA ANTINCENDIO”
È normalmente esposto in corrispondenza dell’armadio o
nicchia contenente la presa d’acqua e la lancia antincendio.
Cartello
con segnale per l’attrezzatura antincendio “SCALA”
È normalmente esposto in corrispondenza del locale o
baraccamento o comunque della collocazione ove è possibile reperire prontamente
la scala destinata espressamente per gli interventi di emergenza incendio.
Cartello
con segnale per l’attrezzatura antincendio “ESTINTORE”
È normalmente esposto in corrispondenza del locale o
baraccamento o comunque della collocazione ove è disponibile l’estintore.
In
genere è associato a cartello supplementare con l’indicazione numerica
dell’estintore di che trattasi.
Cartello
con segnale per l’attrezzatura antincendio “TELEFONO PER GLI INTERVENTI
ANTINCENDIO”
È normalmente esposto all’esterno dei locali o dei
baraccamenti o delle nicchie o comunque postazioni ove è possibile reperire
prontamente un telefono che consente di attivare con immediatezza le procedure
di emergenza antincendio.
In
genere è associato a cartello supplementare con l’indicazione del numero
telefonico da comporre e del segnale da attivare.
SEGNALAZIONE DI OSTACOLI O
PUNTI DI PERICOLO O VIE DI CIRCOLAZIONE ALL’INTERNO DEL PERIMETRO DEL CANTIERE
Segnalazioni a sbarre alternate inclinate di 45° di
dimensioni più o meno uguali fra loro.
Colori: giallo alternato al
nero ovvero rosso alternato al nero.
Si
usa il giallo alternato al nero ovvero il rosso alternato al bianco per
segnalare i rischi di urto contro ostacoli, di caduta di oggetti e di caduta da
parte di persone, entro il perimetro delle aree del cantiere cui i lavoratori
hanno accesso nel corso del lavoro.
CARTELLI CON SEGNALE DI
INFORMAZIONE
Trasmettono messaggi diversi da quelli specificati nella
segnaletica precedentemente illustrata. Sono di forma quadrata o rettangolare
con pittogramma o scritta di colore bianco su sfondo blu.
Vengono normalmente utilizzati per segnalare la presenza e
localizzazione dei servizi igienico - assistenziali e per fornire indicazioni
supplementari di sicurezza. (es.: portata massima del ponteggio).
SEGNALI STRADALI TEMPORANEI
I segnali di pericolo o di indicazione da utilizzare per il
segnalamento temporaneo hanno fondo di colore giallo.
Le
segnalazioni nel tratto di strada che precedono il cantiere consistono in un
segnalamento adeguato della velocità consentita ai veicoli, alle dimensioni
delle deviazioni ed alle manovre da eseguire all'altezza del cantiere, al tipo
di strada e alle situazioni di traffico locale.
Tabella
lavori
Pannello da installare in prossimità delle testate del
cantiere stradale di durata superiore ai sette giorni lavorativi.
Deve
contenere le seguenti indicazioni:
· Ente proprietario o concessionario della strada;
· Estremi dell'ordinanza;
· Denominazione impresa esecutrice;
· Inizio e termine previsto dei lavori;
· Recapito e n. telefonico del responsabile del cantiere.
Cartello
con segnale di avvertimento "LAVORI"
Presegnala lavori in corso o cantieri di lavoro o depositi
temporanei di materiali o macchinari.
Quando
il tratto di strada interessato è più lungo di 100 metri deve essere corredato
da un pannello integrativo indicante l'estensione del cantiere.
Cartello
con segnale di avvertimento "STRETTOIA SIMMETRICA/ASIMMETRICA A DESTRA / A
SINISTRA"
Segnala un restringimento pericoloso della carreggiata per
la presenza di un cantiere stradale.
Cartello
con segnale di avvertimento "DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE"
Presegnala un tratto di strada con doppio senso di
circolazione sulla stessa carreggiata per la presenza di un cantiere stradale
quando, nel tratto precedente era a senso unico.
Cartello
con segnale di avvertimento "MEZZI DI LAVORO IN AZIONE"
Presegnala un pericolo costituito dalla presenza di macchine
operatrici, pale meccaniche, escavatori, uscita di autocarri, ecc. che possono
interferire con il traffico ordinario in presenza di un cantiere stradale.
Cartello
con segnale di avvertimento "STRADA DEFORMATA"
Presegnala un tratto di strada in cattivo stato o con
pavimentazione irregolare per la presenza di un cantiere.
Cartello
con segnale di avvertimento "MATERIALE INSTABILE SULLA STRADA"
Presegnala la presenza sulla pavimentazione di ghiaia,
pietrisco, graniglia o altro materiale instabile che può diminuire
pericolosamente l’aderenza del veicolo o essere proiettato a distanza per la
presenza di un cantiere stradale.
Cartello
con segnale di avvertimento "SEGNALETICA ORIZZONTALE IN RIFACIMENTO"
Presegnala un pericolo dovuto alla temporanea mancanza della
segnaletica orizzontale, ovvero lavori di tracciamento in corso sul tronco
stradale della lunghezza indicata dal pannello integrativo abbinato.
Segnali
orizzontali temporanei
Devono essere applicati in presenza di lavori di durata
superiore a sette giorni lavorativi qualora le condizioni atmosferiche o il
fondo stradale lo permettano; in caso di impossibilità si devono impiegare
dispositivi retroriflettenti integrativi.
Devono
essere di colore giallo, antischiacciamento e non devono sporgere più di 5 mm
dal piano della pavimentazione.
I
segnali devono poter essere rimossi integralmente e separatamente senza
lasciare traccia sulla pavimentazione o determinare disturbo o intralcio alla
circolazione.
Dispositivi
retroriflettenti integratori
Devono essere impiegati in corrispondenza di lavori di
durata compresa tra due e sei giorni lavorativi e possono essere usati per
rafforzare i segnali orizzontali temporanei in situazioni particolarmente
pericolose.
Devono
riflettere luce di colore giallo e non devono avere altezza superiore a 2,5 cm.
Sono
applicati con idoneo adesivo di sicurezza alla pavimentazione, in modo da
evitare distacchi e devono essere facilmente rimossi senza danni.
La
frequenza di posa massima è di 12 mt in rettilineo e di 3 mt in curva.
Passaggio
obbligatorio per veicoli operativi
I veicoli operativi, i macchinari ed i mezzi d'opera
impiegati per i lavori e per la manutenzione stradale, fissi ed in movimento
devono portare posteriormente un pannello a strisce bianche e rosse integrato
da un segnale di passaggio obbligatorio con freccia orizzontale verso il lato
dove il veicolo può essere superato.
Il
pannello ed il segnale devono essere realizzati con pellicola retroriflettente.
Questa
segnalazione deve essere vista anche dai veicoli che devono procedere a
velocità prudentemente ridotta.
Presegnale
di cantiere mobile
Un cantiere stradale si definisce "stradale" se è
caratterizzato da una velocità media di avanzamento dei lavori variabile da
poche centinaia di metri/giorno a qualche km/ora.
In
galleria aperta al traffico non sono consentiti cantieri mobili.
Deve
essere disposto sulla banchina e spostato in avanti in maniera coordinata
l'avanzamento dei lavoro ovvero anche sul primo veicolo a copertura e
protezione anticipata e comunque ad una distanza che consenta una normale
manovra di decelerazione in base alla velocità del tratto di strada.
È
composto da un segnale "LAVORI" nel segnale "CORSIE
DISPONIBILI" e da un pannello integrativo indicante la distanza del
cantiere ed eventuali luci gialle lampeggianti.
Se
viene posto su un veicolo di protezione assume la denominazione di SEGNALE
MOBILE DI PREAVVISO.
Segnale
mobile di protezione
Costituito da un pannello a strisce bianche e rosse
contenente un segnale di “PASSAGGIO OBBLIGATORIO” con fascia orizzontale ed
integrato da luci gialle lampeggianti, alcune delle quali disposte a forma di
freccia orientata come il passaggio obbligatorio.
I
segnali mobili di protezione e di preavviso devono essere disattivati e posti
in posizione ripiegata quando non utilizzati.
Paletta
per traffico alternato da movieri
Palette circolari con rivestimento in pellicola rifrangente
verde da un lato e rosso dall'altro.
I
movieri possono anche fare uso di bandiere di colore arancione fluorescente per
indurre al rallentamento o alla maggiore prudenza. Il movimento delle bandiere
può essere affidato anche a dispositivi meccanici.
Cartello
con segnale di avvertimento "SEMAFORO"
Presegnale in impianto semaforico in presenza di un cantiere
stradale, il disco al centro deve essere a luce gialla lampeggiante.
Cartello
di "PREAVVISO DI AUTOCARRI" "SEGNALI DI DIREZIONE",
"SEGNALE DI CORSIA DEVIAZIONE", "DEVIAZIONE OBBLIGATORIA",
"DIREZIONE CHIUSA / CARREGGIATA CHIUSA" ecc.
Da utilizzare per la deviazione di itinerario di tutto o di
parte del traffico.
BARRIERE
Sono parzialmente sui lati frontali, di delimitazione del
cantiere o sulle testate di approccio; sono disposte parallelamente al piano
stradale e sostenute da cavalletti o da altri sostegni idonei.
Lungo
i lati longitudinali le barriere possono essere sostituite da recinzioni
colorate in rosso o arancione stabilmente fissate, costituite da teli, reti o
altri mezzi di delimitazione approvati dal Ministero dei Lavori Pubblici.
Barriera normale
Colorate a strisce oblique bianche e rosse rifrangenti e di
notte o con scarsa visibilità deve essere integrata da lanterna a luce rossa
fissa.
Barriera direzionale
Da adottare in caso di curve strette, cambi di direzione
bruschi, attraversamento o contornamento del cantiere.
È
colorata sulla fascia utile con bande alternate bianche e rosse a punta di
freccia, da rivolgere nella direzione della deviazione.
Paletto
di delimitazione
Viene impiegato in serie per evidenziare i bordi
longitudinali e di approccio delle zone di lavoro.
La
base deve essere adeguatamente fissa o appesantita per impedirne il
rovesciamento sotto l'effetto del vento e dello spostamento d'aria provocato
dai veicoli in transito.
Delimitazione
modulare di curva provvisoria
Viene usato in più elementi per evidenziare il lato esterno
delle deviazioni con curva provvisoria di raggio inferiore o uguale a 200 metri
e deve essere installato sempre ortogonalmente all'asse della strada.
L'intervallo
tra delimitazione temporanea è funzione del raggio della curva.
Cono
Deve essere usato per delimitare ed evidenziare zone di
lavoro o operazioni di manutenzione di breve durata, per deviazioni ed
incanalamenti temporanei, per indicare zone interessate da incidenti o per la
separazione provvisoria di apposite zone di marcia.
È
di colore rosso con anelli di colore bianco retroriflettente e deve avere una
adeguata base d’approccio appesantita per garantire la stabilità.
La
spaziatura di posa è di 12 m in rettifilo e di 5 m in curva; nei centri abitati
la spaziatura è dimezzata salvo particolari situazioni.
Delimitazioni
flessibili
Viene usata per delimitare ed evidenziare zone di lavoro o
di manutenzione di lunga durata, deve essere costituito da materiali flessibili
quali gomma o plastica, di colore rosso con inserti di colore bianco
retroriflettente.
La
base deve essere incollabile o altrimenti fissata alla pavimentazione, se
investiti dal traffico e delimitazioni flessibili devono piegarsi e riprendere
la posizione verticale originale senza distaccarsi dalla pavimentazione. La
frequenza di posa è la stessa del cono.
Istruzioni
per gli addetti
Segnalazione permanente
La segnaletica che si riferisce a un divieto, un
avvertimento o un obbligo ed altresì quella che serve ad indicare l’ubicazione
e ad identificare i mezzi di salvataggio o di pronto soccorso deve essere di
tipo permanente e costituita da cartelli.
La segnaletica destinata ad identificare l’ubicazione a ad
identificare i materiali e le attrezzature antincendio deve essere di tipo
permanente.
La segnaletica per i rischi di urto contro ostacoli e di
caduta delle persone deve essere di tipo permanente e costituita da cartelli o
da un colore di sicurezza (rosso).
La segnaletica per i rischi di urto contro ostacoli e di
caduta delle persone deve essere di tipo permanente e costituita da un colore
di sicurezza (giallo/nero o rosso /bianco) o da cartelli.
Le zone, i locali o gli spazi utilizzati per il deposito di
quantitativi notevoli di sostanze o preparati pericolosi devono essere
segnalati con un cartello di avvertimento appropriato, tranne il caso in cui
l’etichettatura dei diversi imballaggi o recipienti stessi sia sufficiente a
tale scopo.
Condizioni di impiego
I cartelli vanno sistemati tenendo conto di eventuali
ostacoli, ad un’altezza e in una posizione appropriata rispetto all’angolo di
visuale all’ingresso alla zona interessata in caso di rischio generico ovvero
nelle immediate vicinanze di un rischio specifico o dell’oggetto che si intende
segnalare e in un posto ben illuminato e facilmente accessibile e visibile.
In caso di cattiva illuminazione naturale sarà opportuno
utilizzare colori fosforescenti, materiali riflettenti o illuminazione
artificiale.
Il cartello va rimosso quando non sussiste più la situazione
che ne giustifica la presenza.
Segnali stradali temporanei
Per i segnali temporanei possono essere utilizzati supporti
e sostegni o basi mobili di tipo trasportabile e ripiegabile che devono assicurare
la stabilità del segnale in qualsiasi condizione della strada ed atmosferica.
Per
gli eventuali zavorramenti dei sostegni è vietato l'uso di materiali rigidi che
possono costituire pericolo o intralcio per la circolazione.
Non
devono essere posti in opera segnali temporanei e segnali permanenti in
contrasto tra loro; a tal fine i segnali permanenti vanno rimossi se in
contrasto con quelli temporanei.
Procedure
di emergenza
L’utilizzo e la dislocazione dei cartelli con segnale di
salvataggio o di soccorso e di quelli per le attrezzature antincendio
discendono dalla definizione delle procedure di emergenza.
Dispositivi
di protezione individuale
L’uso dei DPI è richiamato dai cartelli con segnale di
prescrizione molte volte associato al cartello con segnale di avvertimento, che
avverte della presenza di un rischio o pericolo per i quali è necessario
utilizzare il DPI appropriato.
Informazione
e formazione
I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza devono
essere informati di tutte le misure adottate e da adottare riguardo la
segnaletica di sicurezza impiegata all’interno dei cantieri.
I
lavoratori devono essere informati di tutte le misure adottate riguardo la
segnaletica di sicurezza impiegata all’interno del cantiere.
I
lavoratori devono ricevere una formazione adeguata, in particolare sotto forma
di istruzioni precise, che deve avere per oggetto specialmente il significato
della segnaletica di sicurezza, soprattutto quando questa implica l’uso di
gesti o di parole, nonché i comportamenti generici e specifici da seguire.
Rischi
·
01
Cadute dall’alto
·
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
·
09
Elettrici
·
13
Caduta materiale dall’alto
Misure
tecniche di prevenzione
Avvertenze
di carattere generale
Nella scelta della ubicazione delle gru nei cantieri,
occorre tenere presenti alcune avvertenze di carattere generale:
Rischio
di collisione inammissibile in ogni caso
Evitare che le gru, nella loro traslazione o nei movimenti
del braccio, possano trovare ostacolo in qualunque tipo di opere e strutture
esistenti (strutture edilizie costruite e costruende, depositi di materiali,
impalcature, gru adiacenti, macchine, impianti ecc.).
Franco
di sicurezza minimo
Tra la sagoma di ingombro delle gru e le opere o strutture
adiacenti deve essere garantita una distanza minima di 70 centimetri.
Ne caso in cui tale valore debba essere ulteriormente
ridotto è indispensabile impedire il transito delle persone nelle zone
pericolose.
Rischio
di avvicinamento o contatto con le linee elettriche aeree non protette
Evitare che le gru e le loro parti mobili, ivi compresi i
carichi sospesi, possano avvicinarsi
o venire in contatto con linee elettriche aeree non protette di trasporto
d’energia elettrica.
Le “distanze di sicurezza" consentite dalla
legislazione statale variano in base alla tensione della linea elettrica in
questione, e sono:
·
mt 3
per tensioni fino a 1 kV;
·
mt 3,5
per tensioni superiori a 1 kV fino a 30 kV;
·
mt 5
per tensioni superiori a 30 kV fino a 132 kV;
·
mt 7
per tensioni superiori a 132 kV.
Le eventuali protezioni dovranno essere valutate caso per
caso, in accordo con l’esercente delle linee elettriche.
Rischio
di interferenza fra più gru operanti nella stessa zona di lavoro
Quando due o più gru operanti nel medesimo cantiere possono
reciprocamente intralciarsi, perché installate a distanza ravvicinata inferiore
alla somma delle lunghezze dei rispettivi bracci, occorre adottare almeno le
seguenti precauzioni:
a)
I
bracci devono essere sfalsati fra loro, in modo tale da evitare ogni possibile
collisione fra elementi strutturali, tenuto conto delle massime oscillazioni e
garantendo un conveniente franco di sicurezza;
b)
La
distanza minima fra le gru deve essere tale da evitare comunque l’interferenza
delle funi e dei carichi della gru più alta con la controfreccia della gru più
bassa, pertanto tale distanza deve sempre essere superiore alla somma tra la
lunghezza del braccio, relativa alla gru posta ad altezza maggiore, e la
lunghezza della controfreccia, relativa alla gru posta ad altezza inferiore;
c)
I
manovratori delle gru devono poter comunicare fra loro, direttamente o tramite
apposito servizio di segnalazioni, le manovre che si accingono a compiere;
d)
Le
fasi di movimentazione dei carichi devono essere programmate in modo da
eliminare la contemporaneità delle manovre nelle zone d’interferenza;
e)
Ai
manovratori devono essere date precise informazioni ed istruzioni,
preferibilmente per iscritto, sulle zone d’interferenza, sulle priorità delle
manovre, sulle modalità di comunicazione e sul posizionamento del mezzo, ivi
compreso braccio e carico, sia nelle fasi di riposo sia nelle pause di lavoro.
Nel caso di più imprese con apparecchi di sollevamento
operanti nella stessa zona di lavoro (cantieri adiacenti), in sede di
predisposizione dei cantieri, si deve porre ogni cura affinché l’installazione
dei mezzi di sollevamento sia prevista in maniera che non vi siano possibilità
d’interferenze tra loro.
Pertanto gli apparecchi di sollevamento dovranno essere installati
a distanza superiore alla somma delle lunghezze dei rispettivi bracci.
Nei casi in cui sussista l’impossibilità pratica di attuare
la disposizione suddetta, l’osservanza delle precauzioni minime di cui al capo
precedente deve avvenire medianti accordi interaziendali.
Qualora le installazioni avvengano in tempi diversi,
l’impresa che installa l’apparecchio di sollevamento in un tempo successivo
dovrà osservare le disposizioni di cui ai punti a) e b) e concordare con i
responsabili del cantiere confinante le modalità di gestione delle precauzioni
di cui ai punti c), d) ed e).
Istruzioni
per gli addetti
Prima di programmare l’installazione di apparecchi di
sollevamento deve essere effettuata una ricognizione dei luoghi di lavoro al
fine di evidenziare la presenza di ostacoli fissi o mobili e di linee
elettriche aeree.
La prima ipotesi da verificare è la possibilità di operare
con l’apparecchio di sollevamento completamente all’interno dell’area del
cantiere. Qualora non risulti possibile si deve verificare che l’eventuale
debordazione del braccio di rotazione all’esterno dell’area di cantiere non
arrechi danni o disturbi all’utilizzazione delle aree confinanti, provvedendo,
ove del caso, a prendere gli opportuni accordi, fermo restando che i carichi
dovranno sempre e comunque essere movimentati all’interno dell’area di
cantiere.
In mancanza di condizioni oggettive che consentano
l’installazione e l’utilizzo di gru a torre in postazione fissa o mobile su
binari, si dovrà valutare l’opportunità di utilizzare altre soluzioni quali:
montacarichi, mezzi semoventi di sollevamento trasporto, altro.
In tutti i casi gli apparecchi di sollevamento di portata
superiore ai 200 Kg sono sottoposti a prima verifica di sicurezza ed a verifica
periodica annuale.
A tal fine gli impianti devono essere denunciati agli
organismi di controllo competenti per territorio.
Inoltre le funi e catene devono essere sottoposti a verifica
trimestrale da parte di personale esperto, ferma restando la manutenzione ed i
controlli previsti dal fabbricante.
Dispositivi
di protezione individuale
Disponibili in cantiere ed in dotazione agli addetti ad
installazione, verifica, controllo, manutenzione ed esercizio: caschi, guanti,
dispositivi di protezione individuale anticaduta, radio ricetrasmittenti.
Procedure
di emergenza
Venendo a mutare le condizioni ambientali inizialmente
previste, per l’introduzione di nuovi ostacoli o per l’installazione di altri
apparecchi di sollevamento che possono costituire ostacolo o interferenza con le
installazioni in essere, è necessario sospendere l’utilizzo degli apparecchi di
sollevamento e concordare al più presto misure e disposizioni atte a consentire
la ripresa delle attività in condizioni di sicurezza.
Sorveglianza
sanitaria
Da considerare attitudinale, preventiva e periodica, per gli
addetti alla installazione, manutenzione ed esercizio dei mezzi di sollevamento
- trasporto in genere.
Informazione
e formazione
I manovratori degli
apparecchi di sollevamento e gli eventuali segnalatori a terra devono
ricevere una particolare informazione e formazione in merito alle modalità
operative conseguenti la presenza delle situazioni particolari di esercizio ed alle disposizioni
per far fronte alle eventuali emergenze.
In
particolare ai manovratori devono essere date precise informazioni ed
istruzioni, di regola per iscritto, riguardo la zona di operatività del mezzo
rispetto la quale esiste pericolo di interferenza, le priorità delle manovre,
le modalità di comunicazione con gli eventuali segnalatori e con gli altri
manovratori, il posizionamento del mezzo al termine di ogni operazione ed a
fine turno.
Segnaletica
In corrispondenza degli impianti deve essere allestita una
opportuna segnaletica di sicurezza riguardo i pericoli, i divieti, le prescrizioni
e le procedure di emergenza. Si segnalano in particolare:
·
Cartello
con segnale di avvertimento pericolo generico completato con la scritta
esplicativa del pericolo esistente: gru interferenti; linea elettrica aerea e
quant’altro;
·
Cartello
con segnale di avvertimento carichi sospesi (da affiggere normalmente sulla
torre della gru in posizione ben visibile);
·
Cartello
con segnale di prescrizione casco di protezione obbligatorio (da affiggere
normalmente sulla torre della gru in posizione ben visibile).
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri. Potranno pertanto essere individuate
descrizioni diverse in relazione alle specificità del cantiere e delle modalità
operative.
Preparazione,
delimitazione e sgombero area
Scarico
e carico elementi di ponteggio
Preassemblaggio
elementi (tubo e giunto)
Montaggio/smontaggio
Sollevamento
materiale
Fissaggio
ancoraggi
Valutazione
dei rischi I.A.
01
Cadute dall’alto 5
03
Urti ,colpi, impatti, compressioni 3
04
Punture, tagli, abrasioni 1
06
Scivolamenti, cadute a livello 1
13
Caduta materiale dall’alto 4
16
Movimentazione manuale dei carichi 3
Misure tecniche di
prevenzione
01
Cadute dall’alto
La perdita di stabilità
dell’equilibrio degli addetti al montaggio/smontaggio dei ponteggi metallici da
altezze superiori ai 2 metri, deve essere impedito impiegando sistemi di
protezione anticaduta individuali.
Tali
sistemi devono essere costantemente impiegati durante le fasi di montaggio o
smontaggio in cui è presente il rischio ed in particolar modo quando lo spazio
fisico necessario al posizionamento di elementi presenti, come i telai
prefabbricati, i montanti lunghi e le tavole del ponte, può compromettere
l’equilibrio del lavoratore.
Il
montaggio e lo smontaggio dei ponteggi presuppone lo studio preliminare ed
accurato del sito e dell’attrezzatura anticaduta che si intende utilizzare,
affinchè, in caso di caduta, non sia possibile raggiungere il suolo o urtare
contro eventuali ingombri e si possa evitare che la forza di arresto sia tale
da esporre il lavoratore al rischio di lesioni corporali.
In
genere i principali sistemi utilizzati sono:
A. sistema composto da una linea di ancoraggio flessibile o
rigida (guida o linea vita) posta sul lato
interno della stilata, sopra l’impalcato o immediatamente sotto, e
un’imbracatura per l’addetto al montaggio completa di bretelle, cosciali e
cordino di trattenuta dotato di moschettone e/o altro dispositivo di attacco,
scorrevole.
B. sistema che prevede l’impiego di
un’imbracatura completa di bretelle e cosciali, con due funi di trattenuta
dotate di “pinza” o di moschettone di grande diametro da ponteggio in
sostituzione del moschettone tradizionale.
Il
doppio cordino consente gli spostamenti senza rischiare la caduta dall’alto,
poiché almeno un connettore rimane sempre agganciato.
Le
“pinze” o i connettori di grande apertura, devono sempre essere applicati ad
elementi di ponteggio di sicura resistenza, direttamente o per mezzo di
dispositivi di ancoraggio provvisori portatili (come ad esempio le fasce ad
anello).
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
Nell’area direttamente interessata
al montaggio deve essere vietato l’accesso ai non addetti al lavoro. Tale
divieto deve essere visibilmente richiamato e devono essere messe in opera
idonee protezioni quali cavalletti, barriere flessibili o mobili o simili.
Tutti
gli addetti alle operazioni di movimentazione e montaggio degli elementi devono
usare elmetti, scarpe di sicurezza con puntale antischiacciamento e guanti.
I
depositi di tubi o telai prefabbricati devono essere organizzati in modo da
evitare crolli o cedimenti e permettere una sicura e agevole movimentazione.
Lo
stoccaggio degli elementi deve avvenire in modo che risultino stabilizzati e
sia consentita la rimozione di ogni singolo pezzo senza alterare l’equilibrio
del blocco.
La
movimentazione del materiale deve essere fatta avendo la piena visibilità del
campo d’azione.
Le
imbracature per il sollevamento degli elementi non devono permettere
oscillazioni pericolose.
04
Punture, tagli, abrasioni
Deve essere evitato il
contatto del corpo dell’operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque
capaci di procurare lesioni.
Le
sbavature derivanti dall’eventuale taglio dei tubi vanno rimosse.
I
fili elementari liberi nel tratto morto della fune dell’elevatore possono
ferire gli addetti al sollevamento, pertanto vanno resi innocui con del nastro
o altro.
06 Scivolamenti, cadute a
livello
Le aree di manovra devono
essere mantenute sgombre dal materiale, che deve essere ben collocato nelle
zone di deposito, capace di ostacolare il cammino degli operatori.
Il
materiale minuto come morsetti, spinotti o basette devono essere collocati
all’interno di contenitori.
Per
l’accesso al piano di lavoro occorre allestire progressivamente le aperture con
le scale che consentano gli spostamenti del personale in maniera agevole e
garantiscono il rapido abbandono del posto di lavoro in caso di emergenza.
Nei
ponteggi di grande dimensione e in quelli che servono più lati di un edificio
occorre predisporre più vie di fuga.
I
vari piani di ponteggio, in fase di montaggio, devono essere progressivamente
completati da intavolati e parapetti.
Le
calzature degli operatori devono avere le suole antiscivolo.
13 Caduta materiale
dall’alto
L’imbracatura dei carichi
deve essere effettuata usando mezzi idonei per evitare la caduta del carico ed
il suo spostamento dalla primitiva posizione di ammaraggio.
E’
vietato utilizzare per la realizzazione di imbracature la fune dell’apparecchio
di sollevamento.
Il
montante del ponteggio su cui si applica l’elevatore a bandiera deve essere
raddoppiato.
L’addetto
a terra deve fare uso di elmetto.
Il
materiale minuto deve essere sollevato all’interno di adeguati contenitori.
Gli
attrezzi manuali devono essere tenuti in condizione di equilibrio stabile (es.:
riposti in contenitori o assicurati al corpo dell’addetto).
E’
necessario approntare subito (all’altezza del solaio di copertura del piano
terreno) la mantovana parasassi per la protezione dell’area sottostante.
16 Movimentazione manuale
dei carichi
La movimentazione manuale
dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non
richiedere un eccessivo impegno fisico del personale addetto.
L’approvvigionamento
dei materiali deve essere effettuato il più possibile con gli apparecchi di
sollevamento.
Gli
elementi più pesanti devono essere movimentati da almeno due persone.
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l’attività di
movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata
azione di informazione e formazione, previo accertamento, per attività non
sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti.
Istruzioni per gli addetti
·
La zona di lavoro deve essere delimitata;
·
Gli elementi del ponteggio da utilizzare, compresi gli
impalcati, devono essere controllati prima del loro impiego allo scopo di
eliminare quelli che presentano deformazioni, rotture e corrosioni
pregiudizievoli per la resistenza del ponteggio; gli elementi metallici
insufficientemente protetti contro gli agenti atmosferici non devono essere
impiegati;
·
Il montaggio e lo smontaggio dei ponteggi metallici deve
essere eseguito da personale pratico adeguatamente formato, fisicamente idoneo,
sotto la diretta sorveglianza di un preposto ai lavori;
·
Il montaggio e lo smontaggio dei ponteggi metallici deve
essere effettuato secondo le indicazioni del piano di montaggio, uso e
smontaggio (PiMUS);
·
Il personale impiegato deve essere dotato dei DPI necessari
con particolare riferimento all’attrezzatura anticaduta;
·
Il piano di appoggio deve essere di consistenza adeguata al
peso del ponteggio e dei suoi sovraccarichi, avendo cura come già detto di
distribuire il carico con tavole robuste a fibra lunga;
·
Il montaggio deve poi procedere per piani finiti secondo la
seguente cronologia:
1. posa
dei montanti, dei traversi e dei correnti o dei telai (ad acca o a portale)
delle aste o dei telai parapetto, e dei fermapiede;
2. posa
dell’impalcato completo e delle scale di collegamento eseguito dal piano
inferiore (senza la necessità dell’imbracatura);
3. eventuale
fissaggio degli ancoraggi eseguito dai piani completi (senza la necessità
dell’imbracatura);
4. posa
della linea di ancoraggio (guida o linea vita) al piano superiore, se prevista:
ciò permette di agganciare l’imbracatura per montare gli elementi del piano
superiore;
5. posa
del corrente parapetto ed eventualmente intermedio;
6. ripetizione
del ciclo dal punto “1” per i piani successivi.
·
E’ indispensabile realizzare gli ancoraggi fin dal primo
livello, se su questo è necessario operare con i dispositivi di protezione
individuale anticaduta (altezza superiore a due metri);
·
Le operazioni di smontaggio devono seguire il procedimento
inverso del montaggio.
Nota: Il ponte costituito da
elementi ad acca consente una maggior libertà di movimento senza imbracatura di
sicurezza perché la posa dei cavalletti avviene con il parapetto già montato al
piano di lavoro.
·
Controllare la distanza tra ponteggio e costruzione. La
distanza massima consentita tra l’impalcato e la costruzione è di 20 cm;
·
Controllare la verticalità dei montanti;
·
Controllare l’orizzontalità dei correnti e dei traversi
(tubo e giunto); i traversi possono essere applicati ad un interasse massimo di
metri 1,80 (fatta salva una diversa progettazione del ponteggio)
·
Controllare
l’efficienza dei collegamenti come spine e perni (telaio prefabbricato,
multidirezionale);
·
La messa in opera degli ancoraggi e delle diagonali deve
seguire il normale progredire del montaggio e devono essere conformi ai disegni
esecutivi; gli ancoraggi, in genere disposti a rombo, devono essere collocati
almeno in corrispondenza ad ogni due piani di ponteggio e ad ogni due montanti
o comunque almeno ogni 22 mq;
·
L’accesso ai piani di ponteggio può avvenire per mezzo di
scale a mano stabilmente fissate, poste in maniera sfalsata e lunghe fino a
superare a sufficienza il piano di arrivo (è consigliabile che tale sporgenza
sia di circa un metro), a meno che altri dispositivi non garantiscano una presa
sicura (ad esempio un montante del ponteggio). Se
le scale sono sistemate sul lato esterno del ponteggio non devono esserci spazi
vuoti verticalmente superiori a 60 centimetri;
·
Nel serraggio di più aste che concorrono in un nodo, i
giunti devono essere sistemati molto strettamente l’uno in prossimità
dell’altro;
·
In fase di montaggio o smontaggio gli impalcati e i ponti di
servizio devono avere un sottoponte di sicurezza, costruito come il ponte, a
distanza non superiore a m 2,50. Esso ha la funzione di trattenere persone o
materiali che possono cadere dal ponte soprastante in caso di rottura di una
tavola;
·
Controllare la rispondenza del ponteggio agli schemi tipo o
al progetto e alle regole dell’arte;
·
Periodicamente e eccezionalmente, in caso di violente
perturbazioni o prolungata inattività, il preposto deve verificare lo stato del
ponteggio controllando la verticalità dei montanti, il giusto serraggio dei giunti,
l’efficienza degli ancoraggi e dei controventi, la regolarità degli impalcati e
dei parapetti, predisponendo, se necessario, sostituzioni o rinforzi degli
elementi inefficienti;
·
Non salire o scendere lungo i montanti;
·
Non sostare sotto i carichi sospesi;
·
Evitare di correre o saltare sugli intavolati del ponteggio;
·
Evitare di gettare dall’alto materiali elementi di ponteggio
o di qualsiasi genere;
·
Controllare, a cura del preposto, che in cantiere sia
presente la documentazione tecnica (piano di montaggio, uso e smontaggio, e
documentazione dell’esecuzione dell’ultima verifica, periodica o eccezionale,
del ponteggio) e amministrativa (richieste, permessi, ecc.).
Procedure di emergenza
Abbandonare
il ponteggio in presenza di forte vento.
In
caso di cedimento della superficie di appoggio di uno o più montanti,
ripristinare con idonee attrezzature le condizioni di stabilità.
Sostituire
immediatamente gli ancoraggi inefficaci.
Dispositivi
di protezione individuale
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Guanti
·
Indumenti protettivi
·
Dispositivi di protezione individuale anticaduta
(assorbitori di energia, connettori, dispositivi di ancoraggio, cordini,
dispositivi retrattili, guide o linee vita, imbracature)
Sorveglianza sanitaria
In
relazione alle attività svolte dai gruppi omogenei di lavoratori interessati
alla fase di montaggio, sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Movimentazione manuale dei carichi
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre
ad una formazione di base, tutti i lavoratori devono ricevere una formazione
specifica in relazione al proprio posto di lavoro-mansione, estesa ad una
precisa conoscenza dei rischi, delle misure di sicurezza da applicare per i
lavoratori e per i terzi.
Il
personale impiegato, inoltre, deve essere adeguatamente formato sull’esatta
sequenza di montaggio o smontaggio degli elementi ed addestrato all’uso dei
DPI.
I
preposti e gli addetti al montaggio/smontaggio/trasformazione dei ponteggi
devono frequentare un corso di formazione teorico-pratica con verifica
dell’apprendimento per il conseguimento dell’attestato di frequenza.
Segnaletica
Relativamente
alla segnaletica sono da prendere in considerazione:
Cartelli con segnale di
divieto
·
Divieto di accesso alle persone non autorizzate.
Cartelli con segnale di
avvertimento
·
Carichi sospesi;
·
Caduta di materiale dall’alto.
Cartelli con segnali di
prescrizione
·
Casco di protezione obbligatorio;
·
Calzature di sicurezza obbligatorie;
·
Guanti di protezione obbligatori;
·
Protezione individuale obbligatoria contro le cadute
dall’alto;
·
Segnalazione temporanea di pericolo per la circolazione
(nastri giallo-nero o bianco-rosso).
Cartelli codice della
strada
E’ necessario segnalare
l’ingombro dei depositi o del cantiere qualora interessino la sede stradale.
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e
delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Cadute
dall’alto
·
Elettrici
(contatto con linee elettriche aeree)
·
Cesoiamento,
stritolamento
·
Caduta
materiale dall’alto
·
Calore,
fiamme
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE
L’USO:
DOPO
L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e
delle situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO
L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e
delle situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE
L’USO:
DOPO
L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e
delle situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Calzature
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e
delle situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
CARATTERISTICHE DI
SICUREZZA:
PRIMA DELL’USO:
DURANTE
L’USO:
DOPO
L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e
delle situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
CARATTERISTICHE DI
SICUREZZA:
PRIMA DELL’USO:
DURANTE
L’USO:
DOPO
L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e
delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Urti, colpi,
impatti, compressioni
·
Caduta
materiale dall’alto
·
Movimentazione
manuale dei carichi
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
CARATTERISTICHE
DI SICUREZZA:
·
Sono
dei veri e propri posti di lavoro sopraelevati costituiti da un pianerottolo di
lavoro e da una rampa di accesso a gradini;
PRIMA DELL’USO:
DURANTE
L’USO:
DOPO
L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e
delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Cadute
dall’alto (durante l’installazione)
·
Punture,
tagli, abrasioni
·
Movimentazione
manuale dei carichi
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
·
Le
reti di sicurezza possono essere impiegate nei lavori di montaggio di
costruzioni prefabbricate, di carpenteria metallica, di coperture in genere ed
in altri casi particolari per la protezione contro i rischi di caduta
dall’alto;
DURANTE
L’USO:
DOPO
L’USO:
·
Scartare
le reti eccessivamente degradate;
·
Provvedere
alla riparazione delle reti accidentalmente danneggiate;
·
Trasportare,
movimentare e stoccare le reti e i loro accessori con cura per evitare il loro
degrado.
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
Caratteristiche di sicurezza
· Devono essere allestite con buon materiale ed a regola
d’arte, essere dimensionate in relazione alle specifiche esigenze di
percorribilità e di portata ed essere conservate in efficienza per l’intera
durata del lavoro;
·
Devono
avere larghezza non inferiore a cm 60 se destinate al passaggio di sole persone
e cm 120 se destinate al trasporto di materiali;
·
La
pendenza massima ammissibile non deve superare il 50% (altezza pari a non più
di metà della lunghezza);
·
Le
andatoie lunghe devono essere interrotte da pianerottoli di riposo ad opportuni
intervalli.
Misure di prevenzione
· Verso il vuoto passerelle e andatoie devono essere munite di
parapetti e tavole fermapiede, al fine della protezione contro la caduta
dall’alto di persone e materiale;
·
Sulle
tavole che compongono il piano di calpestio devono essere fissati listelli
trasversali a distanza non maggiore del passo di un uomo carico (circa cm 40);
·
Qualora
siano allestite in prossimità di ponteggi o comunque in condizioni tali da
risultare esposte al pericolo di caduta di materiale dall’alto, vanno
idoneamente difese con un impalcato di sicurezza sovrastante (parasassi).
Istruzioni per gli addetti
· Verificare la stabilità e la completezza delle passerelle o
andatoie, con particolare riguardo alle tavole che compongono il piano di
calpestio ed ai parapetti;
·
Verificare
la completezza e l’efficacia della protezione verso il vuoto (parapetto con
arresto al piede);
·
Non
sovraccaricare passerelle o andatoie con carichi eccessivi;
·
Verificare
di non dover movimentare manualmente carichi superiori a quelli consentiti;
·
Segnalare
al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Caratteristiche di sicurezza
·
I
balconcini o piazzole di carico vanno realizzati a regola d’arte, utilizzando
buon materiale, risultare dimensionati e idonei allo scopo ed essere conservati
in efficienza per l’intera durata del lavoro;
·
L’intavolato
dei balconcini di carico deve essere costituito da tavole di spessore non
inferiore a cm 5, poggianti su traversi con sezione ed interasse dimensionati
con riferimento al carico massimo previsto;
·
Gli
impalcati devono risultare sufficientemente ampi e muniti sui lati verso il
vuoto di parapetti completamente chiusi, per evitare la possibilità che il
materiale scaricato cada dall’alto;
·
Nel
caso di ponteggi metallici, i balconcini di carico vanno realizzati
conformemente a quanto previsto dalla autorizzazione ministeriale, con
particolare riguardo alle dimensioni di larghezza e profondità. In caso
contrario è necessario predisporre specifico progetto e relazione;
·
I
montanti del ponteggio e i rispettivi ancoraggi in corrispondenza dei
balconcini di carico-scarico devono risultare conformi a quelli previsti nella
autorizzazione ministeriale alla costruzione ed all’impiego dei ponteggi
metallici od alla specifica progettazione: in genere devono essere raddoppiati
ed ancorati a tutti i piani.
Misure di prevenzione
·
I
balconi o piazzole di carico devono essere dimensionati per ricevere dagli
apparecchi di sollevamento di servizio al cantiere il materiale da usare nei
diversi lavori;
·
La
loro composizione va eseguita con particolare cura;
·
Ai
fini di agevolare lo scarico dei materiali è opportuno sfalsare i balconcini di
carico-scarico presenti ai diversi piani;
·
E’
opportuno che un cartello indicatore ben visibile segnali la portata massima
ammissibile della piazzola di carico.
Istruzioni per gli addetti
·
Verificare
la stabilità, la tenuta, l’allineamento in verticale e la corretta esecuzione
dei balconcini di carico;
·
Controllare
la presenza del parapetto cieco e del cartello indicatore della portata
massima;
·
Non
rimuovere le protezioni adottate;
·
Accedere
al balconcino di carico in modo sicuro;
·
Verificare
di avere una completa visione della movimentazione del carico effettuata
mediante l’apparecchio di sollevamento;
·
Coordinare
le segnalazioni operative (addetto all’imbracatura del carico) per l’addetto
alla manovra della gru, al fine di impedire manovre intempestive che possono
provocare urti ed impatti o lo sganciamento accidentale del carico;
·
Badare
a non trasferire manualmente dal balconcino carichi eccessivi;
·
Segnalare
al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto disposto.
Caratteristiche di sicurezza
·
I
castelli di tiro, collegati ai ponteggi per le operazioni di sollevamento e
discesa di materiali mediante elevatori, devono essere realizzati a regola
d’arte, utilizzando buon materiale, risultare idonei allo scopo ed essere
mantenuti in efficienza per l’intera durata dei lavori;
·
La
loro costruzione deve rispondere a rigorosi criteri tecnici che ne garantiscano
solidità e stabilità;
·
I
castelli di tiro vanno ancorati alla costruzione ad ogni piano di ponteggio;
·
I
montanti devono essere controventati per ogni due piani di ponteggio;
·
Gli
impalcati devono risultare ampi per quanto necessario e robusti;
·
Gli
intavolati devono essere formati con tavoloni di spessore non inferiore a cm 5,
poggianti su traversi aventi sezione ed interasse dimensionati in relazione al
carico massimo previsto per ciascun piano;
·
Su
tutti i lati verso il vuoto deve essere installato un parapetto normale, con
tavola fermapiede.
Misure di prevenzione
·
Per il
passaggio del carico può lasciarsi un varco nel parapetto, delimitato da
robusti e rigidi sostegni laterali e purché in sua corrispondenza l’altezza
della tavola fermapiede non sia inferiore a cm 30;
·
Dal
lato interno dei sostegni laterali vanno applicati due staffoni in ferro,
sporgenti almeno cm 20, che servano per appoggio e riparo all’addetto;
·
Il
parapetto del castello di tiro può anche essere realizzato a parete piena;
·
Sul
castello di tiro vanno applicati, in posizione visibile (a terra e ai piani),
cartelli con la indicazione della portata massima;
·
E’
buona norma ripartire la pressione esercitata a terra sulle basette di sostegno
mediante opportuni accorgimenti, quali robusti tavoloni.
Istruzioni per gli addetti
·
Verificare
la stabilità, l’ancoraggio e la tenuta strutturale del castello di tiro;
·
Controllare
che le protezioni perimetrali del castello siano complete e che compaia il
cartello di portata massima;
·
Verificare
che l’eventuale posto di carico e scarico a terra sia segnalato e protetto,
ovvero delimitato con barriera per impedire la permanenza ed il transito sotto
i carichi.
Caratteristiche di sicurezza
·
Le
tavole che costituiscono il piano di calpestio di ponti, passerelle, andatoie,
impalcati di servizio e di qualunque genere e tipo devono essere ricavate da
materiale di qualità e mantenute in perfetta efficienza per l’intera durata dei
lavori;
·
Devono
essere asciutte e con le fibre che le costituiscono parallele all’asse;
·
Le
tavole devono risultare adeguate al carico da sopportare e, in ogni caso, le
dimensioni geometriche non possono essere inferiori a cm 4 di spessore e cm 20
di larghezza ; di regola, se lunghe m 4, devono appoggiare sempre su 4
traversi;
·
Le
tavole devono risultare di spessore non inferiore ai cm 5 se poggianti su soli
3 traversi, come è nel caso dei ponteggi metallici;
·
Non
devono presentare nodi passanti che riducano più del 10% la sezione di
resistenza.
Misure di prevenzione
·
Non
devono presentare parti a sbalzo oltre agli appoggi eccedenti i cm 20;
·
Nella
composizione del piano di calpestio, le loro estremità devono essere
sovrapposte per non meno di cm 40 e sempre in corrispondenza di un traverso;
·
Un
piano di calpestio può considerarsi utilizzabile a condizione che non disti più
di m 2 dall’ordine più alto di ancoraggi;
·
Le
tavole messe in opera devono risultare sempre bene accostate fra loro; gli
intavolati dei ponteggi in legno devono essere accostati all’opera in
costruzione, solo per lavori di finitura è consentito un distacco massimo di 20
cm; per gli intavolati dei ponteggi fissi (ad esempio metallici) è consentito
un distacco non superiore a 20 cm;
·
Quando
tale distacco risulti superiore può realizzarsi un piano di calpestio esterno ai
montanti e poggiante su traversi a sbalzo. Soluzione, questa, contemplata anche
in alcune autorizzazioni ministeriali;
·
Le
tavole vanno assicurate contro gli spostamenti trasversali e longitudinali, in
modo che non possano scostarsi dalla posizione in cui sono state disposte o,
nel ponteggio, scivolare sui traversi;
·
Nel
ponteggio le tavole di testata vanno assicurate;
·
Nel
ponteggio le tavole esterne devono essere a contatto dei montanti;
·
Le
tavole costituenti un qualsiasi piano di calpestio non devono essere
sollecitate con depositi e carichi superiori al loro grado di resistenza;
·
Il
piano di calpestio di ponti, passerelle, andatoie, impalcati di servizio e di
qualsiasi genere e tipo, va mantenuto sgombro da materiali e attrezzature non
più in uso e se collocato ad una altezza maggiore di m 2, deve essere provvisto
su tutti i lati verso il vuoto di un robusto parapetto.
Istruzioni per gli addetti
·
Verificare
con attenzione l’integrità e la completezza dei piani di calpestio, specie
degli impalcati del ponteggio;
·
Accertare
che tutti gli intavolati ed i piani di calpestio a qualsiasi fine utilizzabili
siano raggiungibili in modo sicuro, sia che l’accesso avvenga in modo diretto o
con il ricorso a mezzi diversi, la cui rispondenza allo scopo deve risultare idonea;
·
Evitare
di rimuovere le tavole dei ponteggi anche se in quel punto i lavori già sono
stati completati;
·
Prima
di abbandonare il luogo di lavoro ripristinare la situazione di sicurezza
originaria se per necessità si sono dovute rimuovere delle tavole;
·
Eseguire
la pulizia degli impalcati, posti di lavoro e di passaggio, accumulando il
materiale di risulta per poterlo quindi raccogliere ed eliminare;
·
Verificare
che gli intavolati, specie quelli dei ponti di servizio, non vengano
trasformati in depositi di materiale;
·
Controllare
che gli intavolati non siano resi scivolosi dal depositarsi di ghiaccio,
polvere e quant’altro;
·
Evitare
di correre o saltare sugli intavolati;
·
Procedere
ad un controllo accurato degli intavolati quando si prende in carico un
cantiere avviato, vale a dire con opere provvisionali già installate o in fase
di completamento;
·
Le
tavole da utilizzare per piani di calpestio e impalcati che non risultino più
in perfette condizioni vanno immediatamente sostituite;
·
Le
tavole ritenute ancora idonee all’uso vanno liberate da eventuali chiodi,
pulite e conservate in luoghi asciutti e ventilati, senza contatto con il
terreno;
·
Segnalare
al responsabile di cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Caratteristiche di sicurezza
·
Devono
essere allestiti con buon materiale e a regola d’arte, risultare idonei allo
scopo, essere in buono stato di conservazione e conservati in efficienza per
l’intera durata del lavoro;
·
Il
parapetto regolare può essere costituito da:
·
Un
corrente superiore, collocato all’altezza minima di m 1 dal piano di calpestio;
·
Una
tavola fermapiede, alta non meno di 20 cm, aderente al piano camminamento;
·
Un
corrente intermedio se lo spazio vuoto che intercorre tra il corrente superiore
e la tavola fermapiede è superiore ai 60 cm.
Misure di prevenzione
·
Vanno
previste per evitare la caduta nel vuoto di persone e materiale;
·
Sia i
correnti che la tavola fermapiede devono essere applicati dalla parte interna
dei montanti o degli appoggi sia quando fanno parte dell’impalcato di un
ponteggio che in qualunque altro caso;
·
Piani,
piazzole, castelli di tiro e attrezzature varie possono presentare parapetti
realizzati con caratteristiche geometriche e dimensionali diverse;
·
Il
parapetto con fermapiede va anche applicato sul lato corto, terminale,
dell’impalcato, procedendo alla cosiddetta “intestatura” del ponte;
·
Il
parapetto con fermapiede va previsto sul lato del ponteggio verso la
costruzione quando il distacco da essa superi i cm 20 e non sia possibile
realizzare un piano di calpestio esterno, poggiante su traversi a sbalzo, verso
l’opera stessa;
·
Il
parapetto con fermapiede va previsto ai bordi delle solette che siano a più di
m 2 di altezza;
·
Il
parapetto con fermapiede va previsto ai bordi degli scavi che siano a più di m
2 di altezza;
·
Il
parapetto con fermapiede va previsto nei tratti prospicienti il vuoto di
viottoli e scale con gradini ricavate nel terreno o nella roccia quando si
superino i m 2 di dislivello;
·
E'
considerata equivalente al parapetto, qualsiasi protezione, realizzante
condizioni di sicurezza contro la caduta verso i lati aperti non inferiori a
quelle presentate dal parapetto stesso.
Istruzioni per gli addetti
·
Verificare
la presenza del parapetto di protezione dove necessario;
·
Verificare
la stabilità, la completezza e gli aspetti dimensionali del parapetto di
protezione, con particolare riguardo alla consistenza strutturale ed al
corretto fissaggio, ottenuto in modo da poter resistere alle sollecitazioni
nell’insieme ed in ogni sua parte, tenuto conto delle condizioni ambientali e
della sua specifica funzione;
·
Non
modificare né, tanto meno, eliminare un parapetto;
·
Segnalare
al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Caratteristiche di sicurezza
·
Il
parasassi deve essere realizzato con materiale in buone condizioni e mantenuto
in efficienza per l’intera durata dei lavori;
·
Il
parasassi è costituito da un robusto intavolato inclinato aggettante verso
l’esterno, la cui estensione, variabile a seconda del tipo di ponteggio e di
autorizzazione, va generalmente da m 1,10 a m 1,50;
·
Lo
spessore minimo delle tavole che compongono l’intavolato deve essere di cm 4;
·
Il
parasassi può essere sostituito da una chiusura continua in graticci sul fronte
del ponteggio, ma solo a condizione che presenti le stesse garanzie di
sicurezza oppure operando la completa segregazione dell’area sottostante.
Misure di prevenzione
·
Il
parasassi è predisposto per evitare la caduta nel vuoto di materiale a
protezione dei luoghi di stazionamento e transito;
·
Corre
lungo tutta l’estensione dell’impalcato di lavoro escluso lo spazio necessario
al passaggio di materiali movimentati con apparecchi di sollevamento montati
sul ponteggio;
·
Il
parasassi va montato all’altezza del solaio di copertura del piano terreno o
all’altezza prevista nello schema del ponteggio allegato alla autorizzazione
ministeriale, il parasassi va sempre raccordato con un impalcato del ponteggio;
·
Nel
caso di costruzioni estese in altezza, generalmente sono da prevedere altri
parasassi ogni qualvolta si superi la distanza di m 12 fra il piano di
calpestio cui è raccordato il primo e qualsiasi altro impalcato utile;
·
Nei
ponteggi del tipo prefabbricato la realizzazione del parasassi è uno di quei
casi in cui si deve ricorrere all’utilizzo di elementi a tubo e giunto
appartenenti ad altro tipo di ponteggio. L’assemblaggio se risulta contemplato
nella autorizzazione ministeriale non necessita di calcolo e disegno appositi;
·
La
chiusura frontale del ponteggio mediante teloni, non realizza le stesse
condizioni di sicurezza del parasassi e, di conseguenza, non può essere
sostitutiva delle anzidette protezioni, pur se trattasi di una sicurezza
aggiuntiva che può essere adottata, a condizione che non venga modificata la funzione
protettiva del parasassi.
Istruzioni per gli addetti
·
Verificare
la presenza del parasassi dove necessario e previsto;
·
Controllare
la sua corretta realizzazione, sia a livello del materiale utilizzato che a
livello dimensionale;
·
Non
rimuovere parasassi esistenti;
·
Segnalare
al responsabile di cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Caratteristiche di sicurezza
·
I
ponti su cavalletti sono piani di lavoro realizzati con tavole fissate su
cavalletti di appoggio non collegati stabilmente fra loro;
·
I
ponti su cavalletti devono essere allestiti con buon materiale e a regola
d’arte ed essere conservati in efficienza per l’intera durata del lavoro;
·
Non
devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi, possono essere usati solo
per lavori da eseguirsi al suolo o all’interno degli edifici;
·
Non
devono avere altezza superiore a m 2.;
·
I
ponti su cavalletti non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi
esterni;
·
I
ponti su cavalletti non possono essere usati uno in sovrapposizione all’altro;
·
I
montanti non devono essere realizzati con mezzi di fortuna, del tipo scale a
pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento o cavalletti improvvisati in
cantiere.
Misure di prevenzione
·
I
piedi dei cavalletti devono poggiare sempre su pavimento solido e compatto;
·
La
distanza massima fra due cavalletti può essere di m 3,60 se si usano tavole
lunghe 4 m con sezione trasversale minima di cm 30 di larghezza e cm 5 di
spessore;
·
Per
evitare di sollecitare al limite le tavole che costituiscono il piano di lavoro
queste devono poggiare sempre su tre cavalletti, obbligatori se si usano tavole
lunghe m 4 con larghezza minima di cm 20 e cm 5 di spessore;
·
La
larghezza dell’impalcato non deve essere inferiore a cm 90;
·
Le
tavole dell’impalcato devono risultare bene accostate fra loro, essere fissate
ai cavalletti, non presentare parti a sbalzo superiori a cm 20.
Istruzioni per gli addetti
·
Verificare
la planarità del ponte. Se il caso, spessorare con zeppe in legno e non con
mattoni o blocchi di cemento;
·
Verificare
le condizioni generali del ponte, con particolare riguardo all’integrità dei
cavalletti ed alla completezza del piano di lavoro; all’integrità, al blocco ed
all’accostamento delle tavole;
·
Non
modificare la corretta composizione del ponte rimuovendo cavalletti o tavole né
utilizzare le componenti - specie i cavalletti se metallici - in modo
improprio;
·
Non
sovraccaricare il ponte con carichi non previsti o eccessivi ma caricarli con i
soli materiali ed attrezzi necessari per la lavorazione in corso;
·
Segnalare
al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze o mancanza delle
attrezzature per poter operare come indicato.
Caratteristiche di sicurezza
·
I
ponti a torre su ruote vanno realizzati a regola d’arte, utilizzando buon
materiale, risultare idonei allo scopo ed essere mantenuti in efficienza per
l’intera durata del lavoro;
·
La
stabilità deve essere garantita anche senza la disattivazione delle ruote -
prescindendo dal fatto che il ponte sia o meno ad elementi innestati - fino
all’altezza e per l’uso cui possono essere adibiti;
·
Nel
caso in cui invece la stabilità non sia assicurata contemporaneamente alla
mobilità - vale a dire che è necessario disattivare le ruote per garantire
l’equilibrio del ponte – i ponti anche se su ruote rientrano nella disciplina
relativa alla autorizzazione ministeriale, essendo assimilabili ai ponteggi
metallici fissi;
·
Devono
avere una base sufficientemente ampia da resistere, con largo margine di
sicurezza, ai carichi ed alle oscillazioni cui possono essere sottoposti
durante gli spostamenti o per colpi di vento ed in modo che non possano essere
ribaltati;
·
L’altezza
massima consentita è di m 15, dal piano di appoggio all’ultimo piano di lavoro;
i ponti fabbricati secondo le più recenti norme di buona tecnica possono
raggiungere l’altezza di 12 m se utilizzati all’interno degli edifici e 8 m se
utilizzati all’esterno degli stessi;
·
Per
quanto riguarda la portata, non possono essere previsti carichi inferiori a
quelli di norma indicati per i ponteggi metallici destinati ai lavori di
costruzione;
·
I
ponti debbono essere usati esclusivamente per l’altezza per cui sono costruiti,
senza aggiunte di sovrastrutture;
·
Sull’elemento
di base deve trovare spazio una targa riportante i dati e le caratteristiche
salienti del ponte, nonché le indicazioni di sicurezza e d’uso di cui tenere
conto.
Misure di prevenzione
·
I
ponti vanno corredati con piedi stabilizzatori;
·
Il
piano di scorrimento delle ruote deve risultare compatto e livellato;
·
Col ponte
in opera le ruote devono risultare sempre bloccate dalle due parti con idonei
cunei, con stabilizzatori o sistemi equivalenti;
·
Il
ponte va corredato alla base di dispositivo per il controllo
dell’orizzontalità;
·
Per
impedirne lo sfilo va previsto un dispositivo all’innesto degli elementi
verticali, correnti e diagonali;
·
L’impalcato
deve essere completo e ben fissato sugli appoggi;
·
Il
parapetto di protezione che delimita il piano di lavoro deve essere
regolamentare e corredato sui quattro lati di tavola fermapiede alta almeno cm
20 o, se previsto dal costruttore, cm 15;
·
Per
l’accesso ai vari piani di calpestio devono essere utilizzate scale a mano
regolamentari. Se presentano lunghezza superiore ai 5 m ed una inclinazione
superiore a 75° vanno protette con paraschiena, salvo adottare un sistema di
protezione contro le cadute dall’alto;
·
Per
l’accesso sono consentite botole di passaggio, purché richiudibili con
coperchio praticabile;
·
All’esterno
e per altezze considerevoli, i ponti vanno ancorati alla costruzione almeno
ogni due piani.
Istruzioni per gli addetti
·
Verificare
che il ponte su ruote sia realmente tale e non rientri nel regime imposto dalla
autorizzazione ministeriale;
·
Rispettare
con scrupolo le prescrizioni e le indicazioni fornite dal costruttore;
·
Verificare
il buon stato di elementi, incastri, collegamenti;
·
Montare
il ponte in tutte le parti, con tutte le componenti;
·
Accertare
la perfetta planarità e verticalità della struttura e, se il caso, ripartire il
carico del ponte sul terreno con tavoloni;
·
Verificare
l’efficacia del blocco ruote;
·
Usare
i ripiani in dotazione e non impalcati di fortuna;
·
Predisporre
sempre sotto il piano di lavoro un regolare sottoponte a non più di m 2,50;
·
Verificare
che non si trovino linee elettriche aeree a distanza inferiore alle distanze di
sicurezza consentite (tali distanze di sicurezza variano in base alla tensione
della linea elettrica in questione, e sono: mt 3, per tensioni fino a 1 kV, mt
3.5, per tensioni pari a 10 kV e pari a
15 kV, mt 5, per tensioni pari a 132 kV e mt 7, per tensioni pari a 220 kV e
pari a 380
kV);
·
Non
installare sul ponte apparecchi di sollevamento;
·
Non
effettuare spostamenti con persone sopra.
Caratteristiche di sicurezza
·
Nei
casi in cui particolari esigenze non permettono l’impiego di un ponte normale
con montanti partenti dal suolo possono essere realizzati ponti di sicurezza o
di servizio a sbalzo;
·
I
ponti a sbalzo vanno realizzati a regola d’arte, utilizzando buon materiale,
risultare idonei allo scopo ed essere mantenuti in efficienza per l’intera
durata del lavoro;
·
La
costruzione dei ponti a sbalzo deve rispondere a idonei procedimenti di calcolo
che ne garantiscano solidità e stabilità;
·
Deve
essere impedito qualsiasi spostamento;
·
I
traversi debbono poggiare su strutture e materiali che abbiano resistenza
sufficiente tanto dal punto di vista delle dimensioni quanto da quello del
grado di maturazione o presa;
·
Nei
ponti a sbalzo in legno le parti interne dei traversi di sostegno
dell’impalcato devono essere rigidamente collegate tra di loro con almeno due
robusti correnti - di cui uno applicato contro il lato interno del muro o dei
pilastri e l’altro alle estremità dei traversi - ed essere ancorate a parti
stabili dell’edificio;
·
Nei
ponti a sbalzo del tipo a mensole metalliche, gli elementi fissi portanti vanno
applicati alla costruzione con bulloni passanti trattenuti dalla parte interna
da dadi e controdadi o da chiavella oppure con altri dispositivi che offrano
equivalente resistenza.
Misure di prevenzione
·
I ponti
a sbalzo possono essere usati solo nei casi in cui particolari esigenze non
permettano l’impiego di un ponte normale con montanti partenti dal suolo;
·
L’intavolato
va composto con tavole a stretto contatto, senza interstizi che lascino passare
materiali minuti;
·
Il
parapetto del ponte deve essere pieno;
·
La
larghezza dell’intavolato non deve superare m 1,20;
·
E’
opportuno irrigidire con saette i montanti, collegati ai traversi, che
costituiscono il parapetto;
·
Come
ancoraggio per i traversi non è consentito l’uso di contrappesi;
·
In
presenza di ponti a sbalzo non corre l’obbligo di installare il sottoponte di
sicurezza;
·
Nel
caso di opere in conglomerato cementizio, quando non si provveda alla
costruzione da terra di una normale impalcatura, prima di iniziare l’erezione
delle casseforme per il getto dei pilastri perimetrali, deve essere sistemato,
in corrispondenza al piano raggiunto, un regolare ponte di sicurezza a sbalzo,
il cui sottoponte può essere considerato il ponte a sbalzo del piano
sottostante;
·
In ogni
edificio devono dunque sempre trovarsi contemporaneamente in opera i ponti
corrispondenti ai piani sui quali si lavora e a quelli sottostanti;
·
In
corrispondenza di luoghi di transito o stazionamento l’accesso deve essere
impedito con barriere o devono essere sistemate idonee protezioni, quali
parasassi (mantovane) o simili, contro la caduta di materiali dall’alto.
Istruzioni per gli addetti
·
Verificare
che il ponte a sbalzo sia realizzato a fronte di una evidente necessità o nei
casi previsti dalla normale buona tecnica;
·
Accertare
che il ponte a sbalzo venga conservato in buone condizioni di manutenzione ed
efficienza anche riguardo la protezione contro gli agenti nocivi esterni;
·
Verificare
la stabilità e l’integrità ad intervalli periodici, dopo violente perturbazioni
atmosferiche o prolungata interruzione della attività;
·
Evitare
di correre o saltare sugli intavolati dei ponti;
·
Abbandonare
i ponti in presenza di un forte vento;
·
Verificare
che gli elementi dei ponti a sbalzo ancora ritenuti idonei al reimpiego siano
tenuti separati dal materiale non più utilizzabile;
·
Segnalare
al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto disposto.
Caratteristiche di sicurezza
·
I
ponteggi in legno vanno realizzati a regola d’arte, utilizzando buon materiale,
risultare idonei allo scopo ed essere mantenuti in efficienza per l’intera
durata del lavoro;
·
I
ponteggi in legno possono essere realizzati senza alcuna autorizzazione
ministeriale, ma semplicemente attenendosi alle norme di buona tecnica
costruttiva e a quelle di sicurezza;
·
L’accoppiamento
dei vari elementi che costituiscono il ponteggio in legno deve essere
realizzato in modo sicuro:
·
Per i
montanti: mediante fasciatura con piattina di acciaio dolce fissata con
chiodi/traversini di legno (ganasce)/legatura con funi di fibra tessile, o
altri idonei sistemi di connessione;
·
Per i
correnti: con gattelli in legno inchiodati ai montanti e fasciatura con
piattina di acciaio dolce o chiodi forgiati oppure con gattelli in ferro e
doppio giro di catena metallica (agganciaponti) oppure tramite legatura con
funi di fibra tessile, o altri idonei sistemi di connessione;
·
Per i
traversi: con sistemi analoghi;
·
Nel
caso in cui, per necessità di esercizio di cantiere, si deroghi dal rispetto delle
distanze reciproche fra i vari elementi che compongono il ponteggio in legno,
la sicurezza dell’insieme deve essere garantita da un progetto redatto da un
ingegnere o architetto abilitati, corredato dei relativi calcoli di stabilità;
·
Anche
l’installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga
alla elaborazione della documentazione di calcolo aggiuntiva;
·
Il
ponteggio va ancorato in modo efficace alla costruzione almeno in
corrispondenza ad ogni due piani di ponteggio e ad ogni due montanti; ancoraggi
devono essere disposti a rombo o in modo da garantire pari efficacia .
Misure di prevenzione
·
Il
ponteggio, unitamente a tutte le altre misure necessarie ad eliminare i
pericoli di caduta di persone e cose, va previsto nei lavori eseguiti ad
un’altezza superiore ai due metri;
·
Il
montaggio e lo smontaggio devono essere eseguiti da personale pratico, dotato
di dispositivi personali di protezione e sotto la diretta sorveglianza di un
preposto ai lavori;
·
Costituendo,
nel suo insieme, una vera e propria struttura complessa, il ponteggio deve
avere un piano di appoggio solido e di adeguata resistenza, mezzi di
collegamento efficaci, ancoraggi sufficienti, possedere una piena stabilità;
·
Dimensioni,
distanze reciproche, sovrapposizioni fra i vari elementi costituenti il
ponteggio vanno eseguite nel pieno rispetto di quanto indicato dagli articoli
della norma. In particolare:
·
L’altezza
dei montanti deve superare di almeno m 1,20 l’ultimo impalcato per il corretto
affrancamento di un regolare parapetto;
·
I
correnti devono essere disposti a distanze verticali consecutive non superiori
a m 2;
·
La
distanza fra due traversi consecutivi non deve essere superiore a m 1,20;
·
La
distanza fra due traversi consecutivi può essere estesa fino a mt 1,80 se le tavole
che costituiscono l’impalcato hanno dimensioni idonee, come ad esempio quelle
di spessore e larghezza rispettivamente non minore di cm (4X30) oppure cm
(5X20);
·
Sopra
i ponti di servizio è vietato qualsiasi deposito, salvo quello temporaneo dei
materiali e degli attrezzi in uso, la cui presenza non deve intralciare i
movimenti e le manovre necessarie per l’andamento del lavoro ed il cui peso
deve essere sempre inferiore a quello previsto dal grado di resistenza del
legname utilizzato a comporre il ponteggio;
·
Gli
impalcati e i ponti di servizio devono avere un sottoponte di sicurezza,
costruito come il ponte, a distanza non superiore a m 2,50. Esso ha la funzione
di trattenere persone o materiali che possono cadere dal ponte soprastante in
caso di rottura di una tavola.
Istruzioni per gli addetti
·
Verificare
che il ponteggio sia realizzato dove necessario;
·
Verificare
che venga conservato in buone condizioni di manutenzione e che la protezione
contro gli agenti nocivi esterni sia efficace;
·
Verificare
stabilità e integrità di tutti gli elementi del ponteggio ad intervalli
periodici, dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione
della attività;
·
Procedere
ad un controllo più accurato quando si interviene in un cantiere già avviato,
con il ponteggio già installato o in fase di completamento;
·
Accedere
ai vari piani del ponteggio in modo comodo e sicuro. Se avviene, come d’uso,
tramite scale portatili, queste devono essere: vincolate, poste non in
prosecuzione l’una dell’altra, sporgere a
sufficienza dal piano di arrivo (è consigliabile che tale sporgenza sia pari ad
almeno un metro), se poste verso la parete esterna del ponteggio protette
contro la possibile caduta nel vuoto;
·
Non
salire o scendere lungo gli elementi del ponteggio;
·
Evitare
di correre o saltare sugli intavolati del ponteggio;
·
Evitare
di gettare dall’alto materiali di qualsiasi genere o elementi del ponteggio;
·
Abbandonare
il ponteggio in presenza di un forte vento;
·
Prima
di reimpiegare elementi del ponteggio si deve provvedere alla loro revisione
per eliminare quelli non ritenuti più idonei;
·
Verificare
che gli elementi di ponteggio ancora ritenuti idonei al reimpiego siano tenuti
separati dal materiale non più utilizzabile;
·
Segnalare
al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto disposto.
Caratteristiche di sicurezza
·
I
ponteggi metallici, siano essi a tubi e giunti o ad elementi prefabbricati,
devono essere allestiti a regola d’arte, secondo le indicazioni del
costruttore, con materiale autorizzato, ed essere conservati in efficienza per
l’intera durata del lavoro;
·
I
ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della autorizzazione
ministeriale;
·
I
ponteggi metallici possono essere impiegati secondo le situazioni previste dall’autorizzazione
ministeriale per le quali la stabilità della struttura è assicurata, vale a
dire strutture:
·
Alte
fino a m 20 dal piano di appoggio delle basette all’estradosso del piano di
lavoro più alto;
·
Conformi
agli schemi-tipo riportati nella autorizzazione;
·
Comprendenti
un numero complessivo di impalcati non superiore a quello previsto negli
schemi-tipo;
·
Con
gli ancoraggi conformi a quelli previsti nella autorizzazione e in ragione di
almeno uno ogni mq 22;
·
Con
sovraccarico complessivo non superiore a quello considerato nella verifica di
stabilità;
·
Con i
collegamenti bloccati mediante l’attivazione dei dispositivi di sicurezza;
·
Ogni
ponteggio deve essere ancorato alla costruzione per mezzo dei sistemi, indicati
dai libretti di autorizzazione ministeriale quali: a cravatta, ad anello o a
vitone. Eventuali altri sistemi possono essere utilizzati se hanno almeno pari
efficacia documentata da indicazioni tecniche e da progettazione;
·
I
ponteggi che non rispondono anche ad una soltanto delle precedenti condizioni
non garantiscono il livello di sicurezza presupposto nella autorizzazione
ministeriale e devono pertanto essere giustificati da una documentazione di
calcolo e da un disegno esecutivo aggiuntivi redatti da un ingegnere o
architetto iscritto all’albo professionale;
·
Nel
caso di ponteggio misto - unione di prefabbricato e tubi e giunti - se la cosa
non è esplicitamente prevista dalla autorizzazione ministeriale è necessaria la
documentazione di calcolo aggiuntiva;
·
Anche
l’installazione sul ponteggio di tabelloni pubblicitari, teloni e reti obbliga
alla elaborazione della documentazione di calcolo aggiuntiva;
·
Oltre
ai ponteggi, anche le altre opere provvisionali costituite da elementi
metallici o di notevole importanza e complessità in rapporto alle dimensioni ed
ai sovraccarichi devono essere erette in base ad un progetto comprendente
calcolo e disegno esecutivo;
·
Le
eventuali modifiche al ponteggio devono restare nell’ambito dello schema-tipo
che giustifica l’esenzione dall’obbligo del calcolo;
·
Possono
essere autorizzati alla costruzione ed all'impiego ponteggi aventi interasse
qualsiasi tra i montanti della stessa fila a condizione che i risultati,
adeguatamente verificati delle prove di carico, garantiscano gradi di sicurezza
pari a quelli previsti dalle norme di buona tecnica.
·
L’autorizzazione
è soggetta a rinnovo ogni dieci anni per verificare l’adeguatezza del ponteggio
all’evoluzione del progresso tecnico;
·
Quando
non sussiste l’obbligo del calcolo, il disegno esecutivo deve riportare le
generalità e la firma del responsabile di cantiere;
·
Tutti
gli elementi metallici costituenti il ponteggio devono avere un carico di
sicurezza non inferiore a quello indicato nella autorizzazione ministeriale;
·
Tutti
gli elementi metallici del ponteggio devono portare impressi, a rilievo o ad
incisione, il marchio del fabbricante.
Misure di prevenzione
·
Il
ponteggio, unitamente a tutte le altre misure necessarie ad eliminare i
pericoli di caduta di persone e cose, va previsto nei lavori eseguiti ad
un’altezza superiore ai due metri;
·
In
relazione ai luoghi ed allo spazio disponibile è importante valutare quale sia
il tipo di ponteggio da utilizzare che meglio si adatta;
·
Costituendo,
nel suo insieme, una vera e propria struttura complessa, il ponteggio deve
avere un piano di appoggio solido e di adeguata resistenza su cui poggiano i
montanti dotati di basette semplici o regolabili, mezzi di collegamento
efficaci, ancoraggi sufficienti, possedere una piena stabilità;
·
Distanze,
disposizioni e reciproche relazioni fra le componenti il ponteggio devono
rispettare le indicazioni del costruttore che compaiono sulla autorizzazione
ministeriale;
·
Gli
impalcati, siano essi realizzati in tavole di legno che con tavole metalliche o
di materiale diverso, devono essere messi in opera secondo quanto indicato
nella autorizzazione ministeriale e in modo completo (per altre informazioni si
rimanda alle schede “intavolati”, “parapetti”, “parasassi”);
·
Sopra
i ponti di servizio è vietato qualsiasi deposito, salvo quello temporaneo dei
materiali e degli attrezzi in uso, la cui presenza non deve intralciare i
movimenti e le manovre necessarie per l’andamento del lavoro ed il cui peso
deve essere sempre inferiore a quello previsto dal grado di resistenza del
ponteggio;
·
L’impalcato
del ponteggio va corredato di una chiara indicazione in merito alle condizioni
di carico massimo ammissibile;
·
Il
ponteggio metallico è soggetto a verifica rispetto al rischio scariche
atmosferiche e, se del caso, deve risultare protetto mediante apposite calate e
dispersori di terra;
·
Per i
ponteggi metallici valgono, per quanto applicabili, le disposizioni relative ai
ponteggi in legno. Sono tuttavia ammesse alcune deroghe quali:
-
avere
altezza dei montanti che superi di almeno 1 metro l'ultimo impalcato;
-
avere
parapetto di altezza non inferiore a 95 cm rispetto al piano di calpestio;
-
avere
fermapiede di altezza non inferiore a 15 cm rispetto al piano di calpestio;
·
Per
gli intavolati dei ponteggi fissi (ad esempio metallici) è consentito un
distacco non superiore a 20 cm dalla muratura.
Istruzioni per gli addetti
·
Verificare
che il ponteggio venga conservato in buone condizioni di manutenzione, che la
protezione contro gli agenti nocivi esterni sia efficace e che il marchio del
costruttore si mantenga rintracciabile e decifrabile;
·
Verificare
la stabilità e integrità di tutti gli elementi del ponteggio ad intervalli
periodici, dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungate interruzioni
delle attività;
·
Procedere
ad un controllo più accurato quando si interviene in un cantiere già avviato,
con il ponteggio già installato o in fase di completamento;
·
Accedere
ai vari piani del ponteggio in modo agevole e sicuro, utilizzando le
apposite scale a mano sfalsate ad ogni
piano, vincolate e protette verso il lato esterno;
·
Non
salire o scendere lungo gli elementi del ponteggio;
·
Evitare
di correre o saltare sugli intavolati del ponteggio;
·
Evitare
di gettare dall’alto materiali di qualsiasi genere o elementi metallici del
ponteggio;
·
Abbandonare
il ponteggio in presenza di forte vento;
·
Controllare
che in cantiere siano conservate tutte le documentazioni tecniche necessarie e
richieste relative all’installazione del ponteggio metallico;
·
Verificare
che gli elementi del ponteggio ancora ritenuti idonei al reimpiego siano tenuti
separati dal materiale non più utilizzabile;
·
Segnalare
al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Caratteristiche di sicurezza
·
Le
protezioni devono essere allestite a regola d’arte utilizzando buon materiale;
risultare idonee allo scopo ed essere conservate in efficienza per l’intera
durata del lavoro;
·
Le
aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità
superiore a m 0,50 devono essere munite di parapetto con tavola fermapiede
oppure essere convenientemente sbarrate.
Misure di prevenzione
·
Le
protezioni sono predisposte per evitare la caduta di persone e la
precipitazione di cose e materiale nel vuoto;
·
Le
protezioni vanno applicate nei casi tipici di: balconi, pianerottoli, vani
finestra, vani ascensore e casi simili quando siano insufficienti o assenti i
ponteggi al piano;
·
La
necessità della protezione permane e, anzi, si fa tanto più grande quando, col
graduale aumento delle dimensioni delle aperture verso il vuoto, diminuiscono
quelle dei muri, fino a ridursi ai soli pilastri come avviene nelle costruzioni
in c.a. e metalliche, oppure fino a scomparire come avviene sul ciglio di
coperture piane;
·
Nel
caso dei vani e delle rampe delle scale i parapetti provvisori di protezione vanno
tenuti in opera, fissati rigidamente a strutture resistenti, fino
all’installazione definitiva delle ringhiere ed al completamento delle
murature.
Istruzioni per gli addetti
·
Verificare
la presenza efficace delle protezioni alle aperture verso il vuoto tutto dove
necessario;
·
Non
rimuovere, senza qualificata motivazione, le protezioni;
·
Segnalare
al responsabile di cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Caratteristiche di sicurezza
·
Le
protezioni devono essere allestite a regola d’arte utilizzando buon materiale;
risultare idonee allo scopo ed essere conservate in efficienza per l’intera
durata del lavoro;
·
Le
aperture nei solai, nel suolo, nei pavimenti e nelle piattaforme di lavoro,
comprese fosse e pozzi, devono essere provviste di solide coperture o protette
con parapetti;
·
Quando
si ricorra alla copertura con tavole deve essere solidamente fissata in modo da
rimanere sempre nella posizione giusta e di resistenza per lo meno non
inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio. Se ottenuta
con altri materiali deve poter sopportare un carico eguale a quello previsto
per il pavimento circostante.
Misure di prevenzione
·
Le
protezioni sono predisposte per evitare la caduta di persone e la precipitazione
di cose e materiale nel vuoto;
·
Le
protezioni vanno applicate alle aperture di ogni genere e tipo, (asole, botole,
fosse, buche);
·
Per le
aperture di modeste dimensioni è meglio la copertura; per quelle più grandi è
meglio ricorrere alla perimetrazione con parapetto;
·
Qualora
le aperture vengano usate per il passaggio di materiali o persone, un lato del
parapetto di protezione può essere costituito da una barriera mobile non
asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo necessario al
passaggio. La protezione va estesa anche all’area di arrivo/partenza o
aggancio/sgancio del carico posta al piano terra;
·
Il
vano-scala deve essere coperto con una robusta impalcatura posta all’altezza
del pavimento del primo piano a difesa delle persone che transitano al piano
terreno contro la caduta dei materiali. È bene, inoltre, allestire impalcati
successivi in relazione all’avanzamento dei lavori ed all’altezza della
costruzione;
·
Il
vano-corsa dell’ascensore deve essere protetto;
·
Gli
intavolati di protezione non devono costituire motivo di inciampo.
Istruzioni per gli addetti
·
Verificare
la presenza e l’efficacia delle protezioni alle aperture nel suolo, pavimenti,
solai e tutto dove necessario;
·
Non
rimuovere le protezioni adottate;
·
Non
accatastare materiale di sorta sugli intavolati utilizzati come copertura di
protezione;
·
Segnalare
al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato.
Attività contemplate
Le attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto
sono tipiche della tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi
effettuate su di un campione significativo di cantieri.
Potranno pertanto essere individuate descrizioni diverse
in relazione alle specificità del cantiere e delle modalità operative.
Delimitazione/segnalazione area d’intervento
Preparazione
terreno (fresatura, rullatura, semina)
Potatura
Trinciatura
Pulizia
(foglie, rami)
Taglio
erba
Taglio
siepi
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento
alle attività contemplate sopra descritte.
Resta
inteso che tali indici possono assumere valori diversi, in relazione alle
caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 4
03 Urti, colpi, impatti, compressioni 1
04 Punture, tagli, abrasioni 2
05 Vibrazioni 1
06 Scivolamenti, cadute a livello 1
11 Rumore 3
12 Cesoiamento, stritolamento 3
15 Investimento 1
16 Movimentazione manuale dei carichi 1
31 Polveri, fibre 3
34 Getti, schizzi 1
61 Infezioni da microrganismi 1
Misure
tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
L’attività
che comporta il rischio di caduta dall’alto è quella relativa alla potatura per
il cui svolgimento è necessario l’uso di un ponte sviluppabile (cestello).
E’
necessario che il mezzo sia ben stabilizzato e che il/i lavoratore/i a bordo
indossi l’imbracatura di sicurezza opportunamente ancorata al cestello.
L’uso
di scale a pioli semplici o doppie deve essere limitato ad interventi di
brevissima durata che non richiedano l’uso contemporaneo delle due mani, le
scale devono comunque essere fermate o tenute al piede da altra persona.
03 Urti, colpi, impatti, compressioni
Tutti
gli addetti devono fare uso di casco, scarpe e guanti di sicurezza. Evitare di
movimentare dopo la potatura pezzi troppo voluminosi, difficili da spostare.
04 Punture, tagli, abrasioni
Durante
le operazioni di taglio con la motosega tenere a distanza di sicurezza
eventuali aiutanti, assumere una posizione stabile e impugnare con due mani
l’utensile.
Utilizzare
sempre i guanti durante la pulizia dell’area dal materiale tagliato per la
possibile presenza di vetri, oggetti metallici taglienti o aghi.
Utilizzare
sempre visiere e indumenti protettivi durante l’utilizzo del decespugliatore.
05 Vibrazioni
Tutti
gli utensili (motosega, decespugliatore, tosasiepi) utilizzati durante le
attività di manutenzione verde, trasmettono vibrazioni dannose al corpo
dell’operatore (sistema mano-braccio); di conseguenza la scelta delle
attrezzature deve ricadere su quelle dotate di dispositivi di smorzamento e
riduzione delle vibrazioni.
Gli
addetti agli utensili devono fare uso di guanti antivibranti in particolar modo
nella stagione fredda.
I
sedili delle macchine operatrici devono essere dotati di sistema ammortizzante.
Deve
essere valutata l’opportunità di sottoporre i lavoratori addetti a sorveglianza
sanitaria e deve essere valutata l’opportunità di adottare la rotazione tra gli
operatori delle attrezzature che espongono a maggior rischio.
06 Scivolamenti, cadute a livello
Devono
essere individuati i percorsi ed eventuali pericoli come fossi, pozzetti od
ostacoli di vario genere.
Il
materiale di risulta deve essere prontamente raggruppato e/o eliminato.
11 Rumore
Nell’acquisto
di nuove attrezzature e nella scelta di quelle da utilizzare occorre prestare
particolare attenzione alla silenziosità d’uso.
Le
attrezzature devono essere correttamente mantenute ed utilizzate in conformità
alle indicazioni del fabbricante al fine di limitare al massimo la rumorosità.
Durante
il funzionamento gli schermi ed i carter delle attrezzature devono essere
mantenuti chiusi.
Durante
le pause tecniche o fisiologiche spegnere i motori.
Il
personale non addetto alle macchine deve essere allontanato.
Gli
addetti alle macchine rumorose devono far uso di protettori dell’udito secondo
quanto indicato nel rapporto di valutazione del rumore.
Occorre
provvedere inoltre a valutare l’opportunità di adottare la rotazione tra gli
operatori e attivare la sorveglianza sanitaria.
12 Cesoiamento, stritolamento
E’
necessario seguire la procedura corretta per il montaggio/smontaggio degli
alberi cardanici e relative protezioni, che collegano il punto di forza del
trattore alle macchine operatrici, quali la trinciatrice o la fresa.
Il
rischio di stritolamento con la trinciatrice va evitato utilizzando indumenti
che non possono impigliarsi con i rami e verificando l’efficienza della barra
di sicurezza.
15 Investimento
I
lavoratori che operano sulla sede stradale devono indossare gli indumenti ad
alta visibilità in particolar modo per il posizionamento e rimozione della
segnaletica stradale temporanea.
Le
aree di lavoro devono essere ben delimitate per evitare l’accesso da parte di
terzi.
16 Movimentazione manuale dei carichi
La
movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e
razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del
personale addetto.
Il
materiale ricavato dalla potatura deve essere facilmente afferrabile e gli
eventuali sacchi di materiale devono essere trasportati con idonei attrezzi
(carriole).
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi e delle lavorazioni,
l’attività di movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da
una adeguata azione di informazione e formazione, previo accertamento, per
attività non sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti.
31 Polveri, fibre
La diffusione di polveri può avvenire nelle seguenti
attività:
34 Getti, schizzi
Nei
lavori a freddo e a caldo, eseguiti a mano o con apparecchi, con materiali,
sostanze e prodotti pericolosi per la salute devono essere adottati provvedimenti
atti ad impedirne la propagazione. Durante le attività (ad esempio nelle
operazioni di manutenzione delle macchine e degli impianti) i lavoratori
possono essere esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli minerali e
derivati); in tal caso devono essere attivate le misure necessarie per impedire
il contatto diretto degli stessi con la pelle dell’operatore. Gli addetti
devono altresì indossare indumenti protettivi, utilizzare i DPI e, ove del
caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
61 Infezioni da microrganismi
Le
lavorazioni che devono essere svolte in ambiente potenzialmente insalubre, per
la presenza di rifiuti organici o presidi sanitari utilizzati, devono essere
preceduti da una ricognizione allo scopo di evidenziare possibili focolai di
infezione da microrganismi. Se l’esito della ricognizione è positivo occorre
bonificare l’area con attrezzature, DPI e personale adeguato sentito il parere
del medico competente.
Istruzioni
per gli addetti
Potatura
Durante la potatura degli alberi con
l’ausilio del cestello occorre:
Trinciatura
Pulizia
Occorre sgombrare l’area da rami e
foglie anche utilizzando il soffiatore.
Taglio
erba/siepi
L’utilizzo di tagliaerba di qualsiasi tipo presuppone il
controllo preventivo dell’area per verificare percorribilità e presenza di
materiali fonti di pericolo, in particolar modo quando si utilizzano i
decespugliatori i quali possono proiettare oggetti di piccole dimensioni come
pietre o vetri.
Durante l’uso del decespugliatore assicurarsi che le
persone stiano a distanza di sicurezza (almeno 15 m).
Effettuare il taglio delle siepi in posizione adeguata
(stabilità e altezza) mantenendo a distanza di sicurezza le altre persone.
Procedure
di emergenza
Durante la potatura degli alberi, l’eventuale invasione
della strada con i rami appena tagliati va eliminata immediatamente dal
personale a terra sotto la sorveglianza di un preposto.
Durante il rifornimento di carburante nelle macchine
occorre tenere a disposizione idonei estintori portatili.
Dispositivi
di protezione individuale
Sono da prendere in particolare considerazione:
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività svolte dai singoli gruppi
omogenei di lavoratori interessati alla fase di lavoro, sono da prendere in
considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre alla formazione di base, tutti i lavoratori devono
ricevere una formazione specifica in relazione al proprio posto di lavoro e
mansione, estesa ad una precisa conoscenza dei rischi, delle procedure di
sicurezza collettive ed individuali.
La formazione si deve estendere anche alle
caratteristiche della segnaletica stradale temporanea da utilizzare nel caso
che la sede stradale venga interessata dai lavori.
Segnaletica
Relativamente alla segnaletica che deve essere prevista per
la fase lavorativa in oggetto, sono da prendere in considerazione:
Cartelli con segnale di divieto
Cartelli con segnale di
avvertimento
Cartelli con segnale di
prescrizione
Cartelli codice della strada
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Cadute
dall’alto
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Calzature
o stivali di sicurezza
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Vibrazioni
·
Rumore
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Calzature
di sicurezza
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Vibrazioni
·
Cesoiamento,
stritolamento (ribaltamento)
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Vibrazioni
·
Cesoiamento, stritolamento (ribaltamento)
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Calzature
di sicurezza
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
· Vibrazioni
·
Scivolamenti,
cadute a livello
·
Calore,
fiamme
·
Elettrici
(contatto con linee elettriche aeree)
·
Rumore
·
Cesoiamento,
stritolamento (ribaltamento)
·
Polveri,
fibre
·
Getti,
schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
· Verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee
elettriche che possano interferire con le manovre;
·
Controllare
i percorsi e le aree di manovra approntando gli eventuali rafforzamenti;
·
Verificare
l’efficienza dei comandi;
·
Verificare
l’efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione;
·
Verificare
che l’avvisatore acustico e il girofaro siano regolarmente funzionanti;
·
Controllare
la chiusura di tutti gli sportelli del vano motore;
·
Garantire
la visibilità del posto di guida;
·
Verificare
l’integrità dei tubi flessibili e dell’impianto oleodinamico in genere;
·
Controllare
l’efficienza dell’attacco del martello e delle connessioni dei tubi;
·
Delimitare
la zona a livello di rumorosità elevato;
·
Verificare
la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da
ribaltamento (rollbar o robusta cabina).
DURANTE
L’USO:
·
Segnalare
l’operatività del mezzo col girofaro;
·
Non
ammettere a bordo della macchina altre persone;
·
Chiudere
gli sportelli della cabina;
·
Utilizzare
gli stabilizzatori ove presenti;
·
Mantenere
sgombra e pulita la cabina;
·
Mantenere
stabile il mezzo durante la demolizione;
·
Nelle
fasi inattive tenere a distanza di sicurezza il braccio dai lavoratori;
·
Per le
interruzioni momentanee di lavoro, prima di scendere dal mezzo, azionare il
dispositivo di blocco dei comandi;
·
Durante
i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
·
Segnalare
tempestivamente eventuali gravi anomalie.
DOPO
L’USO:
· Posizionare correttamente la macchina abbassando il braccio
a terra, azionando il blocco comandi ed il freno di stazionamento;
·
Pulire
gli organi di comando da grasso, olio, etc.;
·
Eseguire
le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto,
segnalando eventuali guasti.
Dispositivi di protezione individuale
· Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Maschera
per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Vibrazioni
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Cadute dall’alto
·
Vibrazioni
·
Scivolamenti, cadute a livello
·
Calore, fiamme
·
Rumore
·
Cesoiamento, stritolamento (ribaltamento)
·
Polveri, fibre
·
Getti,
schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
·
Controllare e delimitare i percorsi e le aree di manovra
approntando gli eventuali rafforzamenti;
·
Verificare l’efficienza dei comandi;
·
Verificare l’efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni
in mancanza di illuminazione;
·
Verificare che l’avvisatore acustico e il girofaro siano
regolarmente funzionanti;
·
Controllare la chiusura di tutti gli sportelli del vano
motore;
·
Garantire la visibilità del posto di guida;
·
Verificare l’integrità dei tubi flessibili e dell’impianto
oleodinamico in genere;
·
Controllare l’efficienza dell’attacco del martello e delle
connessioni dei tubi;
·
Delimitare la zona a livello di rumorosità elevato;
·
Verificare
la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da
ribaltamento (rollbar o robusta cabina).
DURANTE L’USO:
·
Segnalare l’operatività del mezzo col girofaro;
·
Non ammettere a bordo della macchina altre persone;
·
Chiudere gli sportelli della cabina;
·
Utilizzare gli eventuali stabilizzatori distribuendo il
carico;
·
Mantenere sgombra e pulita la cabina;
·
Mantenere stabile il mezzo durante la demolizione;
·
Attenersi alle istruzioni ricevute per la demolizione, in
particolare per il contenimento delle vibrazioni trasmesse all’edificio;
·
Nelle fasi inattive tenere a distanza di sicurezza il
braccio dai lavoratori;
·
Per le interruzioni momentanee di lavoro, prima di scendere
dal mezzo, azionare il dispositivo di blocco dei comandi;
·
Durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e
non fumare;
·
Segnalare tempestivamente eventuali gravi anomalie.
DOPO L’USO:
·
Posizionare correttamente la macchina abbassando il braccio
a terra, azionando il blocco comandi ed il freno di stazionamento;
·
Pulire gli organi di comando da grasso, olio, etc.;
·
Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo
le indicazioni del libretto, segnalando eventuali guasti.
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
·
Maschere per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
· Vibrazioni
·
Scivolamenti,
cadute a livello
·
Calore,
fiamme
·
Rumore
·
Cesoiamento,
stritolamento (ribaltamento)
·
Polveri,
fibre
·
Getti,
schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
· Controllare le aree di lavoro per evitare pericolosi
avvicinamenti a strutture pericolanti o a superfici cedevoli;
·
Controllare
la chiusura di tutti gli sportelli del vano motore;
·
Verificare
l’integrità dei tubi flessibili e dell’impianto oleodinamico in genere;
·
Controllare
l’efficienza dell’attacco della pinza e delle connessioni dei tubi;
·
Garantire
la visibilità del posto di guida;
·
Controllare
l’efficienza dei comandi;
·
Verificare
che l’avvisatore acustico ed il girofaro siano regolarmente funzionanti;
·
Verificare
l’integrità della protezione alla cabina contro la caduta di materiale
dall’alto;
·
Verificare
la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da
ribaltamento (rollbar o robusta cabina).
DURANTE
L’USO:
·
Segnalare
l’operatività del mezzo col girofaro;
·
Chiudere
gli sportelli della cabina;
·
Non
ammettere a bordo della macchina altre persone;
·
Mantenere
sgombra e pulita la cabina;
·
Mantenere
stabile il mezzo durante la demolizione;
·
Nelle
fasi inattive tenere a distanza di sicurezza il braccio dai lavoratori;
·
Per le
interruzioni momentanee di lavoro, prima di scendere dal mezzo, azionare il
dispositivo di blocco dei comandi;
·
Durante
i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare;
·
Segnalare
tempestivamente eventuali gravi anomalie.
DOPO
L’USO:
· Posizionare correttamente la macchina abbassando il braccio
a terra, azionando il blocco comandi ed il freno di stazionamento;
·
Pulire
gli organi di comando da grasso, olio, etc.;
·
Eseguire
le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto,
segnalando eventuali guasti.
Dispositivi di protezione individuale
· Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Calore,
fiamme
·
Vibrazioni
·
Cesoiamento,
stritolamento (ribaltamento)
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Copricapo
·
Calzature
di sicurezza
·
Maschere
per la protezione delle vie respiratorie
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Vibrazioni
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Copricapo
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Scivolamenti,
cadute a livello
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Vibrazioni
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE
L’USO:
DOPO
L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Calzature
di sicurezza
Rischi
evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il
lavoro
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
Misure
di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi
di protezione individuale
·
Casco
·
Guanti
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
·
Casco
·
Guanti
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e
delle situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
DURANTE
L’USO:
DOPO
L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
·
Otoprotettori
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi
dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
DURANTE
L’USO:
DOPO
L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
·
Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Mascherine
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle
situazioni pericolose durante il lavoro
· Vibrazioni
·
Scivolamenti,
cadute a livello
·
Calore,
fiamme
·
Rumore
·
Cesoiamento,
stritolamento (ribaltamento)
·
Polveri,
fibre
·
Getti,
schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
· Garantire la visibilità del posto di manovra;
·
Verificare
l’efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione;
·
Controllare
l’efficienza dei comandi;
·
Verificare
che l’avvisatore acustico e il girofaro siano perfettamente funzionanti;
·
Controllare
la chiusura degli sportelli del vano motore;
·
Verificare
l’integrità dei tubi flessibili e dell’impianto oleodinamico in genere;
·
Controllare
i percorsi e l’area di lavoro verificando le condizioni di stabilità del mezzo;
·
Verificare
la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da
ribaltamento (rollbar o robusta cabina).
DURANTE
L’USO:
· Segnalare l’operatività del mezzo col girofaro;
·
Non
trasportare altre persone;
·
Mantenere
sgombro e pulito il posto di guida;
·
Adeguare
la velocità ai limiti stabiliti in cantiere ed in prossimità dei posti di
lavoro transitare a passo d’uomo;
·
Segnalare
eventuali gravi anomalie;
·
Durante
i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare.
DOPO
L’USO:
·
Posizionare
correttamente la macchina azionando il freno di stazionamento;
·
Pulire
gli organi di comando da grasso, olio, etc.;
·
Eseguire
le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto
e segnalando eventuali guasti.
Dispositivi di protezione individuale
·
Copricapo
·
Calzature
di sicurezza
·
Maschera
per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi
dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il Lavoro
·
Vibrazioni
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
(da utilizzare durante le operazioni di carico-scarico al di
fuori della cabina)
·
Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
· Vibrazioni
·
Calore,
fiamme
·
Rumore
·
Cesoiamento,
stritolamento (anche per ribaltamento)
·
Getti,
schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
· Verificare l’efficienza dei comandi, delle luci e dei
dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
·
Verificare
il corretto aggancio dell’eventuale macchina;
·
Collegare
i macchinari alla presa di forza a motore spento;
·
Verificare
la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da
ribaltamento (rollbar o robusta cabina)
DURANTE
L’USO:
· Segnalare l’operatività del trattore col girofaro;
·
Non
utilizzare la macchina in locali chiusi e poco ventilati;
·
Non
scendere dal mezzo con la presa di forza inserita con le macchine semoventi
collegate;
·
Chiudere
gli sportelli della cabina;
·
Durante
il rifornimento di carburante spegnere il motore e non fumare;
·
Segnalare
tempestivamente eventuali gravi guasti.
DOPO
L’USO:
·
Azionare
il freno di stazionamento;
·
Eseguire
le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della
macchina a motore spento, segnalando gli eventuali malfunzionamenti.
Dispositivi di protezione individuale
·
Copricapo
·
Calzature
di sicurezza
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Punture,
tagli, abrasioni
·
Vibrazioni
·
Rumore
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
·
Verificare
l’efficienza delle luci e dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;
DURANTE L’USO:
·
Durante
i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare.
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Copricapo
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei
pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
· Punture, tagli, abrasioni
·
Rumore
·
Cesoiamento,
stritolamento
·
Movimentazione
manuale dei carichi
·
Infezioni
da microrganismi
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
· Verificare il corretto fissaggio della presa di forza del
trattore;
·
Verificare
la funzionalità della leva d’azionamento;
·
Verificare
l’efficienza della barra di inversione di marcia.
DURANTE
L’USO:
· Posizionare la macchina stabilmente;
·
Per
rimuovere i rami incastrati azionare la barra per l’inversione del moto;
·
Non
indossare indumenti con parti svolazzanti;
·
Non
posizionarsi mai frontalmente alla tramoggia di alimentazione.
DOPO
L’USO:
·
Scollegare
la macchina dalla presa di forza;
·
Lasciare
la macchina in perfetta efficienza curandone la pulizia e l’eventuale
manutenzione.
Dispositivi di protezione individuale
·
Copricapo
·
Calzature
di sicurezza
·
Visiera
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Rumore
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
·
Punture,
tagli, abrasioni
·
Vibrazioni
·
Elettrici
(contatto con linee elettriche aeree)
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
Prima dell’uso:
Durante l’uso:
Dopo l’uso:
Dispositivi di protezione individuale
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
·
Verificare
la presenza ed efficienza delle protezioni agli organi di comando;
DURANTE L’USO:
·
Stabilizzare
correttamente la macchina;
DOPO L’USO:
·
Pulire
convenientemente il mezzo ed eseguire le operazioni di manutenzione e
lubrificazione a motore spento;
·
Lasciare
la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia e l’eventuale
lubrificazione;
·
Segnalare
al responsabile del cantiere eventuali anomalie riscontrate.
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi
dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
·
Punture,
tagli, abrasioni
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
·
Controllare
che l’utensile non sia deteriorato;
·
Sostituire
i manici che presentino incrinature o scheggiature;
·
Verificare
il corretto fissaggio del manico;
·
Selezionare
il tipo di utensile adeguato all’impiego;
·
Per
punte e scalpelli utilizzare idonei paracolpi ed eliminare le sbavature dalle
impugnature.
DURANTE
L’USO:
·
Impugnare
saldamente l’utensile;
·
Assumere
una posizione corretta e stabile;
·
Distanziare
adeguatamente gli altri lavoratori;
·
Non
utilizzare in maniera impropria l’utensile;
·
Non
abbandonare gli utensili nei passaggi ed assicurarli da una eventuale caduta
dall’alto;
·
Utilizzare
adeguati contenitori per riporre gli utensili di piccola taglia.
DOPO
L’USO:
·
Pulire
accuratamente l’utensile;
·
Riporre
correttamente gli utensili;
·
Controllare
lo stato d’uso dell’utensile.
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Occhiali
·
Guanti
Attività
contemplate
Le attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto
sono tipiche della tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate
su di un campione significativo di cantieri.
Potranno pertanto essere individuate descrizioni diverse in
relazione alle specificità del cantiere e delle modalità operative.
Preparazione,
delimitazione, sgombero area
Messa in opera delle protezioni di contenimento dei prodotti
impiegati
Trattamento delle superfici (sabbiatura e/o idropulitura)
Raccolta del materiale disperso
Pulizia area
Valutazione
dei rischi
L’indice
di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra
descritte.
Resta
inteso che tali indici possono assumere valori diversi, in relazione alle
caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01
Cadute dall’alto 1
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 1
04
Punture, tagli, abrasioni 1
05
Vibrazioni 2
06
Scivolamenti, cadute a livello 2
07
Calore, fiamme 1
09
Elettrici 1
11
Rumore 2
13
Caduta materiale dall’alto 1
16
Movimentazione manuale dei carichi 2
31
Polveri, fibre 3
33
Nebbie 3
34
Getti, schizzi 3
Misure tecniche di prevenzione
01 Cadute dall'alto
Le
perdite di stabilità dell'equilibrio di persone che possono comportare cadute
da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore (di norma con
dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite con misure di
prevenzione, generalmente costituite da parapetti di trattenuta applicati a
tutti i lati liberi di impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle,
travi e luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati.
Per le
lavorazioni su facciate è necessario allestire ponteggi fissi con montanti
partenti da terra o utilizzare ponti mobili autosollevanti, ponti sviluppabili,
ponti mobili su ruote o ponti sospesi.
Per le
lavorazioni sulle opere strutturali (pilastri, travi, ecc.) si possono
utilizzare cestelli idraulici su carro, ponti sviluppabili, ponti mobili su
ruote.
Le
strutture possono essere utilizzate come piano di lavoro solo quando le loro
conformazioni e caratteristiche statiche lo consentano, in tali casi è
necessario prevedere la realizzazione di regolari parapetti su tutti i lati
aperti, oppure la realizzazione di passerelle e ripiani provvisti di regolari
parapetti su tutti i lati verso il vuoto.
Non è
possibile, in tutti i casi, ipotizzare l'impiego di scale o dei soli dispositivi
di protezione individuale anticaduta per l'esecuzione di lavori di sabbiatura o
idropulitura.
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
Le
attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere
eliminate o ridotte anche attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla
mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale
devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e quando non
utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es.
riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono
ingombrare posti di passaggio o di lavoro.
04 Punture, tagli, abrasioni
Deve
essere evitato il contatto del corpo dei lavoratori con elementi taglienti o
pungenti o comunque capaci di procurare lesioni, con particolare riguardo a
possibile materiale di rimbalzo; i lavoratori devono essere equipaggiati e fare
uso di DPI idonei alla mansione quali: calzature di sicurezza, indumenti
protettivi, casco, guanti, occhiali o maschera facciale.
05
Vibrazioni
Le
lance e le pistole per la proiezione di materiali solidi o liquidi a pressione,
capaci di trasmettere vibrazioni al corpo dell'operatore devono essere dotate
delle soluzioni tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori
(supporti, manici antivibrazione, dispositivi di smorzamento, ecc.) ed essere
mantenute in stato di perfetta efficienza. Deve inoltre essere valutata la
necessità di sottoporre gli addetti a sorveglianza sanitaria specifica.
06
Scivolamenti, cadute a livello
I
percorsi per il raggiungimento dei posti di lavoro devono essere scelti,
realizzati e mantenuti sgombri da ostacoli, attrezzature, materiali, macerie o
altro capaci di ostacolare il cammino degli operatori. Man mano che procedono i
lavori si deve provvedere al riordino ed alla pulizia dei luoghi di lavoro e di
passaggio.
Tutti
gli addetti devono indossare calzature idonee.
Le vie
di accesso ai luoghi di lavoro devono essere illuminate secondo le necessità
diurne e notturne.
07 Calore, fiamme
Nei
lavori di proiezione di liquidi caldi devono essere adottate misure contro i
rischi di ustione e deve essere impedita la diffusione nell’ambiente
circostante; all'ingresso degli ambienti o alla periferie delle zone
interessate dai lavori devono essere poste scritte e segnali ricordanti il
pericolo. Gli addetti devono fare uso degli idonei dispositivi di protezione
individuali.
Nelle immediate vicinanze della caldaia devono essere
predisposti estintori idonei per la classe di incendio prevedibile.
09
Elettrici
La
scelta degli impianti e delle attrezzature elettriche deve essere effettuata in
funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle
norme di legge e di buona tecnica, anche in relazione alle prevedibili
condizioni d'uso (polveri, umidità, getti d'acqua a pressione).
Quando
le macchine e le apparecchiature fisse, mobili, portatili sono alimentate da
una rete di terzi (committente, condominio), l'impresa deve provvedere
all'installazione dei dispositivi e degli impianti di protezione in modo da
rendere le rete di alimentazione rispondente ai requisiti di sicurezza per
l'uso di cantiere.
Prima
di eseguire lavori che possono interessare impianti elettrici esterni o anche
sotto traccia, è necessario provvedere alla loro certa disattivazione.
11
Rumore
Nell'acquisto
di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute ed utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi ed i carter delle attrezzature
devono essere mantenuti chiusi e si devono evitare rumori inutili (utilizzo a
vuoto).
Le
operazioni che comportano rumorosità elevata (sabbiatura) devono essere
circoscritte e svolte in modo tale da arrecare il minimo disturbo possibile
alle persone non incaricate dei lavori. Il personale presente deve essere
ridotto allo stretto necessario, deve fare uso dei necessari DPI ed essere
soggetto a sorveglianza sanitaria specifica, in conformità a quanto previsto
dal rapporto di valutazione del rumore.
13
Caduta materiale dall'alto
Tutto il
perimetro a terra della zona interessata ai lavori deve essere delimitato con
barriere; gli eventuali luoghi di stazionamento e di passaggio devono essere
protetti con robuste tettoie integrate da teli impermeabili o di contenimento
delle polveri.
Nei lavori
di facciata il fronte esterno dei ponteggi deve essere protetto con teli idonei
a contenere le polveri e l'acqua, a seconda delle attività svolte.
In
tutti i casi deve essere evitato la diffusione nell'ambiente di lavoro ed in
quello circostante delle polveri, delle acque di lavaggio e dei detriti, che
devono invece essere abbattuti e/o contenuti nella
zona
circoscritta e protetta, raccolti ed eventualmente trattati per essere smaltiti
secondo le disposizioni vigenti.
Tutti
i lavoratori coinvolti nell'attività o comunque presenti devono fare uso dei
caschi.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La
movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e
razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del
personale addetto.
In
ogni caso è opportuno ricorrere ad accorgimenti quali la movimentazione
ausiliata o la ripartizione del carico fra più persone. Nei lavori che
comportano l'impiego prolungato delle attrezzature manuali (lance) deve essere
valutata la necessità di ricorrere alla rotazione fra gli addetti, previo
accertamento delle condizioni di salute degli stessi (valutare l’opportunità
della sorveglianza sanitaria specifica).
31
Polveri, fibre
Nelle
lavorazioni che presentano una elevata polverosità quale la rimozione di
vernici, rivestimenti, ossidazioni, si deve ricorrere a metodi di lavoro che
limitino al minimo l'emissione di polveri provvedendo, a seconda dei casi,
all'inumidimento del materiale, all'aspirazione localizzata, alla frequente
pulizia delle zone di lavoro, al trattamento e rimozione dei detriti. Il
personale addetto deve fare uso dei DPI di protezione delle vie respiratorie.
Nei
lavori di sabbiatura di superfici si devono adottare preferibilmente
procedimenti in umido, si deve procedere per zone di limitata entità e la zona
di intervento deve essere delimitata e contenuta con protezioni che non
permettano l'emissione esterna di polveri.
L'addetto
alla lancia deve fare uso di indumento protettivo completo del corpo e di
adeguata maschera respiratoria isolante collegata ad una fonte esterna di aria
pura e deve essere valutata l’opportunità di sottoporre gli addetti a
sorveglianza sanitaria specifica. I detriti devono essere contenuti all'interno
della zona delimitata e raccolti prima di rimuovere le protezioni.
33 Nebbie
Durante
le operazioni di idropulitura a freddo o a caldo (o di altri prodotti applicati
con modalità simili) i lavoratori addetti devono indossare idonei gambali,
indumenti protettivi impermeabili e DPI adeguati all’agente, quali schermi
facciali, maschere, occhiali). La pressione della pompa e la distanza dalla
parete da trattare devono essere proporzionate alle caratteristiche del
materiale. Il personale non strettamente necessario deve essere allontanato. La
zona di lavoro deve essere opportunamente segnalata e delimitata con barriere.
34
Getti, schizzi
I
lavori di pulizia delle superfici mediante proiezione di materiali o getti
d'acqua a pressione (idrosabbiatrici o idropulitrici) devono esser eseguiti
previa delimitazione delle zone di intervento con teli impermeabili atti a
contenere i getti, gli schizzi ed i detriti di lavorazione.
Nella
zona interessata non devono essere eseguite altre operazioni e non devono
essere presenti altri lavoratori.
L'addetto
deve fare uso di indumenti impermeabili e protettivi dell'intero corpo,
occhiali con protezione anche laterale, gambali ed eventualmente maschera per
le vie respiratorie (in relazione alla possibile presenza di sostanze
pericolose).
Le
polveri e le acque di lavaggio devono essere contenute all'interno della zona
delimitata e protetta e devono essere trattate e smaltite secondo criteri che
tengano conto degli eventuali prodotti detergenti impiegati e di quelli
asportati contenuti in sospensione.
Istruzioni per gli addetti
·
Nei
lavori di sabbiatura o idropulitura su impianti industriali o strutture, quando
si intenda fare uso degli accorgimenti strutturali predisposti nelle opere
interessate, il loro stato di conservazione e la loro idoneità per l'uso che se
ne intende fare devono essere verificati preliminarmente.
·
Le
proprietà chimico fisiche delle sostanze e dei prodotti impiegati devono essere
note e conseguentemente devono essere predisposte le modalità di impiego,
compreso l'utilizzo di indumenti di lavoro e di dispositivi di protezione
individuale appropriati.
·
L'accesso
per i lavori ai posti elevati di edifici, impianti e simili deve essere agevole
e sicuro. Quando non risultino sufficienti gli accorgimenti strutturali
predisposti devono essere utilizzate attrezzature ausiliarie quali andatoie,
passerelle, scale od altri idonei sistemi.
·
Prima
di procedere alla esecuzione dei lavori su travature, solai, orditure,
coperture e simili deve essere accertato che questi abbiano resistenza
sufficiente per sostenere il peso degli operai e delle attrezzature di impiego.
Nel caso sia dubbia tale resistenza devono essere adottati i necessari
apprestamenti atti a garantire l'incolumità delle persone ricorrendo ad opere
provvisionali indipendenti, quali cestelli, ponteggi mobili o fissi e quant'altro.
·
I
ponti autosollevanti, i cestelli, le piattaforme di lavoro mobili in genere,
non devono essere utilizzati come apparecchi di sollevamento. Sugli impalcati
dei ponti in genere non devono esser
presenti materiali o attrezzature che possano costituire intralcio alle manovre
degli operatori.
·
I
ponti mobili, possono esser utilizzati solo nelle condizioni di stabilità
previste dal fabbricante che deve essere assicurata contemporaneamente alla
mobilità, fermo restando l'obbligo di stabilizzazione durante l'impiego.
Durante gli spostamenti il personale deve essere fatto scendere a terra.
Procedure di emergenza
Per
ogni postazione di lavoro è necessario garantire una "via di fuga" od
un "sistema di recupero" del/i lavoratore/i in caso di emergenza.
In particolare
nei lavori ad elevato livello di rischio ed in quelli confinati deve essere
assicurato un continuo collegamento con personale all'esterno, in grado di
intervenire prontamente.
Dispositivi di protezione Individuale
Alcuni
DPI come caschi, calzature di sicurezza, indumenti protettivi (tute), guanti,
devono essere forniti a tutti, a prescindere dal lavoro svolto; altri DPI
devono essere previsti solo dove non è possibile migliorare le condizioni
ambientali con interventi tecnici (es.: polveri, getti - schizzi, rumore,
ecc.).
In
generale sono da prendere in considerazione:
·
Caschi
per la protezione del capo
·
Calzature
di sicurezza
·
Occhiali
di protezione
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Sorveglianza Sanitaria
In
relazione alle attività svolte, sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione
antitetanica
·
Vibrazioni
·
Rumore
·
Movimentazione
manuale dei carichi
·
Polveri,
fibre
·
Nebbie
Informazione, formazione
e addestramento
Oltre
alla formazione di base e particolare in relazione alle mansioni svolte (es.:
operatori di macchina), tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi
individuati e valutati per la specifica attività e ricevere le istruzioni di
competenza.
Segnaletica
La
segnaletica di sicurezza deve essere installata in modo visibile, limitata alle
reali necessità informative ed aggiornata in relazione al progredire dei
lavori.
Le
indicazioni generali vanno collocate all'esterno della zona di lavoro e le
indicazioni specifiche sulle singole macchine o attrezzature o in prossimità
dei posti di lavoro e/o di passaggio.
Sono
da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnali di divieto
·
Vietato
l'accesso a persone e mezzi non autorizzati;
·
Vietato
il passaggio e la sosta in prossimità delle lavorazioni.
Cartelli con segnale di avvertimento
·
Segnalazione
temporanea di pericolo per la circolazione (nastri giallo/nero e bianco/rosso).
Cartelli
con segnale di prescrizione
·
Casco
di protezione obbligatorio;
·
Calzature
di sicurezza obbligatorie
·
Protezione
dell'udito obbligatoria (o consigliata);
·
Guanti
di protezione obbligatori;
·
Indumenti
protettivi obbligatori;
·
Occhiali
o schermi facciali obbligatori;
·
Protezione
obbligatoria delle vie respiratorie.
Attività
contemplate
Le attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto
sono tipiche della tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi
effettuate su di un campione significativo di cantieri.
Potranno pertanto essere individuate descrizioni diverse in
relazione alle specificità del cantiere e delle modalità operative.
Preparazione, delimitazione, sgombero area
Preparazione delle superfici
Preparazione dei prodotti (primer, vernici ecc.)
Trattamento delle superfici a spruzzo
Trattamento delle superfici a pennello
Pulizia e manutenzione delle attrezzature
Pulizia e sgombero area
Valutazione
dei rischi
L’indice
di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra
descritte.
Resta
inteso che tali indici possono assumere valori diversi, in relazione alle
caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità operative.
I.A.
01
Cadute dall’alto 1
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 1
06
Scivolamenti, cadute a livello 1
09
Elettrici 1
11
Rumore 1
13
Caduta materiale dall’alto 1
16
Movimentazione manuale dei carichi 1
33
Nebbie 3
34
Getti, schizzi 3
35 Gas, vapori 4
Misure tecniche di prevenzione
01 Cadute dall'alto
Per
l'esecuzione dei lavori su parti sopraelevate di strutture, edifici, impianti,
devono esser scelte opere provvisionali che offrano le migliori garanzie contro
il rischio di caduta dal piano di lavoro.
In
generale, quando non siano già presenti o previsti ponteggi metallici fissi o
passerelle, balconi o ponti sospesi di corredo alle opere, si deve provvedere
ad utilizzare idonee attrezzature che, a seconda dei casi, possono consistere
in: ponteggi autosollevanti, cestelli o piattaforme su braccio idraulico
carrato, ponteggi sviluppabili, ponti mobili su ruote (trabattelli), ponti su
cavalletti.
Quando
le opere per la loro conformazione e caratteristiche consentono di essere
direttamente utilizzate come piani di lavoro, si deve verificare la presenza di
protezioni di tutti i lati aperti verso
il
vuoto o vani che presentano rischi di caduta. In caso contrario si deve
provvedere ad allestire preliminarmente regolari parapetti con tavole
fermapiede e/o a coprire i vani con robusti tavolati.
L'uso
di scale a mano semplici o doppie, per le altezze consentite, deve essere
limitato ai soli lavori di preparazione delle superfici e di verniciatura
manuale.
L'uso
di imbracature di sicurezza (con attacchi dorsali e sternali) funi di
trattenuta e sistemi anticaduta deve essere limitato ai soli lavori di
preparazione delle superfici e di verniciatura manuale dei tralicci, pali e
orditure metalliche in genere, presso le quali sia possibile un sicuro
ancoraggio e quando non sia possibile (per evidenti difficoltà operative o
maggiori rischi) ricorrere ad opere provvisionali.
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
Le
attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere
eliminate o ridotte anche attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla
mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale
devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e quando non
utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es.
riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono
ingombrare posti di passaggio o di lavoro. I depositi di materiali devono
essere organizzati in modo da permettere una sicura e agevole movimentazione e
non ostacolare la normale viabilità.
06
Scivolamenti, cadute a livello
I
luoghi di lavoro e di passaggio devono essere
mantenuti sgombri da ostacoli, attrezzature, materiali, o altro capaci
di ostacolare il movimento dei lavoratori. Man mano che procedono le attività
si deve provvedere alla pulizia dei luoghi di lavoro rimuovendo i rifiuti ed i
contenitori vuoti.
Tutti
gli addetti devono fare uso di calzature idonee con suole antiscivolo.
Le vie
di accesso ed i luoghi di lavoro devono risultare sufficientemente illuminate
naturalmente o artificialmente secondo le necessità.
09
Elettrici
La
scelta degli impianti e delle attrezzature elettriche deve essere effettuata in
funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone la conformità alle
norme di legge e di buona tecnica anche in relazione alle prevedibili
condizioni d'uso (materiale facilmente infiammabile, formazione di atmosfere pericolose
per l'esplosione o l'incendio, ambiente bagnato o molto umido e quant'altro).
Prima
di eseguire lavori che possono interessare impianti elettrici esterni o anche
sotto traccia, è necessario provvedere alla loro certa disattivazione.
11
Rumore
Nell'acquisto
di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso. Le attrezzature devono essere utilizzate e mantenute, in conformità alle
indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva.
Nella verniciatura a macchina i compressori d'aria devono essere di tipo
silenziato e tenuti sufficientemente lontano dalle pistole e dai diffusori al
fine di non incrementare i livelli di emissione sonora per sovrapposizione e di
arrecare il minimo disturbo ai lavoratori. In genere non si raggiungono livelli
di rumorosità elevata, la cui entità deve risultare comunque dal rapporto di
valutazione del rischio specifico, che consente di valutare la necessità di
ricorrere
all'impiego di DPI ed alla eventuale sorveglianza sanitaria specifica.
13
Caduta materiale dall'alto
In
relazione alle caratteristiche dei lavori ed alle modalità operative, devono
essere allestite protezioni atte ad evitare la caduta di materiali dall'alto o
a contenere il materiale accidentalmente caduto. In particolare si deve
provvedere a delimitare la zona a terra corrispondente a quella di lavoro in
quota, con barriere e segnali di pericolo. In corrispondenza dei luoghi di
passaggio o di sosta si devono allestire sottopalchi di sicurezza e/o reti di
protezione contro la caduta di oggetti dall'alto.
La
zona a terra corrispondente a quella di salita e discesa dei carichi (es.:
montacarichi, verricelli ecc.) deve essere delimitata con barriere. Il
sollevamento di materiali minuti deve avvenire esclusivamente a mezzo di
cassoni metallici (o simili); deve essere vietato sollevare i contenitori di
vernici, solventi o quant'altro agganciandoli direttamente per i manici.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La
movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e
razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del
personale addetto.
Per
carichi rilevanti è necessario ricorrere alla movimentazione ausiliata mediante
l'impiego di elevatori, carrelli, ecc. I contenitori di dimensioni e peso
eccessivo rispetto alle esigenze di movimentazione durante l'impiego, tenuto
conto delle caratteristiche dell'ambiente di lavoro in cui si opera, devono
essere travasati in recipienti più idonei all'uso.
33 Nebbie
Durante
le operazioni di verniciatura a spruzzo i lavoratori addetti devono indossare
idonei gambali, indumenti protettivi impermeabili e DPI adeguati all’agente,
quali schermi facciali, maschere, occhiali. La pressione della pistola e la
distanza dalla parete da trattare devono essere proporzionate alle
caratteristiche del materiale. Il personale non strettamente necessario deve
essere allontanato. La zona di lavoro deve essere opportunamente segnalata e
delimitata con barriere.
34
Getti, schizzi
Deve
essere evitato il contatto diretto della pelle con solventi o prodotti
contenenti solventi; acidi, liscive o prodotti contenenti acidi o liscive;
vernici o resine reattive e relativi componenti.
Le
zone di preparazione dei prodotti e quelle di lavoro devono essere
convenientemente delimitate e protette per evitare di interessare il personale
non strettamente adibito alla manipolazione ed impiego di tali prodotti.
Tutto
il personale esposto deve fare uso dei dispositivi di protezione individuale
che devono essere scelti e forniti in relazione ai rischi specifici dei
prodotti utilizzati.
In
generale sono da prendere in considerazione: tute da lavoro complete chiuse,
onde evitare il contatto con la pelle ed un congruo numero di tute di ricambio;
tute monouso per particolari lavorazioni; guanti adatti a proteggere dal
contatto con prodotti a base di petrolio, benzina e oli, (che si adattano bene
come guanti del tipo universale); calzature di sicurezza con suola e tomaia
resistente all'olio, agli acidi ed ai solventi; maschera per la protezione
degli occhi; casco di protezione per gli esposti anche a rischio di caduta di
materiali dall'alto o copricapo.
35 Gas, vapori
L'inalazione
di vapori di solventi e diluenti puri e di prodotti contenenti solventi può dar
luogo ad infortuni gravi per causa diretta (es.: avvelenamento, affezioni
bronchiali) o indiretta (es.: caduta dall'alto o al suolo).
Lo
stesso dicasi dei vapori che si sprigionano durante processi lavorativi con
vernici e resine reattive (epossidiche, poliestere, poliuretaniche).
Tutti
i posti di lavoro in cui si manipolano e/o impiegano tali prodotti devono
disporre di una ottima ventilazione naturale o artificiale. Il modo più
efficace per evacuare i vapori è quello di aspirarli direttamente vicino ai
luoghi di formazione.
Se la
ventilazione non permette di eliminare completamente il pericolo di
intossicazione, è necessario utilizzare maschere con filtri a carbone attivo o,
se necessario, apparecchi ad alimentazione artificiale d'aria fresca (necessari
per l'applicazione di poliuretano a spruzzo e nei lavori in genere in ambienti
confinati).
Deve
essere valutata l’opportunità di sottoporre gli addetti a sorveglianza
sanitaria specifica.
Istruzioni per gli addetti
·
Nelle
attività che comportano l'impiego di prodotti chimici le sostanze pericolose
(per esempio quelle molto tossiche) sono da sostituire, per quanto tecnicamente
possibile, con altre meno pericolose (per esempio con quelle meno velenose).
·
Prima
dell'impiego della specifica sostanza occorre consultare l'etichettatura e le
istruzioni per l'uso al fine di applicare le misure di sicurezza più opportune.
·
Quando
si è tenuti a lavorare con prodotti contenenti solventi in locali non ventilati
o ventilati insufficientemente, si deve provvedere a ventilare artificialmente
il posto di lavoro con un ventilatore. Nei casi in cui le sostanze pericolose
fossero anche combustibili, bisognerà fare in modo che nelle vicinanze non
abbiano ad esserci sorgenti di accensione.
·
Le
persone esposte a pericolo devono essere protette per mezzo di idonei
dispositivi di protezione individuale.
·
Nel
maneggiare sostanze velenose e/o combustibili è inoltre vietato mangiare, bere
e fumare.
·
I
singoli componenti, le sostanze ausiliarie e additive vanno immagazzinati sotto
chiave, in ordine separato fra di loro, in locali appositamente destinati e
sufficientemente ventilati.
·
Durante
la manipolazione dei prodotti, si devono seguire scrupolosamente le seguenti
istruzioni:
· Evitare le fonti di innesco quali fuoco aperto, scintille,
superfici calde,radiazioni caloriche e simili, che si possono creare fumando,
saldando, utilizzare stufe elettriche e apparecchi di raffreddamento;
· Ricorrere all'uso di apparecchi elettrici antideflagranti,
come ventilatori e lampade a torcia;
· Delimitare la zona pericolosa mediante sbarramenti e
cartelli di avvertimento;
· Se i prodotti non vengono conservati negli imballaggi
originali, i contenitori devono essere parimenti contrassegnati e chiusi per
impedire qualsiasi spargimento di liquido o fuga di vapori.
·
Sui
posti di lavoro deve essere consentito conservare materiali in quantità non
superiore a quelle strettamente necessaria per assicurare uno svolgimento
regolare del lavoro.
·
Il
posto di lavoro e l'ambiente circostante vanno tenuti ben puliti.
·
In
caso di perdite o di spargimenti, il materiale va eliminato ricorrendo a mezzi
di assorbimento o di pulizia prescritto dal fabbricante. I panni, gli stracci
ed i filacci vanno usati una sola volta.
·
Deve
essere definita con particolare attenzione la modalità di smaltimento degli
eventuali residui di lavorazione (es.: contenitori usati, mezzi di assorbimento
e pulizia, ecc…).
·
Tutti
gli esposti devono seguire una scrupolosa igiene personale che deve comprendere
anche il lavaggio delle mani, dei guanti, delle calzature e degli altri
indumenti indossati. La pelle va pulita con acqua calda e sapone e se
necessario con mezzi di pulizia speciali, senza uso di solventi perché
distruggono l'epidermide, lo stato naturale che contribuisce a difendere la
pelle contro gli agenti esterni.
Procedure di emergenza
Per
ogni postazione di lavoro è necessario garantire una "via di fuga" od
un "sistema di recupero" del/i lavoratore/i in caso di emergenza.
In
particolare nei lavori in ambiente confinato deve essere assicurato il
collegamento continuo con il personale all'esterno, in grado di intervenire,
ricorrendo a seconda dei casi ad un servizio di collegamento visivo, a cuffie
foniche e quant'altro.
In
caso di manifestazioni di intontimento, di mal di testa , vertigini, malessere,
vomito bisogna sospendere l'attività e uscire immediatamente all'aria fresca;
se necessario ricorrere alle cure del medico.
In
cantiere ed in prossimità delle lavorazioni (manipolazione e impiego dei
prodotti) devono essere tenuti a portata di mano estintori di primo intervento
in caso di incendio.
Dispositivi di protezione Individuale
In
generale sono da prendere in considerazione:
·
Caschi,
per la protezione del capo
·
Copricapo
·
Calzature
di sicurezza
·
Maschere
per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
·
Creme
barriera
Sorveglianza Sanitaria
In
relazione alle attività svolte ed ai materiali impiegati, sono da prendere in
considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione
antitetanica
·
Rumore
·
Movimentazione
manuale dei carichi
·
Nebbie
·
Gas,
vapori
Informazione, formazione e addestramento
Oltre
alla formazione di base e particolare in relazione alle mansioni svolte, tutti
i lavoratori devono essere informati sui rischi individuati e valutati per la
specifica attività e ricevere le istruzioni di competenza.
Segnaletica
La
segnaletica di sicurezza deve essere installata in modo visibile, limitata alle
reali necessità informative ed aggiornata in relazione al progredire dei
lavori.
Le
indicazioni generali vanno collocate all'esterno della zona di lavoro e le
indicazioni specifiche sulle singole macchine o attrezzature, sui locali di
deposito ed in prossimità dei posti di lavoro e/o di passaggio.
Sono
da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnali di divieto
·
Vietato
fumare e usare fiamme libere;
·
Vietato
mangiare e bere sul luogo di lavoro;
·
Vietato
l'accesso a persone e mezzi non autorizzati;
·
Vietato
il passaggio e la sosta in prossimità delle lavorazioni.
Cartelli con segnale di avvertimento
·
Segnalazione
temporanea di pericolo per la circolazione (nastri giallo/nero e bianco/rosso);
·
Pericolo
di esplosione od incendio;
·
Attenzione
materiale corrosivo;
·
Caduta
di materiali dall'alto.
Cartelli con segnale di prescrizione
·
Casco
di protezione obbligatorio;
·
Calzature
di sicurezza obbligatorie;
·
Guanti
di protezione obbligatori;
·
Indumenti
protettivi del corpo obbligatori;
·
Occhiali
di protezione chiusi (maschere) obbligatori;
·
Protezione
obbligatoria delle vie respiratorie.
Rischi evidenziati dall’analisi
dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
·
Elettrici
·
Getti,
schizzi
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
·
Verificare
l’efficienza delle protezioni agli organi in movimento;
·
Accertare
l’assenza di sostanze infiammabili nei pressi del compressore;
·
Verificare
l’efficienza del manometro e del limitatore di pressione;
·
Verificare
le connessioni fra i vari elementi dell’impianto, il funzionamento delle
valvole a sfera e degli innesti (prese d’aria).
DURANTE L’USO:
·
Verificare
il corretto collegamento degli utensili alla presa d’aria e dei dispositivi di
trattenuta (funi o catene) delle culotte prima di azionare la valvola a sfera
di alimentazione;
·
Non
orientare mai getti d’aria verso le persone.
DOPO L’USO:
·
Interrompere
l’alimentazione agendo sulla valvola a sfera della relativa presa d’aria;
·
Successivamente
scaricare l’aria dagli utensili e scollegarli dall’impianto;
·
Verificare
e pulire periodicamente i filtri in entrata ed in uscita del compressore;
·
Svuotare
periodicamente l’impianto;
·
Segnalare
eventuali anomalie.
Dispositivi di protezione
individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Occhiali
·
Otoprotettori
·
Guanti
Rischi
·
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
·
09
Elettrici
·
11
Rumore
·
34
Getti, schizzi
Misure tecniche di
prevenzione
I
compressori possono essere riuniti in apposite centrali di compressione o
possono essere più modesti, isolati e fissi oppure mobili su carrello.
I compressori se fissi devono essere localizzati in modo da
recare il minor disturbo possibile riguardo le emissioni sonore che sono sempre
rilevanti. I locali devono essere convenientemente isolati e sulle porte di
accesso deve essere indicato il rischio rumore con opportuna segnaletica.
I compressori mobili devono risultare insonorizzati
all’origine e certificati in tal senso dal fabbricante. Essi devono comunque
essere installati in modo da contenere il più possibile la diffusione del
rumore.
Se installati in sotterraneo o in ambienti chiusi o comunque
scarsamente aerati i compressori devono essere azionati elettricamente.
L’alimentazione di aria deve essere fatta dalla fonte più pura e più fredda
disponibile.
I serbatoi a pressione devono risultare costruiti secondo le
specifiche norme. Nessun serbatoio a pressione deve essere modificato sul
posto.
Ogni serbatoio a pressione fatte salve le specifiche norme
in materia, deve essere comunque: ispezionato e provato prima di essere messo
in funzione; ispezionato a intervalli regolari; provato a pressione a
intervalli regolari (non superiori a due anni).
I serbatoi d’aria compressa devono essere puliti
all’occorrenza per rimuovere depositi carboniosi, d’olio, d’altre materie
estranee eventuali.
Non solo i compressori e i serbatoi sono soggetti a
specifiche e rigorose norme tecniche di costruzione ed esercizio, ma anche le
tubazioni, fisse o mobili, devono possedere i necessari requisiti di resistenza
e idoneità all’uso cui sono stati destinati.
Le tubazioni devono essere costruite con materiale capace di
resistere alle pressioni di esercizio con sufficiente grado di sicurezza. Per
le tubazioni principali (impianti centralizzati) bisogna usare tubi metallici
con accoppiamento rapido o flangiato. Per le tubazioni di piccolo diametro e a
bassa pressione si possono usare tubi in polietilene rinforzato in gomma,
dotati di robusti raccordi. Affinchè le tubazioni o i raccordi non collegati
correttamente possano sbattere pericolosamente, le tratte di tubo devono essere
collegate con catene o funi di sicurezza. Per l’installazione di linee di aria
compressa principali si raccomanda un ancoraggio fermo con un minimo di due
supporti per tratta di tubo.
In tutte le tubazioni principali devono essere installate
valvole di intercettazione, ad intervalli regolari in funzione del diametro.
Saracinesche all’inizio ed alla fine di ogni linea devono
essere installate allo scopo di chiudere l’alimentazione in caso di incidenti.
Si devono inoltre prevedere valvole di scarico sulle linee per ridurre la
pressione quando gli impianti sono fermi. Le fughe di aria devono essere
evitate e prontamente riparate anche per evitare perdita di pressione ed
aumento del livello di rumore.
Istruzioni per gli addetti
I
compressori, serbatoi, tubazioni e attrezzi funzionanti ad aria compressa
devono essere mantenuti in stato di efficienza per tutta la durata dei lavori,
mediante frequenti ispezioni in dipendenza della severità di uso.
La
manutenzione ordinaria deve includere il drenaggio di qualsiasi liquido che
possa essersi accumulato nel serbatoio.
Devono
essere utilizzate solo tubazioni in buone condizioni.
Le linee di aria compressa non devono essere sconnesse
finché l’alimentazione non sia stata chiusa e la linea scaricata.
I connettori ed i rubinetti devono essere regolarmente
sottoposti a manutenzione: le fughe d’aria aumentando il livello di rumore sono
anche causa di condizioni ambientali disagevoli.
Dispositivi di protezione individuale
Disponibili
in cantiere ed in dotazione agli addetti alla installazione, verifica,
controllo e manutenzione: caschi, calzature di sicurezza, otoprotettori,
guanti.
Procedure di emergenza
In
presenza di guasti che comportano la sospensione della fornitura di energia,
quando tale sospensione può costituire causa di pericolo è necessario
provvedere a che sia disponibile in cantiere una fonte di energia di riserva
che possa tempestivamente intervenire o essere messa in funzione.
Sorveglianza sanitaria
Da
considerare per i rischi rumore, vibrazioni e scuotimenti riguardo i soggetti
addetti all’esercizio degli impianti ed all’utilizzo delle attrezzature ad aria
compressa.
Informazione e formazione
Tutti
i lavoratori devono essere informati e formati riguardo le fonti di energia
impiegate in cantiere ed i rischi che derivano dal loro impiego.
Una
formazione particolare dovranno possedere gli addetti alla installazione
manutenzione ed esercizio degli impianti.
Segnaletica
In
corrispondenza degli impianti deve essere allestita una opportuna segnaletica
di sicurezza riguardo i pericoli, i divieti, le prescrizioni e le procedure di
emergenza. Si segnalano in particolare:
Riguardo l'impianto di alimentazione e distribuzione
dell'aria compressa:
·
Cartello
con segnale di divieto "lavori in
corso non effettuare manovre" (da utilizzare all'occorrenza);
·
Cartello
con segnale di divieto "vietato pulire od ingrassare organi in moto";
·
Cartello
con segnale di divieto "vietato eseguire riparazioni e registrazioni su
organi in movimento";
·
Cartello
con segnale di divieto "divieto di accesso alle persone non
autorizzate" (all'ingresso delle sale compressori);
·
Cartello
con segnale di avvertimento "pericolo generico" completato con la
scritta "aria compressa" (sulle tubature e derivazioni);
·
Cartello
con segnale di prescrizione "protezione obbligatoria dell'udito"
(nella sala compressori).
Attività contemplate
Le
attività contemplate nella fase lavorativa in oggetto sono tipiche della
tipologia di opera considerata e derivano dalle analisi effettuate su di un
campione significativo di cantieri.
Potranno
pertanto essere individuate descrizioni diverse in relazione alle specificità
del cantiere e delle modalità operative.
Preparazione,
delimitazione, e sgombero area
Formazione
ponteggi e piani di lavoro
Definizione
e realizzazione accessi ai posti di lavoro
Sollevamento
e trasporto dei materiali
Confezione malte
Ripristini
minori e rappezzi
Pulizia
delle superfici esterne (idropuliture - sabbiature)
Manutenzione
opere in ferro
Stesura
malte e vernici
Revisione
delle coperture
Rifacimento
dei manti di copertura
Sostituzione
di grondaie, pluviali e faldali
Valutazione dei rischi
L’indice di attenzione esposto è definito in riferimento
alle attività contemplate sopra descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori
diversi, in relazione alle caratteristiche del cantiere e alle diverse modalità
operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 4
03 Urti, colpi, impatti, compressioni 2
04 Punture, tagli abrasioni 2
05 Vibrazioni 2
06 Scivolamenti, cadute a livello 1
07 Calore, fiamme 1
09 Elettrici 1
10 Radiazioni (non ionizzanti) 1
11 Rumore 2
12 Cesoiamento, stritolamento 1
13 Caduta materiale dall’alto 3
16 Movimentazione manuale dei carichi 1
31 Polveri, fibre 2
32 Fumi 1
33 Nebbie 3
34 Getti, schizzi 2
35 Gas, vapori 3
51 Bitume (Fumi, Gas/Vapori) 1
Misure
tecniche di prevenzione
01
Cadute dall’alto
Le perdite di stabilità dell'equilibrio di persone che
possono comportare cadute da un piano di lavoro ad un altro posto a quota
inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite
con misure di prevenzione, generalmente costituite da parapetti di trattenuta
applicati a tutti i lati liberi di travi, impalcature, piattaforme, ripiani,
balconi, passerelle, e luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati. Per le
lavorazioni fino ad un'altezza di 2 metri è preferibile utilizzare ponti su
cavalletti o trabattelli. L'utilizzo delle scale a pioli deve essere limitato a
quelle operazioni di breve durata che non richiedono movimenti ampi o
spostamenti al lavoratore; le scale devono comunque essere fermate o tenute al
piede da altra persona. L'impiego delle scale doppie deve essere limitato
all'altezza di 5 metri da terra e le stesse devono essere provviste di catena o
altro meccanismo di sufficiente resistenza che impedisca l'apertura della scala
oltre il limite di sicurezza. Se vengono utilizzate scale ad elementi
innestati, queste non devono superare l'altezza di 15 metri senza essere
assicurate a parti fisse; se la lunghezza della scala supera gli 8 metri la
stessa deve essere dotata di rompitratta per ridurre la freccia di inflessione
e comunque durante l'esecuzione dei lavori una persona deve esercitare da terra
una continua vigilanza.
Per
le lavorazioni di facciata è necessario allestire regolari ponteggi ai piani di
lavoro, o utilizzare ponti mobili autosollevanti o trabattelli metallici a
seconda delle caratteristiche del lavoro.
Per
i lavori su coperture piane si deve proteggere tutto il perimetro mediante
parapetti normali con arresto al piede e proteggere eventuali lucernari e
botole non pedonabili mediante parapetti normali o coperture provvisorie
resistenti.
Per
i lavori di copertura a falde e su cornicioni si deve provvedere ad allestire
un regolare impalcato di protezione al piano di gronda provvisto di parapetto e
tavola fermapiede su tutti i lati verso il vuoto e sottoponte di sicurezza a
distanza non superiore ai 2,50 metri.
Quando
non sia garantita la pedonabilità della copertura si devono allestire
passerelle di camminamento e impalcati o reti di protezione sottostanti che
limitino la caduta accidentale a non più di 2 metri.
Per
lavori di manutenzione sulle coperture, localizzati, di limitate dimensioni e
di breve durata, quando in generale non si rende necessario disporre di
continua mobilità da parte degli addetti, in luogo delle protezioni collettive
sopra indicate, possono essere utilizzati dispositivi di protezione individuale
anticaduta, previa valutazione dei sistemi di ancoraggio che devono consentire
l'utilizzo del sistema di sicurezza al momento dell'accesso alla copertura, da
posizione sicura.
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
Le attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o
repentini devono essere eliminate o ridotte anche attraverso l'impiego di
attrezzature idonee alla mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi
per l'impiego manuale devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed
efficienza e quando non utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio
stabile (es. riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non
devono ingombrare posti di passaggio o di lavoro. I depositi di materiali in
cataste, pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare crolli o
cedimenti e permettere una sicura ed agevole movimentazione.
04
Punture, tagli, abrasioni
Deve
essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o
pungenti o comunque capaci di procurare lesioni; dove sia comunque prevista la
necessità di movimentare materiali potenzialmente pericolosi è necessario che i
lavoratori impieghino i D.P.I. idonei alla mansione (es.: calzature di
sicurezza, guanti, gambali, ecc.)
Tutti
gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i
contatti accidentali.
05
Vibrazioni
Qualora non sia possibile evitare l'utilizzo diretto di
utensili ed attrezzature comunque capaci di trasmettere vibrazioni al corpo
dell'operatore, queste ultime devono essere dotate di tutte le soluzioni
tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori (es: manici
antivibrazioni, dispositivi di smorzamento, etc.) ed essere mantenute in stato
di perfetta efficienza. Deve essere valutata l'opportunità di sottoporre i
lavoratori addetti a sorveglianza sanitaria.
06
Scivolamenti, cadute a livello
I percorsi per la movimentazione dei carichi ed il
dislocamento dei depositi devono essere scelti in modo da evitare quanto più
possibile le interferenze con zone in cui si trovano persone.
I
percorsi pedonali interni al cantiere devono sempre essere mantenuti sgombri da
attrezzature, materiali, macerie o altro capace di ostacolare il cammino degli
operatori. Qualora le operazioni richiedano l'occupazione di uno o più corridoi
di passaggio è opportuno interdire l'accesso alla zona interessata fino alla
conclusione dei lavori. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
Per ogni postazione di lavoro è necessario individuare la via di fuga più
vicina. Deve altresì provvedersi per il sicuro accesso ai posti di lavoro in
piano, in elevazione ed in profondità. Le vie di accesso ai luoghi di lavoro
devono essere illuminate secondo le necessità diurne e notturne. Al termine
delle lavorazioni, prima di ripristinare l'accesso precedentemente impedito
alla zona interessata, è necessario ripulire l'area dai detriti di lavorazione
capaci di interferire con i percorsi dei mezzi e/o degli operatori.
07
Calore, fiamme
Nei lavori a caldo con bitumi, asfalto e simili devono
essere adottate misure contro i rischi di: traboccamento delle masse calde
dagli apparecchi di riscaldamento e dai recipienti per il trasporto; incendio;
ustione.
Durante
le operazioni di taglio e saldatura deve essere impedita la diffusione di
particelle di metallo incandescente al fine di evitare ustioni e focolai di
incendio. Gli addetti devono fare uso degli idonei dispositivi di protezione
individuali.
Nelle
immediate vicinanze devono essere predisposti estintori idonei per la classe di
incendio prevedibile.
All'ingresso
degli ambienti o alla periferie delle zone interessate dai lavori devono essere
poste scritte e segnali ricordanti il pericolo.
Non
devono essere effettuati lavori in presenza di materiali, sostanze o prodotti
infiammabili, esplosivi o combustibili, salvo l’adozione di misure atte ad
impedire i rischi conseguenti; le attrezzature e gli impianti devono essere di
tipo idoneo all'ambiente in cui si deve operare.
09
Elettrici
La scelta degli impianti e delle attrezzature elettriche per
le attività edili deve essere effettuata in funzione dello specifico ambiente
di lavoro, verificandone la conformità alle norme di Legge e di buona tecnica
anche in relazione alle prevedibili condizioni di uso (ambienti umidi o
addirittura bagnati).
Quando
le macchine e le apparecchiature fisse, mobili, portatili e trasportabili sono
alimentate, da una rete di terzi, (committente, condominio), l'impresa stessa
deve provvedere all'installazione dei dispositivi e degli impianti di
protezione in modo da rendere la rete di alimentazione rispondente ai requisiti
di sicurezza per l'uso di cantiere.
Prima
di eseguire lavori di manutenzione che possono interessare impianti elettrici
esterni o anche sotto traccia, è necessario provvedere alla loro certa
disattivazione.
10
Radiazioni (non ionizzanti)
I posti di lavoro in cui si effettuano lavori di saldatura,
taglio termico e altre attività che comportano l'emissione di radiazioni e/o
calore devono essere opportunamente protetti, delimitati e segnalati. I
lavoratori presenti nelle aree di lavoro devono essere informati sui rischi in
modo tale da evitare l'esposizione accidentale alle radiazioni suddette. Gli
addetti devono essere adeguatamente informati/formati, utilizzare i DPI idonei
e deve essere valutata l’opportunità di sottoporli a sorveglianza sanitaria.
11
Rumore
Nell'acquisto
di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle attrezzature
devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati rumori inutili.
Le
operazioni che comportano una elevata rumorosità (piccole demolizioni, scalpellatura,
foratura) devono essere svolte in modo tale da arrecare il minimo disturbo
possibile alle persone non addette ai lavori. Il personale addetto deve fare
uso dei DPI contro il rumore, mentre il personale non indispensabile deve
essere allontanato.
12
Cesoiamento, stritolamento
Il cesoiamento e lo stritolamento di persone tra parti
mobili di macchine e parti fisse delle medesime o di opere, strutture
provvisionali o altro, deve essere impedito limitando con mezzi materiali il
percorso delle parti mobili o segregando stabilmente la zona pericolosa.
Qualora ciò non risulti possibile deve essere installata una segnaletica
appropriata e devono essere osservate opportune distanze di rispetto.
L'installazione di ponteggi mobili autosollevanti e quella
di montacarichi sulle facciate degli edifici abitati, deve essere preceduta da
una sicura informazione di tutti i soggetti interessati estranei ai lavori in
modo che sia evitato l'accesso alle parti esterne dell'edificio durante
l'orario di lavoro.
13
Caduta materiale dall’alto
Tutto il perimetro a terra corrispondente ai lavori eseguiti
su facciate e coperture deve essere delimitato con barriere ed i luoghi di
stazionamento e di passaggio protetti con robuste tettoie di protezione.
Il posto di carico a terra dei montacarichi deve essere
delimitato con barriere per impedire la permanenza ed il transito sotto i
carichi.
Quando nelle immediate vicinanze dei ponteggi o del posto di
caricamento e sollevamento dei materiali vengono impastate malte o eseguite
altre operazioni a carattere continuativo si deve costruire un solido impalcato
sovrastante.
Nei lavori di facciata che possono dare luogo a proiezione
di schegge, il fronte esterno dei ponteggi deve essere protetto con reti di
contenimento.
Nei lavori su coperture che possono dar luogo alla caduta di
materiale dall'alto i parapetti di protezione al piano di lavoro devono essere
completamente accecati con tavole o integrati con reti di contenimento.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al
minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico
del personale addetto.
In ogni caso è opportuno ricorrere ad accorgimenti quali la
movimentazione ausiliata o la ripartizione del carico. Il carico da movimentare
deve essere facilmente afferrabile e non deve presentare caratteristiche tali
da provocare lesioni al corpo dell'operatore, anche in funzione della tipologia
della lavorazione.
In relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi,
l'attività di movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da
una adeguata azione di informazione e
formazione, previo accertamento, per attività non sporadiche, delle condizioni
di salute degli addetti.
31
Polveri, fibre
Nelle lavorazioni che presentano una elevata polverosità
quale la rimozione di vernici, rivestimenti, intonaci, si deve ricorrere a
metodi di lavoro che limitino al minimo l'emissione di polveri provvedendo, a
seconda dei casi, all'inumidimento del materiale, all'aspirazione localizzata,
alla pulizia delle zone di lavoro, al trattamento e rimozione dei detriti. Il
personale addetto deve fare uso dei D.P.I. di protezione delle vie respiratorie
(in genere mascherine monouso).
I lavori di sabbiatura di superfici devono essere effettuati
con procedimenti in umido, la zona di intervento deve essere delimitata e
contenuta con protezioni che non permettano l'emissione esterna di polveri.
L'addetto deve fare uso di indumento protettivo completo del corpo e di
autorespiratore o di scafandratura collegata ad una fonte esterna di aria pura.
I detriti devono essere contenuti all'interno delle zona
delimitata e rimossi prima di rimuovere le protezioni.
32
Fumi
Nei lavori a freddo o a caldo, eseguiti a mano o con
apparecchi, con materiali, sostanze e prodotti che possono dar luogo a fumi
dannosi alla salute, devono essere adottati provvedimenti atti a impedire che
la concentrazione di inquinanti nell'aria superi il valore massimo tollerato
indicato nelle norme vigenti. La diminuzione della concentrazione può anche
essere ottenuta con mezzi di ventilazione generale o con mezzi di aspirazione
localizzata seguita da abbattimento.
In
ambienti confinati deve essere effettuato il controllo del tenore di ossigeno,
procedendo all'insufflamento di aria pura secondo le necessità riscontrate o
utilizzando i DPI adeguati all'agente. Deve comunque essere organizzato il
rapido deflusso del personale per i casi di emergenza.
33
Nebbie
Durante le operazioni di idropulitura a freddo o a caldo (o
di altri prodotti applicati con modalità simili) i lavoratori addetti devono
indossare idonei gambali, indumenti protettivi impermeabili e DPI adeguati
all’agente, quali schermi facciali, maschere, occhiali). La pressione della
pompa e la distanza dalla parete da trattare devono essere proporzionate alle
caratteristiche del materiale. Il personale non strettamente necessario deve
essere allontanato. La zona di lavoro deve essere opportunamente segnalata e
delimitata con barriere.
34
Getti, schizzi
I lavori di pulizia delle superfici mediante getti di acqua
a pressione (idropulitrici) devono essere eseguiti previa la delimitazione
delle zone di intervento con teli impermeabili atti a contenere i getti e gli
schizzi.
Nella zona interessata non devono essere eseguite altre
operazioni e non devono essere presenti altri lavoratori.
L'addetto deve fare uso di indumenti protettivi, dell'intero
corpo, occhiali e mascherina.
Le
acque di lavaggio devono essere contenute all'interno della zona delimitata e
protetta e smaltite secondo criteri che tengano conto dei prodotti asportati e
contenuti in sospensione.
Durante le attività (ad
esempio nelle operazioni di manutenzione delle macchine e degli impianti) i
lavoratori possono essere esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli
minerali e derivati); in tal caso devono essere attivate le misure necessarie
per impedire il contatto diretto degli stessi con la pelle dell’operatore. Gli addetti devono altresì indossare indumenti protettivi,
utilizzare i DPI e, ove del caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
35 Gas,
vapori
Nei lavori a freddo o a caldo, eseguiti a mano o con
apparecchi, con materiali, sostanze e prodotti che possono dar luogo, da soli o
in combinazione, a sviluppo di gas, vapori, aerosol e simili, dannosi alla
salute, devono essere adottati provvedimenti atti a impedire che la
concentrazione di inquinanti nell'aria superi il valore massimo tollerato
indicato nelle norme vigenti. La diminuzione della concentrazione può anche
essere ottenuta con mezzi di ventilazione generale o con mezzi di aspirazione
localizzata seguita da abbattimento.
In
ambienti confinati deve essere effettuato il controllo del tenore di ossigeno,
procedendo all'insufflamento di aria pura secondo le necessità riscontrate o
utilizzando i DPI adeguati all'agente. Deve comunque essere organizzato il
rapido deflusso del personale per i casi di emergenza.
Qualora
sia accertata o sia da temere la presenza o la possibilità di produzione di gas
tossici o asfissianti o la irrespirabilità dell'aria ambiente e non sia
possibile assicurare una efficace aerazione ed una completa bonifica, gli
addetti ai lavori devono essere provvisti di idonei respiratori dotati di
sufficiente autonomia. Deve inoltre sempre essere garantito il continuo
collegamento con persone all'esterno in grado di intervenire prontamente nei
casi di emergenza.
51
Bitume (fumi, gas/vapori)
Deve
essere evitato il traboccamento di materiale ad elevata temperatura dagli
apparecchi di riscaldamento e dai recipienti per il loro trasporto. La quantità
massima di materiale che può essere stivata nelle macchine operatrici deve
essere conosciuta dal preposto e dagli addetti.
I
trasportatori, i vagli, le tramogge, gli scarichi dei bruciatori devono essere
costruiti o protetti in modo da evitare la produzione o la diffusione di fumi,
gas/vapori, polveri oltre i limiti dannosi, l’aria uscita dall’apparecchiatura
deve essere indirizzata in modo da evitare che investa posti di lavoro nelle
immediate vicinanze. Gli addetti a terra devono fare uso di occhiali, maschere
per la protezione delle vie respiratorie, guanti, scarpe con suola
termoisolante e indumenti di protezione; inoltre, ove richiesto i lavoratori
devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e deve essere vietato
mangiare e bere nelle zone di lavoro.
Al
fine di ridurre l’esposizione ai fumi di bitume, durante le opere di stesura
del conglomerato bituminoso è opportuno lavorare in posizione sopravento
rispetto alla stesa del materiale caldo e, in particolar modo nel caso di
asfaltatura di marciapiedi, aspergere acqua sul materiale colato appena steso,
al fine di abbassarne la temperatura. Nel
caso di lavori in ambienti chiusi (ad esempio locali interrati o
gallerie) occorre fare uso di opportuni sistemi di ventilazione forzata.
Istruzioni
per gli addetti
Nei lavori di manutenzione
e riparazione quando si intenda fare uso degli accorgimenti strutturali
predisposti nelle opere interessate, il loro stato di conservazione e la loro
idoneità per l'uso che se ne intende fare devono essere verificati
preliminarmente.
Le proprietà
chimico-fisiche delle sostanze e prodotti impiegati devono essere note e
conseguentemente devono essere predisposte le modalità di impiego, compresa
l'utilizzazione di indumenti di lavoro e di mezzi personali di protezione.
Prima di iniziare lavori
entro pozzi, cunicoli, fosse, camini, cisterne, serbatoi, parti di impianti ed
ambienti confinati in genere, si deve procedere all'accertamento della presenza
di depositi, fanghi, incrostazioni, gas, vapori e di sostanze pericolose. Si
deve altresì accertare la respirabilità dell'aria nell'atmosfera interna.
Nei suddetti ambienti è
vietato fumare, tenere in moto motori a combustione, far funzionare apparecchi
per la produzione di calore o fiamme ed effettuare operazioni di saldatura e
taglio a gas o elettrici, se non si provvede alla captazione o diluizione dei
gas e vapori entro i limiti tollerabili ed al rifornimento dell'aria consumata
dai processi termici e dalla respirazione delle persone presenti.
L'accesso per i lavori di
manutenzione e riparazione ai posti elevati di edifici, parti di impianti,
apparecchi, macchine e simili deve essere agevole e sicuro. Quando non
risultino sufficienti gli accorgimenti strutturali predisposti devono essere
utilizzate attrezzature ausiliarie quali, andatoie, passerelle, scale od altri
idonei dispositivi.
I lavori di riparazione e
manutenzione devono essere eseguiti a macchine ed impianti fermi.
Qualora detti lavori non
possano essere eseguiti a macchine ed impianti fermi a causa delle esigenze tecniche di
lavorazioni o sussistano necessità di esecuzione per evitare pericoli o
maggiori danni, devono essere adottate misure tecniche o cautele supplementari
atte a garantire l'incolumità sia dei lavoratori addetti che delle altre
persone.
Prima di procedere alla
esecuzione dei lavori sui lucernari, tetti, coperture e simili , deve essere
accertato che questi abbiano resistenza sufficiente per sostenere il peso degli
operai e del materiale di impiego.
Nel caso sia dubbia tale
resistenza, devono essere adottati i necessari apprestamenti atti a garantire
l'incolumità delle persone addette, disponendo, a seconda, dei casi, tavole
sopra le orditure, sottopalchi e facendo uso dispositivi di protezione
individuale anticaduta. Nei lavori presso gronde e cornicioni, sui tetti, sui
ponti sviluppabili, e nei lavori analoghi che comunque espongono a rischi di
caduta dall'alto o entro cavità, quando non sia possibile disporre di impalcati
di protezione o parapetti, gli operai addetti devono fare uso di idonei
dispositivi di protezione individuale anticaduta. Il relativo cordino deve
essere assicurato con un connettore ad un dispositivo di ancoraggio fisso o a
una guida o linea flessibile o rigida a sua volta fissata a parti stabili delle
opere fisse o provvisionali.
I ponti autosollevanti,
cestelli, piattaforme di lavoro mobili in genere, non devono essere utilizzati
come apparecchi di sollevamento.
I ponti su ruote
(trabattelli), possono essere utilizzati solo nelle condizioni di stabilità
previste dal fabbricante che deve essere assicurata contemporaneamente alla
mobilità.
In tutti gli altri casi si
dovrà ricorrere a ponteggi metallici fissi o ad altre attrezzature omologate.
Procedure
di emergenza
Per ogni postazione di lavoro è necessario garantire una
"via di fuga" od un "sistema di recupero" del/i
lavoratore/i in caso di emergenza.
In particolare nei lavori ad elevato livello di rischio ed
in quelli confinati deve essere assicurato il continuo collegamento con
personale in grado di intervenire prontamente.
Dispositivi
di protezione Individuale
In
generale sono da prendere in considerazione:
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alle attività svolte dai singoli gruppi
omogenei di lavoratori sono da prendere in considerazione le seguenti tipologie
di sorveglianza sanitaria:
Informazione,
formazione e addestramento
Oltre alla formazione di base e particolare in relazione
alle mansioni svolte, tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi
individuati e valutati per la specifica attività e ricevere le istruzioni di
competenza.
Segnaletica
Relativamente alla
segnaletica sono in particolare da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnale di divieto
Cartelli
con segnale di avvertimento
Cartelli
con segnale di prescrizione
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
·
Eseguire
gli interventi di manutenzione e revisione a motore spento e attenendosi al
libretto di istruzione;
Dispositivi di protezione individuale
·
Copricapo
·
Calzature
di sicurezza
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Cadute
dall’alto
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Calzature
o stivali di sicurezza
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
Prima
dell’uso:
Durante
l’uso:
Dopo
l’uso:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
· Urti, colpi, impatti, compressioni
·
Punture,
tagli, abrasioni
·
Vibrazioni
·
Calore,
fiamme
·
Elettrici
·
Radiazioni
non ionizzanti
·
Rumore
·
Polveri,
fibre
·
Getti,
schizzi
·
Bitume
(Fumi, Gas/Vapori)
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
·
Verificare
la presenza ed efficienza delle protezioni: agli organi di trasmissione, agli
organi di manovra;
·
Verificare
l’efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza;
·
Verificare
l’integrità delle componenti elettriche ed il corretto funzionamento degli
interruttori di alimentazione e di manovra;
·
Verificare
la corretta combustione, l’efficienza delle prese d’aria e dei depuratori;
·
Verificare
l’integrità dei dispositivi di misura e di limitazione di temperatura e
pressione.
DURANTE
L’USO:
·
È
vietato manomettere le protezioni;
·
È
vietato eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o
riparazione sugli organi in movimento;
·
Accertarsi
del fermo macchina anche meccanico prima di eseguire interventi sui sistemi di
caricamento o nei pressi di questo;
·
Controllare
l’efficienza dei dispositivi di misura, di limitazione e di arresto di
emergenza;
·
Utilizzare
le protezioni auricolari, il casco per la protezione del capo, i guanti e la
tuta di protezione quando si opera al di fuori della cabina di manovra;
·
Tenere
sempre a disposizione ed in efficienza un estintore idoneo.
DOPO
L’USO:
· Assicurarsi di aver tolto tensione ai singoli comandi ed
all’interruttore generale di alimentazione al quadro;
·
Assicurarsi
del fermo caldaia e dell’interruzione di emergenza del combustibile;
·
Lasciare
sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la necessaria manutenzione
alla fine dell’uso e l’eventuale pulizia e lubrificazione;
·
Ricontrollare
l’integrità e l’efficienza di tutti i dispositivi di protezione;
·
Ricordarsi
sempre che alla ripresa del lavoro l’impianto potrebbe essere utilizzato da
un’altra persona, quindi segnalare per iscritto al responsabile del lavoro
eventuali anomalie riscontrate.
Dispositivi di protezione individuale
· Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Maschera
per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose
durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
·
Effettuare
la manutenzione e la revisione necessaria al reimpiego della macchina;
Dispositivi di protezione individuale
·
Guanti
antivibrazioni
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Vibrazioni
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
antivibrazioni
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Calore,
fiamme
·
Rumore
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Calzature
di sicurezza
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e
delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Urti, colpi, impatti, compressioni
·
Caduta materiale dall’alto
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
·
Verificare
l’idoneità dell’accessorio in funzione del tipo di carico, dei punti di presa,
del dispositivo di aggancio e delle condizioni atmosferiche;
·
Verificare
la portata dell’accessorio sulla relativa tabella in base all’eventuale
configurazione dell’imbracatura;
·
Verificare
l’esistenza della marcatura;
·
Verificare
l’integrità dell’accessorio.
DURANTE L’USO:
·
Mantenere
il controllo diretto o indiretto dell’operazione di aggancio o sgancio del
carico;
·
Utilizzare
appositi contenitori per i materiali minuti curando di non riempirli
totalmente;
·
Nell’utilizzare
giochi di catene o funi curare che il carico non subisca danneggiamenti tali da
provocare cadute di materiale;
·
Utilizzare
il forcone solo se il pallet è sufficientemente robusto ed esistono sistemi
adeguati di contenimento della eventuale caduta di materiale;
·
Accompagnare
l’accessorio di sollevamento fuori dalla portata di agganci accidentali.
DOPO L’USO:
·
Verificare
l’integrità dell’accessorio segnalando eventuali danneggiamenti.
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Calzature di sicurezza
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Calzature
di sicurezza
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Manutenzione
Dispositivi di protezione individuale
·
Calzature
di sicurezza
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
· Urti, colpi, impatti, compressioni
·
Cesoiamento,
stritolamento
·
Caduta
materiale dall’alto
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
· Verificare il regolare funzionamento dell’impianto
idraulico;
·
Verificare
il corretto funzionamento dei dispositivi di scorrimento e di arresto;
·
Verificare
che sia inserito correttamente il perno per il fermo della prolunga del
braccio;
·
Verificare
il dispositivo di sicurezza del gancio.
DURANTE
L’USO:
·
Utilizzare
il mezzo solo su superfici piane e ben livellate;
·
Verificare
l’indicazione della portata dell’apparecchio;
·
In
funzione delle condizioni di impiego, tale portata varia a seconda delle
condizioni d’uso del mezzo, lunghezza del braccio e della sua inclinazione;
·
Verificare
la corretta imbracatura del carico che deve essere effettuata con mezzi idonei
per evitare la sua caduta o il suo spostamento dalla primitiva posizione di
imbraco durante la movimentazione;
·
Non
sostare sotto il carico né sullo stesso e non farlo oscillare;
·
Evitare
durante lo spostamento del carico ulteriori sforzi dinamici dovuti a urti,
frenate, strappi, ecc..
DOPO
L’USO:
· Verificare il corretto funzionamento di tutte le componenti
del mezzo in particolare: impianto idraulico, dispositivi di scorrimento e di
arresto;
·
Segnalare
eventuali anomalie riscontrate.
Misure di emergenza
·
Il
personale addetto deve essere informato sulla presenza nell’area di lavoro di
rischi particolari e sui comportamenti da adottare per evitarli e nel caso in
cui si verifichino situazioni di emergenza.
Dispositivi di protezione individuale
· Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose
durante il lavoro
· Cadute dall’alto
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
·
Scivolamenti,
cadute a livello
·
Elettrici
·
Caduta
materiale dall’alto
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
· Verificare l’efficienza della pulsantiera;
·
Verificare
l’efficienza dei fine corsa elettrici e meccanici, di salita, discesa e
traslazioni;
·
Verificare
l’efficienza della chiusura di sicurezza del gancio;
·
Verificare
che i percorsi pedonali di manovra siano liberi da ostacoli;
·
Verificare
l’efficienza del dispositivo di segnalazione acustica (sirena) e ottica
(girofaro).
DURANTE
L’USO:
·
Avvisare
l’inizio delle manovre con il segnalatore acustico;
·
Durante
lo spostamento dei carichi evitare di transitare sopra le aree di lavoro;
·
Manovrare
il carroponte a distanza di sicurezza dal carico;
·
Eseguire
con gradualità le manovre;
·
Attenersi
ai limiti di portata;
·
Verificare
sempre il corretto imbraco dei materiali prima di iniziare le manovre;
·
Segnalare
tempestivamente le anomalie.
DOPO
L’USO:
· Non lasciare carichi sospesi;
·
Sollevare
il gancio, ritirare il carrello e traslare il carro nella posizione di riposo
prestabilita;
·
Interrompere
l’alimentazione elettrica, agendo sull’interruttore principale al quadro o a
parete;
·
Lasciare
la pulsantiera al sicuro da eventuali danneggiamenti.
Manutenzione
· Verificare trimestralmente la fune;
·
Verificare
le vie di corsa, i fine corsa elettrici e i tamponi ammortizzanti;
·
Controllare
l’efficienza dei sistemi d’arresto;
·
Ingrassare
gli organi di trasmissione;
·
Verificare
il livello dell’olio nei riduttori;
·
Verificare
la taratura del limitatore di carico;
·
Utilizzare
l’imbracatura di sicurezza per gli interventi fuori dalle protezioni fisse;
·
Segnalare
eventuali anomalie.
Dispositivi di protezione individuale
· Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
·
Dispositivi
di protezione individuale anticaduta
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
· Calore, fiamme
·
Elettrici
·
Rumore
·
Gas,
vapori
·
Getti,
schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
· Non installare in ambienti chiusi e poco ventilati;
·
Collegare
all’impianto di messa a terra il gruppo elettrogeno;
·
Distanziare
il gruppo elettrogeno dai posti di lavoro;
·
Verificare
il funzionamento dell’interruttore di comando e di protezione;
·
Verificare
l’efficienza della strumentazione.
DURANTE
L’USO:
·
Non
aprire o rimuovere gli sportelli;
·
Per i
gruppi elettrogeni privi di interruttore di protezione, alimentare gli
utilizzatori interponendo un quadro elettrico a norma;
·
Eseguire
il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare;
·
Segnalare
tempestivamente gravi anomalie.
DOPO
L’USO:
·
Staccare
l’interruttore e spegnere il motore;
·
Eseguire
le operazioni di manutenzione e revisione a motore spento, segnalando eventuali
anomalie;
·
Per le
operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto.
Dispositivi di protezione individuale
· Calzature di sicurezza
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Calore,
fiamme
·
Elettrici
·
Rumore
·
Gas,
vapori
·
Getti,
schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
·
Non
installare in ambienti chiusi e poco ventilati;
·
Collegare
all’impianto di messa a terra il gruppo elettrogeno;
·
Distanziare
il gruppo elettrogeno dai posti di lavoro;
·
Verificare
il funzionamento dell’interruttore di comando e di protezione;
·
Verificare
l’efficienza della strumentazione;
·
Fissare
efficacemente il gruppo fari;
·
Verificare
l’efficienza degli interruttori di comando e dei fari;
·
Verificare
l’integrità dei cavi di alimentazione dei fari.
DURANTE
L’USO:
·
Non
aprire o rimuovere gli sportelli;
·
Per i
gruppi elettrogeni privi di interruttore di protezione, alimentare gli
utilizzatori interponendo un quadro elettrico a norma;
·
Eseguire
il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare;
·
Non
sostituire lampade con il motore in funzione;
·
Non
orientare i fari durante il funzionamento;
·
Segnalare
tempestivamente gravi anomalie.
DOPO
L’USO:
·
Staccare
l’interruttore e spegnere il motore;
·
Durante
gli spostamenti abbassare il gruppo fari;
·
Sostituire
le lampade abbassando il gruppo fari ed a motore spento;
·
Eseguire
le operazioni di manutenzione e revisione a motore spento, segnalando eventuali
anomalie;
·
Per le
operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto.
Dispositivi di protezione individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Vibrazioni
·
Rumore
·
Getti,
schizzi
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Stivali
in genere
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose
durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Scivolamenti,
cadute a livello
·
Rumore
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE
L’USO:
DOPO
L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni (durante la manutenzione)
·
Punture,
tagli, abrasioni (durante la manutenzione)
·
Vibrazioni
·
Calore,
fiamme
·
Rumore
·
Investimento
·
Polveri,
fibre
·
Getti,
schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati durante la manutenzione)
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
·
Verificare
l’efficienza dei freni, delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e
luminosi e di tutti i comandi di manovra;
·
Assicurare
una perfetta visibilità al posto di guida regolando gli specchi retrovisori e
detergendo i vetri.
DURANTE
L’USO:
·
Segnalare
l’operatività del mezzo col girofaro e luci di emergenza;
·
Mantenere
sgombro l’abitacolo.
DOPO
L’USO:
·
Tenere
i comandi puliti da grasso, olio, etc.;
·
Durante
il rifornimento di carburante spegnere il motore e non fumare;
·
Eseguire
le operazioni di revisione e manutenzione a motore spento, seguendo le
indicazioni del libretto;
·
Segnalare
tempestivamente eventuali malfunzionamenti.
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Maschera
per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
·
Dispositivi
di protezione individuale anticaduta
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
·
Controllare
la consistenza e la pendenza dei percorsi;
DURANTE L’USO:
·
Mantenere
costante il collegamento con l’operatore a terra;
DOPO L’USO:
·
Eseguire
le operazioni di revisione, manutenzione e pulizia necessarie al reimpiego
dell’apparecchiatura fermando il motore.
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Urti, colpi,
impatti, compressioni
·
Vibrazioni
·
Scivolamenti,
cadute a livello
·
Calore,
fiamme
·
Rumore
·
Cesoiamento,
stritolamento
·
Polveri,
fibre
·
Getti,
schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
·
Verificare
l’efficienza delle protezioni degli organi in movimento;
·
Verificare
l’efficienza del dispositivo “a uomo presente” di comando per l’avanzamento e
la rotazione della fresa;
·
Controllare
che tutti gli elementi di fissaggio siano serrati a sufficienza.
DURANTE
L’USO:
·
Durante
gli spostamenti spegnere il motore;
·
Non
abbandonare la macchina in moto;
·
Non
usare la macchina in locali chiusi;
·
Durante
il rifornimento di carburante spegnere il motore e non fumare;
·
Non
utilizzare la macchina su terreni di pendenza tale da pregiudicare la
stabilità.
DOPO
L’USO:
·
Chiudere
il rubinetto della benzina;
·
Lasciare
sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia e l’eventuale
manutenzione;
·
Segnalare
eventuali malfunzionamenti;
·
Eseguire
gli interventi di revisione e manutenzione a motore spento.
Dispositivi di protezione individuale
·
Copricapo
·
Calzature
di sicurezza
·
Maschera
per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
antivibrazioni
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Calore,
fiamme
·
Gas,
vapori
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Calore,
fiamme
·
Gas,
vapori
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Scivolamenti,
cadute a livello
·
Vibrazioni
·
Rumore
·
Polveri,
fibre
·
Getti,
schizzi
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
·
Verificare
le connessioni tra i tubi di alimentazione e la macchina;
·
Verificare
l’efficienza del dispositivo di comando;
·
Verificare
l’efficienza della cuffia antirumore;
·
Segnalare
la zona esposta a livello di rumorosità elevato.
DURANTE
L’USO:
·
Non
intralciare i passaggi con le tubazioni;
·
Fissare
adeguatamente il supporto;
·
Impugnare
saldamente la macchina;
·
Adottare
una posizione di lavoro stabile;
·
Perforare
ad umido o con captazione delle polveri;
·
Interrompere
le alimentazioni nelle pause di lavoro e scaricare l’aria residua del
perforatore;
·
Segnalare
tempestivamente eventuali malfunzionamenti.
DOPO
L’USO:
·
Interrompere
le alimentazioni di aria e acqua;
·
Disattivare
il compressore e scaricarlo;
·
Scaricare
e scollegare i tubi controllandone l’integrità;
·
Mantenere
in perfetta efficienza la macchina curandone la pulizia.
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Occhiali
·
Otoprotettori
·
Guanti
antivibrazioni
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
·
Punture,
tagli, abrasioni
·
Elettrici
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Scivolamenti,
cadute a livello
·
Elettrici
·
Annegamento
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
·
Controllare
che tutte le parti visibili della pompa non siano danneggiate;
·
Verificare
l’integrità del cavo e della spina di alimentazione;
·
Allacciare
la macchina ad un impianto di alimentazione provvisto di un interruttore di
comando e uno di protezione.
DURANTE
L’USO:
·
Per
l’installazione di pompe di eccessivo peso utilizzare un apparecchio di
sollevamento;
·
Alimentare
la pompa ad installazione ultimata;
·
Durante
il pompaggio controllare il livello dell’acqua;
·
Nel
caso di una pompa con pescante, evitare il contatto della stessa con l’acqua;
·
Segnalare
tempestivamente eventuali malfunzionamenti.
DOPO
L’USO:
·
Scollegare
elettricamente la macchina;
·
Pulire
accuratamente la griglia di protezione della girante.
Dispositivi di protezione individuale
·
Stivali
di sicurezza
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
con visiera
·
Stivali
di sicurezza
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE
L’USO:
·
Non
interporre nessun attrezzo per eventuali rimozioni nel vano coclea;
·
Tenersi
a distanza di sicurezza dai bruciatori;
·
Tenersi
a distanza di sicurezza dai fianchi di contenimento.
DOPO
L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Calore,
fiamme
·
Rumore
·
Cesoiamento,
stritolamento
·
Investimento
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
· Punture, tagli, abrasioni
·
Vibrazioni
·
Elettrici
·
Rumore
·
Getti,
schizzi
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
· Accertare la stabilità ed il corretto fissaggio della
macchina;
·
Verificare
la disposizione del cavo di alimentazione affinché non intralci i passaggi e
non sia esposto a danneggiamenti;
·
Verificare
l’integrità dei collegamenti elettrici di messa a terra visibili e relative
protezioni;
·
Verificare
il corretto fissaggio del disco;
·
Verificare
l’efficienza dell’interruttore di alimentazione;
·
Verificare
l’efficienza del tasto di avviamento a “uomo presente”;
·
Controllare
l’efficienza dell’impianto di lubrificazione della lama;
·
Verificare
che l’area di lavoro sia libera da materiali.
DURANTE
L’USO:
·
Fissare
il pezzo da tagliare nella morsa;
·
Indossare
indumenti aderenti al corpo senza parti svolazzanti.
DOPO
L’USO:
·
Interrompere
l’alimentazione elettrica agendo sul quadro o sull’interruttore a parete;
·
Eseguire
le operazioni di revisione, manutenzione e pulizia;
·
Sgomberare
l’area di lavoro da eventuali materiali;
·
Segnalare
eventuali guasti.
Dispositivi di protezione individuale
· Calzature di sicurezza
·
Otoprotettori
·
Occhiali
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Punture,
tagli, abrasioni
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
· Punture, tagli, abrasioni
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
·
Vibrazioni
·
Calore,
fiamme
·
Rumore
·
Cesoiamento,
stritolamento
·
Getti,
schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
· Verificare la funzionalità dei comandi;
·
Verificare
il corretto fissaggio delle lame dentate;
·
Verificare
l’efficienza delle protezioni agli organi di trasmissione.
DURANTE
L’USO:
·
In
caso di inceppamento non rimuovere il materiale dalle lame con il moto
inserito;
·
Non
lasciare la macchina in moto senza sorveglianza;
·
Durante
gli spostamenti disinserire il moto alle lame, sollevarle e applicare la
protezione;
·
Eseguire
il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare.
DOPO
L’USO:
·
Chiudere
il rubinetto della benzina;
·
Eseguire
le operazioni di revisione e pulizia a motore spento, segnalando eventuali
guasti.
Dispositivi di protezione individuale
· Casco
·
Copricapo
·
Calzature
di sicurezza
·
Visiera
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
·
Punture,
tagli, abrasioni
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
·
Svuotare
frequentemente il contenitore dell’erba tagliata;
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
con visiera
·
Calzature
di sicurezza
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Copricapo
·
Calzature
di sicurezza
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
· Punture, tagli, abrasioni
·
Elettrici
·
Rumore
·
Polveri,
fibre
·
Getti,
schizzi
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
· Verificare l’integrità dei collegamenti elettrici;
·
Verificare
l’efficienza della lama di protezione del disco;
·
Verificare
la presenza delle protezioni agli organi di trasmissione (pulegge, cinghie);
·
Verificare
il funzionamento dell’interruttore;
·
Non
intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.
DURANTE
L’USO:
·
Mantenere
l’area di lavoro sgombra da materiali di scarto;
·
Controllare
il livello dell’acqua nella vaschetta sotto il piano di lavoro;
·
Utilizzare
il carrello portapezzi;
·
Segnalare
eventuali malfunzionamenti.
DOPO
L’USO:
·
Scollegare
elettricamente la macchina;
·
Lasciare
sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia generale ed in
particolare della vaschetta;
·
Eseguire
i lavori di manutenzione attenendosi alle istruzioni del libretto.
Dispositivi di protezione individuale
· Calzature di sicurezza
·
Occhiali
·
Maschera
per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Rumore
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Copricapo
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose
durante il lavoro
· Urti, colpi, impatti, compressioni
·
Punture,
tagli, abrasioni
·
Elettrici
·
Getti,
schizzi
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
· Delimitare l’area operativa;
·
Verificare
l’efficienza delle tubazioni e delle connessioni tra pompa e martinetti;
·
Verificare
l’efficienza della strumentazione e dei comandi;
·
Verificare
l’efficienza degli interruttori e dei collegamenti elettrici;
·
Verificare
il corretto serraggio dei trefoli nella parte opposta alla tesatura;
·
Predisporre
opportuni schermi protettivi per la fase di tesatura.
DURANTE
L’USO:
·
Non
sostare nella zona antistante alla macchina ed in genere nell’area intorno al
cassero durante la tesatura;
·
Attenersi
alle istruzioni del responsabile per la sequenza di tesatura;
·
Controllare
costantemente la strumentazione fino al raggiungimento della tensione
prestabilita;
·
Accertarsi
del corretto bloccaggio dei trefoli prima di rimuovere i martinetti idraulici;
·
Diminuire
gradualmente la spinta del martinetto.
DOPO
L’USO:
·
Scollegare
elettricamente la macchina;
·
Lasciare
l’apparecchiatura in perfetta efficienza curandone la pulizia e la
manutenzione, segnalando eventuali anomalie.
Dispositivi di protezione individuale
· Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Visiera
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
· Punture, tagli, abrasioni
·
Elettrici
·
Cesoiamento,
stritolamento
·
Getti,
schizzi
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
· Verificare l’efficienza dei comandi e dell’interruttore di
emergenza;
·
Verificare
l’efficienza del dispositivo contro il riavviamento del motore in seguito ad
un’interruzione e ritorno dell’energia elettrica (bobina di sgancio);
·
Verificare
l’efficienza dello schermo paraschegge.
DURANTE
L’USO:
· Bloccare il pezzo da lavorare;
·
Sostenere
con un’idonea attrezzatura le barre lunghe;
·
Utilizzare
lo schermo paraschegge;
·
Utilizzare
gli occhiali di protezione in assenza dello schermo;
·
Sostituire
l’utensile a macchina ferma;
·
Rimuovere
gli scarti a macchina ferma;
·
Indossare
indumenti aderenti al corpo senza parti svolazzanti;
·
Segnalare
tempestivamente eventuali malfunzionamenti.
DOPO
L’USO:
·
Interrompere
l’alimentazione della macchina;
·
Svuotare
la vasca di contenimento dei trucioli con l’apposito attrezzo;
·
Eseguire
le operazioni di revisione, manutenzione e pulizia necessarie al reimpiego con
la macchina scollegata elettricamente.
Dispositivi di protezione individuale
· Calzature di sicurezza
·
Occhiali
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Punture,
tagli, abrasioni
·
Elettrici
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
· Punture, tagli, abrasioni
·
Elettrici
·
Rumore
·
Cesoiamento,
stritolamento
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
· Verificare l’efficienza degli interruttori di comando,
emergenza e protezione;
·
Verificare
l’efficienza del carter di protezione della cinghia;
·
Fissare
efficacemente il mandrino portapezzo;
·
Verificare
l’efficienza dello schermo di protezione del mandrino.
DURANTE
L’USO:
· Bloccare i pezzi in lavorazione evitando di trattenerli con
le mani;
·
Controllare
o rimuovere il pezzo a macchina ferma;
·
Indossare
indumenti aderenti al corpo senza parti svolazzanti;
·
Segnalare
tempestivamente eventuali malfunzionamenti.
DOPO
L’USO:
·
Interrompere
l’alimentazione della macchina;
·
Rimuovere
la punta;
·
Eseguire
le operazioni di revisione, manutenzione e pulizia con la macchina scollegata
elettricamente.
Dispositivi di protezione individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Otoprotettori
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle
situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
DURANTE
L’USO:
DOPO
L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
· Urti, colpi, impatti, compressioni
·
Vibrazioni
·
Elettrici
·
Rumore
·
Movimentazione
manuale dei carichi
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
· Verificare l’efficienza delle protezioni;
·
Verificare
l’efficienza delle parti elettriche visibili;
·
Verificare
l’efficienza dei comandi.
DURANTE
L’USO:
· Segnalare la zona di intervento esposta a livello di
rumorosità elevato;
·
Non
rimuovere o modificare i dispositivi di protezione;
·
Non
intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione posizionandolo in modo da
evitarne il danneggiamento.
DOPO
L’USO:
·
Scollegare
elettricamente la macchina;
·
Pulire
accuratamente la macchina;
·
Eseguire
le operazioni di revisione e manutenzione;
·
Segnalare
eventuali malfunzionamenti.
Dispositivi di protezione individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Ginocchiere
·
Otoprotettori
·
Guanti
antivibrazioni
Rischi
evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il
lavoro
Misure
di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi
di protezione individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
Rischi
evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il
lavoro
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
·
Punture,
tagli, abrasioni
·
Elettrici
·
Rumore
Misure di
prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
·
Verificare
che l’utensile sia a doppio isolamento con grado di protezione IP55;
·
Posizionare
saldamente la macchina;
·
Verificare
la funzionalità dei comandi;
·
Controllare
l’integrità dei cavi e delle spine di alimentazione;
·
Fissare
efficacemente l’alimentazione idrica.
DURANTE
L’USO:
·
Controllare
costantemente il regolare funzionamento;
·
Segnalare
tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose;
·
Non
intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
·
Scollegare
le alimentazioni nelle pause di lavoro.
DOPO
L’USO:
·
Scollegare
l’alimentazione elettrica e idrica;
·
Eseguire
il controllo generale della macchina;
·
Eseguire
la manutenzione attenendosi alle indicazioni del libretto.
Dispositivi di
protezione individuale
·
Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Otoprotettori
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
· Vibrazioni
·
Scivolamenti,
cadute a livello
·
Calore,
fiamme
·
Elettrici
(contatto con linee elettriche aeree)
·
Rumore
·
Cesoiamento,
stritolamento (ribaltamento)
·
Caduta
materiale dall’alto
·
Gas/Vapori
·
Getti,
schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
· Verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee
elettriche aeree che possano interferire con le manovre;
·
Controllare
i percorsi e le aree di manovra approntando gli eventuali rafforzamenti;
·
Verificare
il funzionamento dei comandi di guida con particolare riguardo per i freni;
·
Verificare
che l’avvisatore acustico, il segnalatore di retromarcia ed il girofaro siano
regolarmente funzionanti;
·
Verificare
la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da
ribaltamento (rollbar o robusta cabina).
DURANTE
L’USO:
·
Segnalare
l’operatività del mezzo col girofaro;
·
Durante
gli spostamenti col carico o a vuoto mantenere basse le forche;
·
Posizionare
correttamente il carico sulle forche adeguandone l’assetto col variare del
percorso;
·
Non
apportare modifiche agli organi di comando e lavoro;
·
Non
rimuovere le protezioni;
·
Effettuare
i depositi in maniera stabile;
·
Mantenere
sgombro e pulito il posto di guida;
·
Non
ammettere a bordo della macchina altre persone;
·
Segnalare
tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose;
·
Mantenere
puliti gli organi di comando da grasso, olio, etc.;
·
Eseguire
il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare;
·
Richiedere
l’aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o
quando la visibilità è incompleta;
·
Adeguare
la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d’uomo in
prossimità dei posti di lavoro;
·
Utilizzare
in ambienti ben ventilati.
DOPO
L’USO:
· Non lasciare carichi in posizione elevata;
·
Posizionare
correttamente la macchina abbassando le forche ed azionando il freno di stazionamento;
·
Eseguire
le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della
macchina a motore spento;
·
Nelle
operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della
macchina.
Dispositivi di protezione individuale
· Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
·
Caduta
materiale dall’alto
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
·
Vibrazioni
·
Scivolamenti,
cadute a livello
·
Elettrici
(contatto con linee elettriche aeree)
·
Rumore
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e delle situazioni
pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione individuale
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
·
Elettrici
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
· Utilizzare solo utensili a doppio isolamento (220 V), o
utensili alimentati a bassissima tensione di sicurezza (50 V), comunque non
collegati elettricamente a terra;
· Controllare l’integrità dei cavi e della spina d’alimentazione;
· Verificare la funzionalità dell’utensile;
· Verificare che l’utensile sia di conformazione adatta.
DURANTE L’USO:
· Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
· Interrompere l’alimentazione elettrica nelle pause di
lavoro;
· Segnalare eventuali malfunzionamenti.
DOPO L’USO:
· Scollegare elettricamente l’utensile.
Dispositivi di protezione
individuale
· Calzature di sicurezza
· Guanti
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Calore,
fiamme
·
Elettrici
·
Gas,
vapori
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
·
Allontanare
il materiale infiammabile;
·
Verificare
che l’utensile sia del tipo a doppio isolamento (220V);
·
Controllare
l’integrità e l’isolamento dei cavi e della spina di alimentazione;
·
Verificare
il funzionamento dell’interruttore.
DURANTE L’USO:
·
Appoggiare
l’utensile caldo sull’apposito sostegno termoresistente;
·
Non
intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
·
Nelle
pause di lavoro interrompere l’alimentazione elettrica.
DOPO L’USO:
·
Scollegare
elettricamente l’utensile;
·
Far
raffreddare il cannello sull’apposito sostegno termoresistente.
Dispositivi di protezione
individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Rumore
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Calore,
fiamme
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
·
Elettrici
·
Cesoiamento,
stritolamento
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
·
Verificare
che l’utensile sia del tipo a doppio isolamento (220 V);
·
Verificare
l’integrità dei cavi e della spina di alimentazione;
·
Verificare
il funzionamento dei pulsanti e dei comandi.
DURANTE
L’USO:
·
Scollegare
elettricamente l’utensile nelle pause di lavoro;
·
Tenere
le mani distanti dalla lama;
·
Non
intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione e proteggerlo da eventuali
danneggiamenti.
DOPO
L’USO:
·
Scollegare
elettricamente l’utensile;
·
Controllare
l’integrità degli organi lavoratori;
·
Segnalare
eventuali malfunzionamenti.
Dispositivi di protezione
individuale
·
Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Cadute
dall’alto
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
·
Cesoiamento,
stritolamento
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
·
Verificare
l’efficienza del dispositivo di comando;
·
Verificare
l’integrità dei tubi in gomma e le connessioni con l’utensile;
·
Delimitare
la zona d’intervento.
DURANTE
L’USO:
·
Raggiungere
le posizioni alte di lavoro con idonee attrezzature;
·
Tenersi
fuori dalla traiettoria di caduta del materiale (rami).
DOPO
L’USO:
·
Scollegare
i tubi di afflusso dell’aria dall’utensile;
·
Provvedere
alla registrazione e alla lubrificazione dell’utensile;
·
Controllare
l’integrità delle lame;
·
Segnalare
eventuali malfunzionamenti.
Dispositivi di protezione
individuale
·
Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Visiera
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
·
Dispositivi
di protezione individuale anticaduta
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Punture,
tagli, abrasioni
·
Vibrazioni
·
Calore,
fiamme
·
Rumore
·
Polveri,
fibre
·
Getti,
schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
·
Verificare
l’integrità delle protezioni degli organi lavoratori e delle parti ustionanti;
·
Controllare
il fissaggio degli organi lavoratori;
·
Verificare
il funzionamento dei dispositivi di accensione e arresto.
DURANTE L’USO:
·
Allontanare
dall’area di intervento gli estranei alla lavorazione;
·
Eseguire
il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
·
Non
manomettere le protezioni;
·
Eseguire
il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare.
DOPO L’USO:
·
Pulire
l’utensile;
·
Controllare
l’integrità della lama o del rocchetto portafilo;
·
Segnalare
eventuali malfunzionamenti.
Dispositivi di protezione
individuale
·
Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Visiera
·
Maschera
per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
antivibrazioni
·
Grembiule
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
·
Casco
·
Guanti
antivibrazioni
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
·
Casco
·
Guanti
antivibrazioni
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni
·
Cesoiamento,
stritolamento
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
·
Verificare
la stabilità dell’apparecchio;
·
Verificare
il funzionamento del dispositivo contro la discesa accidentale del carico.
DURANTE
L’USO:
·
Verificare
il punto di applicazione del martinetto sotto il carico;
·
Tenere
le mani distanti dall’apparecchio e da sotto il carico;
·
Verificare
la stabilità del carico durante il sollevamento;
·
Stabilizzare
il carico con appositi cavalletti.
DOPO
L’USO:
·
Scaricare
completamente il martinetto e lasciare la valvola aperta;
·
Segnalare
eventuali perdite d’olio o anomalie.
Dispositivi di protezione
individuale
·
Calzature
di sicurezza.
·
Guanti.
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Punture,
tagli, abrasioni
·
Elettrici
·
Rumore
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
·
Controllare
la stabilità del banco ed il corretto fissaggio della mola;
·
Controllare
il diametro della mola in base al tipo di impiego e numero di giri dell’albero;
·
Verificare
l’integrità delle protezioni degli organi in movimento;
·
Verificare
l’efficienza dell’apposito schermo paraschegge;
·
Verificare
l’idoneità del poggiapezzi.
DURANTE
L’USO:
·
Non
rimuovere o modificare le protezioni;
·
Segnalare
tempestivamente eventuali malfunzionamenti.
DOPO
L’USO:
·
Pulire
la macchina;
·
Non
eseguire operazioni di manutenzione con gli organi in movimento e/o ad
alimentazione inserita.
Dispositivi di protezione
individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Occhiali
·
Otoprotettori
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Vibrazioni
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
·
Guanti
antivibrazioni
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
·
Copricapo
·
Guanti
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Nebbie
·
Getti,
schizzi
·
Gas,
vapori
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
·
Controllare
le connessioni tra tubi di alimentazione e pistola;
·
Verificare
la pulizia dell’ugello e delle tubazioni.
DURANTE
L’USO:
·
In
caso di lavorazione in ambienti confinati, predisporre un adeguato sistema di
aspirazione vapori e/o di ventilazione;
·
Interrompere
l’afflusso dell’aria nelle pause di lavoro.
DOPO
L’USO:
·
Spegnere
il compressore e chiudere i rubinetti;
·
Staccare
l’utensile dal compressore;
·
Pulire
accuratamente l’utensile e le tubazioni;
·
Segnalare
eventuali malfunzionamenti.
Dispositivi di protezione
individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Occhiali
·
Maschera
per la protezione delle vie respiratorie
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Punture,
tagli, abrasioni
·
Rumore
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
·
Casco
·
Guanti
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Nebbie
·
Getti,
schizzi
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
·
Verificare
la funzionalità dell’utensile;
·
Controllare
le connessioni dei tubi con l’erogatore e la pompa;
·
Durante
il rifornimento evitare il contatto con le sostanze impiegate.
DURANTE
L’USO:
·
Eseguire
il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
·
Evitare
la dispersione nell’ambiente dei prodotti considerati tossici – nocivi.
DOPO
L’USO:
·
Pulire
accuratamente l’utensile prima di riporlo;
·
Curare
l’igiene personale.
Dispositivi di protezione
individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Occhiali
·
Guanti
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Elettrici
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
·
Guanti
·
Grembiule
da saldatore
·
Indumenti
protettivi
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Rumore
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
·
Guanti
antivibrazioni
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
·
Guanti
antivibrazioni
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Punture,
tagli, abrasioni
·
Vibrazioni
·
Elettrici
·
Rumore
·
Polveri,
fibre
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA
DELL’USO:
·
Verificare
che l’utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima
tensione di sicurezza (50V), comunque non collegato elettricamente a terra;
·
Verificare
l’integrità e l’isolamento dei cavi e della spina di alimentazione;
·
Verificare
il funzionamento dell’interruttore;
·
Controllare
il regolare fissaggio della punta.
DURANTE
L’USO:
·
Eseguire
il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
·
Interrompere
l’alimentazione elettrica durante le pause di lavoro;
·
Non
intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.
DOPO L’USO:
·
Staccare
il collegamento elettrico dell’utensile;
·
Pulire
accuratamente l’utensile;
·
Segnalare
eventuali malfunzionamenti.
Dispositivi di protezione
individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Maschera
per la protezione delle vie respiratorie
·
Otoprotettori
·
Guanti
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
·
Guanti
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Punture,
tagli, abrasioni
·
Vibrazioni
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
antivibrazioni
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
·
Verificare
e registrare l’integrità dell’imbracatura;
·
Verificare
il funzionamento del dispositivo di comando;
·
Agganciare
correttamente la chiusura degli spallacci;
·
Verificare
l’integrità della protezione delle parti calde del motore.
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
PRIMA DELL’USO:
DURANTE L’USO:
DOPO L’USO:
Dispositivi di protezione
individuale
·
Casco
·
Guanti
Rischi evidenziati dall’analisi dei pericoli e
delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Cadute
dall’alto
·
Urti,
colpi, impatti, compressioni (ribaltamento)
·
Caduta
materiale dall’alto
Caratteristiche di sicurezza
·
Curare
e controllare la verticalità dei montanti e l’orizzontalità dei ripiani;
·
Fissare
lo scaffale saldamente a parete;
·
Gli
scaffali distanti dalle pareti vanno fissati a pavimento e bloccati
superiormente;
·
Deve
essere nota la portata dei singoli ripiani ed essere indicata sui medesimi;
·
I
corridoi di manovra fra gli scaffali devono garantire la movimentazione in
condizioni agevoli e sicure, con riferimento anche alle attrezzature
utilizzate;
·
Deve
essere sempre garantito un franco minimo di 70 cm oltre l’ingombro dei mezzi di
trasporto o delle attrezzature per l’accesso ai piani sopraelevati.
Misure di prevenzione
·
Rispettare
la portata dei ripiani;
·
Contenere
i materiali depositati soggetti a rotolamento;
·
Evitare
sporgenze di materiali.
Istruzioni per gli addetti
·
Controllare
periodicamente il serraggio dei bulloni e il fissaggio degli scaffali;
·
Per
accedere ai piani alti utilizzare apposite scale a castello;
·
Prelevare
e depositare ordinatamente il materiale senza lasciare parti instabili.
Dispositivi di protezione individuale
·
Casco
·
Calzature
di sicurezza
·
Guanti
Attività contemplate
Le misure individuate trovano applicazione in tutti i lavori
da eseguire con l’impiego di esplosivi come per esempio nello scavo di
sbancamento o di fondazione in roccia, nello scavo di gallerie, nelle demolizione
di edifici od altre opere, ecc..
Le
misure sono integrative di quelle individuate per le singole attività, per le
quali si rimanda alle schede di lavorazione specifica. Peraltro si deve tener
conto che l’impiego di esplosivi può comportare un incremento dei livelli di
attenzione di alcuni fattori di rischio: pertanto alcune situazioni devono
essere rivalutate, se non addirittura introdotte, in particolare:
seppellimento, sprofondamento, gas, vapori, polveri, rumore, fumi.
Sono
preliminarmente da considerare:
Valutazione
ambientale
Nulla
osta all’impiego di esplosivi
Caratteristiche
dell’esplosivo da impiegare
Organizzazione
di un deposito di cantiere (riservetta)
Definizione
delle procedure di trasporto
Determinazione
dei metodi di lavoro (orari)
Delimitazione
delle aree di impiego
Definizione
delle procedure di sicurezza e di emergenza
Valutazione dei rischi
I.A.
02 Seppellimento, sprofondamento da valutare in
relazione alle situazioni specifiche
07 Calore, fiamme idem
11 Rumore idem
31 Polveri, fibre idem
35 Gas, vapori idem
Misure
tecniche di prevenzione
02 Seppellimento, sprofondamento
Lo studio del metodo di lavoro e dell’impiego degli
esplosivi deve portare a definire procedure compatibili con l’ambiente e con la
necessità di garantire la stabilità del materiale al contorno, delle
costruzioni e delle altre opere esistenti, sia durante il brillamento, sia dopo
di questo, nonché il completo e sicuro controllo del materiale abbattuto.
Nei lavori di scavo con esplosivo si deve quindi tenere
conto che il distacco, la frantumazione e la dislocazione delle roccia dalla
sua sede naturale deve avvenire in modo controllato e nel rispetto di contorni
ben definiti, e che il terreno circostante i contorni dello scavo non deve
essere né lesionato, né disturbato.
Al momento di progettare uno scavo si devono quindi
affrontare due distinti problemi:
·
Quantificare
l’energia necessaria per ottenere il distacco, la frantumazione e la
dislocazione della roccia da abbattere;
·
Definire
la distribuzione dell’esplosivo nell’ammasso roccioso al fine di sfruttare al
meglio l’energia disponibile, rispettare i limiti dello scavo e salvaguardare
l’integrità dell’ambiente circostante.
In altre parole si tratta di calcolare quanto esplosivo di
caratteristiche note è necessario impiegare per abbattere un certo volume di
roccia e determinare come questo esplosivo deve essere posizionato.
Gli stessi principi devono essere seguiti nel caso di
demolizione di edifici.
Deve essere prevista la delimitazione, segnalazione e/o
sorveglianza della zona di pericolo e devono essere fatti allontanare tutti i
lavoratori a distanza di sicurezza. Quando necessario devono essere
prestabiliti posti nei quali i lavoratori possono mettersi al sicuro.
Prima di riprendere l’attività, trascorso il tempo
necessario (tempo di attesa dopo lo sparo), si deve provvedere al disgaggio di
sicurezza, rimuovendo dalle pareti gli eventuali massi resi instabili
dall’esplosione. Questa operazione è opportuno che avvenga a distanza di
sicurezza mediante l’impegno di mezzi meccanici (escavatore attrezzato con
punta mobile o statica).
L’abbattimento di edifici a mezzo di esplosivi comporta la
delimitazione dell’area circostante, l’allontanamento di tutte le persone, le
delimitazione e la sorveglianza della zona di possibile influenza del materiale
abbattuto.
Ad abbattimento avvenuto, effettuati gli opportuni
controlli, il materiale deve essere trattato e rimosso esclusivamente con
l’impiego di mezzi meccanici (escavatori, pale meccaniche) i cui posti di
manovra siano provvisti di robuste cabine con protezione delle superfici
vetrate.
07 Calore, fiamme
Nei cantieri in cui si impiegano esplosivi devono essere
rispettate le particolari norme per prevenire esplosioni ed incendi.
Nei depositi devono essere installati apparecchi di allarme
e segnalazioni antincendi. Gli apparecchi di allarme dovranno poter essere
azionati anche a mano.
Devono essere disponibili mezzi di estinzione idonei ed il
personale incaricato della estinzione degli incendi deve essere periodicamente
esercitato.
I depositi contenenti esplosivi alla nitroglicerina devono
essere provvisti di termometri a massima e minima.
Il datore di lavoro deve fornire ai lavoratori addetti alla
custodia, manipolazione ed uso degli esplosivi, istruzioni scritte sulla loro
conservazione e sulle cautele particolari da adottare nell’impiego dei vari
tipi utilizzati nel cantiere.
Le principali norme devono essere riportate in cartelli
affissi alle pareti dei depositi ed ai posti di confezionamento delle cariche.
Gli esplosivi devono essere trasportati in involucri
originali, in cassette chiuse con chiavistelli od in contenitori idonei,
tenendo separati gli esplosivi dalle micce e dalle cariche detonanti.
Il trasporto a braccia degli esplosivi ai luoghi di impiego
deve essere attuato a mezzo di solide cassette munite di coperchio chiudibile
con chiavistello, distinte sia nelle dimensioni che nella dicitura per gli
esplosivi e per i detonanti.
Il trasporto degli esplosivi e dei detonanti deve avvenire
in tempi diversi oppure per mezzo di lavoratori diversi, i quali non possono
essere muniti di lampade a fiamma.
Gli esplosivi trasportati su veicoli devono essere contenuti
in imballaggi idonei, stabilmente collocati.
I mezzi di trasporto devono essere costruiti in modo da
impedire la caduta di scintille o di elementi brucianti sulle casse o sui
recipienti contenenti gli esplosivi.
È vietato l’impiego di mezzi di trasporto che diano luogo a
produzione di scintille o fiamme, salvo efficaci protezioni.
L’impiego degli esplosivi comporta sempre la progettazione e
redazione di appositi piani di brillamento.
Le operazioni di: disgelamento delle dinamiti;
confezionamento ed innesco delle cariche e caricamento dei fori da mina;
brillamento delle mine, sia a fuoco che elettrico; l’eliminazione delle cariche
inesplose; devono essere effettuate esclusivamente da personale munito di
speciale licenza (fochino).
Nei lavori edili in sotterraneo possono esser impiegati
soltanto gli esplosivi ed i mezzi di accensione di sicurezza riconosciuti
idonei e registrati in apposito elenco.
Deve essere effettuato il controllo della velocità di
combustione delle micce, ripetuto periodicamente, ed i risultati annotati su
apposito registro, tenuto in cantiere.
L’applicazione dei detonatori alle micce deve essere fatto
in garitte o locali completamente distinti, siti all’esterno del sotterraneo ed
a distanza non minore di 25 metri dai depositi degli esplosivi, dai luoghi di
lavoro dai baraccamenti. Detta operazione deve essere eseguita in presenza di
non più di 200 detonatori e facendo uso di apposite pinze di sicurezza. Nelle
garitte o locali come sopra destinati, deve essere vietato tenere quantitativi,
anche minimi, di esplosivo.
Negli intervalli di tempo, intercorrenti tra il trasporto e
la loro utilizzazione, gli esplosivi non devono essere depositati all’interno
delle gallerie od in prossimità degli altri luoghi di impiego, in misura
eccedente il fabbisogno di ogni squadra.
I detonatori, già applicati alle micce, e gli esplosivi
devono essere custoditi entro distinti e robusti cassoni muniti di coperchio
chiudibile a chiave.
Detti cassoni devono essere sistemati a conveniente distanza
tra loro, dai posti di lavoro e da quelli di impiego.
I fori da mina devono essere caricati immediatamente prima
del brillamento. Durante le operazioni, sul luogo di impiego devono essere
tenuti soltanto i quantitativi di esplosivo e di detonatori o cartucce
innescate indispensabili a garantire la continuità delle operazioni.
Per il brillamento elettrico delle mine, devono essere usati
esclusivamente esploditori portatili autonomi.
Prima di introdurre nei fori da mina le cartucce innescate,
tutte le linee elettriche interessanti l’area di lavoro devono essere
interrotte, i tratti di linea posti in corto circuito e collegati
elettricamente a terra.
La prova del circuito di accensione deve farsi ad una
distanza non inferiore ai 150 metri dal fronte minato e dopo che tutti i
lavoratori si siano allontanati e posti al sicuro.
È vietato impiegare il brillamento elettrico delle mine
quando linee elettriche o telefoniche , condutture o funi metalliche o binari
si estendano a meno di 30 metri dal punto in cui il circuito dei reofori degli
inneschi elettrici si connette alla linea di collegamento con l’esploditore.
È vietato l’impiego dell’accensione elettrica ogni qualvolta
siano in corso temporali entro un raggio di 10 km dal posto di brillamento
delle mine.
Deve essere previsto pertanto un idoneo sistema di
segnalazione di temporali che consente di dare ai lavoratori disposizioni per
la sospensione immediata del lavoro e per mettersi al sicuro dal pericolo di
esplosione.
11 Rumore
Il rumore prodotto dall’esplosione e conseguente
abbattimento del materiale è normalmente molto elevato ma di durata limitata.
Peraltro a monte vi è sempre una complessa attività di
preparazione dei fori da mina che comporta l’impiego di macchine ad elevata
rumorosità, particolarmente accentuata nei lavori in galleria.
Tutti i lavoratori addetti devono essere equipaggiati e fare
ricorso ai DPI per la protezione contro il rumore (otoprotettori) ed essere
sottoposti a sorveglianza sanitaria, in conformità a quanto previsto dallo
specifico rapporto di valutazione del rischio rumore.
Deve essere esposta una segnaletica appropriata e, in quanto
possibile, perimetrata la zona di lavorazione al fine di evitare l’interferenza
con altri posti di lavoro e di passaggio.
31 Polveri, fibre
In generale nei lavori con l’impiego di esplosivi, si deve
provvedere all’abbattimento delle polveri conseguenti la volata mediante
irrorazione con getti di acqua del materiale abbattuto, evitando il più
possibile l’inquinamento al contorno e quello atmosferico.
I lavoratori devono sostare o essere ricoverati in posti in
cui, per situazione ambientale o per l’adozione di determinati accorgimenti,
sia garantita la respirabilità dell’aria.
Qualora per difficoltà di ordine ambientale od altre cause
tecnicamente giustificate sia ridotta l’efficacia dei mezzi generali di
prevenzione e protezione delle polveri, i lavoratori devono essere dotati e
fare uso di idonee maschere antipolvere e deve essere valutata l’opportunità di
sottoporli a sorveglianza sanitaria specifica.
35 Gas, vapori
Molte sostanze costituenti gli esplosivi, fra cui i nitrati
e la nitroglicerina, possono provocare danni alla salute i cui primi sintomi
sono generici: mal di testa, nausea, irritazioni della pelle, ecc.. In
particolare, la nitroglicerina può risultare pericolosa sia per assorbimento
attraverso la pelle che per inalazione dei suoi vapori. Di conseguenza, le
manipolazioni degli esplosivi vanno effettuate all’aperto o in ambienti ben
ventilati, proteggendo le mani con idonei guanti.
I gas prodotti dalla esplosione contengono sostanze le cui
concentrazioni possono risultare dannosi, in particolare gas nitrosi e
monossido di carbonio. L’uso di esplosivi che emettono gas nitrosi deve essere
limitato il più possibile e deve essere vietato, in particolare in sotterraneo,
l’uso di esplosivi ad ossidazione incompleta.
Istruzioni
per gli addetti
In fase di progettazione e programmazione dei lavori, che
comportano l’impiego di esplosivi si devono considerare procedure di sicurezza
che devono comprendere le seguenti istruzioni:
Considerazioni generali:
·
Le
persone che maneggiano ed usano gli esplosivi devono essere abilitati all’uso
degli stessi (fochini) e devono essere edotti e tenere conto delle leggi locali
e delle raccomandazioni del fabbricante.
Esplosivi:
·
Devono
essere usati solo esplosivi riconosciuti idonei (certificati, compatibili con l’ambiente,
ecc.).
·
In
condizioni di temperature molto basse devono essere usati esplosivi a basso
punto di congelamento; per assicurare una buona trasmissione della detonazione
il diametro della cartuccia deve essere maggiore di 30 mm e lo spazio tra esplosivo
e parete del foro deve essere il più piccolo possibile.
·
La
distruzione di esplosivo vecchio o avariato è un’operazione rischiosa e deve
esser fatta secondo buone pratiche sicure, da lavoratori opportunamente
incaricati e istruiti, sotto la vigilanza di una persona competente, bruciando
l’esplosivo per piccole quantità.
·
L’impiego
degli esplosivi deve essere autorizzato e gli stessi devono essere usati, in
ogni caso, in accordo con le norme locali (di pubblica sicurezza e
quant’altro).
Inneschi:
·
Pur essendo
disponibili vari tipi di inneschi, bisogna sempre preferire detonatori ad alta
insensibilità (HV).
Esploditori e linee di
tiro:
·
Gli
esploditori devono essere compatibili con il tipo di detonatori usati e devono
essere sottoposti a regolare manutenzione.
·
Le
linee di tiro devono essere installate in modo da essere isolate e distanziate
rispetto alle altre linee elettriche e tubazioni metalliche di acqua, aria e
quant’altro. Le linee di tiro devono essere chiuse in cortocircuito quando non
in uso.
Brillamento:
·
I
piani di brillamento devono esser adeguatamente progettati e pianificati per
tutte le volate.
Trasporto di esplosivi:
·
Gli
inneschi devono essere tenuti separati durante il trasporto e fino al momento
dell’impiego.
·
Al
luogo di impiego deve essere trasportata solo la quantità di esplosivo
sufficiente per l’uso immediato.
·
Gli
esplosivi ed i detonatori devono essere trasportati in contenitori o mezzi di
trasporto appositamente progettati. Tali contenitori e mezzi devono essere
chiaramente contrassegnati per distinguerli.
·
Una
persona incaricata deve sempre accompagnare gli esplosivi durante il trasporto.
Caricamento delle volate:
·
Il
caricamento delle volate non deve avere inizio finché tutte le operazioni di
perforazione non sono state completate, tutte le apparecchiature elettriche
ritirate e le linee elettriche sezionate.
·
In
caso di temporali il caricamento delle volate deve essere fermato
immediatamente ed il fronte di lavoro evacuato; per questo deve essere previsto
un adeguato sistema di allarme.
·
Tutte
le operazioni di caricamento delle volate e di brillamento devono essere fatte
da persone autorizzate (fochino).
·
Quando
vengono usati detonatori elettrici devono essere effettuati con regolarità
controlli per verificare l’assenza di correnti vaganti originate da fonti
vicine come ad esempio linee di una ferrovia elettrificata.
Misure precauzionali prima
del brillamento:
·
Bisogna
assicurarsi che tutte le persone siano state allontanate dalla zona di pericolo
e bisogna presidiare tale area con personale incaricato per impedirvi
l’accesso.
·
Le
persone che lavorano in aree adiacenti a quella di brillamento devono essere
avvisate dell’imminente brillamento.
·
Le
misure sopra richiamate devono essere prese prima di procedere al test di
continuità del circuito elettrico.
·
Il
personale incaricato di presidiare l’area deve rimanere al posto assegnato
anche dopo il brillamento, finché non riceve istruzioni per terminare la
sorveglianza.
Protezione dei distacchi o
proiezioni di materiale:
·
Le
persone devono essere allontanate dall’area di esplosione e sistemate in posti
sicuri protetti da proiezioni o distacchi di materiale.
Prova
dei circuiti di tiro:
·
La
prova di continuità dei circuiti di tiro è necessaria per prevenire i colpi
mancati. La prova consiste nel misurare la resistenza del circuito con un
ohmetro di tipo approvato.
·
La
prova deve essere fatta dal punto di accensione e se viene riscontrato un
qualsiasi difetto bisogna correggerlo prima del brillamento.
·
Per le
prove al fronte di scavo si devono usare esclusivamente tester di continuità
fotoelettrici.
Precauzioni dopo il
brillamento:
· Prima di rientrare al fronte bisogna verificare la rimozione
di tutti i gas nocivi.
· Il fochino ed il preposto devono controllare il fronte di
scavo prima di dare l’autorizzazione a continuare il lavoro.
· Durante le operazioni di rimozione del materiale abbattuto
un preposto deve controllare che siano prese tutte le misure di sicurezza
necessarie.
· Devono essere impiegati idonei mezzi meccanici in grado di
assicurare la sicurezza degli operatori e si devono escludere interventi
manuali.
Impiego degli esplosivi nei
cassoni ad aria compressa:
· Per il deposito, il trasporto, la manipolazione e l’impiego
degli esplosivi per il brillamento delle mine nei lavori in cassoni ad aria
compressa e lavori analoghi in ambiente confinato, oltre alle norme generali si
devono osservare disposizioni particolari che devono comprendere le seguenti
disposizioni:
·
Nell’interno
dei cassoni si devono usare esplosivi che sviluppino il meno possibile gas
tossici e a bilancio positivo di ossigeno;
·
Quando
si operi in presenza di grisù o di altri gas infiammabili, si devono impiegare
esclusivamente esplosivi aventi buoni requisiti di sicurezza contro detti gas;
·
L’accensione
delle mine deve avvenire di preferenza elettricamente; quando si tema la
presenza di gas infiammabili, nel qual caso l’accensione elettrica è
obbligatoria (si deve valutare, di volta in volta, la possibilità di impiegare
sistemi diversi che offrano pari o migliori garanzie di sicurezza);
·
Prima
del brillamento delle mine, i lavoratori devono uscire dai cassoni e le
portelle di comunicazione fra le campane ed i cassoni stessi devono essere
chiuse. I lavoratori possono sostare in campana se, a giudizio di chi dirige il
lavoro, ciò non costituisce pericolo;
·
Dopo
il brillamento delle mine il lavoro non può essere ripreso prima che l’aria sia
stata sufficientemente depurata.
Procedure
di emergenza
Piani specifici devono essere predisposti per i casi di
emergenza che devono includere: incendio e cilecca nell’uso di esplosivi.
Nei piani di emergenza si deve porre particolare attenzione
all’accesso in situazione di emergenza ed alle vie di fuga.
In ogni cantiere ci deve essere una catena ben definita di
persone responsabili per le situazioni di emergenza. I piani di emergenza
devono essere comunicati a tutte le persone in forza al cantiere.
La responsabilità della direzione e coordinamento delle
emergenza deve essere affidata ad una persona sul posto, per esempio il capo
cantiere o un preposto.
In fase di pianificazione dei lavori è necessario
identificare e contattare i servizi di protezione civile territorialmente
competenti per concordare le modalità di attuazione dei piani di emergenza. Per
i
lavori di una certa importanza (lavori in sotterraneo)
devono essere previsti piani di addestramento sul posto di concerto con i
servizi di protezione civile e dei vigili del fuoco.
Si deve assicurare che personale ed attrezzature essenziali
per le emergenze (attrezzature antincendio, autorespiratori, lampade, ecc.) possano
essere reperiti rapidamente.
Per i lavori complessi, deve essere affissa ai punti di
accesso ai lavori e in posizione ben visibile una chiara mappa dei lavori (es.:
sotterraneo con diverse canne).
Incendio
Devono essere installati i mezzi e dispositivi idonei, al
fine di combattere un eventuale incendio. In prossimità e in corrispondenza del
luogo di sosta e di impiego negli esplosivi devono essere disposti opportuni
estintori (portatili e carrellati).
Deve essere formata una apposita squadra di soccorso
antincendio , costituita da lavoratori particolarmente addestrati, tali da
garantire le operazioni di soccorso in caso di incendio.
Per tutti i lavoratori deve essere fatto un programma di
addestramento per l’evacuazione e la lotta all’incendio in modo da essere
sempre pronti per ogni evenienza.
Cilecca nell’uso degli esplosivi
In caso di cilecca nell’uso di esplosivi, la mina mancata
non deve essere scaricata. Si può provocare l’esplosione con una cartuccia
sovrapposta alla prima, soltanto se può essere tolto facilmente l’intasamento
senza far uso di strumenti in ferro o di acciaio e senza urti con corpi duri.
Quando ciò non sia possibile, si deve praticare un’altra mina lateralmente a
quella inesplosa per procurare lo scoppio, non dovendosi lasciare abbandonate mine cariche inesplose.
L’ispezione del fronte di sparo per individuare le eventuali
mine inesplose , l’accertamento della eventuale esistenza di residui di
esplosivi nei fondelli e l’esplosione dei medesimi mediante carica sovrapposta,
devono essere effettuati dal capo squadra minatore (fochino), con i lavoratori
strettamente necessari; lo stato di allerta previsto per la volata e la
sorveglianza dei luoghi deve permanere fino alla conclusione di tutte le
operazioni di cui sopra.
Dispositivi di protezione Individuale
Alcuni DPI come caschi, calzature di sicurezza, indumenti
protettivi (tute), guanti, devono essere forniti a tutti; altri DPI devono
essere previsti dove non è possibile
migliorare le condizioni ambientali con interventi tecnici.
Sono in particolare da prendere in considerazione:
· Caschi per la protezione del capo
· Calzature di sicurezza
· Maschere per la protezione delle vie respiratorie
· Otoprotettori
· Guanti
· Indumenti alta visibilità
· Indumenti protettivi
· Attrezzatura di salvataggio (maschera a filtri)
Sorveglianza
Sanitaria
In relazione alla attività svolta dai lavoratori che operano
con o in presenza di esplosivi, sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
· Vaccinazione antitetanica
· Rumore
· Polveri, fibre
· Gas, vapori
Informazione, formazione e addestramento
Una formazione specifica deve essere prevista per tutti i
lavoratori che operano in presenza di lavorazioni con l’impiego di esplosivi.
Il personale che effettua le operazioni di disgelamento
delle dinamiti, confezionamento ed innesco delle cariche e caricamento dei fori
da mina, brillamento delle mine sia a fuoco che elettrico, eliminazione delle
cariche inesplose, deve possedere una particolare formazione ed essere munito
di speciale licenza, da rilasciarsi, su parere favorevole della Commissione
tecnica provinciale per gli esplosivi dal Prefetto (licenza per il mestiere del
fochino).
Segnaletica
Relativamente alla segnaletica da adottare, sono da prendere
in considerazione:
Cartelli con segnale di
divieto
· Divieto di accesso alle persone non autorizzate;
· Vietato fumare o usare fiamme libere;
· Lavori in corso non effettuare manovre.
Cartelli con segnale di
avvertimento
· Materiale esplosivo;
· Segnalazioni alle vie di circolazione (nastro giallo/nero o
bianco/rosso).
Cartelli con segnale di
prescrizione
· Casco di protezione obbligatorio;
· Protezione obbligatoria dell’udito;
· Calzature di sicurezza obbligatorie;
· Protezione obbligatoria delle vie respiratorie.
Cartelli con segnale di salvataggio
· Telefono per salvataggio e pronto soccorso.
Cartelli con segnali per
attrezzature antincendio
·
Estintore.
REQUISITI
GENERALI
Impianto elettrico
§
Gli impianti elettrici di nuova costruzione devono
rispondere ai requisiti di idoneità previsti dalle norme di legge e di buona
tecnica e devono essere costruiti da installatori abilitati e regolarmente
iscritti nel registro delle ditte o nell’albo provinciale delle imprese
artigiane.
§
Tutti gli impianti elettrici devono essere adeguati alle
norme vigenti in materia.
§
Gli installatori chiamati a costruire o adeguare qualsiasi
impianto elettrico sono tenuti a rilasciare la dichiarazione di conformità
prevista dal Decreto 22 gennaio 2008, n.37, integrata dalla relazione contenente
la tipologia dei materiali e il progetto. Tale documentazione va custodita
nell’archivio d’impresa.
§
Gli impianti elettrici messi a disposizione dei lavoratori
devono essere progettati, costruiti, installati, utilizzati e manutenuti in
modo da salvaguardare i lavoratori da tutti i rischi di natura elettrica ed in
particolare quelli derivanti da contatti elettrici diretti, contatti elettrici
indiretti, da innesco e propagazione di incendi e di ustioni dovuti a
sovratemperature pericolose, archi elettrici e radiazioni, da innesco di
esplosioni, da fulminazione diretta ed indiretta, da sovratensioni e da altre
condizioni di guasto ragionevolmente prevedibili.
§
I principali requisiti di sicurezza prevedono: un efficiente
impianto di messa a terra, interruttori di protezione contro le sovratensioni e
i sovraccarichi, interruttori e differenziale per la interruzione
dell’alimentazione in caso di dispersione.
PRESE
Le
prese devono essere correttamente fissate e dimensionate per l’utilizzo
previsto e devono avere caratteristiche tali da non permettere il contatto
accidentale con le parti in tensione durante l’inserimento della spina.
INTERRUTTORI
Gli
interruttori devono essere dimensionati in base al tipo di corrente su cui
intervengono e devono raggiungere inequivocabilmente le posizioni di aperto e
chiuso mantenendole stabili; devono altresì impedire eventuali contatti
accidentali con le parti in tensione.
IMPIANTO DI MESSA A TERRA
§
I conduttori di terra devono avere sezione adeguata
all’intensità di corrente dell’impianto.
§
È necessaria la realizzazione di un efficace collegamento
equipotenziale di tutte le parti metalliche dell’edificio (tubi acqua - gas -
ferro c.a.). L’impianto di messa a terra deve essere omologato dall’ISPESL in
seguito a regolare denuncia effettuata prima della messa in servizio. Le
successive verifiche quinquennali sono
eseguite dalla ASL, dall’ARPA o da eventuali organismi individuati dal
Ministero delle attività produttive, sulla base di criteri stabiliti dalla
normativa tecnica europea UNI CEI.
§
Nel caso che l’ufficio sia ubicato all’interno di un
condominio occorre accertare l’esistenza della documentazione richiesta per
l’impianto.
Impianti
termici a gas o gasolio
REQUISITI GENERALI
§
Verificare le condizioni dell’impianto termico: adeguarlo,
se necessario, al Decreto 22 gennaio 2008, n.37; verificare l’esistenza della
“dichiarazione di conformità.
§
Richiedere l’abilitazione all’impresa per effettuare nuove
installazioni, trasformazioni, adeguamenti, ampliamenti e manutenzioni.
§
Per le nuove installazioni e gli adeguamenti è necessario il
progetto redatto da un professionista competente iscritto all’albo e la
dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore.
LIBRETTO D’USO E MANUTENZIONE PERIODICA
§
Il proprietario dell’impianto termico deve affidare ad un
tecnico abilitato la responsabilità dell’esercizio, della manutenzione e le
verifiche periodiche dell’impianto stesso.
§
Il libretto d’uso e manutenzione deve contenere:
-
Il nominativo del tecnico abilitato;
-
L’elenco degli interventi da effettuare (verifiche fumi,
rendimenti, stato della canna fumaria, l’efficienza del dispositivo di
intercettazione gas, ecc.).
§
La periodicità delle visite per tutti gli impianti è
stabilita dal responsabile della manutenzione tramite apposite tabelle.
IMPIANTO ELETTRICO
§
Verificare che l’impianto elettrico sia rispondente alle
norme di buona tecnica.
§
Verificare l’esistenza della “dichiarazione di conformità”.
MISURE DI PREVENZIONE E
ISTRUZIONE
§
Verificare l’adeguatezza ed il funzionamento dei sistemi di
estinzione presenti.
§
Verificare o istituire idonea segnaletica di prescrizione e
sicurezza nelle immediate vicinanze dell’impianto.
§
Affiggere i numeri telefonici relativi al pronto intervento
da attivare in caso di necessità.
MISURE DI EMERGENZA
§
Il personale addetto deve essere informato sulla eventuale
presenza di situazioni di rischio, sui comportamenti da adottare e su come
affrontare le eventuali situazioni di emergenza.
§
Nel caso che l’ufficio sia ubicato all’interno di un
condominio, con impianto di riscaldamento centralizzato, occorre accertare
l’esistenza della documentazione richiesta.
Impianti
di sollevamento trasporto
ASCENSORE
§
L’impianto ascensore necessita di omologazione da parte
dell’ISPESL, che provvederà al rilascio della targhetta numerata e del
libretto.
§
È obbligatorio affidare le verifiche semestrali e la
manutenzione dell’impianto ad una ditta abilitata.
§
Tutti i dati relativi al collaudo, alle verifiche semestrali
ed agli interventi ordinari e straordinari eseguiti sull’impianto devono essere
annotati sul relativo libretto d’uso e manutenzione.
§
Va verificata periodicamente, l’efficienza del sistema di
allarme ed eventualmente del sistema citofonico di comunicazione.
§
Al vano macchine, rigorosamente chiuso, deve accedere unicamente
il personale autorizzato dalla ditta titolare dell’appalto di manutenzione; le
chiavi del vano macchine devono potersi recuperare facilmente presso una
persona incaricata.
§
Nel caso che l’ufficio sia ubicato all’interno di un
condominio occorre accertare l’esistenza della documentazione richiesta.
Ambiente
PAVIMENTI
§
I pavimenti non devono presentare avvallamenti e parti in
rilievo; non devono essere scivolosi e devono essere facilmente lavabili. Le
attività di pulizia non devono essere effettuate in concomitanza con le altre
attività.
§
Pavimenti in ceramica:
-
Devono avere le fughe integre;
-
Le piastrelle devono essere prive di sbeccature o tagli
profondi.
§
Pavimenti in gomma linoleum e PVC:
-
verificare la corretta saldatura dei teli;
-
verificare dalle schede tecniche del materiale l’eventuale
presenza di amianto nel qual caso programmare l’intervento di sostituzione;
-
provvedere in presenza di avvallamenti al rifacimento del
sottofondo ed alla sostituzione del telo interessato.
§
Pavimento in legno:
-
verificare l’assenza di schegge o altre eventuali anomalie;
-
verificare dalle schede tecniche le caratteristiche
ignifughe (classe 1).
§
Moquette:
-
verificare dalle schede tecniche, le caratteristiche
ignifughe e le caratteristiche antistatiche per le aree destinate all’uso dei computer;
-
provvedere in presenza di avvallamenti al rifacimento del
sottofondo ed alla sostituzione del tratto interessato.
PARETI E SOFFITTI
§
Devono avere una superficie liscia, integra, non polverosa,
lavabile e di colore chiaro (colori pastello). Gli spigoli devono essere
smussati o protetti con idonei paraspigoli; gli zoccolini devono essere
integri, privi di sporgenze e ben fissati alla parete.
§
Gli angoli delle pareti devono essere smussati, arrotondati
o protetti con paraspigoli in legno o plastica.
§
Verificare che le pareti siano prive di sporgenze o chiodi.
§
I rivestimenti dei servizi devono esser uniformi, integri,
privi di asperità e facilmente lavabili.
§
Le pareti trasparenti ed in particolare le pareti vetrate
devono essere segnalate e costituite da
materiali di sicurezza fino all’altezza di mt 1. Alternativamente devono essere
protette con barriere di sicurezza alte almeno mt 1.
PORTE
L’apertura
di porte non deve generare situazioni pericolose sia per chi compie
l’operazione che per altre persone. Devono essere mantenute sgombre da
ostacoli, avere maniglie prive di spigoli vivi ed essere facilmente
accessibili. Le porte destinate ad uscita di emergenza, oltre ad essere
segnalate in maniera idonea, devono potersi aprire dall’interno con manovra a
spinta (maniglione antipanico). Le porte trasparenti, devono essere segnalate
ad altezza occhio (1,5 - 1,8 mt). Le porte devono inoltre essere conformi alla
normativa vigente, dimensionate e posizionate correttamente a secondo del loro
utilizzo (porte d’ingresso, porte interne).
FINESTRE
§
L’apertura delle finestre, non deve generare situazioni
pericolose sia per chi compie l’operazione che per altre persone. Esse vanno
dotate di idonei sistemi di schermatura (ad es. tende regolabili di colore chiaro)
per evitare fastidiosi abbagliamenti, inoltre devono garantire un buon ricambio
d’aria.
§
Le cinghie delle persiane avvolgibili devono essere
mantenute in buone condizioni e controllate periodicamente.
§
La conformazione delle finestre deve essere tale da
consentire le operazioni di pulitura in condizioni di sicurezza o dotati di
dispositivi o attrezzature atte a conseguire il medesimo risultato.
SERVIZI
§
I servizi devono essere separati per uomini e donne; qualora
il personale impiegato è di numero ridotto è consentito l’uso di un unico
locale servizi.
§
L’impianto idraulico deve erogare acqua fredda e calda e
devono essere forniti i detergenti e i mezzi per asciugarsi. I locali vanno
tenuti puliti.
ACCESSI
§
Le scale di accesso e di comunicazione degli uffici, devono
essere correttamente dimensionate, e dotate di parapetto o di corrimano se
comprese tra due muri.
§
Le pedate dei gradini devono essere antisdrucciolevoli. Le
scale vanno mantenute sgombre da ostacoli.
§
È opportuno corredare gli accessi di idoneo zerbino o
griglia per la pulizia delle suole.
PASSAGGI
I
corridoi e i passaggi in genere devono essere liberi da ostacoli ed avere
sempre un livello di illuminamento sufficiente; eventuali dislivelli o
riduzioni in altezza devono essere segnalati e non devono ridurre a meno di mt
2 il vano utile percorribile.
FATTORI AMBIENTALI
§
La temperatura e l’umidità dei locali devono essere
mantenuti entro i limiti del benessere. Nel caso che l’aerazione naturale non
sia sufficiente, bisogna adottare un adeguato impianto di aerazione forzata.
§
L’impianto di climatizzazione deve essere orientato in
maniera tale da non provocare correnti d’aria fastidiose ai posti di lavoro.
§
In generale non vengono svolte attività rumorose all’interno
degli uffici; peraltro è sempre necessario verificare il livello di esposizione
personale al rumore dei lavoratori.
Arredi
SEDIE
Le
sedie devono essere ergonomicamente valide. I sedili fissi devono essere
stabili, i sedili mobili devono avere
cinque razze, i comandi per le regolazioni d’altezza e lombari devono essere
facilmente raggiungibili. In base alle necessità dei lavoratori, il datore di
lavoro provvederà a fornire apposito poggiapiedi.
TAVOLI
Tavoli
e scrivanie non devono presentare spigoli vivi e devono avere una superficie
opaca.
ARMADI
La
collocazione degli armadi deve essere tale da consentire l’apertura degli
sportelli in modo agevole e sicuro; inoltre ad ante aperte non devono ostruire
i passaggi. Le ante scorrevoli su guide devono avere idonei attacchi di
sicurezza che ne impediscano il distacco. Gli sportelli ruotanti su asse
orizzontale devono esser muniti di maniglie e di un sistema di blocco in
posizione aperta.
SCAFFALI
§
Gli scaffali devono essere ben fissati e vanno rese note le
portate dei singoli ripiani.
§
L’utilizzo degli scaffali deve risultare agevole e sicuro
anche riguardo l’impiego di eventuali accessori (scale, sgabelli, ecc.).
PASSAGGI
I
corridoi di passaggio tra gli arredi devono essere liberi da ostacoli ed avere
una larghezza minima di 60 cm.
Illuminazione
§
Bisogna garantire una sufficiente visibilità adottando un
sistema di luce naturale od artificiale.
§
Verificare l’efficienza dei mezzi di illuminazione
artificiale e delle vetrate illuminanti mantenendoli in buone condizioni di
pulizia.
§
Integrare se necessario con sistemi di illuminazione
localizzata i singoli posti di lavoro.
§
Verificare le condizioni dell’impianto di illuminazione.
Adeguarlo se necessario. L’installazione, le eventuali trasformazioni, gli
adeguamenti e gli ampliamenti e comunque devono essere affidati ad un
elettricista abilitato che ne rilascia la dichiarazione di conformità.
§
Richiedere all’installatore la “dichiarazione di
conformità”.
§
Nei luoghi, locali, ambienti di lavoro, vie di transito e di
accesso l’illuminazione artificiale deve essere adeguata per intensità e colore
alle norme della buona tecnica (per gli uffici in genere da 150 a 250 lux).
§
Una illuminazione di emergenza, ove richiesta, deve essere
prevista in corrispondenza delle uscite di sicurezza, negli incroci dei corridoi,
nei pianerottoli per illuminare le scale, dove cambia il livello del pavimento
l’intensità dell’illuminazione di sicurezza deve essere adeguata per intensità
con valori medi di 5 lux.
§
Verificare che il materiale elettrico di illuminazione
installato o acquistato abbia il marchio di qualità.
Prevenzione
incendi
§
Sostituire dove possibile gli elementi di arredo facilmente
infiammabili, con altri costituiti da materiale ignifugo; per i tendaggi e la
moquette è necessario possedere la certificazione comprovante le
caratteristiche di autoestinguenza.
§
Occorre designare i componenti del servizio di prevenzione
incendi e gestione dell’emergenza interno dell’azienda, provvedendo ad una loro
adeguata formazione ai compiti assegnatigli.
§
Gli obblighi di legge prevedono la redazione di un piano di
emergenza in caso di incendio che indichi le vie di fughe, le uscite di
emergenza, punti di raccolta del personale, i mezzi di estinzione e le
procedure per la chiamata dei servizi esterni (VVFF).
§
I locali devono essere provvisti della necessaria
attrezzatura antincendio per fronteggiare la prima emergenza. Un’adeguata
segnaletica deve supportare i mezzi antincendio a disposizione ed indicare le
vie di fuga.
§
Il personale impiegato deve essere formato sulle misure
predisposte e sul comportamento da tenere in caso di incendio a cui deve
seguire un’esercitazione pratica di evacuazione, ripetuta periodicamente a
distanza non superiore ad 1 anno.
§
Il datore di lavoro organizza inoltre i necessari rapporti
con i servizi pubblici di emergenza.
Pronto
soccorso
È
necessario predisporre i presidi sanitari di primo intervento e designare una
persona incaricata al primo soccorso; inoltre nel locale destinato ad ospitare
presidi sanitari è opportuno esporre i numeri telefonici dei servizi esterni di
soccorso.
ATTIVITÀ
CONTEMPLATE
Le attività contemplate sono tipiche della tipologia di
uffici considerati e derivano dalle analisi effettuate su di un campione
significativo di imprese. Potranno pertanto essere individuate descrizioni diverse
in relazione alle specificità dell’impresa e delle modalità operative.
Elaborazione
concettuale
Riunioni
Elaborazione
esecutiva
Contabilità
con impiego di calcolatrici e videoterminali (minore di 20 ore settimanali)
Disegno
tecnico con videoterminale (minore di 20 ore settimanali)
Disegno
tecnico con tecnigrafo
Attività
di segreteria con impiego di telefono, fax, fotocopiatrice
Archiviazione
Stampe
con impiego di stampanti generiche e plotter
Riproduzione
eliografiche
Riproduzioni
con fotocopiatrici
Pulizia
locali e arredi
Attività
esterna presso clienti / cantieri
VALUTAZIONE
DEI RISCHI
L’indice
di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra
descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori
diversi, in relazione alle caratteristiche dei luoghi di lavoro e alle diverse
modalità operative.
I.A.
01
Cadute dall’alto 1
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 1
04
Punture, tagli, abrasioni 1
06
Scivolamenti, cadute a livello 1
09
Elettrici 1
10 Radiazioni
non ionizzanti (affaticamento occhi) 1
13
Caduta materiale dall’alto 1
15
Investimento 1
16
Movimentazione manuale dei carichi 1
31
Polveri, fibre 1
35
Gas, vapori 1
MISURE
TECNICHE DI PREVENZIONE
01
Cadute dall’alto
Le
perdite di stabilità dell'equilibrio di persone che possono comportare cadute
da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore (di norma con
dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite con misure di
prevenzione, generalmente costituite da parapetti di trattenuta applicati a
tutti i lati liberi di travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi,
passerelle e luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati.
Nell’esecuzione di attività di pulizia dei locali o degli
arredi e nelle operazioni di archiviazione è necessario utilizzare attrezzature
autonomamente stabili, con accesso agevole e sicuro provviste di parapetti (es:
scale a castello, trabattelli).
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
Le
attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere
eliminate o ridotte anche attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla
mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale
devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e quando non
utilizzati devono essere riposti in contenitori e/o locali appositi e non
devono ingombrare posti di passaggio o di lavoro.
Gli arredi e le attrezzature dei locali comunque adibiti a
posti di lavoro, devono essere disposti in modo da garantire la normale
circolazione delle persone.
04
Punture, tagli, abrasioni
Deve
essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o
pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
Tutti gli organi lavoratori delle apparecchiature devono
essere protetti contro i contatti accidentali.
Dove non sia possibile eliminare del tutto il pericolo come
nei lavori di pulizia e manutenzione, devono essere impiegati i DPI idonei alla
mansione (guanti, indumenti protettivi, occhiali, etc.).
06
Scivolamenti, cadute a livello
I
pavimenti degli ambienti e luoghi di lavoro devono avere caratteristiche ed
essere mantenuti in modo da evitare il rischio di scivolamento e inciampo.
I percorsi pedonali interni ai luoghi di lavoro devono
sempre essere mantenuti sgombri da attrezzature, materiali o altro, capaci di
ostacolare il cammino degli operatori. Le vie d'accesso ai luoghi di lavoro e
quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le
necessità diurne e notturne.
09
Elettrici
La
scelta degli impianti e delle attrezzature elettriche per le attività deve
essere effettuata in funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone
la conformità alle norme di Legge e di buona tecnica.
Qualunque modifica all'impianto elettrico degli impianti
fissi deve essere progettato; l'esecuzione, la manutenzione e la riparazione
dello stesso deve essere effettuata da personale qualificato, che deve
rilasciare la dichiarazione di conformità.
Le prese di corrente devono essere localizzate in modo da
non costituire intralcio alla normale circolazione o attività lavorativa e da
non essere danneggiate.
Prima di iniziare le attività deve essere verificata la
rispondenza degli allacciamenti elettrici delle macchine, attrezzature e
utensili alle norme di sicurezza, al fine di evitare possibili contatti diretti
o indiretti con elementi in tensione.
I percorsi dei conduttori elettrici di alimentazione devono
essere disposti in modo da non intralciare i passaggi o essere danneggiati.
È opportuno formulare apposite e dettagliate istruzioni
scritte per l'uso degli impianti elettrici.
10
Radiazioni non ionizzanti (affaticamento degli occhi)
L'utilizzo
delle fotocopiatrici, eliocopiatrici e videoterminali può comportare malattie
agli occhi, anche solo per affaticamento: pertanto è necessario richiamare con
avvisi le disposizioni d'uso delle suddette attrezzature. Gli addetti devono
essere adeguatamente informati, dotati di DPI idonei (occhiali) e, ove del
caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
13
Caduta materiale dall’alto
Le
perdite di stabilità incontrollate dell'equilibrio di masse materiali in
posizione ferma o nel corso di maneggio e trasporto manuale o meccanico ed i
conseguenti moti di crollo, scorrimento, caduta inclinata su pendii o verticale
nel vuoto devono, di regola, essere impediti mediante la corretta sistemazione
delle masse o attraverso l'adozione di misure atte a trattenere i corpi in
relazione alla loro natura, forma e peso.
In alcuni casi i dispositivi di trattenuta o di arresto
possono risultare insufficienti anche solo per cause accidentali. In tali
situazioni gli addetti che svolgono attività esterne svolte presso clienti,
fornitori o cantieri, devono fare uso di casco di protezione personale.
15
Investimento
Le
attività esterne presso clienti o cantieri, possono comportare rischi di
investimento da parte di mezzi meccanici, pertanto è sempre necessaria
l’informazione preliminare sulle attività in corso e sulle modalità di accesso
ai luoghi di lavoro.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La
movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e
razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del
personale addetto.
In ogni caso è opportuno ricorrere ad accorgimenti quali la
movimentazione ausiliata (uso di carrelli) o la ripartizione del carico. Il
carico da movimentare deve essere facilmente afferrabile e non deve presentare
caratteristiche tali da provocare lesioni al corpo dell'operatore.
In relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi,
l'attività di movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da
una adeguata azione di informazione, previo accertamento, per attività non
sporadiche, delle condizioni di idoneità degli addetti (medico competente).
31
Polveri, fibre
Durante
le operazioni di sostituzione dei toner non devono essere presenti lavoratori
al contorno e si deve evitare l'emissione di polveri e la diffusione delle
stesse utilizzando tecniche e attrezzature idonee.
Le eventuali polveri captate e quelle depositatesi, se
dannose, devono essere sollecitamente raccolte ed eliminate con i mezzi e gli
accorgimenti richiesti dalla loro natura.
Devono essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e
DPI idonei, quali grembiuli, occhiali, guanti, mascherine monouso.
35
Gas, vapori
Nei
lavori a freddo o a caldo, eseguiti a mano o con apparecchi, con materiali,
sostanze e prodotti che possono dar luogo, da soli o in combinazione, a
sviluppo di gas, vapori, nebbie, aerosol e simili, dannosi alla salute, devono
essere adottati provvedimenti atti a impedire che la concentrazione di
inquinanti nell'aria superi il valore massimo tollerato indicato nelle norme
vigenti. La diminuzione della concentrazione può anche essere ottenuta con
mezzi di ventilazione generale o con mezzi di aspirazione localizzata seguita
da abbattimento.
ISTRUZIONI
PER GLI ADDETTI
Videoterminali
Le
apparecchiature e il posto di lavoro devono rispondere ai requisiti minimi
richiesti dalla vigente normativa. I lavoratori che utilizzano attrezzature
munite di videoterminale, in modo sistematico ed abituale per un periodo
superiore alle 20 ore settimanali, dedotte le interruzioni previste, devono
essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
Macchine
d’ufficio
Le
macchine da ufficio alimentate elettricamente devono essere collegate all’impianto
di messa a terra tramite spina di alimentazione o devono possedere un doppio
involucro d’isolamento (doppia protezione), garantito dal marchio e da
documentazione rilasciata dal fabbricante. Non utilizzare adattatori o ciabatte
che possano rendere inefficaci i sistemi di protezione.
Fotocopiatrici:
§
Oltre a rispettare le precedenti indicazioni, particolare
attenzione va posta per il caricamento della vaschetta del toner e per la
sostituzione della cartuccia. Il personale addetto deve essere fornito dei DPI
necessari (mascherina e guanti), istruito adeguatamente per l’esecuzione di
tali operazioni e per lo smaltimento dei contenitori di risulta. Nel caso venga
incaricato personale esterno per le operazioni sopra descritte, occorre fornire
informazioni sugli eventuali rischi presenti nell’ambiente di lavoro
circostante.
§
Durante l’uso le protezioni non devono in alcun caso essere
rimosse; con particolare riferimento a quella relativa al piano di
riproduzione.
Movimentazione
manuale dei carichi
In generale
la movimentazione dei carichi è di modesta entità, nei casi più rilevanti deve
essere effettuata in forma ausiliata (utilizzo di carrelli), al fine di ridurre
al minimo gli sforzi fisici. Gli
addetti a tali operazioni dovranno essere informati sull’attività
che dovranno svolgere e ove del caso
ne deve essere valutata l’idoneità.
Attivita’
di pulizia
§
Verificare che le attrezzature di lavoro che vengono
utilizzate (scale doppie, utensili elettrici, utensili manuali) siano a norma e
periodicamente controllate.
§
Fornire ai lavoratori addetti informazioni sulle procedure
di lavoro, sulle precauzioni da adottare nell’uso dei prodotti di pulizia.
§
Consegnare ai lavoratori addetti i DPI necessari e istruirli sul loro impiego.
§
Il deposito dei prodotti per la pulizia deve essere situato
in un luogo destinato allo scopo e accessibile solo agli addetti.
·
Quando l’attività di pulizia è affidata a personale esterno
è necessario fornire ai lavoratori addetti informazioni dettagliate sui rischi
presenti nell’ambiente dove dovranno svolgere la loro attività.
PROCEDURE
DI EMERGENZA
Misure
di emergenza devono essere previste riguardo al particolare rischio incendio.
DISPOSITIVI
DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
In generale sono da prendere in considerazione i seguenti
DPI:
·
Casco per la protezione del capo: per chi opera all’esterno
presso clienti e/o cantieri.
·
Occhiali di protezione: per chi esegue le pulizie e la
manutenzione delle macchine, es.: sostituzione del toner.
·
Mascherine monouso: per chi esegue le pulizie e la
manutenzione delle macchine, es.: sostituzione del toner.
·
Guanti di protezione: per chi esegue le pulizie e la
manutenzione delle macchine, es.: sostituzione del toner.
·
Indumenti di protezione: per chi esegue le pulizie e la
manutenzione delle macchine, es.: sostituzione del toner.
SORVEGLIANZA
SANITARIA
In
relazione alle attività svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori
interessati alla fase di lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Radiazioni non ionizzanti
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Polveri, fibre
·
Gas, vapori
INFORMAZIONE
E FORMAZIONE
Oltre
alla formazione di base, tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi
di fase analizzati, sulle misure di emergenza e ricevere le istruzioni di
competenza.
SEGNALETICA
La segnaletica di sicurezza deve essere installata in modo
visibile, limitata alle reali necessità informative.
Sono da prendere in considerazione:
Cartelli con segnale di
divieto:
·
Vietato fumare negli “open space” ed in genere nei
locali ad uso collettivo.
Cartelli con segnale di
sicurezza:
·
Presidi sanitari;
·
Mezzi antincendio;
·
Uscite di sicurezza.
REQUISITI
GENERALI
Impianto elettrico
§
Gli impianti devono essere costruiti o adeguati secondo le
norme di buona tecnica come previsto dal Decreto 22 gennaio 2008, n.37, il
quale prevede inoltre la dichiarazione di conformità, la descrizione dei
materiali ed il progetto.
§
Rispondono alle norme di buona tecnica gli impianti
realizzati secondo le norme CEI.
§
Gli adempimenti di Legge prevedono inoltre l’omologazione
dell’impianto da parte dell’installatore; le
verifiche periodiche dell’impianto di messa a terra devono essere effettuate
dall’ASL o dall’ARPA o da eventuali Organismi individuati dal Ministero delle
Attività Produttive.
Impianto di riscaldamento
§
Gli impianti devono essere costruiti o adeguati secondo le
norme di buona tecnica come previsto dal Decreto 22 gennaio 2008, n.37, il
quale prevede inoltre la dichiarazione di conformità, la descrizione dei
materiali ed il progetto.
§
Gli adempimenti di legge prevedono le verifiche annuali
dell’impianto di riscaldamento da affidare ad una ditta abilitata.
§
La ditta incaricata degli interventi di cui sopra provvederà
a registrare gli esiti delle operazioni, ordinarie e straordinarie, sul
libretto dell’impianto.
Ambiente
Circolazione e movimentazione dei mezzi
§
Controllare che le aree destinate ad ospitare i percorsi
siano sufficientemente solide e adeguate per la stabilità dei mezzi.
§
I percorsi carrabili interni ed esterni vanno delineati,
segnalati e mantenuti liberi da ostacoli.
§
I percorsi vanno mantenuti opportunamente distanziati dalle
uscite pedonali.
§
Dove necessario occorre segnalare i limiti di altezza e di
sagoma; i dislivelli dei pavimenti devono essere raccordati con una pendenza
non superiore al 10%.
§
La circolazione dei mezzi di trasporto e di
sollevamento-trasporto va regolamentata con idonea segnaletica (limite
velocità, senso di marcia, ecc.).
Circolazione pedonale
§
I percorsi pedonali devono avere una larghezza non inferiore
ai 60 cm, salvo che le attività svolte, il numero di persone impiegate o la
presenza contemporanea di mezzi di trasporto non richiedano un passaggio più
ampio.
§
I percorsi pedonali devono essere segnalati con striscia
gialla continua sul pavimento antisdrucciolevole e mantenuti liberi da
ostacoli. Tali percorsi devono essere previsti a distanza di sicurezza da
attrezzature e posti di lavoro.
§
Gli spazi e i percorsi sia interni che esterni esposti al
rischio di caduta di materiale dall’alto devono essere protetti.
§
Le passerelle, le andatoie e le scale fisse a gradini vanno
munite di regolari parapetti.
§
Le scale a pioli che uniscono stabilmente piani diversi
devono essere vincolate e devono superare
a sufficienza il piano di arrivo (è consigliabile che tale sporgenza sia
di almeno 1 mt), curando la corrispondenza del piolo con lo stesso. Le scale a
pioli verticali fisse di altezza superiore ai 5 mt devono essere provviste di
gabbia di protezione a partire dai 2,5 mt da terra.
§
Non devono essere presenti nelle aree del magazzino aperture
nel suolo non protette.
Porte, portoni e cancelli
§
I portoni ed i cancelli a funzionamento elettromeccanico
devono possedere i necessari dispositivi di sicurezza che ne regolano il
movimento ed in particolare:
-
Fotocellula interna ed esterna;
-
Costole elettropneumatiche;
-
Limitatore di coppia: tale dispositivo di limitazione di
velocità del motore è alternativo alle costole elettropneumatiche;
-
Superficie continua liscia o a rete con maglie 10 x 10 mm
sia sull’anta mobile che nelle eventuali parti fisse del telaio;
-
Segnale luminoso giallo;
-
Dispositivo per l’azionamento manuale d’emergenza;
-
Dispositivo contro la caduta dell’anta per ante appese a
scorrimento orizzontale.
§
I portoni ed i cancelli a funzionamento manuale devono avere
i seguenti requisiti di sicurezza:
-
Dispositivo contro la fuoriuscita della guida o dispositivo
di sospensione di sicurezza per le ante appese;
-
Dispositivo salvamano in presenza di rientranze o sporgenze
lungo lo scorrimento orizzontale dell’anta.
§
Nel locale magazzino deve esserci almeno 1 porta di
larghezza non inferiore a cm 80 (salvo diverse indicazioni delle norme di
prevenzione incendi), facilmente apribile verso l’esterno la cui apertura non
deve essere impedita da portoni o cancelli. Le eventuali porte a spinta
(attraverso le quali avviene il passaggio di carrelli) devono essere
trasparenti; nei pressi di tali aperture corre l’obbligo di esporre adeguata
segnaletica.
Finestre
§
I dispositivi di apertura delle finestre non devono
costituire pericolo per l’operatore. Le ante aperte devono poter raggiungere
una posizione tale da non intralciare i passaggi o costituire pericolo d’altro
genere.
§
Il numero e le dimensioni delle aperture deve consentire un
sufficiente ricambio d’aria ed una sufficiente illuminazione naturale. Le
superfici vetrate orizzontali (lucernari) devono essere costituite da materiale
infrangibile o da vetri di sicurezza o protetti da reti metalliche a maglia
fitta.
Posti di lavoro
§
I ripiani ed i soppalchi, opportunamente dimensionati devono
essere muniti di regolari parapetti verso il vuoto e di indicazione della
portata.
§
I varchi per l’entrata dei materiali devono essere provvisti
di barriere mobili non asportabili.
Ufficio del magazzino
Vedere
scheda bibliografica di riferimento AF.01.01 “Ufficio”.
Servizi magazzino
§
Nei magazzini in cui è impiegato personale fisso occorre:
adibire appositi locali ad uso spogliatoio convenientemente arredati con sedili
ed armadietti ed idonei servizi igienici; gli stessi devono essere ben
illuminati, aerati e riscaldati nella stagione fredda. I servizi igienici
devono essere provvisti di acqua calda e fredda e di mezzi detergenti e per
asciugarsi.
§
Le docce messe a disposizione dei lavoratori devono essere
provviste di acqua calda e fredda, mezzi detergenti e per asciugarsi; le docce
devono inoltre poter comunicare agevolmente con lo spogliatoio.
§
I locali destinati ad uso refettorio devono essere muniti di
sedili e tavoli, ben illuminati, aerati e riscaldati nella stagione fredda; le
pareti devono essere intonacate ed imbiancate.
Fattori ambientali
§
La temperatura e l’umidità dei locali devono essere
mantenuti entro i limiti del benessere. Nel caso che l’aerazione naturale non
sia sufficiente, bisogna adottare un adeguato impianto di aerazione forzata.
§
L’impianto di climatizzazione deve essere orientato in
maniera tale da non provocare correnti d’aria fastidiose ai posti di lavoro.
§
Verificare il livello di esposizione personale al rumore dei
lavoratori in base alla normativa vigente.
Arredi
Scaffali
§
Gli scaffali devono essere ben fissati e vanno rese note le
portate dei singoli ripiani.
§
L’utilizzo degli scaffali deve risultare agevole e sicuro
anche riguardo l’impiego di eventuali accessori (scale, sgabelli, ecc.).
Illuminazione
§
Garantire una sufficiente visibilità adottando un sistema di
luce naturale e/o artificiale.
§
Tutti gli impianti di illuminazione devono essere adeguati
alle norme vigenti in materia.
§
Gli installatori chiamati a costruire o adeguare qualsiasi
impianto di illuminazione sono tenuti a rilasciare la dichiarazione di
conformità prevista dal Decreto 22 gennaio 2008, n.37.
§
Verificare l’efficienza dei mezzi di illuminazione
artificiale e delle vetrate illuminanti mantenendoli in buone condizioni di
pulizia.
PREVENZIONE INCENDI
§
Verificare che l’attività svolta non sia soggetta a
certificato prevenzione incendi (CPI) o accertare la presenza della
documentazione prevista.
§
Dislocare nei punti più opportuni appositi mezzi di
estinzione.
§
Attenersi alle indicazioni previste nel piano d’emergenza,
da redigersi se l’attività svolta è soggetta a CPI oppure se sono occupati 10 o
più addetti.
§
Fornire adeguate informazioni al personale sulle misure
organizzative e gestionali da attuare in caso d’incendio, anche attraverso
l’esposizione di adeguate istruzioni per il personale.
§
Per ulteriori chiarimenti consultare la scheda bibliografica
di riferimento ASB.01.05 “Esplosione-Incendio”.
Pronto soccorso
È
necessario predisporre i presidi sanitari di primo intervento e designare una
persona incaricata al primo soccorso; inoltre nel locale destinato ad ospitare
i presidi sanitari è opportuno esporre i numeri telefonici dei servizi esterni
di soccorso.
Deposito materiali
Deposito bombole di gas
compresso, controllo VVFF
§
Il controllo dei VVFF è necessario per depositi superiori a
0,75 m3 per i gas compressi (ossigeno, acetilene) e 75 kg per i gas
di petrolio liquefatti (GPL).
§
Verificare l’esistenza della documentazione prevista (CPI).
§
Il deposito deve essere ubicato lontano da fonti di calore.
§
Separare i gruppi di bombole per tipo di gas e le bombole
piene da quelle vuote segnalandone le caratteristiche con appositi cartelli
visibili.
§
Vincolarle in posizione verticale.
§
Verificare periodicamente il buon funzionamento dei
raccordi, delle valvole, dei tubi e dei cannelli, mantenendoli puliti.
§
Controllare periodicamente i mezzi di estinzione presenti.
Deposito e distribuzione di
combustibile
§
Verificare se l’installazione è soggetta a CPI.
§
Verificare la presenza di regolare denuncia all’UTIF
sull’imposta di fabbricazione.
§
Vietare la presenza di fonti di calore nei pressi del
distributore ed esporre un’adeguata segnaletica.
§
Si possono utilizzare cisterne posizionate all’esterno
munite di vasca di contenimento adeguata alla quantità totale di carburante.
§
Evitare impianti improvvisati.
§
Controllare periodicamente i mezzi di estinzione presenti.
Deposito oli
§
I fusti di olio devono essere ubicati in aree appartate e
lontane da fonti di calore; sotto i contenitori occorre sistemare una vasca di
capacità sufficiente a contenere l’eventuale fuoriuscita dell’olio.
Attrezzatura
Apparecchi
di sollevamento
§
Gli apparecchi di sollevamento di nuova costruzione devono
possedere la marcatura CE.
§
Gli apparecchi di sollevamento, non a mano, di portata
superiore ai 200 kg devono essere omologati dall’ISPESL e verificati
annualmente dalla ASL – ARPA.
§
Verificare la presenza del libretto e della targhetta di
omologazione.
§
Gli apparecchi di sollevamento di portata fino a 200 kg
devono rispondere alle norme di legge e di buona tecnica.
§
Vanno effettuate le verifiche trimestrali di funi e catene
annotando gli esiti sul libretto dell’apparecchio.
§
Deve essere svolta regolarmente la manutenzione secondo le
prescrizioni del fabbricante.
§
Esporre le norme di sicurezza e le indicazioni per le
manovre degli apparecchi; esporre inoltre le indicazioni per realizzare
imbrachi corretti.
§
Formare adeguatamente gli addetti in merito alle operazioni
di sollevamento e, se previsto, sulla manutenzione degli apparecchi.
§
Nel caso che la manutenzione degli apparecchi di
sollevamento sia affidata ad una ditta esterna corre l’obbligo di informarla
sugli eventuali rischi presenti nell’ambiente di lavoro.
§
Conservare le schede di manutenzione compilate dalla ditta
esecutrice. Per ulteriori chiarimenti consultare le schede bibliografiche di
riferimento relative agli apparecchi di sollevamento.
Carrelli elevatori
§
I carrelli elevatori di nuova costruzione devono possedere
la marcatura CE.
§
I carrelli elevatori vanno utilizzati da persone autorizzate
ed adeguatamente formate sull’uso del mezzo, sui percorsi, sui rischi connessi
alle operazioni e sugli eventuali DPI da utilizzare.
§
Le principali misure di sicurezza per i carrelli elevatori
sono:
-
Le leve di comando devono essere protette contro il contatto
accidentale da un apposito riparo; il fabbricante, in sostituzione del riparo,
può aver previsto la loro collocazione e disposizione in modo da evitare il
contatto accidentale oppure può averle realizzate in modo che risultino
intrinsecamente protette; le leve di comando devono inoltre portare una chiara
indicazione delle manovre a cui si riferiscono;
-
Il posto di manovra deve essere protetto contro il rischio
di ribaltamento e di caduta di materiale dall’alto;
-
Il posto di manovra deve essere separato con rete o
protezione analoga dagli organi in movimento, contro il rischio di cesoiamento,
a meno che il fabbricante abbia rispettato le distanze di sicurezza fra gli
organi in movimento, previste dalle norme;
-
Indicare sul mezzo le istruzioni per l’uso e la pressione
dei pneumatici.
Utensili elettrici
portatili
Le
attrezzature elettriche portatili di nuova costruzione devono possedere la
marcature CE; inoltre devono possedere i requisiti di sicurezza previsti dalle
norme di buona tecnica ed essere dotati di spina tipo CEI con grado di
protezione minimo IP44.
Va
verificato, in ogni caso, che siano munite di collegamento elettrico a terra o
che posseggano la doppia protezione.
Attività
contemplate
Le attività contemplate sono tipiche della tipologia di
magazzini considerati e derivano dalle analisi effettuate su di un campione
significativo di imprese. Potranno pertanto essere individuate descrizioni
diverse in relazione alle specificità dell’impresa e delle modalità operative.
Movimentazione materiale in genere con mezzi meccanici
semoventi (carrello elevatore, dumper, pala meccanica gommata)
Movimentazione materiali ed attrezzature con apparecchi di
sollevamento (gru, autogrù, carro ponte)
Carico e scarico materiali (imbracatura dei carichi)
Trasporti con autocarro (semplice e con gruetta)
Accatastamento materiali
Immagazzinaggio a scaffale di materiali ed attrezzature
minute
Pulizia locali e arredi
Pulizia delle attrezzature e dei mezzi meccanici
Attività di ufficio in genere (gestione magazzino)
Attività di ufficio con l’uso di attrezzature munite di
videoterminale (minore di 20 ore settimanali)
Uso di macchine elettriche ed elettroniche in genere
(telefono, fax, fotocopiatrice, stampanti)
Valutazione
dei rischi
L’indice
di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra
descritte.
Resta inteso che tali indici possono assumere valori
diversi, in relazione alle caratteristiche dei luoghi di lavoro e alle diverse
modalità operative.
I.A.
01
Cadute dall’alto 1
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 1
04
Punture, tagli, abrasioni 1
06
Scivolamenti, cadute a livello 1
09
Elettrici 1
10
Radiazioni non ionizzanti (affaticamento occhi) 1
11
Rumore 1
12
Cesoiamento, stritolamento 1
13
Caduta materiale dall’alto 1
15
Investimento 1
16
Movimentazione manuale dei carichi 1
31
Polveri, fibre 1
34
Getti, schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati) 1
35
Gas, vapori 1
Misure tecniche di prevenzione
01 Cadute dall’alto
Le
perdite di stabilità dell'equilibrio di persone che possono comportare cadute
da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore (di norma con
dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite con misure di
prevenzione, generalmente costituite da parapetti di trattenuta applicati a
tutti i lati liberi di travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi,
passerelle e luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati.
Qualora
risulti impossibile l'applicazione di tali protezioni, per lavori occasionali e
di breve durata, possono essere utilizzati idonei dispositivi di protezione
individuale di trattenuta o di arresto.
Le
attrezzature utilizzate per svolgere attività sopraelevate rispetto al piano di
calpestio devono possedere i necessari requisiti di sicurezza e di stabilità al
fine di evitare la caduta delle persone.
I
depositi di materiale devono essere realizzati in modo da evitare che l’accesso
per la loro manipolazione possa comportare livelli di caduta superiori ai 2
metri.
Nell’esecuzione
di attività di pulizia dei locali o degli arredi e delle attrezzature o mezzi
meccanici è necessario utilizzare attrezzature autonomamente stabili, con
accesso agevole e sicuro provviste di parapetti (es: scale a castello,
trabattelli).
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
Le
attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere
eliminate o ridotte anche attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla
mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale
devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e quando non
utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es.
riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono
ingombrare posti di passaggio o di lavoro. I depositi di materiali in cataste,
pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e
permettere una sicura e agevole movimentazione e non ostacolare la normale
viabilità. Gli arredi e le attrezzature dei locali comunque adibiti a posti di
lavoro, devono essere disposti in modo da garantire la normale circolazione
delle persone.
04
Punture, tagli, abrasioni
Deve
essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o
pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
Tutti
gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i
contatti accidentali.
Dove
non sia possibile eliminare il pericolo o non siano sufficienti le protezioni
collettive (delimitazione delle aree a rischio), come nei lavori di formazione
dei depositi, di carico scarico materiali e nei lavori di pulizia e
manutenzione devono essere impiegati i DPI idonei alla mansione (calzature di
sicurezza, guanti, grembiuli di protezioni, schermi, occhiali, etc.).
06 Scivolamenti,
cadute a livello
I
pavimenti degli ambienti e luoghi di lavoro devono avere caratteristiche ed
essere mantenuti in modo da evitare il rischio di scivolamento e inciampo.
I
percorsi pedonali interni ai luoghi di lavoro devono sempre essere mantenuti
sgombri da attrezzature, materiali o altro, capaci di ostacolare il cammino
degli operatori. Le vie d'accesso ai luoghi di lavoro e quelle corrispondenti
ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le necessità diurne e
notturne. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
09
Elettrici
La
scelta degli impianti e delle attrezzature elettriche per le attività deve
essere effettuata in funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone
la conformità alle norme di Legge e di buona tecnica.
Qualunque
modifica all'impianto elettrico degli impianti fissi deve essere progettato; l'esecuzione, la manutenzione e
la riparazione dello stesso deve essere effettuata da personale qualificato,
che deve rilasciare la dichiarazione di conformità.
Le
prese di corrente devono essere localizzate in modo da non costituire intralcio
alla normale circolazione o attività lavorativa e da non essere danneggiate.
Prima
di iniziare le attività deve essere verificata la rispondenza degli
allacciamenti elettrici delle macchine, attrezzature e utensili alle norme di
sicurezza, al fine di evitare possibili contatti diretti o indiretti con
elementi in tensione.
I
percorsi dei conduttori elettrici di alimentazione devono essere disposti in
modo da non intralciare i passaggi o essere danneggiati.
È
opportuno formulare apposite e dettagliate istruzioni scritte per l'uso degli
impianti elettrici.
10
Radiazioni non ionizzanti (affaticamento degli occhi)
L'utilizzo
delle fotocopiatrici, eliocopiatrici e videoterminali può comportare malattie
agli occhi, anche solo per affaticamento: pertanto è necessario richiamare con
avvisi le disposizioni d'uso delle suddette attrezzature. Gli addetti devono
essere adeguatamente informati, dotati di DPI idonei (occhiali) e, ove del
caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
11
Rumore
Nell'acquisto
di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle attrezzature
devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.
In
generale le attività più rumorose sono quelle di movimentazione dei carichi e
di pulizia con mezzi meccanici, che peraltro non comportano ancora particolari
azioni di tutela. Quando il rumore di una lavorazione o di una attrezzatura non
può essere eliminato o ridotto, si deve provvedere affinché il personale sia
convenientemente informato, anche mediante l’installazione di una idonea
segnaletica e, ove del caso, della delimitazione provvisoria dell'area
interessata.
12
Cesoiamento, stritolamento
Il
cesoiamento e lo stritolamento di parti del corpo tra elementi mobili di
macchine e elementi fissi delle medesime o di opere, strutture provvisionali o
altro, deve essere impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle
parti mobili o segregando stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non
risulti possibile deve essere installata una segnaletica appropriata e devono
essere osservate opportune distanze di rispetto; ove del caso devono essere
disposti comandi di arresto automatico e/o di emergenza in corrispondenza dei
punti di potenziale pericolo.
13
Caduta materiale dall’alto
Le
perdite di stabilità incontrollate dell'equilibrio di masse materiali in
posizione ferma o nel corso di maneggio e trasporto manuale o meccanico ed i
conseguenti moti di crollo, scorrimento, caduta inclinata su pendii o verticale
nel vuoto devono, di regola, essere impediti mediante la corretta sistemazione
delle masse o attraverso l'adozione di misure atte a trattenere i corpi in
relazione alla loro natura, forma e peso.
In
alcuni casi i dispositivi di trattenuta o di arresto possono risultare
insufficienti anche solo per cause accidentali. In tali situazioni gli addetti
devono fare uso di casco di protezione personale.
15
Investimento
Per
l'accesso degli addetti ai lavori e dei mezzi di lavoro devono essere predisposti
percorsi sicuri. Deve essere comunque sempre controllato l'accesso di estranei
alle zone di lavoro.
All'interno
dell'ambiente di lavoro (cantiere, magazzino, officina, ecc.) la circolazione
degli automezzi e delle macchine semoventi deve essere regolata con norme il
più possibile simili a quelle della circolazione sulle strade pubbliche e la
velocità deve essere limitata a seconda delle caratteristiche e condizioni dei
percorsi e dei mezzi.
Per
l'accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati
percorsi sicuri e, quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici.
Le vie
d'accesso e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate
secondo le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in buone
condizioni.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La
movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e
razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del
personale addetto.
In
ogni caso è opportuno ricorrere ad accorgimenti quali la movimentazione
ausiliata o la ripartizione del carico. Il carico da movimentare deve essere
facilmente afferrabile e non deve presentare caratteristiche tali da provocare
lesioni al corpo dell'operatore, anche in funzione della tipologia della
lavorazione.
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l'attività di
movimentazione manuale deve essere preceduta ed accompagnata da una adeguata
azione di informazione e formazione, previo accertamento, per attività non
sporadiche, delle condizioni di salute degli addetti. (medico competente).
31
Polveri, fibre
Durante
le operazioni di pulizia dei locali, delle attrezzature e dei mezzi meccanici,
nonché la sostituzione dei toner, non devono essere presenti lavoratori al contorno
e si deve evitare l'emissione di polveri e la diffusione delle stesse
utilizzando tecniche e attrezzature idonee.
Le
eventuali polveri captate e quelle depositatesi, se dannose, devono essere
sollecitamente raccolte ed eliminate con i mezzi e gli accorgimenti richiesti
dalla loro natura.
Devono
essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei, quali grembiuli,
occhiali, guanti, mascherine monouso.
34 Getti, schizzi
Durante
le attività (ad esempio nelle operazioni di manutenzione delle macchine e degli
impianti) i lavoratori possono essere esposti ad agenti chimici pericolosi (ad
esempio oli minerali e derivati); in tal caso devono essere attivate le misure
necessarie per impedire il contatto diretto degli stessi con la pelle dell’operatore.
Gli addetti devono altresì indossare indumenti protettivi, utilizzare i DPI e,
ove del caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
35
Gas, vapori
Nei
lavori a freddo o a caldo, eseguiti a mano o con apparecchi, con materiali,
sostanze e prodotti che possono dar luogo, da soli o in combinazione, a
sviluppo di gas, vapori, nebbie, aerosol e simili, dannosi alla salute, devono
essere adottati provvedimenti atti a impedire che la concentrazione di
inquinanti nell'aria superi il valore massimo tollerato indicato nelle norme
vigenti. La diminuzione della concentrazione può anche essere ottenuta con
mezzi di ventilazione generale o con mezzi di aspirazione localizzata seguita
da abbattimento.
Qualora
non sia possibile assicurare una efficace aerazione ed una completa bonifica,
gli addetti ai lavori devono essere provvisti di idonei dispositivi di
protezione individuali per la protezione delle vie respiratorie.
Istruzioni
per gli addetti
Deposito
bombole di gas compresso
§
Separare i gruppi di bombole per tipo di gas e le bombole
piene da quelle vuote segnalandone le caratteristiche con appositi cartelli
visibili.
§
Vincolarle in posizione verticale.
§
Verificare periodicamente il buon funzionamento dei
raccordi, delle valvole, dei tubi e dei cannelli, mantenendoli puliti.
§
Controllare periodicamente i mezzi di estinzione presenti.
§
Non fumare o usare fiamme libere.
Deposito
e distribuzione di combustibile
§
Evitare impianti improvvisati.
§
Controllare periodicamente i mezzi di estinzione presenti.
§
Non fumare o usare fiamme libere.
Deposito
oli
§
I fusti di olio devono essere ubicati in aree appartate e
lontane da fonti di calore; sotto i contenitori occorre sistemare una vasca di
capacità sufficiente a contenere l’eventuale fuoriuscita dell’olio.
§
Non fumare o usare fiamme libere.
Accatastamento
materiali
§
L’altezza massima per le cataste deve essere valutata in
funzione della sicurezza al ribaltamento, dello spazio necessario per i
movimenti e dalla necessità di accedere per l’imbraco.
§
Le cataste non devono appoggiare o premere su pareti non
idonee a sopportare sollecitazioni.
§
Le cataste non devono invadere le vie di transito.
§
Evitare di salire direttamente sulle cataste.
§
Nell’eseguire gli accatastamenti accertare la planarità del
piano di appoggio.
§
Utilizzare adeguate rastrelliere per lo stoccaggio verticale
del materiale (lamiere, lastre o pannelli).
§
Le scorte di reattivi e solventi vanno tenuti in un area
fresca, aerata e protetta dalle radiazioni solari.
§
Non fumare o usare fiamme libere.
Apparecchi
di sollevamento
§
Gli apparecchi di sollevamento di qualsiasi portata devono
rispondere alle norme di legge e di buona tecnica ed essere mantenuti ed
utilizzati secondo le istruzioni del fabbricante.
§
Effettuare le verifiche trimestrale di funi e catene
annotando gli esiti sul libretto dell’apparecchio.
§
Attenersi alle norme di sicurezza ed alle indicazioni per le
manovre degli apparecchi e utilizzare solo idonee attrezzature per realizzare
imbrachi corretti (funi, cinghie).
Carrelli
elevatori
§
I carrelli elevatori vanno utilizzati da persone autorizzate
ed adeguatamente formate sull’uso del mezzo, sui percorsi, sui rischi connessi
alle operazioni e sugli eventuali DPI da utilizzare.
§
Le principali misure di sicurezza per i carrelli elevatori
sono:
-
Le leve di comando devono essere protette contro il contatto
accidentale da un apposito riparo; il fabbricante, in sostituzione del riparo,
può aver previsto la loro collocazione e disposizione in modo da evitare il
contatto accidentale oppure può averle realizzate in modo che risultino
intrinsecamente protette; le leve di comando devono inoltre portare una chiara
indicazione delle manovre a cui si riferiscono;
-
Il posto di manovra deve essere protetto contro il rischio
di ribaltamento e di caduta di materiale dall’alto;
-
Il posto di manovra deve essere separato con rete o
protezione analoga dagli organi in movimento, contro il rischio di cesoiamento,
a meno che il fabbricante abbia rispettato le distanze di sicurezza fra gli
organi in movimento, previste dalle norme;
-
Indicare sul mezzo le istruzioni per l’uso e la pressione
dei pneumatici.
§
Per ulteriori chiarimenti
consultare le relative schede bibliografiche di riferimento.
Utensili
elettrici portatili
§
Le attrezzature elettriche portatili di nuova costruzione
devono possedere la marcature CE; inoltre devono possedere i requisiti di
sicurezza previsti dalle norme di buona tecnica ed essere dotati di spina tipo
CEI con grado di protezione minimo IP44;
§
Va verificato, in ogni caso, che siano munite di
collegamento elettrico a terra o che posseggano la doppia protezione.
Movimentazione
manuale dei carichi
Tali
attività devono essere regolamentate per ridurre al minimo lo sforzo fisico,
rispettando le indicazioni della normativa vigente.
Pulizia
§
Verificare che le attrezzature di lavoro utilizzate (scale
doppie a compasso, scale a castello, utensili elettrici, utensili manuali)
rispondano ai requisiti di sicurezza e siano periodicamente controllate.
§
I lavoratori addetti devono risultare informati sulle
procedure di lavoro, sulle precauzioni da adottare nell’uso dei prodotti di
pulizia.
§
I lavoratori addetti devono fare uso dei DPI necessari messi
a loro disposizione e risultare istruiti sul loro impiego.
§
Il deposito dei prodotti per la pulizia deve essere situato
in un luogo destinato allo scopo e accessibile solo agli addetti.
§
Quando l’attività di pulizia è affidata a personale esterno
i lavoratori addetti devono risultare informati sui rischi presenti
nell’ambiente dove dovranno svolgere la loro attività.
Rifiuti
I rifiuti prodotti vanno stoccati in appositi contenitori
per la raccolta differenziata, in attesa di regolare smaltimento secondo la
normativa vigente.
Procedure
di emergenza
Misure
di emergenza devono essere previste riguardo al particolare rischio incendio.
Dispositivi
di protezione individuale
In generale sono da prendere in considerazione i seguenti
DPI, le cui caratteristiche sono da individuare in relazione alle attività
svolte dai rispettivi gruppi omogenei di lavoratori:
·
Casco per la protezione del capo
·
Calzature di sicurezza
·
Occhiali di protezione
·
Mascherine monouso
·
Guanti di protezione
·
Indumenti di protezione
Sorveglianza
sanitaria
In
relazione alle attività svolte dai singoli gruppi omogenei di lavoratori
interessati alla fase di lavoro sono da prendere in considerazione le seguenti
tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Radiazioni non ionizzanti
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Polveri, fibre
·
Getti, schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
·
Gas, vapori
Informazione
e formazione
Oltre
alla formazione di base, tutti i lavoratori devono essere informati sui rischi
di fase analizzati, sulle misure di emergenza e ricevere le istruzioni di
competenza.
SEGNALETICA
La
segnaletica di sicurezza deve essere installata in modo visibile, limitata alle
reali necessità informative.
Sono da prendere in considerazione:
Cartelli con segnali di
obbligo
·
Obbligo uso caschi, in generale per tutto il personale
addetto;
·
Obbligo calzature di sicurezza, in generale per tutto
il personale addetto.
Cartelli con segnale di
divieto
·
Vietato fumare ed usare fiamme libere, nei luoghi di
deposito con rischio di esplosione od incendio.
Cartelli con segnale di
sicurezza
·
Presidi sanitari;
·
Mezzi antincendio;
·
Uscite di sicurezza.
REQUISITI
GENERALI
Impianto
elettrico
§
Gli impianti devono essere costruiti o adeguati secondo le
norme di buona tecnica come previsto dal Decreto 22 gennaio 2008, n.37, il
quale prevede inoltre la dichiarazione di conformità, la descrizione dei
materiali ed il progetto.
§
Rispondono alle norme di buona tecnica gli impianti
realizzati secondo le norme CEI.
§
Gli adempimenti di Legge prevedono inoltre l’omologazione
dell’impianto da parte dell’installatore; le verifiche periodiche dell’impianto di messa a
terra devono essere effettuate dall’ASL o dall’ARPA o da eventuali Organismi
individuati dal Ministero delle Attività Produttive.
Impianto
di riscaldamento
§
Gli impianti devono essere costruiti o adeguati secondo le
norme di buona tecnica come previsto dal Decreto 22 gennaio 2008, n.37, il
quale prevede inoltre la dichiarazione di conformità, la descrizione dei
materiali ed il progetto.
§
Gli adempimenti di legge prevedono le verifiche annuali
dell’impianto di riscaldamento da affidare ad una ditta abilitata.
§
La ditta incaricata degli interventi di cui sopra provvederà
a registrare gli esiti delle operazioni, ordinarie e straordinarie, sul
libretto dell’impianto.
Ambiente
Porte, portoni e cancelli
§
I portoni ed i cancelli a funzionamento elettromeccanico
devono possedere i necessari dispositivi di sicurezza che ne regolano il
movimento ed in particolare:
-
Fotocellula interna ed esterna;
-
Costole elettropneumatiche;
-
Limitatore di coppia: tale dispositivo di limitazione di
velocità del motore è alternativo alle costole elettropneumatiche;
-
Superficie continua liscia o a rete con maglie 10 x 10 mm
sia sull’anta mobile che nelle eventuali parti fisse del telaio;
-
Segnale luminoso giallo;
-
Dispositivo per l’azionamento manuale d’emergenza;
-
Dispositivo contro la caduta dell’anta per ante appese a
scorrimento orizzontale.
§
I portoni ed i cancelli a funzionamento manuale devono avere
i seguenti requisiti di sicurezza:
-
Dispositivo contro la fuoriuscita della guida o dispositivo
di sospensione di sicurezza per le ante appese;
-
Dispositivo salvamano in presenza di rientranze o sporgenze
lungo lo scorrimento orizzontale dell’anta.
Nel locale officina deve esserci almeno 1 porta di larghezza
non inferiore a cm 80 (salvo diverse indicazioni delle norme di prevenzione
incendi), facilmente apribile verso l’esterno la cui apertura non deve essere
impedita da portoni o cancelli. Le eventuali porte a spinta (attraverso le
quali avviene il passaggio di carrelli) devono essere trasparenti; nei pressi
di tali aperture corre l’obbligo di esporre adeguata segnaletica.
Finestre
§
I dispositivi di apertura delle finestre non devono
costituire pericolo per l’operatore. Le ante aperte devono poter raggiungere
una posizione tale da non intralciare i passaggi o costituire pericolo d’altro
genere.
§
Il numero e le dimensioni delle aperture deve consentire un
sufficiente ricambio d’aria ed una sufficiente illuminazione naturale. Le
superfici vetrate orizzontali (lucernari) devono essere costituite da materiale
infrangibile o da vetri di sicurezza o protetti da reti metalliche a maglia
fitta.
Circolazione pedonale
§
I percorsi pedonali devono avere una larghezza non inferiore
ai 60 cm, salvo che le attività svolte, il numero di persone impiegate o la
presenza contemporanea di mezzi di trasporto non richiedano un passaggio più
ampio.
§
I percorsi pedonali devono essere segnalati con striscia
gialla continua sul pavimento antisdrucciolevole e mantenuti liberi da
ostacoli. Tali percorsi devono essere previsti a distanza di sicurezza da
attrezzature e posti di lavoro.
§
Le fosse d’ispezione devono essere efficacemente segnalate
nei momenti in cui non sia possibile
proteggerle adeguatamente. Quando non sono utilizzate occorre munirle di
parapetto o coprirle con impalcati robusti.
Deposito materiali
§
Gli accatastamenti dei materiali devono avvenire in aree
previste. La loro altezza deve essere limitata e proporzionata al tipo di
materiale. Il deposito di materiale instabile (materiale tondeggiante) deve
essere contenuto con idonei mezzi.
§
I fusti di olio devono essere ubicati in aree appartate e
ben aerate lontane da fonti di calore; sotto i contenitori occorre sistemare
una vasca di capacità sufficiente a contenere l’eventuale fuoriuscita
dell’olio.
Deposito bombole
Qualora
le attività di saldatura e taglio termico siano saltuarie tanto da limitare al
minimo l’impiego di bombole di gas (ossigeno acetilene propano), è sufficiente
posizionarle sull’apposito carrello portabombole; eventuali bombole di ricambio
o bombole vuote, vanno collocate in un’area appositamente destinata, completa
di dispositivi che ne consentano fissaggio in posizione verticale.
Fattori ambientali
§
La temperatura e l’umidità dei locali devono essere
mantenuti entro i limiti del benessere. Nel caso che l’aerazione naturale non
sia sufficiente, bisogna adottare un adeguato impianto di aerazione forzata.
§
L’impianto di climatizzazione deve essere orientato in
maniera tale da non provocare correnti d’aria fastidiose ai posti di lavoro.
§
Verificare il livello di esposizione personale al rumore dei
lavoratori in base alla normativa vigente.
Ufficio dell’officina
Nelle
officine in cui è presente un ufficio le caratteristiche di sicurezza per
quanto riguarda gli impianti, gli arredi, gli elementi costruttivi e le
attrezzature di lavoro, devono rispondere alle indicazioni esaminate nella
scheda bibliografica di riferimento AF.01.01 “Ufficio”.
Servizi officina
§
Nelle officine in cui è impiegato personale fisso occorre
adibire appositi locali ad uso spogliatoio convenientemente arredati con sedili
ed armadietti ed idonei servizi igienici; gli stessi devono essere ben
illuminati aerati e riscaldati nella stagione fredda. I servizi igienici devono
essere provvisti di acqua calda e fredda e di mezzi detergenti e per
asciugarsi.
§
Le docce messe a disposizione dei lavoratori devono essere
provviste di acqua calda e fredda, mezzi detergenti e per asciugarsi, le docce
devono inoltre poter comunicare agevolmente con lo spogliatoio.
§
I locali destinati ad uso refettorio devono essere muniti di
sedili e tavoli, ben illuminati, aerati e riscaldati nella stagione fredda; le
pareti devono essere intonacate ed imbiancate.
Arredi
Scaffali
§
Gli scaffali devono essere ben fissati e vanno rese note le
portate dei singoli ripiani.
§
L’utilizzo degli scaffali deve risultare agevole e sicuro
anche riguardo l’impiego di eventuali accessori (scale, sgabelli, ecc.).
Illuminazione
§
L’impianto di illuminazione deve garantire un’adeguata
visibilità in tutte le aree dell’officina.
§
È necessario installare, presso i posti di lavoro fissi,
un’illuminazione localizzata per potenziare l’impianto generale; presso le
macchine occorre raggiungere i 200 lux di illuminamento.
§
Qualora le attività svolte siano tali da richiedere una
continua illuminazione dell’ambiente, l’impianto va integrato con un sistema di
illuminazione sussidiaria che intervenga automaticamente in caso di mancanza di
energia elettrica, in ogni caso va prevista l’illuminazione di emergenza che
garantisca una potenza di 5 lux presso le vie di fuga e porte di uscita.
Prevenzione
incendi
§
Verificare che l’attività svolta non sia soggetta a
certificato prevenzione incendi (CPI) o accertare la presenza della
documentazione prevista.
§
Dislocare nei punti più opportuni appositi mezzi di
estinzione.
§
Attenersi alle indicazioni previste nel piano d’emergenza,
da redigersi se l’attività svolta è soggetta a CPI oppure se sono occupati 10 o
più addetti.
§
Fornire adeguate informazioni al personale sulle misure
organizzative e gestionali da attuare in caso d’incendio, anche attraverso
l’esposizione di adeguate istruzioni per il
personale.
§
Per ulteriori chiarimenti consultare la scheda bibliografica
di riferimento ASB.01.05 “Esplosione-Incendio”.
Pronto
soccorso
È
necessario predisporre i presidi sanitari di primo intervento e designare una
persona incaricata al primo soccorso; inoltre nel locale destinato ad ospitare
i presidi sanitari è opportuno esporre i numeri telefonici dei servizi esterni
di soccorso.
Attrezzatura
Apparecchi di sollevamento
§
Gli apparecchi di sollevamento, non a mano, di portata
superiore ai 200 kg devono essere omologati dall’ISPESL e verificati
annualmente dalla ASL o dall’ARPA competente per territorio.
§
Devono rispondere alle norme di buona tecnica e possedere il
marchio CE (apparecchiature di nuova costruzione).
Carrelli elevatori
§
I carrelli elevatori di nuova costruzione devono possedere
la marcatura CE.
§
I carrelli elevatori vanno utilizzati da persone autorizzate
ed adeguatamente formate sull’uso del mezzo, sui percorsi, sui rischi connessi
alle operazioni e sugli eventuali DPI da utilizzare.
§
Le principali misure di sicurezza per i carrelli elevatori
sono:
-
Le leve di comando devono essere protette contro il contatto
accidentale da un apposito riparo; il fabbricante, in sostituzione del riparo,
può aver previsto la loro collocazione e disposizione in modo da evitare il
contatto accidentale oppure può averle realizzate in modo che risultino
intrinsecamente protette; le leve di comando devono inoltre portare una chiara
indicazione delle manovre a cui si riferiscono;
-
Il posto di manovra deve essere protetto contro il rischio
di ribaltamento e di caduta di materiale dall’alto;
-
Il posto di manovra deve essere separato con rete o
protezione analoga dagli organi in movimento, contro il rischio di cesoiamento,
a meno che il fabbricante abbia rispettato le distanze di sicurezza fra gli
organi in movimento, previste dalle norme;
-
Indicare sul mezzo le istruzioni per l’uso e la pressione
dei pneumatici.
Utensili elettrici
§
Le attrezzature elettriche portatili di nuova costruzione
devono possedere la marcatura CE; inoltre devono possedere i requisiti di
sicurezza specifici previsti dalle norme di buona tecnica ed essere dotati di
spina tipo CEI 23-12 con grado di protezione minimo IP44.
§
Verificare che siano munite di collegamento elettrico a
terra o che posseggano la doppia protezione.
Impianto aria centralizzata
§
Il compressore e l’eventuale serbatoio d’aria compressa
devono rispondere ai requisiti costruttivi dettati dalla Legge; per
quest’ultimo occorre inoltre accertare ove prevista, l’omologazione da parte
dell’ISPESL e le visite periodiche da parte della ASL/ARPA.
ATTIVITÀ
CONTEMPLATE
Le attività contemplate sono tipiche della tipologia di
officine considerate e derivano dalle analisi effettuate su di un campione
significativo di imprese. Potranno pertanto essere individuate descrizioni
diverse in relazione alle specificità dell’impresa e delle modalità operative.
-
Manutenzione ordinaria di macchine, impianti, attrezzature
-
Riparazione di macchine, impianti, attrezzature
-
Verifiche programmate di apparecchi di sollevamento
-
Movimentazione di carichi con apparecchi di
sollevamento/trasporto
-
Movimentazione manuale di ricambi, parti di macchine,
utensili, ecc.
-
Saldatura elettrica
-
Saldatura ossiacetilenica
-
Disossidazione e verniciatura di piccole superfici
-
Uso di attrezzature e utensili elettrici e ad aria compressa
-
Pulizia locali e arredi
-
Attività esterna presso cantieri
VALUTAZIONE
DEI RISCHI
L’indice
di attenzione esposto è definito in riferimento alle attività contemplate sopra
descritte.
Resta
inteso che tali indici possono assumere valori diversi, in relazione alle
caratteristiche dei luoghi di lavoro e alle diverse modalità operative.
I.A.
01 Cadute dall’alto 2
03
Urti, colpi, impatti, compressioni 2
04
Punture, tagli, abrasioni 2
05
Vibrazioni 1
06
Scivolamenti, cadute a livello 2
07
Calore, fiamme 1
09
Elettrici 2
10
Radiazioni non ionizzanti (affaticamento occhi) 2
11
Rumore 2
12
Cesoiamento, stritolamento 1
13
Caduta materiale dall’alto 2
15
Investimento 1
16
Movimentazione manuale dei carichi 2
31
Polveri, fibre 2
34
Getti, schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati) 2
35
Gas, vapori 1
MISURE
TECNICHE DI PREVENZIONE
01 Cadute dall’alto
Le
perdite di stabilità dell'equilibrio di persone che possono comportare cadute
da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore (di norma con
dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite con misure di
prevenzione, generalmente costituite da parapetti di trattenuta applicati a
tutti i lati liberi di travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi,
passerelle e luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati.
Qualora
risulti impossibile l'applicazione di tali protezioni, per lavori occasionali e
di breve durata, possono essere utilizzati idonei dispositivi di protezione
individuale di trattenuta o di arresto.
Le
attrezzature utilizzate per svolgere attività sopraelevate rispetto al piano di
calpestio devono possedere i necessari requisiti di sicurezza e di stabilità al
fine di evitare la caduta delle persone.
Nell’esecuzione
di attività di manutenzione e riparazione di parti sopraelevate di macchine,
impianti o quant’altro, è necessario utilizzare attrezzature autonomamente
stabili, con accesso agevole e sicuro provviste di parapetti (es: scale a
castello, trabattelli).
03
Urti, colpi, impatti, compressioni
Le
attività che richiedono sforzi fisici violenti e/o repentini devono essere
eliminate o ridotte anche attraverso l'impiego di attrezzature idonee alla
mansione. Gli utensili, gli attrezzi e gli apparecchi per l'impiego manuale
devono essere tenuti in buono stato di conservazione ed efficienza e quando non
utilizzati devono essere tenuti in condizioni di equilibrio stabile (es.
riposti in contenitori o assicurati al corpo dell'addetto) e non devono
ingombrare posti di passaggio o di lavoro. I depositi di materiali in cataste,
pile e mucchi devono essere organizzati in modo da evitare crolli o cedimenti e
permettere una sicura e agevole movimentazione e non ostacolare la normale
viabilità. Gli arredi e le attrezzature dei locali comunque adibiti a posti di
lavoro, devono essere disposti in modo da garantire la normale circolazione
delle persone.
04
Punture, tagli, abrasioni
Deve
essere evitato il contatto del corpo dell'operatore con elementi taglienti o
pungenti o comunque capaci di procurare lesioni.
Tutti
gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i
contatti accidentali.
Dove
non sia possibile eliminare il pericolo o non siano sufficienti le protezioni
collettive, come nei lavori di pulizia, manutenzione e riparazione devono
essere impiegati i DPI idonei alla mansione (calzature di sicurezza, guanti,
grembiuli di protezioni, schermi, occhiali, etc.).
05
Vibrazioni
Qualora
non sia possibile evitare l'utilizzo diretto di utensili ed attrezzature
comunque capaci di trasmettere vibrazioni al corpo dell'operatore, queste
ultime devono essere dotate di tutte le soluzioni tecniche più efficaci per la
protezione dei lavoratori (es: manici antivibrazioni, dispositivi di
smorzamento, etc.) ed essere mantenute in stato di perfetta efficienza. Deve
essere valutata l'opportunità di sottoporre i lavoratori addetti a sorveglianza
sanitaria.
06
Scivolamenti, cadute a livello
I
pavimenti degli ambienti e luoghi di lavoro devono avere caratteristiche ed
essere mantenuti in modo da evitare il rischio di scivolamento e inciampo.
I
percorsi pedonali interni ai luoghi di lavoro devono sempre essere mantenuti
sgombri da attrezzature, materiali o altro, capaci di ostacolare il cammino
degli operatori. Le vie d'accesso ai luoghi di lavoro e quelle corrispondenti
ai percorsi interni devono essere illuminate secondo le necessità diurne e
notturne. Tutti gli addetti devono indossare calzature idonee.
07
Calore, fiamme
In
presenza di materiali, sostanze o prodotti infiammabili, esplosivi o
combustibili, devono essere adottate a seconda dei casi, le misure atte ad
impedire i rischi conseguenti. In particolare:
§
Le attrezzature e gli impianti devono essere di tipo idoneo
all'ambiente in cui si deve operare;
§
Non devono essere contemporaneamente eseguiti altri lavori
suscettibili di innescare esplosioni od incendi, né introdurre fiamme libere o
corpi caldi;
§
Gli addetti devono portare calzature ed indumenti che non
consentano l'accumulo di cariche elettrostatiche o la produzione di scintille e
devono astenersi dal fumare;
§
Nelle immediate vicinanze devono essere predisposti
estintori idonei per la classe di incendio prevedibile;
§
All'ingresso degli ambienti o alla periferie delle zone
interessate dai lavori devono essere poste scritte e segnali ricordanti il
pericolo.
Durante
le operazioni di taglio e saldatura deve essere impedita la diffusione di
particelle di metallo incandescente al fine di evitare ustioni e focolai di
incendio. Gli addetti devono fare uso degli idonei dispositivi di protezione
individuali.
09
Elettrici
La
scelta degli impianti e delle attrezzature elettriche per le attività deve
essere effettuata in funzione dello specifico ambiente di lavoro, verificandone
la conformità alle norme di Legge e di buona tecnica.
Qualunque
modifica all'impianto elettrico degli impianti fissi deve essere progettato; l'esecuzione, la manutenzione e
la riparazione dello stesso deve essere effettuata da personale qualificato,
che deve rilasciare la dichiarazione di conformità.
Le
prese di corrente devono essere localizzate in modo da non costituire intralcio
alla normale circolazione o attività lavorativa e da non essere danneggiate.
Prima
di iniziare le attività deve essere verificata la rispondenza degli
allacciamenti elettrici delle macchine, attrezzature e utensili alle norme di
sicurezza, al fine di evitare possibili contatti diretti o indiretti con
elementi in tensione.
I
percorsi dei conduttori elettrici di alimentazione devono essere disposti in
modo da non intralciare i passaggi o essere danneggiati.
È
opportuno formulare apposite e dettagliate istruzioni scritte per l'uso degli
impianti elettrici.
10
Radiazioni non ionizzanti (affaticamento degli occhi)
L'utilizzo
di saldatrici sia elettriche che ossiacetileniche può comportare malattie agli
occhi, anche solo per affaticamento: pertanto è necessario richiamare con
avvisi le disposizioni d'uso delle suddette attrezzature. Gli addetti devono
essere adeguatamente informati, dotati di DPI idonei (occhiali, maschere) e,
ove del caso, essere sottoposti a
sorveglianza sanitaria.
11
Rumore
Nell'acquisto
di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità
d'uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in
conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità
eccessiva. Durante il funzionamento gli schermi e le paratie delle attrezzature
devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.
In
generale le attività più rumorose sono quelle di riparazione, che comportano
lavori da fabbro. Quando il rumore di una lavorazione o di una attrezzatura non
può essere eliminato o ridotto, si deve provvedere affinché il personale sia
convenientemente informato, anche mediante l’installazione di una idonea
segnaletica e, ove del caso, della delimitazione provvisoria dell'area
interessata. Il personale addetto deve far uso dei DPI, messi a loro
disposizione e, se del caso essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
12
Cesoiamento, stritolamento
Il
cesoiamento e lo stritolamento di parti del corpo tra elementi mobili di
macchine e elementi fissi delle medesime o di opere, strutture provvisionali o
altro, deve essere impedito limitando con mezzi materiali il percorso delle
parti mobili o segregando stabilmente la zona pericolosa. Qualora ciò non
risulti possibile deve essere installata una segnaletica appropriata e devono
essere osservate opportune distanze di rispetto; ove del caso devono essere
disposti comandi di arresto automatico e/o di emergenza in corrispondenza dei
punti di potenziale pericolo. I lavori di manutenzione e riparazione devono
essere eseguiti a macchine ferme.
13
Caduta materiale dall’alto
Le
perdite di stabilità incontrollate dell'equilibrio di masse materiali in posizione
ferma o nel corso di maneggio e trasporto manuale o meccanico ed i conseguenti
moti di crollo, scorrimento, caduta inclinata su pendii o verticale nel vuoto
devono, di regola, essere impediti mediante la corretta sistemazione delle
masse o attraverso l'adozione di misure atte a trattenere i corpi in relazione
alla
loro
natura, forma e peso.
In
alcuni casi i dispositivi di trattenuta o di arresto possono risultare
insufficienti anche solo per cause accidentali. In tali situazioni gli addetti
devono fare uso di casco di protezione personale.
15
Investimento
Per
l'accesso degli addetti ai lavori e dei mezzi di lavoro devono essere
predisposti percorsi sicuri. Deve essere comunque sempre controllato l'accesso
di estranei alle zone di lavoro.
All'interno
dell'ambiente di lavoro (cantiere, magazzino, officina, ecc.) la circolazione
degli automezzi e delle macchine semoventi deve essere regolata con norme il
più possibile simili a quelle della circolazione sulle strade pubbliche e la
velocità deve essere limitata a seconda delle caratteristiche e condizioni dei
percorsi e dei mezzi.
Per
l'accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro devono essere approntati
percorsi sicuri e, quando necessario, separati da quelli dei mezzi meccanici.
Le vie
d'accesso e quelle corrispondenti ai percorsi interni devono essere illuminate
secondo le necessità diurne o notturne e mantenute costantemente in buone
condizioni.
16
Movimentazione manuale dei carichi
La
movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e
razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo impegno fisico del
personale addetto.
In
ogni caso è opportuno ricorrere ad accorgimenti quali la movimentazione
ausiliata o la ripartizione del carico. Il carico da movimentare deve essere facilmente
afferrabile e non deve presentare caratteristiche tali da provocare lesioni al
corpo dell'operatore, anche in funzione della tipologia della lavorazione.
In
relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l'attività di
movimentazione manuale deve
essere
preceduta ed accompagnata da una adeguata azione di informazione e formazione,
previo accertamento, per attività non sporadiche, delle condizioni di salute
degli addetti. (medico competente).
31
Polveri, fibre
Durante
le operazioni di pulizia dei locali, delle attrezzature e dei mezzi meccanici,
non devono essere presenti lavoratori al contorno e si deve evitare l'emissione
di polveri e la diffusione delle stesse utilizzando tecniche e attrezzature
idonee.
Le
eventuali polveri captate e quelle depositatesi, se dannose, devono essere
sollecitamente raccolte ed eliminate con i mezzi e gli accorgimenti richiesti
dalla loro natura.
Devono
essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei, quali grembiuli,
occhiali, guanti, mascherine monouso.
34 Getti, schizzi
Durante le attività (ad esempio
nelle operazioni di manutenzione delle macchine e degli impianti) i lavoratori
possono essere esposti ad agenti chimici pericolosi (ad esempio oli minerali e
derivati); in tal caso devono essere attivate le misure necessarie per impedire
il contatto diretto degli stessi con la pelle dell’operatore. Gli addetti
devono altresì indossare indumenti protettivi, utilizzare i DPI e, ove del
caso, essere sottoposti a sorveglianza sanitaria.
35
Gas, vapori
Nei
lavori a freddo o a caldo, eseguiti a mano o con apparecchi, con materiali,
sostanze e prodotti che possono dar luogo, da soli o in combinazione, a
sviluppo di gas, vapori, nebbie, aerosol e simili, dannosi alla salute, devono
essere adottati provvedimenti atti a impedire che la concentrazione di
inquinanti nell'aria superi il valore massimo tollerato indicato nelle norme
vigenti. La diminuzione della concentrazione può anche essere ottenuta con
mezzi di ventilazione generale o con mezzi di aspirazione localizzata seguita
da abbattimento.
Qualora
non sia possibile assicurare una efficace aerazione ed una completa bonifica,
gli addetti ai lavori devono essere provvisti di idonei dispositivi di
protezione individuali per la protezione delle vie respiratorie.
ISTRUZIONI PER GLI ADDETTI
Operazioni
di saldatura
§
Le bombole utilizzate per la saldatura o il taglio
ossiacetilenico devono essere assicurate contro gli spostamenti per mezzo di un
carrello portabombole o di un dispositivo di ancoraggio fisso.
§
La saldatrice elettrica deve rispondere ai requisiti delle
attrezzature portatili già descritte.
§
Deve essere installato un idoneo impianto di aspirazione dei
fumi.
§
Per gli addetti alla saldatura elettrica devono essere
valutata l’opportunità di sottoporli a sorveglianza sanitaria.
§
Il personale abilitato a queste lavorazioni deve essere
formato anche per mezzo di cartelli, relativamente alle norme di sicurezza per
l’uso delle attrezzature ed all’uso dei necessari DPI.
Deposito
bombole di gas compresso
§
Separare i gruppi di bombole per tipo di gas e le bombole
piene da quelle vuote segnalandone le caratteristiche con appositi cartelli
visibili.
§
Vincolarle in posizione verticale.
§
Verificare periodicamente il buon funzionamento dei
raccordi, delle valvole, dei tubi e dei cannelli, mantenendoli puliti.
§
Controllare periodicamente i mezzi di estinzione presenti.
§
Non fumare o usare fiamme libere.
Disossidazione
e verniciatura di piccole superfici
§
Utilizzare i D.P.I. necessari e seguire le istruzioni sul
loro impiego.
§
Seguire scrupolosamente le misure di sicurezza da adottare
per queste lavorazioni.
§
Eseguire le operazioni di disossidazione e verniciatura
possibilmente nelle aree esterne appositamente individuate ed attrezzate.
§
Quando ciò non risulti possibile, utilizzare un adeguato
impianto di aspirazione mobile.
Deposito
e distribuzione di combustibile
§
Evitare impianti improvvisati.
§
Controllare periodicamente i mezzi di estinzione presenti.
§
Non fumare o usare fiamme libere.
Deposito
oli
§
I fusti di olio devono essere ubicati in aree appartate e
lontane da fonti di calore; sotto i contenitori occorre sistemare una vasca di
capacità sufficiente a contenere l’eventuale fuoriuscita dell’olio.
§
Non fumare o usare fiamme libere.
Accatastamento
materiali
§
L’altezza massima per le cataste deve essere valutata in
funzione della sicurezza al ribaltamento, dello spazio necessario per i
movimenti e dalla necessità di accedere per l’imbraco.
§
Le cataste non devono appoggiare o premere su pareti non
idonee a sopportare sollecitazioni.
§
Le cataste non devono invadere le vie di transito.
§
Evitare di salire direttamente sulle cataste.
§
Nell’eseguire gli accatastamenti accertare la planarità del
piano di appoggio.
§
Utilizzare adeguate rastrelliere per lo stoccaggio verticale
del materiale (lamiere, lastre o pannelli).
§
Le scorte di reattivi e solventi vanno tenuti in un area
fresca, aerata e protetta dalle radiazioni solari.
§
Non fumare o usare fiamme libere.
Macchine
fisse
§
I posti di lavoro presso le macchine fisse devono consentire
all’operatore un movimento agevole.
§
Le macchine devono rispondere ai requisiti di sicurezza
previsti dalle norme vigenti ed essere mantenute correttamente.
§
Gli addetti devono aver ricevuto una completa formazione
sull’uso delle stesse.
§
Le indicazioni da osservare per l’uso e la manutenzione,
esposti nei pressi delle macchine, devono essere scrupolosamente seguite.
§
Gli addetti devono fare uso dei necessari DPI e risultare
opportunamente formati sull’uso degli stessi.
Apparecchi
di sollevamento
§
Gli apparecchi di sollevamento di qualsiasi portata devono
rispondere alle norme di legge e di buona tecnica ed essere mantenuti ed
utilizzati secondo le istruzioni del fabbricante.
§
Effettuare le verifiche trimestralI di funi e catene
annotando gli esiti sul libretto dell’apparecchio.
§
Attenersi alle norme di sicurezza ed alle indicazioni per le
manovre degli apparecchi e utilizzare solo idonee attrezzature per realizzare
imbrachi corretti (funi, cinghie).
Carrelli
elevatori
§
I carrelli elevatori vanno utilizzati da persone autorizzate
ed adeguatamente formate sull’uso del mezzo, sui percorsi, sui rischi connessi
alle operazioni e sugli eventuali DPI da utilizzare.
§
Le principali misure di sicurezza per i carrelli elevatori
sono:
-
Le leve di comando devono essere protette contro il contatto
accidentale da un apposito riparo; il fabbricante, in sostituzione del riparo,
può aver previsto la loro collocazione e disposizione in modo da evitare il
contatto accidentale oppure può averle realizzate in modo che risultino
intrinsecamente protette; le leve di comando devono inoltre portare una chiara
indicazione delle manovre a cui si riferiscono;
-
Il posto di manovra deve essere protetto contro il rischio
di ribaltamento e di caduta di materiale dall’alto;
-
Il posto di manovra deve essere separato con rete o
protezione analoga dagli organi in movimento, contro il rischio di cesoiamento,
a meno che il fabbricante abbia rispettato le distanze di sicurezza fra gli
organi in movimento, previste dalle norme;
-
Indicare sul mezzo le istruzioni per l’uso e la pressione
dei pneumatici.
Utensili
elettrici portatili
§
Le attrezzature elettriche portatili di nuova costruzione
devono possedere la marcature CE; inoltre devono possedere i requisiti di
sicurezza previsti dalle norme di buona tecnica ed essere dotati di spina tipo
CEI con grado di protezione minimo IP44;
§
Va verificato, in ogni caso, che siano munite di
collegamento elettrico a terra o che posseggano la doppia protezione.
Movimentazione
manuale dei carichi
Tali attività devono essere regolamentate per ridurre al
minimo lo sforzo fisico, rispettando le indicazioni della normativa vigente.
Pulizia
§
Verificare che le attrezzature di lavoro utilizzate (scale
doppie a compasso, scale a castello, utensili elettrici, utensili manuali)
rispondano ai requisiti di sicurezza e siano periodicamente controllate.
§
I lavoratori addetti devono risultare informati sulle
procedure di lavoro, sulle precauzioni da adottare nell’uso dei prodotti di
pulizia.
§
I lavoratori addetti devono fare uso dei DPI necessari messi
a loro disposizione e risultare istruiti sul loro impiego.
§
Il deposito dei prodotti per la pulizia deve essere situato
in un luogo destinato allo scopo e accessibile solo agli addetti.
§
Quando l’attività di pulizia è affidata a personale esterno
i lavoratori addetti devono risultare informati sui rischi presenti
nell’ambiente dove dovranno svolgere la loro attività.
Rifiuti
§
I rifiuti prodotti, regolarmente registrati, vanno stoccati
in appositi contenitori per la raccolta differenziata in attesa di regolare trasporto
e smaltimento finale in discarica, rispettando la normativa vigente.
§
Le operazioni di stoccaggio e smaltimento degli oli esausti
sono regolamentate da specifiche norme di legge che prevedono in particolare:
-
I depositi temporanei degli oli esausti, delle emulsioni
oleose e dei filtri usati, devono essere ubicati in zone che permettano
l’agevole manovra degli automezzi utilizzati per il prelievo e trasporto; le
aree adibite al deposito devono essere delimitate con una adeguata recinzione ;
-
I serbatoi fuori terra devono essere fissati efficacemente.
Devono essere in acciaio e contenuti in un bacino delimitato da un muro in
calcestruzzo; la capacità di contenimento deve essere pari a quella del
serbatoio;
-
Se vi sono più serbatoi in uno stesso bacino è sufficiente
che la capacità di contenimento sia pari ad 1/3 della capacità totale dei
serbatoi;
-
Le pavimentazioni dei bacini, dei serbatoi, delle aree di
travaso e deposito devono essere in calcestruzzo trattato superficialmente con
prodotti resistenti agli oli minerali. Le pendenze dei pavimenti devono
garantire il deflusso di eventuali colaticci verso canalette di drenaggio o
pozzetti di raccolta;
§
Il detentore del deposito deve istituire un apposito
registro di carico e scarico dove risulti l’iscrizione al consorzio di
smaltimento, l’origine dell’olio esausto, il quantitativo e i dati relativi
alla ditta incaricata della raccolta e smaltimento.
PROCEDURE
DI EMERGENZA
Misure di emergenza devono essere previste riguardo
al particolare rischio incendio.
DISPOSITIVI
DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
In generale sono da prendere in
considerazione i seguenti DPI, le cui caratteristiche sono da individuare in
relazione alle attività svolte dai rispettivi gruppi omogenei di lavoratori:
·
Casco per la protezione del capo
·
Calzature di sicurezza con puntale in acciaio, intersuola
antiforo, suola antisdrucciolo
·
Occhiali e/o maschere per la protezione degli occhi
·
Mascherine monouso per la protezione degli occhi
·
Guanti di protezione sia per la protezione meccanica che
chimica
·
Indumenti di protezione
SORVEGLIANZA
SANITARIA
In relazione alle attività svolte dai singoli gruppi
omogenei di lavoratori interessati alla fase di lavoro sono da prendere in
considerazione le seguenti tipologie di sorveglianza sanitaria:
·
Vaccinazione antitetanica
·
Vibrazioni
·
Radiazioni non ionizzanti
·
Rumore
·
Movimentazione manuale dei carichi
·
Polveri, fibre
·
Getti, schizzi (ad esempio di oli minerali e derivati)
·
Gas, vapori
INFORMAZIONE
E FORMAZIONE
Oltre alla formazione di base, tutti i lavoratori devono essere
informati sui rischi di fase analizzati, sulle misure di emergenza e ricevere
le istruzioni di competenza.
SEGNALETICA
La segnaletica di sicurezza deve essere installata in modo
visibile, limitata alle reali necessità informative.
Sono da prendere in considerazione:
Cartelli
con segnali di obbligo
·
Obbligo uso caschi, in generale per tutto il personale
addetto;
·
Obbligo calzature di sicurezza, in generale per tutto il
personale addetto;
·
Obbligo uso occhiali presso le mole e le seghe per metalli;
·
Obbligo uso occhiali e/o maschere presso il posto di
saldatura.
Cartelli
con segnale di divieto
·
Vietato fumare ed usare fiamme libere, nei luoghi di
deposito con rischio di esplosione od incendio.
Cartelli
con segnale di sicurezza
·
Presidi sanitari;
·
Mezzi antincendio;
·
Uscite di sicurezza.
Attivita’ soggette
·
Attività di trattamento termico e tempratura di metalli, di
punte di martelli demolitori o per lavorazioni a caldo di metalli.
Rischi evidenziati
dall’analisi dei pericoli e delle situazioni pericolose durante il lavoro
·
Urti, colpi, impatti, compressioni
·
Calore, fiamme
·
Gas, vapori
Misure di prevenzione e
istruzioni per gli addetti
·
Le operazioni di forgiatura devono essere svolte
preferibilmente all’aperto;
·
Le fucine devono essere provviste di un efficace impianto
per l’aspirazione, convogliamento e trattamento dei gas e dei fumi prodotti;
·
La fucina deve essere ubicata lontano da materiali
infiammabili e in zona non ventilata (per evitare che prodotti incandescenti
della combustione vengano trasportati dal vento);
·
Devono essere presenti efficaci sistemi di estinzione
incendi (idranti, estintori, ecc.);
·
Nelle immediate vicinanze devono essere installati avvisi e
segnali di prescrizione e sicurezza; con riferimento alla presenza di fiamme
libere.
Misure di emergenza
·
Tutto il personale addetto deve essere informato sulla
eventuale presenza di situazioni di rischio sui comportamenti da adottare e su
come affrontare le eventuali situazioni di emergenza.
Dispositivi di protezione
individuale
·
Calzature di sicurezza
·
Occhiali o visiere
·
Maschera per la protezione delle vie respiratorie
·
Guanti
·
Indumenti protettivi